LIRE 8000 - SETTEMBRE 1995 - N.154 r um0Sr HARDWARE & SOFTWARE J DEI SISTEMI PERSONALI CONTROLLO ^ TRAFFICO AEREO: LE NUOVE TECNOLOGIE J fo'N/TiEfift/AIA BorlanW Video Computer PC Master 486 0X4/120 Il primo 486 a 120 MHz MultiProcessore Pentium Server biproeessore MediaVision PCMCIA Sound Card L'audio su PCMCIA Psion PsiWin for Windows 3.1 Windows diventa potket Mattina a aerro ai inchiostro _ 5 0 1 5 4> technimedia MENSILE-ANNO XV SETTEMBRE - N. 9,1995 - L. 8.000 SPED. ABB. POST. 50% ROMA Soluzione IBM N° 5556473-M detta anche "La tecnologia Pentium alla portata di tutti” P R I Z E Se stai cercando grandi prestazioni per un piccolo bud- get, prendi in consi¬ derazione il nuovo IBM PC 300. Potenziato dai 75 o 90 MHz del processore Pentium e dalla grafica a 64 bit, ti dà tutta la velocità e la funzionalità di cui • Processore Pentium 75o 90 MHz • Disco rigido a 540 0 850 MB SelectaSystem. 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Infatti il modello di punta dei portatili IBM offre grafica superve- • Processore 4860X4/100 MHz (espandibile a Pentium 75 MHz) • Cache interna 16 KB • Schermo a colori • CD ROM 5 . 25 " incorporato • Disco rigido lino a 1,2 GB • Dispositivo a raggi infrarossi per trasferimento file loce a colori, suono stereo a 16 bit, compatibilità MIDI, supporto Sound Blaster e CD ROM incorporato. Queste interessanti peculiarità sono 10.4"‘ TFT Black Matrix •65.536 colori simultanei •Peso: 3,3 kg 3 anni di garanzia intemazionale incorporato” il degno contorno di un notebook che è una stazione multimediale completa capace di regalarti grandi soddisfazioni. E se trovi tutto que¬ sto in un portatile più leggero, fac¬ celo sapere. ThinkPad 755CD, una delle tante innovazioni introdotte da IBM e un altro motivo per dire “la differenza c'è". Rivolgiti ai Concessionari o ai Rivenditori IBM oppure chiama il Indirizzo Internet http://www.pc.ibm.c5ml f167-016338 o il Direct Fa* 039 - 600.6001. Anno XV n.l54 - Settembre 1995 Indice degli inserzionisti . 6 Editoriale di Paolo Nuli . 90 Posta . 94 News a cura di Massimo Truscelli e Fabio Della Vecchia . 100 Informatica & Società di Manlio Cammarata La tecnologia avanza il diritto arranca. 168 Tempo Reale II controllo del traffico aereo: le nuove tecnologie di Corrado Gius tozzi . 180 Anteprima Novità Apple - PowerPC, urrah! di Andrea de Prisco . 186 Prove Video Computer PC Master DX4/120 di Paolo Ciardelli . 190 Unidata Biprocessore Pentium di Corrado Giustozzi . 196 Tektronix Phaser 340 di Andrea de Prisco . 200 Borland dBASE V per Windows di Francesco Petroni . 206 Corel CD Office Companion di Francesco Petroni . 216 OverView Psion PsiWin for Windows 3.1 di Massimo Truscelli . 224 DataGlove 5DT di Gaetano Di Stadio . 228 Nec Versa MediaDock di Corrado Giustozzi . 232 Media Vision PCMCIA Sound Card di Massimo Truscelli . 234 Diamond Stealth Video di Massimo Tmscelli . 238 CD-ROM di Dino Joris Romani ed Etruschi: un confronto multimediale ... 240 Altri Tempi di Raffaello De Masi 1982: avanti tutta!. 246 Multimedia Digital World 1995 - Interactive Media Festival di Gerardo Greco . 250 MC-Link di Marco Calvo Chiacchiere in rete . 256 Telematica di Sergio Pillon Gli strumenti di Internet: esiste solo il WWW? ... 263 Computer & Scuola II software didattico per i bambini di Fabio Celi . 268 Digital Imaging di Andrea de Prisco Attualità-TuttiaSMAU. 276 Teorie & Tecniche Colore... stupore! . 284 ISSN 1123-2714 4 MCmicrocomputer n. 154 - (numerazione editoriale) M 5 IntelliGIOCHI di Corrado Giustozzi ICCA 95: Davide batte Golia. 290 StoryWare a cura di Marco Calvo Invasioni e mostri. 296 PlayWorld di Francesco Carlà . 301 Virtual Reality di Gaetano Di Stasio Market Report: casco o non casco. 308 Desk Top Publishing di Mauro Gandini Digitalizzare con misura. 312 Unix di Leo Sorge La compatibilità di Silicon Graphics. 316 Grandi Sistemi di Gaetano Di Stasio. Valerio Raggi e Diego Montefusco Dal Pixel Planes 5 al Pixel Planes 6 . 320 Mathematica di Francesco Romani II software di mathematica . 327 Grafica di Francesco Petroni Grafici con Excel 5.0. Non tutti sanno che. 332 Computer & Video Tutto II multimedia nient' altro che il multimedia di Bruno Rosati . 338 Guida Pratica -Turile Beach "Quad Studio"cff Massimo Novelli . 344 Macintosh Rapsodia Macintosh di Andrea de Prisco . 352 Helix Express 3.0 di Raffaello De Masi . 358 Amiga DiskSalv 3 di Andrea Suatoni . 366 Amiga F/X - Qualche soluzione “plug & play" di Massimiliano Marras . 372 Multimedia - Il CD' -- e la MPEG card di Bruno Rosati . 378 PD-Software MS-DOS Dinosauri, fossili che passione di Paolo Ciardelli . 384 Mac Autunno italiano di Valter Di Dio . 388 Amiga Utility? Sì grazie di Enrico Maria Ferrari . 392 MCmicroCAMPUS Ricerche a cura di Gaetano Di Stasio Retina artificiale: progetto IBIDEM (1). 396 Guidacomputer a cura di Rossella Leonetti . 402 Micromarket, microtrade . 414/416 Moduli per abbonamenti, arretrati, annunci. 417 Nec Versa MediaDock settembre 1995 5 INDICE DEGLI INSERZIONISTI 151 3C0MITALY 111-113 AASHIMA ITALIA srl Via degli Orefici. 175 40050 CENTERGROSS - FUNO (BOI 61 ACCA srl Via Michelangelo Cianciulli, 41 83048 MONTELLA (AVI 14 ADOBE SYSTEMS ITALIA srl V le Colleoni. 5 C.D Colleom Pai Taurus - 20041 AGRATE BRIAN2A (Mll 15-17 ANTEA SHD Via Piazzi, 54/L - 10129 TORINO 63 APPLE COMPUTER spa Via Milano, 150 20093 COLOGNO MONZESE (MI) 326 ARTIFICIAL INTELLIGENCE SOFTWARE spa Via Esterle. 9 - 20132 MILANO 152-153 AT&T GIS 166-167 ATD srl Viale Forlanmi, 36 20024 GARBAGNATE MILANESE (MI) 371 B.S.A. BUSINESS SOFTWARE ALLIANCE Via V. Vela, 7-20133 MILANO 109 BITLAND srl Via G Da Verrazzano, 133 - Ponsacco (PI) 82 CALCOMP spa Via Dei Tulipani. 5 20090 PIEVE EMANUELE (MI) 116 CD HOUSE Via Ca' del Ponte, 4 - 37010 COSTERMANO (VR) 141-143 CENTRO HL srl Via Luca Landucci, 5 - 50136 FIRENZE 44 COFAX TELEMATICA srl Viale dei Colli Portuensi, 92 00151 ROMA 205 COMPUTER 2000 spa Via P Gaffia, 4 -20139 MILANO 12-13-139 COMPUTER DISCOUNT Via Tosco Romagnola, 61 56012 FORNACETTE (PII 111 cop.-16 COREL 1600. Carlmg Avenue K1Z8R7 OTTAWA ONTARIO ICDN) 114 D&D COMPUTERS srl Via Luca Valerio. 22 - 00146 ROMA 54-55 D.TOP EUROPE srl Via Tezze. 20/C-G 36073 CORNEDO VICENTINO (VII 66 DATAMATIC spa Via Agordat. 34 - 20127 MILANO 299 DIGICOMP srl Viale L da Vinci, 305 - 00145 ROMA 60 E.GI.S. Via Tuscolana, 261 - 00181 ROMA 155 EASY COMPUTER Via Alba. 63 - 00182 ROMA 377 EDITRICE REFLEX srl Va di Vlla Severim. 54-00191 ROMA 343 ELDIS srl Va F Cavalloni, 14/A 25023 GOTTOLENGO (BS) 112 ELMA Sri Via S. Adalgiso, 7 - 28100 NOVARA 184-185 ENTE GESTIONE MOSTRE COMUFFICIO SMAU C so Venezia. 47/49 - 20121 MILANO 77-97 EPSON ITALIA spa Via F.lli Casiraghi, 427 20099 SESTO S GIOVANNI (MI) 58-59 FACAL PRODUCTS srl Va Silicella. 84 - 00169 ROMA 34 FCH srl Via L. Kossuth. 20/30 - 57127 LIVORNO 119-121 FINSON srl Via Montepulciano, 15 - 20124 MILANO 123-125 127-129 195 FRAEL ITALIA srl Via del Roseto. 50 50010 CANDELI (FI) 126 G-BYTE Via Michele di Landò, 81 - 00162 ROMA 85 HELP ITALIA srl C.so del Mezzogiorno, Km 1 71100 FOGGIA 57 HYUNDAI ELECTRONICS EUROPE GMBH Mergenthaler Allee, 79-82 - ESCHBORN (D) 67 I.D.C. srl Va Cilea. 112 - 80125 NAPOLI Il cop.-3 IBM SEMEA spa Via G. Pirelli, 18 - 20124 MILANO 131-133-135 IMPEX ITALIA Via Disraeli, 14 - 42100 REGGIO EMILIA 319 INFORMATICA ITALIA Into thè Quality srl Va Giulio Galli, 66 c/d le - 00123 ROMA 80-81 INFO SERVICE sas Corso Venezia, 30 - 10155 TORINO 104 INFOWARE srl Va M. Boldetti, 27/29 - 00162 ROMA 46 INNOVATION SOFT Vale Nettuno, 147 66023 FRANCAVILLA AL MARE (CHI 160-161 INTECH srl Via dei Notai, 145-Blocco 30 Centergross 45050 FUNO DI ARGELATO (BO) 7-118 INTELSOFT srl Via Giuseppe di Vittorio, 9 Parco Tucci 80046 SAN GIORGIO A CREMANO (NA) 137 INTERNATIONAL SOFTWARE SERVICE ISS srl Via Vaierà, 31/16-20020 ARESE (MI) 98 IPS ENGINEERING srl Via Mantova, 3-10153 TORINO 110 ITALWARE srl Va Catania, 1 -00161 ROMA 48 JABERT ITALIA srl Via C. Boem, 6-42100 REGGIO EMILIA 42-43 JEPSSEN ITALIA srl Via Dottor Palazzolo, 33 94011 AGIRA (EN) 261 KERNEL CONSULTING srl Va di S.Giovanm Laterano, 262 00184 ROMA 76 KYE SYSTEMS Corp. - TAIPEI - TAIWAN 300 LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE Via Vittorio Emanuele, 202 - 12042 BRA (CN) 86-87-88-89 LOGIC srl Strada Statale dei Giovi, 34 20030 BOVISIO MASCIAGO (MI) 37 LOTUS DEVELOPMENT spa Via Lampedusa, 11/A 29141 MILANO 118 M3 INFORMATICA srl Via Forlì. 82/A - 10149 TORINO 70 MACPOINT srl Viale Certosa, 182 - 20156 MILANO 50 MEDIA DIRECT srl Vale Asiago, 83/A 36061 BASSANO DEL GRAPPA (VI) 138 MICRO & MEGA Via dei Savorelli, 22 - 00165 ROMA 41 MICRO WELL srl Va Benevento. 3 - 20142 MILANO 331 MICRO-LINEA sri Via Giovanni Marradi, 20 - 00137 ROMA 262 MICROFORUM c/o LIFE COMPUTER snc Via Italo Belardi, 79 - 00045 GENZANO (ROMA) Inserto MICROLINK srl Va Luigi Morandi, 29-50141 FIRENZE Inserto MICROSOFT spa Via Rivoltane, 13 - Pai A-C Dir S Felice 72-73-74-75 20090 SEGRATE (MI) IV cop. MICROSYS ELECTRONICS srl Va Piermanni, snc 06132 SANT'ANDREA DELLE FRATTE (PG) 145-147 NEC ITALIA srl V le Leonardo da Vnci. 97 20090 TREZZANO SUL NAVIGLIO (MI) 56 ODIS srl Piazza di Ponte Lungo, 31 - 00181 ROMA 83 P.C.C. COMPUTER HOUSE snc Via Casilina, 283/d 00176 ROMA 36 PACKARD BELL ITALIA srl Via Bronzino, 5 20133 MILANO 325 PARTNER DATA srl Via P Marocco, 11 -20127 MILANO 49 PC ITALIA srl Via Boeni, 8-42100 REGGIO EMILIA 68-69 PC WARE srl Via Carlo Pirzio Biroli, 60/60A 00043 CIAMPINO (ROMA) 52-53-79 PHILIPS spa P.zza IV Novembre. 3 - 20124 MILANO 51 PIONEER ELECTRONICS (ITALIA) spa Va Fantoli, 17 20138 MILANO 255 QUESTAR srl Via Angelo Maj. 22 - 24121 BERGAMO 38-39 QUOTHA 32 srl Via Portogallo, 2 - 47037 RIMINI 175 RANK XEROX spa Strada Padana Superiore. 28 20063 CERNUSCO S NAVIGLIO (MI) 401 REED MIDEM ORGANISATION 179 Avenue Victor Hugo - 75116 PARIGI (F) 117-267 ROLAND ITALY spa Viale delle Industrie, 8 20020 ARESE (MI) 357 SARITEL spa SS 148 Pontina Km 29.100 00040 POMEZIA (ROMA) 64-65 SBF ELETTRONICA srl Via Cumana, 19/A - 80126 NAPOLI 130 SDG ELETTRONICA APPLICATA srl ViaS Gaetano, 1/3 - 82100 BENEVENTO 223 SIDIN srl Via A Canova, 25 - 10126 TORINO 35 SIEMENS NIXDORF INFORMATICA srl Centro Dir.Lombardo Via Roma, 108 Pal.A 20060 CASSINA DE' PECCHI (MI) 84 STUDIO NUOVE FORME srl Via Mancmelli, 19 20131 MILANO 62 TECHNE srl Via Monte Sabotino, 69 - 41100 MODENA 315 TECNO DATA IMPORT snc Via Tarquinio Prisco, 62/64 00181 ROMA 91 TECNOWARE srl Via Lisbona, 9 50065 PONTASSIEVE (FI) 99 TEKTRONIX 107 TEXAS INSTRUMENTS ITALIA spa Via Pacinotti, 7 67051 AVEZZANO (AQ) 40 TOPWARE INFORMATICA srl Va Marconi, 30 39055 LAIVES (BZ) 414 TREPI Pubblicità srl Via di Porta Maggiore, 95 00185 ROMA 71 TULIP COMPUTERS ITALIA spa Via Mecenate, 76/3 20138 MILANO 365 ULTIMOBYTE EDITRICE srl Via A. Zezon, 10 20124 MILANO 78 UNIDATA srl Via San Damaso, 20 - 00165 ROMA 275 UNIWARE SISTEMI srl Via Matera, 3 -00182 ROMA 351 V.A.I.VIDEO APPLICAZIONI INDUSTRIALI srl Via della Meccanica, 2/B - 04011 APRILIA ILT) 11-19-21- VIDEO COMPUTER spa Va Antonelli. 36 23-25-27- 10093 COLLEGNO (TO) 29-31-33- 45-47 6 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Devi fatturare, rilasciare bolle,,, ...ma hai anche bisogno di un archivio clienti, un magazzino con carico e scarico automatico, non disdegni certo di avere dei grafici con statistiche d'acquisto dei tuoi clienti e altro. Ma le tue più grosse esigenze sono rapidità, facilità d'uso c possibilità di verificare a video ogni operazione di stampa, risparmiando tempo, carta e lavoro. E ancora: non combinazioni di tasti da imparare a memoria ma rapidi click e movimenti col mouse, non più il computer bloccato su un solo programma ma libero di eseguire più applicazioni contemporaneamente. 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Microsoft Windows NT 3 5 Workstation m il l Magnaci 55 naoo_ Le Fiaba _R _■ rt _34 299 29 Windows par Wodcgroup 3 11 fuH Novell Do» 7 0 _rt _fl. m Salan il 60 Ouarterdeck Dasqvmw 386 2 7 m 196 BmJ WaKhmg _ H _37 Ouarterdeck De*qvtew 2 6 _in 129 Homo Saponi a _ 110 IBM OS/2 Warp 3 Cd ii 139 Guattì oruote 1000 auto _R 90 IBM OS/2 Warp 3 3,5' il 159 COMBINAZIONE Di PROOOTTI Mcrosoft Ottica 7 0 Wm 95 «erosoti Ottico 7 0 Win 95 Upgr Microsoft Ottica 7 O Wm 95 Comp Upgr Mcrosoft Ottico 4 2 SW Microsoft Office 4 3 Pro* _ Microsoft Ottica 4 3 Prof Comp up Microsoft Office 4 2 Competitive up Lotus Smart Suite 3 t Offerta ] [ PROJECT/INFORMATION MANAGEMENT Mcrosoft Protei Wm 95 ] [ UTILITIES INTEGRATI DELPHI WINDOWS L. 659 000 DELPHI CLIENT SERVER L. 1.839 000 1 m j Mcrosoft Money 3 m 75 Abc Flowcnarter per Wmdows 3 0 rt 499 Abc Snapgraphcs 2 0 m 159 Windows Orgchan 2 0 m 169 Flowchartmg 4 0 m 329 Lotus Organz/er 2 1 Wm 4 179 Lotus Organizer 2 1 Wm Agg * 109 Symantec Tsmekne 1 0 Wm . Man ita m 990 Symantec Tm-eime 5 0 m 759 Symantec On- Target per Windows _m. 169 | UNGUAGQ E AMBIENTI DI SVILUPPO 08JECT OKNTED | Borland Pascal wtth Otofects 7 0 e 541 Borland Turtoo C*. Wm 4 5 Cd-Rom m 145 Borland Turi» C». Dos 3 0 rt 129 Borland Turtoo Pascal 7 0 om*rt* m 145 Borland C*« 4 5 il 509 Borland Delphi Wm Cd _In 659 Borland Delphi c server rt 1 839 Borland TurboC». 30 • Turbo Vrsmn it 179 Borland Turbo C— 3 1 VE Wm rt .41 Borland Visual Sofutoon Pack _ in .145 Borland Turbo Assemblar _ Bodand Dos Powerpacfc in 145 145 Mcrosoft Visual Base Prof Dos 1 0 579 Mcrosoft Visual Base Wm Prof 3 0 m 589 Mcrosoft Visual Base Win Stand 3 0 m 185 Mcrosoft Visual Base Stand Dos 1 0 rt 260 Mcrosoft Visual C.. 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Microsoft Acce» 2 0 Dev Kit Microsoft FoxPro 2.6 Pro Dos Microsoft FoxPro 2 6 Pro Win Microsoft Access 2 0 Microsoft Access 2 0 Comp Upgr Microsoft Access 2 0 Upgr Borland DBase 5 Dos Borland DBase 5 Dos Upgr Borland Paradox 4 5 Borland Paradox 5 0 Win Borland Paradox 5 0 Upg Borland Roportomith PC 2 0 CAB* Box Clipper 5 02 CAB* Box Visual Ot*»ct Lotus Approach 3 0 SPREADSHEET Microsoft Excol 7 0 Win 95 Microsoft Excol 7 0 Win 95 Upgr Microsoft Excol 7 0 Win 95 C U Microsoft Excol 5 0 Mcrosofl Excol 5 0 Upgr Microsoft Excol 5 0 C U Lotus 1-2-3- rei 34 a Lotus I -2-3- rol 2 4 e l.lituzionoli: richiedeteci un preventivo! ‘Spedizione a mezzo corriere espresso con é valida sino od esaurimenlo scorte ed annulla e sostituisce quelle precedenti. ‘Pagamento: I) In contrassegno con ossegno circolare NT intestato a MogiQ32 s.r.l„ oppure E per chi vuole risparmiare - ma senza scendere a compromessi con la qualità ■ i nuovissimi PC QUOTHA32! TELEFONATECI! 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Monitor 20" Sony se dp 30 1600 ni MPR2 Monitor 21" Philips 2IA dp.28 1600 ni MPR2 Monitor 21" Mitsubishi 2IT dp .31 1280 ni MPR2 CD-Rom Philips Pca 2lcr doppia velocità IDE alapi CD-Rom Philips |\-.i 4 Icr quadrupla vekieità IDE alapi CD-Rom Som 55E doppia velocità IDE 250 ms CD-Rom Sonv 55S ver. 2.4x SCSI 220 ms 580.18X1 1.190.(88) 980.000 870.(88) 2.220.(881 2.750.1881 1.795.000 1.730.000 2.840.(88) 4 830.0(8) 5.305.(88) 4.750.(88) 260.000 380.(8» 290.(88) 410.000 Milano 20125. Viale Monza 175 Tel 02/2828252 Fax. 02/26140415 Costerni ano ( VR) 37010, Via Ca' Del Pome 4 Tel. 045/6200410 Fax. 045/6200449 Pc SBP Pentium PC115.90.100 [GCnOR] [SIOC Configurazione base CPU Intel Pentium 75. 90. 100 Mhz. Rum 8 Mh 72 contatti esp. a 128 Mb. Ciche 256 Kb esp a 512 Kb, Ciri PCI integrato Enh ide. ATA 2. Mode 3.11 Mh/sec. 4 HDD. Cavita HDD da 85(1 Mb 8 ms Enh.lDE. FDD da 3.5" 1.44 Mb Sony. 2 seriali bu fieri zzale veloci uari 16550. una parallela bid. veloce ECP/EPP. Mouse originale Microsoft. 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I nuovi terminali WY-55 appartengono alla famiglia degli alfanumerici monocromatici: progettati per lavorare in un ampio spettro di ambienti operativi, sono collegabili a quasi lutti i calcolatori in commercio. L'utente può scegliere Ira le più diffuse emulazioni ASCII. ANSI. PC Temi e UNIX Console per operare sia con i tradizionali minìcomputcr e mainframe che con i PC multiulcntc. La WYSE espande la sua linea standard di terminali ergonomici ad alle prestazioni verso il mondo DEC. Il WY-520 olire una completa funzionalità VT420 e VT420 PCTcnn, assieme ad un’incomparabile collezione di altre personalità ANSI e ASCII e di opzioni di collegamento. Il WY-520 può gestire due sessioni separate, oda due host oppure da uno solo utilizzando la Scssion Suppuri Utility (SSU) DEC' o la TD/SMP su un terminal server. Le due sessioni possono essere visualizzale contemporaneamen¬ te suddividendo lo schermo e la stampante col legala alla porta dedicata ò resa disponibile per i due eventuali liosl. Divisione periferiche e computer datamatic Via Agordat 34 20127 Milano tei. 02-285061 fax 02-2619266 DIRETTfldlEflIE DAGLI U.S.B. A CASA TUA TUTTO IL SOFTLUARE CD- CDWORLD SHOP - PREZZI IN MIGLIAIA DI LIRE EDUCAZIONI ■ ICUOLA E42 ITALIAN DESIGN Ed* 92 W23 NEBLAA 65 |V)03 CUPA»! PAlfTTt WIN/WC 60 801 A[M NEI MONDO ai NUME* 5** lue* .cod/Wj 85 E37 UfEffl VlUTUAl MUSEUM Opero Metodo 119 W24 IIBRIS BPlTANNIA 69 *104 IONTS 6 FACES WIN/MAC 63 125 CD MAQ5TE» ANATOMIA MPC 79 W25 C.oC ICD BOIA Of CD HOMI 40 PH05 FONfASlA T8X1PBO WIN/MAC/UNIX 63 126 CD 'MA&5TER ASTPCNOM1A MPC 79 CUITUBA OINEBALI W26 GIEGAOE 40 1X06 HYPffSTACKS HVPfPCAWft MAC 35 E 54 CO MAGIStE» SCIENZE CEUA TERRA MPC 79 61 CALDO CAMPIONATI DEI MONDO ■ Ednnl 60 W27 CUP AST CORNUCOPIA 35 PH07 INEOMAC V MAC 63 E48 ONÉNOClOfiDlA 3 -E*W 134 W28 INTERNET INEO 40 IH08 IINUX DEVElOPERS Cll 35 LIMOUI IITIBI 113 ROBERTO ROSSUINI Edile! 79 W30 UNI/» Plug A Play Ygod.mil 60 PH08 IINUX INSTALLATlON GUIDE 35 E02 COSSO DINGlESE EREDOIE Ughi 239 £15 TUTTO FElllNI MPC Bd0 loti*» libi £40 «MACCO MONDO DEL MUJIMEDIA £62 KAITAll FÉS M4NDOWS l.l o 'CD tonde- N».54 E85 LABORAIORIO 3D 59 E6Ó MICFOSOFI VtVVEV 1« ocdknto», r . • »«d 54 EB6 MORPHINOTnlobainiiur.edeiaimTrag32 £59 MUl194EDIAlSlijm.TKnltk.Nuow 35 EOO MLAFlMSDIAMANtA . 1$&knjNu>>.« 35 EOI MULTIMEDIA COME COSUl»: ^ANIMAZIONE 54 E63 MULTIMEDIA S0UND81AS1ER CO * 1*0 54 104 MIAUMEDIA i SCOMb on-pà HWBtc*» acCO 44 £65 MULTIMEDIA Caweoiw.'.nnonAtMi.™ oo.CC 54 E62 A' AUMcDiA Como comune on'on oarlo'* nerwae 03 E83 FìOGtAMMI MUSCAll AbaeCD 32 E67 SAFARI alb scopeto dMAHco 99 15 E 84 SMOWTIME ED5 DOCNAeO DA >;',OTOCXL Do* • Ednel 226 E06 DTONA?0 VEVOIOCO Win - Ldtol 185 IHPOMAOIC £44 .MONDO DEUECONOMiV 4 SOLE 24 ORE 179 EOI INFOMAGIC UNIX É68 PRDVESSi SPOSI A cito di E DelBoto 129 F02 INFOMAGC USNET EJI . MONDO Dii f AKACM lEGLTTOI Ed«l 65 E03 INFOAAAQC INTERNET TOOS E36 4 SEICENTO » UMBERTO ECO Ope.o MUiwntia 359 F04 INFCft'sAGC 50UPa CODE E 30 LA SiBB'A »c TA1K Edt.* Bicooni • By Eigoso. 65 F05 INFOMAGC IINUX E10 |A DIVINA COMMiCM INFERNO 82 F06 INFOMAQC STANDARDS fi I .A divina commedia ^;gatc#iO-61.*i 82 (07 INFOMAGC OCA WINDOWS E1 IA DIVINA COMMEDIA PAILADISO Edeel 82 E28 IA DIVINA COMMEDIA OPERA COMPLETA Edl»l 228 WALNUT CBIIK - UBA u £4| 1 VANGEii 99 WÒÌ AMINETAMGA £43 l ODSSEA 107 W02 OCA WINDOWS 2 CD E 79 Il IUPO RACCONTA f.0€» .MPC pw bunb 39 W03 GARBO DOS MAC E80 :A VOLPE RACCONTA i,nc MPC pei benb 39 W04 HOBBES OS/2 READV IO RL.N E81 1 lECNE RACCONTA fab. MPC cw b,mb. 39 WOS QRZHAMRAD© E88 GIOVANNI PAOlO II 44 W06 5PRUE E90 POMPEI 89 W07 SlMTEl MS 005 2 CD •CIINII NATO*All, MOttAIIA £38 BAlENE E DEI/»* Open MU-meda •33 ECOlanDia WWt Oca MUnnada ES7 FOTOARCHMO- UOSA E FAINA ■ tecndtilw FOTOARCHMO ■ AMBIEN1I KUBAil £ NATURAI! CORNATE LENEDANE ES6 EJ2 £34 E40 £29 E30 EOO *31 GLI ANIMALI CSUA SAVANA CNR Op.0 Me ~tO 169 HOMO SA».£NS iScanelic Am.‘coni 119 Il BEI PAESE -2 Misto CD B, Op.ro MA-eda 49 H MONDO A piedi «AMINO NEI MONDO 119 Il MONCO OEGLI ANIMALI MPC Eduel 50 INSECT ADVEN1USE In alano 95 N3d ITAUA BELLA Aaron maro*..' 34 £35 ‘«LA IOueNGOl.SllAllAOw.oMulii.iMa 119 ESO lUMVERSOIN CEMQM Tecmcho Nuovo 35 '53 OCEAN ADVENME .n alano 95 £14 STELIE PIANETI E DINTORNI Edfle* 64 E IO MAC» NEI MONDO Edial 52 V44 3D BOOV AEMNTUPE V 3 motore 95 AITI NATICA £40 3C S*. . Jo • -Jj l"e 200Mb *3) a‘inm 90 ^MGtANDiAmTiDEiOOO'OpvoMiAÀada 109 W08 ADAPRCGRAMMING W09 TRACIA! TRENZV WIO nBEE BSD 2.0 VVII GEMINI ATARI WI2 GIGAGAMES WI3 lACOUECTON WI4 PRQECTGUTENBERG wis souiia code library WI 6 SPACE 6 ASTRONOMI WI7 1IIIB5 and GNU WIB TOOLKIT'ORIINUX WI9 INFOMAC V W20 CUGCUSER GRCXPLIBRAR» W22 NOVA »112 Mfl,-NtSRNSIDIESAVIEWERS WIN/MAC Pii 13 NI WINDOWS All INTERNET ARCHVES 39 PHI4 hjWERMAC INTERNE! ARCHVES MAC 35 Pilli SPAOVEW SPAa PHOIOGPAPHV WN/MAi: 39 PMI6 UMICW MAC ARCMIVSS MAC 39 PH1 7 V.SUAl PROGRAMMINO VISUAL BASC 4 C.. 49 PHIB VMA WINDOWS NTERNETARCHIVES 39 PH19 Xll!6 39 W33 E AST ASiAN TEXT PROCESSING 40 BI1T BILLIB CD IINBUA OBIBINALI W34 WEiCO'/E TO AFRO 60 VP01 V.S1APRO WIN/MAC/PoneiPC 250 W35 COMM D$*. olire 600 Mò d p<9 pw comur-a»-. 40 N33 ASTRONOMICA 149 W36 WINGS eHOC«.wJio omi owm CO 60 V05 CCIVPTON ENCVQOPEtXA 9S 99 W37 VISON One 500 telo dell Agen.* o rieiened 5»xi 60 C03 COW4ETE BOOLSMOP 35 W30 SRNTiFX: & TECHNlCAi 1BRAP.Y 60 PW COREL ART SHOW 2,3 .4 5 Cod/Ure 60 W39 2000 FONTS TRuf Tv?{ CD. U3RO 60 P34 CORSI GAllERV WIN 85 W40 BEST aPPiiCATICN CD.IIBCO 65 P54 COREL GALLERV 2 WIN 175 W4I CP/MCDRQV 60 PI7 (COA< PHOTO ACCESS per HojCD 35 W42 DDOM SHAREWARE 20 no: GLOBAL EXPICPlP 170 W43 ucom TcaxiT 35 Y52 NTERACTIVE AUTO ALfAANAC 25 VV44 MUSXT WORKSHOP 60 YI7 LANCUAGE Of THE WORLD 50 40 40 40 40 40 40 40 35 35 35 35 35 35 35 40 40 40 40 40 40 40 W45 SCIENCE LIBRAR* W46 SHUTTLE ENCICLOPEDIA W47 POMA» TRACING W48 UNUIBiBIE'l EDIZIONE W49 TEACMEP 2000 W50 HOBBtS OS/2 ARCHILEO WSI ULTRA MAC UTILITIES W52 IINUX SLACKWARE w53 aipsEonauiaaiME ACCUSATI IIIIABCH ABC MIBIA AMOI AUTCWOBlE REGISIRV 1995 INT. AM02 AUTOWQBM REGISTRI 1995 USA AM03 MOIOUCVClE PIGISI»» 1955 AM04 BOAT REGISTRI AMOS CARNEVALE CI RIO »M(36 MAGCLAN 5ECRETS VOI I AM07 MAGClAN SECRETS VOI 2 AMOS MAGClAN SÉCRETS VO 3 BACITIC HITICM PHOI ARCADESOAMESFROM INTERNET 1*102 BlOwnSHOS/2 60 60 60 99 60 35 60 60 35 :o/tr/x EM 28800 l.289 FAX MODEM SOUND FACTORVI 49 C13 OUR SCIAR SV5TEM 35 SOUND EACTORV il 49 N32 RED 5HIFT 135 SOUND EACTORVRAP 49 N27 WOR1DAT1ASS 48 POTO MUSIC STUOO 49 «34 NGHT OWl 16 49 DR. BUSINESS 35 xxx EROTCAVai.J.3,4 1 Cod 25 OR. GRAPHICS 35 P56 COREI CD FMOTO .200 48 moli 29 OR. COMMIMCATICN 35 XS2I FENTHOUSE INTERACTIVE 149 D». REEERÉNCE 35 0» SHAREWARE GOLD» 35 RICHIEDETE IL CATALOGO OR MUSCIA8 OR FONTS 35 35 COMPLETO CON OLTRE DR OS/2 GODI 35 600 TITOLI OR WINDOWS! 35 VI VERRÀ’ INVIATO GRATIS OR WINDOWS B DR GAMES DOS III 35 35 A CASA VOSTRA TELEFONANDO AL 081-579.9151 PBX (6 linee) CONDIZIONI DI VENDITA: Tutti i proni sono già comprensivi di IVA. 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SB)/ 2 SLOTS PCMCIA (TIPO II + TIPO III) BASE CASE MULTIMEDIALE I BIGTOWER RAM AGGIUNTIVA 4MB/12MB m PCI 256KB CACHE EXP 512KB ISLOTS: 1 VESA.3 PCM ISA). CTRL EI0E OH BOARO SCHEDA VIDEO PCI BUS S3 TRIO 764 1MB EXP 2MB ESP. MEMORIA 1MB PER SCHEDA VIDEO VESA LOCAL BUS 0 PCI ESP. CACHE DA 128KB A 256KB / DA 256KB A1MB _DRIVE_ CD-ROM GENI DOUBLÉ SPEEO ATAPI1300 KB/sec : 25QinMC) wm TUTTI I PREZZI SONO X 1.000 ESCLUSA IVA CPU /MM 4760X7-66 4760X4-/00 0777/77/-77 0/77/07/-90 Pfxr/u/Ufoo 70740/47 7.790 7.740 7.790 7.440 7.640 707407/7 7.790 7.740 7.790 7.440 7.640 7 / 07 /roxs srxxxx 14" LR MPRII 790 (1024x768 NI - 0,28 DP) 15" LR MPRII - DIGITALE/ OSD 790 (1280x1024 NI - 0.28 DP) ON SCREEN DISPLAY 17" LR MPRII-DIGITALE/OSD f.090 (1280x1024 NI - 0,26 DP) ON SCREEN DISPLAY CPU SIMM 1MB / 4MB (30 CONTATTI) 65 /250 SIMM 4MB /8MB/16MB (72 CONTATTI) 250/490 /850 CPU 4860X2 66 MHZ INTEL 190 CPU 4860X4100 MHZ INTEL 340 CPU PENTIUM 75 MHZ INTEL 440 CPU PENTIUM 90 MHZ INTEL 640 CPU PENTIUM IOO MHZ INTEL 840 JHHP 80UH OS PHIDf CHHOfiOS (U.S.8.) S am 0/ 088880* (MHNUHlf IH 1/811880) MB VESA LOCAL BUS 486DX2/DX4 220 AWARD BIOS PLUG & PLAY ZOCCOLO ZIF PER CPU 486DX2/4 OVERDRIVE PENTIUM 256KB CACHE EXP 512MB / 3 SLOTS VESA * 5 SLOTS ISA (RAM EXP 64MB ■ 4 SLOTS 72 PIN) PLUG & PLAY MB PCI DX2/DX4 290 AWARD BIOS PLUG 8 PLAY (UPG FLASH BIOS) ZOCCOLO ZIF PER CPU 486DX2/4 OVERDRIVE PENTIUM 256KB CACHE EXP 512MB / 3 SLOTS PCI « 4 SLOTS ISA (RAM EXP 64MB ■ 4 SLOTS 72 PIN) PLUG & PLAY CONTROLLER AVANZATO SU MOTHER BOARD (2 SER VELOC116550 ♦ 1 PAR SPP/ECP/EPP . 1 GAME) MB PENTIUM 75-90-100-120-133 490 AWARD BIOS PLUG & PLAY (UPG FLASH BIOS) NUOVO CHIPSET INTEL TRITON (PRESTAZIONI *30%) CPU PENTIUM 75-90- 100- 120- 133 256KB CACHE EXP 512KB / 3 SLOTS PCI * 5 SLOTS ISA (RAM EXP 64MB - 4 SLOTS A 72 PIN - POSS. EDO RAM) fififiD O/S/fS 540MB EIDE CONNER / MAXTOR 540MB EIDE WESTERN DIGITAL 850MB EIDE CONNER / MAXTOR 850MB EIDE WESTERN DIGITAL 1278M8 EIDE CONNER/MAXTOR 1200MB EIDE WESTERN DIGITAL 2,5" 200MB WESTERN DIGITAL / 210MB SEAGATE 2,5" 340MB HITACHI 2,5" 528MB IBM 290 340 390 440 490 540 340 440 540 SCfiCDC V/D CO CIRRUS LOGIC 5424 ISA 1MB / 0AK 087 ISA 1MB 120/150 CIRRUS LOGIC 5429 VI BUS 1M8 EXP 2MB 170 TSENG ET4000/W32P VL-BUS I MB EXP 2MB 190 ATI MACH-64 VL-BUS 1MB EXP 2MB 290 TRIDENT T9420 PCI IM8 EXP 2MB 170 S3 TRIO 64 PCI 1MB EXP 2MB 190 TSENG ET4000/W32P PCI 1MB EXP 2MB 220 ATI MACH-64 PCI 1MB EXP 2MB 290 MATROX IMPRESSI0N LITE PCI 2MB/2MB EXP 4MB 660/760 MATROX MGA PCI 4MB 1.070 o/pmomp srcpir» (t/.s.fi.) 5 ANNI D/ GfifififiZ/fi DS64 VL-BUS 1 MB DRAM EXP 2MB (S3 TRIO 64) 290 DS64 VL-BUS 2MB VRAM EXP 4MB (S3 VISION 964) 590 OS64 PCI I MB DRAM EXP 2MB (S3 TRIO 64) 290 DS64 PCI 2MB VRAM EXP 4MB (S3 VISION 964) 590 KIT EXP IMS DRAM 150 KIT EXP 2MB VRAM 350 OS 64 VIDEO PCI I MB DRAM EXP 2MB (S3 VISION 868) 320 OS 64 VIDEO PCI 2MB VRAM EXP 4MB (S3 VISION 968) 690 KIT EXP 2MB VRAM PER DS64 VIDEO 370 L MODCM/ffiX 14400 V. 42 bis INTERNO 14400 V. 42 bis ESTERNO 14400 V. 42 bis ESTERNO + VIDEOTEL 28800 V. 34 INTERNO 28800 V. 34 ESTERNO 14400 V. 42 bis PCMCIA (NEW MEDIA) 28800 V. 34 PCMCIA (NEW MEDIA ) D/G/r/zefi - sefifi ficfi TAVOLETTA ACECAD 12"x 12"+ CURSORE ! STILO 290 TAVOLETTA ACECAD 18"x 12"+ CURSORE E STILO 520 fi fiato v scfifific/t mt/sr ' 4 b&W 256 LIVELLI DI GRIGIO (400dpi) * OCR 100 j 16,7 MILIONI DI COLORI (4008pi) .OCR 240 fi fi fio v se fi nnc fi ioG/recfi r- * SCANMAN 32 (B/W * OCR) DOS 0 WINDOWS 160 [ < ° > - SCANMAN 256 + OCR WINDOWS 240 rT c - , Tlr ' 1 , SCANPAAN COLOR 16.7 Milioni di Colori 490 SCANMAN EASYT0UCH (PORTA PARALLELA) 290 SCfifiNCfi TfiUST fi4 I200dpl 16,7 Mil. Colori 720 1200dpi 16,7 Mil. Colori - ONE SCAN 1.070 2400dpi 16,7 Mil. Colori 940 TRASPARENCY KIT PER 2400dpi 460 SCfiNNCfiHP HP SCANJET III P - 300dpi - BBW 256 * OCR 740 HP SCANJET III C - ÒOOdpi -1 MILIARDO COL. * OCR 1.840 ALIMENTATORE AUTOMATICO (20 FOGLI) PER III P 320 ROOOMEOT/ RAT E/Ut OA4A74 *fSf fififio o/sfis eofirfioucfis CONTROLLER VL BUS/EIDE. MULTI 1/0 50 CTRL VL-BUS/EIDE PROMISE 2300 * I6C550 140 CTRL PCl/EIDE. MULTI 1/0 50 CTRL PCI/EIDEPRIDE MULTI 1/0+16C550 90 CTRL PCI/F SCSI 2 NXT92 140 FUTURE DOMAIN ISA EIDE CD / CD .HDD 50/75 FUTURE DOMAIN ISA SCSI 1 16 BIT/ 110 FUTURE DOMAIN ISA F-SCSI 2 . SW . CAVI 250 fUTURE DOMAIN PCI F-SCSI 2 . SW . CAVI 290 sr/tcfiMCfis HP COLORADO 340MB/680MB 320/540 TRUST IOMEGA TAPE 420MB/700MB 320/390 Mómmi 14' B/W 1024x 768*0,28 14' TRUST 1024x 768x0,28 NI IR 15" CX-15 64 1280x1024x0,28 NI IR 15' MICROSCAN/ADI4GP 1280x1024x0,28 NI IR 17" MICROSCAN/ADI SAP 1280x1024x0,26 NI IR 20' SAMPO 1280x1024x0,31 NILR r NEC SONY 14" NEC XV14 15" NEC XVI5 15' NEC XE1S 17" NEC XV17 17' NIC XE17 17" NEC XP17 21'NEC XE21 21'NEC XP21 1024x 768x0,28 1024x 768x0,28 I024x 768x0,28 1024x 768x0,28 1024x 768x0,28 1280x1024x0,28 1280x1024*0,28 1600x1280x0,28 15' SONY CPO-l 5SF1 1280x0,25 17' SONY CPD-17SF1 1280x0,25 17' SONY GDM-17SE1 1600x0,25 20" SONY GDM-20SE1 1600x0,30 190 440 540 690 1.390 1.790 550 770 1.070 1.490 1.740 2.290 3.290 4.690 890 1.740 2.170 3.790 CD A OA! f OlTfl DIZIONARIO DELLA LINGUA ITALIANA OVINI LA DIVINA COMMEDIA (COMPIETA) /1 VANGELI v INFERNO / PURGATORIO / PARADISO STEUE PIANETI ! DINTORNI / Il MONDO DEGÙ ANIMALI VIAGGI NEI M0H0O / CINENCIC10PE0IA 2 / ITAIIAN DESIGN ODISSEA/l' EGITTO DEI FARAONI OPERA MULTIMEDIA ITALIA / Il 8EL PAESE (T0URING) GRANDI ARTISTI DEL 900 / ENCYUOPEDIA IL SEICENTO SS GIOCHI PER WINDOWS / HOMO SAPIENS SAI All / Il BALLERINO IJOVANOTTI) MICROSOfT : (INEMANIA 9S/OINOSAORS / I00RSHELE 94 ART GAUEIV / EHCARIA199S / ANCIEN! LAN OS OANGEIOUS CREATURES GOLE WINDOWS CO/ GOLE CHAMPIONSHIP BEETHOVEN / SHUIEIT / STRAOSS / STIAVINSICY / MO/ARI VAR t TEMPRA ACCESS (PHOTO CDl/IHE CUP ART WAIIHOUSE DINOSAUR ADVENIUIE / ULTIMATE COLLEOIONI / Il GIGA GAMES / SPACE t ASTRONOMV (WA1NU1 (RIERI TOO MAH! IYPEF0HI5ICHESTNDD/DEATHSTAI ARCADE 8ATTLES WINDOWS SO GAMES / MIDI t WAVE WORKSHOP TOP 101 SHAREWARE PIOGRAMS /14000 PROGRAMS ERACTAl EIEN7Y MICROIORUM THE COMPIETE WIN SET/ POWER UTILITIES THE WORLD 01 COMPUTER SOFTWARE (VOI I, i 3,4| THE EDUCATIONAL DISK/THE PROGRAMMI! DISK SUPER «CADE GAMES / GAME PACK II / G.O.R.G. THE SEXIEST WOMIN ON (D / THE SOUND OF MULTIMEDIA DESIGNER EONlSfOR WINDOWS. 400 EONTS IRIVU CD IN ITALIANO / MUSIC GAME VARI DANTE PC TALK / IA BIBBIA / PARLIAMO INGLESE PROMESSI SPOSI /(OMIllffOlO EIV1S ON CD / THE BEATLES: A NARO DAT S NIGHT IR RATEO) VOLI AVOLS) TYPO SHAKI lunurr DI STAMPA ♦ fONTS) ICONS t FONTS CD-GAMCS - 7lh GUEST (2(0)/ADVANTAGE TENNIS ALONE IN THE DARK 3/BIOFORGE CREATE TOUR OWN GAMES IMICROFORUM) CRITICAI PATH/CYBER RACE/ CYBERWAR (4 CD) DARK FORCES/ OARKSEEO (OEMI DAT OF THE TENTACLE/ DESCENT / OOOM II DRACULA IN LONDON/DREAM WEB - ORAGOH'S LAI!/ DUNE (IN ITALIANO) ECSTATICA / FUGHI UNUMITEO GABRIEL KNIGHT (OEM) / HI OCTANE / HELl INFERNO/ IRON ASSAULT / IRON HELIX (OEM) INSEO ADVENTURE (IN ITALIANO) KINCS QUEST VI KLIK A PLAV (CREAZIONE VIOEO GIOCHI) CO / 3,5' LITTLE BIG ADVENTURE / LINKWORLDS LOST EDEN/ LOST IN TIME U 2/ODTPOST MAD DOG MAC CREE II (OEM) / MAGIC CARPE! MEGA RACE (OEM)/ MICR0C05M/ MVST (OEM) MORTAI ROMBAI II SU DISK 3,5' MORTAI KOMBAT II. RISE OF THEROBOI5 NASCAR RACING/ N8A LIVE 95 NOCTROPOLIS/ NOVASTORM REBEI ASSAULT / RETURN IO ZORK/ RISE Of THE TRIAO -SAM8MAX HIT THE ROAD (ITALIANO) SIMCirr 2000/SUPSTREAM 5000 SPACE ACE STRIP POKER PRO AUPERKARTS TEMPA1IOH : COLLEZIONE 4 TITOLI SU 4 CO TTH GUEST HANO OF FATE LANDS OF LOIE INDICAR RACING - THE LAST OVNASTV/ THEME PARK UFO / VIRTUA CHESS WING COMMANDER III (4CD) WINGS OF GLORV I PRtZZI Dtl CD SONO COMPRtNSIVI DI IVO SCONTO Dtl 10% HO 3 TITOLI CD 170 240/100 90 60/50 50/130/90 90/70 130/40 100/350 3S/130 90/90 110/119/129 119/210/119 119 109/59 ICO 129/139 39/47 69/47/59 47/47 47/47 47/47 23/47 47 47/47 1 CD 4? 47/47 47/47/59 47/59 59 59/59 77/76/89 125/39 47/49 44 ICO 19 I CD 19 49/47 ICO 19 19 19 SS/106 129/139 70 49/49/149 110/49 49/94/79 89/99 SS/55 149/109 49/129/59 129/106/49 106 116 90/90 149/89 106/89/49 49/149 39/149/79 70 104 135/125 149/119 100/49/80 129 49/89 69 80/135 119 139/134 106/107 145 130 WINDOWS 95 WINDOWS 95 DISK 379 WINDOWS 95 EDU DISK 259 AGGIORNA MENTO DIS K /CD 189 AGGIO RNAMENTO E DU DISK 165 WORKS PER WIN 95 AGG. DISK 95 WORKS PER WIN 95 DISK / CD 189 WORD PER WIN 95 AGG. DISK 249 WORD PER WIN 95 EDU DISK 319 WORD PER WIN 95 DISK S90 EXCEL PER WIN 95 AGG. DISK 249 EXCEL PER WIN 95 EDU DISK 319 EXCEL PER WIN 95 DISK 590 POWER POINT PER WIN 95 AGG. DISK 249 POWER POINT PER WIN 95 EDU DISK 319 POWER POINT PER WIN 95 DISK 590 SCHEDULE + PER WIN 95 DISK 179 OFFICE PER WIN 95 AGO- DISK / CD 539 OFFICE PER WIN 95 EDU DISK / CD 469 OFFICE PER WIN 95 C.U. DISK / CD 709 OFFICE PER WIN 95 DISK / CD 919 SOFTWARE COREL: COREL DRAW 3 ITA CD/DISK + CD 130/190 COREL DRAW 4 ITA CD/AGG. 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Ttninnwnt Park MS 1 lU'nMIkV 1*1.1 'HHA' .’.U, 1*1 J CJUv Money 3.0. Media Pilou Mouse C standard. Funzioni Enerev Savore ir luiiiuiiviii ruiA. nii» (impari in dora/rune ricaccia COMPAQ Easv-io-Uw. CD bundìé Kine's C tuoi VII. Thinkinc Thines. Microsoft linearla 95. RADDOPPIA LA RAM Dopo 18 mesi di collaudi sulla piattaforma Apple Ram Doubler è disponibile per Windows (da 8Mb a 16 Mb con un click) 119 mila La vita che c e intorno £' raro sentire lina società ili computer parlare di vita e non di prodotti. Ed è ancora più raro trovare una società di computer che li progetta e li produce interamente. Non compreremmo mai un amo senza Jidarci di chi la costruisce. Ma è cosi che molti aci/uistano i computer. Tulip Computers è un 'industria di PC per utenti professionali e privati che ricopre una posizione leader a livello europeo. Certo, noi ci preoccupiamo di ciò che è dentro un computer, ma siamo anche molto attenti a lutto ciò che gli succede intorno. 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Raccomandata A.R. anticipata via fax Oggetto: dirmi e rispetto del cliente Gentili signori, alle ore 13:30 circa del giorno 26 luglio 1995 il collegamento C-lan a 256 kbs da Voi tornito e che connette la nostra sede di Roma con alcuni apparati installati a Milano si è improvvisamente interrotto, nel contempo l'apparato BLTS di nostra proprietà destinato al demultiplexmg del flusso a 2Mbps che realizza la coda urbana del collegamento ha segnalato un allarme di richiesta Digital Loop. Il Vs. Centro Nazionale di Assistenza da noi prontamente interessato ci ha comunicato l'assenza di guasti alla Vs. rete ed ha attribuito l'Interruzione del collegamento ad un guasto del ns apparato BL TS. Poiché l'apparato è di ns proprietà e non abbiamo ritenuto di sottoscrivere un contratto di manutenzione con Telecom Italia, siamo stati invitati a provvedere direttamente alla riparazione In seguito all'esito negativo dei diversi controlli effettuati sul nostro BL TS e sul breve tratto di rete interna, abbiamo nuovamente e ripetutamente interessato il Centro Nazionale di Assistenza che, nel tardo pomeriggio del giorno 26, ha inviato un Vs tecnico il quale, dopo aver connesso il nostro apparato ad una seconda coda urbana a 2Mbps presente nei nostri uffici ma non ancora utilizzata, ha confermato la diagnosi del CNA richiedendo l'addebito per l'intervento in quanto non dovuto a malfunzionamento della rete Nel tardo pomenggio de! giorno successivo 127/07/951 dopo aver ulteriormente verificato la funzionalità del nostro apparato ed averne comunque richiesto un secondo, abbiamo nuovamente segnalato il guasto al l/s. CNA. Questa volta siamo stati decisamente più fortunati: la chiamata è stata raccolta direttamente dal responsabile del CNA, che, persona di evidente competenza ed esperienza, ha chiesto la ns collaborazione per eseguire alcune semplici prove ed è finalmente giunto alla conclusione che la richiesta di Digital Loop all'ongme dell'interruzione del servizio non partiva né transitava sulla C-lan ma era generata dalla coda urbana a 2Mbps Data l'ora ed essendo la centrale di zona a presidio diurno, il CNA ha chiesto un intervento su reperibilità Poco prima delle 22 siamo stati cortesemente avvisati dal CNA che la squadra di reperibilità era impegnata a causa de! protrarsi di un guasto precedente Il guasto è stato finalmente chiuso, dopo 44 ore di interruzione verso le ore 9:30 del giorno 28/07/95 con la riconfigurazione dell'organo di centrale cui fanno capo le due code urbane a 2Mbps Poco dopo abbiamo ricevuto una telefonata del responsabile tecnico di zona che, scusandosi a nome dell'azienda, ci ha comunicato che la richiesta di addebito per l'intervento del giorno precedente era stata annullata prima ancora che analoga richiesta gli pervenisse dal CNA Gentili signori, premesso che tutt o il vostro personale ha sempre manifestato la massima disponibilità e cortesia formali, che il responsabile tecnico del CNA e quello di zona hanno dimostrato anche grande competenza e volontà di risolvere i problemi dei l/s. clienti, premesso che comprendiamo che un sistema complesso come una rete telefonica è soggetto ad un ragionevole tasso di errori umani desideriamo sapere da Voi 1 - quali provvedimenti intendete prendere perché, nel rispetto della regolamentazione antitrust, i Vs clienti vengano assistiti prontamente e completamente per quanto attiene agli apparati, ai servizi ed agli erron di Vs. competenza, anche se non hanno ritenuto di acquistare da Voi gli apparati di utente o sottoscrivere contratti di manutenzione con la Vs. società 2 - quali provvedimenti avete già preso o intendete prendere perché le strutture di assistenza dei diversi "pezzi " che compongono la rete cooperino tra di loro e con il cliente per identificare la causa del disservizio e non ritengano il loro compito esaurito con la verifica del corretto funzionamento della parte di loro stretta competenza. 3 - se e come intendete nsarcire il danno prodotto alla ns. attività a causa della parziale interruzione di 44 ore nella distribuzione della nostra agenzia di stampa telematica Music-Link e della nostra rivista telematica MC-link. A questo proposito. Vi segnaliamo che siamo ancora in attesa di riscontro alla nostra 'formale richiesta di provvedere allo storno dei canoni non utilizzati in seguito all'interruzione del servizio " inoltrata via fax in data 16 maggio 1995 alla Agenzia di competenza a causa di una interruzione di quasi 60 ore del servizio C-lan seguita a lavori di ampliamento della rete (a Voi certamente ben non) che avrebbero dovuto concludersi tra la mezzanotte e le ore 6 del giorno 14 maggio 1995 e si sono viceversa protratti per circa due giorni e mezzo. 4 - se dotandoci noi e a nostre spese di un sistema di back-up automatico via rete ISDN possiamo ritenerci autorizzati a chiedervi il ristorno degli addebiti ISDN generati da eventuali interruzioni del servizio C-lan lo CON) 5 - quali provvedimenti intendete prendere perché eventuali addebiti per interventi a carico del cliente vengano emessi dopo la chiusura del guasto e solo dopo aver verificato l'effettiva responsabilità del cliente. Il problema é sostanziale e non di forma Credevamo che con la nascita di Telecom Italia i tempi in cui il cliente Sip era per definizione dalla parte del torto - salvo dimostrare faticosamente le sue ragioni - fossero definitivamente tramontati. £ non basta scusarsi a postenon nulla può indennizzarci per il travaso di bile conseguente al ncevere una nchiesta di danni nel preciso momento in cui i danneggiati siamo noi. t.J Paolo Nuli Anno XV - numero 154 settembre 1995 L 8.000 Direttore: Paolo Nuli Condirettore: Marco Mannacci Ricerca e sviluppo Bo Arnklit Andrea de Prisco Collaboratori: Massimo Truscelli, Paolo Oardelli. Marco Calvo, Manlio Cammarata, Francesco Caria. Francesco F Castellano. Fabio Celi, Fabio Della Vecchia, Valter Di Dio, Michele Di Gaetano, Gaetano Di Stasio, Enrico M. Ferrari, Mauro Gandini, Corrado Giustozzi. Gerardo Greco, Dino Jons. Rossella leonetti. Massimiliano Mairas. Massimo Novelli, Francesco Petto™, Sergio Pillon, Bruno Rosati. Leo Sorge, Andrea Suatoni, Segreteria di redazione: Paola Pu|ia Iresponsnbilol. Giovanna Molinai!. Massimo Albarello, Francesca Bigi, Alessandro Lisandri, Paola Nesbnt, Lucilla Secchiaroli, Monica Sugarelli Grafica e impaginazione: Adriano Saltarelli Grafica copertina: Paola Filoni Fotografia: Dario Tassa Amministrazione: Maurizio Neri Ramaglia (responsabilel Anna Rita Fratini, Pina Salvatore Abbonamenti ed arretrati: linea diretta. (06141892477 Antonella latrate, Matteo Piemontese Direttore Responsabile: Marco Marinacci MCmlcrocomputer e una pubblicazione Techmmedia. Via Carlo Pernec 9. 00157 Roma Tel 0&418921, ?4 lineo ine automotcal FAX 106141732169 MCO I 00 5. MC-link ' romei r- . . u ■ t MCmerocomputer Registrazione del Tribunale di Roma n 219/81 del 3 gnigno 1981 • Copyright Technimedia s t.l Tute i dintb riservati Manoscritti e loto originali, anche se non pubblicati, non si restituiscono ed e notato la riproduzione, seppure parziale, di testi e fotografie MC-link: Informazioni e nuovi abbonamenti 106141892434 (vocel Segreteria abbonati 106141892452 Ivocel Modalità di collegamento a pagina 164 Pubblicità: Achille Barbera, Flavia Di Gregorio, Maria Mariotti Extrasettore: Elsa Resmini Via Como di Cavento n 12 - 20148 Milano Tel 02/40072817 -Fax 02/40072886 Segreteria materiali: Rita Fidani. Loredana Palomba, Manna Principi. Roberta Rotili Abbonamento eli numeri: Italia L 64 000, Europa e Paesi del Bacino Mediterraneo Ivle aoreal L 165 000 Americhe. Asia e Alnce L 230 000 lina aoreal. Oceania L 285 000 Ima aereal C/c postale n 14414007 intestato a Techmmedia s r I Via Carlo Pemei. 9-00167 Roma Composizione e fotolito: Veloxs.r I. 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File Edit View Go Bookmarks Options Directory Help Saluti a tutti coloro che navigano nel mare magnum di Internet senza MC-Link. E un com¬ plimento al loro coraggio, perché di certo rischiano di trovarsi disorientati e in cattive acque. Chi invece si è abbonato a MC- Link, oggi può usare anche Mosaic, l'interfac¬ cia grafica iperte¬ stuale per orientarsi facilmente in Inter¬ net, trovare con rapidità, tra le cen¬ tinaia di migliaia di host presenti quello desiderato e avere qualsiasi file di testo e immagini direttamente in linea. E in caso di difficoltà ci sarà co¬ munque MC-Link a prestare un aiuto decisivo per riparti¬ re verso la destina¬ zione scelta. Da questo momento, con i bottoni e i menu dei browscr di Mosaic. compa¬ tibili con qualsiasi sistema operativo, si navigherà in Internet con un solo clic e al solo costo dell'abbonamento base di MC-link Sempre sotto uno splendido sole. 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Spero che questa lettera-riflessione, anche se un po' diversa dalle solite, troverà sulla vostra rivista, che rappresenta l'altro aspetto dell’informazione e dell'educazione Iquasi ideale), un adegua¬ to spazio poiché l'argomento è di interesse generale. In base alla mia personale espe¬ rienza e limitatamente all’Università de L'Aquila che io frequento, ma in base ai rac¬ conti di altri universitari, la situazione è un po' la stessa ovunque, dividerei gli studenti in tre grandi famiglie . andiamo ad analizzar¬ le. La prima di esse, che io chiamo i "guar¬ doni», è composta da quelle persone che si iscrivono ad una facoltà quasi per caso sen¬ za una preventiva informazione o senza ave¬ re esperienze, anche ludiche, di computer & co. Questi signori di solito studiano con pro¬ fitto, ma senza mai amare veramente la ma¬ teria, spesso acquistano il computer solo al termine degli esami per poter battere la tesi Inella maggior parte dei casi di argomento molto teorico II). Solitamente i »guardoni» negli esami in cui è richiesta la presentazione di un pro¬ gramma non lo realizzano, demandandolo a qualcuno del gruppo di studio a cui appar¬ tengono oppure copiandolo a qualcuno che ha già sostenuto l'esame, questo grazie all'involontaria complicità del professore che di software quasi mai è esperto Ianaliz¬ zeremo più avanti il perché). Questi signori credono che Unix sia la marca di un olio lu¬ brificante e che Windows sia soltanto la tra¬ duzione in inglese del termine italiano fine¬ stre, si laureano nella più totale ignoranza informatica, perdendo cosi l'occasione di scoprire quale sia il campo di applicazione a loro più congeniale e soprattutto viene a mancare loro l'esperienza del lavoro di grup¬ po intorno ad un progetto Iesperienza fonda¬ mentale! I). Essi sono dei veri e propri guar¬ doni non partecipando attivamente a quelle poche esperienze che possono formare poi per il successivo lavoro, poiché quelli che si occuperanno solo di ricerca, e che quindi metteranno a frutto i loro studi teorici, sono pochissimi. Per quanto riguarda la riflessio¬ ne di Marinacci notiamo che a questi signo¬ ri Inon pochiI) non importa proprio niente della versione poiché ignorano l'esistenza di certi Ila quasi totalità!) programmi. La secon¬ da categoria è quella che io chiamo gli »smanettoni». Lo smanettone tipo ha un li¬ bretto che è un disastro, e spesso il raggiun¬ gimento della laurea è un evento raro, ma spesso te li ritrovi vincitori di qualche fanto¬ matico concorso per assistente di laborato¬ rio. Solitamente non girano mai senza alme¬ no 50 dischetti (rigorosamente bulk), sono dei maniaci per i quali il computer è un fetic¬ cio. Gli «smanettoni» sono la categoria a cui si riferisce Marinacci e di cui forse ha acca- demica-memoria (altri tempi altre persone). Il software dell'ultimo minuto che gli »sma- nettoni» spacciano non lo usano neanche al 10% delle sue potenzialità e spesso una vol¬ ta installato resta sui loro capienti hard disk per dei mesi senza essere utilizzato, a tal proposito esiste un'interessante teoria che correla la capacità dell'hard disk con il grado di dipendenza dal software ma questa co¬ munque è un'altra stona Gli «smanettoni», la cui nevrosi comportamentale per fortuna non è contagiosa, installa sull'hard disk mi¬ riadi di utility, 3-4 word processor, 3 sistemi operativi, ecc. ed io mi sono sempre chiesto cosa mai ci faranno. Mah!! Resterà per me un vero e proprio mistero, di solito però gli «smanettoni» sono delle brave persone che 11 danno sempre una mano e che lavorano come pazzi ad un programma ottenendo spesso degli ottimi risultati; sono i fornitori abituali dei «guardoni». L'ultima categoria è quella dei «veri» a cui penso di appartenere. I « veri» al momento dell'iscrizione hanno un'idea abbastanza chiara circa il tipo di stu¬ di che dovranno affrontare spesso perché durante l'adolescenza sono stati dei bravi «smanettoni» oppure perché hanno scelto istituti superiori che li hanno ben indirizzati, come caratteristica comune hanno una spic¬ cata attitudine per le materie scientifiche. I «veri» si laureano quasi rutti anche se con qualche anno di ritardo e soprattutto si inte¬ ressano a quell'aspetto dello studio che poi risulterà utile nel mondo del lavoro, parteci¬ pano senza mai barare ai progetti di gruppo e individuali dove spesso grazie anche agli «smanettoni» realizzano vere e proprie chic¬ che. Molti dei «veri» durante il periodo uni¬ versitario hanno esprienze lavorative, come me ad esempio, dove si rendono subito con¬ to della totale incompatibilità fra mondo del lavoro e università. I «veri» hanno un rappor¬ to con il software abbastanza equilibrato; ov¬ vero hanno sempre uno sguardo rivolto alle novità per restare aggiornati, spesso leggo¬ no riviste specializzate, ma poi in fondo con¬ tinuano a usare i pacchetti che ben conosco¬ no e che spesso hanno anche comperato, se non altro per i preziosi manuali, io ad esempio sto scrivendo questa lettera con la versione 1. la di WinWord che mi basta e avanza. Diamo ora uno sguardo al mondo dei docenti. La maggior parte dei professori si è laureata e specializzata in un'epoca in cui ancora si andava in giro con pacchi di schede perforate mentre l'informatica in po¬ chi anni è diventata qualcosa che ha cambia¬ to il nostro modo di vivere e che nel futuro entrerà sempre di più nelle nostre abitudini quotidiane, basta vedere come si sta trasfor¬ mando lo stile di vita negli Stati Uniti d'Ame¬ rica dove la diffusione dell'informatica si tro¬ va qualche anno avanti rispetto a noi I pro¬ fessori a causa dei loro molteplici impegni «accademici» non sono riusciti a stare al passo con i tempi restando quindi degli ignoranti per quanto riguarda il lato pratico, tranne qualche raro caso, ma nella loro infi¬ nita saggezza hanno riempito i loro corsi di progetti e tesine di programmazione ed altre cose del genere. Naturalmente assegnano progetti senza curarsi minimamente dì verifi¬ care se quel dato linguaggio è stato acqui¬ stato, se c'è la reale disponibilità di manuali e di macchine su cui operare e se non fosse per i soliti smanettoni, che riescono sempre a scovare manuali e pacchetti copiatìssimi, sarebbero lacrime per tutti noi. Naturalmen¬ te vista la loro ignoranza agli esami gli si può rifilare di tutto Per come la vedo io l'univer¬ sità. specialmente le facoltà tecniche, do¬ vrebbe veramente preparare al lavoro for¬ nendo una buona preparazione teorica, che fornisca una cultura informatica fondamen¬ tale per un laureato, ed anche una certa pre¬ parazione tecnica, per non fare la figura dei trogloditi quando ci si trova davanti ad una tastiera e si impiegano 30 minuti per scrive¬ re il proprio nome. Spesso quando leggo su qualche rivista notizie del tipo: «gli studenti del college tal dei tali non hanno potuto an¬ cora rilasciare l'ultima versione del sistema operativo (parlo dì Linux!)), ecc. ecc.», ven¬ go assalito dalla voglia dì emigrare che mi passa non appena apro il mio libretto di ri¬ sparmio (maledetta povertà!!) Per queste ed altre ragioni che non sto qui a specificare si giunge al paradosso che in una facoltà di informatica gli esami muro sono quelli di ca¬ rattere prettamente matematico (ci manche¬ rebbe!! Bisogna avere buone conoscenze matematiche ma certo non possono essere questi gli esami-ostacolo soprattutto consi¬ derando il lavoro che poi si dovrà andare a svolgere una volta terminati gli studi) men¬ tre gli esami del secondo biennio, che sono gli esami più tecnici, sono delle vere e pro¬ prie passeggiate per quanti, la maggior par¬ te, barano grazie all’ignoranza dei professori e che fanno quindi questi esami uno dietro l'altro senza acquisire quello che io chiamo «istinto informatico». Voglio far notare che per sviluppare qualcosa di decente con un linguaggio non conosciuto ci vogliono alme¬ no 4-5 mesi nei quali prima bisogna studiare il linguaggio e poi bisogna realizzare il pro¬ gramma. basta pensare ad esempio alla mole di documentazione sul C++ e sulla programmazione in ambiente Windows per rendersi conto della giusta fatica che biso¬ gna fare per buttare giù qualche riga di codi¬ ce. vedremo più avanti le «torture» informa¬ tiche che uno studente deve subire se non bara, e sempre più spesso maledico la mia onestà intellettuale che pretende di non pre¬ sentare niente su cui non ho lavorato. Il ri¬ sultato è che ci sono laureati che risolvono integrali doppi a mente quasi istantanea- mente e che continuano a credere che Unix sia la marca di un olio lubrificante, mentre 94 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Se vuoi navigare nelle acque ai Internet, basta acquistare la scatola di abbo¬ namento ad MC-link da uno dei nostri skip¬ per di fiducia. 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Il primo anno inizia con Pascal in ambiente Dos per l'esa¬ me di teorie e applicazioni macchine calcola¬ trici si passa cosi al secondo hanno a studia¬ re Fortran in ambiente dos per l'esame di calcolo numerico e HyperCard m ambiente Mac per l'esame di sistemi Nel secondo biennio inizia poi la lotteria: SmallTalk. C. Object Pascal, dBase III o IV, ToolBook, Mi- nix e relativo compilatore C, Unix con relati¬ vo Lexx, Tace e Open Windows (i manuali per le workstation Sun occupano un'intera parete... Sighlll), Access, Visual Basic, Vi¬ sual C senza contare gli studi teorici su ADA Occam, Eiffel ed altri, inoltre bisogna cono¬ scere anche un buon word processor per stilare le relazioni e le tesine. Voglio far no¬ tare che di tutti i linguaggi elencati ho visto i manuali originali solo del Turbo Pascal e del Mmix oltre naturalmente ai manuali Unix delle workstation Sun forniti con il sistema Ne deduco che l'università oltre a formarci come dei grandi teorici ci forma anche co¬ me grandi pirati del software, e non venite¬ mi a raccontare dei prezzi education perché comunque bisognerebbe spendere una for¬ tunali Quindi signori questo è il quadro reale, e scusate se interrompo la lettera in maniera cosi brusca mai mi sta venendo una gran malinconia, e se volete un consiglio iscrive¬ tevi comunque all'università perché in un modo o nell'altro riusciremo a cambiarla in meglio ed anche perché, come si dice, que¬ sto è quello che passa la mutua Angelo De Domimcis - Teramo Non mi sembra che quello che dici sia in disaccordo con quanto ho scritto nella mia risposta, due mesi fa. La tua domanda, più o meno, era: «mi hanno detto che si può usa¬ re software vecchio senza licenza, sarebbe una pacchia per noi poveri studenti, è ve¬ ro?». E la mia risposta, sempre più o meno, era «non è vero, ma secondo me se ‘ti bec¬ cano' con del software non originale vecchio e usato davvero per motivi di studio al mas¬ simo ti sgridano o ti costringono a cancellar¬ lo ». Quindi, di' alla ditta per la quale fai qual¬ che lavoretto, e che ha sul proprio hard disk Wordstar, Excel e Autocad e che sostiene che «la licenza non serve perché sono pro¬ grammi vecchi», che non è cosi. E visto che ci siamo tornati sopra, faccio un'altra consi¬ derazione. Vorrei sapere da quando questa ditta è in possesso di quei programmi. Per¬ ché io non credo che, nel momento in cui si acquisisce in qualunque modo software co¬ piato. si faccia ben attenzione a non piratare un programma troppo nuovo. Insomma, se adesso quell'Excel è vecchio di tre anni e per caso quella ditta lo possiede da due anni e dieci mesi, quando lo ha rubato era nuovo di zecca. E se adesso ha un programma vec¬ chio è solo perché non ne ha rubato uno più nuovo e perché non è stata «beccata» nel frattempo, proprio come quei signori di tan¬ gentopoli che si sono fregati i soldi tanto tempo fa e adesso dicono «che volete da me? ormai ho rubato e con i soldi ci ho com¬ prato la villa, mica vorrete togliermela, e poi eravamo in tanti a rubare, perché sgridate proprio me?». Infine, per concludere su que¬ sta ditta che ha dato origine alla tua lettera, aggiungo: il mondo non deve essere né de¬ gli scemi né dei furbi Allora, se questi si¬ gnori sono in buona fede sono un po' scemi se ad uno studente può essere consentita una certa, come dire, faciloneria perché non ancora entrato in contatto con il mondo del lavoro, ciò non vale per un imprenditore, che è obbligato a conoscere le leggi nelle quali si deve muovere. Se invece questi signori so¬ no in mala fede, vogliono fare i furbi e sono scorretti anche nei tuoi confronti, perché ti prendono in giro tentando di farti credere che quel comportamento è lecito. Che bell'insegnamento, si potrebbe dire facendo un po' di moralismo, forse scontato, ma sempre preferibile all'essere amorali Pote¬ vano dirti «ehm, che vuoi fare, siamo piccoli e tiriamo la cinghia, siamo costretti a rubac¬ chiare il software per tirare avanti, un giorno saremo ricchi e compreremo tutto ori¬ ginale». il fatto sarebbe rimasto, ma sareb¬ bero stati, almeno, più onesti nei tuoi con¬ fronti. Al di là di questo, e fermo restando che anche per gli studenti non vale purtroppo la regola del software vecchio gratis (e su que¬ sto abbiamo poco da discutere, è cosi e non dipende da noi), ciò su cui mi pare tu non sia d'accordo è la mia considerazione relativa al fatto che gli studenti, ho scritto, «mi pare che di solito il software lo vogliano aggiorna¬ to». Scusa, ma invece questa tua lettera mi pare proprio che mi dia ragione. Tu dici so¬ stanzialmente che il software vecchio va ba- ne per quelli che hai definito «guardoni», ai quali dell'informatica non importa nulla e che cercano di ottenere i risultati con la mi¬ nor fatica o, quando è possibile, copiando Beh. intanto spero che questi signori evitino di iscriversi ad una facoltà ad indirizzo pret¬ tamente informatico: che si iscrivano ad una facoltà umanistica dove, seppure a fatica, sarà più semplice ignorare l'uso del compu¬ ter, e comunque dove lo si dovrà utilizzare tutt'al più come word processor (e in modo rudimentale), come sto facendo io in questo momento in cui scrivo la posta o hai fatto tu quando hai scritto la lettera. Se poi dovranno cercare un testo in biblioteca e si troveranno davanti ad un terminale, speriamo che le istruzioni siano chiare o che qualcuno li aiuti: ma di certo, potranno vivere senza scrivere programmi o credendo che Unix sia il nome di un'azienda petrolifera. Per scrivere la tua lettera, la mia posta o le tesine di questi si¬ gnori non serve Word 1.1 a che usi tu o Word 6 che uso io, ma basta «qualunque cosa» Uno shareware da pochi dollari ma anche, molto più banalmente, il modulo Wri- le che fa parte di Windows (naturalmente se si lavora su questa piattaforma) e che quindi ci si ritrova automaticamente installa¬ to nella macchina all'acquisto; se poi si vuo¬ le qualcosa in più c'è, tanto per non fare no¬ mi, Microsoft Works (che, anche se non nell'ultimissima versione, la Microsoft ven¬ de addirittura in edicola a sole 99.000 lire) che fornisce l'utente anche di spreadsheet e data base: le prestazioni non sono eccelse ma neppure terra-terra, sono più che suffi¬ cienti per le esigenze della maggior parte degli utenti e di sicuro elevatissime rispetto al prezzo Non per fare pubblicità, ma sono sempre stato un sostenitore dei programmi tipo Works, che costano poco, danno molto e vanno bene per quasi tutti: servono pro¬ prio a non «dover» rubare... Non ti basta lo spreadsheet di Works, ti serve Excel? Signi¬ fica che l'investimento richiesto é giustifica¬ to. compralo; e. nel frattempo, ti sei fatto le ossa con Works. Torniamo alla tua lettera: il « guardone» non è significativo, gli va bene il software vecchio o qualunque cosa, ma ne fa un uso talmente ridotto (e riduttivo) che... faccia pu¬ re quello che vuole, peggio per lui... E venia¬ mo allo «smanettone». hai detto che gira con i bulk in tasca, che rischia crisi di asti¬ nenza da software. Caro mio, a quello non gli puoi fare nulla, seguiterà a rubacchiare la marmellata perché fa parte del suo perso¬ naggio. E, comunque, del software vecchio non se ne farebbe davvero nulla, salvo tutt'al più allestirci un museo tipo «questo lo ho rubato nell‘88. questo nel ‘ 91 ». Mi pare che tu stesso lo dipinga come «informatica- mente non significativo» Non so perché dici che sono quelli ai quali mi riferisco e di cui ho «accademica memoria, altri tempi altre persone »: mi pare che tu ed io siamo d'ac¬ cordo sul fatto che questi signori vogliono rubare (pardon, collezionare) o spacciare (pardon, diffondere) software moderno Guarda che i «tempi» non c'entrano niente, non sono cosi vecchio (né soprattutto cosi ottuso) da non avere i piedi per terra.. Infine quelli che hai chiamato «veri» e che. come tu stesso dici, vogliono per quan¬ to possibile software «vero», con i manuali, lo capiscono, lo studiano, lo usano, lo ap¬ prezzano; naturalmente queste persone Rettifica Formulo la presente in nome e per conto della Soc. Simulmondo la r.l.) per contestare la veridicità della notizia apparsa in MCmicrocomputer luglio/agosto 1995 e, più precisa- mente, nell'anicolo «Colors Arti Multimediali» laddove si definisce certo Signor Ivan Ven¬ turi quale «già direttore di Simulmondo». Il Signor Venturi infatti non è mai stato il direttore di Simulmondo. bensì uno tra i colla¬ boratori della medesima società; la suddetta notizia é quindi destituita di fondamento. Vi invito pertanto a formulare espressa rettifica di quanto sopra nel prossimo numero della Vostra rivista. Distinti saluti Studio Legale De Capoa, Bologna 96 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Epson®. Epson Stylus Pro'” ed Epson MioroDot sono marchi registrati di Seiko Epson Corporation. Epson MACH IMultilayer ACtuator Head by Epson) è marchio di Epson Italia S.p.A. cm 21 -1 I- cm 32,9 -1 Epson Stylus Pro. Il colore ha di nuovo superato i limiti. 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Giovanni IMI) Fax 02/2440750 EPSON* il nuovo standard del colore. F /orrei saperne di più sulle n uove Stylus Pro. Inviatemi la documentazione. | Posseggo già prodotti Epson j SI 1 |NO| | Nome- j Cognome_ I I Società. via_ CAP. Città. mui soma ura rrrm hanno o avrebbero beneficio dall'usare una versione più nuova, genericamente, perché offre prestazioni migliori, Intelligentemente (soprattutto, onestamente), tu continui ad usare il tuo vecchio Word originale per scri¬ vere: vedendo la tua lettera stampata non si può capire, d'altra parte, se è stata scritta con un mezzo moderno e sofisticato e co¬ stoso o con uno arcaico o rudimentale o economico. Se però devi scrivere un pro¬ gramma per realizzare un progetto affidatoti dall'insegnante (a scuola si diceva: se devi fare i compiti) probabilmente non puoi ac¬ contentarti di un pacchetto di dieci anni fa. Condivido pienamente la tua critica verso i professori che assegnano progetti che ri¬ chiedono l'uso di software non disponibile in istituto. Bisognerebbe capire quali sono le regole del gioco: se gli studenti devono pos¬ sedere tutti i software necessari bisogna dir¬ lo, bisogna accettare che l'università diventi accessibile solo non ai ricchi ma agli straric¬ chi perché richiede investimenti di decine di milioni perché, oltre ai libri, bisogna acqui¬ stare tutti i pacchetti che si utilizzeranno an¬ che poche volte. Se invece, come credo, l'università deve possedere dei laboratori nei quali gli studenti trovino a disposizione ciò che serve per i propri studi, bisognerà che gli istituti si adeguino ed acquistino ciò di cui hanno bisogno. Perchè i soldi per comprare i pacchetti ci sono, basta farli usci¬ re da quelli che vengono sprecati o, peggio, rubati. Certo questo richiede impegno, e da parte di tutti. Del professore che assegna il progetto, che deve far sentire le sue ragioni al preside della facoltà sensibilizzandolo alla necessità di aggiornamento continuo del la¬ boratorio; del preside che dovrà sensibilizza¬ re il rettore, del rettore che dovrà chiedere i soldi al ministro, del ministro, del presidente della repubblica, del padreterno, di chi ti pa¬ re. Ma ho volutamente saltato gli studenti, solo per lasciarli in fondo: anche loro posso¬ no impegnarsi non risolvendo il problema grazie agli smanettom che riforniscono i la¬ boratori di « manuali e pacchetti copiatissi- mi » (lo hai detto tu), ma innanzi tutto mani¬ festando il proprio stupore al professore nel momento in cui questi assegna un progetto che richiede l'uso di un software non dispo¬ nibile in laboratorio, poi proseguendo per questa strada fino all'uso del mezzo dello sciopero che, chissà perché, non si fa quasi mai per motivi strettamente attinenti allo studio. Ma mi viene in mente una cosa: sup¬ poniamo che la reazione alle proteste degli studenti sia proprio quella di obbligare cia¬ scuno ad acquistare a titolo personale tutto il software di cui ha bisogno: questo trasfor¬ merebbe l'università in un istituto enorme¬ mente costoso, solo per straricchi come ho già detto: bene, la reazione da parte dell'opi¬ nione pubblica e della classe politica e sinda¬ cale sarebbe proprio quella di creare una ca¬ tena di scioperi e manifestazioni varie per evitare questa discriminazione, e come per incanto le università acquisterebbero il software per i propri laboratori. Il bello è che, tanto per confermare quanto dicevo po¬ che righe più sopra, in questo caso gli scio¬ peri sarebbero, di nuovo, non legati diretta¬ mente a motivi di studio ma, ancora una vol¬ ta, a considerazioni di carattere esclusiva- mente sociale o politico. Va bene, è fantascienza (mica tanto però, in fin dei conti). Ma siccome hai detto, e hai ragione, che «l'università ci forma anche co¬ me grandi pirati del software», e questo è intollerabile, qui c'è una considerazione da fare: il mondo bisognerebbe cambiarlo, ma nessuno di noi può cambiarlo da solo Pen¬ sano di poterlo fare quelli come Hitler o co¬ me i vari Hitler moderni, che vogliono sop¬ primere tutti coloro che «non sono compati¬ bili» con il loro modello, ma questa tesi è di¬ rettamente incompatibile con le regole del genere umano. E allora, siccome nessuno di noi può cambiare il mondo da solo, l'unica soluzione è che ciascuno cerchi di farlo co¬ me se dipendesse solo da lui, sperando che questo venga in mente a molti altri Questo è tutt'altro che impossibile. Comincia a cer¬ care degli amici che la pensino come te. poi dei professori che ne cerchino altri e cam¬ bierai il mondo (magari solo quello del software nelle università, ma puoi acconten¬ tarti). E nessuno saprà mai che sarà merito tuo, ma tu si. E. intanto, ciascuno degli altri penserà che sia per merito proprio. Il bello è che sarà vero... Marco Marinacci C E' NULLA DI E I PROGRAMMI PO cut* contenuto LA GRAFICA curata in ogni dettaglio LA SEMPLICITÀ DI UTILIZZO interfaccia utente estremamente intuitiva programma ed istruzioni in italiano NUMEROSI CAMPI DI APPLICAZIONE dalla gestione dati alle applicasioni professionali Il programma possiede un archivio contenente tutte le informazioni relative alle 8.317 città o paesi dell'Italia. Per agni singolo città o paese, vengono estrapolati il CAP il prefissa teleselettivo, la regione di appartenenzo, la provincia di appartenenza, il capoluogo relativo olla regione di appartenenza e la discriminazione fra provinda e comune. Le ricerche possono essere effettuate per regione, per provincia e nominotivomente richiomondo la città od il paese. Viene inoltre indicato il numero complessivo delle città o paesi rientranti nel filtro di ricerca richiamato. Tutte le ricerche, vengono rese disponibili in fose di stampa. I dati contenuti sono aggiornati al 07/06/1995. PREZZO lire 20.000 IVA comp. Strumento utilissimo alle aziende in genere, DATACAB contiene in archivio lutti gli sportelli bancari d'Italia mettendo a disposizione dell Utente, tutte le informozioni relative allo sportello, quali ABI, CAB, indirizzo e città. Le numerose chiavi di ricerca consentono di estrapolare dall'archivio le informozioni desiderate, digitando un qualsiasi argomento. PREZZO lire 25.000 IVA comp. OISCAP I DATACAB SONO PROGRAMMI DILLA UNIA POKITSOFT PCR WINDOWS REALIZZATI I DISTRIBUITI DA IPS ENGINEERING S.R.L. - TORINO - TEL. (#11) 854.331 ■ FAX (Oli) SM.111 Distributore per lo regione Lazio: DATALINK S.N.C - Viale della Vittoria, 9 - 04019 TERRAGNA (LT) - TEL (0773) 727586 WINDOWS è un marthio di proprietà dulia MICROSOFT CORK POKITSOFT è un marthio di proprietà della IPS FNCINCFRINC S.R.L. 98 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Son finiti i Il colore aumenta l'interesse, migliora l'immagine di professionalità di un'azienda, in ultima analisi aiuta a far crescere i profitti. Sareste arrivati a leggere fin qui se questo annuncio fosse stato in bianco e nero? La nuova Tektronix Phaser 340 è la stampante ideale per il network aziendale. Produce documenti a colori e lucidi per proiezioni ad un costo e con una qualità oggi imbattibili. Veloce. Precisa. Facile da usare e da ricaricare. Affidabile. Persino ecologica. 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S»m«a Tei (042)21 91 92 Tektronix / I maestri del colore HARDWARE Presentato in anteprima il primo "vero" personal computer multimediale Olivetti Envision Dalla casa di Ivrea verrà commercializzato un personal computer completamente pensato per l'ambiente casalingo che dovrebbe infrangere le ultime remore verso le nuove tecnologie di Paolo Ciardelli 11 tempo libero disponibile I per ogni individuo è in aumento e lo passiamo sem¬ pre di più in casa. I nostri elettrodomestici preferiti quindi non sono più quelli "vitali", la cucina, il frigorife¬ ro e la lavatrice, ma il televi¬ sore e l'impianto hi-fi. In virtù di questa lapalissiana constatazione, sia il televiso¬ re che l'impianto hi-fi stanno percorrendo delle strade con¬ vergenti verso uno scenario di home theater (il cinema in casa). Ma allora perché il computer in casa non sfon¬ da? Perché un numero estre¬ mamente grande di famiglie non lo ha ancora acquistato, visto che permette di aggiun¬ gere un plus ai primi due elettrodomestici? Vari sono i motivi: da quelli prettamente tecnici (un com¬ puter è troppo complicato da usare), al fatto innegabile che per un occhio "domestico" è un oggetto non bellissimo e 100 di difficile inserimento in un ambiente come il soggiorno. Poi soprattutto quando si è in casa vogliamo relazionarci con gli altri componenti del nucleo familiare: detta in parole povere usando il com¬ puter in casa per usi non "lavorativi" ma di intratteni¬ mento ci andiamo ad isolare. La svolta Olivetti è partita da questi presupposti ed ha creato pra¬ ticamente dal nulla Envision. il primo personal computer multimediale interamente pensato per la casa. Il suo design è accattivante ed è simile fino ai più semplici par¬ ticolari ad un "pezzo" del complesso hi-fi. Completamente nero, sul suo frontale spiccano sia i tasti di normale funziona¬ mento di un lettore di CD Audio (Play, Avanti, Indietro, Stop, ecc.) che un ampio display come quello di un videoregistratore. Su questo display vengono visualizzate le informazioni come l'ora, la traccia, ecc. Naturalmente a lato c'è il lettore di CD-ROM a quadrupla velocità, mentre il floppy disk drive è celato da uno sportelletto. Quindi la prima impressione è quella di trovarsi di fronte ad un lettore di CD, magari mputer n. 154 - settembre 1995 PhotoCD o CD-I, perché la tastiera non è collegata con un cavo, ma a raggi infraros¬ si. Con lo stesso sistema funziona un normalissimo telecomando, anche questo di sene. La visualizzazione di una immagine video o l'ascolto dell'audio è supportato da due entrate/uscite a standard SCART che collegano Envision con un normalissi¬ mo televisore, e da due usci¬ te audio. Non sono stati dimenticati i musicisti che potranno giovare di due usci¬ te MIDI. Per il collegamento più strettamente informatico, non manca niente: prese video VGA, piuttosto che seriali o parallele, tutte accu¬ ratamente celate nella parte posteriore. Il funzionamento Envision è il primo personal computer multimediale pen¬ sato come un videoregistra¬ tore o un lettore di CD anche dal punto di vista di funziona¬ mento spicciolo. Per sfruttar¬ lo basta collegarlo ad un tele¬ visore e ad un impianto hi-fi e accenderlo per la prima volta. A quel punto basterà decide¬ re cosa fare: ascoltare un CD Audio, godersi un Video CD o guardare un CD-ROM interat¬ tivo. A secondo dei casi Envision accederà al softwa¬ re interno e attiverà l'oppor¬ tuna applicazione senza che noi dobbiamo preoccuparci di altro che inserire il disco giu¬ sto. Proprio come faremmo con un normale lettore, non come saremmo stati costret¬ ti se allo scopo avessimo usato un personal computer qualsiasi anche se multime¬ diale. Con una normale appa¬ recchiatura informatica, avremmo dovuto aprire Windows, chiamare l'applica¬ zione e far leggere il file. Con Envision basta inserire un disco di qualsiasi natura e spingere il tasto Play. Ma è anche un personal computer, non dimentichia¬ mocelo. Il sistema operativo si basa su Windows 95 ed una interfaccia Iniziale com¬ pletamente riscritta ed alta¬ mente user friendly guida l'u¬ tente inesperto e no. Questa interfaccia prende veramente per mano l'utente (ma può essere sempre sal¬ tata per entrare in ambiente Windows 95 per usi più parti¬ colari). Oltre al software installato a corredo ci dovreb¬ be essere una vasta bibliote¬ ca. L'hardware Al momento di andare in stampa non sono ancora stati definiti i prezzi ma i modelli dovrebbero essere basati su due tipologie di CPU: una su AMD DX4/100 ed una su Pentium a 75 MHz. La memoria di base è di 8 Mbyte espandibile a piacere, ma la vera novità è la scheda video controller che permet¬ te di pilotare un normale tele¬ visore domestico, avendo completamente eliminato il problema del flickering (tre¬ molio sullo schermo). Sulla scheda madre è presente un sottosistema audio SoundBlaster compatibile, mentre il MPEG 1 è installa¬ bile come piggy board. Varie saranno le configurazioni disponibili (a seconda della grandezza dell'hard disk e/o del modem/fax, ma come i prezzi, ancora non sono stati decisi. Come detto prima la tastiera è una normale periferica di input a cui manca il cavo di collegamento e che può essere tenuta in grembo durante la digitazione. Come il telecomando a corredo può funzionare in un raggio di 5 metri. Ai lati della stessa tastiera troviamo il mouse ed i relativi tasti. Una configura¬ zione di tutto rispetto che va a soddisfare tutte le fasce d'utenza, ma che viene sfrut¬ tata appieno senza che l'u¬ tente se ne accorga. La scheda madre è comple¬ tamente reingegnerizzata per poter soddisfare sia lo stan¬ dard informatico della gran¬ dezza delle slot che lo stan¬ dard di dimensioni del fronta¬ le. per poterlo ben inserire in un ambiente hi-fi. _ Olivetti Spa m Via Lorenteggio 257. 20152 Milano. Tel . 02/48.361 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 101 MULTIMEDIA Il software che fornisce funzionalità multimediali Apple QuickTime 2.1 per Windows Il supporto dei sistemi operativi a 16 e 32 bit rende QuickTime lo standard di mercato multipiattaforme Una recente indagine di mercato condotta da Dataquest evi¬ denzia che il 63% degli sviluppatori crea le proprie applicazio¬ ni multimediali su sistemi Apple Macintosh Apple annuncia una nuova versione di QuickTime per Windows, il software che fornisce funzionalità multimediali a personal computer ed elettroniche di consumo. La nuova versione 2.1 funziona sia su NT che su Windows 95. Poiché QuickTime funziona su più piattaforme, gli svilup¬ patori possono creare i propri titoli una volta sola su Macintosh e poi distribuirli senza difficoltà su numerosi tipi di computer o dispositivi di elettronica di consumo. Questa nuova versione di QuickTime rafforza il primato di Apple nel mercato multimediale e sottolinea il continuo impe¬ gno dell'azienda a offrire agli sviluppatori l’accesso ai più ampi mercati di consumo. "Grazie alle funzionalità aggiunte e al supporto dei nuovi sistemi operativi che offre quest'ultima versione", ha commentato M.W. Mantle, vice president per l’Engineering/CTO di Broderbund Software, uno dei maggiori sviluppatori di software multimediale, "Apple continua a pri¬ meggiare". QuickTime 2.1 per Windows offre svariate nuove funziona¬ lità. tra le quali la compatibilità con Win 32. alte prestazioni ed un nuovo software d'installazione. Apple continuerà comun¬ que a supportare i sistemi operativi a 16 bit come Windows 3.1. Le alte prestazioni vengono anche dal supporto direct-to- hardware della grafica. Infine va segnalato il nuovo pannello di controllo, che esamina automaticamente il sistema e determina i componenti della configurazione, identificando potenziali problemi o conflitti di sistema e suggerendo otti¬ mizzazioni. QuickTime 2.1 per Windows sarà disponibile a partire dal prossimo autunno, allorquando verrà reso disponibile anche il Software Developer Kit per QuickTime 2.1 per Windows È già in corso la distribuzione di versioni preliminari. Per gli utenti finali al momento dell'effettiva disponibilità il runtìme di QuickTime 2.1 per Windows sarà disponibile, oltre che sui principali servizi telematici commerciali statunitensi quali CompuServe e ZiffNet. anche su Internet all'indirizzo http://quicktime.appiè comi corrispondente al server World Wide Web QuickTime OnLine di Apple. « Apple Computer Via Milano 150. 20093 Cologno Monzese W IMI). Tel 02/2732 61 SOFTWARE Le anteprime di Acca a SMAU PriMus più di Primus Come è ormai tradizione, la società Acca di Montella IAVI presenta in occasione dello SMAU la gamma rinnovata dei propri prodotti PriMus P riMus-Win. premiata co¬ me migliore applicazione Windows sviluppata in Italia al Concorso "Windows per l'Italia" (sezione software svi¬ luppato per una grande azien¬ da), viene presentato nella sua versione 13 comprenden¬ te numerose novità tra le quali: "listini grafici"; collega¬ mento dinamico con Norme, Prescrizioni e Piani di Sicurezza visibili dall'Elenco Prezzi del Computo; persona¬ lizzazione assoluta della fase di Input e di Stampa (moduli e testate); automazione ancora più spinta della Contabilità Lavori; collegamento con applicativi di progettazione architettonica e strutturale; potenziamento del collega¬ mento con AutoCAD. PriMus-Win, ormai standard nazionale di Computo Metrico e Contabilità dei Lavori per Windows, è affiancato anche dalla versione N-S. compren¬ dente, tra le novità, Norme, Prescrizioni e Piani di Sicurezza legati dinamica¬ mente alle voci di Elenco Prezzi. Il tecnico può produrre automaticamente documenti contenenti Norme di Misurazione. Specifiche dei Materiali, Parametri per Accettazione e Qualità Mate¬ riali e Lavorazioni, Modalità di esecuzione, indicazioni per Controlli e Collaudi, prescrizio¬ ni per l'igiene e la sicurezza dei lavori e degli operai. Sette livelli di prescrizioni, visibili dall'Elenco Prezzi del Computo, permettono di ottemperare a tutte le esigen¬ ze. Per finire, TerMus per¬ mette il calcolo delle disper¬ sioni e del fabbisogno di ener¬ gia termica secondo la legge 10/91, i regolamenti tecnici e le norme UNI. Un rivoluziona¬ rio input grafico consente di caricare i dati di progetto in maniera rapida e pratica. È sufficiente descrivere le carat¬ teristiche del proprio proget¬ to. la struttura e le condizioni di contorno; sarà la procedura a sfruttare questi dati per rispondere alle richieste delle norme e a produrre automati¬ camente Calcoli, Verifiche e Relazioni tDITOR GAf’WIJLNORMt I-■—fj ■HI 102 HARDWARE Nuovi notebook a colori con un peso di 2.3 kg Fujitsu F450T e F450c Fujitsu Personal Systems Italia espande la sua linea di prodotti nell'informatica mobile con due notebook a colori M ilano, 20 giugno 1995. Fujitsu Personal Systems espande da oggi la propria linea di soluzioni per l'informatica mobile con due notebook con capacità multi¬ mediali. Il Fujitsu F450T, munito di schermo a cristalli liquidi a matrice attiva (TFT) e l'F450c, munito di schermo a cristalli liquidi a matrice passiva (DSTN), sono equipaggiati di un microprocessore Intel 486DX 2/50, pesano circa 2.3 kg e montano un sistema audio compatibile SoundBlaster. Entrambi i modelli incorpora¬ no la Tecnologia Fujitsu di Cache della batteria, un siste¬ ma unico per la gestione del consumo della batteria pro¬ gettato per raggiungere come scopo ultimo quello di una autonomia di un giorno lavo¬ rativo. I modelli F450, progettati per fornire soluzioni flessibili nel campo dell'informatica mobi¬ le, sono dotati di numerose opzioni quali un drive per floppy disk rimovibile (fornito di serie), RAM di sistema espandibile a 24 Mbyte ed un display di tipo TFT o DSTN con risoluzione di 640 X 480 punti e 256 colori. La capacità del sistema audio sono compatibili SoundBlaster e comprendo¬ no un altoparlante, un microfono, un ingresso di linea stereofonico per una cuffia o un'uscita per un sistema di altoparlanti attivi. Il sistema comprende anche la possibilità di registrare e riprodurre suoni. Il consumo e la durata delle batterie giocano un ruolo pri¬ mario nella decisione di implementare il sistema di informatizzazione mobile di una grande società. La Tecnologia Fujitsu per il Cache della batteria, presente in entrambi i modelli, consi¬ ste in una batteria principale rimovibile ed una batteria di riserva fissa. Il beneficio per l'utilizzatore è quello di avere sempre una batteria a bordo e quella di riserva che si ricari¬ ca continuamente mentre l'u¬ nità funziona da rete. Tale soluzione per il sistema di batterie fa si che I' F450 possa funzionare ininterrotta¬ mente per circa 6.5 ore. I modelli F450 hanno un disco rigido interno da 340 Mbyte, uno slot per schede PCMCIA di tipo II, una porta VGA ed una tastiera con un sistema di puntamento di tipo track point anziché track ball. Il peso è di soli 2.3 kg contenu¬ to nelle ridotte dimensioni di 259X21,1 X 14 8 cm. Entrambi i modelli F450 ven¬ gono offerti con il sistema operativo a 32 bit Windows for Workgroup e sono già disponibili attraverso una rete di Var. Fujitsu Personal Systems Via Michel Perogho 11. 0144 Roma Tel. 06/52.00931 HARDWARE ATDpunta sull'integrazione TV/computer Il moniputer A SMAU verrà presentato il moniputer, un PC inscatolato insieme al monitor e agli altoparlanti ed integrato ad una scheda TV/Televideo. Tra le altre novità una scheda TV con Mpeg da Aztech Tutti si lanciano sul mercato domestico con l'integrazione tra televisore e personal computer. Allo SMAU anche ATD presenterà un oggetto del genere detto nientepopodimeno che moniputer. Si tratta di un personal con microprocesso¬ re Pentium che in un unico mobile alloggia anche un moni¬ tor da 15'. una scheda TV. un CD-Rom a doppia o quadru¬ pla velocità, la scheda audio a 16 bit e due diffusori acusti¬ ci. Un altro prodotto di questo tipo è la Video Galaxy Gamma della Aztech, una scheda TV video con decodifica Mpeg (per formati Video CD, video CD-I e karaoke) con opzione Televideo che ha in dotazione il software di gestio¬ ne ed editing VideoStudio. Molte novità anche nei settori più tradizionali. Si parte dal faxmodem E-Tech E288MX. un V.34 a 28.800 bps senza compressione disponibile con interfaccia AT e PCMCIA a lire 430 mila. Tra gli scanner segnaliamo Page Reader 800 a 350 mila lire e il nuovo CD-Rom PCMCIA, multistandard. portatile come un walkman e con l'opzione della Sound Blaster PCMCIA. Di fascia più alta sono gli scanner piani Scorpio e Taurus di Relisys, con risoluzione rispettivamen¬ te di 1200 e 2400 punti ottici (2400 e 9600 se interpolati) con una profondità colore di 30 bit e forniti completi di software Photoshop più OCR In arrivo anche la stampante a colori Pictura 310 di Fargo A ATD - Viale Fortanim 36. 20024 Garbagnale Milanese IMII. W Tel 02/99 02.59.57 1 1 ...-- - MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 103 DI | Per la trasmissione dati su rete ISDN per PC Scii propone l'ExpresSo ISDN Si tratta della prima PCMCIA per la rete integrata ad ottenere l'omologazione della Comunità Europea C E 168X è la sigla con cui ExpresSo ha ottenuto l'omologazione a livello europeo in conseguenza all'awenuto riconoscimento da parte delle autorità ingle¬ si. Descrivendola in breve, ExpresSo P è la soluzione ISDN su standard PCMCIA progettata dalla francese Scii Telecom. Si tratta d'un nuovo model¬ lo per la trasmissione dati su rete ISDN per personal computer desktop o laptop che usa uno solo dei due canali B, lasciando l'altro libero per la normale telefo¬ nia. In fase di chiamata la connessione è attuata in meno di un quarto di secon¬ do e la trasmissione senza compressione è otto volte piu veloce di quella d'un modem V.32. La soluzione gestisce anche i servizi complementari tipici delle linee ISDN quali l’identifica¬ zione del chiamante, i sot¬ toindirizzi, la selezione pas¬ sante e i minimessaggi. Inoltre la scheda è già inte¬ grata con soluzioni quali Translan ISDN Remote Access, un meccanismo di comunicazione basato su NetWare che consente il collegamento di un massi¬ mo di 100 personal con slot Pcmcia. Le altre schede della gamma ExpresSo sono la T, di dimensioni ridotte per il bus Toshiba, ed ExpresSo per bus ISA. Scii Telecom ha commercializzato nel mondo altri prodotti tra i quali la gamma Translan e l'applicazione di videote¬ lefono VideoTrans. INFOWARE Srl Via M. Boldetti, 29 - ROMAVia Lanciani - Metro 1 BOLOGNAl'M" 06/863.21.576 r.a. -596 fax ..._ ■ a aaa UPiMl ptt PAr-trnonL ^I . .. ,-rw-M PENTIUM 133 intei L. 4.000 PENTIUM 120 Intel L. 3.400 PENTIUM 100 Intel L. 2.600 PENTIUM 90m.ei L. 2.400 PENTIUM 75 mte. L. 2.250 M/B PENTIUM 3 SLOT PCI/4 ISA - 8 Mb RAM CTRL PCI/E-IDE INTEGRATO - SVGA 1 Mb PCI HD 850 Mb E-IDE - 2 SERIALI/PARALLELA VELOCI - ED 1 44 Mb - MOUSE - TASTIERA CABINET ■ MONITOR COLORE 14‘ SVGA 0 28 1024x768 LOW RADIATION MPRII N I 486 DX4/100"“iL. 1.800 CTRL INTEGRATO E-IDE SER.PAR. VELOCI 486 DX4/100 ^ L. 1.700 486 DX4/75 ^ L. 1.600 HEWLETT PACKARD DJ 320 c/alim L 550 DJ 540 new L 540 DJ 660C new L 900 DJ 850C new LI 150 LJ 4L L I 050 LJ 5P L I 750 MONITOR 15" DIGITALE 1280x1024 0 28 L. 575 MONITOR 17" DIGITALE 1600x1280 0 26 L.1.200 L .150 PHILIPS 2X E-IDE L 170 MITSUMI 4X E-IDE L 280 NEC4X E-IDE+CTRL L. 300 486 DX4/100 AMD L. 1.600 486 DX2/66 CYRIX L. 1.500 3 SLOT VLB ZIF/GREEN 256 Kb CACHE (OVERDRIVE PENTIUM! 4 Mb RAM 72 Pin SVGA 1Mb VLB 5429 CIRRUS LOGIC HDD 540 Mb E-IDE - CTRL VLB E-IDE FDD 1 44 Mb - 2 SER PAR - GAME • CABINET TASTIERA - MOUSE - MONITOR COLORE 14' SVGA 1024x768 0 28 LOW RAD MPRII NI EPSON PRINTEFC LX 100 LX 300 LQ100 LQ 150 C LQ 300 C EPL 3000 STYLUS 800 + STYLUS lOOO STYLUS COLOR STYLUS PRO STYLUS PRO XL ~ HOP " 450 L. 500 L. 990 L. 500 L. 925 L. 950 L.1.300 L.2.400 MODEM FAX GVC 14400 28800 V34 INT LI 50 INT L 340 EXT L175 EXT L 370 NOTEBOOK LEO 486 DX4/100 MODULARE - HD 340Mb 4 Mb RAM (exp 20Mb)-SVGA 32bit VLB 1 Mb - FD 1 44 MB SOUND BLASTER - MICRO¬ FONO - SLOT PCMCIA TIPO ll/lll - TRACKBALL - DISPLAY 9.5"-BATTERIA-CUSTODIA COLORE L. 3.550 MONO L. 2.650 EXP 4Mb + L. 375 HD 540 Mb + L. 300 HD 850 Mb + L. 600 TFT + L. 1.300 BATTERIA L. 220 Prodotti creativa 16VALUEIDE L 175 ASP MULTI CD L 275 AWE 32 VALUE L 350 AWE 32 L 480 CD ROM D S L 250 GAME BLASTER L 600 DISCOVERV 2X L 350 DISCOVERY 4X L 750 PRODOTTI REVEAL RADIO CARD L 75 TV CARD L 400 HARD DISK E-IDE 540 Mb L. 270 850 Mb L. 350 1.2 Gb L. 470 1.6 Gb L. 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Uno dei gironi eliminatori, il quarto, si svolgerà a Roma organizzato proprio dalla squadra ARS-MCmicrocomputer, campione d'Italia 1994 e 1995. Coppa dei Campioni di Scacchi Gruppo 4 ■ Roma, 8*11 settembre 1995 CSKA Mosca IRussiaI contro SK Merkur Versicherungen Graz (Austria) Schachgesellschaft Allschwil ISvizzera) contro Yerevan IArmenia) O.A.A. Iraklio lGreciaI contro Nidum Liberals tGalles) "IMR Sabmatik" Belgrado (Yugoslavial contro ARS-MCmicrocomputer Roma (Italia) L a "nostra" squadra di scacchi ARS- MCmicrocomputer, in qualità di campione d'Italia, si trova questo mese ad affrontare le dure selezioni per la Coppa dei Campioni 1995. Otto i gruppi eli- minatori, che si terranno in varie città euro¬ pee. Il quarto gruppo in particolare si svolgerà a Roma e sarà organizzato proprio dalla ARS-MCmicrocomputer, che dovrà veder¬ sela contro gli slavi della IMR Sahmatik di Belgrado. Qui sopra vedete il calendario degli altri incontri previsti nella tornata ro¬ mana. Ma nei quattro giorni dell'evento, che salvo problemi dell'ultimo minuto si terrà nella modernissima struttura del centro commerciale "Cinecittà Due", non ci sarà solo il gioco agonistico: l'ARS ed MC han¬ no infatti voluto trasformare quest'occasio¬ ne in una manifestazione pubblica, una ve¬ ra e propria "festa degli scacchi" aperta a tutti e ricca di elementi di attrazione e di di¬ vertimento, nella quale ad esempio poter incontrare in simultanea i campioni europei o cimentarsi in mini tornei su tempi brevi, fino a mezzanotte. Naturalmente l'evento verrà seguito an¬ che da MC-link che rilancerà su Internet, dalle proprie pagine WWW, tutti i dettagli delle partite e dell e manifestazioni collate - rali (per collegarsi: http://www.mclink.it)| Corrado Giustozzi MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 105 HARDWARE La linea Phaser si arricchisce di nuovi modelli Da Tektronix nuove stampanti laser e termiche La famiglia Phaser si arricchisce di due nuovi modelli, destinati al segmento medio-alto del mercato delle periferiche a colori, i sistemi 540 Plus e 240, dispongono della tecnologia laser e a trasferimento termico T ektronix CPID, la divisio¬ ne di Colour Printing and Imaging, annuncia due nuove stampanti a colori da ufficio. La Phaser 540 Plus è una laser, mentre la Phaser 240 usa il trasferi¬ mento termico, entrambe si affiancano al modello 340 a getto d'inchiostro e all'entry Pomt 140. Progettati per l'ambiente workgroup, i due nuovi modelli sono condivi¬ sibili in rete e possono stampare anche su lucidi. Gli utenti Tektronix che lavorano in ambiente condi¬ viso hanno bisogno di com¬ patibilità interpiattaforma, per cui le stampanti sono equipaggiate con il linguag¬ gio Adobe PostScript Level 2, l'unico linguaggio suppor¬ tato da DOS, Windows, Macintosh e Unix, oltre che compatibile con tutti i software applicativi. Nel dettaglio, in un minuto la 540 Plus stampa 4 pagine a colori e 14 in bianco e nero, ed è collegabile alla CopyStation per avere delle funzionalità di fotocopiatrice a colori: costa 17 milioni 450 mila lire La 240, che sostituisce la 220e, stampa due pagine a colori al minu¬ to e viene proposta al prez¬ zo di lire 7 milioni 950 mila. La 540 Plus è equipaggiata con una scheda PhaserShare, il cui software trasforma la stampante in unità attiva. Gli utenti pos¬ sono controllare in remoto la mancanza della carta o del toner, mentre gli ammi¬ nistratori di sistema posso¬ no controllarne l'uso e l'atti¬ vità. Le schede sono disponibili per Ethernet (NetWare, EtherTalk e Tcp/lp) ad 1 milione 100 mila lire, Token Ring (NetWare, TokenTalk e Tcp/lp) a 1 milione 700 mila lire ed Appletalk (LocalTalk) a 470 mila lire. % Tektronix • Fourth Avenue, Globe Park, Marlow, Bucks, SL7 1YD, Gran Bretagna, Tel. 0044/1628/403640 Nuove piattaforme supportate da Tuxedo Novell Tuxedo per NetWare e NT L'azienda di Provo ha portato anche su NetWare ed NT il monitor transazionale Tuxedo partito dall'ambiente Unix Novell ha annunciato il supporto di altre due piattaforme per Tuxedo System V. il monitor transazionale leader di mercato ma finora limitato all’ambito Unix. Dato un sistema distribui¬ to, Tuxedo ne dà una visibilità complessiva come se si trat¬ tasse di un mainframe virtuale. Le nuove piattaforme sono Microsoft Windows NT e ovviamente NetWare 4.1 della stessa Novell, il che porta a 11 il totale delle piattaforme direttamente supportate da Novell e a 35 il totale dei server. Le nuove piattaforme potranno avvalersi di prestazioni eco¬ nomiche ed affidabili per lo sviluppo di applicazioni client/ser¬ ver distribuite con in più l'integrazione con Tuxedo per NDS, i NetWare Directory Services La prossima versione di Tuxedo, che sarà resa disponibile alla fine dell'anno in corso, conterrà nuove funzionalità e parecchie estensioni a quelle precedenti, In particolare una novità, che espande le possibi¬ lità di Tuxedo ben oltre i monitor transazionali di tipo tradizio¬ nale, è il nuovo sottosistema di amministrazione e gestione. Adesso un amministratore di sistema può gestire e control¬ lare complesse applicazioni distribuite da un'unica worksta¬ tion grafica: basata su Motif, tale interfaccia utente fornisce una rappresentazione grafica di componenti software, eventi e configurazioni, gestendo le statistiche sia per le singole macchine che sul totale del sistema. La pre-release di Tuxedo per NetWare è disponibile da giugno, mentre quella per NT lo è da luglio: per la versione commerciale c’è da attendere fino la fine dell'anno. $ - • Novell - Via S Vittore 40, 20123 Milano, Tei. 02/48.01.3554 106 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 STAMPANTI TEXAS INSTRUMENTS Texas Instruments la strada giusta per una stampa perfetta. Stampan¬ ti a 600 dpi con PLC5, PostScript Adobe e AppleTalk. Assoluta com¬ patibilità DOS. Windows e MAC. Dalla microLaser 600 per uso per¬ sonale alla nuova PowerPro. poten¬ te e condivisibile in rete. Eccezionale. La nuova microLaser PowerPro. Ha un processore RISC a microLaser Incredibili stampanti 25 MHz. 6 MB di memoria attiva espandibile a 22. stampa 12 pagine al minuto. Incredibile. Due cassetti da 250 fogli. PostScript a 67 font. Plug-and-play si configura automaticamente adattan¬ dosi istantaneamente agli ambienti Windows. DOS e MAC. Strabiliante. 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(02) 66987036 r.a. - Fax (02) 66987027 r.a. FINSON SHOP - Via Sestio Calvino, 123/125 - 00174 Roma - Tel. (06) 71589483 STRATEGIE Parte una nuova catena di distribuzione Display Point operazione affiliazione L'obiettivo è quello di aprire trenta punti vendita per la fine dell'anno U n sistema commerciale ottimizzato per la vendi¬ ta al dettaglio di prodotti ed accessori per l'informatica di grande consumo. È questo l'obiettivo di Display, una società del gruppo Dinamica, operante nella microinformatica da oltre dieci anni. Un costante monitoraggio del mercato consumer nazionale ed estero e l'e¬ sperienza maturata nei pro¬ pri negozi permette di con¬ sigliare agli affiliati non solo prodotti e prezzi, ma anche strategie di vendita. Le con¬ dizioni offerte comprendo¬ no l'uso del marchio, l'e¬ sclusiva di zona, supporto tecnico e formazione, oltre a condizioni vantaggiose sui prodotti: la proposta si rivol¬ ge principalmente a titolari di una regolare licenza di vendita al dettaglio di pro¬ dotti informatici. L'investimento iniziale è particolarmente contenuto. cosi come il contributo pro¬ mozionale, per una durata triennale del contratto. Le caratteristiche tipo del negozio è un fatturato medio annuo di 1 miliardo, tra 80 e 120 metri quadri su strada in città da 60/100 mila abitanti. Attualmente i Display Point attivi sono tre - che si aggiungono ai negozi di pro¬ prietà (Milano, Varese e Brescia) - e altri sette sono in affiliazione verso l'obietti¬ vo di fine anno che prevede di superare i trenta punti vendita. 9 0 Display Point Corso Italia 34, 20121 Milano, Tel 02/8645 5315 G-BYTE informatica serie: SPEED2 M.BOARD zif 80486 DX4 256 «cache 3slot V. L.B. CPU 486DX2 66Mhz. RAM 4 Mb. HD 540 EIDE Dissipatore Attivo Svga Cirrus 5429 1Mb>2 Contollers 4HD 2FD CASE Mini Tower Tastiera lt.102-Mouse £. 1.190.000 (P.zza BOLOGNA) vìa Michele Di lando,8!-R0MA (Staz. TIBURTINA) Tel./Fax 06/442421 35 BBS 06/44235S61 ASSISTENZA - GARANZIA 12 MESI - BBS ON LINE RATEIZZAZIONI FINO 48 MESI serie: SPEED 4 M.BOARD zif 80486 DX4 256 «cache 3slot V. L.B. CPU 486DX4 lOOMhz. RAM 4 Mb. HD 540 EIDE Dissipatore Attivo Svga Cirrus 5429 1Mb>2 Contollers 4HD 2FD CASE Mini Tower Tastiera lt.102-Mouse £. 1.239.000 serie: SPEED 100 M.BOARD PENTIUM CPU PENTIUM 100 Mhz. RAM 8 Mb. HD 540 Mb. Dissipatore Attivo Svga D. STEALTH PCI CTRL. 4HD 2FD 2 16550 1 Par. ECP EPP BiDirez.t CASE Mini Tower Tastiera It. 102- Mouse £. 2.490.000 H. DISK CPU/INTEL 420Mb. 249.000 486DX2 66 540Mb. 299.000 486DX4 75 850Mb 399 000 486DX4 100 1Gb. 585.000 PENTIUM 1.2 Gb. 614.000 75-90-100 MODEM TRUST 14 4 US ROBOTICS 14 4 US ROBOTICS 28 8 QUICKTEL 14 4 QUICKTEL 28 8 SCANNER A4 Manuali Softwar* cu CD ROM LIBRI E MANUALI NOTEBOOK OYSTER da £. 2.000.000 Dischetti BULK £. 690 (p.zzi 50 min.) COMPAQ NEC HP OCE' SONY PHILIPS TEXAS ISTRU. CANON FUJITSU AT&T CREATIVE TRUST OYSTER CARTA SI VISA MASTER CARD EURO CARD CARTA AURA E' possibile prelevare il listino prezzi in bbs al N. 06/44235561. Telefonare per quotazioni, e altre configurazioni. Tutti i prezzi sono al netto d’iva. Scorte limitate fino ad esaurimento. Possibilità' di permute. CONSEGNE IN TUTTA ITALIA Tutti i marchi citati sono registrati dai leggittimi proprietari 126 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Dove trovare il nostro software. ABRUZZI CHE ” - PUOI* MAGGiOll . . ; r- :-hì s»: computer center . 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M* •CMPUD 4 «rajCr^w PC LAI > 0 Bora* '2 A *0*ND .'oav LOGilSSTEU VaRdoJ’A ■i“CEL- »« 1 CSI TEOREMA VaLural .t=CEX Bau HOWYUPO Va5r>u~f 1 .ERCEll Wi LP4A CONTABU 2 -.SO .*' *• *S 8AR COMPUTERD4C0LMT .oGCap--a :» =L- KORUSCOMPUTER . 4 S ** *» BAR LEVANTI COMPUTER i>Gwi'> SA° PANAROGCVAiPi .mMNaBOR 8*3 WRLJAMS COMPUTER CENTER voau*»nM?| !* ! ?*n COMPUTER S-OP iSCr'’ 3AS LUFFlCQnOC • * ’Koi 4* 4*» Sw: «ALlFFOO ■ . £'K4 S~ BAR Vua COMPUTER OCTOPUS STSTEM PFORMATCA «L-.-. - PFOPROGPAM .'atra; a A ^S^SCapaMiHKec IMIEL .4‘areico2 “»!* SiW Culi* .l50'*'4T'KC „ : :CE Con « OAS COMPUTER * -»*a li - * 42 AN~C PROGETTI *FORMATO -. m U^-j Orca • • SARDEGNA CAG.AB A0PNFORMATCA «ibKUt'l CAXLB AMG S'STIM .iZBMMO C*Gl.L° COMPUTER 04C0LMT * DAG.AB MCROAWNE .i.C9.3r;'2 :ag-*° ousaroa . 1.3 a^okot? 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COMPUTERLAND VaR^MPC 444 computer discount *4G*. •) >4* ELECTRONIC SERVCC Va T'a-'-o . Pi 4 PUCCPR SILVANO TaCCd^-f* »U ocOw)»OROa« METRO ARNO V4«. 4 a aSua »S* >?-'»!»*. COMPUTER DtSCOWT P , Ja Urv > j .tari. ' ; ‘ 4 MtCHM A FIASCHI >S*OA PROFIRT .ooASoi'UB '«•;* V-a SAVlRi va«*:>-o *:42 PRA -0 COMPUTER DISCOUNT » m Mo-ir? wo 1 M PRA 1 ; COMPUTER DREAM .'i*y.a'i* °RA *0 MOBUUCCMBU • va S Wcauc ’i SENA GMG NOLEGGI f~Mo Rmcm ?W2 S£’.* SKOGStSTEMiLOGICI vai ». • • irji >€'.* snoooINFORMATO .4Mf NA LN-ao-.-ix TRUST «a 5T. H».* TRENTINO ALTO ADIGE METRO 00 L 0 MTI va toii i *«VC COMPUTER OISCOM4T raSwcb, • TREVO fLTTTROCASANORD •< * •»EV; TOP OFFICI •REVC RpHOR AkR iSparmc -ima*. • UMBRIA PfR.-G* COMPUTER DISCOUNT . . V-:- . J ■ l’ABITA COMPUTER .* .... PE»GA«'raSrGr.iv CALZfTTIMARiUCO -1 *Ef. VOBISMCROCOMPUTER /««>-.Slixcm 1SA VENETO L4RCRA ALESSANDRO TARANTOLA < 0 — -o JT i AAGD-A CARTOLERÀ GIVA ..i.* H"4 RADOSA COMPUUANA .4 C Li V- K «•COVA COMPUTER DISCOUNT .. k-t) •Wi* COMPUTER iACE VaCi J^-;*. "ADO.A LIBRERIAFfLTIU*ai -i5 { StorrtnMÓT ■COVA C.T4.SISTEMA UFFCC .4.£-«-^. *1 Padova iGì*m otc compvters va E^x« 2 PADOVA - Verdi ENCOMY vm U-.^ G-kco * ROVtìO • COIWTERIA COMPANT • CdK 3a Pop» • TR«. SC CARTOLARE RIA MARTON Ivk » Rcx *t *«. VG.|»SIG-tie' VENETA U-r- SAVING B» GUERRA COMPUTERS Vi G-»-« !. vEVETA PWOB Va» *-o« 42 v £*om comMer discount ,-a a *« Cm " ‘ER^A-MSEGlMTWBUTRICE-vcdc vtoS L-a •ta^vA L A C COMPUTER ,»V*' : .E*ONA METRO AJPGE «Vof VOBISMCROCOMPUTER .4S Zr: -ÉRya ^k+-o: COMPUCENTIR va » .«.crs ** . CENT* CENTRO UFFOO V a* vr-a ' '4 C VCEN2* L4R«NTASCA *-n*r*U V CENT* Amo: SCAGGU» G MOLO - “ani U«r* ' : vCCNZAAiurcW&Ka nwiRTA ..“a'rji VCENZA Rc-rc eEm*x BASSANO POtoT . 4 G rV< I .CENZA ’c- SO.TM:*: MiIEl -.“ri"' Telefono Telefax (02) 66987036 r.a. |02| 66987027 r.a. Fax on demand (02)66980631 fax o N Il nuovo servizio di informazioni e asuttiua aito Sene aa corone irido» i ujtoa ■nirifrrqnrnn e. v il irido» unuzzxo DEMAND co F1NSON gratuito. 24 mia 24 , 7 giurai la 7 te m nuiwm di (a l cui OT0|«ra wwib i dnaaran Compiile il («.- c <|sac le Nr- Richiedere ] iakT dei moli ìipr-jNli. che -ccr.1131 codia di kccuo ]He ichede. E prcdhiSe nere aferauem «ille ncp.HU lik *nu=de pi ombu de à inpni pese dal imkiMi ó «A»irc RVSON RNSON srl - Via Montepulciano. 15 • 20124 Milano (ITALY) Tel. (02) 66987036 r.a. - Fax (02) 66987027 r.a. INTERNET: MC8468@MCUNK.IT - FINSON.SRL@AGORA.STM.IT RNSON SHOP - Via Sestio Calvino. 123/125 - 00174 Roma - Tel. (06) 71589483 “NEWS mÌ£Qfampufèf DI SOFTWARE La gestione del ciclo produttivo è ora in modalità Windows Sherpa guida la produzione su personal computer con PC Client PC Client estende ai compatibili IBM l'integrazione della rete industriale. Oltre questa versione, PC Client è già disponibile per Sun ed Hewlett Packard, e sarà disponibile anche sulle altre piattaforme su cui gira Sherpa, ovvero Silicon Graphics, IBM AIX, Digital OSF e Vax/Vms I l product data manage¬ ment di Sherpa approda sui personal computer con la versione PC Client. L'azienda di San Jose doterà il prodotto di una interfaccia utente grafica che sarà poi resa disponibi¬ le anche per le altre piat¬ taforme. L'uso del PC come Client nativo di Sherpa permette alle aziende del settore manifatturiero di creare in modo semplice ed econo¬ mico un ambiente esteso su tutta l’azienda: gli utenti potranno accedere alla cas¬ saforte di dati e documenti, alle modifiche di progetto e alle funzioni di controllo del processo di ingegnerizzazio- ne oltre a tutte le altre infor¬ mazioni riguardanti il ciclo di vita del prodotto. Particolarmente interessanti sono le funzioni di configu¬ razione e drag-and-drop: queste ultime agiscono a livello di componente o pro¬ dotto completo, consenten¬ do di verificare lo stato del ciclo di approvazione della produzione ed identificare gli assensi mancanti. L'uso di sistemi PDM ridu¬ ce i tempi di modifica, con¬ tiene i costi, riduce gli scarti e accelera il lancio del pro¬ dotto sul mercato. Oltre alle funzioni PDM, che com¬ prendono un help in linea in modalità Windows, l'inter¬ faccia grafica scelta permet¬ te di lanciare qualsiasi appli¬ cazione Windows. Oltre che nella versione PC Client è anche disponibile la versione per Sun ed Hewlett Packard, e sarà portata anche sulle altre piattaforme su cui gira Sherpa, ovvero Silicon Graphics, IBM AIX, Digital OSF e VaxA/ms. 0 Sherpa Via Giovanni da Udine 34. 20156 Milano. Tel. 02/38093298 HARDWARE Nuove schede con risoluzione 1600x1200 Da Radius una SuperResolution Le nuove schede sfruttano svariate tecnologie per rendere più agevole il lavoro dei professionisti dell'immagine Radius ha introdotto una serie di schede grafiche professio¬ nali per sistemi MacOs con accelerazione grafica per bus PCI del Power Macintosh 9500 dalle prestazioni eccezionali. Le schede ThunderColor, Thunder e PrecisionColor offrono Super Resolution, una risoluzione di 1600x1200 punti, ColorComposer e Dynamic Desktop. Grazie a quattro DSP a 66 MHz. Super Resolution porta a fino a 1600x1200 la riso¬ luzione di 1152x870 tipicamente offerta dal PowerMacintosh 9500, visualizzando il 92% di punti in più e migliorando notevolmente la riproduzione dei file XPress, lllustrator, PageMaker, FreeHand ed Acrobat. ColorEngine offre una straordinaria accelerazione per Photoshop anche sul ridimensionamento delle immagini, il filtraggio, le con¬ versioni di modalità colore e la quadricromia a schermo: il risultato è l'aumento della produttività e la diminuzione dei tempi morti e di calibrazione. Il software di calibrazione ColorComposer, che serve a mantenere la calibrazione del colore passando da un monitor all'altro o quando si lavora con più stampanti, viene fornito in bundle con tutte le sche¬ de. Infine parliamo di Dynamic Desktop, un software per cambiare risoluzione e profondità del colore direttamente sullo schermo senza dover rilanciare le applicazioni Ed ecco in breve le sei nuove schede: 30 bit 24 bit 8 bit ColorEngine ThunderColor 30/1600 1600x1200 1600x1200 Inclusa ThunderColor 30/1152 1152x 870 1600x 1200 Inclusa Thunder 30/1600 1600x1200 1600x1200 Opzionale Thunder 30/1152 1152x 870 1600x1200 Opzionale PrecisionColor 8/1600 832x624 1600x1200 m Delta - Via Brodolmi 30,21046 Malnate IVAJ Tel 0332/803111 Modo ■ Via Masacoo 11. 42100 Reggio Emilia. Tei 0522/51 2828 128 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Le prime Riviste di attualità con articoli in lingua, Audiocassetta e Floppy Disk* per migliorare la conoscenza delle lingue senza annoiarsi! Moda e Costume Itinerari nel mondo Cinema e Musica Amazoi comested land Popoli e Civiltà Arte e Cultura Ambiente, ecc. Il Floppy Disk richiede computer Ms-Dos compatibile e scheda grafica VGA ECiaBBBPE I Richiesta di Wl Rivista di prova Nome A CASA VOSTRA PER Cognome sol i: l. 5.(100 w/K tu'; 1 .10.900 I NM MKRO DELLA RIVISTA! Via/n° Si, inviatemi una copia a Vostra scelta C.A.P./Città al prezzo speciale di Lire 5.000 della rivista: Provincia □ IMNGLESE □ INTEDESCO Telefono □ iNFRANCESE □ INSPAGN0L0 AUrgo m francobolli Lire S.tXH) Telefax Richiesta di abbonamento INTESTATARIO SCADENZA | NA5CTTA NUMERO FIRMA ABBONAMENTI CON FLOPPY Q» N|\/\ FLOPPY Q4» TOTAI.E Il numeri di /\ INGLESE !.. 159.000 jn/KML 2IR9CO L. 109.000 Il numeri di/\ FRANCESE !.. 159.000 jiuichéL :i»'M) L. 109.000 Il numeri di /\ TEDESCO !.. 159.000 iit/tvhr t. :i»90U 1.. 109.000 Il numeri di/\SPN( iNOIjC) L. 159.IHH1 L. 109.000 _ TOTALE ORDÌ FORME DI PAGAMENTO (Barrare la modalità selezionata! Assegno non trasferibile ulleguto (Intestato a F1NSON srh Carta di credito: Amcnian Etpresv DinersClub Visi _Cjium Mjum'jrd Attualità FINSON srl - Via Montepulciano, 15 • 20124 Milano (ITALY) Tel. (02) 66987036 r.a. - Fa* (02) 66987027 r.a. INTERNET: MC8468@MCLINK.IT • RNSON.SRL© AGORA.STM.IT RNSON SHOP • Via Sestio Calvino. 123/125 - 00174 Roma - Tel. (06) 71589483 MC 09-95 SOFTWARE Il gruppo cerca nuovi proseliti per la catena di negozi IT'S LOGIC Da Logic valanga di novità software a prezzi sempre più bassi Un CAD 3D con tecniche di realtà virtuale a 70 mila lire spicca tra le novità. Logic presenterà anche gli elenchi telefonici americani su CD-Rom, in varie versioni da 10 a 90 milioni di nominativi nelle categorie business e residential. Ancora novità con Video Director, il primo sistema composto esclusivamente da un software per Windows e da un cavo intelligente per prelevare filmati da una telecamera A nche quest'anno Logic presenterà in occasione di SMAU moltissime novità, diverse in esclusiva per l'Italia. Ecco una selezione delle più importanti che andranno ad arricchire il catalogo software e hardware della società mila¬ nese. in mostra al padiglio¬ ne 17, stand Al 5. La principale e più attesa novità è senza dubbio la nuova versione di Home Design 3D, il CAD per arre¬ damenti d'interni della ame¬ ricana Expert Software già campione di vendite nella precedente versione 2 con quasi diecimila copie nei primi 4 mesi. La versione 3 permette di realizzare con il personal computer progetti di arreda¬ mento di interni per appar¬ tamenti, cucine, bagni e uffici, anche in edifici multi- piano. Il manuale in italiano, la libreria di oltre 200 ele¬ menti di arredo tridimensio¬ nali ed i 21 progetti già pronti compresi nel pac¬ chetto consentono di esse¬ re subito operativi. La nuova versione, interamen¬ te riscritta, consente ora un'incredibile velocità nel tracciamento delle viste 3D. È possibile passeggiare nel progetto e muoversi con grande rapidità sfruttando le nuove tecniche di realtà vir¬ tuale oppure modificare, ridimensionare e colorare mobili, muri, porte e fine¬ stre direttamente nelle viste tridimensionali. Il prez¬ zo di sole 59.000 lire più IVA, rende Home Design 3D il prodotto più competiti¬ vo in termini di prezzo/pre¬ stazioni. Sempre da Expert Software ecco un programma di desktop publishing con pre¬ stazioni professionali a 44.000 lire sempre IVA esclusa. Si tratta di Power Publisher, la cui caratteristi¬ ca principale è la separazio¬ ne in quadricromia: altre possibilità offerte sono importazione di immagini e testi in tutti i formati, rota¬ zione e taglio delle immagi¬ ni, uso dei font TrueType, sillabazione automatica, completi strumenti per creare grafica e controllare immagini e testo, scorri¬ mento del testo intorno agli oggetti e curvatura del testo lungo una linea. Curiosamente Logic presen¬ terà anche gli elenchi telefonici americani su CD- Rom, in varie versioni da 10 a 90 milioni di nominativi nelle categorie business e residential. Ancora novità con Video Director, il primo sistema composto esclusivamente da un software per Windows e da un cavo intelligente per prelevare fil¬ mati da una telecamera, modificarli ed eventualmen¬ te riversarli su una video¬ cassetta, anche di formato differente. Video Director funziona con una qualsiasi telecamera Video 8 che disponga di una presa LANC (Sony. Ricoh. Vashica, la maggior parte delle Canon e molte altre ancora). Il videoregistratore per il riversamento delle immagini può essere di qualsiasi formato o marca perché in realtà va collegato alla telecamera e al televi¬ sore e viene pilotato dal software attraverso un tele¬ comando universale integra¬ to nel cavo. Video Director consente di aggiungere ai vostri filmati suoni, titoli ed effetti spe¬ ciali. Si possono anche memoriz¬ zare singoli fotogrammi da utilizzare come immagini o da inferire successivamen¬ te in altri filmati. Il prezzo del prodotto si col¬ locherà intorno alle 250.000 lire. 9 ^ Logic Strada Statale dei Giovi 34. 20030 Bovisio Masciago IMII. Tel 0362/55.94 07 RISPARMIARE SULLE MEMORIE! ACQUISTIAMO Non buttate le vostre vecchie memorie, noi le convertiamo per Voi! MEMORIE • SIMM Non acquistate le costose 72 pin prima di contattarci. Convertiamo quattro Simm 1 Mb 30 Pin In una Simm 4 Mb 72 Pin a sole E. 98.000 fiimii Spediteci i vostri 4 moduli Simm a 30 Pin, in soli 2 giorni li convertiremo in un solo modulo 4 Mb a 72 Pin. Saldatura e collaudo, 6 mesi di garanzia. Sconti per Quantità. Interpellateci 1x9,4*9,1x36,2x36 30 o 72 Pin Tutte le Memorie HANNO UN VALORE.' «MeiiMetojasinwwiM Ojssuna hpetvon % Itali Srr noi tana» ossa*' 0? 05*3 sa Di «Su SDG Elettronica Applicata srl - Via S. Gaetano, 1 - 82100 Benevento - Tel. 3824*25047 - Fax 25762 130 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 1 bMr I nostri migliori clienti sono i professionisti dell'informatica Gavi Computers fornisce da anni le proprie macchine alle principali software house italiane. Clientela qualificata per la quale è fondamentale il giusto rapporto qualità/prezzo e, in questo senso, Gavi Computers si colloca tra i migliori co¬ struttori di computers sul mercato. Chi utilizza le macchine per il proprio lavoro, vuole prima di tutto affidabilità e servizio, ed è disposto, in funzione di mag¬ giori garanzie, a spendere qualcosa di più. Nasce da qui la strategia commerciale che ha permesso a Gavi Computers di crearsi una solida fama tra i professionisti del settore. Richiedere Gavi Computers significa, oggi, poter lavorare sulle stesse macchine dei professionisti dell'Informatica. Senza sorprese. G@VI COMPUTERS The inte* ina-Oa Logo and Pentium Trademark* o* lnt®i Corporation, ali ctner brano nomea ara 'ogiatered propany o» tne*' 'eapectrve owner» Solo ottime macchine MULTIMEDIA Olivetti sbarca in America I ragazzi statunitensi studieranno con i set-top box di OnLine Media L'azienda inglese del gruppo di Ivrea ha vinto una commessa per la fornitura di set-top box per la TV interattiva all'americana LightSpen Partnership, operante nel settore della formazione. II microprocessore usato è il nuovo rise a 32 bit della Acorn, che decodifica MPEG 1 e 2 L a OnLine Media di Cambridge in Gran Bretagna ha vinto una com¬ messa per la fornitura di set-top box per la TV inte¬ rattiva all'americana LightSpen Partnership, ope¬ rante nel settore della for¬ mazione. Si tratta del maggior con¬ tratto siglato da un'azienda europea nel campo del video on demand, ed assu¬ me rilevanza ancor maggio¬ re se si pensa che OnLine Media fa parte del gruppo Acorn a sua volta parte del gruppo Olivetti. In particolare l'attività nel settore viene portata avanti nell'Advanced Technology Centre sito proprio a Cambridge, dove la speri¬ mentazione è iniziata nel 1994 con una rete ATM su fibra ottica all'interno di Telemedia, la divisione Olivetti LightSpen già oggi fornisce applicazioni interattive per ragazzi in età scolare, in for¬ mato CD-Rom con videoclip ed animazioni seguendo un approccio smile al videogio¬ co. Adesso sia nelle scuole che nelle case verranno installati dei set-top box completi di CD-Rom. I nuovi dispositivi di OnLine Media adottano il nuovo chip rise a 32 bit ARM 7500, che gestisce il forma¬ to MPEG in versione 1 e 2 secondo gli standard televi¬ sivi sia PAL che NTSC, che 10 rende adatto a moltissi¬ me applicazioni dato anche 11 costo contenuto. Elserino Piol, presidente di Olivetti Telemedia, ha com- mentato:"Questo accordo sancisce una nuova dimen¬ sione dell’lnformation Technology che porterà benefici in diversi settori della nostra vita. La possibilità di combinare la formazione con la TV interattiva rende ancor più concreta la diffusione di questa tecnologia nel mer¬ cato consumer". ^ Olivetti Via Lorenteggio 257. 20152 Milano Tel 02/48 36.22.13 TECNOLOGIE In arrivo un'avanzatissima tecnologia per sistemi operativi object-oriented Riparte da Spring la primavera di Sun Sun ha presentato la disponibilità di Spring Research Distribution, una avanzatissima tecnologia per sistemi operativi object-oriented con connettività integrata basata su microkernel sviluppato dalla stessa Sun completata da prototipi di componenti del DOE, l'ambiente Distributed Objects Everywhere che andrà ad irrobustire Solaris Sostanzialmente vinta la battaglia della portabilità sta ora per iniziare la lunga saga della tecnologia ad oggetti per lo svi¬ luppo di software distribuito per la definitiva vittoria del client/server. In questo procedimento hanno molta impor¬ tanza sia le attività dei centri di ricerca che universitari, un fertile terreno sul quale storicamente hanno seminato le aziende statunitensi. Sun ha presentato la disponibilità di Spring Research Distribution, un'avanzatissima tecnologia per sistemi opera¬ tivi object-oriented con connettività integrata basata su microkernel sviluppato dalla stessa Sun completata da pro¬ totipi di componenti del DOE, l'ambiente Distributed Objects Everywhere che andrà ad irrobustire Solaris. Dopo una prova durata un anno e tenuta presso il Moscow Centre for Sparc Technology, la versione per il mondo della ricerca è una pre-release la cui sperimentzione in campi nuovi porterà a miglioramenti della versione definitiva. Alcune delle tecnologie usate in Spring sono state adottate dall'Object Management Group per la definizione degli stan¬ dard CORBA, Common Object Request Broker Architecture, ed IDL, Interface Description Language. Altre componenti di Spring sono i servizi di directory in rete, controllo d'accesso e sicurezza, veloci comunicazioni inter- processo. L'intera tecnologia risiede su un unico CD com¬ pleto di documentazione di base, esempi e tutorial, in vendi¬ ta a 75 dollari per le università e a 750 dollari per le istituzio¬ ni di ricerca con fini di lucro. Attualmente Spring gira solo sulle SparcStation 2, 5, 10 e 20 con Motif su X11R5, richie¬ de ben 48 MB Ram e 200 MB su hard disk. Sun Microsystems ■ Centro Colleom Andromeda 1. Via Paracelso 16. 20041 Agrate Bnanza IMI), Tel. 039/60.551 I 132 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 La. comunicazione professionale Internet, BBS, autostrade informatiche. Comunicare con il mondo è ormai un'esigenza fondamentale. La gamma dei modem Gavi risolve tutte le esigenze di comunicazione professionale con gli Host, le Banche Dati, le reti informatiche inter¬ nazionali più diffuse. In versione modem o modem fax. possono essere esterni, interni, pocket o PCMCIA e supportano tutti i maggiori protocolli di trasferimento e correzione dei dati. La velocità di trasmis¬ sione/ricezione varia da 300 a 115.200 bps (in compressione dati). I modem Gavi sono disponibili anche in versione Speaker Phone, presto le versioni VoiceView e Data-Over-Voice. Scegliete un modem Gavi: comunicare sarà un vero piacere. Solo ottime macelline G@V COMPUTERS DOVE PUOI TROVARE I PRODOTTI GAVI FRIULI VENEZIA GIULIA CSA Information Tachnology Romana d'Isonzo (GO) Tel 0481/909130 • Flnaware Cormons (GO) Tol 0481/80021- Nuova Digit Udine Tei 0432/545567 - Quark Gorizia Tel 0481/532828 PIEMONTE CID Computar» Alessandria Tel 0131/252978 - Panta Informatica Alessandria Tel 0131/232121 - Teal Bra (Cuneo) Tel. 0172/439331 VENETO Alpha Syatama Asiago (VI) Tel. 0424/463688 • Aahcom Group Viconza Tel 0444/305167 DP Computar Syatem S Pietro di Cadore (Bl) Tel 0435/460036 - Madia Aitav.tla(VI) Tel. 0444/370615- PGS Personal Graphlc Syatem Monselice (PD) Tel 0429/783711 LOMBARDIA Cuatumer Engineering Coreico (MI) Tel 02/45101593 - Diagramma Milano Tel 0Z/720O4493 - Electronic Center Gianico (BS) Tel. 0364/535523 - FV Informatica Como Tel 031/267760 - Hexa Clnlaello Balsamo (MI) Tel 02/66049146 - Infomedlca Biassono (MI) Tol 039/2495732 EMILIA ROMAGNA Bit Show Parma Tel. 0521/285014 - Camar Elettronica Carpi (MO) Tel 059/663006 • Essepl Reggio Emilia Tel 0522/323364 - Eureka Lugo (RA) Tel 0545/30877 - Genius Piacenza Tel. 0523/331047- Mark Parma Tel 0521/272785 - MFB Bologna Tel 051/552228 • Nuovi Sistemi S. Mario d'Enza (RE) Tel 0522/671916 • Oraa Maggiore Modena Tel. 059/211200 - PC Help Parma Tel 0521/243381 - Quallty Informatica Ferrara Tel 0532/768486 - Secom Reggio Emilia Tel. 0522/557371 - Wizard Reggio Emilia Tol 0522/555818 - Virtual Shop Imola Tel 0542/28646 LIGURIA Alpha 10 Rapallo (GE) Tel. 0185/66486 • Computertdea Genova Tel. 010/3777176 - Computermanla Ceparana (SP) Tel 0187/934573- Nuova Idee Software Imperia Tol. 0184/252001 • Unlcalc Informatica Rapallo (GE) Tel 0185/65071 TOSCANA G.T. Dati Informatica Scandca(FI) Tel. 0557310862 - T&D Carrara (MS)Tol. 0585/776942 - Video Futuro Prato (FI) Tel 0574/593793 MARCHE - ABRUZZO Cogltek Castel di Lama (AP) Tel 0736/814700 - Ermcl Pesaro Tel. 0721/64231 - Maral Fabriano (AN) Tel 0732/22259 - Hardware Service S Benedetto del Tronto (AP) Tel 0735/592463 - UMBRIA Idee Soft Ponte Falcino (PG) Tel. 075/5918120 LAZIO MIcro&Moga Roma Tel. 06/6637777- System Data Software Roma Tel 06/5030626 • Studio Ecó Roma Tel 06/3291344 CAMPANIA 3 ID Informatica Salerno Tol.089/221331 / S degl» Alburni Tel 0828/973747 • BRI. SPA. Torre del Greco (NA) Tel.081/8818371 - Software Design Pozzudi(NA) Tei 081/8042556 - Tecnlt ari Salerno Tel 089/301689 • Taxi Informatica Benevento Tel 0824/312400 CALABRIA PL Soft Lamezia termo (CZ) Tel 0968/453464 - Proteo Reggio Calabria Tel 0965/44680 BASILICATA Delta Informatica Potenza Tel. 0971/53104 PUGLIA Delta Statomi Capur»o (BA) Tel.080/6959683 - Maaelll per l'ufficio FoggiaTel.0881/676111 -Punto Exo Gioia del Colle (BA)Tel 080/9982340 SARDEGNA CO.SA.FA.CA Sestu (CA) Tel 070/22198 - CSA Computar a Software Sassari Tel 079/262069 - Sarda Logica Nuoro Tel 0704/36367 / Sassari Tel 079/295775 - Telema Cagliari Tel 070/402144 - Slrlo Informatica Mecomer (NU) 0784/202751 SICILIA Centro Informatica Vittoria (RG) Tel 0932/667431 - Informax Palermo Tel. 091/6812099 - Infoeyatem Acamo Tel 0924/503550- Mlcro Service Palermo Tel 091/6110610 - Porrello Bruno Licata (AG) Tel. 0922/892016 SE NON TROVI IL RIVENDITORE NELLA TUA CITTÀ, CHIAMA IMPEX ITALIA.TEL. 0522/381437 SICUREZZA Anche l'installazione è plug'n'play Backup Box, per il salvataggio dei dati La soluzione adottata da Franco Telecom è disponibile attraverso la Exhibit di Roma A ll'aumentare della com- /Aplessità delle reti locali eterogenee, quindi anche del numero degli utenti d'uno stesso sottoramo, si osserva un aumento della perdita dei dati, Questo problema va risolto con un sistema di pre¬ venzione come può essere il Backup Box proposto dalla azienda francese Newlog, Per collocarla nel modo effettivo si tratta di una procedura di salvataggio e ripristino dei dati da server eterogenei selezio- STRATEGIE nati che viene gestita in modalità automatica: è quindi possibile collocare il server del sistema di backup in un luogo isolato senza che un amministratore di sistema debba controllarne il funziona¬ mento. Anche l'installazione è plug'n'play, con i driver già implementati e quindi indi- pendente da schede o software specifici e dipenden¬ ti daH'hardware.Tecnicamente parlando si tratta d'una solu¬ zione basata su processore Ampliamento degli obiettivi associativi Assoprint, dalla stampa al personal Costituito un nuovo gruppo di monitoring del mercato dei sistemi home e consumer N el corso d'una riunione tenutasi il 20 giugno scorso Assoprint, l'Associazione nazionale di produttori e rappresentanti di sistemi di stampa e data processing, ha costituito al proprio interno un nuovo gruppo composto da rappre¬ sentanti delle maggiori società produttrici di sistemi di elaborazione. Si registra quindi l'ampliamento degli obiettivi associativi e di anali¬ si dei dati di mercato con l'aggiunta alle attività dedica¬ te al printing quelle nel set¬ tore del personal computing. All'incontro hanno partecipa¬ to rappresentanti dì Apple, Athena, AST, Digital, Epson, Hewlett Packard. IBM, Olivetti e Zenith. Tra le finalità del nuovo gruppo personal ci sono la classificazione dei prodotti per costruire dati storici di mercato, la comunicazione all'interno del settore e l'ela¬ borazione di dati utili agli operatori; particolare atten¬ zione verrà dedicata alle fasce dì mercato che pre¬ sentano i maggiori trend di crescita, ovvero il consumer e l'home computing. Le atti¬ vità del gruppo partiranno con l'elaborazione del con¬ solidato del primo trimestre 1995 e dei dati dei quattro trimestri del 1994 onde effettuare analisi comparate. £ Assoprint c/o Tecnoimprese Via Alghero 20. 20138 Milano. Tel. 02/25.52 600 Intel ma indipendente dal sistema operativo, visto che gira sotto Unix, OS/2, Novell, Windows e Windows NT. Comprende un server con caricatore a nastri multipli da 4 o 8 mm - per una capacità totale on-line che può rag¬ giungere i 120 GB, e Open Backup - un programma di salvataggio in rete basato su Tcp/lp in ambiente client/ser¬ ver a sistema operativo multi¬ plo. I tempi di backup e resto- re sono veloci: da 10 a 40 Mb al minuto, mentre l'accesso al file da ripristinare è inferiore ai 3 minuti. Come referenza si può dire che questa soluzione è stata scelta da France Telecom, il gestore transalpi¬ no, per le sue agenzie. In Italia Newlog è rappresentata dalla romana Exhibit. - Exhibit Via A Gramsci 42a. 00197 Roma. Tel. 06/32.20.454 SOFTWARE Adobe aggiorna la stampa in rete Mac Color Central 2.5 e Print 4.0 Sono disponibili le nuove versioni dei software server e prestampa Adobe ha annunciato le nuove release dei suoi software per la prestampa e il server di stampa. Color Central, la soluzio¬ ne per l'Open Prepress Interface, è giunta alla versione 2.5: progettata per migliorare la produttività in prestampa adesso integra un più potente supporto AppleScript, la personalizza¬ zione dei dati e una migliore gestione dei font, inoltre sepa¬ rando l'uso delle immagini a bassa ed alta risoluzione. La nuova release richiede 16 MB Ram e 1 GB di hard disk su unità Power, Quadra o Workgroup Server, e 4 MB Ram + 120 MB HD su un Mac tradizionale. Parlando di server di stampa passiamo a Print Central giunto alla versione 4.0, progettato per operare in ambiente workgroup ed eliminare i colli di bottiglia della stampa di documenti di grandi dimen¬ sioni. La centralizzazione della stampa su reti AppleTalk, con supporto di un massimo di 32 code e 12 stampanti, evita all'utente la ricerca dell'unità libera; migliorata anche la gestione remota, che ora permette il controllo dello stato dei lavori in stampa. Print Central 4 richiede un Mac con proces¬ sore minimo 68030 o Power, System 7.5, 8 MB di Ram e 500 MB su hard disk. a Adobe Systems Italia - V.le Colleom 5, Centro Dir. Colleoni, Pai Taurus A3. 2241 Agrade Briama IMI). Tel. 039/65.50.50 134 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 A New 0 i m e n s i n n in Graphics Chip a 64 Bit che integra acceleratore per Windows, DOS, 3D e video. Nuove memorie WRAM (WindowsRam) superveloci a doppio accesso. Bus PCI. Risoluzione fino a 1600x1200 a 256, 65K e 16.7M di colori. DAC a 220 MHz: frequenza verticale 85 MHz a risoluzione 1600x1200. Schede base: 2 MB WRAM e 4 MB WRAM espandibili fino a 8 MB. Scheda add-on per decodifica MPEG e acquisizione video. In più 20 utility per JT +J. Scelta, da Gayi Computers per i professionisti dell'immagine digitale. Windows e drivers per CAD: CD ROM con API video e 3D. software MPEG. motroK hMv Una sola scheda per la massima potenza. Trite color, video professionale, real-time 3D rendering. Alte prestazioni in DOS, Windows e Windows 95, per applicazioni DTP, DIP, CAD. Multimedia, Video capture e TV tuner (con scheda opzionale), Games. Matrox, un partner d’eccezione per i PC d'alta qualità Gavi Computers. Per acquistare la scheda Matrox MGA Millenium, richiedere a Impex Italia il nominativo del rivenditore Gavi più vicino. MATROX MGA MILLENIUM è distribuita in Italia da Impex Italia • Reggio Emilia • Tel. 0522.381437 • Fax 0522.304895 G@VI COMPUTERS Le caratteristiche tecniche e il prezzo possono sopire venazioni senza preavviso 5 riconoscono • marchi reg-strati ai toro legatimi propnetah Solo ottime macchine HARDWARE FCH rinnova la propria gamma di Personal Computer Nuova serie "95" per la linea MICRA La FCH srl di Livorno presenta la propria linea di personal computer Micra rinnovata con una serie di migliorie che ne esaltano le prestazioni in unione a Windows 95 | nuovi sistemi, compren- I denti quattro modelli base eventualmente espandibili, sono stati potenziati con l’a¬ dozione del processore Pentium e del bus, ma soprattutto vengono tornite con periferiche adatte alla nuova modalità "plug and play" di Windows 95; ciò significa che grazie a questa sinergia non è più necessa¬ rio installare i driver proprie¬ tari delle varie schede video, lettore CD, modulo audio e quant'altro, con le complicazioni del caso, ma sarà il sistema operativo stesso a fornire il pieno supporto per tutte le perife¬ riche, riconosciute, quindi, direttamente. Oltre a ciò, è stata natural¬ mente mantenuta la filoso¬ fia di base della FCH 'tutto incluso di serie'. Per tutti i modelli sono for¬ niti inclusi nel prezzo: CPU Pentium (da 75 a 133 MHz), hard disk estraibile EIDE da 540 a 1200 Mbyte, S-VGA PCI, 8 Mbyte di RAM, mouse, tastiera e, secondo il modello, kit multimediale con lettore CD a quadrupla velocità e scheda SoundBlaster originale, pre¬ disposizione Ethernet e kit modem/fax con abbona¬ mento ad Internet. La dota¬ zione software è altrettanto ricca poiché include per tutti, oltre ovviamente a Windows 95 e le utility di gestione dei vari add-on, la suite completa Office Pack della Computer Associates, comprendente word pro¬ cessor, database, spread¬ sheet. planning, grafica e gestione contatti. Viene for¬ nito, in prova per 90 giorni, anche il software gestionale Evolution per contabilità generale e fatturazione. Le macchine, lo Starter per chi inizia, il Partner per il multimediale, il Business adatto al mercato SOHO, ed infine il Performance per prestazioni al top, sono ven¬ dute a prezzi molto compe¬ titivi: da 2.190.000 a 2.690.000, attraverso una rete di rivenditori qualificati e dalla FCH stessa, e con¬ segnate pronte all'uso con tutto il software già prein¬ stallato. FCH tri w Vie L. Kossuth. 20/30. 57 127 Livorno. Tel 0586/863300 STRATEGIE Il mondo della distribuzione è in continuo fermento Daewoo sbarca in Italia e Video C< distribuiscono Iomega Finalmente giunge in Italia la linea di monitor Daewoo. Tantissimi punti vendita per Iomega, più Genoa, Hercules e nel multimediale i prodotti Umax e gli hard disk Conner Il mondo della distribuzione è in fermento, tanto da rendere difficile seguirne evoluzioni e rivoluzioni. Iomega, produttore di soluzioni di backup, in pochi giorni ha siglato due accordi, uno con Video Computer ed un altro con Executive. Iomega, famosa nel mondo per il Bernouili Box, ha proposto tre linee di prodotto per PC e Mac, avendo affiancato la linea Zip alle unità di backup Ditto (che in inglese vuol dire idem) e Tape. Il gruppo torinese Video Computer opera direttamente o in franchising con 20 punti vendita Computer Union e 48 punti vendita Master Point, e si avvale anche di 2.000 rivenditori autorizzati. La Executive di Lecco può invece contare sui circa 100 com¬ puter shop Extra e sui circa 3.000 punti vendita. Per il 1995 le previsioni di fatturato delle due aziende sono analoghe, in quanto i 72 miliardi di VideoComputer (dopo i 60 del 1994) si confrontano con i 75 di Executive, che però già nel primo trimestre aveva fatturato 20 miliardi. L'azienda lombarda ha recentemente acquisito altri marchi: alle schede video aggiunge le Genoa e il nome storico Hercules, nel multimediale i prodotti Umax (lettori di CD- Rom, TV coder e decoder Mpeg) e gli hard disk Conner da 0,27 a 4 GB che equipaggeranno anche i 20 mila pezzi della linea Easy PC. 9 Video Computer Spa ■ Tel 011/40 34 828 Via Antonellì 36. 10093 Collegno ITO). 136 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Tutti i marchi citati miiiu rrpatraU dalle rispettive rate Borland. Occasione d'incontro PADIGLIONE 25 STAND E 15 Borland è sempre più presente sul mer¬ cato e anche quest’anno, in SMAU, pre¬ senta ima grande novità per gli sviluppa¬ tori. dBASE, il database più diffuso al mondo, diventa Visual dBASE e mette a disposizione i più moderni strumenti vi¬ suali per il rapido sviluppo ad oggetti e l’accesso ai dati locali e remoti usando la stessa interfaccia. Con Visual dBASE il passaggio a Microsoft Windows 95 è estremamente semplificato e le applicazioni sviluppate sup¬ portano automaticamente il nuovo ambiente operativo. Al nuovo Visual dBASE si affiancano Delphi (il po¬ tentissimo linguaggio di sviluppo RAD), C++ (lo stan¬ dard mondiale per C++) e Paradox 5.0 (il database per Windows più premiato al mondo). Tutti gli sviluppatori sono invitati al nostro stand per assistere alle demo dei prodotti Borland e apprezzare la competenza tec¬ nica e la disponibilità dei nostri partner. PARTNER OBJECTS (Borland Assist) 02/57303203 CONSIST CUBE (Programma Supporto dBASE e C++) 02/57400540 i Supporto Sviluppo Delphi e Paradox) 02/55184186 DISTRIBUTORI COMPUTER 2000 02/52578.1 DELTA 0332/803111 INGRAM MICRO 02/95796.1 JSOFT 039/6899811 LIFEBOAT 02/96701592 OLIVETTI 02/4836.1 Borland AGENZIA ESCLUSIVA PER L'ITALIA International Software Services - ISS Srl Via Vaierà. 31/16 - 20020 .ARESE (MI) Tel. 39.2.93582260 r.a. - Fax 39.2.93582280 SOFTWARE L'Elmec Informatica distribuisce CoSession CoSession for Windows per la teleassistenza su rete telefonica La caratteristica saliente del prodotto è che non interferisce con i driver del video e del mouse, soluzione solitamente adottata da altri prodotti A rriva in Italia CoSession, la soluzione per la con- nectivity remota dell'azien¬ da americana Triton. I diritti di distribuzione esclusiva sul nostro territo¬ rio sono stati appannaggio della Elmec Informatica di Varese La linea di prodot¬ to. partita nel 1987 con la prima versione Ms-Dos, comprende la versione LAN Il (per NetWare. NetBios e Tcp/lp), l'Asynchronous Communication Server, il modulo X.25 per la commu¬ tazione di pacchetto su gateway Eicon OSI o SNA X.25 ed infine la versione Dos. Il prodotto di punta è CoSession for Windows per la teleassistenza su rete telefonica in questo ambiente, anche se esisto¬ no versioni per i più diffusi ambienti quali Dos, Unix ed OS/2 Dal punto di vista dell’archi¬ tettura la caratteristica saliente del prodotto è che non interferisce con i driver del video e del mouse, solu¬ zione solitamente adottata da altri prodotti. Sfruttando l'interfaccia utente di Microsoft attiva sessioni remote anche in finestre multitasking e su più posta¬ zioni. trasferisce e stampa file, mappa i drive remoti come locali ed attiva le fun¬ zioni di sicurezza. Entro la fine di settembre sono attese le versioni per Windows 95, Windows NT, Windows for Workgroup ed OS/2. « Elmec Informatica Viale Valganna 34, 21100 Varese, Tel. 0332/8021.11 PC NIKKEY Serie 4100 SK/MADRE..: ASUS PCI . Ctrl EKte e Mi/o On_Board CACHE.: Upgradabile 512KByte CPU.: 486 Dx4_100MHz RAM.: 8 MByte espandibile a 128 MByte HARD DISK..: 540 MByte Enhanced IDE SK/VIDEO.: Diamond Stealth64 1MB DRam Mod. PCWLB: Ut. 2.349.000 PC NIKKEY PENTIUM 75 Intel SK/MADRE..: INTEL PCI "ZP con ChipSet TRITON" CPU_: Intel Pentium 75 MHz RAM.: 8 MByte espandibile a 128 MByte HARD DISK..: 850 MByte Enhanced IDE SK/VIDEO.: Diamond Stea)th64 2MB VRam MONITOR.: MagAtakumo DX15F, 0 28p. MPRII. Offerta del Mese: ^ Cd_Rom Mitsumi 4 speed Ut.: 289.000* • Offerta Valida solo per I Possessori della NIKKEVCARD. 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Digitale, MPRII.Llt. 1.449.000 - Yakumo DX15Fe. 0.28p, Digitale. MPRII, Fiat Screen, Band Wlth 64 MHz. .Ut. 849.000 - Yakumo DX17Fe, 0.26p. Digitale, MPRII, Fiat Screen, Band Wlth 100 MHz.Ut. 1.449.000 COMPONENTISTICA SCHEDE MADRI: - Intel "ZP Trtton" con Pentium 75 MHz Ut. 1.049.000 - Intel "ZP Triton" con Pentium 90 MHz Ut. 1.299.000 - Genoa 486_X4, Multi Freq., 256KB cache, VLBus, Green, Zlf Socket 3,.Ut. 349.000 - PRIDE 486 X4, Multi Freq., 256KB cache, VLBus, Green, Zlf Socket 3,.Ut. 299.000 - ASUS PC l/VLB, Flash BIOS, Green. Zlf - 3, Ctrl Hdd Elde . Fdd . MI O (2 ser.16.550 e t parallela EPP/EPC) on BOARD.Llt. 339.000 - Multlfrequenza, 256Kcache, Zlf, VLB...Ut. 199.000 SCHEDE VIDEO: - Diamond SpeedStar 1 MB DRAM VLB, Llt. 199.000 - Diamond Stealth S3/864 1MB DRAM....LK. 289.000 - Diamond Stealth S3/868 1 MB DRAM,...LIt. 329.000 - Diamond Stealth S3/968 2MB VRAM,...Ut. 649.000 - Diamond Vlper Weltek 9100, 2MB, PCI,Ut 899.000 - MATROX Mga Imp. Lite. 2MB VRAM.Ltt. 699.000 - Gruppo Continuità Tecno Ware E300,. Llt. 285.000 HARD DISK - 540 MB, lOms, En.IDE,- - Ut. 349.000 599.000 459.000 - 730 MB, SCSI.. -850 MB, 10ms, En.IDE. .Llt. • 13 GB lOms En IDE LJt. 699.000 Telefon. -1,6 GB. tOms, En.IDE,- ut CONTROLLER - Adaptec 2940. SCSI, PCI, Master Kit..... Ut. 599.000 - Tekram 290, En.IDE, PCI.Llt. 49.000 - Mitsumi per Cd Rom IDE,_........... Llt. 32.000 SCHEDE AUDIO: - Sound Btastar, Pro.Ut 159.000 - Sound Bla ster, 16 bit, Value.Llt 200.000 - Sound Btastar, 16 bit, AWE 32,-Llt. 549.000 - Sound Btastar, Dlscovery 16 bit.Llt 450.000 Unità di BACKUP: - StreamTape "IOMEGA 250",-Ut 299.000 - StreamTape "IOMEGA 700”,_Ut 469.000 - Gruppo Continuità Tecno Ware F450.Ut. 385.000 CD ROM: - Philips, Multlsess., 2 speed, IDE.Llt 249.000 - Mitsumi, Mutlsess., 4 speed, IDE.Llt. 349.000 MODEM/FAX: - US Robotica 14.400 Sport. Int, MNP5, Ut. 349.000 - US Robot Ics 28.900 Sport. Int., MNP5, Ut 589.000 CPU e RAM: - CPU 486 Dx2_66 Intel.Llt. 249.000 - CPU 486 Dx2_66 SOS - . pdi i n*i irvi Mal ...Ut. Llt 149.000 449.000 269.000 “ vrU 400 VM IUU inwi,. - CPU 486 Dx4 100 AMD. .Llt. - CPU Pentium Intel 90 MHz. .Ut. 799.000 - Slmm 1Mb 30 pln, . .Llt. 75.000 * Slmm 4Mb 72pln, . 1 It 299.000 - Slmm 4Mb 72pln "EDO" x "ZP" - - Ut. 369.000 - Slmm 8Mb 72pln. ... .Ut. 599.000 - Slmm 16Mb 72pln. _ Ut. 1.099.000 - Simm 32 Mb 72 pln. Ut 1.999.000 - Gruppo Continuità Tecno Ware L600,..LIt. 465.000 I Rivenditori Interessati possono richiedere II Ns. LISTINO PREZZI tramite " FAX" al Nr.: 06 / 6638000. Fino ut! esaurimento scorte Creative è un marchio registralo Infatti è compreso nel prezzo di qualsiasi articolo Creative, leader mondiale di prodotti multimediali per PC. Presso i punti vendita Computer Discount di tutta Italia. 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ULANO MONZA Tel 051-248.060 Tel. 0961-727.721 Tel 0543-31.701 ta. 0332-397.029 Tel. 02-5631.0122 Te 039 2302975 NAPOLI PERUGIA PRATO ROMA SIRACUSA TRIESTE Tel 081-5604210 lèi 0755030019 Tel 0574-575.770 Tel 053938.7285 prossima apertura Tel. 040-365242 NOVARA PESARO RAVENNA ROMA SENA UDINE Tel 0321-613 020 Tel 0721-415232 Tel 0544470.697 Tel 064740289 Tel. 057740.553 Tel. 0432-512570 PADOVA PESCARA REGGIO CALABHA ROMA TARANTO VENEZIA MESTRE Tel 049-8761590 Tei. 065693.570 Tel. 0965255.8' Tel 06-3607.924 pressura «fatua Tel 041-5311.377 PALERMO PISA REGGIO EUUA ROMA TORINO VERONA Tel 0916703.101 Tel 05541 580 Tel 0522-333470 Messina apertura Tel 011-593 776 Tel 0458031409 PARMA PISA RIMIRI SALERNO TORINO VIAREGGIO lei 0521 272.017 IN 055578674 Tel 0541-786672 Tel 089-790.999 W 011-2261.790 Tel 1584-944.726 PAVIA PONTEDERA ROMA SASSARI TRENTO VICENZA Tel. 0382-35 KG Tel 0587-56738 Tel 057100 502 IN 079-274 600 Tel 0461-231 116 prossima apertura HARDWARE La risoluzione grafica per entrambi i modelli è compresa tra 100 e 1016 linee per pollice Due nuove serie di tavolette grafiche da Microsys Electronics La Microsys Electronics lancia sul mercato due serie di tavolette grafiche, denominate Office e Home, concepite per soddisfare le esigenze più diverse L a serie Office, adatta ad applicazioni di impiego fre¬ quente, è caratterizzata da prestazioni professionali e offre dimensioni generose: 12" x 12" nel modello TAV1212 e 18" x 12" per il modello TAV1812. La risoluzione grafica per entrambi i modelli è compre¬ sa tra 100 e 1016 linee per pollice e le emulazioni imple¬ mentate sono: Summa serie MM, Microsoft Mouse e PC Mouse. La connessione con il computer host awiene mediante un'interfaccia asin¬ crona RS232C con "auto baud rate" compreso tra 75 e 19.200 bps. La dotazione di accessori standard compren¬ de, per il modello TAV 1212, un cursore a quattro tasti ed a sei tasti per il modello TAV 1812; in entrambi i casi con caratteristiche di stabilità, pre¬ cisione e maneggevolezza; inoltre, a completamento sono presenti l’alimentatore da rete, l'adattatore seriale DB9/DB25 ed il software di gestione comprendente i dri¬ ver ADI, quelli di emulazione per il mouse, per Windows e, per finire, i driver TAPI utili per gli sviluppatori di pro¬ grammi che impiegano appli¬ cazioni legate all'uso di tavo¬ lette grafiche. Altro accesso¬ rio di serie è un programma, denominato Tsoft, adatto alla generazione di menu, parole, simboli, icone, da impiegare per la creazione di macro nelle applicazioni che richie¬ dono un largo impiego di menu a tendina e routine relative aH'immissione dei dati. In opzione è disponibile anche una penna a tre tasti. Le tavolette della serie Home presentano dimensioni più contenute: 3" x 3" (TAV 33), 6" x 6" (TAV 66), 9" x 6" (TAV 96). Tutte le tavolette hanno il pre¬ gio di essere compatte, leg¬ gere e comprensive di tutto quanto necessiti per essere impiegate anche come mouse, con in più una dota¬ zione di software di installa¬ zione e configurazione auto¬ matica che garantisce l'im¬ mediata operatività. La risoluzione offerta dalle tavolette della serie Home è di 1016 linee per pollice e l'in¬ terfaccia è costituita da una seriale RS232C con baud rate compreso tra 75 e 19.200 bps. La dotazione standard comprende una penna a due tasti, il cavo di interfaccia, l'a¬ dattatore, il software ed il manuale. Il modello TAV 33 è uno dei modelli più compatti esistenti sul mercato ed è particolarmente adatto a chi non vuole impiegare il mouse con troppa frequenza in appli¬ cazioni di tipo grafico; il modello TAV 66 è invece dotato di 15 celle program¬ mabili, delle quali 7 prepro¬ grammate a titolo di esempio e 8 riservate, utilizzabili come macro-key. I prezzi indicativi delle tavolet¬ te grafiche, IVA esclusa, sono di 320.000 lire per il modello TAV 1212, 570.000 lire per la TAV 1812, 135.000 lire per la TAV 33, 210.000 lire per la TAV 66 e 240.000 lire per la TAV 96. 0 Microsys Electronics Srl ~ Via Pìermarìni. snc, 06132 Sant'Andrea delle Fratte. Tel. 075/52.70 448 HARDWARE Distribuita anche in Italia la linea Optical Product di Canon Europe NV Fino a 4.2 Mbyte di dati sulle carte ottiche Canon Lo scorso giugno la società Telesys srl di Roma, una nuova società composta da uno staff con esperienza pluriennale nel settore delle carte ottiche, ha concluso un accordo di collaborazione con la Optical Product Division della Canon Europe NV, con sede in Olanda, che consentirà la distribuzione in Italia del sistema Optical Card RW-20 Il sistema è costituito da carte ottiche, delle medesime dimensioni delle carte di credito, e di un'unità di lettura e scrittura laser Canon RW-20. Le carte ottiche, che posso¬ no essere tranquillamente riposte nel portafoglio, sono capaci di memorizzare dati per 4.2 Mbyte (3.42 Mbyte se si impiega la correzione d'errore), l’equivalente di un docu¬ mento composta da circa 1.600 fogli dattiloscritti. Oltre a dati alfanumerici possono essere memorizzati i dati relativi ad immagini fotografiche, disegni, impronte digitali, imma¬ gini diagnostiche (radiografie, ecografie, elettrocardiogram¬ mi, ecc.). L'unità di lettura/scrittura è facilmente interfac- ciabile con personal computer MS-DOS/Windows e Apple Macintosh e viene riconosciuto dai sistemi come una peri¬ ferica standard con una velocità assimilabile a quella di una normale unità floppy. Le carte ottiche, che possono avere fino a 8 partizioni (carte multiuso) e delle quali l’accesso ai dati può essere limitato da password, sono particolarmen¬ te resistenti in situazioni ambientali difficili come elevata temperatura ed elevato grado di umidità, non si danneggia¬ no se esposte a campi elettromagnetici e garantiscono, mediante l'impiego della tecnologia WORM (Write Once Read Many), un elevato grado di affidabilità. Le possibili applicazioni sono innumerevoli, ma solo per fare qualche esempio sono particolarmente adatte in settori come l'as¬ sistenza sanitaria, la manutenzione di apparecchiature, l'i¬ dentificazione per motivi di sicurezza, l'archiviazione di documenti, la gestione finanziaria e la memorizzazione di contratti assicurativi. ^ Telesys srl - Via E. Q. Visconti 20. 00193 Roma, ^ Tei 06/32.14.382 140 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PER MOLTI. MA NON PER TUTTI! CENTRO HL Distributore Pride per l'Italia Via L Landucci, 5r - FIRENZE Numero Venie 1670-13037 Fox |055) 677470 ■ Internet. IWWWr-.oirohl ,1 BBS (055) 679478 Scheda Madre PRIDE “Chronos” 586 ? The best choice in processing power Lo nuova scheda madre americana Pride "Chronos 586" eleva le prestazioni del tuo PC a valori eccezionali ■ Nuovo chipsel Intel” TRITON per ottimizzare le prestazioni ■ Supporta processori Pentium® 75 / 90 / 100 / 120/ 133/150/166 MHz per uno massima versatilità ■ 256 Kb espandibili a 512 Kb di cache L2 write back per velocizzare lo scambio dei dati ■ Ram 72 pin espandibile fino a 128Mb ■ Flash Bios ■ Tecnologia Full Plug & Play Windows ,M 95 ■ Due controller PCI EIDE su schedo per quattro periferiche ■ Due porte seriali bufferizzate UART 16550 ■ Una porta parallelo bi-direzionale SPP/ECP/EPP ■ Controller per FDD ■ 5 anni di garanzia ■ £. 450.000 iva inwUi Steafth 64 Video L'acceleratore multimediale più veloce al mondol La nuova scheda video americano Diamond ’Stealth 64 Video" ossocio alle note prestazioni di acceleratore grafico professionale le funzioni multimediali di visualizzazione di immagini a pieno schermo con movimento fluido ( 30 frame/sec.) e senza perdita dei fotogrammi. ■ Processore S3 Vision 968, tecnologia a 64 bit per prestazioni eccezionali in ambienti DOS, Windows"* e CAD ■ 2 Mb di veloce Vrom espandibile a 4 Mb per visualizzare 16 milioni di colori a 1280x1024 ■ Risoluzione video fino a 1 600x 1200 per pilotare monitor professionali ■ 1 20 Hz di refresh video per una qualità fotografica delle immagini ■ Driver ad alte prestazioni nativi e specifici per Windows™, Windows™ NT 3.51, Windows™95, OS/2 Warp e AutoCAD e reperibilità di oggiornamenti periodici per l'impiego ottimole con tutti i programmi ■ Riproduzione dei formati MPEG, Motion JPEG, Indeo, Cinepak, CD-I e Video 1 ■ Possibilità di accoppiamento con scheda figlia Motion Video Player con due ingressi video per acquisizione immagini, videoconferenza e decompressione Hardware MPEG ■ 5 anni di garanzia per la sicurezza del tuo investimento c 550.000 IVA 19% n dura Distonie lor m Microsolf Wmdows'95 O ltre a rappresentare un sistema di controllo e gestione delle apparecchiatu¬ re e dei sistemi in casa o in ufficio, TeleGenio è stato concepito per rappresentare anche un valido aiuto per i disabili. TeleGenio, mediante un telefono, normale, cord- less o cellulare, previa l'intro¬ duzione di una password, permette di controllare l'im¬ pianto di riscaldamento, di irrigazione, di antifurto, o di vigilare su un malato, accen¬ dere luci, l'impianto hi-fi, con¬ trollare fino a 255 diverse utenze elettriche controllate a onde convogliate, senza quindi modificare l'impianto elettrico. Collegato alla porta parallela di un personal com¬ puter dotato di scheda audio, TeleGenio può divenite un gestore intelligente di impianti (innaffia le piante solo se non piove) ed una segreteria telefonica interatti¬ va con possibilità di mailbox vocale, di invio di messaggi telefonici, di segnalazione vocale di appuntamenti, per un totale di 69 diverse funzio¬ ni di automazione gestite da un software per Windows che offre la possibilità di con¬ trollare tutte le funzioni trami¬ te voce, telefono, tastiera, mouse, timer o eventi di vario tipo raccolti da sensori analogici o digitali. Il TeleGenio è in grado di operare senza la presenza del computer offrendo la capacità di inviare messaggi di allarme a sei numeri diver¬ si con ripetizione fino ad ope¬ razione compiuta nel caso i numeri selezionati risultasse¬ ro occupati o il destinatario fosse assente; è possibile programmare il numero di squilli, la password ed i numeri d'allarme anche da una postazione remota ed in caso di allarme può comuni¬ care il codice identificativo ed il motivo dell'allarme ad un computer remoto. In unione ad un personal computer, il TeleGenio può eseguire un test periodico di efficienza dei sistemi collega¬ ti; è in grado di effettuare il riconoscimento di messaggi di segreteria telefonica o di chiamata fax con la conse¬ guente attivazione dei sotto¬ sistemi corrispondenti (regi¬ stratore o scheda fax); può eseguire lo spegnimento del personal computer e la sua accensione automatica nel caso della scadenza di deter¬ minate temporizzazioni o se arriva una telefonata. Oltre all'unità di controllo centrale, il TeleGenio dispone di una serie di satelliti attivabili anche localmente con un pul¬ sante, ognuno funzionante anche come ripetitore delle onde convogliate in modo da coprire distanze praticamen¬ te illimitate. Tra i sottosistemi disponibili come satelliti, tutti con dimensioni dei circuiti tali da consentirne l'inserimento in contenitori a parete di tipo 503 o 703, ne esistono per la regolazione dell'intensità di luci, per la lettura di valori analogici (temperatura, pres¬ sione, umidità, luminosità), per l'azionamento con aper¬ tura e chiusura temporizzata di serramenti o l'inserimento automatico dell'antifurto a serramento chiuso. Carlini Automations Strada Prov Aquilone 5, 86093 Carpinone USI. Tel. 0865/93 177 TECNOLOGIE Nuovo standard di video CD DVD, 18 GB su un compact Matsushita, Toshiba, Pioneer ed altri 18 colossi lanciano un nuovo standard ad aita capacità e basso costo destinato a sostituire il formato esistente Incuranti dell'infausto numero che li contraddistingue, i diciassette giganti dell'intrattenimento elettronico e non hanno lanciato anche nel Vecchio Continente il nuovo stan¬ dard di video CD denominato SD-DVD, super density digi¬ tai video disc. La qualità cinematografica del DVD entra nel supporto dì un normale CD, rispetto al quale ha una capa¬ cità molto maggiore (fino a 10 GB contro 0,6 GB) e quindi delle imprevedibili applicazioni anche per i personal compu¬ ter. Il Consorzio SD offre una gamma di sei prodotti, tra i quali modelli standard ed applicazioni particolari. Queste ultime annoverano l'SD-9, un oggetto esplicitamente infor¬ matico che memorizza 9 GB per facciata (doppio strato) progettato da Matsushita. Grosse novità anche per i dischi scrivibili e riscrivibili, rappresentati rispettivamente dalI'SD- R e dalI'SD-Ram. Tra l'altro le copie di questi dischi sono molto più veloci da ottenere rispetto ai tradizionali CD. Entrando nel dettaglio i prodotti di sola lettura sono l'SD-5, il 9 e il 10. La cifra che accompagna l'acronimo di Super Density indica la capacità del supporto, che per i primi due è ottenuta sfruttando una sola faccia del disco, mentre per l’SD-10 vengono usate entrambe. È allo studio l'SD-18 che usa il processore da 9 GB ma su due facce che si progetta di sfruttare per applicazioni di TV ad alta definizione Unica azienda europea a partecipare al consorzio è per ora la francese Thomson. I membri del consorzio hanno già prodotto 650 mila dischi. I primi lettori saranno disponibili al pubblico verso la metà dell'anno prossimo. • Pioneer Electronics Italia ■ Via G. Fantolì 17, 20138 Milano. Tel. 02/50 741 - - SOFTWARE Collegato ad un PC dotato di scheda audio, può divenire un gestore di impianti TeleGenio ed il telefono diventa intelligente La Carlini Automation, già conosciuta per avere sviluppato un sistema di gestione automatizzato della casa lo dell'uffico) denominato Telecomanda e basato sull'impiego del personal computer, presenta la sua naturale evoluzione: il TeleGenio 142 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 SOLO PER "GRANDI" Designed for COME CONTATTARCI NUMERO VERDE Chiamando il (1670) 13037 per informazioni commerciali Chiamando il (055) 677470 per richieste dettagliate Collegandosi al (055) 679478 FAX BBS INTERNET mwnmmùK ftp.centrohl.it i*ARn tnrr.^srra rra r m In Internet e in BBS è possibile consultore caratteristiche tecniche Ialografie, prezzi, disponibilità e rilasciare ordini dei nostri prodotti COME ORDINARE Presso il rivenditore di fiducia Se hai un rivenditore di fiducia e desideri continuare ad interfacciarti con lui, puoi comunicargli un nostro recopito e il prodotto a cui sei interessato chiedendogli di acquistarlo. Direttamente alla fonte Altrimenti, se preferisci riferirti direttamente a Centro HL, basta farci pervenire l'ordine e noi provvederemo ad inviarti la merce tramite corriere espresso UPS, con recapito in 24 ore dalla spedizione. Questo vuol dire che, se ci perviene il tuo ordine questa mattina, nella giornata di domani riceverai comodamente a domicilio la merce richiesta. Unica eccezione è costituita dai PC completi per i quali ci riserviamo 48 ore per l'assemblaggio e il test accurato dei componenti prima di spedirtelo. TUTELA D’ACQUISTO Hai 7 giorni a completo disposizione per volutare la conformità dei prodotti alle caratteristiche ordinate. In caso contrario Centro HL prowederà alla sostituzione o all'accredito totale, a tua scelta |D Lgi 15/1/92 n 50) ASSISTENZA TECNICA Assistenza "On Site" su tutta Italia Microsoft * Windows'95 p e n t i u m' HL TOP LINE (Pentium Processori Computer completo con processore Intel Pentium , scheda madre Pride ’Chronos 586', 8Mb ram, scheda video Diamond Stealth 64 Video, 2Mb VRAM, Microsoft Windows95. ■ Schedo modre Pride 'Chronos 586'. chipiel Intel™ TRUON, supporto processori Pontium* 75/90/100/120/133/150/166 MHz, 256 Kb 12 write back coche espandibile a 512 KB. Flash Bios. tecnologia Full Plug 4 Play Wlndows™95. Due controller PCI FIDE su schedo per quottro periferiche. Due porte seriali bufferizzote UART 16550. Uno porla parallelo bi-direzionole SPP/ECP/EPP. 5 anni di goronzio ■ 8Mb ram 72 pin espandibile o 126Mb ■ Schedo video Diamond Stealth 64 Video, processore S3 Vision968 (64 bH), 2 Mb di veloce VRAM espandibile a 4 Mb, risoluzione video fino o 1600x1200, 120 Hz max refresh video. Driver od olle prestazioni notivi e specifici per Windows™, Windows™ NT 3 .51. Wndows™95, OS/2 Worp e AutoCAD. Riproduzione dei formoli MPEG, Motion JPEG, Indeo, Cinepak, CD-I e Video 1,5 anni di garanzia ■ Hard Disk IBM Alodin (dola) 540 Mb, 2onnl di garanzia ■ Monitor Acer 15’, basso radiazione MPRII, 0.28 dp, 1024x768 NI ■ Tastiera Cherry, mouse Microsoft*. Software Microsoft* Windows™95 ■ ■ Con processore Intel™ Pentium* 75 MHz * £. 3.270.000 ■ Con processore Intel™ Pentium* 90 MHz * £. 3.495.000 Con processore Intel™ Pentium* 100 MHz * £. 3.715.000 ■ Con processore Intel™ Pentium* 120 MHz * £. 4.100.000 ■ Con processore Intel™ Pentium* 133 MH 2 * £. 4.335.000 CENTRO HL Via L landucei, 5r - FIRENZE Numero Wrde 1670 13037 Fox (055) 677470 - Internet tWWW rem-ohm BBS (055) 679478 95 me. 17 SUND ao u ■ Espansione Ram o 16 Mb ■ Con Hard Disk 1Gb • + £. 480.000 • + £. 310.000 I prezzi non sono comprensivi di I SOFTWARE Il kit verrà in seguito portato anche su altre versioni GammaLink, ora anche Unix ha il suo fax Già disponibile per SCO ed Interactive un toolkit per vedere da Unix le più moderne schede fax. Fino ad oggi nel mondo Unix mancava il supporto per i fax, limitati a poche schede multiporta con alcune funzionalità di classe 1 e 2 G ammaFax Developers Kit per Unix è una fami¬ glia di strumenti indipen¬ denti dall’hardware che for¬ niscono il software e le uti¬ lity per usare l'intera gamma di schede fax GammaLink nelle applica¬ zioni facsimile per Unix. Inizialmente disponibile per SCO ed Interactive, il kit verrà in seguito portato anche su altre versioni. Fino ad oggi nel mondo Unix mancava il supporto per i fax, limitati a poche schede multiporta con alcu¬ ne funzionalità di classe 1 e 2 "Il nostro kit permetterà di scegliere in un più vasto parco di schede e di sup¬ portare fax on demand, file on demand e telefonia computerizzata", ha dichia¬ rato Rich Willis, direttore marketing di GammaLink. Il GammaFax Developer's Kit offre funzioni fondamen¬ tali quali il supporto dei pro¬ tocolli T.434, il binary file transfer, e T.30 esteso con oltre 450 variazioni; le sche¬ de possono funzionare anche a 14,4 kbps e sup¬ portano la compressione Modified Read e Modified Modified Read ma anche l'error correction. L'azienda, già sviluppatrice del PC-to-fax, si è fusa con Dialogic diventandone una divisione, curandone le fasi iniziali dello sviluppo dell'ar¬ chitettura SCSA e di MVIP per la telefonia su PC. Dialogic Europa Tei 0032/2/7250890 HARDWARE PrecisionView la vista migliore anche a 17" La serie PrecisionView è stata completata da un 17" con prestazioni professionali. Molti gli accorgimenti, dallo schermo antiriflesso alla compatibilità Energy Star per il risparmio energetico La gamma di monitor professionali di Radius si è arricchita d'un nuovo modello di medie dimensioni, il 17‘ PrecisionView. Basato su tubo Trinitron e grazie alla Aperture Gride Technology le modalità supportate sono molte, andan¬ do dal 640x480 a 72 Hz fino a 1024x768 a 75 Hz. per cui risul¬ ta adatto ad entrambe le piattaforme Macintosh e Windows, ma dalle eccellenti prestazioni in accoppiata con le nuove schede accelerate Radius. Precision Color e Thunder; PrecisionView 17" lavora in modo ottimale anche con Windows in quanto compatibile con tutti gli standard Vesa da VGA all'XGA 1280x1024 a 50 Hz. Molti gli accorgimenti, dallo schermo antiriflesso alla compati¬ bilità Energy Star per il risparmio energetico. Grazie al softwa¬ re Dynamic Desktop, che gira solo su MacOs, è poi possibile cambiare direttamente dallo schermo la risoluzione e la profondità del colore. Per venire incontro agli utenti professio¬ nali la configurazione di default è di 5000, 6500 e 9300 K per selezionare le diverse modalità relative al punto del bianco. Come tutti i monitor Radius anche PrecisionView 17' è coper¬ to da garanzia sul posto di 1 anno che comprende la sostitu¬ zione del monitor difettoso entro le 48 ore successive alla chiamata. Radius è distribuito in Italia da Delta e Modo. Delta ■ Via Brodolini 30. 21046 Malnate IVA/. Tel. 0332/80.3111 Modo ■ Va Masaccio 11. 42100 Reggio Emilia. Tel. 0522X12828 i 144 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 "Vi aspettiamo allo SMAU Pad.16 stand B 03”. Rispettate i colori. Scegliete i Note-book Versa NEC. CPU Pentium 75 MHz, 8 Mb RAM, Hard disk da 540 a 810MB , schermi LCD da 9.5" (TFT a 65.000 coUTFT 800x600), 2 schede PCMCIA, FersaBay, opzione docking station, peso max 3.3 Kg. CPU 486dx4 a 75 o 100 MHz, 8 Mb RAM, Hard disk da 340 a 810MB, schermi LCD da 9.5" (DualScanjTFT a 65.000 colf TFT a 16 mio. coUTFT 800x600), 2schede PCMCIA, UrsaBay, opzione docking station, peso max 3.3 Kg. CPU486dx2/50 MHz, 4 Mb RAM, Hard disk da 250 a 540MB. schermi LCD da 9.5" DualScan o TFT (65.000 colori), 2 schede PCMCIA, opzione docking station, peso max 3.1 Kg. CPL 486sx/33MHzo 486dx2!50 MHz, 4Mb RAM, Hard disk da 210 o 260MB, schermi LCD da 9.5" DualScan o TFT, 2 schede PCMCIA, floppy standard esterno, peso max 2.3 Kg. Il vostro PC portatile sa davve¬ ro rispettare i colori? Oppure, utilizza metodi vec¬ chiotti, facendo perdere tono e lu- triinosità a sfumature e tinte forti? Bene (cioè, male, però state a sentire): se i colori sbiadiscono, è ora di cambiare detersivo (pardòn, PC) e passare a uno dei Note-book Versa NEC, i più risoluti, i più fe¬ deli, i più esperti (e hanno anche lo schermo TFT TRUECOLOR. una tecnologia esclusiva NEC), Note-book Versa NEC: più colore proprio non si può. CHIAMATA GRATUITA N° VERDE 167-010267 IHJKIANIIAYFK HARDWARE Si punta su Intel per continuare a crescere Data General amplia la famiglia Unix AViiON, con una serie di nuovi sistemi basati su processori Intel / prossimi server AViiON di Data General adotteranno la nuova tecnologia Intel SHV. I primi server AViiON basati su Intel saranno disponibili verso la fine del 1995, mentre i sistemi basati su NUMA lo saranno nel 1996. L'azienda offrirà, inoltre, una gamma completa di servizi e programmi per i propri clienti che desidereranno usare le nuove tecnologie insieme con i prodotti attuali di Leo Sorge D ata General passa ad Intel per continuare a nutrire il successo degli ulti¬ mi tempi. Contrariamente a quanto da noi affermato lo scorso numero, infatti, non è Sparc la piattaforma scel¬ ta per i nuovi AViiON, "La notizia per cui il porting di DG-UX, lo Unix di Data General, sarà disponibile sui chip SUN, è comunque vera e confermata, ma non si tratta d'una scelta nostra bensì d’una decisione auto¬ noma di STB, la business unit di Sun per avere del software di sistema oltre a Solaris", ci ha precisato Graziano Corazza di Data General Italia, I nuovi sistemi AViiON con processore Intel affian¬ cheranno l'attuale linea di server con processore Motorola, che nel corso del¬ l'anno sarà a sua volta ampliata con l'introduzione di un sistema a 32 proces¬ sori e di configurazioni in cluster comprendenti fino ad un massimo di otto ser¬ ver. Se Intel consegnerà in tempo i P6 si partirà diretta- mente con questi processo¬ ri, altrimenti si inizierà con dei Pentium su macchine già pronte per equipaggiare il P6 nonostante le piedina- ture siano cosi diverse. Per la maggior parte delle appli¬ cazioni esistenti sarà suffi¬ ciente una ricompilazione: tutti i sistemi AViiON, inol¬ tre, potranno condividere i sottosistemi di memoriz¬ zazione CLARiiON, gli stru¬ menti di gestione e i pro¬ dotti di networking Data General. Data General Corporation annuncia il progetto di ampliamento della propria famiglia di server Unix AViiON, che si arricchirà di una serie di nuovi sistemi basati su processori Intel. "La prossima generazione di server aziendali userà potenti componenti com- modity che garantiranno significativi miglioramenti in termini di rapporto prezzo/prestazioni, Con i nuovi server AViiON sare¬ mo in grado di offrire questi benefici a tutti i nostri clien¬ ti", ha dichiarato Ronald Skates, presidente e CEO di Data General. Tom West, senior vice president Advanced Development di Data General, ritiene che si vada "verso i server SHV, Standard High Volume. Dal prossimo anno saranno disponibili schede SHV potenti ed economiche comprensive di quattro pro¬ cessori Intel P6, cache, memoria, sistemi di I/O. L'elemento base del com¬ puter non sarà più il proces¬ sore, ma la scheda SHV. L'economia di scala legata a componenti commodity è sempre vincente sul merca¬ to". La prossima generazio¬ ne di server gestionali inte¬ grerà le schede SHV con un’altra nuova tecnologia denominata NUMA (Non- Uniform Memory Architecture). I sistemi NUMA composti da più schede SHV potranno offri¬ re le prestazioni tipiche di un sistema MPP (Massively Parallel Processing) senza abbandonare i modelli di programmazione tradiziona¬ li. I primi server AViiON basati su Intel saranno disponibili verso la fine del 1995, mentre i sistemi basati su NUMA lo saranno nel 1996. L'azienda offrirà, inoltre, una gamma com¬ pleta di servizi e programmi per i propri clienti che desidereranno usare le nuove tecnologie insieme con i prodotti attuali. Il rapporto IDC sul merca¬ to europeo dei sistemi UNIX nel 1994 evidenzia risultati estremamente soddisfacenti per Data General in Europa. Il rap¬ porto recentemente pubbli¬ cato dalla società di ricer¬ che IDC prende in conside¬ razione I sistemi multiu- tente di fascia media di prezzo compreso tra i 100.000 e un milione di dol¬ lari. I dati confermano che, in un segmento di mercato che cresce mediamente del 17% all'anno, il fattu¬ rato Data General per i sistemi di fascia media è aumentato di oltre l'80%, con un tasso di crescita ben superiore a quelli fatti regi¬ strare da IBM, Hewlett- Packard, Sequent, Siemens Nixdorf e da tutti gli altri principali fornitori. Grazie a questo importante risultato, Data General è salita alla quinta posizione, dalla settima che occupa¬ va nel 1993, nella classifica dei fornitori di questa cate¬ goria. % _ ^ Data General Via Mecenate 90, 20138 Milano. Tel. 02/58 00.31 146 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 ANCORA UNA VOLTA, IL CD-ROM SUPERA IL LIMITE DI VELOCITA'. ANCORA UNA VOLTA, E' NEC. CD-ROM nultiSpin bXi e bXe. Pottnta lattor# « sastuplm vtlocitm ' con fixuionjlita ' PlugtPley e controllo elettronico del volume- Compatibile con schede di decompressione MPEG, standard Mindows 15 o Apple Macintosh- 100 KB/S transfert rat®, pannello LCD retroilluminato, tempo di accesso inferiore a 150 mS- Prezzo: 1-050-000 - 1 . 210.000 lire*. •XV* cacluM- “Vi aspettiamo allo SMAU Pad.16 stand B 03\ CD-ROM MultiSpin MX Kit. Lettor, a quadrupla velocita* con interfaccia IDE e software Power HE (Windows e Dos), full notion Video, coapatibile con schede di decoepressione hPEG. standard hPC Levai 2. L0Q KB/S transfert rate, pannello LCD retroillueìnato. Completo di Drive, cavi e manuale distru¬ zioni. 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Molte novità: nuova ragione sociale, nuova sede europea, nuovi prodotti a cascata Toshiba si rinnova Toshiba Europa GmbH: ecco il nuovo nome dell'azienda del gruppo Toshiba, che commercializza una gamma di prodotti elettronici che spazia da televisori a videoregistratori a PC portatili e fotocopiatrici, fino ai più avanzati lettori per CD-ROM e dischi ottici L i azienda è stata formata il primo aprile 1995, attraverso la fusione di Toshiba Europa (Industriai Electronics) GmbH di Neuss con la Toshiba Europa (Consumer Products) GmbH di Monchengladbach, un'azione che rifletteva una prima riorganizzazio¬ ne della sede centrale di Toshiba a Tokyo. Toshiba presenta gli aggiornamenti DX4 per la serie Satellite T2100 A pochi mesi dal lancio della serie di notebook a basso costo Satellite T2100, questi ultimi sono stati arricchiti da proces¬ sori più veloci, dischi fissi di maggiori capacità e display più grandi. I tre nuovi modelli Satellite si chiamano T2110CS, T2130CS, e T2130CT. Sono dotati di un processore lntelDX4, che lavora con clock di 75 MHz internamente e 25 MHz esternamente, non¬ ché di display a colori da 10,4 pollici. Il T2110CS ha 4 Mbyte di RAM (espandi¬ bili ad 28 Mbyte) e un disco rigido da 350 milioni di byte (330 Mbyte). Il display a colori Dual Scan STN distingue fino a 256 colori. I prezzi sono rispet¬ tivamente di lire 5.340.000, lire 6.200.000 e lire 7.470.000. Il medesimo display è montato anche sul T2130CS, mentre il 2130CT dispone di un display TFT a matrice atti¬ ri/ Francesco Fulvio Castellano va ad alto contrasto, in grado di mostrare 65.536 colori contempora¬ neamente. Entrambi i modelli T2150 hanno una memoria standard di 8 Mbyte di RAM (espandibile fino a 32 Mbyte) e un disco rigido della capacità di 520 milioni di byte (500 Mbyte). Tutti e tre i modelli hanno esterna¬ mente forma e stile identici agli attuali notebook Satellite: la tastiera "alta" che lascia un comodo spazio per appoggiare le mani, l'ergonomico MousePoint e la completa gamma di porte di espansioni PCMCIA, Tutti possono usufruire dell'attuale Port Replicator per collegarsi facilmente a tutte le periferiche dell'ufficio. La dura¬ ta delle batterie supera le 4 ore e mezza per ciascun modello. Le mac¬ chine pesano solo 3,1 kg - compreso l'adattatore AC incorporato. Satellite Pro: Pentium e CD-ROM a quadrupla velocità La serie Satellite Pro 400 a diverse caratteristiche tipiche dei notebook di alta qualità associa tecno¬ logie d'avanguardia, come appunto il drive per CD¬ ROM a quadrupla velo¬ cità, il processore Pen¬ tium e l'EDO RAM. La chiave delle elevate prestazioni del Satellite Pro 400 è l'alta velocità di elaborazione degli ultimi processori Pentium da 75 MHz di Intel. Il nuovo chip Pentium da 75 MHz nei modelli serie Satellite Pro dispone oggi di un'alimentazione a 2,9 volt. Al confronto con la precedente tecnologia da 3,3 volt, i vantaggi com¬ prendono un risparmio energetico del 30% ed un minor riscaldamento della macchina durante l'impie¬ go. Per garantire che il Satellite Pro 400 non si surriscaldi mai, gli inge¬ gneri Toshiba hanno anche installato una minu¬ scola ventola nello spazio 148 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 sopra il chip per raffreddarlo durante il lavoro. La ventola fa parte del softwa¬ re Toshiba di controllo della perfor¬ mance e del risparmio energetico MaxTime. Per poter disporre dell'intera potenzia¬ lità offerta dal processore Pentium, Toshiba ha inoltre trasferito un'altra nuova tecnologia dal top della gamma, la Extended Data Output (EDO) RAM ad alta velocità. Questa nuova RAM a 64 bit, in linea con i 64 bit di elaborazione del Pentium, incorpora una cache su ogni chip. Il Satellite Pro 400 dispone di una EDO RAM standard da 8 Mbyte, espandibile fino a 40 Mbyte, sempre EDO RAM La nuova serie è inoltre dotata di un CD-ROM a quadrupla velocità, che può essere scambiato con un drive interno per floppy disk. Il drive è presente nei modelli CDT insieme all’FDD. mentre viene offerto come optional sui modelli CS dotati dell'FDD standard. Entrambe le versioni del Satellite Pro 400 hanno un disco rigido da 810 Mbyte. Entrambi i modelli Satellite Pro 400 sono equipaggiati con display da 10,4 pollici per garantire una grafica di qua¬ lità superiore e la migliore resa degli effetti multimediali. Il Pro 400CS costerà Lit. 8.650.000. e il Pro 400CDT costerà Lit. 10.670.000 Il Satellite Pro 400CS dispone di display dual scan, display a colori a matrice passiva STN (256 colori), men¬ tre il Satellite Pro 400CDT ha un display TFT a matrice attiva (16 milioni di colorì). Per coloro che lavorano con monitor esterni, entrambi i nuovi modelli Satellite Pro 400 hanno frequenze di refresh del quadro di ben 75 Hz ad una risoluzione di 1024 x 768 punti con 256 colori, molto superiori ai 70 Hz minimi raccomandati. Sullo schermo il Satellite Pro 400 è in grado di dare un'ottima risoluzione cromatica a 640 x 480 pixel. Proseguendo nel proprio ruolo di pio¬ niere delle espansioni PCMCIA, MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 149 HARDWARE Il nuovo aspetto societario Questa nuova società nasce come logica conseguenza dello svilup¬ po del multimediale; la nuova organizzazione prepara Toshiba all'a¬ dozione di nuovi prodotti ed al futuro del trattamento dei dati e delle immagini. Dall'aprile 1995 esistono cinque divisioni produttive fax e fotoco¬ piatrici, personal computer Europa, personal computer Germania ed Austria, prodotti di largo consumo, prodotti su disco, oltre ovvia¬ mente a divisioni che forniscono servizi comuni in merito all'orga¬ nizzazione del personale e deH'amministrazione finanziaria a tutte e cinque le direzioni operative. Gli impianti Toshiba di Regensburg, che producono schede a circuiti stampati (ossia schede madri) e PC portatili, formano un'ulteriore divisione esterna, situata in Bavaria (Germania). In Germania. TEG è direttamente responsabile per il marketing e le attività commerciali relative ai propri prodotti. In altri Paesi europei il marchio Toshiba é rappresentato da sussidiarie o distributori. Di solito, due Paesi ospitano sussidiarie Toshiba indipendenti; per il Regno Unito e l lrlanda la TIU (Toshiba Information Systems UK), mentre per la Francia TSF (Toshiba Systèmes France), fondate entrambe nel '86. Altre due società Toshiba sono responsabili per i mercati della Spagna e del Benelux, ma sono ormai state comple¬ tamente riassorbite in TEG. In Spagna, la TISE iToshiba Information Systems EspanS S.A.), fondata nell'89. in Olanda, la TISB (Toshiba Information Systems Benelux B.V.), fondata nel '91 e da allora responsabile dell'intera attività nei Paesi del Benelux. La precedente sussidiaria Toshiba, TID (Toshiba Informationssisteme Deutschland GmbH), fondata nell'89, è stata assorbita in TEG nel 1993 per ragioni organizzative. La precedente sussidiaria italiana, TU (Toshiba Information Systems Italia SpA), fondata nell'87. è stata chiusa nel 1993 a causa delle difficoltà incontrate sul mercato italiano. La precedente sussidiaria belga. TIB (Toshiba Information Systems Belgium S A N.V ) è stata chiusa quando il controllo è passato all'a¬ zienda per l'intero Benelux nel 1993. L'obiettivo è comunque quel¬ lo di migliorare la posizione sul mercato italiano, in quanto oggi è all'ottavo posto in Europa. Quindi, la ristrutturazione marketing in Italia si articolerà come segue, con tre distributori; Computer 2000 SpA, fondata nel '92. quaranta filiali in tutto il mondo, vendite oltre i 2 miliardi di dollari; Celo SpA. nasce nel '94 come distributore di mini e micro compu¬ ter. Ingram Micro Ine., multinazionale USA per la distribuzione di prodotti per la microinformatica, con un catalogo di oltre 30 mila articoli. Toshiba ha poi concluso un accordo con la Progetto Elettronica (PE92) di Milano, la quale sarà responsabile dell'assistenza tecnica dei suoi portatili su territorio nazionale. Toshiba ha aggiunto alla disponibilità della slot per due schede Tipo II od una Tipo III, una nuova "Card Station" dotata di due slot Tipo III. La Card Station ha anche ingressi ste¬ reo completi e porta MIDI per applica¬ zioni multimediali. Il “biglietto da visita " nella tecnolo¬ gia subnotebook: Portégé 610CT. Più piccolo del 30% rispetto alla media dei portatili e del peso di soli 2,2 kg, il Portégé 610CT offre una straordinaria evoluzione in termini di rapidità e performance grazie al suo processore Pentium da 90 MHz. Il portatile verrà commercializzato al prezzo di Lit. 10.060.000. Il Portégé 610CT è il primo PC portati¬ le ad impiegare una memoria principa¬ le di nuova generazione da 2,9 volt, con chip Pentium da 90 MHz Questo garantisce una potenza e velocità di elaborazione straordinarie, racchiuse in un sottile involucro da 2 mm, ideale per ogni esigenza di portatilità. Un altro problema posto dal chip Pentium è stata l’impossibilità - da parte degli altri componenti - di tenere il passo della velocità di elaborazione dati della CPU. Toshiba ha risolto que¬ sto problema con l'introduzione dell'EDO RAM, ossia di una RAM Extended Data Output ad alta velo¬ cità. Il Portégé 610CT dispone di una EDO RAM da 8 Mbyte, espandibile fino a 40 Mbyte. Il Portégé 610CT è il primo computer ultra portatile ad offrire un massiccio disco rigido da 720 milioni di byte - finora l'hard disk drive più capiente era da 520 Mbyte. Ancora, è il primo ad offrire un display a colori TFT da 9,5 pollici. In più, il Portégé 610CT rappresenta una conquista dal punto di vista del colore, con una profondità cromatica sul display interno che passa da 65.000 a 16.700.000 colori. Accanto alla scheda sonora compatibi¬ le Sound Blaster Pro da 16 bit incorpo¬ rata, questo assicura che - a dispetto del suo peso di soli 2,2 kg, il Portégé 610CT può anche fungere da piat¬ taforma multimediale ultra portatile. Inoltre dispone di microfono interno, diffusori e collegamenti per casse acustiche/cuffia e microfono stereo esterni. Il Portégé dispone di ampio posto - scheda PCMCIA: oggi può accogliere due schede PCMCIA Tipo II od una Tipo III. Ciò consente all'utente, per esempio, di poter contare contemporaneamen¬ te su di un fax modem ed una scheda di rete. A differenza di molti altri piccoli note¬ book, il nuovo Portégé 610CT dispone di una completa serie di interfacce standard incorporate, che aggirano la necessitò di una barra d'interfaccia supplementare per utilizzare il softwa¬ re di trasferimento file o per collegarsi ad una stampante, un CD-ROM, un mouse esterno od altre periferiche mentre si è in viaggio. Servendosi della presa video da 20 grammi predisposta, uno strumento esterno SVGA come un monitor od un pannello sovrastante può essere diret¬ tamente collegato al Portégé 610CT per ottenere una risoluzione di 1024 x 768. «fi Celo ^ Via Saronnese 16. 20025 Legnano IMII Tel. 0331/54 0650 Computer 2000 Spa Via Gaggia 4. 20139 Milano. Tel. 02/52 57 81 Ingram Micro Italia Via Roma 74. 20060 Cassina de'Pecchi IMII. Tel. 02/95.34 36.04 150 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 WORKGROUP SOLUTIONS TOKEN RING SOLUTIONS NETWORK MANAGEMENT PE flONS FAST ETHERNET SOLUTIONS ISDN SOLUTIONS Per saperne di più. mandateci una copia di questa pagina (allo 02/27304244). Riceverete un completo kit informativo GRATUITO, che potete richiedere anche via Internet a Giovanna_BiiTi@3Com.COM specificando nome e indirizzo, titolo di questa pubblicità e nome della rivista. P CI è l'ultima bollente novità in fatto di bus per PC. Nella famiglia di schede di rete 3Com non poteva mancare una scheda ad hoc: EtherLink III PCI Come le altre schede della famiglia, anche EtherLink III PCI si avvale di Parallel Tasking, l'ormai famosa tecnologia brevettata da 3Com. In questo modo le prestazioni della vostra rete Ethernet sono garantite. Sempre. La gestione SNMP e l'estrema semplicità dell'installazione completano il quadro: nella miglior tradizione delle schede EtherLink III 3Com. 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Lavorare fuori ufficio (ma senza il r supporto di cui avete bisogno). assaggi via modem e fax issimi a*m\ a.L_. / I""' Ma I l ilflhal ini. •rinatimi >• luti*m- 11 -e-• inn I it'-nii PUBLICIS FCB O un PC&C Globalyst? Con un AT&T Globalyst, siete liberi di lavorare insieme: In qualunque momento. Ovunque vi troviate. Nel modo che preferite. (Ecco cos’è PC&C Personal Computing and Communication). I 4 f ( TTTTT 95 Padiglione 16 Stand B 10 Funzioni innovative AT&T Globalyst: □ AT&T Vistium Share Software: prcinstallato su tutti i PC. consente di lavorare con alta- persone sullo stesso file, contemporaneamente. □ Predisposizione per soluzioni di videoconferenza AT&T Vistium Personal Video: telecamera, telefono e trasferimento immagini in un singolo sistema. □ Scheda ISDN: supporta telefono e segreteria telefonica, fax e file transfer su a-te digitale ISDN BRI □ Per i notebook - ModenVlax PCMCIA con interfaccia cellulare diretta c Servizi Software preinstallati : A T&T Mail AccessPlus, WinFax Ute. WinComm Ute. AT&T EasyUnk Per ulteriori informazioni sui PC&C Globalyst chiamate il numero verde 167-824053 oppure contattate un rivenditore autorizzato. Intel Pentium 2-4 slot PCMCIA ' o-!86 • Da 50 a lOOMhz 4- 192MB RAM • 540MB 2GB Hard Disk (W Informatica e telecomunicazioni si sono alleate per aiutart i ad ottenere, comunicare e usare te informazioni a! meglio AT&T Global Information Solutions Arriva in Italia il Timex Data Link, l'orologio che riceve dati dal computer Timex Data Link In America ammonterebbero già a oltre centomila le vendite dell'orologio Timex. "The watch of my choice”, l'orologio che ho scelto. Con questa frase Bill Gates ha mostrato tempo addietro nel corso della Microsoft Information Conference a Seattle negli Stati Uniti, il frutto della collaborazione tra la sua azienda di software e la Timex di Paolo Ciardelli S tiamo parlando di Timex Data Link un avveniristico orologio in grado di dialogare con un personal computer e caricare i dati (numeri di telefono, appuntamenti, memo, ecc ) semplicemente posizionando l'orologio di fronte al computer stesso, senza fili o altre connessioni. Il prodotto è stato messo a punto da una divisione di Timex Corp denominata "Tecnologie della primissima generazione" L'idea di realizzare prodotti elettronici di largo consumo che abbinassero la praticità di un orologio, sempre a portata di mano, alla più avanzata tec¬ nologia informatica, venne a Timex alcuni anni fa e già nel 1992 Timex esplorò con Microsoft questa possibilità. Come ha spiegato Fabio Fortina. Direttore Generale di Timex ITALIA, durante la con¬ ferenza stampa che si è tenu¬ ta a Milano nella Terrazza Martini: "Timex è un leader riconosciuto a livello mondiale nella produzione di orologi tecnologicamente avanzati; Microsoft è un gigante nel campo del software entrambe le Società condividono la stessa visione sul futuro ed il ruolo della consumer technology, formando davvero un matrimonio perfetto". Non a caso Timex, numero uno del mercato statunitense dell'orologeria (con una quota di mercato del 30%), si è affiancata al colosso mondiale Microsoft per sviluppare un software adeguato al suo prodotto. Tutto ciò che serve per disporre di questo orologio-agenda personale al polso, è un normalissimo personal computer con un programma Windows per il caricamento dei dati. Operazione che richiede meno di un minuto, il tempo di aggiornare un appuntamento, inserire un memo, o un codice di accesso segreto su uno schema predisposto (fino a 70 voci). Alzando poi l'orologio all'altez¬ za del monitor i dati verranno automaticamente caricati dal¬ l'orologio grazie ad un senso¬ re e, ad un nostro comando, potranno scorrere su un display posto nel quadrante. Naturalmente Data Link è anche un orologio digitale completo con molteplici fun¬ zioni (basti il nome Timex a indicare l’elevato livello tecno¬ logico del prodotto) quali il quadrante illuminato Indiglo - Timex ha scoperto nel 1993 questo nuovo sistema di elet¬ troluminescenza-impermeabi¬ lità fino a 100 metri, calendari, cinque allarmi. Come afferma Michael Jacobi, Presidente di Timex CORP., la cui sede e a Middlebury nel Connecticut "La Divisione Timex Data Link rappresenta l'estensione logi¬ ca dell'attività del nostro grup¬ po nel settore degli orologi. Siamo certi infatti che gli oro¬ logi della prossima generazio¬ ne saranno del tutto integrati nello stile di vita delle singole persone, per il semplice fatto che li abbiamo sempre indosso. Con Timex Data Link abbiamo iniziato a mettere a punto funzioni che la gente non assocerebbe normalmente ad un orologio". Come funziona Timex Data Link Come per tutte le nuove tecnologie, il sistema migliore per utilizzare questo 154 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 HARDWARE orologio "molto speciale" è quello di servirsene nel modo che sembra più utile e immediato Prendiamo il caso di un viaggio d'affari di alcuni giorni. Si possono inserire gli appuntamenti più importanti, numeri telefonici e prome¬ moria giusto per la durata del viaggio. Cambiando argomento, sarà impossi¬ bile dimenticarsi importanti anniversari o ricorrenze un simbolo evidente comparirà sull'orologio una settimana prima e lampeggerà ininterrottamente il giorno stesso. Timex Data Link ha già ottenuto diver¬ si riconoscimenti negli Stati Uniti nel 1995 tra cui: Popolar Mechanics, Design and Engineering Award; Inno- vations Consumer Electronics Show; Popular Science Magazine, The Best of What's New 1995 In Italia Timex Data Link è distribuito da Timex ITALIA SpA e sarà in vendita nei negozi di orologi e di elettronica al prezzo di 310.000 Lire. Nota di colore. Alla fine della conferen¬ za è stato proiettato uno spot pubblici¬ tario, in lingua inglese, ambientato nel laboratorio del servizio segreto di Sua Maestà Britannica: protagonista natu¬ ralmente un anonimo James Bond. All'agente viene chiesto di togliersi l'o¬ rologio. che viene subito distrutto da un lampo simil laser e al suo posto viene offerto un Timex Data Link. Gli Requisiti tecnici - Personal Computer basato su 386 o superiore - Microsoft Windows 3 1 o superiore - Un monitor con tubo a raggi catodici VGA. - 4 Mbyte di RAM - 2.5 Mbyte di spazio disponibile sul disco fisso. - Mouse. vengono illustrate le varie possibilità di funzionamento tra cui la luminosità e gli appuntamenti. Lieto fine con la "bella" di turno. Sicuramente lo spot non verrà proiet¬ tato in Italia, dove non si può fare pub¬ blicità di confronto (al polso James Bond porta un Rolex) ma i lettori di lan Fleming sanno che un agente segreto non porterebbe mai al polso un orolo¬ gio luminoso... GZ£ P za Duca D'Aosta 14, 20100 Milano. Tel 02/669.17.73 Timex Con la creazione di Timex ITALIA Spa nell'aprile '95, il gruppo americano Timex intende completare la sua presenza commerciale in Europa. Negli Stati Uniti, dove è nata 140 anni fa, Timex è leader di mercato nel settore degli orolo¬ gi ed 6 attualmente tra i primi cinque produttori al mondo con oltre 20 milioni di orologi venduti nel 1994 ed un fatturato di 500 milioni di dollari (circa 840 miliardi di lire). In Italia Timex ha avviato la commercializzazione di parte dei modelli di orologi che negli USA le consentono di controllare il 30% del mercato. Le linee di punta sono: Sports Timex, Timex Classic e Disney (Timex ha realizzato una Joint-venture con Disney sin dal 1932). Timex ha anche avviato da diversi anni una licenza di fabbricazione e diffusione in tutto il mondo di orologi con il famoso marchio americano Nautica e, di recente, con Timberland. Della gamma Sports, IRONMAN Timex è l'orologio digitale più venduto al mondo, amato dagli sportivi e con un testimonial d'eccezione, il Presidente americano Bill Clinton Tra le innovazioni tecnologiche più importanti sviluppate da Timex c'è la funzione Indiglo. scoperta in un centro di ricerca tedesco del gruppo e lanciato negli USA nel 1993. Si tratta di un processo di elettroluminescenza che consente di leggere perfettamente il quadrante al buio. L'Indiglo è stato utilizzato dai piloti americani dell'US AIR Force durante la Guerra del Golfo. Indiglo apparve anche su tutti i giornali americani quando nell'attentato esplosivo al World Trade Center di New York nel 1993. un uomo riuscì a portare in salvo un gruppo di persone per ben 33 rampe di scale al buio totale grazie al suo orologio con la luce Indiglo. Oltre 18 milioni di orologi con la funzione Indiglo sono stati venduti sino ad ora nel mondo MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 'Qualità,mi prodotti • Convenienza mi Prezzi • Serietà nell’assistenza Mother Board 486DX 3VLB Zif Green 256 Kb 5-3.3V Hard Disk 540 Mb EIDE lOms 4Mb RAM 72 pin (Exp. 128 Mb) SVGA Cirrus CL5429 VLB 1Mb Exp. Controller MB EIDE 2 ser. 1 par. 1 Joy Flopppy Drive 3.5" 1.44 Mb Tastiera 102 tasti + Mouse 3tasti Cabinet Desk Top/Mini Tower Display 200W DX2/66 INTEL...L. 1.269.000 DX4/100 INTEL...L. 1.439.000 c BRO RESSI (IN.VI; Mother Board INTEL originale PCI 256 Kb Controller PCI EIDE + 2 ser/lpar on board Hard Disk 850 Mb EIDE 9 ms. 8 Mb RAM 72 pin lexp. 128 Mb) SVGA PCI 1 Mb exp. 1280x1024 16 Mil. Col. Floppy Drive 3.5" 1.44 Mb Tastiera 102 tasti + Mouse 3tasti Cabinet Desk Top/Mini Tower Display 200W Pentium 90__L. 2.350.000 Pentium 100_L. 2.530.000 MONITOR 14 p. Col. NI LE 0.28.-.429.000 15 p. Col. NI LE 0.28 Digit.639.000 17 p. Col. NI LE 0.28 Digit.1.199.000 SONY - PHILIPS - ADI - NEC.(telefonare) ESTRATTO COMPONENTISTICA 1 Cabinet Desk Top/Mini Tower... Mother Board 486 DX2/4 Zif Green 256 Kb... Mnther Rrutrd PENTIUM 90+CPlI INTF.l ..... 78.000 ... 159.000 ... 999.000 .Mollici UUfll U i IVPI vUTvI V li' 1 UU . CPU DX2/66 INTEL. ... 256.000 CPU DX4/100 INTEL. ... 429.000 Modulo Simm 4 Mb/72 pin. Modulo Simm 16 Mb/72 pin.................... ....259.000 ....890.000 Hard Disk 540Mb EIDE. ...,305.000 Hard Disk 850Mb EIDE. ... 399.000 Hard Disk 1.3 Gb EIDE. ... 540,000 SVGA CIRRUS CL 5428/29 1Mb exp. VLB.. 149/159.000 SVGA ET 4000 W32P TSENC 1Mb exp. VLB ... 205.000 SVGA ET 4000 W32P TSENG 1 Mb exp. PCI .... 249,000 Floppy Drive 3.5" 1.44 Mb. 55.000 CD ROM 2x IDE / 4x IDE.209/330.000 SCHEDA AUDIO S.BLASTER COMP. 16 bit. 149.000 Modem Fax 14.4 INT/EST. 145/185.000 Modem Fax 28.8 INT/EST.250/330.000 Joystick /Tastiera/Mouse Vari modelli Casse stereo da 4 a 120 W da.16/120.000 Floppy Disk 1.44 Mb PREFORMATTED.590 Handy Scanner Color 16 Mil. 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Il risultato è un sistema assai affidabile ed immune a contaminazioni esterne da parte di agenti ostili quali grassi, liquidi, sporcizia. Denominata Marble. ossia "marmo", per l'aspetto marmorizzato della pallina, questa nuova tecnologia sfrutta le potenzialità delle reti neurali per compiere un'operazione di riconosci¬ mento "visivo" dei movimenti della palli¬ na stessa, sulla quale è impresso un pat¬ tern di punti pseudocasuali usato come riferimento. In pratica la pallina viene illuminata da un raggio laser circa mille volte al secondo; un particolare sensore ottico composito, costituito da 93 sensori elementari con¬ nessi in rete neurale, analizza l'immagine della pallina e rileva, dalla successione stroboscopica dei pattern di riconosci¬ mento, i suoi spostamenti; da queste informazioni un microprocessore dedica¬ to ricava infine gli spostamenti del curso¬ re sugli assi X e Y. Essendo puramente ottica, questa tecnologia può essere usata per costruire dispositivi più affida¬ bili e resistenti di quelli nei quali il movi¬ mento della pallina viene rilevato per via meccanica tramite pressori: essa è infatti del tutto insensibile agli attacchi di quegli agenti esterni conta¬ minanti che rendono neces¬ saria una costante pulizia e manutenzione dei dispositi¬ vi tradizionali. Inoltre, grazie alla grande ridondanza del sensore ottico, il sistema continua a funzionare cor¬ rettamente anche nel caso in cui parte delle celle venga ostruito o danneggia¬ to. Il primo prodotto Logitech ad implementare questa tecnologia è il nuovo TrackMan Marble. che sarà in commercio da fine mese ad un prezzo non ancora annunciato; ma già è annunciata l'inte¬ grazione di piccole trackball in tecnologia Marble nei nuovi notebook Compaq, e sicuramente a breve assisteremo ad ulteriori applicazioni anche in prodotti di altri costruttori. «E 9 - Logitech Italia Srl W Centro Dir.Colleoni, Pai Andromeda 3, 20041 Agrate Bruma (MI). Tel 039/605 65 65 156 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 The yse stai cercando una copiatrice, una stampante o uno scanner, abbiamo un fax che fa per te. Xerox 3006.} COMPANY HANKUH* D 0 C 11 H ! I I « i m u A dire il vero potresti non credere ai tuoi occhi. Ecco una macchina molto intelligente e versatile che invia fax, fa fotocopie, stam¬ pa ed è anche scanner Ti permette persino di man¬ dare i fax direttamente dal tuo PC. Questa è la nuova Xerox 3006, il multifunzione che può rivoluzionare il tuo lavoro. 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Allora chiama subito il numero verde: ti diremo dove puoi trovare il nuovo multifunzione Xerox 3006. Xerox 3006 è commercializzato dalla rete dei Distributori e Dealers Autorizzati Rank Xerox. C Numera Verde- 167-835048 The Document Company RANK XEROX r MANIFESTAZIONI In mostra allo SMAU tutti i prodotti per l'editing digitale Fast Multimedia per il video digitale II padiglione 17 del prossimo SMAU ospiterà tra gli altri anche Fast Multimedia, che presenterà i nuovi prodotti per il video e l'editing digitale: FPS60, PCI-Video oltre alle famiglie Movie Machine e Video Machine Vediamoli nel dettaglio. FPS60 è una scheda a basso costo per l'editing digitale su disco rigido, che comprime i 50 fotogrammi al secondo di un segnale video PAL 160 in NTSC) in formato Motion JPEG. L'ingresso S-Video oltre che Video composito e l'elabora¬ zione interna 4:2:2 impediscono qualsiasi perdita di qualità. I filmati vengono riprodotti in modalità full screen/full motion sull'overlay integrato, eliminando la necessità di un monitor esterno per l'anteprima delle modifiche. PCI-Video, l'ultimo prodotto della Movie Line, è una stazio¬ ne video e grafica completa per personal computer PCI. Integra una scheda grafica True Color con un acceleratore per Video for Windows, ingressi e uscite VHS e S-Video, ed un sintonizzatore TV con televideo. Fast PCI-Video occupa un solo slot PCI. Inoltre, può essere usata con l’estensione Motion-JPEG per l'editing video non lineare e con quella MPEG per il playback VideoCD Movie Machine II, la scheda per il video digitale in ambien¬ te Windows che integra mixer in tempo reale con video- in/video-out in modalità VHS e S-Video, effetti video digita¬ li. inserimento di titoli e grafici, overlay, cattura dei foto¬ grammi, sintetizzatore TV e televideo. Video Machine GPI BOX è la nuova opzione per Video Machine. Questa interfaccia consente l'uso di quattro comandi GPI in modalità Master e Slave, più sei contatti Tally per maggiore facilità di integrazione di VM e DPR nei sistemi di post-produzione e nelle suite broadcast. Video Machine Sistemi 3000, 4000 e 6000 a Rack. Questi sistemi sono soluzioni chiavi in mano Video Machine progettati da Techne per la post-produzione video, per il broadcast e lo studio di post-produzione di alto livello. Techne - Via Monte Sabotino 69, 41100 Modena. Tel 059/36.10.60 Dal 19 al 23 ottobre a Milano Lacchiarella Premio Immagine giunge alla quinta edizione Premio Immagine, la manifestazione-concorso ideata per promuovere la creatività italiana nel settore degli audiovisivi a tecnologia avanzata, è giunta ormai alla quinta edizione, la collaborazione con Imagina aumenta l'importanza della manifestazione D al 19 al 23 ottobre il cen¬ tro convegni di Milano Lacchiarella ospiterà il Salone IBTS con le sue iniziative tra le quali il forum Mediatech. È questo l'ambito del Premio Immagine, la manifestazione- concorso ideata per promuo¬ vere la creatività italiana nel settore degli audiovisivi a tec¬ nologia avanzata, giunta ormai alla quinta edizione. La biennalità dell'appunta¬ mento lo rende ancora più atteso: quest'anno si ha la collaborazione di Videotime (Fininvest) ed INA, l'Institut National de l'Audiovisuel, da dieci anni organizzatore della rassegna monegasca Imagina. L'IBTS ospiterà l'e¬ sposizione di tutte le opere selezionate, mentre l'epilogo - compresa la votazione - avverrà nel corso della tradi¬ zionale serata di gala ad inviti presso gli studi televisivi Videotime a Cotogno Monzese (MI). Diamo qui di seguito segnala¬ zione degli aspetti salienti del bando di concorso. Opere partecipanti A Premio Immagine possono partecipare tutte le opere di produzione italiana la cui rea¬ lizzazione abbia fatto ricorso, per almeno una fase non mar¬ ginale del processo produtti¬ vo, all'uso di tecnologie elet¬ troniche computerizzate nel¬ l'ambito delle seguenti cate¬ gorie: sigla televisiva, spot pubblicitario, videoclip, video istituzionale, computer anima- tion 3D. Potranno partecipare le opere realizzate dopo il 1 ' settembre 1994 (...). Modalità di partecipazione ed iscrizione Ciascun autore o società può presentare al massimo 5 opere. Ogni autore può com¬ petere per più categorie e con più opere. Nulla è dovuto per la partecipazione al pre¬ mio.)...) L'organizzazione si riserva il diritto, in caso di durata troppo lunga dell'ope¬ ra. di presentare solo qualche estratto significativo. I video Non devono superare la dura¬ ta massima di 10 minuti e devono riportare tutti i crediti precisi e leggibili. I video dovranno essere presentati su cassetta BVU o U-Matic. (...) Per la categoria Video Istituzionale si richiede che il filmato originale sia sintetizza¬ to in un montaggio di massi¬ mo 3 minuti dove risultino evidenziati gli effetti speciali utilizzati. Modalità d'invio La scheda di partecipazione e le opere dovranno pervenire entro il 15 settembre 1995 alla segreteria di Mediatech, 158 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 signora Rachele Gatti, via Domenicano 11. 20149 Milano, Tel. 02/4818429 (solo pomeriggio) (...). Le opere devono essere spedite a mezzo corriere in porto franco o tramite pacco postale a carico del mittente. (...) $ Assoexpo ^ Via Domenichino 1 h 20149 Milano, Tel. 02/4813204 Dove trovare gli atti del Convegno Informatica/ Didattica e Disabilità Sul numero 152 di MCmicrocomputer (giugno 1995), nell'articolo intitolato 'Riprendiamo il discorso' pubblicato all'interno della rubrica 'Computer e Scuola' a firma di Fabio Celi, è stato erroneamente indi¬ cato lo CSI Piemonte di Torino come luogo deputato all’invio, a chi ne avesse fatto richiesta, degli atti del Convegno 'Informatica, Didattica e Disabilità'. Su richiesta dello stesso CSI Piemonte segnaliamo che l'informazione è inesatta poiché gli atti del con¬ vegno devono essere richiesti al C.N.R. di Firenze, ente organizzatore di una mostra sugli ausili per la disabilità che si svolgerà all'Interno del IV Convegno Nazionale Informatica, Didattica e Disabilità che si svolgerà il prossimo novembre (8, 9, 10 e 11) a Napoli. Per informazioni ci si può rivolgere alla Segreteria Scientifica - C.N.R. di Firenze Tel. 055/4223861 ed alla Segreteria Organizzativa ■ ENIC Italia, Organizzazione e Comunicazione, Tel. 055/578900 - Fax 055/583300. MANIFESTAZIONI Dal 21 al 25 settembre, una postazione di fotografia digitale presso lo stand di MCmicrocomputer al padiglione 17 Digital Imaging allo SMAU Ripeteremo quest'anno l'esperienza fotodigitale dell'anno scorso, con la possibilità di trattare anche immagini su pellicola oltre che comuni stampe fotografiche su carta. Ci sarà anche uno "speciale" Digital Imaging che andrà in edicola tra poche settimane, con allegato un CD-ROM molto interessante... C ome molti lettori ricorderanno, durante l'edizione 1994 dello SMAU, MCmicrocomputer ha allestito all'interno del proprio (affollatissimo) stand una postazione dedicata alla fotografia digitale. L'invito a raggiungerci al nostro stand fu rivolto, poche settimane prima, tramite le stesse pagine di MC, all'Interno di un articolo introduttivo riguardante questa nuova tecnologia. Il risultato ottenuto, a dir poco entusia¬ smante, ci ha spinto non solo ad inaugurare, da 11 a pochi mesi, una rubrica interamente dedicata alla fotografia digitale (in "onda" su MCmicrocom¬ puter dal dicembre 94), a ripe¬ tere l'esperienza di contatto col pubblico al prossimo SMAU, ma anche a proporre uno "Speciale Digital Imaging" che andrà in edicola tra poche setti¬ mane. Sarà accompagnato da un CD-ROM contenente sia gli articoli, sia le immagini elabora¬ te e da elaborare, sia una versione "try- out" di Photoshop 3.0 Macintosh e Windows con la quale "verificare" le esperienze narrate negli articoli di MC pubblicati nell'ultimo anno. Come descritto nell'articolo a pagina 276 di questo stesso numero di MCmicrocomputer, durante l'edizione '94 dello SMAU, sono state effettuate presso il nostro stand svariate decine di fotoelaborazioni digitali. La maggior parte dei lettori intervenuti al nostro stand erano appassionati di fotografia, ma non sono mancati anche alcuni pro¬ fessionisti interessati all'elaborazione digitale delle immagini sotto vari punti di vista Poi c'erano i "creativi": lettori già molto in gamba dal punto di vista della materia fotografica, affascinati dal nuovo corso digitale, e desiderosi di mettere in pratica veri e propri progetti composi¬ tivi. Vi aspettiamo tutti, tra pochi giorni (a partire dal 21 settem¬ bre prossimo) all'edizione '95 dello SMAU. al padiglione 17, stand D26. Intervenite nume¬ rosi, con molte immagini (que¬ st'anno, come detto, "si accettano" anche originali su pellicola negativa o diapositiva, ma continuano ad andare bene anche le fotografie tradizionali o i file grafici in formato stan¬ dard), e con le idee chiare o da chiarire. Il servizio, oltreché completo, è assolu¬ tamente gratuito. A presto! MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 159 pusillii a Via dei Notai, 145 - Blocco 30 - Centergross - 40050 Furio di Argelato (BO) - Italy Tel. ( ++39) - 051/862030 (10 lin.r.a.) - Fax Amm.ne 861058 - Fax Comm.le 861040 s.r.l. ELSA GLoria 3-D Graphics with Workstation Performance Scheda tecnica H ELSA Gloria per computer! PCI bus I acceleratore grafico 3-D da Dlabs GLINT 300SX ■ acceleratore grafico 2-D da S3 Vision 968 I video-acceleratore Built-in digitale ■ memoria display 4 MBytes o 8 MBytes con VRAM I memoria locale 8 MBytes con DRAM H interfaccia 3-D implementata con OpenGl, supportato direttamente da Windows NT e altre applicazioni 3-D I driver! ELSA per Windows NT/3 1 »/95, OS/S Warp, ecc I drivers ELSA per AutoCAD e MicroStation ■ supporto ELSA ONLINE via BBS e CompuServe (GO ELSA) I garanzia di TRE ANNI 4 MBytot 8 MB ftOO Rtaolutioa Colon **"*-«. (H.I Colon BoItoiIi roto IHll 19201102* 64K/258“ 75/75“ 64K/84K“ 90/90“ 1600x 1280 64K/256» 80/80®* 16.7M/54K“ 80-90“ 1280x1024 64K/258“ 124/124“ 16.7M/64K“ 124/141“ 1152 x 864 18 7M/64K“ 82/160“ I6.7M/16.7M" 180-160“ 1024x768 800x600 16.7M/64K“ 187M/167M- 104/160“ IliMWAJ HU.'.rjIW.'JJ -S — " . m»oi. nanna tu. nix court uni- tu ™m»i «non Thtaa valuti ara mauntur valuti towar grappici modai can bt laiactad aauy [EL5RÌ Data Communications Computer Graphics presenti a smau PAD. 17-STAND F 05 distributore esclusivo per l'Italia Via dei Notai, 145 - Blocco 30 - Centergross 40050 Funo di Argelato (BO) - Italy Tel. (++39) - 051/862030 (10 lin.r.a.) Fax Amm.ne 861058 - Fax Comm.le 861040 Conclusi una serie di accordi ed inaugurata una catena di negozi indipendenti Microlink ha annunciato la creazione dei Microlink Shop e la produzione dei PC Parallelamente alla politica del Mail Order, Microlink, già nota per la propria attività di vendita software per corrispondenza, ha sviluppato il progetto "Microlink Shops", una catena di negozi che conta già 24 punti vendita aperti nelle principali città d'Italia che, entro la fine del 1995, raggiungeranno il traguardo dei 40 punti vendita; tutto ciò grazie al lavoro coordinato dell'equipe di cinque persone che compone la divisione sviluppo del progetto ed al notevole interesse dimostrato dai rivenditori di Massimo Truscelli L a formula prescelta è quella del franchising, che prevede la cessione di uso del marchio Microlink con l’obbligo, da parte del punto vendita, di acquisto di tutto il software e parte dell'hardware da Microlink stessa. Il successo della formula è basato su una serie di punti di forza come il know-how software, l'indipendenza del punto vendita, la velocità di informazione, la fornitura di strumenti di marketing, la pub¬ blicità su diffusione nazionale, il coinvolgimento dei punti vendi¬ ta alle iniziative di marketing ed una proposta di prodotti ad ampio raggio. I sette anni di esperienza di Microlink permettono l'offerta di una proposta completa che la pone ad un livello superiore rispetto a quella di altre orga¬ nizzazioni che puntano quasi esclusivamente all'hardware, ciò unitamente alla politica che mira a non sminuire la capacità imprenditoriale del singolo punto vendita a scapito delle esigenze di gruppo, permette ai Microlink Shops di soddisfa¬ re sempre i clienti, anche più esigenti, con i prodotti di ogni marca, sia hardware che software. La dotazione di un collegamento tele¬ matico via E-mail o BBS con il sistema informativo della sede centrale permet¬ te la drastica riduzione dei tempi morti grazie ad una gestione delle informazio¬ ni sempre aggiornata basata sui collega- menti telematici del sistema informati¬ vo centrale con quelli di produttori e distributori. Un'agenzia pubblicitaria inter¬ na si occupa, in collaborazione con le case madri leader mon¬ diali, di offrire strumenti marketing come mailing mirati ed un folder mensile di 8 pagi¬ ne da affiancare come suppor¬ to ad operazioni locali dei punti vendita; inoltre, la presenza con inserzioni pubblicitarie su riviste del settore, da sempre il principale mezzo di promozio¬ ne di immagine per Microlink, consente ai punti vendita di poter contare sulla conoscenza del marchio Microlink. La possibilità di partecipare, da parte dei singoli punti vendita, alla creazione di iniziative marketing, solitamente centra¬ lizzate, esclude l'imposizione di politiche commerciali spes¬ so non coincidenti con il carat¬ tere di imprenditorialità dei sin¬ goli punti vendita o non conso¬ ne alle realtà locali. I dettagli riguardanti la creazio¬ ne dei punti vendita prevedono una serie di norme tra le quali il versamento di una fee di ingresso, all'atto della firma dell'accordo, di 15.000.000 di lire oltre ad un canone annuo ed al rispetto di un target mim¬ mo annuale di acquisto. All'atto della firma del contrat¬ to, il contraente dovrà effettuare un ordine iniziale (starter kit) di merce software per un importo pari a 1.000.000 di lire IVA esclusa; i prodotti costituenti tale ordine saranno stabiliti 162 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 STRATEGIE di comune accordo e Microlink si impegnerà alla sostituzione dell’invenduto nella misura del 50% del valore della fornitura, con una di pari importo di altra merce. Il punto vendita dovrà commer¬ cializzare prodotti software di esclusiva fornitura da parte di Microlink (inclusi i software su CD-ROM ed i propri personal computer) impegnandosi ad installare a proprie spese, un'insegna luminosa esterna riportante il marchio Microlink e dovrà effettuare l'adesione minima alle campagne hardwa¬ re del momento. Un'importante base di parten¬ za per lo sviluppo dell'iniziativa è stato l'accordo commerciale concluso, agli inizi del 1995, con il noto distributore toscano di hardware TASK! che ha per¬ messo, grazie anche alla sua esperienza di importatore di parti OEM. l'inizio della produ¬ zione di una gamma di perso¬ nal computer Microlink, segno evidente della volontà da parte di Microlink di inserirsi nel mercato hardware con un pro¬ dotto identificato dal riccio, il marchio che ha reso Microlink famosa in tutta Italia. Altro fondamentale accordo è stato quello con Ingram Micro, siglato nel maggio u.s., che prevede la gestione da parte della sede di Milano del noto distributore americano, di tutta la parte logistica inerente i prodotti di più largo interesse come quelli di Microsoft per il software e Hewlett Packard, Compaq, IBM, AST, Texas e Apple per l'hardwa- re. Tale accordo è stato ufficializzato nel corso dell’ultimo incontro degli impren¬ ditori dei Microlink Shops tenutosi a lire. Microlink srl ^ Via Luigi Morandì 29. 50141 Firenze. Tel 055/42.24 670 Firenze al quale è intervenuto anche David Moscato, diretto¬ re generale ed amministratore delegato di Ingram Micro. Svincolata dai problemi di gestione Microlink si è potuta concentrare sulle attività di svi¬ luppo elaborando politiche di marketing tra le quali la crea¬ zione di nuove tipologie di pro¬ dotti (i CD-ROM distribuiti con il marchio CD-MANIA) o la ricerca di nuovi canali di vendi¬ ta nel settore della grande distribuzione organizzata (GDO) accompagnata da un nuovo marchio commerciale. I progetti di Microlink per il futuro prevedono, nei 12 mesi compresi tra il settembre 1995 ed il settembre 1996, la costru¬ zione e commercializzazione di oltre 6000 personal computer con il proprio marchio, tutti garantiti ed assistiti presso qualsiasi punto vendita della catena. Al momento attuale, la società ha sviluppato un fatturato di quasi 7 miliardi di lire che a seguito dell'accordo commer¬ ciale con TASK! hanno fatto ampiamente superare al grup¬ po la soglia dei 20 miliardi di MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 163 MP.Hu k ivlullnh THC WORLD ON UNI Novità! Nuovi nodi urbani di FIRENZE (055) 500.1111 NAPOLI (081) * ROMA PPP (06) 450.1515 presenti anche a MILANO (02) 27005444 5 modi per accedere ad MC-link Gli abbonati possono accedere ad MC-link sia attraverso i nostri concentratori (attualmente presenti a Milano. Firenze. Roma e Napoli, ma è prevista l'attivazione nei prossimi mesi di almeno altri 3 nodi) sia attraverso le reti Itapac, Internet, Sprint e GNS (BT) - 1 Accesso attraverso i concentratori di MC-link I numeri di telefono da comporre sono: Roma (06) 41.80.440 (fino a 14.400 bps V32 bis. e 19.200 ZyXel) Roma (06) 45.13.900 (fino a 28.800 bps V34. Vfast. Vterbo) Milano (02) 270.05.444 (fino a 28.800 bps V34, Vfast. Vterbo) protocollo PPP Firenze (055) 500.1111 Napoli (081) nnnnnnnnn Roma (06) 450.15.15 (fino a 28.800 bps V34, Vfast. Vterbo) alla risposta del modem appare il sim¬ bolo digitare il proprio codice ab¬ bonato e la password In alternativa, è possibile entrare in mo¬ dalità tradizionale digitando "mclink" e premendo il tasto “Invio" - 2 Accesso attraverso la rete Itapac Caso A I non abbonati alla rete Itapac possono utilizzare Easy Way Ita- pac («numero verde telematico»); il costo di Itapac verrà adde¬ bitato ad MC-link che a sua volta lo riaddebita all'abbonato II numero di telefono da comporre è: 1421 (per tutto il territorio nazionale) alla risposta premere due volte Invio quindi comporre 26410420Pccccccpppppp con cccccc = codice abbonato di 6 caratteri e pppppp = password di 6 caratteri (rispettare le maiuscole e le minuscole della propria password), La lettera P deve essere obbligatoriamente maiuscola. La velocità massima dei nodi che fanno capo al numero 1421 è 2.400 bps. L'accesso attraverso Easy Way Itapac com¬ porta l'addebito di UN SOLO scatto telefonico (indipendente¬ mente dalla località e dalla durata del collegamento) e di una «tariffa a tempo e volume» che. in media, non supera comples¬ sivamente le 6.000 lire/ora per i collegamenti che hanno inizio tra le 7 e le 22 dei giorni feriali e le 4.000 lire/ora per quelli che hanno inizio tra le 22 e le 7 dei giorni feriali o nei giorni festivi. Caso B L'abbonato ad MC-link è già abbonato anche alla rete Itapac. In questo caso può chiamare direttamente la NUA 26410420 I costi del collegamento Itapac saranno addebitati all'abbonato direttamente da Telecom Italia. 3 - Accesso attraverso la rete Internet Chi ha un accesso telnet alla rete Internet può collegarsi ad MC-link stabilendo (secondo le procedure in vigore sul proprio nodo) un collegamento TELNET a: mclink.mclink.it L'accesso a mezzo telnet non comporta alcun addebito supple¬ mentare. 4 • Accesso attraverso i concentratori urbani della rete Sprint (fino a 14.400 bps V32 bis) L'elenco dei 28 concentratori italiani, il loro numero di telefono e le modalità di login sono indicate nelle pagine seguenti e nel messaggio 163 dell'area MC-news. II costo per l'accesso attraverso i concentratori italiani della rete Sprint è di 145 lire + IVA al minuto e viene addebitato all'abbo¬ nato direttamente da MC-link. 5 - Accesso attraverso i circa 200 concentratori europei del¬ la rete GNS (33 concentratori fino a 9.600 bps V32, i rima¬ nenti fino a 2.400 bps V22 bis) L'elenco completo dei concentratori europei della rete GNS, il loro numero di telefono, la velocità e le modalità di login sono indicate nelle pagine successive e nel messaggio 168 dell'area MC-news. L'elenco dei 33 nodi a 9.600 è riportato nel messag¬ gio 167 dell'area MC-news. Il costo per l'accesso attraverso i concentratori europei della re¬ te GNS è di 145 lire + IVA al minuto o frazione, indipendente¬ mente dalla loro velocità, e viene addebitato all’abbonato diret¬ tamente da MC-link. * Numero richiesto in data 9/6/'95 e non ancora assegnato da Telecom al momento della redazione di questa pagina (26 luglio ‘95). Per informazioni aggiornate rivolgersi a Net Pomt - Napoli. Tel. 081/5585323 SERVIZIO INFORMAZIONI L'enorme interesse per MC-link ha sovraccaricato il nostro centralino. Mentre siamo al lavoro per espandere i servizi di segreteria, vi preghiamo di agevolare il nostro lavoro utilizzando questi numeri telefonici Informazioni nuovi abbonati Segreteria abbonati telefono (06) 41892434 telefono (06) 41892452 dalle 9:30 alle 13 e dalle 14:30 alle 17 dalle 9:30 alle 12 e dalle 14:30 alle 16 Fax (06) 4515592 164 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 FI COMPACT iO§E umtcacomMef DIGITAL AUDIO M "MUSIC DD NATURAL MASTERING I Concerti di Musica Classica per strumenti tradizionali e strumenti MIDI ABLNDMUSIK '92 (MCD001 - Durata Totale 63'32") Giandomenico Piermarini: Organo, organo MIDI, orchestra MIDI J. S. BACH (1685-1750) - Aria in Re Maggiore dalla Suite n.3/ Preludio e Fuga in La Maggiore BWV 536 T. ALBINONI (1671-1750) - Adagio (Dal Concerto a 5 Op. IX n.2) J. S. BACH (1685-1750) - Preludio al Corale: ‘Wachet auf, njft' uns die Stimme" G. F. HANDEL (1685-1757) - Concerto n.13 in Fa Maggiore per Organo ed Orchestra: Larghetto / Allegro / Organo ad libitum / Larghetto / Allegro P. J. BLANCO (1750-1811) - Secondo Concerto per due organi G. F. HANDEL (1685- 1757) - Concerto Op.IV n.4 in Fa Maggiore per Organo ed Orchestra: Allegro r Andante / Adagio / Allegro J. S. BACH (1685-1750) - Bis: Toccata in re minore BWV565 ABLNDMUSIK 92 MACCHINAZIONI BAtOCCA: l UOMO l H. COMPUTI* ABENDMUSIK '93 (MCD002 - Durata Totale: 78' 48") Giandomenico Piermarini: Organo, clavicembalo e pianoforte F. CHOPIN (1810-1849) - Studio in mi maggiore Op. 10 n° 3 (Esecuzione di Alfred Cortot -anni 20- Conversione MIDI da rullo Duo-Art) J. S. BACH (1685- 1750) - Fuga in sol minore BWV 578 / Fuga a due clavicembali BWV 1080 Dall'"Arte della Fuga» W. A. MOZART (1756-1791) - Larghetto ed Allegro in mi bemolle (Completamento postumo di M. Stadler) / Adagio e Rondò K 617 9. A. BLANCO (1750-1811) - Secondo concerto per due organi in sol J. S. BACH (1685-1750) - Preludio al Corale: BWV 639 "Ich rufzu dir, Herr Jesu Christ- G. B. LUCCHINETTI (XVIII sec.) - Concerto per due organi in si bemolle F. SCHUBERT (1797-1828) - Fantasia in fa minore Op. 103 (Pianoforte a quattro mani - Il computer come secondo esecutore) / Marcia Militare Op. 51 n° 1 (Pianoforte a quattro mani - Ethel Leginska come primo esecutore -1925- Conversione MIDI da rullo Duo-Art) C. M. WIDOR (1844-1937) - Toccata (dalla V Sinfonia) ABENDMUSIK 93 W511W0 II WXJTUD0 1MMI. li lASmil TU TASSATO i limino Se siete già in possesso di Abendmusik '92 e allegate la fotocopia della copertina, potrete ricevere il CD Audio Abendmusik '93 a L. 20.000, COSÌ come se acquisterete entrambi i CD Audio di Abendmusik '92 e Abendmusik '93 li riceverete al prezzo speciale di L. 40.000. 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È soprattutto dedicato agli utenti alle prime armi. Qui vediamo una chiara descrizione dell'ambiente Query. fondamentale punto di passaggio per le applicazioni che lavorano su più tabelle Figura 3 - Borland dBase V per Windows - Help del Component Builder Il problema del riutilizzo delle vecchie applicazioni scorre con il dBase. Ili o IV. per DOS viene risolto da un convertitore, il Component Builder, che legge i program¬ mi, i formati, i report, ecc. scritti con la precedente sintassi e li converte nella nuova. È perù chiaro che per un completo sfruttamento delle potenzialità tipiche dell'ambiente Windows occorreranno ulteriori interventi sul codice MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 207 PROVA aBASE V PER WINDOWS Figura £ - Borland dBase V per Windows - Ambiente Operativo. Ogni oggetto dBase V. ad esempio una Tabella, una Query, una Form, dispone di una sua finestra posizionarle a piacere sulla videata Poi ci sono finestre di tipo » generale ». come quella che si chiama Navigator, che serve per organizzare gli oggetti di cui è composta l'Applicazione, e quella che si chiama Command che ripropone il classico ambiente puntino IDot Promptl. con il dBase sia per chi lo prosegue. Parla anche dei Tool a disposizione, co¬ me l’Espression Builder, l'Editor, la Command Window, e così via. In ap¬ pendice alcuni argomenti più specifici, come le tecniche di passaggio dal dBa¬ se IV (vedi figura 3), i vari settaggi defi¬ nibili a livello di DBASEWIN.INI, l'acces¬ so ai Database SQL, ecc. Using Crystal Reports for dBase di 40 pagine. Crystal Reports è un pro¬ gramma accessorio che serve per co¬ struire i Report (nelle figure e nelle dida¬ scalie ne vediamo e spieghiamo le po¬ tenzialità), Programmer's Guide, di 370 pagi¬ ne Riguarda i programmatori. Il linguag¬ gio dBase è nato con il prodotto dBase (e con il formato DBF), nel senso che le varie istruzioni utilizzabili nell'«ambiente puntino» possono anche essere inserite in un programma, che può inoltre com¬ prendere istruzioni «in più» non esegui¬ bili interattivamente dal puntino. Nella sua evoluzione in Windows la tradizio¬ nale struttura dBase si è coniugata con le necessità deH'Object Orientation. Il linguaggio dBase V per Windows, quin¬ di, pur non tradendo le sue origini, di¬ venta un linguaggio Object Oriented, in cui vengono introdotti i concetti dì Og¬ getto, Classe. Proprietà, Evento e Me¬ todo. Lo sviluppo del codice avviene uti¬ lizzando strumenti di programmazione visuale e, nel caso del disegno delle Form, si può utilizzare, perlomeno per smaltire il grosso del lavoro, una proce¬ dura di Autocomposizione chiamata Form Expert. Il Programmer's Guide parla di tutte queste cose. I capitoli so¬ no: Introduction to programming in dBa¬ se, Program Basic. Object ad Classes, Forms, Tables, Windows environment (DDL, API, DDE) Poi ci sono le varie ap¬ pendici tecniche alcune delle quali an¬ cora una volta dedicate a chi proviene dalle versioni precedenti. T>* Calato? wrtóom opto* Maia you con ertala • calalo? or »otV wth an •muog ctfok* Tbara ara ihraa ma* pani io Ih# Mutdowt •fUCI ur* * T«la bar and calato? daacnpoon • Calatiti Stlection panai Figura 5 - Borland dBase Vper Windows - Desktop Properpes Vediamo due cose, il Navigator, ovvero il contenitore di tutti gli oggetti presenti in un'Applicazione, o meglio m una sottodirectorv di lavoro, e, in primo piano, la Fi¬ nestra di Dialogo Desktop Properties che consente di definire tutti i settaggi d'ambiente È la versione Windows del comando SET Figura 6 - Borland dBase V per Windows - TutoriaI Interattivo Borland dBase V per Windows deve soddisfare diverse categorie di utilizzatori Dagli più smaliziati programmatori in linguaggio dBase, ai programmatori specializ¬ zati nell'Obiect Oriented. ai Power Users che lo utilizzano per conto propno sui propri dati e che vogliono «spremerlo! li datif il piu possibile Non possono essere trascurati i neofiti per i quali dBase offre una sene di funzionalità facilmente utilizzabili Soprattutto a costoro è destinato il Tutorial Interattivo richiamabile diretta¬ mente dal menu principale Qui vediamo la spiegazione del concetto di Catalogo 208 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PROVA dBASE V PER WINDOWS Language Reference un malloppo- ne di 1.050 pagine (il che porta il totale delle pagine, comprendendo nel calcolo il Quick Reference di 100 pagine, a 2.000). La parte del leone la fa l'elenco alfabetico dei comandi e delle funzioni, che sono, ovviamente, tantissime, dato che comprendono anche le estensioni dovute all'introduzione degli Oggetti e delle Classi. Altri due capitoli importanti sono quello che parla in maniera siste¬ matica di Classi e quello che parla di Properties. È chiaro che nella descrizio¬ ne di ogni classe di oggetti c'è l'elenco delle proprietà gestibili e, viceversa, nel¬ la descrizione della singola proprietà c'è l'elenco delle classi cui si può applicare. L'ultimo manuale è il Quick Referen¬ ce che è un sunto, con comandi, funzio¬ ni, classi e proprietà, del Reference. È di dimensioni più piccole rispetto agli al¬ tri per facilitarne la consultazione. L'ambiente Una volta installato e lanciato il dBa¬ se V appare il suo ambiente operativo (fig. 4) organizzato in maniera abbastan¬ za tradizionale, con una pulsantiera in al¬ to, sotto il menu, e la finestra Naviga¬ tor. Sia la Navigator che le altre finestre con i vari elementi sono finestre MDI. Ogni finestra può essere massimizzata, oppure minimizzata, oppure piazzata a piacere all'interno della finestra esterna. L'elemento principale è il Navigator, ov¬ vero il contenitore dei vari oggetti, che vengono suddivisi per tipo. Il Navigator «punta» verso una sottodirectory che può essere considerata il contenitore «fisico» dei vari elementi costituenti l'applicazione. Un'altra forma di organiz¬ zazione è quella costituita dal Catalogo, in cui possono essere inseriti elementi comunque distribuiti sull'hardisk (fig. 6). La finestra Navigator mostra in alto la directory puntata e poi, sulla sinistra, le icone che rappresentano i vari tipi di og¬ getto. Ci sono Tables, Query, Form. Re- ports, Labels, Programs, Images, Sounds, Catalogs e Custom, in alto l'Icona All. Altra finestra di tipo generale è quella Command, che mostra una zo¬ na nella quale si possono digitare diret¬ tamente i comandi «puntino» e una zo¬ na sottostante nella quale si concretizza l'effetto del comando puntino. Se in al¬ to si scrive USE CLIENTI LIST Nella parte inferiori scorre la lista dei Clienti. Se, al contrario, si lavora con i menu nei vari ambienti interattivi, nella Com¬ mand Window ritroviamo i corrispon¬ denti comandi puntino. In alto a destra, nella Toobar principa¬ le, ci sono i quattro pulsanti per richia¬ mare il Navigator (c'è anche un film di Buster Keaton che si chiama cosi), la Command Window. il Form Expert e il Tutorial Interattivo (fig. 6) Nella finestra Navigator sono elencati quindi i vari tipi di oggetto. Tables. Query, Form sono i più importanti. Poi ci sono Report e Label, ambedue richia¬ mano il Crystal Report, poi Images e Sounds, che richiamano i programmi, in genere PaintBrush e il Media Recorder di Windows, con i quali editare i due tipi di oggetto usabili nei campi di tipo OLE. Vediamo ora un po' più nel dettaglio i principali tipi di elemento. Le Tabelle In dBase V viene utilizzata una nuova terminologia per definire i vari elementi Ora esiste il Database, inteso come col¬ lezione di una o più Tabelle e di file cor¬ relati alle tabelle, come Indici e file Me¬ mo. Prima invece si usava il termine Database per indicare (scorrettamente) le Tabelle. Il contenitore fondamentale dei dati è quindi la Tabella che coincide con il classico file DBF Gli indici risiedono o tutti insieme nel file MDX, oppure, ognuno per conto suo, nei file NDX. I campi Memo risiedono nei file DBT. I nuovi tipi di campo disponibili in dBaseV sono: campo di tipo binario, per memo¬ rizzare immagini o suoni, e campi di tipo OLE. Vanno a finire nel file DBT, Que¬ sto rende impossibile l'utilizzo di un file DBF con campi di tipo OLE, creato quindi con dBase V per Windows, da una versione precedente di dBase. C'è anche il campo di tipo Float che serve per memorizzare numeri, o numeri pic¬ colissimi o numeri grandissimi, da espri- Rac COOH NOMINATIVO 1 CUross» 2 2VERC" J 3 MARRONI 4 «GM& 5 5 AZZURRI i 4 MANCHI J 7 MOIA • incri 9 CELESTI 10IRUNI TI ARANOON 12 VERDONI 13 ROSSÉTTI s IO IT 12 13 14 19 15 17 10 19 14 15 ROSATI 16NER0M 17 AMARANT 1IAR0CS* 19GMU SEDE TELEFONO ROMA 06/1234% ROM» 06/2345(7 ROMA 04045479 ULANO 02/45(799 TORNO 0110479® TORNO 011*78101 TORNO 011/789012 M4AN0 02*90123 CAPITALE SCONTO SOCIETÀ 3500 2700 CU) 41» 14» 0 67» 31» JL Cui Clrl.X Copy Clrl*C E»nd Record» CW#F Replace Record»... Clrl»R Add Record» Ciri.A Dolete Selected Record CtrWU 0.04 Y 0.06 Y 0.09 Y 005 Y 002 Y 0.10 N 001 Y 0.10 Y _0»H ir Y » Y 3 Y Y IY 7 Y IY COOtCEST DATARI*. 3 01/I0*f- 3 04/15/9! 3 06/25*9 2 5 01*2*0 5 01*4*0 4 01*6*0 2 01*7*0 1 04*5*1 2 09*6*0 3 09*7*0 4 11*8*1 2 12 * 6 * 5 01*1*1 4 01*3*1 4 01*4*1 5 01*5*1 3 01*7*1 1 01*8*1 •LE E Figura 7 * Borland dBase V per Windows - La struttura della tabella e gli indici Vediamo una fase della creazione della struttura del file DBF La struttura tradizionale è stata modificata Der poter inserire alcune nuove tipologie di campo, neces¬ sarie m Windows È chiaro che questo fatto rende il formato dei nuovi file DBF incompatibile verso le versioni precedenti In primo piano vediamo la Box che serve per generare gli Indici Figura 8 - Borland dBase V per Windows * Browsing della Tabella. Una Tabella può essere vista m vane maniere In formato « colonnare ■ con un campo oer riga. m formato Form, con i campi, nome e contenuto, impacchettati, in formato tabellare, che è quello che corrisponde al classico Browse In ogni caso sono possibili interventi di tipo organizzativo ed estetico Ad esempio è possibile scegliere il tipo di carattere oppure l’ordine delle colonne nei Browser MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 209 PROVA flBASE V PER WINDOWS Figura 9 - Borland dBa¬ se V oer Windows - Cosa ci si la con una Tabella o una Query Rispetto alle possibilità proprie degli Assist e dei Control Cantre del¬ le versioni DOS, la ver¬ sione per Windows del dBase presenta nume¬ rosi vantaggi operativi, non tanto per le ovvie possibilità estetiche -, guanto per il fatto che le vane operazioni ma¬ nipolative sulle Tabelle o sulle Query le il caso che vi stiamo mostran¬ doI sono immediata¬ mente attivabili o dalle Toolbar o dai menu mere quindi in notazione scientifica. An¬ che questi prima non c'erano. La struttura della Tabella si crea in uno speciale Editor abbastanza Win- dows-izzato (figura 7). che permette al¬ cune operazioni di Drag and Drop, su cui si agisce con il tasto destro del mouse, e cosi via. Gli indici possono es¬ sere di due tipi: o indici associati al campo, oppure indici derivati da un - espressione, ad esempio un indice cal¬ colato. oppure un indice composto. Oc¬ corre utilizzare una Dialog Box nella quale si scrive o si compone l'espres¬ sione. In molte situazioni operative, quando occorra inserire delle formule, si può at¬ tivare il generatore di formule (si richia¬ ma con un pulsante che mostra una chiave inglese) che vediamo in una suc¬ cessiva figura Il concetto di indice è fondamentale in un prodotto di tipo DBMS e i vari ma¬ nuali lo trattano con il dovuto approfon¬ dimento. Nei manuali di dBase V vengo¬ no. ad esempio, trattate le differenze tra il Sort e l'Indice, oppure vengono suggerite le modalità d'uso degli Indici nelle operazioni di Data Entry, oppure ancora nelle Query o nei Report. Creata la tabella ci si può diretta- mente lavorare (fig. 8). Le modalità operative, immediatamente attivabili, sono tre: quella con il Layout a Colon¬ na, con quello a Form e con quello Ta¬ bellare. Più in là vedremo come creare le Form per ottimizzare le sessioni di Data Entry. La Toolbar è molto ricca di pulsanti e sono molti abbondanti le voci di menu che eseguono operazioni sulla Tabella attiva. Ad esempio si può stampare di¬ rettamente il contenuto della Tabella, secondo il Layout che appare sul video, oppure si può switchare sulla struttura, se si deve modificare qualche cosa. La pulsantiera VCR-like ha sei tasti per muoversi sul primo record, sulla pagina precedente, sul record precedente, sul successivo, e cosi via. Sono anche atti¬ ve una serie di funzionalità «estetiche» ed organizzative. Se si lavora sulla Tabella, ma il di¬ scorso vale anche per i vari altri tipi di oggetto, è disponibile una Box che si chiama Table Records Property, che serve per specificare al meglio le moda¬ lità di lavoro sulla tabella stessa, ad esempio quali campi vedere, in quale ordine, se limitare i record, ecc Già a livello di Tabella è possibile de¬ finire altri elementi e caratteristiche dei campi Ad esempio regole di vacazio¬ ne. formati di visualizzazione, ed altro. Sui dati delle Tabelle, qualsiasi sia la forma di visualizzazione scelta, si può in¬ tervenire con operazioni di tipo indivi- Figura IO - Borland dBase V per Windows - Costruzione di una Query La costruzione della Query avviene m Questo ambiente Query by Example, in cui appaiono le strutture delle Tabelle coinvolte, le linee che indicano le Relazioni tra le Tabelle, altri simboletti che indicano se e come i campi debbano appanre in uscita Le Query sono viste dirette sui dati In altre parole e possibile aggiornare i da¬ ti direttamente dalla Query. Figura 1 1 - Borland dBase V per Windows - La definizione delle Relazioni In Questa figura vediamo due cose La Finestra Comandi Icomspondente all'antico ambiente puntinoI con tutti i comandi che sono stati "registrati automaticamen¬ te » Quando abbiamo creato le tre relazioni tra le Quattro tabelle usate per la prova e, in primo piano, la Box con la Quale si definiscono, in maniera assistita, le rela¬ zioni e i controlli nelle relazioni Fondamentale il fatto che il dBase Vassume ora su di sé l'incombenza di controllare l'integrità referenziale dei dati 210 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Figura 12 ■ Borland dBase V per Windows - Ambiente Disegno Form Anche in fase di costruzione della Form appaiono i dati sottostanti. Questo permette un controllo immediato della correttezza delle impostazioni eseguite In fase di disegno si usano anche altre due finestre, duella Controls, che propone tutti i Controls inseribili in una Form, e quella Properties. che propone tutte le caratteristiche dell'oggetto su cui si sta lavorando. Si tratta di una classica program¬ mazione Ob/ect Based . duale, sul singolo record quindi, o con operazioni insiemistiche. In quest'ultimo caso tutte le specifiche per la ricerca dei dati desiderati possono essere imposta¬ te in opportune Dialog Box (fig 9). In conclusione anche il semplice la¬ voro su una Tabella può essere bene or¬ ganizzato e controllato, senza dover ne¬ cessariamente scomodare i successivi tipi di oggetto. Le Query In dBase V le Query assumono un' importanza «strategica» per vari motivi. Il primo è che è a livello di Query che PROVA DBASE V PER WINDOWS vanno definite le Regole Relazionali tra la Tabelle, il secondo è che le Query non equivalgono a delle semplici estra¬ zioni di dati ma sono delle viste dirette sui dati, che sono quindi aggiornabili di¬ rettamente dalle Query Questo con¬ sentirà anche, e lo vedremo tra un po', di realizzare Form e Report sui dati di una Query e non semplicemente sui da¬ ti di una Tabella Le Query, che potremo definire Inter¬ rogazioni sui Dati, si costruiscono in uno speciale ambiente grafico, evoluzio¬ ne di quello già visto nel dBase IV, di ti¬ po QbE (Query by Example), in cui si può specificare, sfruttando la strumen¬ tazione grafica disponibile: - quali tabelle usare (comando dBase USE), - quali sono le relazioni tra le tabelle (comando dBase SET RELATION), - quali campi di visualizzare, con even¬ tuali campi calcolati (SET FIELDS), - quali record visualizzare (SET FILTER), - in quale ordine visualizzarli (SET IN¬ DEX, INDEX, SORT. ecc ). Alla fine viene prodotto un file ‘.QBE in cui viene memorizzata la «regola» di estrazione e non il suo risultato. Quindi, una volta che la Query stessa viene ri¬ chiamata, viene automaticamente riese- guita e i dati che mostra sono quelli ag¬ giornati. Nell'ambiente operativo, inizialmente vuoto, si inseriscono le vane tabelle da cui prelevare i dati, Le Tabelle appaiono sotto forma di Struttura e mostrano Figura 13 - Borland dBase V per Windows - Custom VBX Quando si costruisce una Form si scelgono i controlli da inserire nella Form stessa da una specifica finestra Questa mostra quelli standard e quelli Custom Questi ultimi possono essere o pulsanti predehnìti, con tanto di codice incorporato, e possono essere dei control VBX, compatibili con quelli di Visual Basic e di Delphi Qui vediamo quelli in dotazione: c'è un Timer, un Interruttore, una Pulsantiera VCFt e un Generatore di Grafici Business molto evoluto Figura M - Borland dBase V per Windows - La costruzione della Form con il Form Expert Per costruire la Form si può utilizzare una procedura automatica, chiamala Form Expert, che permette di costruire Form di tipo Colonnare, di tipo Scheda (Form), di tipo Tabellare IBrowsel e di tipo Uno a Molti. In questo ultimo caso c'è una zona superiore, in formato Colonnare, che mostra i dati lato Uno della relazione mel no¬ stro caso vedremo i dati degli Ordini e i dati del Clientel e una zona inferiore, in formato Browse Iche mostra i dati delle Righe e degli ArticoliI MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 211 PROVA dBASE V PER WINDOWS Owin No 100! CvtMH 01313 03340 2XW0 395.00 1000.00 6130.00 Change Font.. Change Formai... Chonge Boeder and Colora» EdH Te* FleM... Send Behlnd Odierà Oelete Fleld OidwMo 1003 Cartolari MakaiSCUfeA CIA Figura 15 - Borland dBase V per Windows - Crystal Reporr - Costruzione dBase V si appoggia per la produzione dei Report su un prodotto esterno, il Crystal Reports, già inserito allo stesso scopo nel Visual Basic della Microsoft La ver¬ sione per dBase V, che peraltro lavora gomito a gomito con dBase stesso, permette sia impostazioni di tipo contenutistico che impostazioni di tipo estetico Qui vediamo un Report organizzato su due livelli di raggruppamento Figura 16 - Borland dBase V per Windows - Crystal Report - Campo Calcolato In Questo caso vediamo come sia possibile aggiungere, al Report. dei campi calcolati In pratica viene sfruttato il generatore di espressioni del dBase V che dispo¬ ne anche della comoda possibilità di testare il buon funzionamento dell'espressione composta Interessante è il fatto che anche in fase di costruzione si vedano i dati ven Figura 17 - Borland dBase V per Windows - Crystal Report ■ Re¬ port Multitabella Un Report può appog¬ giarsi anche su una Query e quindi può mostrare dati prove¬ nienti da più tabelle Questa possibilità allar¬ ga gli ambiti di utilizzo del Crystal Report an¬ che a problematiche un po' più spinte. In questo caso vediamo degli Ordini, al di sotto dei quali sono state di¬ sposte le righe di Det¬ taglio Si tratta di una classica problematica relazionale quindi i nomi dei campi e una serie di bottoncini che servono per scegliere i campi da visualizzare, le regole di ordi¬ namento, i criteri di estrazione (fig. 10). Tra le Tabelle si possono «tirare» delle linee che costituiscono le Relazioni: ap¬ pare una Box nella quale si stabiliscono le proprietà della Relazione. In figura 11 vediamo la Box e vediamo, in secondo piano, la Command Window che mo¬ stra i vari comandi «puntino» di apertu¬ ra tabelle e definizione relazioni. Abbiamo appena detto che è nella Query che vanno stabilite le regole rela¬ zionali che poi vengono controllate nelle successive operazioni. Ad esempio, se si debbono raggruppare dati provenienti da più tabelle per usarli in un Report o in una Form, si prepara una Query che le collega. L'ordine ed il modo con cui sono collegate incide sul modo con cui «escono» i dati e quindi con il modo con cui questi possono essere utilizzati. Ad esempio in una situazione con tre tabelle: Clienti, Ordini e Righe di Detta¬ glio (cui corrispondono due relazioni Uno a Molti) le stesse si possono inseri¬ re nella Query in questo stesso ordine, ad esempio per un Report che mostri Clienti con Ordini e con i Dettagli. Se in¬ vece l'ordine d'inserimento è Ordini, Clienti e Dettagli (e magari Articoli) si produce un elenco di Ordini con indica¬ zione del Cliente (la relazione viene per¬ corsa nell'altro senso) e con le vane Ri¬ ghe sottostanti con i Dettagli, arricchiti con i dati degli Articoli. Questa situazio¬ ne è quella che si dovrà usare per predi¬ sporre una Form Ordini con tutte le specifiche dei Dettagli delle Righe (è quello che faremo poi). La Box nella quale si definiscono le relazioni non mostra l'indicazione Uno o l'indicazione Molti, ma l'indicazione Pa- rent e quella Child (che possono essere, a seconda dei casi, il lato Uno o il lato Molti della Relazione), Quindi, nel predi¬ sporre la Relazione tra due tabelle, oc¬ corre indicare il campo della tabella «lato Parent» e l'indice della tabella «lato Child» della relazione, e questo indice deve essere costruito (si può fare lì per lì) sul campo della tabella Child che corri¬ sponde a quello indicato come campo di collegamento nella tabella lato Parent. Nella Box per la definizione delle Re¬ lazioni sono presenti tre switch-etti: - Every Parent, per visualizzare anche i record lato Parent che non hanno corri¬ spondenti lato Child (esempio elenco di Clienti con i rispettivi Ordini che com¬ prenda anche i Clienti che non hanno Ordini). Comando corrispondente: SET FILTERTO FOUNDO. - One to Many, significa che ad un record della tabella Parent corrispondo¬ no uno o più record nella tabella Child. 212 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PROVA dBASE V PER WINDOWS Figura 18 - Borland dBase V per Windows - Stampa diretta Da tutti gh ambienti in cui si vedono dati è possibile attivare una loro stampa diretta Ad esempio se si parte dalla Tabella, vista in tormato Browse, e si fa click sul pulsante di stampa si apre una Box nella quale si possono impostare le vane clausole di stampa ed in particolare i « filtriu con i quali si selezionano i dati. Figura 19 - Borland dBase V per Windows - Programmazione degli Oggetti - Visuale. Come spiegalo nel testo, in questa prova non arriveremo a parlare, per mancanza di spazio, della programmazione con dBase V, che sarà tema di un articolo speci¬ fico tra due numeri di MC Vi anticipiamo solo gli aspetti fondamentali e cioè che la tradizionale sintassi del linguaggio dBase si è convertita alla Ob/ecl Orientation, e che alla programmazione tradizionale si può sovrapporre, per quanto riguarda lo sviluppo delle Form, che costituiscono il cuore dell'applicazione da sviluppare, la programmazione Visuale Sempre nel caso di prima è la specifica che serve per vedere tutti gli Ordini di ciascun Cliente e non solo il primo Ordi¬ ne. Comando corrispondente SET SKIP. - Enforce Integrity, significa che non si può cancellare un record Parent se esiste un record Child, né inserire un Child se non esiste un Parent corrispon¬ dente. Il comando relativo è SET RELA¬ TION INTEGRITY. Quando si cerca di cancellare un record lato Parent dBase V richiede se si vogliano cancellare «a ca¬ duta» anche tutti i Child corrispondenti. Insomma un modo un po' personale di vedere le relazioni, ma completo ed efficace. Mi scuso della «tirata» sulle Query ma ritengo che la padronanza di questi «oggetti» sia fondamentale per il corret¬ to utilizzo di un qualsiasi prodotto DBMS, in particolare del dBase V, in cui, essendo le Relazioni impostabili a li¬ vello di Query, diventano fondamentali anche per il controllo della correttezza e dell'integrità dei dati. Le Form Le Query sono, come appena visto, lo strumento fondamentale per la predi¬ sposizione dei dati che vengono letti dalle Tabelle e, secondo le varie impo¬ stazioni date nella Query stessa, prepa¬ rati per i successivi utilizzi. Le Form so¬ no invece lo strumento fondamentale di interfaccia tra dati ed utente. I dati gestiti in una Form possono conseguentemente provenire o da una Tabella o da una Query (quindi tramite queste da più Tabelle variamente inter¬ connesse tra di loro). La Form, totalmente rispondente alle regole Windows, si costruisce in un Ambiente Visuale (lo vediamo in figura 12), molto simile a quello proposto dal Visual Basic della Microsoft e dal Delphi della Borland (che vedremo nel prossi¬ mo numero). I tre prodotti sono anche accomunati dal fatto che possono, tutti e tre, utilizzare i famosi Controls VBX (fig. 13). L'ambiente nel quale di disegnano le Form è caratterizzato oltre che dalla presenza della Form «in lavorazione», dalla presenza della Toolbar, della Fine¬ stra con i vari Controls disponibili (corri¬ spondenti a tutti i tipi di oggetto Win¬ dows), della Finestra Properties che propone le proprietà specifiche di cia¬ scun oggetto e dalla Finestra con le pro¬ cedure. Quando si predispone una Form si possono comunque sfruttare i servizi del Form Expert, uno speciale «auto¬ compositore» che chiede su quale Ta¬ bella o Query lavorare e predispone una Form già operativa su quei dati (fig. 14). In questo semplice caso ci si può poi muovere sui dati usando una pulsantie¬ ra VCR-Like posta in alto nella Toolbar. Sul disegno «automatico» della Form si può poi intervenire per modifiche e personalizzazioni, così come si può di¬ segnare una nuova Form totalmente a mano. Il processo è quello tipico della programmazione visuale: - si inserisce un nuovo elemento, ad esempio una Casella di Testo (in dBase si chiama EntryField) oppure un Pulsan¬ te, - se ne definiscono i legami con i da¬ ti, e cioè quale campo alimenta la casel¬ la di testo (e viceversa), - se ne definiscono le caratteristiche estetiche, - si definiscono le varie routine richia¬ mate al verificarsi degli eventi, ad esempio in entrata nella Casella di Te¬ sto, in uscita, oppure al Click sul pulsan¬ te. se l'oggetto è un Pulsante I tipi di oggetto presenti nella Fine¬ stra dei Controlli sono tutti quelli classi¬ ci di Windows, più alcuni tipi speciali già preconfezionati (ad esempio sono di¬ sponibili una serie di tasti standard in un'applicazione gestionale), più quelli caricati (si fa o al volo o definitivamente intervenendo sul file INI) come VBX. La finestra delle Properties è molto ricca. Le Properties sono suddivise in tre pannelli differenti visualizzabili trami¬ te le linguette e poi le singole Proprier- ties sono organizzate in maniera gerar¬ chica, in modo che l'elenco possa esse¬ re esploso in caso di necessità oppure ridotto. C'è poi la finestra in cui si scrive, con il mini Editor di bordo, il codice legato al verificarsi di un certo evento su un cer¬ to oggetto. Legato alla singola Form ci può esse- MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 213 PROVA dBASE V PER WINDOWS dBASE 5.0 Ini Windows {Oucry Designer (l)NOMOLTI.OBF) - EHe Eòli Ylew Query ^operile* Wlndow Help BKPH li ORDINI DBF .••fONUHCRO »t CODICI CI ■ ODA» • OTIPOPAGU • OOATAEVA I OC B v ✓ v OJCNiiDtr *, et cooicia .f nominativo 4 scoi ■ sconto • capitau • i r% * ✓ ✓ RI T RIGHE DBC • *'} HNUMORD .7 RCOOAR1 : R0UANIITA »t SIR|RIGHC >RNUMORD|.l 1 *v V V ARTICOLI DBF tJtfACODICC 1 AOCSCRIZIO ■ ARRESO • ARROTA A AQFAl! A *' I K — CiMaM * TOTALE t riTi Ai* «in Query Designer Propcrtiei... Pe.te Add Teble . Bemove Seleded Teble RacI/JA Utah n> >•» u r. ut* Figura 20 - Boriano dBase V per Windows ■ Programmatone degli Oggetti - Codice Vediamo, a titolo di esempio, le due Iacee della medaglia programma Una semplice Form, disegnabile in modo visuale ed una porzione del codice corrispondente Nel Borland Delphi, che vedremo nel prossimo numero di MC. questi due metodi operativi paralleli si chiamano Two-Way-Tools Figura 21 - Borland dBase V per Windows - L'interno della Query Quattro Tabelle Il caso che percorriamo ó il classico Clienti, Ordini, Dettagli ed Articoli L‘obiettivo è quello di costruire un'unica Form, relativa agli Ordini, che mostri ed organizzi tutti i dati insieme. Qui vediamo la struttura della Query che parte dagli Ordini e che collega questa tabella, direttamente o indirettamente, alle altre tre L'aspetto più critico e proprio quello della definizione « fine » delle Relazioni re un Menu personalizzato che può es¬ sere disegnato con lo specifico genera¬ tore Menu Designer II processo è total¬ mente guidato e. alla fine, ad ogni voce di menu deve corrispondere un sotto¬ programma e una chiamata all'help (gli eventi propri di una voce di menu sono On Click e On Help) Altro Tool che entra frequentemente i gioco è l’Expression Builder la cui fun¬ zione è quella di guidare l'utente quan¬ do debba scrivere una formula di calco¬ lo complessa. Propone le tabelle e i ri¬ spettivi campi, le funzioni di sistema (e le eventuali funzioni personalizzate), gli operatori matematici e booleani, ecc. Un tasto Evaluate serve per testare la correttezza della espressione Per chi ha esperienza di Visual Basic le analogie che si trovano con l'ambien¬ te visuale dBase V per il disegno delle Form sono tantissime Chi invece non ha nessuna esperienza di programma¬ zione visuale deve inizialmente capire i suoi concetti di base, per poter poi ope¬ rare velocemente. I Report e le Labels Non esiste più il generatore di Report interno, in quanto ora si usa il Crystal Reports. che invece è un applicativo esterno, realizzato dalla Crystal Compu¬ ter Services, che lo vende sia come pro¬ dotto indipendente, sia come accessorio al servizio di altri prodotti. Ne è ben nota la versione per MS Visual Basic 3.0. Quello per dBase V è ben integrato nel prodotto al punto che lo si lancia dal Navigator e che, se lo si lancia da solo, comunque carica il dBase dal quale, evi¬ dentemente, preleva dei dati. Permette di costruire Reports di una certa com¬ plessità, con gruppi, sottogruppi, con vari livelli di totalizzazione, con possibi¬ lità di inserire righe di dettaglio (in pre¬ senza di una relazione uno a molti), con possibilità di inserire immagini fisse (ad esempio loghi aziendali) oppure campi di tipo OLE con immagini. Vediamo e leggiamo le didascalie delle figure dalla 15 alla 17 In ogni caso è possibile, da varie si¬ tuazioni, eseguire una stampa diretta. Esiste un apposito pulsante sulla Tool- bar che attiva una finestra (fig. 18) nella quale possono essere impostate le spe¬ cifiche di stampa, comprese le eventuali regole per la selezione dei dati da stam¬ pare. Manca, ed è un peccato, l’antepri¬ ma di stampa che permetterebbe il con¬ trollo preventivo dei dati in uscita. La programmazione In dBase V convivono due tipi di pro¬ grammazione, quella tradizionale basata su listati di codice e quella visuale «object based». È evidente che un uti¬ lizzatore evoluto deve conoscerle en¬ trambe. Chi viene dal dBase classico si deve riconvertire alla Object Orientation e chi invece già mastica quest'ultima materia non deve ignorare i principi fon¬ damentali del dBase. Il nuovo linguag¬ gio è comunque compatibile con le pre¬ cedenti versioni III e IV, per DOS. È chiaro che i vecchi programmi girano in una finestra Windows molto semplifica¬ ta e che i vari elementi definiti sono tut¬ ti uguali. In Windows non hanno più senso alcune vecchie istruzioni, che però sono state lasciate per garantire il funzionamento dei vecchi programmi Ad esempio la vecchia istruzione @ R,C è praticamente sostituita dalla Casella di Testo, che in dBase si chiama Entry- Field, che ha una serie di Properties, tra cui la posizione sul video. Le novità relative alla Object Orienta¬ tion riguardano la possibilità di maneg¬ giare oggetti e classi, la possibilità di creare proprie nuove classi, e quindi porzioni riutilizzabili di codice. La pro¬ grammazione è Event Driven. I vari pez¬ zi di codice sono quindi legati al verifi¬ carsi dei vari eventi, e non vengono eseguiti in una sequenza rigorosa (in fi¬ gura 19 vediamo un momento della pro¬ grammazione di un evento e nella figura 20 vediamo l'Editor tradizionale) L'ambiente programmazione dispone di una serie di funzionalità di servizio e di una serie di ulteriori «features». La più importante tra le prime è il Debug- ger, che può essere usato dal di dentro ma anche dal di fuori rispetto a dBase V. dBase V supporta Tabelle SQL, ac¬ cettando per queste sia comandi dBase che comandi SQL. Sono eseguibili an¬ che procedure «pass-through» tramite 214 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PROVA 0BASE V PER WINDOWS Figura 22 - Borland dBase Vper Windows - Ouput della Query Quattro Tabelle. £ chiaro che essendo partiti dalla Tabella Ordini vediamo per ogni Ordine la sinistrai più Righe di Dettaglio. Inoltre per ogni Ordine vediamo alcuni dati del Cliente e per ogni Riga alcuni dati dell'Anicolo. Partiremo da questa Query per costruire la Form. Figura 23 ■ Borland dBase V per Windows - La Form Quattro Tabelle. Il risultato dell’autocomposizione è una Form già funzionante, sulla quale si può intervenire con una serie di operazioni di tipo " estetico », di tipo organizzativo e di tipo funzionale. la funzione SQLEXECO. Il linguaggio dBase dispone anche di un preproces¬ sore C-style, con il quale realizzare pezzi di codice che collaborino con il pro¬ gramma dBase. A queste «features» vanno aggiunte le funzioni e i comandi che permettono di sfruttare tutti i servizi di Windows, come DLL, API, Printer e Font support, OLE, DDE, servizi multimediali. Abbiamo preannunciato che parlere¬ mo in un altro e specifico articolo della programmazione con dBase V. Lo pre¬ pareremo durante le vacanze estive. Per ora descriviamo un utilizzo un po’ evoluto dell'ambiente visuale; la realiz¬ zazione di una Form per gestire dati provenienti da quattro Tabelle. Un esempio di utilizzo un po' spinto Abbiamo voluto provare quanto si possa spingere la complessità di una Form senza arrivare alla programmazio¬ ne. Abbiamo costruito un’applicazione con quattro Tabelle, legate da tre rela¬ zioni, e poi abbiamo provato a realizzare un'unica Form nella quale, in qualche maniera, fossero gestibili i dati prove¬ nienti dalle quattro tabelle. La proble¬ matica applicativa affrontata è quella classica Clienti, Ordini, Righe e Articoli. Poiché la Form da realizzare riguarda gli Ordini abbiamo costruito una Query di preparazione dati, partendo dagli Or¬ dini. Abbiamo poi aggiunto la Tabella Clienti e quella Righe. Essendo partiti dagli Ordini la Tabella dei Clienti (posta in rapporto Uno a Molti con la Ordini) presenta il Cliente che ha eseguito quell’ordine. Dall’altra parte, verso le Ri¬ ghe. la relazione è Uno a Molti, con la parte Uno sostenuta dagli Ordini. In questo caso la situazione si ribalta. Per ogni Ordine, nella Query, appaiono tutte le righe relative. Ciascuna Riga, a sua volta, fa riferimento ad un Articolo e quindi è in grado (essendo la parte Mol¬ ti della relazione) di mostrare il dettaglio dell’articolo venduto. Nelle varie figure, dalla 21 alla 23, ve¬ diamo le vane fasi dell’operazione. Dap¬ prima abbiamo costruito, e riempito con pochi dati significativi, le Tabelle. Poi abbiamo costruito la Query (fig. 21) stando attenti ad organizzare l'ordine delle Tabelle in modo che la Tabella principale fosse quella degli Ordini. Te¬ stato il funzionamento della Query, che deve presentare I dati esattamente nell'ordine voluto (fig. 22), si passa alla costruzione della Form (fig. 23) che può essere realizzata sfruttando il Form Ex- pert e poi ritoccata a mano, Conclusioni Cercheremo di trarre delle conclusio¬ ni solo quando, tra un paio di mesi, avremo potuto esplorare a fondo, e quindi presentarvi un po' meglio, l’am¬ biente di programmazione. Con l’occa¬ sione parleremo anche della sottostan¬ te tecnologia di accesso ai dati, basata sulle IDAPI (Integrated Database Appli¬ cation Program Interface) che consente di sviluppare applicazioni indipendenti dalla tipologia di Database usata. Per ora possiamo sicuramente affer¬ mare che la massiccia terapia di ringio¬ vanimento, cui gli esperti della Borland hanno sottoposto il dBase, ha dato buo¬ ni risultati. Un utente poco esperto può facil¬ mente maneggiare Tabelle, realizzare Query di medio impegno, costruirsi Form e Report per gestire i propri dati. Un utente più esperto può spingere, come appena visto, l'acceleratore sulle Query e sulle Form, senza ancora esse¬ re costretto non solo a programmare ma neanche ad armeggiare con la Com- mand Window. Per quanto riguarda la programmazio¬ ne il dato iniziale, e cioè la compatibilità con le versioni precedenti del dBase, de¬ ve tranquillizzare chi utilizza vecchie pro¬ cedure ed è titubante a passare oltre Nel campo della programmazione ve¬ ra e propria, precisato di nuovo il fatto che aspettiamo il prossimo articolo per fare delle valutazioni, dBase V si scon¬ tra con concorrenti agguerriti, sia con il successore del Clipper, l’Object Vision della C.A, che con il Fox Pro 3.0 per Windows della Microsoft. Quest'ultimo prossimamente disponibile in versione 32 bit. Il confronto sarà interessantissimo. Ne riparleremo. £3S MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 215 PROVA Corel CD Office Componimi di Francesco Patroni a Corel non ha certamente biso : gno di presentazioni particolari. È una software house conosciutis¬ sima, anche dai nostri lettori, per la sua produzione di pacchetti grafici che co¬ prono quasi tutte le tipologie specialisti- che m cui si è ormai frammentato que : sto settore della produzione software. È stata una casa «pioniera » nella grafica per Windows, è stata «pioniera « anche nella diffusione dei CD, non tanto per¬ ché ha presentato sue soluzioni hardware, quanto perché ha cominciato per prima a diffondere il proprio mate¬ riale software, all'inizio si trattava del materiale Clip Art, su CD. Nel corso degli anni ha via via acqui¬ sito piccole case software ed ha acqui¬ stato pacchetti sviluppati da altre case software, il che ne ha ulteriormente al¬ largato il mercato. Noi stessi, con frequenza almeno bi¬ mestrale, presentiamo qualche novità della casa canadese. Quella che presen¬ tiamo in questa occasione si chiama Corel CD Office Compamon, ed è una vera e propria «compilation» di pro¬ grammi grafici e di materiale di tutti i ti¬ pi offerti, solo su CD, ad un costo bas¬ sissimo. Il «target» è costituito da tutti gli uti¬ lizzatori di Windows, che abbiano una macchina sufficientemente evoluta, do¬ tata di un lettore di CD, possibilimente multimediale e possibilimente collegata ad un modem. A costoro CD Office Companion offre una collezione di pro¬ grammi grafici, circa una dozzina, di tut¬ ti i tipi. Alcuni, più importanti, li abbiamo già visti perché sono usciti in versione «single», come il Corel Flow 2.0, altri sono programmi di servizio, che copro¬ no questa o quella necessità. Si spazia da programmi per navigare in Internet a programmi per spedire, ricevere o cata¬ logare Fax, da programmi per cataloga¬ re, sentire, programmare CD Audio dal proprio PC a programmi di posta elet¬ tronica «generalizzata». Il tutto condito con il classico materiale ClipArt orgamz- zabile attraverso l'ottimo ClipArt Gal- lery; 15.000 immagini BitMap, 75 suoni, 200 foto, 500 Font True Type e 2.000 simboli di libreria per Flow. Ci sono altre cose come svariati pro¬ grammi di servizio, come quello per or¬ ganizzare la dotazione di True Type, o quello per eseguire la Cattura delle vi- deate. C'è anche un Personal Manager, utile per chi utilizza un portatile o per chi lavora prevalentemente in ufficio. Buona parte dei programmi, li stiamo per descrivere, sono orientati al multi¬ mediale. Il materiale È chiaro che non ha senso proporvi una prova vera e propria di 12 prodotti, 216 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PROVA CD OFFICE COMPANION Corel CD Office Companion Produttore: Corel Corporation 1600. Carhng Avenue Ottawa, Ontario K1Z 8R7 Tel.. 1613)728-8200 Distributori: Computer 2000 S.p.A. Via Gaggia, 4 20139 Milano Tel. 02/525781 J Soft S.r.l. Via Paracelso, 14 20041 Agrate Brama (MI) Tel039/6899802 Ingram Micro Italia Via Roma, 74 20060 Cassma de' Pecchi IMI) Tel 02/95343604 Modo S.r.l. Via Masaccio, 11 42100 Reggio Emilia Tei 0522/512828 Computer Discount - Sede Centrale Via T Romagnola, 61 56012 - Fornacette IPI) Tel. 0587/422022 Prezzo IIVA esclusaT, Corel CD Office Companion Ut. 290.000 per cui ci limitiamo a presentare una se¬ rie di figure commentate che descrivono il contenuto del pacchetto e a citarvi i due più recenti numeri di MC, il 147 e il 152, nei quali abbiamo presentato rispet¬ tivamente Corel Flow e Clip Art Gallery. La procedura di installazione è quella classica dei prodotti Corel su CD. E ne¬ cessario scegliere cosa installare e cosa non installare (è ovviamente possibile eseguire la procedura «a rate»). È pos¬ sibile decidere di lasciare gli applicativi Figura I - Corel CD Office Companion - Installazione. I moduli installabili sono 12 Inoltre è possibile scegliere quali Font installare e quali Li¬ brerie di Simboli per Corel Flow È possibile installare i programmi sull’harddisk op¬ pure lasciare gli eseguibili sul CD. Nel caso peggiore, o mi¬ gliore, secondo i punti di vi¬ sta. insomma quando si deci¬ da di installare lutto, ma pro¬ prio tutto, su HD lo spazio ne¬ cessario 6 di 53 megabyre. 1-1 Sclect Proarams and Acccssorics Salaci Appkcobon* and Accetto»»* lo luti al Clck on tutlorrae* lo» fu thè» opto» Piogiantt R C«<*10W 2031 K. R CqoFAX 6662 r. R CortlfiAllERY 1K R CortlfLANNER 8439 K r Corti FONT MASTER OK r SototSovoi OK r Coti CAPTARE OK r OK r Coti! CD AUDIO _esi r WAtfFItEi*» OK r Corti BQOKCASE OK R W*yune 20 2067 K 7oidi Space Reqi*en»»ii« Dfrve. C D: Space Needad 5509 K 15845 K Space AvetoMe 7556 K 59632K I Eot™. | P? IrueType Foni» 1 Cvtfomzv I 31 K R F10WSpeditomi 1 COIIOOKO 1 35K |»am Manager • [Corel CO Ottico Elle Qprlonl Flpeatra 2 WlnDAT BEANWAIK.WAV lanalorma QpHont Wtndow Qctp CO Auto Wrtu*20 Certi Cora» Ceni BOOKCASE GALLERY 2 Figura 2 - Corel CD Office Companion - Il Gruppo Corel CD Office Companion e il programma WmDAT In questa figura vediamo sostanzialmente due cose A sinistra il gruppo generato nel Program Manager che contiene tutto il materiale CD Office Companion e a destra l'applicativo WinDAT, sviluppato dalla Voyetra Technologies, che serve per generare, sentire oppure manipolare file WAV. Ripropone, amplificandole e in¬ crementandole di un bel po', le potenzialità del Registratore di Suoni di Windows. Figura 3 - Corel CD Office Companion - Corel Flow 2.0 - Ambiente. E il programma più importante della compilation. Lo abbiamo provato nel numero 147 di MC, per cui rimandiamo gii interessati a quella prova. Ricordiamo che si tratta di un prodotto di Drawmg intelligente, destinato anche, o soprattutto, a chi pur non sapendo disegnare deve comunque ogni tanto confezionare schemi, schizzi, diagrammi di flusso, ecc. Si lavora principalmente prelevando simboli predisegnati dalle vaste e numerose librerie « tematiche » fornite con il prodotto MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 217 PROVA CO OFFICE COMPANION Figura A - Corel CD Office Companion - Corel Flow 2 0 - Una libreria generica Vediamo una libreria generica fatta di figure geometriche Si preleva il simbolo dalla Palette e lo si piana sul loglio nella posizione desiderata Si possono tracciare, tra due simboli, linee o frecce che poi seguono i simboli nel senso che, se se ne sposta uno si sposta anche la freccia Si possono «linkarei' simboli ad altri dia¬ grammi, Ouesto è utile quando si cremo dei diagrammi organizzati « gerarchicamente » in cui uno sia l'approfondimento di un diagramma di livello gerarchico supe¬ riore Ogni elemento grafico pub subire tutti i tradizionali trattamenti estetici. Figura 5 - Corel CD Office Companion - Corel Flow 2.0 - Uso del materiale ClipArt Corel Flow non è adatto certo per fare questo tipo di disegni Isarebbe pù idoneo Corel Draw, specifico per attività di tipo., creativoI anche se, disponendo di tutti gli strumenti classici di tracciamento, sarebbe in grado di farli. Il disegno 6, ovviamente, uno dei 15 000 presenti nel CD e prelevabile attraverso le funzionalità del Callery SESTtSm: 1 ; 'deferirei» Figura 6 - Corel CD Office Companion - Corel Gallery Lo abbiamo provato nel numero 152 dì MC Si tratta di un formidabile organizzatore di materiale grafico. Usa la metafora dell'album, contenitore di immagini visibili sia come nome di file che come disegno miniaturizzato Le immagini possono essere quelle sviluppate, con qualsiasi prodotto grafico, dall'utilizzatore oppure, e so¬ no gà ben organizzate in album «tematiciquelle ClipArt presenti nel CD Alla singola immagine possono essere associate una sene di informazioni testuali de¬ scrittive Il look è già quello di Windows 95, gli album corrispondono ai -foiders- e possono essere organizzati gerarchicamente Figura 7 - Corel CD Office Companion - Corel Gallery Per usare il materiale Clip Art di Gallery basta fare un semplice Drag and Drop dell'immagine scelta, in qualsiasi modo venga visualizzata, nel prodotto di destinazio¬ ne. Il formato nativo è quello proprio del materiale ClipArt di Corel, che 6 il CMX. Quindi, ad esempio, per inserire uno dì questi disegni in un documento realizzato con un Word Processor che non disponga del convertitore specifico occorre obbligatoriamente passare per Gallery. sul CD risparmiando un po' di spazio sull'hard disk, ma rinunciando a qualco¬ sa in termini di prestazioni. Vediamo la videata iniziale in figura 1. Il manuale, nel tradizionale look Co¬ rel, è bello grosso per il fatto che con¬ tiene le riproduzioni a colori di tutte le immagini ClipArt. Bene, non ci resta che decidere l'or¬ dine con il quale mostrarvi le figure con i vari programmi. Sfruttiamo l'ordine con il quale sono illustrati nel manuale. Due o tre note a margine Finito di passare in rassegna le figure diamo qualche altre breve indicazione su Corel CD Office Companion. La prima ri¬ guarda il nome Office, che è tradizional- 218 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PROVA CD OFFICE COMPANl’ÒN Figura 8 - Corel CD Office Compamon - ClipArt Editor di Gallery Corel Gallery. componente di Office Compamon, e a sua volta composto di vari programmi Ad esempio, con un doppio click sull'immagine, si può attivare diretta¬ mente Il ChpArt Editor, che permette di eseguire sull'immagine stessa una sene di operazioni globali mon si puO intervenire su parte della figura o su suoi singoli elementi! Nei casi più difficili l'Editor può essere usato per convertire l'immagine m un formato adatto all'uso che se ne vuole fare Figura 9 - Corel CD Office Compamon - Image Editor di Gallery Questo 6 il programma che serve per manipolare le immagini BitMap Viene richiamato direttamente con un click sull'immagine mostrata dalla Gallery. Image Edi tor permette numerose tipologie di intervento, sia di correzione che di forzatura delle caratteristiche dell'immagine. Non permette correzioni di tipo ritocco. Figura IO - Corel CD Office Compamon - Corel Bookcase Nel CD c'6 una piccola libreria IBookcase significa libreria) di volumi ipertestuali Si sceglie II volume desiderato facendoci click sopra Vengono lanciati dei file MVB, ipertesti realizzati con Microsoft Viewer che ovviamente viene installato per l'occasione In tali ipertesti non vengono perù sfruttare le sofisticate possibilità multimediali di Viewer Figura I ! - Corel CD Office Compamon - Corel Cornspondance Library Non fa propriamente parte del Bookcase ma si tratta di un prodotto molto interessante. In pratica consiste in un campionario di lettere "tipo~ già scritte e un po' formattate II genere è il Bignami con 700 temi svolti. Scelta la lettera la si può copiare nei oropno Word Processor sfruttando 'a funzionalità di Copy del Viewer, che. per chi non lo conoscesse, è in pratica un WINHELP EXE un piu evoluto mente legato alla Suite dei prodotti per utente della Microsoft. Office, per la Co¬ rel Corporation, significa sia suite di pro¬ dotti, sia compatibilità con l'altro Office, quello targato MS. Questo significa che il materiale grafico, sia quello ClipArt sia quello realizzato con i vari prodotti può essere utilizzato in Word o Excel. La seconda indicazione riguarda il ma¬ teriale presente nel Corel BOOKCASE. Si tratta di una serie di volumi ipertestua¬ li dei quali diamo un breve elenco: - Webster’s II. New Riverside Dictionary (59.000 voci, 90.000 richiami di indice, 3.000 sinonimi), - Concise Columbia Electronic Encyclo- pedia. 33.000 tra voci e fatti registrati, - Simpson's Contemporary Quotations. MCmlcrocomputer n. 154 - settembre 1995 219 PROVA CD OFFICE COMPANION Figura 12 - Corel CD Office Compamon - Corel Cornspondance Library - Argomenti Per ogni tipo di lettera c'é la relativa risposta Ad esempio c'6 il tipo «Richiesta di Informazioni- e il tipo di lettera per inviare le informazioni richieste Poi o sono i tipi di lettera affermativi e duelli negativi, ad esempio Accettazione di un Invito e Declinazione di un Invito Certo se le lettere fossero tradotte in italiano costituireb¬ bero anche un interessante materiale di studio Figura 13 ■ Corel CD Office Compamon - Ricerca della voce Bob Dylan nelle vane enciclopedie Si può cercare un Item tun argomentoI o sulla singola enciclopedia dei Bookcase oppure su più di una, al limite su tutte Le funzionatila di ricerca lavorano su uno speciale indice associato al file MVB e dispongono di una sene di possibilità, in termini di formulazione della chiave di ricerca, proprie degli indici MVB. In questo caso abbiamo cercato semplicemente la voce Dylan. Le risposte riguardano Bob Dylan, il cantante. Dylan Thomas, il poeta gallese, e altri Item relativi o alla musica Folk o alla poesia nei paesi anglosassoni IIHdf MiI»UUX 9 U 9 KU 0 > MU E. « buAauui* Dm. uibouMt qci* c tu**» 3 - con co“*>*»ou • co Bonuuoio. on ts *amarne 9 jiw. q QjjuOomt AAVA tt«*otra* vwbf AMOVI JMTO)9loa»10AO**OOiKl K»J»ac, Ci* cactus (TUO I uractuHS |U dota» («Ino «qouio jonoononot AAAOV1 nòna 3 • coiti ou/ct coujDouoj -1 c mt OilOJPH Do. « atUtlKt 2SU01S 0 labbycaivo SUSMtO Ut| blOfllOUJ oujDomou v dnouqo a QKiqo qi tiaoioit moo un _-—-- utctqjouo in io t, IDwuiHTAitJL i UH IMI utuuub Unto MI ornalo akuujuio MXtuo 9 iixooo 9 COMI E. DOAJW UMU «IÌIWAha DbDfM laecm» 1 uxkj» >u»(0Pf «uo 13 uo*ls t. Dojjiptt octamt amo tot «Jas»*s t dnoo (Uu J • (JUUjI/WUIUU - |U«l*|¥llUUte Figura 14 - Corel CD Office Compamon - CorelFax Con CorelFaxsi possono inviare fax e si possono ricevere fax II « ricevitore- di fax e un programma server, che, una volta attivato, si iconizza e rimane in attesa dei fax L'icona relativa mostra il numero di fax arrivati e non letti II programma principale permette sia di inviare dei fax, sia di leggere file arrivati memorizzati in un formato grafico Figura 15 - Corel CD Office Compamon - CorelFax - Anteprima, rovesciata Si possono «faxare» sia file ASCII che file grafici disponibili in formato bitmap. Se si dispone di uno scanner il CorelFax provvede anche alla lettura del documento da inviare e ad interpretarne il contenuto con un suo programma OCR Questa che vediamo è la funzionalità Anteprima che permette di rovesciare l'immagine, operazione necessaria nel caso si stia leggendo un fax arrivato al contrano lè il file che lo mostra al contrario, non... il pezzo di cartai. 9.000 citazioni da 4.000 fonti, divise in una ventina di categorie, -The 1995 Information Please Alma- nac. Milioni di fatti e di informazioni re¬ lative a tutti gli argomenti. - The 1995 Information Please Busi¬ ness Almanac & Sourcebook. 500 fonti e centinaia di numeri telefonici e fax. - The 1995 Information Please Sports Al¬ manac. 1995 è l’anno di aggiornamento. I fatti, le informazioni, i personaggi me¬ morizzati riguardano gli ultimi 125 anni. In più c'è la Corrispondance Library. Le lettere «tipo» incluse sono 700 L'ipertesto che raccoglie tutti 1 volu¬ mi citati è stato realizzato con Microsoft Viewer. Il file relativo, desinenza MVB, raggiunge le dimensioni di 100 mega 220 MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 PROVA CD OFFICE COMPANlÒN Figura 16 - Corel CD Office Companion - Surfing thè Internet con Corel WEB Mosaic. Il capostipite dei browser grafici di Internet compare nel pacchetto Companion quale strumento di navigazione fra le pagine ipertestuali della World Wide Web Una volta risolto II problema della necessaria presenza di TCPMAN.EXE, il programma di emulazione del protocollo TCP/IP per Windows che consente l'accesso al¬ la rete in modalità SLIP, Mosaic fa il suo dovere di «navigato» navigatore e consente la visualizzazione delle pagine grafiche scritte nel formato HTML Sono pre¬ senti le comode funzioni di avanti, indietro e «home» nonché la memorizzazione di particolari «bookmarks» /segnalibro per tornare alle pagine più interessanti Figura 17 - Corel CD Office Companion - Planner - Calendario. C'è anche un piccolo PIMIPersonal Information ManagerI che si chiama Planner e che ricorda abbastanza, per chi lo conosce, TOrgamzer della Lotus. Sono dispo¬ nibili cinque sezioni, selezionabili con le linguette. C'è la sezione Calendar, che si può visualizzare per Anno. Mese. Settimana e Giorno Cè la sezione Indirizzi, la sezione Obiettivi, la sezione Note e la sezione Spese Importante è la possibilità di inserire dei Link, dei collegamenti, tra i vari elementi delle vane sezioni Ad esempio tra un appuntamento con un amico e il suo indirizzo, oppure tra un impegno ed una nota nella quale specifichiamo i dettagli dell'impegno stesso IOOlbBI Stiluat»! Dividerà... Open To Today MILEAGE RECORD U> MO.OO ioli iPartang Whitune 2.0 1)11: d:\winiuiie2\wlnlimr.itl I Elle Ed» Ic»« Help pEHED laaOaà |Q« na a a-* SyiUm Compuntoci (MEMORY) • longoi Bari Indicati Balta' Parformanca Magabytat par tacond (MB/a) 1 AlBUKX * 2 «M7MC Win 31. VGA t 3 HOT 486DX » WTV&Jll t 4 Da«0*»nmnP90 t Um> riisir !>*( c»i{*AV i(c~i tvwyCAi compitai agami UaaiMa mutai dicaci Figura 18 - Corel CD Office Companion ■ Planner ■ Elenco delle spese Molto comoda questa sezione del PIM nella quale è già impostato un programma per il calcolo delle spese, organizzato per tipologie di spesa e con le formule di calcolo conseguenti, Va detto che il Planner può essere anche personalizzato per adattarlo alle specifiche esigenze dell'utihzzatore. Figura 19 - Corel CD Office Companion - Strapazziamo il nostro PC con il Wintune 2.0 Anche in questo caso si tratta di un'acquisizione È un prodotto che esegue una sene di test sulla macchina allo scopo di valutare le prestazioni della CPU, quelle della RAM. quelle dell'harddisk, quelle della scheda video I risultati ottenuti, numerici e grafici, possono essere paragonati a quelli rilevati con una sene di macchi¬ ne campione byte. Una delle caratteristiche fonda- mentali del formato MVB sta nel fatto che esiste una funzionalità interna di Viewer che costruisce gli indici dei testi memorizzati e una funzionalità, disponi¬ bile agli utenti, che permette di costrui¬ re qualsiasi regola, anche comprenden¬ te operatori booleani, per ricercare un «item», ovvero un argomento. Ricordiamo che in Windows '95 è di¬ rettamente il WINHELP.EXE che svolge questo compito. Quale hardware? Per sfruttare tutta la dotazione di pro¬ dotti occorre una macchina potente e completa di accessori. È obbligatorio il lettore di CD. Poi, MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 221 PROVA CD OFFICE Figura 20 - Corel CD Office Compamon - Il frontalino del nostro lettore di CD Audio Si tratta di un applicativo molto comodo per chi e appassionato di musica e passa molto tempo davanti al PC Sfrutta, ovviamente, il lettore di CD presente sul PC come lettore di CD Audio. In questo caso stiamo ascoltando All Along thè Watchlower presente nell'ultimo CD di Bob Dylan Di tale pezzo ricordiamo l'indimenti¬ cabile versione di Jimi Hendrix tl'LP, uno dei dieci da portare nell'isola deserta, è Electric Ladylandl Di tale pezzo ricordiamo anche l'ottima versione degli U2 E ov¬ vio che occorre connettere gli altoparlanti o l'amplificatore all'usata anteriore del lettore di CD Figura 2 1 • Corel CD Office Compamon - CD Audio Database Browser Con CD Audio si sentono > CD, con il Database Browser si organizza il materiale dei vari CD Si memorizzano i titoli CD. gli autori e gli interpreti, e poi i singoli pezzi Le durate dei pezzi sono lette direttamente sul CD dal programma Sono disponibili alcune funzionala di Database, ad esempio quelle di ordinamento e quelle di ricerca del Singolo pezzo CD Audio Database Browser collabora con CD Audio nel senso che cassa a quest'ultimo le informazioni memorizzale per quel dato CD. Figura 22 - Corel CD Office Compamon - Sfondi di Windows e Screen Saver C e un gestore degli sfondi di Windows, che possono essere at¬ tivati in maniera Ran- dom Altrettanto ca¬ suale e il comporta¬ mento dello Screen Sa¬ ver che mostra una do¬ po l'altra tutte le imma¬ gini Mmap che trova in giro Se il CD Office Compamon 6 lasciato nel lettore vengono vi¬ sualizzate le foto Clip- Art memorizzate in for¬ mato BMP a 256 colo¬ ri. per vedere bene le immagini serve una SuperVGA con almeno 256 colon. Per accedere ad Internet o per utiliz¬ zare il programma di posta elettronica Eudora serve un Modem Eudora, che non mostriamo in foto, insieme a MOSAIC, è un tool per gli utenti di Internet. Si tratta di un potente e comodo gestore di messaggi via po¬ sta elettronica. È principalmente costituito da una piccola agenda di indirizzi «e-mail» da sfruttare per scrivere i messaggi in usci¬ ta (grazie al piccolo text editor incluso) ed allegarvi magari file sfruttando i più noti algoritmi di codifica e di decodifica dal formato binario a quello ASCII. Il tut¬ to sfrutta l'interfaccia Windows sempli¬ ficando notevolmente le procedure ri¬ chieste dai corrispondenti programmi DOS Serve un Modem anche se si usano i programmi fax È bene chiarire che non serve un cosiddetto «ModemFax». che viene visto dal sistema come una stam¬ pante e che permette di alimentare il fax da qualsiasi prodotto in grado di stampare, in genere da un Word Pro¬ cessor In pratica CorelFax permette di scegliere cosa inviare in termini di file testuali ASCII o file bitmap, in vario for¬ mato. Il programma di ricezione va lan¬ ciato e rimane, iconizzato, in attesa L'immagine in arrivo può essere con¬ vertita m file testuale con un moduletto OCR. Il programma di Preview permette di vedere sia i file in partenza che quelli in arrivo e di manipolarli un po', ad esem¬ pio per ruotarli. Se si dispone di uno Scanner si può «faxareii da 11. CorelFax è infatti dotato di driver TWAIN per poter interfacciare tutti gli scanner, È necessaria una scheda Audio, com¬ pleta di altoparlanti in output e microfo¬ no in input, se si vogliono sfruttare i vari programmi orientati al multimediale II WinDAT é stato sviluppato dalla Voye- tra Technologies, specializzata in soft¬ ware musicale. Nel manuale è inserita una cartolina per ricevere una ricca col¬ lezione di programmi musicali della Voyetra a soli 99 dollari In conclusione Corel Office Compa- mon è un CD utilissimo a chi, disponen¬ do di un PC ben accessoriato, voglia sfruttare, o per necessità, o solo per cu¬ riosità, la propria macchina. Si tratta di una collezione molto variata di program¬ mi, alcuni dei quali, Corel Flow ad esem¬ pio, valgono da soli il prezzo del pac¬ chetto. «S 222 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 95 M siamo presenti PAD. 20-A 11 21-25 * v IMS Problemi di comunicazione? ZyXEl presenta il nuovo modem Elite V34 ISDN L'interfaccia telematica globale: il più potente modem sul mercato mondiale. V34-28.800 Bps reali su linee telefoniche commutale e 64.000/128.000 Bps su linee telefoniche ISDN con Terminal Adoplor integralo. Ricezione Fax a computer spento, porta paral¬ lela e seriale, funzioni avonzale su voce e telefonia, protocollo per telefoni cellulari E-Tacs, stampa diretta dei fax ricevuti su slam- Nuova serie di modem Elite 2864 V. 34/Fax/Voce/IS DN Distribuiti do: ho tortifftlL Tecnologia microprocessore e 0SP Protocolli dal V2I-V32 bis ITU 19200 Bps reali con il procollo Zyxel Compressione doli e correzione V42b-V42 / MNP5-MNP4 Fa* Gruppo 3 classe 1 e 2 / Vi 7 14.400 Bps Protocollo ZyxCell per telefonio cellulare E-Tacs fino a 14.400 Bps Gesiione voce (romite ADPCM e CUP Supporlo linee commutate e dedicale 2 e 4 fili Interfaccia Seriole (b?37D Ponnello ICO o olEO Scheda Af-ISA con UART 16,550 Sistemi su RACK componibili e controllabili tramite software SNMP i ITALIANA DI INFORMATICA * r.l Via Conino, 25 -10124 Torino Tei. 011/6633863 tu 011/3100493 INTFRNET httn: A 7 V r in rpfp it Airlin/ tvicpI /t I html FTP: ftn inrpfp it/nuh/rvicpl sii: Irvcplfàinrplp nlnrnm il OVERVIEW Psion PsiWin for Windows 3.1 di Massimo Truscelli hiunque sia in possesso di un palmtop sa bene che prima o poi si troverà nella condizione di do¬ ver scambiare i dati del computer del proprio ufficio con il proprio databank o viceversa raccogliere i dati in esso con¬ tenuti per sottoporli ad una più comple¬ ta elaborazione con il computer azienda¬ le. Chi legge queste note sicuramente conoscerà le famiglie di personal orga- nizer Psion Sene 3 e 3a; per essi finora erano disponibili una ricca sene di ac¬ cessori che permettevano l'invio di fax ed il collegamento remoto per lo scam¬ bio di dati con il mondo DOS e Macinto¬ sh, ma non per Windows. A questa mancanza è stato posto ri¬ medio con questo kit che provvede a permettere l'interfacciamento seriale del fidato Psion sotto Windows renden¬ do possibile la sua gestione da una fine¬ stra Windows, come se si trattasse di una qualsiasi periferica col legata al per¬ sonal computer. Descrizione La confezione dello Psion PsiWin è essenzialmente costituita dal cavo se¬ riale che garantisce il collegamento fisi¬ co tra lo Psion ed il personal computer utilizzato e dal software, contenuto su più dischetti, che ne gestisce la comu¬ nicazione e lo scambio di dati. Per chi fosse già in possesso del collegamento hardware e del software di gestione sotto MS-DOS è però prevista la possi¬ bilità di aggiornare quanto in suo pos¬ sesso con l'acquisto del solo software di gestione poiché per il resto, il kit è ri¬ masto immutato. Il collegamento fisico tra il palmtop ed il computer avviene mediante un ap¬ posito cavo (il medesimo presente nel kit MS-DOS denominato 3 Link RS232) Psion PsiWin for Windows 3.1 Produttore: Psion PLC - London - Crear Britam Distributore: Video Computer Spa - Via Amonelli, 36 - Colle¬ gno ITO) - Tel.: 011/4034828 Prezzi UVA esclusali PsiWin + cavo seriale Ut 249 000 PsiWin Ut. 139 000 terminato da un lato con un connettore mini-DIN a 8 pm e dall’altro con una doppia connessione composta da con¬ nettori DB9 e DB25. Il connettore mini- DIN va a sua volta inserito in un ulterio¬ re accessorio costituito da una scatolet¬ ta dalla quale fuoriesce un cavo termi¬ nato con uno speciale connettore corri¬ spondente a quello a sei poli presente sul lato sinistro degli Psion 3 e 3a La confezione è poi completata dalla dotazione software (nel caso dell’esem¬ plare inviatoci in visione costituita da tre dischi da 3.5" corrispondenti alla versio¬ ne beta 7) e da un completo manuale relativo a tutte le funzionalità offerte da PsiWin. Al momento della pubblicazione di questo numero di MCmicrocomputer, probabilmente dovrebbe cominciare ad essere avviata la commercializzazione della versione italiana del prodotto (pre¬ vista per settembre-ottobre), mentre i test condotti in redazione sono stati svolti sulla versione inglese, l’unica di¬ sponibile a luglio, mese nel quale sono stati condotti i test dei quali state leg¬ gendo il resoconto La principale caratteristica di PsiWin consiste nella completa compatibilità con le applicazioni di Windows con le quali scambia tranquillamente i dati operando nel contempo la loro conver¬ sione, ma inoltre, PsiWin consente di stampare dallo Psion 3a utilizzando la stampante di Windows ed utilizzando tutte le caratteristische di stampa grafi¬ ca dell'ambiente operativo grafico co¬ me, ad esempio, la gestione dei carat¬ teri TrueType. In aggiunta a queste già interessanti caratteristiche va sottolineato il fatto che per utilizzare pienamente i dati ge¬ nerati dall'applicazione database pre¬ sente nello Psion 3a, ne è stata svilup¬ pata una versione Windows che non necessita di alcuna conversione dei da¬ ti, ma che utilizza direttamente quelli contenuti nel palmtop. Il software che compone PsiWin è essenzialmente composto da tre appli¬ cazioni principali: Psion Manager, una sorta di «File Manager» dedicato, che. 224 MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 OVERVIEW PSION PSIWIN WINDOWS 3.1 mediante semplici operazioni di «drag&drop», consente di spostare file, directory, dal disco del personal compu¬ ter allo Psion e viceversa, operando nel contempo la conversione dei file per le applicazioni presenti sulle due piattafor¬ me; Psion Database, la versione Win¬ dows del database integrato negli Psion Sene 3a, che permette di utilizzare, edi¬ tare, modificare i dati contenuti nell'ar¬ chivio senza operare alcuna conversio¬ ne di formato; Psion Print, con la quale qualsiasi Psion 3a può stampare in alta risoluzione ed utilizzando caratteri TrueType sulla stampante utilizzata da Windows sul computer al quale il palm- top è collegato, Installazione ed uso L'installazione di PsiWin è piuttosto banale, dopo aver collegato il cavo allo Psion ed al computer remoto sulla porta seriale disponibile (non importa se sia COMI o COM2), si può procedere all'installazione del software di gestione del collegamento remoto, Dall'interno di Windows è sufficiente eseguire il file SETUP.EXE contenuto nel primo dischetto di installazione, se¬ lezionare il tipo di installazione desidera¬ ta (monoutente o per ambienti di rete) ed attendere la richiesta di introduzione dei dischi successivi. Al termine, sul disco è stata creata una nuova directory denominata PSIWIN, mentre sulla scrivania di Win¬ dows viene creato un ulteriore gruppo di applicazioni. La prima applicazione da impiegare è Psion Manager che provvede, al suo primo lancio, a richiedere la corretta configurazione dei parametri di connes¬ sione specialmente per quanto riguarda la porta del PC utilizzata e la sua velo¬ II cavo di connessione è il medesimo del kit DOS 3 Link RS232, terminato da un lato con connettori DB9- DB25 e dall'altro con un mmiDIN da inserire nella mi¬ nuscola interfaccia da collegare al palmtop Psion cità; in proposito vale la pena ricordare che se siete in possesso di uno Psion Serie 3a, la massima velocità di trasferi¬ mento dati è fissata a 19200 baud, mentre se possedete un modello pre¬ cedente come il Serie 3, tale valore è fissato a 9600 baud. In ogni caso dovre¬ te procedere a settare tali valori sul palmtop in modo da assicurare la cor¬ retta connessione. Il medesimo Psion Manager provve¬ de anche a consentire la scelta dei para¬ metri di conversione per i documenti generati dalle varie applicazioni presenti nel palmtop. La scelta è piuttosto ampia e varia da Microsoft Word 6.0 Windows per i file generati dall'Elaboratore di Te¬ sto a Quattro Pro v.5 Windows per i da¬ ti generati dal Foglio di Calcolo, ad Actl per i file generati dall'applicazione Agenda, a dBase per i dati contenuti nella Rubrica ed a numerosi altri appli¬ cativi per Windows che permettono di sfruttare completamente i dati contenu¬ ti nello Psion. Psion Manager, oltre ad offrire tutte le funzionalità di un completo e sofisti¬ cato File Manager in grado di eseguire anche la conversione dei dati mentre si esegue lo spostamento dei file, offre anche una serie di funzionalità espres¬ samente concepite per il palmtop Psion. Esse comprendono, ad esempio, il backup ed il Restore dei file contenuti nello Psion sul PC; operazioni di gestio¬ ne dei dischi dello Psion direttamente dal PC, come la compressione dei dati, il format dei dischi interni dello Psion ed il successivo «labeling». Un'accortezza da osservare in tutte le operazioni relative alle fasi di collega¬ mento remoto con il PC è quella di evi¬ tare di aprire i vani dei drive a tecnolo- L'applicazione principale Psion Manager richiede, come prima operazione, il settaggio dei parametri di collegamento, assimilabile al File Manager di Win¬ dows oltre funzioni specifiche per la gestione degli Psion Serie 3 e 3a MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 225 OVERVIEW RSION PSIWIN WINDOWS 3 1 Nelle operazioni di spostamento dei file mediante tecniche di drag&drop tra l'haro disk del PC e lo Psion viene eseguita automaticamente la conversione dei file Nei due esempi la conversione di un file di testo ed uno relativo all'archivio dello Psion. si noti la ricca scelta di formati selezionabili già Flash SSD utilizzabili sullo Psion. L'apertura di tali sportellini provoca l'in¬ terruzione momentanea del collega¬ mento che è possibile ripristinare esclu¬ sivamente richiudendo il drive aperto Teoricamente, se l’operazione si svolge in tempi brevi, evitando quindi un time¬ out e l'annullamento della connessione, non si dovrebbero perdere i dati poiché il collegamento, essendo gestito da handshakmg o da un protocollo di tra¬ sferimento file dovrebbe essere ripristi¬ nato automaticamente, ma a scanso di equivoci, e prima di impazzire ricercan¬ do la causa della visualizzazione di un messaggio di annullamento prematuro della procedura di trasferimento appena avviata, è bene considerare quanto ap¬ pena esposto. Altro elemento di grande importanza è costituito dall'applicazione Psion Data¬ base. Con essa, come abbiamo già detto, e possibile utilizzare i dati generati dall'ap¬ plicazione database integrata nello Psion Sene 3a con le medesime moda¬ lità, ma con in piu una sene di comandi specifici riferiti alla piattaforma Win¬ dows come la gestione del mouse, il ri¬ dimensionamento delle finestre, l'im¬ piego di font diversi; oppure con co¬ mandi riferiti a nuove funzionalità come il sort del database corrente, l'apertura dell'archivio in sola lettura, il salvataggio dei dati in modalità testo (con campi se¬ parati da virgole o altri simboli) per l'ex¬ port verso altre applicazioni, il merge di altri dati con l’eliminazione o meno dei record duplicati, funzioni di stampa sofi¬ sticate come il preview, cancellazione di voci con possibilità di successiva compressione dei dati per guadagnare lo spazio perso, creazione di nuovi data¬ base a partire da quello corrente o con organizzazione completamente diversa, indicazione automatica degli ultimi quat¬ tro file di database utilizzati. Se lo Psion Database per Windows consente di utilizzare completamente i dati contenuti nello Psion. bisogna am¬ mettere che anche il software Psion Pnnt, considerato inizialmente quasi se¬ condano, è in realtà molto utile per dare una veste esteticamente più valida ai documenti generati con lo Psion. Psion Print è in realtà costituito da due diverse applicazioni: una è il vero e proprio Psion Print, l'altra è Psion Print Setup, mediante la quale e possibile se¬ lezionare i font TrueType da utilizzare ed installare un nuovo printer driver (ca¬ ratterizzato dall'estensione WDR) all'in¬ terno dello Psion. Se già si è utilizzato lo Psion Manager si ha la gradita sorpresa di constatare che esso provvede auto¬ maticamente ad installare un Psion Print driver contenente per default i font Times New Roman, Arial e Courier New. Molto importante e logicamente settate le preferenze di stampa anche nello Psion Serie 3a selezionando «Psion Print» come modello di stam¬ pante da utilizzare e scegliendo oppor¬ tunamente i parametri relativi al forma¬ to carta, intestazione, numero di pagina, ai margini superiore, inferiore, sinistro e destro. Eseguite queste operazioni è suffi- L'applicazione Psion Backup offre numerose funzionalità e basandosi sullo Psion Manager rende disponibili anche le funzioni di gestione dei dischi Psion interni e SSD 226 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Psion Database è la versione per Windows del database integrato negli Psion Serie 3a al quale sono state aggiunte numerose funzionalità, tra le quali una di merge OVERVIEW PSION PSÌWÌN WINDOWS 3 1 IfflEmlnH^lBHiafèialnlnFnn N«m«: Rilfy Motor fi Homo: 9004573 fi Work: 9004263 (Fu: Additai: Nota: Pr»MFCjoia\«d«ng«or£sCtoe«l^ '■hfV'q» Per Unire. Psion Pnnt consente di stampare dallo Psion Sene 3a di¬ rettamente sulla stam¬ pante di sistema utiliz¬ zata da Windows. Un'applicazione deno¬ minata Psion Print Set¬ up si occupa di installa¬ re nello Psion l'apposi¬ to drive soltware in grado di impiegare an¬ che i caratteri TrueTy¬ pe dente avviare lo Psion Print sul proprio PC ed avviare la stampa sul palmtop per sentire la stampante cominciare a stampare e veder comparire il docu¬ mento creato con il fido Psion. I nostri test sono stati condotti sia con uno Psion Serie 3a che con un vec¬ chio Serie 3, ottenendo sempre risultati apprezzabili. Logicamente, molte delle funzionalità sono pienamente utilizzabili solo con il modello più recente poiché il Serie 3 non supporta lo Psion Database e, nel nostro caso solo in parte ha rico¬ nosciuto i comandi relativi allo Psion Print, ma per quanto concerne lo Psion Manager le funzionalità sono supporta¬ te completamente, seppure limitate dal¬ la minore velocità di trasferimento dei dati rispetto al Serie 3a. Conclusioni II prezzo stabilito per lo PsiWin og¬ getto di queste note dal distributore ita¬ liano dei prodotti Psion, la Video Com¬ puter di Collegno (TO), è di duecento- quarantanovemila lire IVA esclusa per la versione completa di PsiWin, costituita da PsiWin + cavo seriale, e di cento- trentanovemila lire per la versione up- grade, costituita esclusivamente dalla sola raccolta di software PsiWin, Lo stesso distributore assicura la spedizio¬ ne gratuita dell'aggiornamento alla ver¬ sione italiana del software e del manua¬ le per tutti coloro che, non sentendose¬ la di attendere il rilascio della versione nazionalizzata (prevista per settembre/ottobre), abbiano deciso di acquistare subito la versione inglese. Nelle conclusioni della prova dello Psion Serie 3a (pubblicata sul numero 146 - dicembre 1994 di MCmicrocom- puter), Andrea De Prisco scriveva: «L'unica critica va rivolta come sempre (accade praticamente con tutti i palm¬ top) al prezzo di vendita del cavo di col- legamento al PC o al Macintosh vendu¬ to, assieme al software di gestione, a ben 189 000 lire... Forse proprio perché non se ne può assolutamente fare a meno. Pazienza!». In effetti, a confrontare i prezzi ci sembra proprio di dover affermare che, a fronte di un vertiginoso calo dei prezzi riguardanti l'hardware, si assiste d'altro canto ad una stabilità dei prezzi riferiti agli accessori ed alle periferiche spesso indispensabili per utilizzare compieta- mente i meravigliosi gioielli di tecnolo¬ gia che il mercato propone. Però, a questo punto, per dirla alla Lubrano, sorge spontanea una doman¬ da: è giusto pagare un accessorio, sep¬ pure utilissimo e molto ben realizzato, quasi quanto la metà del prezzo speso per acquistare il palmtop con il quale dovrà essere utilizzato? Certamente dipende dalle esigenze di ogni singolo utilizzatore, ma per quanto mi riguarda, il problema dell'ac¬ quisto o meno dello PsiWin non si pone poiché il mio buon vecchio Serie 3, se proprio dovesse avvertire l'esigenza di dover essere connesso con il computer di casa, si accontenterà del kit di colle¬ gamento a Macintosh. KE MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 227 OVERVIEW DataGlove 5DT Uno strumento per l'acquisizione dei gesti di Gaetano Di Stasio a gestualità è stata uno dei primi mezzi adottati dall'uomo per co¬ municare con i propri simili e, allo¬ ra come oggi, / rapporti umani si basano grandemente su questo strumento di espressione. In un gesto possono esse¬ re racchiuse grandissime quantità di informazioni ed in un movimento del braccio, della mano, del capo, si espri¬ mono tacitamente pensieri, sentimenti, volontà, azioni, talora anche involontaria¬ mente, o si accompagna la parola per renderla più espressiva. Oggi con il DataGlove 5DT è diventato potenzial¬ mente possibile, ad un prezzo ragione¬ vole, far comprendere la nostra gestua¬ lità ad un calcolatore ed associare ad es¬ sa un significato, un'informazione; per interagire non solo tramite mouse o ta¬ voletta grafica ma anche per afferrare, ti¬ rare, tastare, msomma per modellare oggetti grafici, incorporei, immateriali, come se fossero reali, o per compiere piccole azioni Iselezionare icone o attiva¬ re funzioni), direttamente con le nostre mani in maniera istintiva ed intuitiva Il primo ed il più apprezzato fu il Da¬ taGlove della VPL Research, progettato e realizzato nel corso dei primi anni '80 da T. Zimmermann, L. Harvill e da J, La- nier, dai più definito il padre della realtà virtuale cosi come la intendiamo oggi Da oltre due anni la VPL ha praticamen¬ te cessato le proprie attività: la Thom¬ son, attuale proprietaria del marchio e dei brevetti dei caschi e dei guanti per DataGlove 5DT Produttore: 5DT Fifth Dimension Technologies Perseguor Technopark Pretoria. South Africa P O Box 5, Perseguor 0020 South Africa Tel 0027 12 349 1400 Pax 0027 12 349 1404 E-mail ^_ E-mail \WU0/b 4V4&compusene cori) Personaggio chiave: Paul Olckers RV della nota casa americana, preferi¬ sce stare a guardare senza muovere un dito. Questo atteggiamento da un lato ha dato la possibilità alle altre aziende produttrici di caschi di formarsi quel know-how vitale per crescere nel mer¬ cato, senza la presenza ingombrante di uno scomodo antagonista (a quell'epo¬ ca infatti la VPL deteneva una leader¬ ship indiscussa nel settore, per cono¬ scenze acquisite ma anche e soprattut¬ to per la notorietà di cui godeva in parti¬ colare nel mondo scientifico): d'altro canto questo atteggiamento ha dato un vantaggio incolmabile all'unica società concorrente in fatto di guanti sensoriz- zati, la Virtual Technologies. Col suo Cy- berGlove infatti negli ultimi tre anni, la Virtual Tech ci ha di fatto imposto un re¬ gime di monopolio se si esclude il PowerGlove della Mattel (niente più che un giocattolo), nessuno al mondo oltre loro ha mai prodotto guanti per realtà virtuale Chiaramente le leggi di mercato vogliono che. quando un pro¬ dotto è molto richiesto, è unico nel suo genere, non riesce ad esaudire la do¬ manda ed è anche piuttosto di qualità, il prezzo salga in maniera incontrollata Ed è cosi che è accaduto: quegli studentelli della scuola di medicina della Standford University, fondatori della Virtual Tech, progettisti e produttori del CyberGlove, da allora sono molto cresciuti producen¬ do a ritmi incessanti alcune migliaia di esemplari, e rivendendoli alla bellezza di 12 mila dollari l’uno, con un tempo di consegna che negli ultimi mesi ha su¬ perato le 22 settimane. Tutto ciò senza investire una sola lira in pubblicità. In un mercato cosi florido e pieno di promesse non poteva procrastinarsi ol¬ tre la nascita di un concorrente che of¬ frisse nuove soluzioni ad un prezzo Tel 035 249081 Fax 035239751 Prezzi tIVA esdusah DataGlove 5DT mano destra S495 DataGlove 5DT mano sinistra S525 Elbow/Knee Tracker, per gomito e ginocchia S 85 XYZ 6DoF Tracker * ricevitore S345 Per ogni ricevitore in più S85 Distributore: Load&Bun Srl Via Borgo Palazzo. 9/A 24125 Bergamo 228 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 OVERVIEW DATAGLOVE 5DT L'adattatore ottico e la scheda ATbus Sull'adattatore si notano le sorgenti di luce a semiconduttore ILED o laseri ed / fotodiodi, sulla scheda si notano invece i quattro connettori a cui possono essere collegati un guanto destro o sinistro e tre Elbow/Knee Tracker. per gomito e ginocchia. Su ogni PC possono essere montate fino a 4 schede per un totale di 16 dispositivi letti via daisy chaining competitivo. Ed ecco la sudafricana 5DT, una azienda estremamente giova¬ ne che ha presentato in anteprima a New York nel dicembre scorso una se¬ rie di periferiche per il tracking di gomi¬ to e ginocchia (Elbow/Knee Tracker), e della gestualità della mano (DataGlove) basate su tecnologia a fibre ottiche. Proprio come il vecchio DataGlove del¬ la VPL, il DataGlove 5DT si presenta come un guanto molto aderente confe¬ zionato in lycra su cui vanno e vengono un groviglio di cavi, posti su ciascun di¬ to per rilevarne l'angolo di curvatura medio. La tecnologia I guanti sensorizzati sono forse le più conosciute periferiche in grado di segui¬ re le evoluzioni di una mano. La mano antropomorfa ha una struttura estrema- mente complessa, un gioiello nato per manipolare, per comporre, creare, co¬ struire, per maneggiare cose e stru¬ menti. Per tracciarne le configurazioni (le posture), il DataGlove utilizza due ti¬ pologie di sensori: una ottica per misu¬ rare la configurazione delle dita e una elettromagnetica (di tipo Ascension o Polhemus) oppure ultrasonica, proposta dalla stessa 5DT, per misurare la posi¬ zione assoluta e l'orientamento della mano nello spazio. Le fibre ottiche sono estremamente utilizzate nel campo delle misure. Con questi cavi, che conducono luce invece che corrente elettrica, si possono fare trasduttori o meglio sensori per rilevare l'intensità di un campo elettrico o ma¬ gnetico, per rilevare l'intensità di una pressione o la curvatura assunta da uno snodo o da una articolazione di un brac¬ cio meccanico, con una precisione che Si ringrazia per la disponibilità dimostrata, per i suggerimenti ed i consigli il Prof An¬ tonello Cutolo responsabile del Laboratorio di Optoelettronica della Facoltà di Ingegne¬ ria di Napoli. Dott Ing. Antonello Cutolo Professore di Optoelettronica Responsabile del Laboratorio di Optoelet¬ tronica Dip. Ing Elettronica, Facoltà di Ingegneria Università degli Studi »Federico II« Via Claudio 21, 80125 Napoli può superare quella offerta dagli stru¬ menti utilizzati fino a ieri nei Laboratori Primari di Metrologia. Le applicazioni sembrano davvero infinite e ciascuna di esse sfrutta congiuntamente le leggi dell'ottica e le proprietà del mezzo tra¬ smissivo (cfr. «Introduzione all'optoelet¬ tronica» di A Cutolo, Ed. Ateneo). Nel nostro caso ad esempio, l'artico¬ lazione delle dita è rilevata da fibre otti- MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 229 OVERVIEW DATAGLOVE 5DT Figura 1 - La Ceslure Demo permette di insegnare al computer una sene di segni Ifunzione «Learnl-I e di tarh riconoscere con la funzione ■ Test 1 ” tramite una dialog box denominata »Incoming Gesture m cui ap¬ pare il segno tracciato dall'operatore e riconosciuto dal sistema Inell'esempio m figura il segno «treni che opportunamente tarate che variano la loro attenuazione quando soggette a flessione (ovvero l'attenuazione del rag¬ gio di luce che le attraversa), nell’ipotesi che non si giunga al limite in cui le inno¬ cue deformazioni elastiche diventano deformazioni plastiche, con susseguen¬ ti microfratture del rivestimento riflet¬ tente interno. Nel DataGlove il rivestimento della parte interna dei cavi è trattato in modo tale da disperdere il segnale proporzio¬ nalmente al proprio angolo di curvatura Ciò è reso possibile grazie anche ad una giunzione realizzata ad hoc. sulle noc¬ che mediali e prossimali (vedi foto 1). Le fibre vanno e vengono su ogni dito: su un’estremità sono collegate a sor¬ genti di luce a semiconduttore ad alta potenza (LED o laser); sull'altra estre¬ mità sono invece collegate a fotodiodi per un totale di 5 coppie di sensori in tutto, una per ogni dito. La sorgente di luce invia radiazioni lu¬ minose lungo il canale fino al fotodiodo che trasforma il segnale in una tensione analogica posta in uscita. L'unità di con¬ trollo è collocata su due schede elettro¬ niche: la prima molto piccola (adattatore ottico) è montata direttamente sul guanto e si interfaccia su un bus analo¬ gico. denominato aBus, mentre la se¬ conda è una scheda ATbus ad 8 bit al¬ loggiata nell'host computer che acquisi¬ sce. campiona, digitalizza e codifica i segnali provenienti dall’adattatore ottico intelligente, che in definitiva invia luce nelle fibre ottiche, legge il valore delle cinque tensioni in uscita (una per ogni dito) ed opera la loro trasmissione all'host computer tramite l'aBus. La posizione e l’orientamento nei sei gradi di libertà dello spazio (6DoF) è rile¬ vata da un sistema di sensori elettroma¬ gnetici o ad ultrasuoni, montato sul guanto all'altezza del metacarpo. Sui sensori elettromagnetici per il traccia¬ mento della posizione della mano non ci soffermeremo perché sono stati de¬ scritti più volte su MC nella rubrica «Vir¬ tual Reality»; per quanto riguarda inve¬ ce il dispositivo di tracciamento ad ultra¬ suoni, progettato e costruito dalla stes¬ sa 5DT, è importante evidenziare che: l’incertezza del rilevamento non supera i 20 mm nelle peggiori condizioni opera¬ tive e solitamente si mantiene intorno ai 5 mm; tre sono gli oggetti tracciabili per ogni trasmettitore; il campo sede delle operazioni è un semicerchio cen¬ trato sul trasmettitore con un raggio al più di 3 metri dai ricevitori; la frequenza di campionamento è di 20 letture al se¬ condo per ricevitore. Performance nettamente superiori si ottengono adottando la tecnologia elet¬ tromagnetica. I limiti Le fibre ottiche non sono sistemate in corrispondenza di ciascuna giunzio¬ ne falangea, ma il valore letto dai sen¬ sori è semplicemente la media delle flessioni delle tre giunzioni di ciascun dito (distale, mediale e prossimale) e delle due giunzioni del pollice (distale e prossimale). Per tener conto della flessione di cia¬ scuna articolazione sarebbero necessari invece almeno 13 coppie di sensori, una per ogni articolazione falangea; ov¬ vero per le quattro prossimali (escluso il pollice; le prossimali sono quelle più vi¬ cine alle falangi ovvero al palmo), le quattro mediali e le cinque distali (per intendersi le articolazioni più vicine ai polpastrelli). In realtà comunque, non è conve¬ niente rilevare anche la postura di tutte e cinque le articolazioni distali: il rappor¬ to costo/benefici o costo/utilità è cosi sfavorevole (è cosi poco rilevante l’informazione legata alla rotazione delle articolazioni distali) che solitamente si considera solo la distale del pollice per un totale di 9 coppie di sensori. Nel nostro caso invece abbiamo a di¬ sposizione solo cinque coppie di senso¬ ri ottici, più che sufficienti quando si desidera fare del semplice grabbing o degli esercizi di manipolazione non complessa. Il DataGlove 5DT evidenzia però forti limiti quando l'azione che si intende sviluppare supera la media complessità Ad esempio se si deside¬ rasse leggere e comprendere i gesti nella lingua dei segni adottata dai sor¬ domuti per tradurli in linguaggio scritto o parlato, via voce sintetica (cfr «Vir¬ tual Reality». dal num, 124 di MC). ri¬ sulterebbe inadatto anche un dispositi¬ vo dotato di 13 sensori ottici. Infatti la maggior parte dei gesti nella lingua dei segni hanno bisogno, per essere indivi¬ duati univocamente, di alcune informa¬ zioni aggiuntive non rilevabili con tale sensoristica. In questo ambito e di fon¬ damentale importanza ad esempio te¬ nere conto: della distanza del pollice dall'indice; della distanza che separa un dito dal suo vicino (movimento di addu¬ zione ed abduzione) con cui distinguere il segno «due» da quello di «vittoria»; il movimento di estensione del pollice ed infine la flessione del palmo della ma¬ no, tutti movimenti non rilevabili con sensori ottici. Un altro argomento non affrontato è la retroazione tattile, ossia l'attivazione della comunicazione inversa computer- DataGlove per la simulazione del feed¬ back sensoriale. Anche se a riguardo al¬ cune soluzione sono state proposte, nessuna di queste ha mai impressiona¬ to particolarmente in fatto di efficacia éd è quindi giustificabile lo scarso inte¬ resse dedicato dalla 5DT al problema. 230 MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 OVERVIEW DATAGLOVE 5DT Figura 2 - Una corretta acquisizione dei dati comporta una precisa calibrazione del DataGlove. essa consiste nel far assumere alla mano delle configurazioni particolari, in modo da fissare i limiti massimi e minimi all'intensità di luce che attraversa le fibre ottiche mano distesa Imassima intensità di lucei, mano chiusa a pugno tminima intensità di lucei. Il software Il software messo a disposizione consiste di quattro demo e due librerie DLL: la biblioteca per il riconoscimento dei gesti (gesture recognition, GESTU- RES.DLL) e quella che regola l'accesso al aBus (la dynamic link library contenu¬ ta nel file ABUS.DLL). Le due librerie sono state realizzate per agevolare il lavoro degli sviluppatori. Con esse è possibile: il controllo dei li¬ velli di luce emessi dalle sorgenti di lu¬ ce; la lettura e la memorizzazione delle tabelle di calibrazione (in modo da ren¬ dere possibile la loro archiviazione) e delle informazioni sulla configurazione dei sensori; l'allocazione delle tabelle per il riconoscimento automatico dei se¬ gni. Le routine di base leggono le loca¬ zioni di memoria che contengono la co¬ difica digitale del valore istantaneo della quantità di luce percepita dai fotodiodi ed offrono in uscita la flessione media assunta da ciascun dito. La lettura e la scrittura sulla porta vie¬ ne effettuata tramite le routine di inter- rupt del BIOS. Le funzioni di gestione del DataGlove si occupano dell'acquisi¬ zione dei pacchetti di dati provenienti dal device-controller del guanto e dell'invio dei comandi necessari al suo funzionamento. Le quattro demo sono denominate «aBus demonstration», «aBus demo for DOS», «KineMusica», «Gesture De¬ mo». La prima utilizza esclusivamente la ABUS.DLL e mostra in una finestra la rappresentazione della postura della mano tracciata dal guanto, mentre la seconda mostra a video in una scher¬ mata di testo il contenuto delle locazio¬ ni di memoria dove sono allocate le va¬ riabili di interesse. KineMusica è un package sviluppato specificamente per il DataGlove che in¬ terpreta la gestualità del corpo tradu¬ cendola in suoni. KineMusica traduce il movimento del corpo dell'operatore (letto attraverso due DataGlove e da quattro FlexorStrip posti alle ginocchia ed ai gomiti) in comandi MIDI che pos¬ sono essere suonati in real-time da una scheda audio. Si può suonare cosi il piano o la batteria, il violino o la tromba o addirittura dirigere un'intera orchestra associando ad ogni parte tracciata del corpo uno strumento. Molto divertente. Infine la Gesture Demo utilizza la li¬ breria GESTURES.DLL e permette di acquisire una serie limitata di segni (Fig. 1, funzione «Learnl») e di riconoscerli con la funzione «Testi» tramite una dia- log box denominata «Incoming Gestu¬ re» in cui appare la codifica in chiaro del segno tracciato dall'operatore e ricono¬ sciuto dal sistema (nell'esempio in figu¬ ra è stato riconosciuto il segno «tre»). Questa piccola dimostrazione, senz’al¬ tro rozza e primitiva allo stato attuale, dimostra abbastanza chiaramente le possibilità che un’interfaccia del genere può avere nello sviluppo di applicazioni medico-riabilitative, per il controllo a di¬ stanza e la navigazione. Vediamo me¬ glio come funziona. La gesture table (tabella dei gesti) al¬ locata nella fase di «Learnl», contiene l'elenco delle configurazioni della mano memorizzate. Ciascun elemento della tavola contiene a sua volta i valori rela¬ tivi a cinque acquisizioni successive della posizione di ciascun dito (che va¬ ria da 1 a 255). A intervalli regolari, le posizioni delle dita dell’utente sono lette dal DataGlo¬ ve, ed i valori sono poi comparati alle posizione delle dita delle posture con¬ tenute nella tabella dei gesti, determi¬ nandone la somma dei quadrati (scarto quadratico medio). Se il sistema indivi¬ dua una postura la cui differenza media con quella rilevata è sufficientemente piccola, il software manda sulla finestra di dialogo la parola o la frase ad essa correlata. Calibrazione Un'operazione iniziale molto impor¬ tante è la calibrazione. Questa fase è fondamentale per tre motivi ben preci¬ si: perché il fascio di luce emesso ha in generale un'intensità diversa da sor¬ gente a sorgente; perché ciascun foto¬ diodo dà in uscita un livello di tensione leggermente diverso a parità di condi¬ zioni operative; perché la risposta del sistema dipende molto dalle dimensio¬ ni della mano dell’operatore. Una corretta acquisizione dei dati comporta quindi una precisa calibrazio¬ ne del DataGlove: una per i sensori otti¬ ci ed una per il sensore magnetico o ul¬ trasonico (per il tracking in 3D). Per cali¬ brare gli adattatori ottici, la 5DT forni¬ sce a corredo un applicativo che si in¬ stalla nel «Pannello di Controllo» di Windows, denominato «Virtual Reality» (Fig. 2). La calibrazione consiste nel far assu¬ mere alla mano delle configurazioni particolari, in modo da fissare i limiti massimi e minimi all'intensità di luce che attraversa le fibre ottiche. Queste configurazioni sono: mano distesa (massima intensità di luce, piegamento delle dita nullo); mano chiusa a pugno (minima intensità di luce, massima fles¬ sione delle dita). Durante la calibrazione sono archiviati nel file VR.INI i valori let¬ ti dai sensori analogici (ognuno in 12 bit). Le letture successive alla calibra¬ zione sono scalate in un range di valori che vanno da 1 a 255. MS MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 231 NEC Versa MediaDock di Corrado Giustozzi □ ei notebook NEC serie Versa ab¬ biamo più volte parlato negli scorsi mesi, presentando su que¬ ste pagine le prove dei modelli più inte¬ ressanti fra le vane linee nelle quali si articola l'offerta del grande costruttore giapponese Macchine di classi diverse, da quelle spartane ma economiche a quelle più costose ma ricche di feature quali, ad esempio, le estensioni multi¬ mediali Viene ora importato in Italia un »accessorio» assai utile per chiunque abbia necessità di utilizzare il proprio computer come « motore » di presenta¬ zioni multimediali. Si tratta della cosid¬ detta Versa MediaDock. una sorta di ap¬ pendice che si aggancia al notebook e gli aggiunge una scheda sonora stereo di qualità, nel caso già il computer non làbbia di suo. un CD-ROM a doppia ve¬ locità ed una coppia di diffusori a due vie di produzione Altee Lansmg II tutto in un unico assieme che tutto sommato non diminuisce di molto la trasportabi- htà del computer, considerando anche la presenza di un robusto mamglione di trasporto. In poche parole con la MediaDock si I diffusori incorporati nella MediaDock sono prodotti nientemeno che dalla Altee Lan- smg, antica e blasonata ditta del settore Hi-Fi che ultimamente si sta ■ riciclando" nel settore dell'audio per compu¬ ter Come si vede ogni canale e dotato di due altoparlanti, un tweeter per gli alti ed un bass- midrange per i medio- bassi Il vero problema rimane la ridotta sepa¬ razione sul fronte ste¬ reo NEC Versa MediaDock Distributore.' NEC Italia S r l Vie L da Vino, 97 20090 Trezzano S N. IMI) Prezzo UVA esclusah. Versa MediaDock Ut 1490 000 possono effettuare presentazioni pres¬ so piccoli auditori anche in assenza di impianto di amplificazione, dato che il computer diventa una sorta di « presen¬ ta non angine» completamente entro- contenuto Una soluzione interessante ad un problema sempre piu sentito nel moderno mondo del lavoro e della for¬ mazione. Descrizione Come si vede dalle foto la Media- Dock è una specie di «culla» alla quale il computer viene agganciato mediante blocchi di sicurezza. Essa è adatta a tut¬ ti i computer NEC serie Versa, ovvero i Versa E, Versa M, Versa P e Versa V, dato che la forma della carrozzeria e del connettore bus sono uguali in tutti i mo¬ delli. A computer montato il sistema as¬ sume un'aria forse un po' goffa ma si¬ curamente molto solida e compatta. Ben curata comunque l'ergonomia la MediaDock dispone ad esempio di una coppia di piedini che consente di incli¬ nare verso il davanti la tastiera per una migliore digitazione, mentre il mamgho- ne diventa un comodo poggia-polsi Balza all'occhio il design un po' rétro dell'unità, specialmente nella parte an¬ teriore dove i fon degli altoparlanti sono dotati di grigliature che ricordano i vec¬ chi registratori Geloso o addirittura il frontale della gloriosa Fiat 1500! E forse non a caso, dato che gli altoparlanti so¬ no prodotti da un nome storico dell'alta fedeltà di una volta: quella Altee Lan- sing famosa per i suoi diffusori spartani come design ma senza compromessi in quanto a tecnica, la quale dopo alcuni anni di oblio sta tornando sul mercato con un nuovo look ed un nuovo target, proponendo diffusori «per computer» adatti ad applicazioni multimediali di un certo livello. Sulla fiancata sinistra troviamo il CD¬ ROM. ovviamente di produzione NEC e a doppia velocità; disponendo di casset- tino retrattile non richiede l'uso dello scomodo «caddy» per accettare il CD MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Qui sopra, una vista posteriore di tre quarti dell'assieme compu- ter-MediaDock si nola¬ no la grande leva di sblocco ed i piedini che inclinano il tutto in avanti; da sottolineare anche l’accessibilità dei connettori di inter¬ faccia del computer In alto a sinistra, una vista della stazione di lavoro lato CD-ROM Qui a fianco, dettaglio sul cassettmo motorizzato che non richiede l'uso del caddy. l'apertura è servoassistita ma m ca¬ so di necessità può es¬ sere forzata mediante un comando meccani¬ co Sotto, una vista ge¬ nerale della Media- Dock notare il grosso connettore a D che va ad incastrarsi nel corri¬ spondente connettore del computer L'espulsione del CD è servoassìstita ma in caso di necessità, ad esempio man¬ cando l’alimentazione, può essere effet¬ tuata anche per via meccanica. Sulla fiancata destra, oltre alla robusta leva di blocco del computer, sono rac¬ colti i controlli audio (volume e toni) e le prese per una cuffia ed un microfono. Posteriormente si trovano le connes¬ sioni di linea (ingresso ed uscita audio ad alto livello) e l'ingresso per l’alimen¬ tazione: la Dock infatti non può funzio¬ nare a batteria ma ha bisogno della ten¬ sione di rete. Da notare anche che essa rimane sempre alimentata (non esiste interruttore di accensione) e natural¬ mente provvede anche a ricaricare le batterie del computer. Il collegamento elettrico tra la MediaDock ed il compu¬ ter avviene mediante il grande connet¬ tore a D che quest'ultimo ha sul retro. Tutti gli altri connettori (porte seriali e parallele, uscita video) rimangono per¬ fettamente accessibili anche a Media- Dock inserita, in modo da non limitare l’utilizzo del computer Assieme alla MediaDock vengono forniti i driver software relativi alla scheda audio incor¬ porata (che è basata sul classico chip Yamaha OPL-3) ed al CD-ROM, nonché un programma di installazione che, sfruttando la «programmabilità» dei file AUTOEXEC.BAT e CONFIG.SYS sotto DOS 6.x consente al computer di auto- configurarsi all'accensione per il funzio¬ namento con o senza MediaDock. Conclusione Un'unità interessante, utile ovviamen¬ te a chi ha frequente necessità di effet¬ tuare presentazioni multimediali fuori se¬ de. Particolarmente apprezzabili da que¬ sto punto di vista sia il livello sonoro che la qualità della riproduzione. Unico neo il prezzo non precisamente contenuto: un milione e mezzo. Per un CD-ROM a dop¬ pia velocità, una scheda audio e due pur buoni diffusori è forse troppo, limitando la potenziale fascia di acquirenti ai soli utilizzatori professionali. MS MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 233 OVERVIEW Media Vision PCMCIA Sound Card di Massimo Truscelli hat's PCMCIA? People Can't Memorize Computer Irdustry Acronims.. Un gioco di parole tratto dal manuale del prodotto in esa¬ me che esemplifica in modo evidente come l'utente medio non sia interessa¬ to minimamente a conoscere il signifi¬ cato di molte sigle. PCMCIA è in realtà l'acronimo di Personal Computer Me¬ mory Card International Association. un'associazione che raccoglie i costrut¬ tori di dispositivi per computer portatili realmente in grado di assicurare la reale portabilità del computer e che consen¬ tano al contempo di poter essere utiliz¬ zati solo quando serve offrendo in tal modo caratteristiche «plug & play». Peccato che in realtà lo standard PCMCIA sia un termine abbastanza va¬ go e presenti caratteristiche che deter¬ minano problemi di configurazione sul proprio computer ogni volta che esso utilizza una diversa card o dispositivo. Il motivo è abbastanza semplice: attual¬ mente esistono tre diversi tipi di slot e schede PCMCIA, classificati come type I, type II e type III; inoltre, ogni disposi¬ tivo PCMCIA utilizza un proprio IRQ e propri indirizzi di memoria, ragione per la quale se più dispositivi impiegano i medesimi indirizzi è inevitabile incappa¬ re in problemi di configurazione derivan¬ ti da tali conflitti. Il dispositivo prodotto dalla MediaVi¬ sion esaminato in queste note risolve egregiamente i problemi di portabilità e di reale utilizzo «plug & play » con il pro¬ prio notebook offrendo, contempora¬ neamente, tutte le caratteristiche di una scheda audio tradizionale. Descrizione La Media Vision PCMCIA SoundCard si presenta come una minuscola sche¬ da a standard PCMCIA type II (versione 2 compatibile) interfacciata con un di¬ spositivo, dal design caratteristico, che nelle sue ridotte dimensioni offre: un'uscita audio alla quale collegare una cuffia fornita in dotazione (o diffusori amplificati opzionali); un ingresso audio ad alto livello per il collegamento di di¬ spositivi audio non amplificati alla stre¬ gua di lettori CD Audio, lettori di musi- cassette; un ingresso audio per il colle¬ Media Vision PCMCIA Sound Card Produttore: Media Vision, Ine. - 47900 Bavside Parkway ■ Fremont, CA 94538IUSAI Distributori: Modo srl - Via Masaccio, Il -42100 Reggio Emilia - Tel.. 0522/512828 Ingram Micro Italia - Via Roma, 74 - 20060 Cas- sma de Pecchi IMI)-Tel 02/95343604 Prezzo UVA esclusa/: PCMCIA Sound Card » software Ut. 496 000 gamento del microfono fornito in dota¬ zione; la regolazione del livello sonoro mediante un potenziometro; un connet¬ tore per il collegamento di joystick o, mediante un adattatore opzionale, di di¬ spositivi MIDI Il tutto è completato da una ricca do¬ tazione di software che consente di esaltare tutte le prestazioni offerte dal dispositivo. La caratteristica principale del PCM¬ CIA Sound Card è quella di poter essere inserito e rimosso a computer acceso senza subire danni grazie all'aderenza agli standard PCMCIA e, soprattutto, di poter essere utilizzato, dopo l'inserzio¬ ne nello slot avvenuta a computer acce¬ so, grazie ad uno speciale gestore software, peraltro già generalmente presente nei computer dotati di slot PCMCIA (Card & Socket Services 2.0), senza dover neseguire necessariamen¬ te la procedura di boot, ma limitandosi, da DOS, a lanciare il programma SET- SOUND La sezione audio assicura la digitaliz¬ zazione e la riproduzione di campioni sonori con una risoluzione dei campioni analoga quella dei CD Audio (44 1 kHz a 16 bit); dispone di un circuito di com- pressione/decompressione per campio¬ ni a 8 bit mono e stereo con rapporti di compressione 2:1, 3:1 e 4:1; di un cir¬ cuito di compressione per campioni a 16 bit rispondente alle tecniche À-Law, A-Law e IMA ADPCM (che richiede software prodotto da terze parti); adot¬ ta filtri digitali per la soppressione del rumore e per l'ingresso microfonico di¬ spone di un controllo automatico di guadagno (AGC) che consente al mi¬ crofono utilizzato (dinamico o a conden¬ satore) di operare sempre nelle condi¬ zioni migliori. Un sintetizzatore FM a 20 voci assi¬ cura una riproduzione realistica degli strumenti musicali, mentre la presenza della MPU-401 UART assicura la com¬ patibilità MIDI. Per finire, un amplificatore da 80 mW ne rende possibile l'utilizzazione imme¬ diata con la cuffia in dotazione e, cosa 234 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 OVERVIEW PCMCIA SOUND CARD ben più importante, un apposito softwa¬ re denominato VGame rende possibile la compatibilità con le schede Sound Blaster. Installazione La configurazione minima richiesta per l'installazione della PCMCIA Sound Card consiste in un sistema IBM com¬ patibile equipaggiato con un processore almeno 386 (meglio se superiore) forni¬ to di slot PCMCIA type II. 4 Mbyte di memoria RAM (meglio se 8), almeno 6 Mbyte liberi sull'hard disk per l'installa¬ zione del software (più ulteriori almeno 4 Mbyte per la memorizzazione dei suo¬ ni campionati), scheda VGA. mouse, DOS 5.0 o superiore e Windows 3.1. Per l'installazione è richiesta anche la non utilizzazione degli indirizzi I/O e di II dispositivo da colle¬ gare alla schedina PCMCIA olire tutte le connessioni standard memoria 200-20F e 380-38F. Se l'installazione hardware si limita di fatto all'inserzione della schedina PCM¬ CIA nello slot presente sul computer, un po' diverso è il discorso riguardante il software. I dischetti in dotazione raccolgono numerose applicazioni che spaziano dal solito insieme di programmi per il con¬ trollo dell'audio e di eventuali sessioni di registrazione audio o MIDI, ad un si¬ stema di controllo a voce delle funzio¬ nalità del computer in ambiente Win¬ dows, a quella che è poi la parte meno appariscente del software, ma che di fatto permette di utilizzare la PCMCIA Sound Card, ovvero i driver software. La procedura di installazione, com'è ormai consuetudine, è di tipo automati¬ co. provvede insomma ad installare gli elementi necessari ed a configurarli di audio, la regolazione del volume ed un con¬ nettore per il collega¬ mento di un loystick e, mediante un adattato¬ re. di strumenti musi¬ cali elettronici MIDI La gestione delle risor¬ se audio avviene me¬ diante il solito software che assume le sem¬ bianze di un rack hi-h al quale è collegato un software di campiona¬ mento ed edit digitale capace di produrre file in formato WAV ▼ MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 235 OVERVIEW PCMCIA SOUND CARD conseguenza, ma prima di accingersi all'operazione vale la pena dare un'oc¬ chiata al manuale dove sono ampia¬ mente descritte una serie di eventualità riguardanti la gestione della memoria mediante software come EMM386, QEMM, 386MAX In proposito, un altro elemento da considerare è l'esclusione della zona di indirizzi di memoria compresa tra D800 e D8FF dall'impiego di procedure «BIOS Shadowing». La PCMCIA Sound Card può operare unitamente ad altri dispositivi PCMCIA, ma in tal caso è buona norma installare anche il software Card & Socket Servi¬ ces che si occupa di «colloquiare» con l'hardware di gestione degli slot PCM¬ CIA generalmente costituito da uno La dolanone deI software audio è com¬ pletato da un program¬ ma di composizione ed arrangiamento musica¬ le in grado di riprodurre i brani musicali me¬ diante il sintetizzatore interno o mediante strumenti musicali MI¬ DI Nella dotazione e compreso anche il software Monologue lor Windows, per far pronunciare al computer un ricco dizionario di termini in inglese. I livelli di funzionamento PCMCIA Sebbene ogni produttore di dispositivi PCMCIA interpreti in modo diverso le speci¬ fiche dello standard, il suo funzionamento si basa su più livelli, ognuno dei quali fornisce funzionalità diverse; in una descrizione sommaria i diversi livelli possono essere sommariamente distinti in tre livelli princi¬ pali. Il livello più basso è quello relativo alla «ferraglia» e riguarda principalmente il con¬ troller, o il chip, che sovrintende alla gestio¬ ne dei dispositivi PCMCIA. Attualmente, il chip comunemente più utilizzato è l'Intel 82365 o altri, conosciuti sotto la denomina¬ zione «365 compatibili», che ad esso fanno riferimento. Il livello successivo è quello dei servizi «Socket» (letteralmente cavità), nel quale specifici driver software di ridotte dimensio¬ ni. riferiti all'hardware impiegato, si occupa¬ no di offrire funzionalità alle schede PCM¬ CIA utilizzate. Generalmente tali «device driver» sono facilmente identificabili all'in¬ terno del CONFIG.SYS poiché nel nome del file è contenuta la dicitura SS (ad esempio; SS365SL.EXE oppure PCMSS.EXE) I Socket Services riguardano direttamente l'hardware di gestione PCMCIA e con il so¬ lo impiego di essi è possibile abilitare i di¬ spositivi PCMCIA esclusivamente inseren¬ doli nello slot prima dell'accensione del computer; in tal modo si perde una delle ca¬ ratteristiche principali del sistema, ovvero le caratteristiche di «plug & play», ed inoltre, risulta più difficile configurare correttamen¬ te i dispositivi PCMCIA multipli presenti nel caso di conflitti IRQ. L'ultimo livello è quello denominato «Card Services» che fornisce risorse speci¬ fiche per la gestione simultanea di più di¬ spositivi PCMCIA utilizzati contemporanea¬ mente. È questo il livello più complesso, più gravoso, ma anche più elevato, di funzio¬ namento del sistema poiché mediante es¬ so è possibile assicurare le funzionalità «plug & play». Infatti, permette di inserire o estrarre le schede PCMCIA a piacere mentre il computer è acceso e provvede poi a configurare automaticamente le ri¬ sorse risolvendo in molti casi la richiesta del medesimo IRQ da parte di diversi di¬ spositivi PCMCIA. I driver «Card Services» sono facilmente identificabili all’Interno del CONFIG.SYS perché generalmente nel nome del file è contenuta la dicitura CD (ad esempio: CS.EXE, PCMCS.EXE). Solo l'implementazione di tutti e tre i di¬ versi livelli di funzionamento dello standard PCMCIA assicura la completa disponibilità delle funzionalità «plug & play» che lo stan¬ dard PCMCIA è in grado di assicurare. 236 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 OVERVIEW PCMCIA SOUND CARD specifico controller basato su un chip- set dedicato (Intel 82365 Socket Servi¬ ces. Cirrus Socket Services, ecc). La PCMCIA Sound Card può a questo pun¬ to essere utilizzata in tutte le sue fun¬ zionalità anche se bisogna osservare al¬ cune regole. Uso Se si è provveduto ad installare il software Card & Socket Services, il computer non è automaticamente in grado di configurare la Sound Card se essa è stata estratta e reinserita a com¬ puter acceso, ma è sufficiente lanciare da DOS l'applicazione SETSOUND (o in alternativa, più drasticamente, eseguire il reset del sistema con Ctrl-Alt-Del) per farla riconoscere dal computer; se si è in Windows, per eseguire la procedura è necessario chiudere la sessione Win¬ dows evitando di lanciare SETSOUND dall'interno di una Shell DOS. Per quanto riguarda il software di ge¬ stione audio si tratta delle solite applica¬ zioni Sound Impression e WaveForm Editor alle quali la Media Vision ci ha abituato: il primo assume la forma di un completo sistema hi-fi completo di un circuito speciale per la restituzione del carattere di tridimensionalità del suono riprodotto, denominato Sound Retrieval System (SRS). Il secondo è un comple¬ to sistema di campionamento ed edi¬ ting audio con il quale è possibile inter¬ venire digitalmente sul suono aggiun¬ gendo anche effetti di echo. A completamento di questo set di applicazioni è presente anche un software di editing musicale. Recordmg Session, con il quale è possibile com¬ porre musica direttamente sulle righe del pentagramma, utilizzando gli stru¬ menti musicali offerti dal sintetizzatore interno della PCMCIA Sound Card, op¬ pure inviando la partitura, mediante la medesima, a strumenti musicali elettro¬ nici MIDI Talk>to Plus è infine, il fiore all'oc¬ chiello della dotazione software, poiché, mediante esso, dopo un adeguato pe¬ riodo di training, è possibile impartire ordini al proprio computer semplice- mente con un comando vocale. . Sebbene si tratti di un'applicazione abbastanza semplice, i risultati sono lu¬ singhieri e forse impensabili per un pro¬ dotto di questa classe Alla fine, dopo gli iniziali dubbi riguar- Talk>To Plus con il quale, dopo un periodo di trai¬ ning. mediante una « Voicebar - è possibile lai ese¬ guire al computer una sene di istruzioni impartendo a voce il comando danti la corretta configurazione dell'in¬ sieme, il Media Vision PCMCIA Sound Card soddisfa le aspettative proponen¬ do in dimensioni ridottissime e soprat¬ tutto in un insieme facilmente traspor¬ tabile. tutte le prestazioni assicurate da un adattatore audio tradizionale. Una nota di menzione a parte merita l'emulazione Sound Blaster. settabile di¬ rettamente al boot del sistema con un'apposita istruzione inserita nell'AU- TOEXEC BAT, oppure mediante il richia¬ mo dell’applicazione VGAME che prov¬ vede a fornire la corretta emulazione della scheda per tutte le applicazioni lu¬ diche che richiedono la compatibilità DOS della Sound Blaster. Conclusioni La validità di una soluzione del ge¬ nere (adattatore audio a standard PCMCIA) trova la sua massima espres¬ sione nell’impiego di applicazioni «mo¬ bili» nelle quali il computer notebook sia utilizzato per l'impiego di applicazio¬ ni diverse nelle quali, non necessaria¬ mente è richiesta la presenza dell'adat¬ tatore audio. La possibilità di poter impiegare «al volo» la sezione audio, semplicemente inserendo la schedina nello slot PCM¬ CIA ed avviando un software di inizializ- zazione è una caratteristica che può ri¬ sultare molto gradita in parecchie occa¬ sioni e che significa anche la possibilità di poter utilizzare un notebook più leg¬ gero. poiché privo della docking station o degli elementi entrocontenuti come sezione audio, altoparlanti, oltre che di prezzo inferiore. E sempre a proposito di prezzo non bisogna dimenticare quello di tutto il kit Media Vision PCMCIA Sound Card che si mantiene, con le sue quattrocentono- vantaseimila lire, sufficientemente con¬ tenuto in relazione alle prestazioni offer¬ te. come, d'altronde, tutta la produzione della ditta californiana che ci ha ormai abituato a prodotti che sono vere e pro¬ prie dimostrazioni della sua avanzata tecnologia. KE MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 237 OVERVIEW Diamond Stealth Video Diamond Stealth Video di Massimo Truscelli Produttore: Diamond Computer Systems, Ine. - Sunnyvale. CAUSA Distributore: Centro HL - Via L Landucci. 5/ft - 50136 Firen¬ ze - Tel 055/669024 Prezzo i/VA esclusa t Stealth Video t Mbyte DRAM Ut 270 000 Kit Upgrade I Mbyte DRAM Ut 130 000 La dotazione del software che ac¬ compagna la Stealth Video comprende una serie di utility per il setup della scheda e di tutte le sue funzionalità, software diagnostici e di gestione dei ri¬ sparmi energetici (anche da DOS) conformi alle direttive Energy Star EPA A completamento, sono presenti driver software per Windows (3.1, 3 11 Work- group e NT 3.5), IBM OS/2, AutoCAD (release 10/386, 11, 12 e 13), AutoSha- de e 3D Studio (release 1, 2. 3 e 4), ma soprattutto i codec per la visualizzazio¬ ne dei formati video digitali più diffusi MS Video 1. Cmepak, Indeo 3.2. MPEG software. Digital Video CD e CD-I Vi¬ deo. I requisiti minimi richiesti dalla Stealth Video prevedono l'impiego di un sistema 486 con uno slot VLB o PCI, MS-DOS 5 0 o superiore e Windows 3.1. I primo prodotto Diamond ad es¬ sere provato su MCmicrocompu- ter, giusto un anno fa, di questi tempi, è stata la scheda Diamond Stealth 64, della quale, nelle note suc¬ cessive, proponiamo la versione aggior¬ nata denominata Stealth Video, che alle già ottime caratteristiche della prece¬ dente aggiunge anche funzionalità di ac¬ celerazione nella riproduzione full screen di video digitali, il tutto ad un prezzo certamente conveniente . Descrizione Come per gli altri modelli della serie Stealth, anche la Diamond Stealth Vi¬ deo assicura la trasparenza, in termini di compatibilità con il BIOS, con i registri VGA di un comune adattatore video, of¬ frendo al contempo le prestazioni già ri¬ scontrate su questa classe di prodotti: risoluzioni comprese tra 640 x 480 dot fino a 16 milioni di colori e 800 x 600 dot a 256 colori se si impiega un solo Mbyte di memoria video DRAM; tra 800 x 600 dot fino a 16 milioni di colori e 1280 x 1024 dot a 256 colori se si espande la memoria video DRAM a 2 Mbyte. La presenza del controller video S3 Vision 868 a 32 bit assicura la compati¬ bilità con le applicazioni grafiche svilup¬ pate per funzionare con il chip S3 928, offrendo al contempo anche la capacità di riprodurre i video digitali in modalità full screen video a più di 30 fotogrammi al secondo senza apprezzabili perdite di qualità. L'esemplare ricevuto in visione per i nostri test era del tipo per l'inserimento in un bus PCI 2.0, ma la Stealth Video è disponibile anche in versione adatta all'impiego in architetture di tipo VESA Locai Bus 2.0 o compatibili. La differen¬ za sostanziale tra i due modelli è facil¬ mente identificabile nelle diverse di¬ mensioni dell'adattatore: una scheda corta per la versione PCI ed una scheda lunga per la versione VLB In entrambi i casi è presente un fea- ture connector VESA a 26 pin e l'unico connettore accessibile dall'esterno è esclusivamente il DB a 15 pm per il col- legamento analogico di un monitor con adeguate prestazioni. La Stealth Video offre segnali con un'ampia escursione in frequenza per quanto riguarda la sincronizzazione oriz¬ zontale ed il refresh verticale: tra 31,5 e 81,5 kHz per quanto riguarda l’aggancio dei sincronismi orizzontali, tra 56 e 120 Hz per il refresh verticale, un valore, quest'ultimo, che assicura una visualiz¬ zazione esente da sfarfallamenti e di¬ sturbi. Installazione L'installazione vera e propria non comporta alcuna particolare precauzio¬ ne perché è sufficiente inserire la sche¬ da in uno slot libero, richiudere il coper¬ chio e procedere poi al setup software eseguito mediante un set di tre dischi da 3.5 pollici sui quali sono contenuti tutti driver software ed i codec, ma so¬ prattutto il pannello di controllo specifi¬ co, denominato InControl Tools, previ¬ sto per l'impiego con Windows (alzi la mano chi continua ad impiegare ancora l'MS-DOS) e che viene avviato conte¬ stualmente al lancio di Windows. Nel caso qualche cosa non dovesse funzionare, uno scarno, ma esauriente, manuale consiglia di disabilitare dal Se¬ tup CMOS ogni operazione di sha- dowing Video ROM nelle locazioni com¬ prese tra C000 e C7FF, per ogni eve¬ nienza, il manuale fornisce anche tutti gli indirizzi impiegati dalla Diamond Stealth Video: 3B0-3DF per l'I/O, A000- AFFF e B800-BFFF per la memoria e, per finire, i già citati C000-C7FF per il BIOS Video. Come norma generale, quando è possibile, è buona cosa essere in pos¬ sesso di tali indicazioni, poiché, special- mente con Windows, le sorprese non cessano mai, specialmente se di dispo¬ ne di una configurazione che impiega 238 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 OVERVIEW STEALTH VIDEO L'InControl Tools offre il controllo di numerosi parametri in questi esempi quelli relativi al display ed alla gestione video, uno degli aspetti più interessanti della scheda In basso a sinistra, un trame riprodotto dal Media Player di Win¬ dows a 800 » 600 dot corrispondente ad un filmato Digital Video contenuto su CD-I La circuitazione delia ► scheda in versione PCI è molto ordinata ed è facilmente individuabi¬ le il processore grafico S3 Vision 868, cuore dell’adattatore software alla stregua di QEMM. EMM386 o 386MAX per l’ottimizzazio- ne delle prestazioni In tal caso, verifica¬ to il mancato funzionamento di Win¬ dows dopo l'installazione della Stealth Video, prima di restituirla al vostro ri¬ venditore, conviene escludere le zone di memoria già indicate dall'impiego dei vari gestori e procedere all'ottimizzazio- ne della memoria con gli opportuni stru¬ menti software (MEMMAKER, OPTIMI- ZE. ecc ) Per quanto mi riguarda, dopo aver combattuto per mezza giornata con una motherboard difettosa, dopo aver cam¬ biato computer, l'installazione della Stealth Video non ha comportato nes¬ sun problema di alcun genere. Impiego L'InControl Tools svolge tutte le pro¬ prie funzioni in modo egregio, ma evi¬ dentemente l’argomento di maggior in¬ teresse riguardante la Stealth Video è la capacità dì riproduzione dei video digita¬ li anche in modalità full screen. Proprio all'interno dell'lnControl Tools esiste una specifica sezione che si occupa della gestione video, oltre a rendere possibile la visualizzazione dei filmati in una apposita finestra, il pan¬ nello di controllo consente di settare una serie di parametri di funzionamento quali l'implementazione o meno della funzione di accelerazione se offerta tra le caratteristiche della scheda, l'auto-re- peat video, l'ottimizzazione delle presta¬ zioni in relazione alla qualità grafica o di riproduzione del video; inoltre, il mede¬ simo pannello offre una serie di infor¬ mazioni supplementari riguardanti il nu¬ mero di fotogrammi effettivamente ri¬ prodotti al secondo e la quantità di fra- me «persi» nella riproduzione del video. Oltre al player presente nella specifi¬ ca sezione video dell'lnControl Tools, grazie alla ricca dotazione di codec com¬ presi nella dotazione software è possi¬ bile impiegare anche il solito Media Player o Lettore Multimediale di Win¬ dows per godere in tutta tranquillità del¬ le prestazioni offerte dalla Stealth Video e che si concretizzano nella visione flui¬ da di filmati video digitali anche in mo¬ dalità full-screen. Per il resto, e non potrebbe essere diversamente, la Stealth assicura pre¬ stazioni di tutto rispetto che assicurano la perfetta rispondenza alle esigenze più impegnative nell'ambito delle applica¬ zioni grafiche come quelle riguardanti il fotoritocco. la gestione di immagini fo¬ tografiche, l’illustrazione, il disegno tec¬ nico, la creazione di presentazioni Conclusioni L’anno scorso, la Stealth 64 con 4 Mbyte di memoria DRAM costava intor¬ no ad un milione di lire; oggi, la Stealth Video oggetto di queste note, capace di offrire tutte le prestazioni della prece¬ dente e. in più, dotata di un accelerato- re e di codec per la riproduzione video digitale, costa duecentosettantamila lire IVA esclusa nella sua versione base con 1 Mbyte di memoria video DRAM. Se siete esigenti e volete prestazioni supe¬ riori, altre centotrentamila lire (sempre IVA esclusa) vi consentono di acquista¬ re il kit di upgrade costituito da un ulte¬ riore Mbyte di memoria video DRAM per espandere la memoria fino al limite di 2 Mbyte di memoria. Anche nella sua versione piu «poten¬ te» la Stealth Video costa meno della metà della precedente scheda Stealth 64, una buona ragione per non porre più dubbi circa un suo eventuale acquisto visto che la sua validità è già ampia¬ mente assodata. MS Mr'mirrnrnmni iter n 154 - settembre 1995 239 Romani ed Etruschi: un confronto multimediale Non vi impressionate, non state per leggere un trattato di storia ma solo la recensione di due prodotti multimediali: su Pompei il primo, sugli Etruschi il secondo. Poi, tanto per completare le informazioni, qualcosa di più leggero per chi ama occuparsi più di informatica che di storia di Dino Joris VIRTUAL ASSISTA ETRUSCHI POMPEI (.llìllil lllllllillH-llillI' nlln |tiii«riiiiiniii/i' ilei .. . CDROM Paradise Si Pompei Cinque lingue: italiano, francese, in¬ glese, tedesco e spagnolo, con lettori di madrelingua. Uno stuolo di personaggi di estrazione artistica, tecnica e umani¬ stica, impegnati in un'opera che deve avere richiesto molto tempo e molti sforzi. Facile capire che c'è, dietro quest'o¬ pera, anche un enorme entusiasmo, la voglia di fare qualcosa di nuovo, qualco¬ sa di piu (divertendosi un mondo, dico¬ no gli autori). I risultati sono molto buoni, anche se proprio la presentazione mostra il punto debole dell'opera: il cartone animato del banchiere Lucio Cecilio Giocondo. Il per¬ sonaggio disegnato ha dei difetti: la fac¬ cia non suscita simpatia, l’animazione è approssimativa ed il suo parlare non è sincronizzato con i movimenti labiali. Fate in modo che questo esordio non troppo felice non fermi la vostra esplo¬ razione, perché in realtà l'opera è godi¬ bile e merita un'esplorazione completa Alla fine ci sono i titoli di coda, che mostrano i volti degli autori dell'opera, «incollati» su figure tunicate. Rendiamo loro omaggio la prima volta, lasciando queste immagini scorrere sino in fondo, trovando la cosa divertente. Ripeto la prima volta, per le volte successive fa¬ remo come si fa per la grappa: via la te¬ sta e via la coda (eliminazione, rispetti¬ vamente, degli alcoli pesanti che danno il mal di testa e dell'alcool leggero, il metilico, che porta addirittura alla ce¬ cità). Scoprirete che basta un click sul pulsante destro del mouse per elimina¬ re quanto è in eccesso in testa e in co¬ da all'opera. Ma passiamo ad esaminare i conte¬ nuti chiarendo subito che non si tratta di materiale per studiosi della materia ma solo per studenti medi o per chi ha voglia di rinverdire, senza molto impe¬ gno, le conoscenze scolastiche su Pom¬ pei e, più genericamente, sulla vita dell'epoca. La cosa che mi ha più favorevolmen¬ te impressionato - ma che probabil¬ mente troverà dei critici feroci tra i puri¬ sti - è la ricostruzione animata degli am¬ bienti: sulla foto di un ambiente i dise¬ gnatori hanno ricostruito tutti i dettagli, presentandoci un disegno che potrebbe essere l'impressione artistica dell'archi¬ tetto che presenta un progetto di rico¬ struzione al cliente. Sfruttando la multimedialità del mez¬ zo, ecco che la ricostruzione viene resa più vivace dall'inserimento di personag¬ gi (vedere ad esempio la ricostruzione di uno dei forni attivi a Pompei, correda¬ ta di fornaio, clienti in attesa, bimbo se¬ duto sul pavimento, ragazzo di bottega, suppellettili, eccetera). Pompei Produttore e distributore: StudioGame S.r.l Centro Direzionale is. F/12 80143 Napoli Tel 081/7345230 Prezzo : non comunicalo al momento di anda¬ re in stampa 240 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1QQ5 CD-ROM Come già accennato, le animazioni non sono certo di- sneyane, ma sono comun¬ que sufficienti ad aiutare nel¬ la ricostruzione delle scene di vita dell'epoca. L'opera è strutturata in quattro sezioni interattive: storia, vita quotidiana, monu¬ menti e opere d'arte. La sto¬ ria riguarda gli eventi, la sco¬ perta e gli scavi, l'amministrazione, l'economia e la società. La vita quotidiana viene rappresenta¬ ta con l'aiuto di sette animazioni illu¬ stranti la vita in strada, nel panificio, nel foro, alle terme, nel teatro e nell'anfi¬ teatro. I monumenti comprendono 64 descrizioni fatte con l'ausilio, di fotogra¬ fie, schede illustrative e commento par¬ lato. Tra le opere d'arte troviamo nume¬ rosi esempi di dipinti murali, mosaici, ori. argenti, bronzi, marmi, vetri e avori. Nel complesso si hanno 4 minuti di fil¬ mati e 400 foto illustrative Tutti questi dati possono fornire un'idea abbastanza precisa sull'ampiez¬ za dell'opera e farvi capire che non è con questo strumento che potrete ri¬ spondere a domande approfondite. Poco più avanti, critico la possibile ambiguità del titolo del CD «La Pro¬ grammazione dei Giochi». Anche con Pompei mi sorge spontaneo il bisogno di richiamare gli autori, in solido con i responsabili commerciali, per la man¬ canza in copertina di indicazioni più pre¬ cise sui contenuti. Spiego in due parole perché. Noi sia¬ mo ancora abituati a ricorrere al libro per soddisfare il nostro bisogno di cono¬ scenza. Per effettuare la scelta ascoltia¬ mo un suggerimento dell'amico, se¬ guiamo il consiglio di un professore, accettiamo la bontà del giudizio di un critico che leggiamo sulla stampa, oppure andiamo in libreria e cominciamo a «spulciare» tra gli scaffali. Con il libro in mano quantome¬ no leggiamo la quarta di coperti¬ na, che riporta cri¬ tiche, giudizi e va¬ rie indicazioni, se il libro è «cellofa¬ nato». Oppure lo sfogliamo, leggen¬ do la prefazione e qualche rigo qua e là, per for¬ marci un giudizio preliminare e decidere se risponde alle nostre esigenze. Con il CD-ROM, l'unico modo per capire i contenuti è quello di vederlo al compu¬ ter: chi ha visto un CD-ROM che abbia in copertina o sulla retrocopertina dello spazio dedicato ad un'efficace de¬ scrizione dei suoi contenuti? Se le mie esigenze di conoscenza su Pompei sono di tipo approfondito, co¬ me faccio a scoprire che quest'opera non è adatta a soddisfarle? MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 241 CD-ROM lo penso che queste indicazioni an¬ drebbero a vantaggio sia del consuma¬ tore che dell'editore: il primo avrebbe uno strumento di valutazione dell'acqui¬ sto; il secondo potrebbe probabilmente evitare potenziale scontento nel consu¬ matore e accrescere di conseguenza il numero degli acquirenti abituali. Certamente il lavoro di chi come me esamina le opere e ne parla può essere utile C'è però da tenere presente che in questa rubrica non c'è certo la possi¬ bilità di esaminare tutti i prodotti che vengono immessi sul mercato, quindi il consumatore ha forti possibilità di trova¬ re sullo scaffale del computer-shop o della libreria un prodotto di cui non sa nulla. Allora, editori di CD-ROM, informate i consumatori sui contenuti delle vostre opere (per favore evitate gli aggettivi, in¬ dicate solo i fatti) In questo modo an¬ che il lettore di libri multimediali avrà il suo bravo diritto allo spulcio che tutti i lettori di libri carta hanno ancora. Forse solo per pochi anni ancora? Spero di no, sono affezionato alle tradizioni, anche se accolgo sempre ben volentieri il nuovo Etruschi Questo accoppiamento tra Etruria e Pompei non è poi cosi arbitrario come potrebbe sembrare in un primo mo¬ mento. Infatti, è leggendo il libro multi¬ mediale «Etruschi» che si apprende che Pompei è stata una città dell'Etruria campana dalla fine del VI secolo a.C. Siamo di fronte ad un libro più che ad un'opera multimediale: se si escludono i pessimi filmati (ma consoliamoci, sono anche pochissimi) che corredano l'ope¬ ra, il taglio è deci¬ samente quello li¬ brario, malgrado gli accompagna¬ menti di voce e musica. Si sfoglia un libro su CD¬ ROM invece che un libro su carta. Fatemi subito chiarire, a scanso di equivoci, che il prodotto è decisa¬ mente interessan¬ te e sotto molti aspetti ben fatto (ma il «taglio» è quello del libro più che dell'opera multimediale) e apprezzabile per contenuti, per qualità e quantità delle fotografie, per la voce dello speaker, per la scelta delle musiche di sottofon¬ do (appropriate e non ingenue - facile cadere nell'ingenuità quando si deve fa¬ re musica su di un mondo scomparso). Dalle illustrazioni che vi propongo po¬ tete intuire che l'organizzazione del libro è basata su un indice a icone e che ogni argomento è «a portata di click». Un'icona sempre presente è quella della lente di ingrandimento, che attiva una classica finestra di ricerca di Win¬ dows che si utilizza per individuare degli argomenti di interesse senza passare attraverso ricerche che potrebbero altri¬ menti rivelarsi laboriose. Queste ricerche vengono effettuate su tutti i testi e non solo sulle porzioni ipertestuali, per cui si possono trovare riferimenti piu ampi di quelli ipertestuali. Questo può essere un vantaggio e uno svantaggio. Quando ho lanciato una ri¬ cerca sulla parola Pompei, ho avuto co¬ me risultato: «Marzabotto e Pompei». Sconcerto, dubbi, unghie rosicchiate 7 Ma no, nel testo dedicato a Marzabotto viene indicato che certe strutture archi- tettoniche sono simili a quelle di Pom¬ pei, ed ecco che viene stabilito il lega¬ me (non ipertestuale, in questo caso). Etruschi Produttore e distributore: Charun S.r.l Via Cuma. 2-00185 Roma Tel. 06/4959697 Prezzo /IVA inclusa7. Etruschi Ut 97 000 242 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 CD-ROM La programmazione dei giochi Per chi ha voglia di sfruttare il libro passivamente, è possibile avviare dei tour guidati sull'arte, la storia, il mondo e la società etruschi e rimanere a guar¬ dare le immagini che cambiano man mano e ascoltare il narratore e un po' di musica. In attesa che, come recentemente indicato su queste pagine, arrivino i fil¬ mati di qualità TV a pieno schermo, pos¬ siamo accettare che ci siano offerti de¬ gli «show» di questo tipo C'è anche la possibilità di giocare un poco, con i puzzle di varie immagini di reperti archeologici di varia natura e di sottoporre al vaglio del programma la nostra preparazione, ricorrendo ai quiz. Una curiosità divertente: potete an¬ che scrivere in etrusco. Infatti c'è anche il gioco che traduce quanto da voi digi¬ tato in caratteri etruschi (naturalmente ponendo i caratteri da destra a sinistra) L'editore afferma che il libro è desti¬ nato ad un pubbli¬ co vasto di stu¬ denti medi e supe¬ riori e... dei loro genitori, arrivando a dichiarare che vi si trova qualche curiosità apprezza¬ bile anche a livello universitario. Que¬ sto non sono in grado né di confer¬ marlo né di negar¬ lo, ma non vedo perché non crede¬ re alle dichiarazioni dell'editore, visto che risulta subito chiaro che l'opera è stata comunque preparata con pas¬ sione e impegno. Giuro sempre di mantenere separati ed in bell'ordine viti e chiodi nella mia cassetta degli attrezzi, ma poi la fretta, la distrazione e la sbadataggine, mi¬ schiandosi in un cocktail micidiale, fan¬ no in modo che viti e chiodi di tutti i tipi e misure siano confusi in fondo alla cas¬ setta. L'individuazione di due viti uguali diventa perciò un affare complicato e snervante (il sistema nervoso viene messo ad ulteriore prova quando dopo tante fatiche lasciamo cadere una delle nostre prede e ci ritroviamo «ginocchio¬ ni» a cercare la maledetta vite che ha voglia di giocare a nascondino... ). Ma che c'entra direte voi. Eppure, quando si fanno delle ricerche su mi¬ gliaia di programmi shareware, siano essi su CD-ROM o su Internet, si ha l'impressione di avere un compito an¬ cora più difficile del ritrovamento delle viti di cui sopra. Ecco che CD-ROM Paradise, che ap¬ prezza questo genere di difficoltà, ha fatto del riordino della materia una pro¬ fessione, che sta elevando a livelli sempre maggiori. Infatti, «La Programmazione dei Gio¬ chi», rispetto alle collezioni precedenti, ha l'ambizione di essere una raccolta del meglio del settore; e il programma di ricerca, assieme alle descrizioni dei vari contenuti dei file, si propone come strumento di rapida individuazione del prodotto specifico. Le schermate che sono riprodotte in queste pagine sono piuttosto chia¬ re, capaci di fare capire il funziona¬ mento di base del programma di ricer¬ ca: un click su uno dei settori (Intelli¬ genza Artificiale, Assembler, Audio, Comunicazioni, eccetera), fa apparire un elenco di argomenti trattati per il settore scelto. Un ulteriore click ci porta all’illustrazione dello specifico ar¬ gomento e successivamente alla pos¬ sibilità di copiare il file .ZIP sul proprio disco rigido, eventualmente decompri¬ mendolo. Semplicità e precisione: cosa pos¬ siamo volere di più? In quanto ai contenuti, come essere certi che quanto troveremo su questo La programmazione dei giochi Produttore e distributore: CD-ROM Paradise S r I Casella Postale 10177 20100 Milano Tel 02770603189 Prezzo suggerito al pubblico UVA inclusali La programmazione dei giochi Ut. 125 000 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 243 CD-ROM Q Dtmo SAN3$6 con •ffttfl 3D (con torfltnC) - 386», xttb, Itx, y«cc Qutslo programma a un >rog*tlo par SAN 386. ntroduziona alla Computar Grafica Lho cominciato tjuando non sapavo quaai uanta di computar grafica Adoravo la co«a raabzzata da Tnton a dai Futura Crtw (giuato par nominar# dua gruppi di talamo) Quatto Kogatto è il multato di tti nati di atpanmanti con drvar» algoritmi a crado dia il ntultato tia dtcanta La libraria grafica utata par icnvara il programma fi XlibW paiat^i»at^>a^to^rarnrn^ontant^^a|irni^r^^ w | «| diu»iw|CP HPwtSrvePre I Eh £d. éuo CON.**. Inde. Bm**. H.CC. 5.0". l< i> I : I lntoHijcrv« Arlific A*«cmbl*r Audio Corrmun*cuioni Codifica Drfi Damo Documentai tana Gtothi Orfica Orfica - UUtty Hardware MrfamrfKa JL'Tfn. l»’pnrti» Dar gmfu.a _ Modo Protatto V'ima;ipnt partii Dalma Paini te'idnv'»!)- l't» lilinfl* ■juficha Spm* Si «tema 3'tnnp pp'f ilt!i TooJb» imr ReaU Virtù rfe n «'.j "" ' ™ * *S1«|| JtUcc» «M «SCO Ilv’JPioOiC.ccd. | IJM CD-ROM è il meglio del settore? Per darvi una risposta certa dovrei fare un lavoro estenuante di ricerca e screma¬ tura. che potrebbe avere delle durate proibitive. E allora? Se a CD-ROM Pa¬ radise hanno dimostrato di saper con¬ fezionare dei buoni prodotti, se il pro¬ gramma di ricerca e selezione funziona cosi bene, perché mai dovrei dubitare che i contenuti non siano all'altezza del resto? 24 hr Virtual Assistant Questo prodotto circola in Italia da almeno un anno, se ricordo bene, ma non l’avevo mai preso in seria conside¬ razione perché era in lingua inglese e mi sembrava quindi inadatto a soddi¬ sfare le esigenze del pubblico di ine¬ sperti di informatica cui è diretto. Cosa è cambiato ora? Semplice, il prodotto è interamente in lingua italia¬ na. Di cosa si tratta? Lo dice il nome: è un assi¬ stente virtuale presente 24 ore - per fortuna il software non vuole ripo¬ so, non vuole ferie, non sciopera, è sempre pron¬ to e non ci rivolge do¬ mande impertinenti (ad esempio: «Scusa, ma perché vuoi sapere que¬ sta cosa?») e non sghi¬ gnazza con aria di supe¬ riorità se ci vede in diffi¬ coltà con qualche co¬ mando che non vuole funzionare L'assistente in que¬ stione ha nientepopodi- menoché la pretesa di aiutarci quando lavoriamo al computer e ci troviamo in imbarazzo con qualche comando dei programmi per cui si qua¬ lifica. Tali programmi sono in buon nume¬ ro (li riporto in ordine strettamente ca¬ suale): AMIPro, Lotus 123, Excel, Co- relDraw, WordPerfect, WinWord, MSAccess, Windows, PageMaker Le illustrazioni, in sequenza, danno un'i¬ dea di quello che il programma è in grado di fare: ci lascia scegliere l'appli¬ cazione per cui desideriamo l'aiuto, ci lascia indicare il soggetto, secondo un preciso e stringato elenco e fa apparire una gentile signorina che ci dà verbal¬ mente le indicazioni su quello che fare Più di qualche recen¬ sione è stata dedicata ai prodotti Microforum, co¬ me i lettori abituali san¬ no - d’altro canto la Mt- croforum e piuttosto prolifica e attiva - quindi in questo caso posso fa¬ re dei paragoni con i pro¬ dotti precedenti Per quanto riguarda i filmati, posso dire: evvi¬ va! Questo perché con tutti i comandi su cui ho chiesto lumi ho visto la gentile signorina parlare con naturalezza e senza i singhiozzi che caratteriz¬ zavano in passato il pas- 244 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 CD-ROM cha imo • ili limilo • chi. g>* f.a • chi vuol* impilili • p(Opimai Chili no qutrta, ai irata • di pot p«opimmillimi pud Uovi», udii • 24 hr Virtual Assista» I 1*— 7Ì ■Unni A imo M irti 4*1 nuoci 1 -i£ «o o • dnunilo • chi pi fioulmr. con U • chi vuoU impilili • p(opima in ellL- aimula nel J Disponibile direttamente dal tuo rivenditore di fiducia. Rap/msenlaio in Italia da: l'.tipfUA’.-.Si'jHjaVK ira c inloUa.Miir.it • SJi: 03V7IG131 MicipHelp ISSO Ricorda, DENTRO C’É UNA GIUNGLA. ^ ! I M : Cara di Corrado Chiacchiere in rete Chiacchierare tramite una tastiera, anziché dal vivo o grazie ad un normale telefono può sembrare strano. I più critici parlano addirittura di una forma «minore» di comunicazione. In realtà il «chat» telematico ha delle peculiarità tutte sue che nessun altro sistema di comunicazione è in grado di riprodurre. Nel chat ci sono aspetti sia negativi che positivi. Il chat è utile per esempio nel campo del lavoro e dello studio, inoltre come nessun altro mezzo è in grado di mettere in contatto persone di nazioni e culture diverse, come nessun altro mezzo elimina barriere e pregiudizi. Vecchi e giovani, belli e brutti dietro una tastiera sono tutti uguali di Marco Calvo Nelle ormai numerose puntate prece¬ denti di questa rubrica ho più volte fatto riferimento al chat, ma non ho mai spie¬ gato bene cosa è, come funziona e co¬ me si usa su MC-lmk. Partiamo dalle ba¬ si, e mi perdonino i lettori più smaliziati: il chat consiste in una «chiacchierata» condotta via tastiera, Nella pratica: si entra in una stanza virtuale (dopo vedre¬ mo come), si scrive un messaggio di saluto e si aspetta che venga inviato da MC-link sul monitor di tutte le altre per¬ sone presenti nella stanza virtuale; in genere l'invio richiede frazioni di secon¬ do, Appena letto, con ogni probabilità le altre persone risponderanno, e via co¬ si... chiacchierando. In alcuni momenti su MC-link queste stanze virtuali sono davvero affollate, ci si possono trovare anche diverse decine di persone. Come capire chi sta parlando? Provvede a tut¬ to MC-link, che fa precedere ogni inter¬ vento dall'identificativo di chi l'ha scrit¬ to, Se perciò entro in una stanza virtua¬ le di MC-link e scrivo: «ciao» e l'utente PmcoPallino mi risponde: «ben trovato, come stai?», sul monitor vedrò qualco¬ sa di simile Marco: ciao PincoPallino: ben trovato, come stai? Complicato? Direi di no. MC-link. co¬ me si vede, ha fatto precedere il mio «ciao» con il mio identificativo (Marco). Identificativo che volendo posso cam¬ biare a piacere, sostituendolo con un soprannome qualsiasi. Alcuni di questi soprannomi sono «storici»: Nìghtgaunt, BrokenArrow, Gattestro, ecc. popolano da anni il mondo della telematica... a voi scoprire di chi si tratta. Come? Ancora un po’ di pazienza, lo spiego fra un atti¬ mo. Il chat di MC-link Ora che sappiamo grosso modo cosa è un chat (vi suggerisco tuttavia di pro¬ vare alla prima occasione, è sempre il sistema migliore), vediamo come si atti¬ va e quali sono i comandi che possiamo utilizzare. La prima cosa che ci sarà utile conoscere è come associare al nostro nominativo un soprannome. Una volta collegati a MC-link, dal menu principale schiacciate le sequenza di tasti sca, ov¬ vero Slervizi Clonfigurazione Allias, e fornite quindi un nome di fantasia. Fatto questo (è necessario farlo solo una vol¬ ta, MC-lmk «ricorderà» a tempo indeter¬ minato ('alias appena creato, o almeno fino a quando non decideremo di cam¬ biarlo seguendo la medesima procedu¬ ra) entriamo in una «stanza virtuale» op¬ pure creiamone una. Se vogliamo fare due chiacchiere la cosa più semplice è entrare in una stanza già esistente; per vedere se ne esistono basta schiacciare la sequenza di tasti cme ovvero C)hat Mlultiutente Ellenco. Comparirà una li¬ sta di «stanze», ovvero «aree», attive. A questo punto per entrare in una stan¬ za chiamata ad esempio: cybercafe non dovremo fare altro che battere la se¬ quenza di tasti / cma cybercafe ovve¬ ro / (che ci riporta al menu principale di MC-link) C)hat Mlultiutente A)rea cy¬ bercafe Vi assicuro: molto più facile a farsi che a dirsi. Diciamo anzi che sono così intuitivi questi comandi una volta che li si ha di fronte che queste righe sono perfettamente superflue a chi ha tentato anche solo una volta (senza di¬ menticare che c’è sempre l'help on-li¬ ne). Se nessuna area chat è già esistente, possiamo «costruirla» noi in un attimo. Immaginiamo di volerla chiamare: salot¬ to; la sequenza di comandi è allora /cmc salotto Appena assegnato un nome alla «stanza» MC-link ci chiederà se vogliamo assegnarle una password (una sorta di parola d'ordine). La pass¬ word è utile quando vogliamo creare una stanza chat «chiusa», dove potran¬ no entrare solo le persone che sono in possesso della password. I comandi del chat Una volta dentro la stanza possiamo cominciare a scrivere (e a leggere) mes¬ saggi, ma non solo. Ci sono una serie di comandi utili. I comandi hanno tutti una medesima sintassi. . (punto) + lettera, ad esempio: .h oppure ,u. Con .h MC- link invierà sul nostro monitor un breve help con spiegati (in italiano) tutti i co¬ mandi disponibili. Inutile stare a spiegar¬ li per filo e per segno, sono davvero semplici, .u ad esempio ci visualizza nuovamente gli ultimi cinque messaggi comparsi, .q ci fa uscire dal chat, e cosi via (msomma, vedrete da soli al primo collegamento). Soffermiamoci invece sul comando .p e sul concetto di emulazione termi¬ nale. Il comando p serve a inviare un mes¬ saggio «personale» ad una data perso¬ na. Quando si è in un chat tutto ciò che scriviamo con la nostra tastiera compa¬ re sul monitor di tutte le altre persone presenti nel chat, se però ci troviamo nella necessità di scrivere qualcosa di ri¬ servato a una persona specifica, allora ricorreremo al comando .p usato nel se¬ guente modo: .p alias_della_perso- na_cui_vogliamo_inviare_un_mes- saggio messaggio_vero_e_proprio nella pratica, volendo inviare un mes¬ saggio privato all'utente con alias Pippo 256 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 MC-LINK digiteremo .p Pippo Ciao Pippo, non trovi che Topolino sia davvero anti¬ patico? Lo so, sto scegliendo esempi davvero stupidi, spero almeno che sia¬ no chiari... L'emulazione terminale VT100 Per usare il chat di MC-lmk basta un qualsiasi computer e un qualsiasi pro¬ gramma di comunicazione, anche il più elementare. Se però si vuole partecipa¬ re ai chat con qualche piccola comodità in piu (dopo vedremo quali), bisogna uti¬ lizzare un programma di comunicazione che supporti l'emulazione terminale di tipo VT100 Niente paura: come requisi¬ to è davvero mimmo; l'emulazione VT100 è forse la più diffusa in assoluto, ed è presente nella quasi totalità dei programmi di comunicazione. Per poterla sfruttare bisogna fare so¬ lo due cose: la prima è attivarla nel pro¬ prio programma di comunicazione. Vi ri¬ mando alla manualistica relativa per ve¬ dere come fare (per i pigri: la voce di at¬ tivazione si trova quasi sempre sotto un menu options. alla riga terminal). Se non è presente l’emulazione VT100 si può ricorrere alla VT102 che è ad essa pienamente compatibile (e se non c'è nemmeno questa... pazienza). Fatto questo, ci si deve collegare a MC-lmk e si deve digitare la sequenza di tasti: / scves. ovvero / (che, come già detto, ci riporta al menu principale di MC-link) Slervizi Clonfigurazione Vlideo Elmulazione VT100 Si. Fatto Quali so¬ no le piccole comodità extra di cui si di¬ spone? Beh, innanzitutto grazie al VT100, MC-link riesce a dividere in due finestre il vostro monitor, lasciando a Per ulteriori informazioni su MC-link... Per informazioni su MC-link, contatta¬ re la se greteria via e-mail a l seguente in¬ dirizzo: lmct)()t) iwmclmk.il o per via te¬ lefonica allo 06/41.89.24.34, oppure via fax allo 06/41.73.21.69. Richiedete l'abbonamento-prova gra¬ tuito di un mese! Scaduto il mese, non dovrete nulla alla Technimedia, ma se MC-link vi piace, potrete abbonarvi al co¬ sto di 216.000 lire annue (IVA non detrai- bile compresa), piu 15.000 lire una tan¬ tum per l'attivazione. voi la finestra in basso, dove potrete scrivere i vostri messaggi, e agli inter¬ venti di tutti gli altri linker quella in alto, più grande. Questa semplice suddivisione rende agevole seguire i discorsi altrui e il filo dei propri pensieri, ma consente di ac¬ cedere anche ad alcune informazioni: la riga separatrice è composta dal nome dell'area nella quale ci troviamo, ci ricor¬ da qual è il comando per uscire dal chat, ci dice quanto tempo manca allo scadere dei 60 minuti, ecc. Conclusioni Al di là dei dettagli tecnici, e dell'uso quotidiano del chat per lo più ludico, non si deve trascurare il fatto che la co¬ municazione via tastiera ha peculiarità tutte sue. Il video può diventare una sorta di scudo: lontani dal contatto fisi¬ co o da sensazioni secondarie (ma im¬ portanti: come il tono della voce, l’espressione del viso, ecc.) può succe¬ dere di assumere atteggiamenti sbaglia¬ ti: più di una lite è nata per banali malin¬ tesi. Evitate di prendere alla lettera ciò che vi viene detto, prima di reagire in modo brusco ad una frase infelice chie¬ dete spiegazioni, evitate a vostra volta battute che possano essere fraintese e in ogni circostanza, superfluo dirlo, ri¬ cordate che dietro le tastiere ci sono delle persone. Per il resto, divertitevi con i chat. Nel riquadro che segue Enrico Ferrari ci spiega come attivare dei chat «interna¬ zionali», chat cioè cui partecipano utenti da tutto il mondo. Un ottimo sistema per conoscere gente di tutte le naziona¬ lità. per esercitarsi con una lingua stra¬ niera, per chiedere informazioni in Italia non disponibili... insomma per comuni¬ care e per fare mille altre esperienze. A presto. Marco Calvo ó raggiungibile su MC-link alla casella MC3363 e tramile Internet all'Indirizzo marco cal- Il messaggio del mese Questo mese pubblichiamo un messaggio di Gabriele Romanzi estratto dalla conferen¬ za dedicata ai modem Gabriele risponde ad un altro abbonato che aveva chiesto informa¬ zioni a proposito dei modem di marca Zyxel adatti a funzionare su linee telefoniche di tipo ISDN. Le conferenze sono il sistema piu veloce per rimanere aggiornati sulle novità, di qualsia¬ si novità si tratti (automobili, computer, ecc.) Per di più si ha la possibilità di fare domande a chi il nuovo prodotto, per un motivo o per un altro, lo possiede già e magari lo sta pro¬ vando. rubriche/telematica/MODEM Magi 8194, 19/06/95 13:45 (1189) Da: MC6901 Gabriele Romanzi (Roma) Oggetto: Re:Arrivarono ..Finalmente Bene, ho appena ricevuto un fax con l'ole da Zyxel per divulgare le notizie sui modem ISDN (meno i prezzi ...). Allora, per rispondere al Padre di questo messaggio: il modem Zyxel 28641 e' specifico per ISDN, nel senso che si collega ad una linea ISDN e permette di connettersi sia ad un altro utente ISDN sia ad un utente della rete analogica tradizionale (in entrambi i versi, chiaramente). Mentre si sta effettuando un download a 64k via ISDN su un canale, sull'altro si può' attaccare un telefono analogico ed effettuare una telefonata voce. Il bello di questo modem e' che unisce tutte le caratteristiche di un 1496 (dati+fax+voce) alle peculiarità' della linea ISDN. Quando ho ricevuto i primi esemplari di pre-serie ho provato anche ad utilizzare il protocollo V120 (128k) con compressione V42bis; beh... mi sono schizzate fuori le seriali del PC ! Arrivato a 10300 cps il mio PC ha alzato bandiera bianca, la seriale sbuffava come Cari Lewis dopo i 200 metri plani e l'hard disk frullava come 1'Enterprise al decollo. Credo che per certe velocita' occorrerà' utilizzare la porta parallela, infatti questo modello può' essere interfacciato sia tramite seriale che tramite parallela. MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 257 MC-LINK Le aree di MC-Link Giocare a scacchi in un club virtuale a cura di Raffaele Gonnella Il gioco degli Scacchi è uno dei più antichi del mondo e vanta a tutt'oggi un gran nu¬ mero di appassionati Anche MC-link offre agli appassionati, più o meno esperti, aree di interesse e di gioco Per chi volesse ap¬ profondire argomenti sul gioco o avere noti¬ zie su qualche Torneo Internazionale o su al¬ tri avvenimenti di rilievo, un valido punto di riferimento è l'area rubriche/giochi/agoni- stika/SCACCHI-ARS In quest'area, oltre ad interventi di tutti i linker, non mancano in¬ terventi di giocatori di una certa levatura, che forniscono preziosi contributi a chi non è ancora molto esperto In area rubriche/giochi/agonistika/- SCACCHI-DATA e possibile trovare un con¬ gruo numero di informazioni sul gioco co¬ me, ad esempio, i Regolamenti Ufficiali FI¬ DE, le regole per il gioco rapido e il gioco lampo, e tanto altro ancora Vi sono, inoltre, informazioni sul punteggio ELO, con relative classifiche italiane e mondiali. Corsi per imparare o migliorare A chi desidera migliorare il proprio livello di gioco o a chi desidera imparare, anche par¬ tendo da zero, vanno segnalati due corsi im¬ perdibili: il primo, in cinque lezioni, e un corso di Scacchi Elementare, tenuto da Alessandro Trebbi, fondamentale per un approccio serio e ponderato al gioco. Il secondo, destinato a chi è già piu esperto, è un corso di Strategia Scacchistica, in dieci lezioni, tenuto dal Mae¬ stro Internazionale Mario Leoncini (e-mail. rnc/»a4(iumcnnK.ifn le cui preziose indica¬ zioni consentono a chi fa un gioco ancora troppo basato suH'impulso, di comprendere e realizzare vere e proprie strategie ed avere una visione più lucida della complessità della sfida scacchistica. Per chi, invece, si appassiona agli scacchi da un punto di vista piu simbolico o cultura¬ le, vi sono notizie storiche sul gioco, una se¬ zione dedicata a racconti, romanzi, sonetti e poesie sull'argomento ed ancora: tutta una serie di partite importanti o storiche, infor¬ mazioni sugli scacchi eterodossi, sui proble¬ mi scacchistici insomma una vera e pro¬ pria banca dati piena zeppa di gustose ed utilissime informazioni. Tornei Infine, last but not least, per coloro che agli scacchi vogliono dedicarsi semplice- mente giocando, giocando, ed ancora gio¬ cando, sin dal 1992 si tengono su MC-link Tornei di Scacchi Telematici II gioco si svolge in area rubriche/giochi/arena/- SCACCHI (e dove sennò ) Si tratta di una riedizione del classico gioco di Scacchi per Corrispondenza ma con molte importanti differenze. Grazie alle potenzialità della tele¬ matica, del gioco per corrispondenza è rima¬ sto solo l'invio della mossa tramite un mes¬ saggio pubblico (che per via telematica arri¬ va in pochi secondi); per il resto si è creato un qualcosa di nuovo, si à perfino riusciti ad emulare, in qualche modo, il classico gioco su scacchiera, con tanto di orologio. Il gioco e sottoposto ad un Regolamento (prelevabile in area rubriche/giochi/area/- REGOLAMENTI), che si è venuto consoli¬ dando nel tempo anche grazie all'esperienza pratica. Le partite si giocano con la presenza di orologi (ovviamenti, virtuali) Ogni giocato¬ re è dotato di proprio orologio, la partita è suddivisa in manche di otto mosse; per gio¬ care ogni manche si hanno 720 ore a dispo¬ sizione. Il momento dell'invio della mossa blocca il proprio orologio e fa partire quello dell'avversario, come accade appunto nelle partite vere giocate su scacchiera. L'effetto è molto realistico e la gestione del tempo di gioco diventa uno degli elementi fondanti nello svolgersi delle partite. Ad oggi, si sono tenute ben undici edizioni dei Tornei, la cui formula di svolgimento è, come vedremo in seguito, mista. I giocatori sono suddivisi in due categorie alla prima appartengono gli otto giocatori più forti, alla seconda tutti gli altri II Torneo di prima categoria, dopo un primo turno ad eli¬ minazione diretta, si svolge con il classico girone all'italiana, Il Torneo di seconda cate¬ goria, invece, viene giocato con la formula dell'eliminazione diretta, con regole mutuate dai Tornei di Tennis (teste di serie, accoppia¬ menti prestabiliti, ecc.), Apposite regole ge¬ stiscono la promozione o la retrocessione da una categoria all'altra. Un programma per rendere tutto più facile e veloce Per gestire tutte le partite in corso e per dare un aiuto a quei giocatori (e non sono pochi) che si impegnano contemporanea¬ mente su più «scacchiere», ho realizzato un programma (in ambiente MS-DOS) nato ap¬ positamente per memorizzare le partite gio¬ cate in base alle regole dei Tornei di MC- link. «Gestione Tornei», giunto alla versione 2 10 . è un kit che consente di memorizzare tutte le mosse giocate, di controllare il tem¬ po residuo a propria disposizione e di predi¬ sporre quanto necessario per la preparazio¬ ne e l'invio delle mosse su MC-link (per evi¬ tare errori formali nella scrittura della mossa da inviare, il programma, a seguito della mossa voluta, prepara autonomamente - e secondo la esatta codifica MC-link delle mosse - il messaggio da inviare). Consente, inoltre, l'invio delle mosse anche ai Tornei per Corrispondenza classici (quelli con il francobollo, per intenderci), predisponendo in tal caso il messaggio secondo la codifica dei tornei per corrispondenza. È possibile, inoltre, disabilitare il controllo di legalità sulle mosse, rendendo il programma utilizzabile a pieno anche dai giocatori degli Scacchi Ete- 258 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Internet reloy chat MC-LINK IRC: c'era una volta il chat di Enrico M. Ferrari rodossi II programma è di Pubblico Domi¬ nio e si può prelevare dall'area programmi di MC-link (il nome del file è torne210.zip) E molto altro... Ma non Unisce qui. Ogni settimana, infat¬ ti, viene pubblicato un Bollettino riepilogativo dell'attività di gioco, con un resoconto (mol¬ to riassuntivo) degli avvenimenti più rilevanti della settimana (va considerato che le partite contemporaneamente in svolgimento sono piu di trenta e non è raro che qualche gioca¬ tore. tra i più forti, si trovi a giocare tre o quattro partite in contemporanea. .). Sempre ogni settimana, vengono pubblicati i riepilo¬ ghi di tutte le partite in svolgimento, in tal modo è possibile avere sempre sotto con¬ trollo la situazione dei tornei Poiché l'area SCACCHI, per ovvi motivi, mantiene in memoria solo gli ultimi 500 messaggi (e considerato che in poco più di tre anni sono stati scritti quasi DIECIMILA messaggi, di cui circa 7000 solo di mosse), è stata creata l'area rubriche/giochi/are- na/SCACCHI-LOG dove vengono memo¬ rizzati in modo permanente tutti i Bollettini e tutti i riepiloghi delle partite. Ed ora un altro po' di cifre per gli amanti della statistica da gennaio 1992 fino a maggio '95 sono state giocate 132 partite, di queste 56 sono state vinte con i pezzi bianchi e 68 con i neri, mentre le partite chiuse in parità sono 8 II successo dell’ini¬ ziativa è dovuto agli oltre 50 giocatori che si sono avvicendati nelle varie edizioni, al¬ cuni dei quali sono diventati affezionati fre¬ quentatori dell'area, tanto da dare alla stes¬ sa una calda atmosfera da club, dove la se¬ ra (il mattino, il pomeriggio, all’ora di pran¬ zo, ecc.) si passa per dare un saluto o fare due chiacchiere con persone che ormai so¬ no diventate amiche, e non solo per gioca¬ re la mossa della partita in corso E questo clima è quello che più ci piace e che rende il tutto più attraente Ma la co¬ sa veramente attraente e stuzzicante è il premio in palio per il vincitore di ogni cate¬ goria un abbonamento gratuito per un an¬ no a MC-link, al vincitore del Torneo di I Categoria ed un abbonamento gratuito tri¬ mestrale a MC-link al vincitore del Torneo di II categoria Insomma, a settembre si aprono le iscrizioni al XII Torneo, fosse questa la mossa fondamentale di Strategia Scacchistica?!?! Correte ad iscrivervi in area rubriche/gio- chi/arena/COORDINAMENTO Raffaele Gonnella è raggiungibile su MC-link alla casella MC0308 e tramile Internet all'Indirizzo tncUJUbWnXUnt H Una delle favole che più si sente in que¬ sto periodo di Internet-marua è che tale rete sia stata creata in tempi recentissimi, addi¬ rittura negli ultimi mesi. Internet, una rete derivata da un primitivo network militare americano, esiste invece oramai da circa vent'anm. In quei tempi di computer dalla corta memoria, utilizzati da signori in camice bianco, subito si senti l'esigenza tipica di qualsiasi ambiente di rete, piccolo o grande: comunicare con gli altri utenti Non stiamo parlando della posta elettroni¬ ca. ma della possibilità di chiamarsi da un terminale all'altro, se connessi contempora¬ neamente, e scambiarsi frasi o dati senza dover ricorrere al telefono o lasciare mes¬ saggi in mailbox La prima implementazione di questo tipo fu il «Talk», un primitivo sistema di chiama¬ ta da terminale a terminale che è recente¬ mente tornato di moda grazie ai Client grafi¬ ci. E venne quindi il chat. un'apposita area dove gli utenti possono scriversi e risponde¬ re in tempo reale a botta e risposta, o sem¬ plicemente vedere i discorsi degli altri: chiunque abbia frequentato un qualsiasi BBS sa di cosa parliamo. Il discorso assume un altro significato e rilevanza se il Chat vie¬ ne effettuato su Internet e se permette a chiunque sia collegato sulla rete di entrare in contatto contemporaneo con gli altri stia¬ mo parlando di un sistema che ospita facil¬ mente 1000 utenti collegati nello stesso momento da qualsiasi parte del mondo. Questo è l’IRC, Internet Relay Chat IRC: le caratteristiche IRC è diventato popolarissimo durante la Guerra del Golfo: dalle Università israeliane studenti coraggiosi descrivevano in diretta gli allarmi aerei, la paura, gli Scud iracheni caduti, altro che CNN. Ciò che rende IRC popolare è il fatto di potervi accedere da qualsiasi sito collegato ad Internet: basta collegarsi al server IRC, non importa dove esso si trovi, per essere onlme con gli altri oggi esistono più di 100 server IRC. alcuni dei quali anche in Italia Un'altra caratteristica di IRC è quella di poter creare infiniti canali pubblici e privati si parla di tutto, dai discorsi più scabrosi alle chiacchiere più tranquille IRC viene anche usato per motivi di tele- conferenza o semplicemente per riunire fa¬ miglie lontane, la possibilità di creare e ge¬ stire in proprio delle aree consente una fles¬ sibilità d'uso totale: il vantaggio di questo si¬ stema è ovvio, nessuna spesa per telefona¬ te oltre il proprio distretto. Per entrare in IRC ci si deve quindi colle¬ gare ad un server, facendo telnet su di esso oppure utilizzando un sistema che imple¬ menti direttamente IRC (MC-link non ha mai avuto, per una precisa scelta, un server IRC: rimane quindi la possibilità di IRC via telnet). Vediamo il funzionamento di IRC con l'inter¬ faccia piu semplice, a carattere appunto, e senza emulazione di terminale o con una blanda emulazione VT100 (disponibile sulla stragrande maggioranza di programmi di collegamento). Collegamento con un server IRC La prima cosa da fare per provare IRC é attivare il telnet di MC-link (nel menu Inter¬ net. schiacciare il tasto T) quindi fornire l'in¬ dirizzo di un server IRC seguito dal numero di porta Facciamo la nostra prova con ti- ger itc.univie.ac.at che ha numero di porta 6668 (quindi T per telnet e poi tiger.itc.uni- vie.ac.at 66681 Arrivati al login seguire le indicazioni fornite a video (per la loro natura particolare i server IRC di solito hanno vita breve, seguendo la conferenza di MC-link INTER-COMMENTS si riesce a scoprire quali sono i server attivi in un dato momen¬ to). Ogni utente IRC ha uno pseudonimo ( nickname. in inglese), da settate obbligato¬ riamente ad ogni ingresso: tutto ciò che l'utente scriverà sarà preceduto dal suo pseudonimo (se l'utente che ha scelto co¬ me nickname Pippo scrive «ciao a tutti», nel chat leggeremo « ciao a tutti», sia¬ mo cosi in grado di capire chi scrive) Vedre¬ mo in seguito che è possibile identificare meglio l'autore di ogni messaggio. IRC: i comandi Tutti i comandi di IRC sono preceduti dal simbolo «/» e tutto quello che viene scritto senza questo simbolo viene interpretato co¬ me messaggio pubblico e spedito a tutti. I comandi di IRC sono numerosi ed anche piuttosto complessi' chi è alle prime armi potrà trarsi d'impaccio con il comando /Help, che invierà un breve sommario dei comandi disponibili: di ognuno è possibile ottenere l'help dettagliato Si consiglia an¬ che di digitare subito /Help intro per una in¬ troduzione a tutto il sistema Dopo aver selezionato il nickname si de¬ ve scegliere un canale dove entrare, altri¬ menti si rimarrà perennemente in un «lim¬ bo» isolati dal resto del mondo per fare questo basta digitare /JOIN dove l'espressione «» vuol dire il nome di uno dei canali attivi, preceduto dal simbo¬ lo «#» Se ad esempio vogliamo entrare nel ca¬ nale «Italia» andrà digitato IJom ttItalia per avere una lista dei canali si può digitare IList, ma attenzione che i canali possono es¬ sere centinaia e siccome vengono listati an¬ che gli utenti presenti lo scroll può durare parecchi minuti. C’è da tenere presente che i canali con i nomi delle nazioni sono sem¬ pre attivi, e basta quindi entrarci senza trop¬ pi controlli sull'esistenza o meno di quel ca¬ nale II famoso nickname di prima può essere cambiato in qualsiasi momento, basta dare MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 259 MC-LINK Figura I - IRC con la semplice interfaccia a carattere. Figura 2 - IRC con un Client ad interfaccia grafica Inel caso specifico ZVmlRC un programma di pubblico dominio): si notano le diverse finestre con più con¬ versazioni aperte contemporaneamente il comando INÌck per cam¬ biare identità: attenzione ai nomi poco de¬ centi od offensivi, la comunità IRC è molto sensibile su questi argomenti ed è facile che l'utente, od il gestore del sistema dal quale l'utente proviene, possa essere se¬ gnalato per discorsi o mckname «politically incorrect» È buona norma consultare l'eti¬ chetta del posto, con il comando Ihelp eti- quette I canali I canali di IRC sono di tre tipi: pubblico, privato e segreto, a seconda che tutti possa¬ no partecipare al canale o solo gli invitati scelti, il canale segreto non compare nella li¬ sta ed è quindi invisibile a tutti. Il tipo di ca¬ nale o «Mode» viene scelto dall'operatore di canale, che è la prima persona ad entrare in un canale o alla quale un altro operatore ha prestato i poteri di moderatore: questi poteri includono la possibilità di limitare il numero degli utenti del canale o anche di cacciare chiunque dal canale Lo schermo è in continuo scrolling e se non si usa nessun tipo di emulazione quello che si scrive può confondersi con le frasi in arrivo: sotto emulazione VT100 invece lo schermo è diviso in due parti, una grande in alto per leggere i discorsi in arrivo e una di poche righe in basso dedicata all'editing del¬ le proprie frasi L'editing a carattere è molto primitivo e si basa sui consueti comandi Control-qualchecosa, ad esempio Control-K cancella la frase dal cursore fino alla fine, Control-A porta all’inizio delle linea e cosi via. Messaggi privati Una delle caratteristiche più interessanti di IRC è quella di poter mandare in qualsiasi momento dei messaggi privati ad un utente, senza uscire dal canale prefissato e senza la necessità che il destinatario del messaggio si trovi nello stesso canale: per fare questo si utilizza il comando /Msg ; per mandare quindi un nostro appassionato saluto alla utente chiamata Ulla digiteremo quindi /msg Ulta ciao mio unico amore. I messaggi nor¬ malmente pubblici arrivano con il mckname dell'utente mittente racchiuso dai simboli «<» e «>», mentre i privati di distinguono perché il mittente è racchiuso tra due asteri¬ schi. I messaggi inviati da noi in pubblico ap¬ paiono preceduti dal simbolo «>», mentre se spediamo un privato questo apparirà pre¬ ceduto dalla sequenza «> "nickname*. Identificazione degli altri utenti Abbiamo parlato prima della possibilità di sapere qualche cosa di più riguardo agli altri utenti e non il solo nickname: per fare que¬ sto si usa il comando /whois per avere informazioni sul nome di logm e l’host dal quale l'utente si è collegato. Il co¬ mando /who serve invece a dare informazio¬ ni sugli utenti visibili, specificando dopo il comando il nome di un canale (sempre pre¬ ceduto dal simbolo «#») si hanno informa¬ zioni solo sugli utenti collegati a quel canale. Altri comandi I canali possono avere un titolo, o «to- pic», il comando per fare ciò è naturalmente /topic , per associare un qualsiasi te¬ sto al canale presente, il comando /Usi vi¬ sualizza anche i singoli titoli dei canali Abbiamo accennato al fatto che per usare IRC bisogna collegarsi ad un apposito ser¬ ver il comando /Link serve a visualizzare i server attivi, che attualmente sono molto più di cento, ma come già specificato qual¬ siasi server è buono, tutti sono collegati a tutti: scegliere un server geograficamente più vicino significa però ricevere le risposte ai comandi più velocemente. II comando /invite serve per invitare un utente in un determinato canale, mentre il comando /ignore con¬ sente di evitare i messaggi dal determinato utente od host, in questo modo è possibile difendersi dai rompiscatole. Ci sono ancora numerosi comandi che non vale la pena di citare, perché normal¬ mente non usati, fra questi sono presenti i comandi degli operatori dei canali, particolar¬ mente potenti: con l'help online non è ne¬ cessario sapere tutti i comandi di IRC. basta solo ricordarsi quelli di uso più frequente IRC CLIENT Come si è visto l'uso di IRC con le primiti¬ ve interfacce a carattere è abbastanza com¬ plicato, anche se efficace, ma la vita vi sorri¬ derà non appena adotterete un qualsiasi «Client» che funzioni sotto interfaccia grafica Nella foto di questo articolo abbiamo usa¬ to il programma Winlrc, uno shareware per Windows facilmente rintracciabile ed asso¬ lutamente semplice da usare Infatti non è più necessario ricordarsi al¬ cun comando: si deve solo fornire il nome del server al quale ci si vuole collegare, il proprio nickname con l'indirizzo e-mail e si può partire per una chiacchierata IRC senza preoccuparsi di altro. Il Client si collega al server, esegue il logm e vi presenta una serie di bottoni che vi per¬ mettono di entrare in un canale, mandare privati, listare gli utenti e qualsiasi altra cosa vi venga in mente: basterà cliccare sull'ap¬ posita icona perché il Client IRC converta i vostri desideri negli usuali comandi e li invìi al server. Grazie al Client potete contemporanea¬ mente essere presenti in due canali ed ave¬ re attivi diversi privati ogni conversazione avrà la sua finestrella indipendente che vi permetterà di non perdere il filo delle con¬ versazione. alcuni Client IRC implementano anche la possibilità di trasmettere file binari ad un altro utente collegato Come scoprire i nomi dei server da usare per IRC? Sono generalmente presenti negli help dei programmi come Winlrc, per chi non può attendere citiamo il server europeo più famoso che si trova in Finlandia, irc.fu- net-fi e quello italiano per noi più comodo. cucciolo.ccii.unipi.it dell'Università di Pa¬ dova. Ci vediamo su IRC. Mg Enrico Maria Ferrari può essere raggiunto all'indi¬ rizzo Internet « e.ferrari@mclink.it‘ oppure alla ca¬ sella MC00I2 su MC-link. 260 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Kernel Lia via R^aesfepa al PlHg-^-PlaY. Hard Disk Dischi rìgidi di semplice uiilizzo dispo¬ nibili in varie capaciti da 130Mb i 260Mb senza Stackcr. PCMCIA Drive Ultori PCMCIA interni ed esterni per sistemi desktop f disponibile anche un drive con uno slot e un drive per Doppi Plug-N-Scan SCSI Card Spoech Card Scanner manuale a 256 livelli di grigio e Interfaccia SCSI ceniBruia Corel La card Card di riconoscimento vocale. Consente risoluzione da 100 a 400 dpi. Non 2 dotala di connettore SCSI II ed 2 (orni- la dettatura e la navigazione In ambiente necessita di alimentazione esterna ta di adattatore Centronics. 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Lo strumento più efficace per la gestione di INTERNET è ora a vostra disposizione. YELLOW INTERNET PAGES Oltre 14.000 siti WWW, FTP e GOPHER gestiti da un programma in lingua Italiana che permette la ricer¬ ca OFF-LINE per argomenti e cate¬ gorie, è lo stru¬ mento ideale per organizzare la navigazione In INTERNET senza appesantire la bolletta telefonica, è aggiornato annualmente e vale molto più del suo costo. YELLOW INTERNET PAGES In vendita In tutti i negozi Computer Discount, nei miglio¬ ri computer-shop e librerie. Disponibile su CD-ROM o su Floppy Disk. Gli strumenti di Internet: esiste solo il WWW? Per moltissimi da poco arrivati nel mondo della rete delle reti esiste un solo strumento, il WWW. Per altri il WWW è il surf, ma nell'oceano si usano tanti altri mezzi e strumenti, anzi sicuramente il surf non è sempre il mezzo migliore, ad esempio per andare a pesca... «Insomma ma davvero mi posso col¬ legare con un computer e leggermi la posta anche se è a New York?». Incre¬ dibile ma vero, questa domanda mi è stata fatta da un'amica che da qualche mese si muove disinvoltamente sulla rete con Netscape nel mondo del WWW. «Vorrei collegarmi ad Internet ma non posso leggere la posta perché il mio fornitore non ha una BBS con la ca¬ sella postale»... eccone un'altra! Effettivamente la diffusione incredibi¬ le che ha avuto Internet ha generato un numero enorme di nuovi arrivati, che . nella prima fase usano lo strumento piu coreografico di tutti, dopo aver visto da un amico come sia facile trovare infor¬ mazioni per il lavoro od il proprio hobby, ma che dopo un po' di tempo vogliono capire meglio come funzionano le cose. Il bello di tutto questo è che fino ad ora non era stato necessario leggere neppure una riga di manuale; adesso tuttavia è arrivato il momento di farlo perché alcuni degli strumenti usati in Internet sono figli del mondo UNIX, amato alla follia dagli appassionati ma molto lontano da quello dei PC Win¬ dows. Mac, Amiga e via dicendo. Inol¬ tre le opzioni di rete non erano certo state pensate per lo sviluppo di oggi, che è andato oltre quanto si potesse immaginare nelle piu rosee previsioni degli anni '80, quando alcuni colleghi pensavano alla possibilità di parlarsi in una conferenza.. I newsgroup A proposito di conferenze: ma sape¬ te che fino a pochi, anzi pochissimi anni fa uno dei più richiesti, temuti, preziosi strumenti di Internet erano proprio i newsgroup? Si tratta di almeno un cen¬ tinaio di Mbyte al giorno di chiacchiere, che si generano in tutto il mondo e che sono alla base delle informazioni sulla rete: informazioni di esperti, di neofiti, di gente qualunque che si parla di tutto. di Sergio Pillon In realtà, per essere precisi, si tratta di un'altra rete, una rete nella rete che si chiama USENET, praticamente una BBS grande come tutto il mondo dove passano informazioni di ogni tipo (che spesso vanno a fare scandalo sui gior¬ nali...). Certo con un indice che. da solo, è grande quasi quanto la Divina Com¬ media (300 Kb in media sui grossi siste¬ mi che ne offrono la maggior parte...) USENET e difficile da esplorare, ed ec¬ co che ai neofiti debbono essere date alcune informazioni indispensabili. La prima è la risposta ad una domanda che mi viene fatta spessissimo «ma come nasce un newsgroup? chi decide? do- Figura I - Come ap¬ paiono i newsgroup con Netscape Nella versione I I l'interfac¬ cia e stata migliorata ed ora 6 piuttosto com¬ pleta Peccato non si possano leggere le news ottime Attenzio¬ ne a non dimenticare che si può scegliere di non visualizzare t mes¬ saggi letti, altrimenti farete come me. che la prima volta mi perdevo i messaggi' ve?». Ecco, in effetti si tratta di una mente unica, la Rete, che contiene mol¬ ti news server, ognuno con un ammini¬ stratore al quale si richiede l'attivazione della conferenza. In genere il modo più semplice è inserirla nella gerarchia alt-, abbreviazione di alternate, ovvero quella dei newsgroup alternativi, dove si trova di tutto, nella libertà di crearne di nuovi ma anche nell’assoluta mancanza di controllo. I newsgroup infatti sono orga¬ nizzati secondo una struttura tematica di tipo gerarchico gli alt sono l'ala crea¬ tiva, mentre ad esempio i comp- (ab¬ breviazione di computer) sono quelli «dedicati» a chi vuole parlare di PC. In MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 263 TELEMATICA sintesi eccovi i principali gruppi: Alt: alternativi, come già spiegato Bionet: biologia Biz: dal mondo degli affari Comp: computer Mise: miscellanea! News: informazioni su Usenet Ree: giochi, attività ricreative e ludiche Sci: scienza, tranne la biologia Soc: società, etnie, problemi del sociale in genere Talk: politica ed affini Il problema fondamentale è che per muoversi in questo oceano di messaggi occorrerebbero indici, la possibilità di fa¬ re ricerche, insomma interfacce evolu¬ te, che in realtà dipendono dal vostro provider Non è possibile collegarsi ad un news server se non si è autorizzati a farlo, e sono pochissimi quelli che apro¬ no a tutti; nella maggior parte dei casi sono messi su dal provider stesso, che decide se fornire un'interfaccia od un accesso libero. Nel caso di accesso li¬ bero ecco che i programmi per la lettura saranno la nostra interfaccia. Il solito Netscape (fig.1), con il bottone news¬ group, consente una lettura già abba¬ stanza sofisticata che permette di se¬ guire un discorso in mezzo a tanti altri Il libro delle reti Un libro su Internet è sempre secondo me un fatto curioso, è come scrivere della televisione, dei giornali o della radio si ri¬ schia di essere noiosi, di fare filosofia o di dire ovvietà lo in queste ultime settimane ho letto il libro di Andrea Aparo, Il libro delle reti, tutto su Internet, adnkronos li¬ bri. Un libro diffuso nelle edicole, mezzo di distribuzione non troppo frequente per un libro, che costa 14.000 lire e che in questi giorni è il best seller dei libri su Internet, in fase di ristampa Premetto che Andrea Aparo è un amico e questo, nel mio caso, è più una minaccia che una raccomandazio¬ ne: gli amici sono i nostri giudici piu severi, in particolare se sono davvero amici Diciamo subito che il sottotitolo, « ma¬ nuale di saggezza telematica», la dice lun¬ ga sull'autore e sul libro; si tratta di un ma¬ nuale per un uso semplice della rete, tutto quello che vorreste sapere su Internet, tranne . il WWW! La scelta, curiosa ma coraggiosa, nasce dalla premessa di voler insegnare un uso accorto, tradizionale, del¬ la rete delle reti; pensate che Aparo ha messo addirittura due finali diversi, tratti ambedue dalla fantascienza e conclude con «che la rete sia con voi»! Insomma un manuale, un romanzo, un li¬ bro da leggere per i curiosi che vogliono avvicinarsi ad Internet e capirne un po' di storia, un po' di filosofia da un signore che ha avuto la for¬ tuna di esserci dentro da quando si chiamava ARPA, un manuale per imparare ad usarla Mi rac¬ contava l'autore, che mette il suo indirizzo di posta elettronica per i lettori che vogliano chiari¬ menti o solo inviare commenti, che ha ricevuto lettere del tipo: «se legge questo mio messag¬ gio vuol dire che grazie a Lei ho inviato il mio primo messaggio di posta elettronica. » Buffo questa è. credo, una delle pri¬ me volte che un libro insegna come contattarne l'autore. L'ultimo modo per leggere il libro delle reti è leggerlo co¬ me un romanzo, che raccon¬ ta delle storie vere in modo interessante, curioso, con tante notizie e fatti che mi hanno appassionato, pur sa¬ pendo già come inviare po¬ sta all'autore: perché in un mondo cosi vasto c'è molto da imparare e nessuno è davvero un esperto, ed il punto di vista di Andrea, che insegna Management Strategico all'Università di Roma, onora le quattordi¬ cimila lire spese (un thread), di visualizzare i messaggi non letti e nascondere quelli letti, di ri¬ spondere, eccetera; ma tutto solo «in li¬ nea», cioè spendendo le fatidiche 200 lire del TUT (tariffa urbana a tempo) se siamo collegati nella stessa città Altri programmi permettono una lettura offli- ne, lo stesso Eudora ad esempio, ma ri¬ chiedono una configurazione che non è esattamente alla portata di tutti; ecco dunque perché provider come MC-link, Agorà. Italia on Line, hanno realizzato delle interfacce dedicate. Per fare un giro «guidato» nei news¬ group vi consiglio http://www.ca- spur.it, il Consorzio per le Applicazioni del Supercalcolo e Parallelo per Univer¬ sità e Ricerca che ha un'interfaccia per navigare in USENET con Nescape o Mosaic, scegliendo per descrizione i va¬ ri gruppi; certo, poi, quando ci si accede bisogna che il nostro news server li ab¬ bia, perché non tutti hanno tutto (que¬ sta frase l'aveva detta anche qualcun al¬ tro molti secoli fa...), essenzialmente per motivi di occupazione di spazio su disco. Una volta individuati quelli che fanno per noi bisognerà associarsi, iscriversi, insomma dire al nostro Client che quan¬ do si collega vada a curiosare nelle no¬ vità dei gruppi scelti, e ce le segnali. Se siete veramente interessati vi consiglio di collegarvi almeno a giorni alterni, per¬ ché alcuni sistemi tengono le news so¬ lo per pochi giorni, al massimo una set¬ timana. Attenzione anche che alcuni gruppi sono moderati, cioè i messaggi vengono inviati ad un moderatore, che decide se il messaggio può essere messo in linea. Non si tratta di censura, naturalmente, ma di un modo per ga¬ rantire un standard nella discussione. Altrimenti... che si vada nelle alt-! File Transfer Protocol, FTP Moltissimi lo hanno usato, ma non tutti lo sanno. Quando usiamo Mosaic o Netscape, essenzialmente usiamo rice¬ vere file di testo (il contenuto della pagi¬ na) e le immagini, (solitamente GIF o JPEG). Ma le immagini sono dei file bi¬ nari, come vengono inviate in Internet? Con l'ftp, appunto Ma esiste natural¬ mente la possibilità di usare questo si¬ stema per scambiarsi file anche al di fuori del World Wide Web. Un esempio è in figura 2. ma meglio ancora nelle fi¬ gure 3 e 4, usando Windows e le po¬ tenzialità dell'interfaccia grafica che consente di navigare nelle directory quasi come se si stesse usando il file manager. Vediamo allora le differenze principali fra i sistemi usati: un client WWW, 264 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 TELEMATICA un'interfaccia a carattere ed una semi- grafica. Netscape è bello dal punto di vista grafico, è intuitivo, permette di navigare senza conoscere alcuno dei comandi, ma,., se dobbiamo entrare in una direc¬ tory protetta da password? E se dobbia¬ mo inviare un file ad un amico? Queste sono cose che con Netscape non si possono fare. E ora dunque di iniziare ad usare qualcosa di più seno, ed ecco che la cosa più «seria» di cui si possa disporre è una soluzione a caratteri, con tanto di aiuto e la possibilità, se si sa come fare, di fare tutto con pochi tasti. In effetti il problema è che non sono molti a saper come fare, perché i co¬ mandi vanno digitati (come nella linea di comando del DOS) e devono seguire una precisa sintassi. Insomma, molti «puristi» la amano, altri la odiano, io... sono in mezzo; nella maggior parte dei casi vi consiglio di usare un ftp semigra- fico, come win_ftp o ws_ftp per parla¬ re sempre dei soliti sistemi operativi Non faranno tutto, ma semplificano la vita di molto e consentono di usare in fretta questo strumento utilissimo. Per il collegamento si indica ftp, poi il nome del sito su cui collegarsi, poi nome e password. Rimane solo da chiarire cosa sia un anonymous ftp: si tratta della possibilità, per chiunque non abbia una password del sito remoto, di accedere comunque in modo anonimo ad una o più directory pubbliche per ve¬ dere l'elenco dei file, per inviarli o rice¬ verli, dando appunto anonymous come nome di logm, ed il proprio indirizzo di posta elettronica come password. Na¬ turalmente questo non esclude che su quello stesso sistema ci si possa colle- gare con il proprio username e pas¬ sword per accedere ad altre directory non pubbliche. Per prelevare un file si usa il coman¬ do get seguito dal nome del file, ma ri¬ cordate che in moltissimi casi il trasferi¬ mento di default è di file ASCII! Ecco al¬ lora che bisogna dare il comando bin, per binano appunto, se si vuole preleva¬ re il file. Volendo è possibile indicare an¬ che il nome per il file di destinazione; quest'ultimo non è indispensabile ma si tratta di un accorgimento utile per rice¬ vere un file il cui nome supera i fatidici 8+3 caratteri del DOS, altrimenti si avrà un errore. Per inviare un file sempre il solito bin, poi put e il nome del file da inviare. li consiglio finale? Procuratevi un bel ftp grafico! Telnet, da cui telnettare Ecco un neologismo orrendo, ma nel mondo dei surfisti di Internet si usa tei- Figura 2 - Un ftp tradi¬ zionale interfaccia a carattere, un help scar¬ no. velocissimo, insop¬ portabile e pignolo co¬ me un laureato di Ea¬ ton lsenza offesa natu¬ ralmente per l'ftp...). FTP lapin | Auto “3 □! lei s Al • f«r canplat*. I1\ . I.I>W»I '•WMWl MI Jtìlmuw*. r\*V 1* «nrwwtnili «rt 1 I»t« l»*Ml tanti .1. ..... • ..... a • r •»t» 1».' t Mi P '■Mr ’i"" • V,- a*' • ?" urrlta.r »• nh r«nntpli*l|i »-l„ r.,w,| r» *»•»»•» « 1 UA rdlr t W1NFTP www wnbcnin con» E* *>» do* Locai PC «lo F\MCSUP\FTP Zoom tfjou I □ Ramo* botta*) / □ OgO. MkDa RrnOn Ralraah Oaploy Racmd74$ HÈT Connacl aiO (7«5by*»/.ac) -±j iJ dOM LongO* OfMmt Eoi Figura 3 ■ L’interfaccia amichevole, più facile, insomma si capisce an¬ che nel testo, la mia fa¬ vorita Figura 4 - Netscape bello, ma poco utile in questo caso, perfetto per prelevare file ma quasi mutile per il re¬ sto MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 265 TELEMATICA Le URL del mese |http://www.wintemet.com/~)mg/tori ten.html ecco un sito curioso (tigg. b e /) dove un professionista del desktop publi- shmg spiega come capire se la propria ho- me page 6 una vera schifezza Sono dieci suggerimenti preziosi, non vi consiglio di criticarli, magari un po' di umiltà permette di evitare errori... http://pclsp2.kuicr.kyoto-u.ac.jp/na- ti.html dove trovare informazioni aggior¬ nate sull’Italia e su alcune nazioni euro¬ pee, ma guarda, proprio dal Giappone do¬ vevo scoprire che esiste il televideo su In¬ ternet Notir.npo (NASA K 1/ Inlimtul Inilmliv») 01» Emi yie« fio fiooKmo/M apuani Orauoiy |til| lì | •• | - | _ 1 | #| Loewon r jhttp://quest.arc.nasa.goW ' 0*»p SS Figure 6 e 7 1 dieci et rari del WWW Medita te gente, meditate -(Tkit siti it P£9-Hali«nctd, Pliaie open pour wiuilow tkie wìdl)---- http://www-csag.cs.uiuc.edu/indivi- dual/pakin/complaint un direttore da adulare, un amico depresso cui tirare su il morale? Ecco il sito realizzato da Scott Pakin che genera automaticamente lettere adulatorie, in particolare discorsi celebrativi degni di un pensionamento a fine carriera Peccato che lo faccia in inglese nessun italiano che voglia divertirsi con un cgi-bin? Welcome to Quest! Home ofNASA's K-12 Internet Initiative Ih RENOVXnONS UNDERWAV h http://quest.arc nasa.govA per vedere cosa fa la NASA (fig. 8) per i bambini fino a 12 anni Su questo sito ho trovato anche il link a quello che viene definito la migliore racc olta di istituzioni scolastiche su Inter¬ net, |http://web66.coled.umn.edu7 Meri¬ ta una visita e anche tanta invidia per aver già finito la scuola e non poter parteci¬ pare dall'inizio a questa rivoluzione! Our musini To provid! support and Services for schools, teschers end studente to fully utilue thè Internet, end its underlying informstion technologies, «s • buie tool for leeming We ire supported by thè NASA Infomution Infrastructure Technology Applications unA 1 project end thè High Performmce Computing end Commurucation Ut’: progrem K-12 Internet Imlietive projeets «re supported by N/c:r. cui-:: «round thè country ■4 LJ Figura 8 - Che la Nasa debba curare le pubbli¬ che relazioni è un latto, 11 modo come lo la ò singolare sa di essere un sito interessante per i bambini ed ecco che ha realizzalo un k- 12 site Internet in classe, magari 266 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Connect TELEMATICA nettare, cioè collegarsi in emulazione di terminale con tutto il mondo, per acce¬ dere a risorse con un'interfaccia sempli¬ ce, ma sufficientemente veloce. Basta scrivere telnet seguito dal no¬ me del sito (simbolico o numerico) ed eccoci collegati. L'esempio più imme¬ diato è quello che uso io quotidiana¬ mente per collegarmi ad MC-link se mi trovo su un altro computer: telnet mclink.mclink.it ed ecco che appare il menu iniziale. La prima cosa da imparare è che tel¬ net non è diverso da quando usavamo l'emulazione terminale per collegarci al¬ le BBS: bisogna cioè usare il terminale giusto, specialmente se i menu del si¬ stema sono un po' complessi. Nel dub¬ bio conviene scegliere sempre VT100, la più diffusa, selezionando, se è possi¬ bile, il backspace come carattere per la cancellazione del testo. In effetti uno dei problemi più frequenti nel telnet è che non ci si ritrova più con la tastiera, non si sa come cancellare, come muo¬ versi con le frecce, non si leggono dei caratteri od il testo appare confuso, lo ho trovato un programma shareware, n liost Name: Eort IermType: Figura 5 - Un esempio delle molle possibilità «na¬ scoste" del telnet Collegandosi a « porte« diverse dalla 23 si possono ottenere vari servizi dagli host remoti quali la data ed ora corrente Qvtnet che permette di avere una buo¬ na scelta di configurazione di terminale, tastiera, un telnet semplice ed anche un ftp, la mail... insomma, da provare. Altri telnet sono quello di Peter That- tam, Trmptel ovvero il telnet di trumpet, che tuttavia non consente configurazio¬ ni; e quello contenuto nel pacchetto TCP/IP della Microsoft, più sofisticato ma poco configurabile anch'esso. Finisce qui lo spazio, per ora. Nel prossimo numero scopriremo assieme altri strumenti per navigare, affrontere¬ mo le gallerie della Talpa, il Gopher, ed altro ancora sta per arrivare... In conclusione dell'articolo vi raccon¬ to una piccola esperienza personale (no, non preoccupatevi, non voglio emulare Jerry Pournelle che da Byte, la rivista americana, ci assilla tutti i mesi con le sue battaglie con i PC). Ho deciso, dopo lunghi tentennamenti, di installare una scheda per mettere la radio nel PC. Beh, ragazzi, ho praticamente messo la radio nel surf! Impressionante, si prova lo stesso effetto che sentire la radio in macchina: navigare su Internet con l'au¬ toradio è proprio come navigare nel ma¬ re con l’autoradio. E pensate che il copyright della radio sul windsurf si de¬ ve proprio alla redazione della Techni- media! Molti anni fa infatti installarono un'autoradio vera sul windsurf; e imma¬ ginate chi fu uno dei principali autori dell'installazione? Proprio il nostro Paolo Nuli che, antesignano del surfista nell'oceano Internet, mi ha dunque pre¬ ceduto di alcuni anni! Eppure l'idea, ri¬ proposta in chiave attuale... MS Sergio Pillon è raggiungibile su MC-link all'indirizzo MC2434 o su internet all'indirizzo! '•ZHWÌI' JiìIdlhlMl Per ricevere maggiori informazioni invia questo coupon a: Roland Itafy SpA ■ Oiv. DTMP-VJe delle Industrie 8 • 20020 Arese (Ut) -Tel 02/33.58.13.11 ■ Fai 02/9358.1112 PC Card Roland SCP-55. Grande musica e multimedia in 5 mm di spessore , Una vera scheda audio-musicale General MIDI e General Standard con 354 suoni. 9 set ritmici e tanti effetti in una piccola card PCMCIA type II. Per i notebook e i PC di nuova generazione. Per fare musica o presentazione multimediali. Per riprodurre file .Wav e, con l'interfaccia MIDI MCB-8, effettuare campionamenti di qualità CD e collegare altri strumenti. Con tutta la qualità professionale Roland. SCP-55 è la nuova dimensione del suono. Roland Il software didattico per i bambini Una prima panoramica generale Prima delle vacanze estive in questa stessa rubrica sostenevo che chi si serve dell'informatica come ausilio didattico e riabilitativo è interessato prima di tutto alle informazioni sul software disponibile. La domanda più ricorrente tra genitori e insegnanti è: dove posso trovare i dischetti? Ho spesso pubblicato notizie su congressi, associazioni, libri e iniziative varie utili a trovare queste informazioni di Fabio Celi In questo articolo vorrei scendere ancora più sul concreto e fornire diret¬ tamente notizie sui software commer¬ ciali disponibili nel campo dell’educa¬ zione dei bambini. Prima, però, credo che sia necessaria una precisazione. Quello che scrivo proviene dalla mia personale e molto parziale esperienza: un'esperienza che varia molto da software a software. Ci sono program¬ mi che conosco bene, uso e vedo usa¬ re da anni. Ce ne sono altri dei quali ho invece una conoscenza superficiale o indiretta. Di alcuni, infine, non ho che generiche notizie ricavate da articoli, cataloghi, presentazioni a congressi. Pertanto né la scelta dei software pre¬ sentati. né il numero di parole usato per presentarli implicano un giudizio sulla loro intrinseca bontà. Molto più semplicemente: parlo di ciò che cono¬ sco, perché penso che la mia cono¬ scenza possa essere utile ad altri, e parlo più a lungo di ciò che conosco meglio. Se quello che presento in mo¬ do sommario interesserà i lettori, ne parlerò in futuro in modo più analitico. Se poi i produttori, gli autori, i distribu¬ tori, gli utilizzatori di software didattico per bambini avranno voglia di far senti¬ re la loro voce, di inviare notizie, idee, esperienze, contributi e critiche, que¬ sto non farà che arricchire la nostra ru¬ brica e di questo, pertanto, li ringrazio fin d'ora. A.S.P.H.I. Prima di tutto, e non solo per l'ordine alfabetico, devo parlare dell'A.S.P.H.I., l’Associazione per lo Sviluppo di Proget¬ ti Informatici per Handicappati. L'A.S.P.H.i. è il primo nome che vie¬ ne alla mente per storia e prestigio del¬ le istituzioni e degli uomini che ci han¬ no lavorato e ci lavorano Alla realizza¬ zione dei programmi, infatti, oltre alla Cooperativa Anastasis che provvede poi anche alla distribuzione commercia¬ le, collaborano l'Istituto per le Tecnolo¬ gie Didattiche del CNR di Genova, l'As¬ sociazione Nazionale Logopedisti, il Di¬ partimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna, il Polo Infor¬ matico della Fondazione Pro Juventute Don Gnocchi di Milano, le U.S.L. 27 di Bologna e 12 di Genova, il Centro Na¬ zionale Norvegese per le Ricerche Edu¬ cative. Nel catalogo si trovano programmi sull avviamento alla lettura Jolly {che introduce al riconoscimento visivo delle lettere), Imparo a leggere. Lettura, Pa¬ rola ; sul consolidamento della abilità di lettura: Il gioco della rana, Tiro al Figura 1 - Frasi possessive Figura 2 - Fantasmmo Deve imparare a comunicar per scritto 268 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 COMPUTER & SCUOLA Figura 3 - e Fania- smone gli insegna co¬ me si la (ASPHI | bersaglio (per sollecitare nel bambino di scuola elementare e media il ricono¬ scimento percettivo e la discriminazio¬ ne rapida degli aspetti ortografici). Cor¬ sa a ostacoli (per lo sviluppo delle capa¬ cità di lettura e il potenziamento della conoscenza della struttura ortografica della parola), La battaglia navale (per la¬ vorare sul riconoscimento e il comple¬ tamento di parole e sulla segmentazio¬ ne di una frase), Il gioco della papera (al quale Lucia Ferlino ha dedicato sul nu¬ mero 120 di questa rivista un intero ar¬ ticolo); sulla scrittura come Invasori (per la conoscenza della tastiera e la decifrazione e ricomposizione di paro¬ le), Il pescatore (per l'analisi fonologica e fonografica delle parole); sulla com¬ petenza verbale e le abilità di comu¬ nicazione: Carotino, Articoli, Frasi pos¬ sessive (vedi figura 1 ), Fantasmino (ve¬ di figure 2 e 3), Giochiamo con le im¬ magini, Il mio mondo ; sulla compren¬ sione del testo II labirinto (dove viene presentata una frase incompleta, o l'ini¬ zio di un testo e il bambino deve trova¬ re la logica continuazione), sull'aritme¬ tica di base Max & Marti (finalizzato all'apprendimento dell'addizione, della 1 programmi A.S.P.H.I. dove vederli e provarli Informazioni commerciali e tecniche più dettagliate relative ad A.S.P H I., l'Associazione per lo Sviluppo di Progetti Informatici per Handicappati, sono a disposizione degli interessati presso la Cooperativa Anastasis. Via Arienti. 6/8 - 40124 Bologna: Tel 051.234732; Fax 051.224116 1 programmi possono invece essere visti e provati presso i seguenti centri. ASPHI sede di Bologna 70123 Bari Servizio Minori Via Arienti, 6-8 Tel 080 5349141 Strada T Cailungo, 47031 40124 Bologna Repubblica di San Marino Tel 051 224114 Club Insieme Tel 0549 902504 Fax 051.224116 Antoniano Bologna Via Guinizzalh, 13 Scuola Media Galilei Provveditorato agli studi 40125 Bologna Via Bassa, 18 di Ascoli Piceno Gruppo H Tel 051 390826 30034 Gambarare di Mira (VE) Via D Angelini, 22 Tel 041 4266152 63100 Ascoli Piceno Scuola Media San Tommaso D’Aquino Tel 0736 251046 Contrada San Lorenzo Associazione Area 04015 Priverno (LT) C.so Regina Margherita, 55 Ausilioteca USL 27 Tel 0773.902429 10124 Torino Via D Martinelli, 18 Tel 011 837642 40133 Bologna Direzione Didattica Morosini Tel 051 386516 Via Morosini, 11/13 BIBLIOTECA del SOFTWARE Fax 051 385984 20135 Milano EDUCATIVO Tel 02 59900976 Università Federico II di Napoli Istituto per le Tecnologie Didattiche Mostra d' Oltremare pad. 17 del CNR Provveditorato agli Studi di Vicenza 80125 Napoli Via all'Opera Pia, 11 Ufficio Integrazione Scolastica Tel 081.7253559 16145 Genova B go Scrofa, 4 Fax 081 616863 Tel 010.301946 36100 Vicenza Tel 0444 501444 S.I.V.A. ASPHI sede di Milano c/o Fondazione Pro Juventute c/o Fondazione Pro Juventute Scuola Media Carducci Don Gnocchi Don Gnocchi Via Ciro Bisi. 140 Via Capecelatro. 66 Polo Informatico 41100 Modena 20148 Milano Via Gozzadim. 7 Tel 059 303511 Tel 02 40090157 20148 Milano Tel 02.40308328 Cooperativa Arcobaleno Viale Eritrea, 91 Scuola Media Redentore 00199 Roma Via Martiri d'Otranto, 65 Tel. 06.834356 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 269 COMPUTER & SCUOLA -Esercizio n.l — -Tentativo n.l- Scrivi la parola formata dalle iniziali .dei ^s^sruenti oggetti poi premi "Énter".' GIRO I— FI -> GUIDfi- Esc -> Abbandona- Figura 4 Diverso Figura 5 - Iniziali. sottrazione, della moltiplicazione e della divisione in bambini di età compresa tra i sette e i dodici anni); sull'abilità di studio: Stile dì studio (il cui scopo è quello di valorizzare le potenzialità di apprendimento degli alunni nella clas¬ se); sulle autonomie sociali: Uso del denaro e Uso dell'orologio. I programmi che ho brevemente de¬ scritto fino qui sono per lo più esplicita¬ mente progettati per allievi con una qualche forma di disabilità psichica: Im¬ paro a leggere , per esempio, è stato sviluppato pensando alle specifiche esi¬ genze dei bambini Down Tuttavia pos¬ sono spesso essere molto utili anche per favorire lo sviluppo cognitivo di bambini normodotati, anche in conside¬ razione del fatto che la filosofia che sta sotto molti di questi software è quella di far imparare il bambino giocando. Ci sono invece nel catalogo del- l'A.S.P.H.I. anche software specifici per disabilità motorie come Lavagna e Scrivi, che permettono di realizzare il tracciato del proprio gesto e di scrivere per comunicare a soggetti con com¬ promissioni motorie degli arti superiori; software specifici per l'afasia come Combina le parole, software specifici per non vedenti come Dia-Braille, Contatto e Sistema IO, che permette ai non vedenti l'apprendimento del¬ l'uso della tastiera con il metodo datti¬ lografico: il non vedente riceve l'infor¬ mazione e i messaggi che lo guidano nell'apprendimento attraverso la sinte¬ si vocale. Tutti i programmi girano sotto DOS (3.0 o superiore), hanno bisogno di 640 Kb di RAM e di una scheda grafica (i più antichi si accontentano della CGA, mentre gli ultimi pretendono ovviamen¬ te la VGA). Un discorso analogo vale per l'uso della voce e la sintesi vocale: alcuni programmi più vecchi non preve¬ dono queste possibilità e il discorso fi¬ nisce lì; i più moderni, invece, consen¬ tono al bambino di ascoltare, per esem¬ pio, le parole presentate dal sistema e allora è necessario avere una scheda audio, per lo più Sound Blaster o com¬ patibile, oppure una scheda per la sin¬ tesi vocale, come nel caso dell'ultimo software per non vedenti di cui ho fatto un cenno, tipo Audiologic o Difon 2. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi a: Cooperativa Anastasis, Via Arienti, 6-8 - 40124 Bologna; Tel. 051.234732; Fax 051.224116. In que¬ ste stesse pagine pubblichiamo anche un riquadro che contiene gli indirizzi dei centri e delle organizzazioni presso le quali è possibile vedere e provare i pro¬ grammi indicati. Di.S.Ce. Team Un posto d'onore nella storia del¬ l'informatica per la didattica spetta an¬ che a Tri-mem, un software che ha la venerabile età (in questo campo) di cir¬ ca dieci anni. Si tratta di un sistema di¬ dattico che contiene un insieme di esercitazioni (largamente controllabili dall’insegnante) che coinvolgono le fun¬ zioni e le abilità cognitive di base ne¬ cessarie all'apprendimento di contenuti tradizionalmente scolastici come legge¬ re. scrivere e far di conto. Le funzioni cognitive interessate sono la discrimi¬ nazione percettiva, il riconoscimento e la lettura di immagini, la memoria a bre¬ ve termine e la memoria di lavoro, l'at¬ tenzione, il pensiero operativo relazio¬ nale ed astratto. Le abilità cognitive prese in considerazione da Tri-mem so¬ no collegate ai processi di pensiero e vanno dalla rievocazione mnestica alla ricerca e all'uso di informazioni, Anche l'ultima versione del software, la 2.0, gira su sistemi DOS 3.0 o superiori, si accontenta di 320 Kb di RAM e di una scheda grafica qualsiasi, dalla CGA in avanti; raccomandata la presenza del mouse e di una stampante per poter avere su carta una elaborazione molto complessa e molto esauriente delle prestazioni dell'allievo La Di.S.Co Team, tuttavia, non si e fermata a Tri-mem e ha messo in cata¬ logo software per l'introduzione alla lo¬ gica e alla matematica elementari ( Pro¬ getto INFOMAT): per la diagnosi e il potenziamento delle tecniche di lettura (ABC - Lettura): per le autonomie ( Mo¬ nete) e per le abilità sociali Per informazioni: Di.S.Co Team, Galleria Storione. 8 - 35123 Padova; Tel. 049.660879; Fax 049.662274 Studio ACCA Un catalogo molto ricco, almeno dal punto di vista quantitativo, è quello del¬ lo Studio Acca. Il catalogo è diviso in due parti la prima si riferisce all'inse¬ gnamento della matematica e vi trovia¬ mo una serie di software che partono da Operazioni e, attraverso Tabelline, Potenze, MCD e MCM, Frazioni, Trian¬ golo, Quadrato, Rettangolo, Rombo e Romboide, coprono una bella fetta dei tradizionali programmi di aritmetica e geometria elementare. La seconda parte è invece più espli¬ citamente dedicata ad allievi con disabi- 270 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 COMPUTER & SCUOLA lità (in particolare ritardo psicomotorio) anche se poi, in pratica, molti dei con¬ tenuti e degli esercizi proposti da que¬ sto genere di software possono essere utili anche bambini normodotati ai quali certamente non fa male esercitarsi sul¬ le abilità preparatorie alla lettura e alla scrittura (i cosi detti «prerequisiti»), né lavorare direttamente sul riconosci¬ mento di lettere, di parole, di numeri e cosi via. Tra i programmi di questa serie, de¬ nominata Sostegno, si trovano softwa¬ re relativi alle abilità cognitive gene¬ rali (come l'orientamento spaziale, la memoria, la logica elementare), alla let¬ tura e alla matematica Al primo grup¬ po appartengono Associa , che esercita il bambino all’associazione di elementi corrispondenti di due insiemi; Puzzle; Cubi Magici, che chiede la ricostruzio¬ ne di figure attraverso la rotazione dei cubi che la compongono; Diverso (vedi figura 4) e Intruso, che insegnano a di¬ stinguere rispettivamente un oggetto diverso tra oggetti uguali e un oggetto logicamente estraneo all'insieme pre¬ sentato (per esempio una automobile in mezzo ad un gruppo di animali); Nes¬ so logico, che propone invece di indivi¬ duare l'elemento che appartiene ad un insieme dato tra elementi estranei; Op¬ posti e Movimento, dove si insegna il riconoscimento tra i più comuni contra¬ ri (alto - basso, piccolo - grande, sopra - sotto, sinistra - destra, fermo - in movi¬ mento, lento - veloce, verso il basso - verso l'alto); ZigZag e Labirinto per fa¬ vorire la padronanza deH'orientamento spaziale; Ricorda per esercitare il bam¬ bino sulla memoria temporale e infine Memoria per quella visiva. Al secondo gruppo appartengono Alfabetiere, Ini¬ ziali (vedi figure 5 e 6) e Inserisci che propongono il riconoscimento delle let¬ tere dell'alfabeto, il riconoscimento analitico di lettere e la lettura globale di parole; questi programmi introducono anche all'abilità di scrittura attraverso la tastiera del PC; Cruciverba, che eserci¬ ta il bambino alla soluzione di semplici parole crociate figurate; Ricomponi, do¬ ve si può giocare a ricomporre lettere o sillabe per formare una parola, oppure parole per formare una frase; VeroFal- so dove viene introdotta la comprensio¬ ne del testo grazie ad esercizi nei quali rispondere «vero» o «falso» a semplici frasi presentate in associazione con un disegno. In questa serie di software di sostegno, l’area logicomatematica è coperta da Quanti sono per imparare a contare; 4 operazioni; Ordina, che inse¬ gna al bambino la seriazione, crescente e decrescente. C'è infine Crono per l'abilità di lettura dell'orologio. I programmi girano tutti sotto DOS, Figura 6 - Paola ha dato la risposta giusta al programma *iniziali » (Studio Acca) non hanno nessuna particolare esigen¬ za hardware e accettano schede grafi¬ che CGA, EGA, VGA o compatibile; un monitor a colori è vivamente consiglia¬ to. Per informazioni: Ing. Dario Contraf¬ fatto - Studio ACCA, Via Colombo 4/8 - 20010 Milano; Tel./Fax 02.93560564. Tecnoscuola La Tecnoscuola, casa editrice spe¬ cializzata in metodologie e strumenti di¬ dattici per i professionisti dell’educazio¬ ne e della riabilitazione, ha recente¬ mente inaugurato una collana di Soft¬ ware Didattico e Riabilitativo. Letras-1 è un programma per realiz¬ zare un cosi detto «training centrato sul deficit» si tratta di una metodologia di¬ dattica che consiste nell'analizzare dap¬ prima quali sono i deficit responsabili di una cattiva prestazione (in questo caso nei compiti di lettura) e poi lavorare per il superamento di tali deficit specifici. L'idea guida alla base di queste proce¬ dure è che non abbia senso fare un la¬ voro riabilitativo generico su tutte le possibili aeree potenzialmente respon¬ sabili di una disabilità, ma che sia molto più efficiente lavorare sui bisogni speci¬ fici di ogni singolo allievo. Letras-1 pro¬ pone dunque un itinerario rieducativo per difficoltà di lettura legate alla disles¬ sia evolutiva, prendendo in considera¬ zione i confronti visivi tra lettere pre¬ sentate e lettere in memoria, i confron¬ ti nominali fra lettere date e lettere in memoria, i confronti fra lettere simili, il confronto simultaneo di lettere, il con¬ fronto e il riconoscimento di sillabe, la lettura guidata. I requisiti di sistema so¬ no un PC DOS con almeno 512 Kb di RAM e una scheda video VGA o com¬ patibile; hard disk e monitor a colori consigliati. Nella collana della Tecnoscuola sono anche annunciati Attenzione per il con¬ solidamento delle abilità attentive; Di¬ scriminazione per lo sviluppo e il poten¬ ziamento della discriminazione visiva; Memor per lo sviluppo di abilità rnnesti- che; Pre-math per lo sviluppo delle abi¬ lità cognitive preparatorie alla logica e alla matematica elementari; Summa per l'insegnamento di addizione e sot¬ trazione; Multibase per l'insegnamento di moltiplicazione e divisione; Math Skill Sequence per l'apprendimento di abilità matematiche di base; Letras2 per l'apprendimento della lettura; Lo¬ gos per l’apprendimento delle abilità linguistiche di base; Qualog per l'ap¬ prendimento dei quantificatori logici; Conlog per l’apprendimento dei con¬ nettivi logici; Resnick, un curricolo per la matematica. Per informazioni: Editrice Tecno¬ scuola, Via Buonarroti, 10 - 34170 Gori¬ zia; Tel./Fax 0481.536915. Dido'EL La Dida'EL propone software didat¬ tici nell'area percettiva {Prerequisiti), di orientamento nello spazio ( Sopra e sotto), simbolica e logica ( Prima e do¬ po); software disciplinari specifici per la lingua italiana ( Parola, Frase, Italiano di base), la seconda lingua ( English for Children), la storia, la geografia, la matematica e le scienze, per i livelli di scolarità che vanno dalla materna fino alla scuola media. MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 271 COMPUTER & SCUOLA Figura 7 - * Topolino ABC- Topolino prende una mela dal frigorifero Figura 8 - « Topolino 123 - Topolino decide guanti amici invitare I programmi girano su sistemi DOS senza altri particolari requisiti hardware. Per informazioni Dida'EL. Via La- marmora. 3 - 20122 Milano; Tel. 02 55181738-55180042-55180064; Fax 02.55181751. SEI La SEI - Società Editrice Internazio¬ nale ha in catalogo una serie molto nu¬ trita di «percorsi didattico informatici per la scuola elementare». Questi per¬ corsi partono dalle abilità preparatorie di base come Dimensione, che propo¬ ne dieci livelli graduati di difficoltà cre¬ scente per giungere alla capacità di classificare, confrontare, rilevare diffe¬ renze e somiglianze tra una coppia di fi¬ gure; Forme, costituito da esercizi per il consolidamento di abilità logiche relati¬ ve alle successioni temporali e alle rela¬ zioni d’ordine; Labirinti, per il riconosci¬ mento dei rapporti e delle relazioni spa¬ ziali; Ordina, per lo sviluppo dei prere- quisiti logici relativi alle relazioni d'ordi¬ ne; Ritmo e Spazio, per lo sviluppo di prerequisiti logici relativi alle successio¬ ni temporali e spaziali. Troviamo poi una serie di programmi per l'avvia¬ mento alla lettura come Alfabeto. Ini¬ ziale, Lettere e Vocali per favorire il ri¬ conoscimento analitico delle lettere; Frase, per il passaggio dalla percezione globale di una frase al riconoscimento delle singole parole; Parole, per svilup¬ pare la capacità di associazione tra il di¬ segno e la parola che lo rappresenta; Sillabe, per passare dal riconoscimento globale di una parola al riconoscimento delle sillabe; Leggo da solo ; e una serie di programmi di matematica e geo¬ metria di base come Abaco, per la comprensione del valore posizionale delle cifre; Carte e Dadi, per lo sviluppo della capacità di riconoscimento nume¬ rico (da 1 a 9); Completa, per il ricono¬ scimento di insiemi; Linea, per il rico¬ noscimento, all'interno di una sequen¬ za ordinata di numeri, di quelli maggiori o minori rispetto al numero dato, attra¬ verso la rappresentazione sulla retta numerica; Poligoni, per il riconoscimen¬ to e la discriminazione delle principali forme poligonali; Apprendimento e re¬ cupero della matematica di base, che comprende lo studio delle quattro ope¬ razioni, della tavola pitagorica e dei si¬ stemi di numerazione. I programmi girano sotto DOS e non hanno bisogno di particolari requisiti hardware Per informazioni: Società Editrice In¬ ternazionale, Corso Regina Margherita. 176 - 10152 Torino; Tel. 011.5211441; Fax 011.5211320. CIO: Topolino, Paperino, Adi e altri amici La filosofia dell'«imparare giocan¬ do». che abbiamo già incontrato in mol¬ ti prodotti dell’A.S.P.H I., è certamente quella scelta dai programmi didattici per bambini della scuola materna e del¬ le prime classi della scuola elementare distribuiti in Italia dalla CTO. Mi riferi¬ sco in particolare alla cosi detta serie Disney, un nome che sull'intratteni- mento, naturalmente, la sa lunga. Mi è capitato più di una volta di vedere usa¬ re dagli insegnanti questi software co¬ me «zuccherino» finale di una seduta didattica al computer. In altre parole, i bambini lavoravano per un certo tempo con programmi didattici piu seriosi in cambio della promessa che alla fine avrebbero potuto giocare con Topolino. Topolino è infatti il protagonista di que¬ sti software, che piacciono molto ai bambini anche perché non sono pro¬ grammi multimediali qualsiasi un pro¬ gramma multimediale qualsiasi parla, questi programmi, invece, hanno pro¬ prio la voce di Topolino! Non importa aggiungere altro per immaginare la for¬ za motivazionale che questi prodotti esercitano su bambini di cinque, sei, sette o otto anni. Mi ero ripromesso di scrivere un primo articolo solo informa¬ tivo di panoramica sul software didatti¬ co. neutrale, senza critiche; e poi le cri¬ tiche. eventualmente, dovrebbero es¬ sere espresse alla fine. Ma non resisto alla tentazione di dire subito la mia, so¬ lo in questo particolare caso: penso di poterlo fare perché ai programmi Di¬ sney CTO sono affezionato per molti motivi e dunque la mia critica non ha nulla di malevolo, ma mi serve come una considerazione generale e uno sti¬ molo al miglioramento Questi softwa¬ re sono bellissimi a vedersi (e a sentir¬ si), le animazioni di personaggi noti e amati dai bambini ne fanno dei prodotti formidabili, come dicevo, per coinvol¬ gere i piccoli allievi da un punto di vista motivazionale. Inoltre, nonostante la grafica e il suono avanzati, girano su macchine DOS senza particolari prete¬ se e senza neppure richiedere Win¬ dows. (Ne esiste anche una versione per Amiga). Chissà che investimento è stato necessario in termini di program¬ mazione, per non parlare del valore del copyright della Walt Disney E allora perché, mi chiedo, non fare un piccolo 272 MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 COMPUTER S SCUOLA Figura 9 - «Adì » menu di scelta. Figura IO - «Adi» esercizi sul singolare ed il plurale. sforzo in più e chiedere la consulenza, non dico di un professore universitario di psicologia dei processi cognitivi, ma almeno di una maestra elementare con un paio di mesi di esperienza di inse¬ gnamento? Una semplice consulenza di questo tipo sarebbe stata sufficiente per evitare di sentir pronunciare «di» la lettera D, oppure «effe» la lettera F. Chiunque si occupi di educazione ele¬ mentare sa benissimo da almeno qua¬ rantanni che non è questo il modo mi¬ gliore per presentare le lettere ai bam¬ bini, se vogliamo insegnare loro la diffi¬ cile arte della fusione dei suoni. È infat¬ ti molto più facile che un bambino capi¬ sca che la sillaba FA deve essere letta «fa» se le lettere che la compongono gli sono presentate con i loro suoni («f» - «a»), piuttosto che con i loro nomi («effe» - «a»). Chiudo questa parentesi di critica, che la simpatia dei programmi della se¬ rie Disney si fa facilmente perdonare, e passo ad elencare rapidamente le co¬ se che Topolino e compagni cercano di insegnare ai loro giovani allievi. Topoli¬ no ABC. come ho appena detto, si oc¬ cupa di avviamento alla lettura: ogni lettera dell'alfabeto corrisponde ad un'animazione che mette in scena un oggetto o un'azione della vita quotidia¬ na, il cui nome compare scritto in alto a sinistra sullo schermo in stampato maiuscolo o minuscolo a seconda della scelta dell'insegnante (vedi figura 7). Il cruciverba di Topolino permette di co¬ struire e risolvere parole crociate di dif¬ ficoltà variabile. Topolino 123 avvia i bambini alla conoscenza dei numeri: Topolino deve preparare una festa per i suoi amici; costruisce dunque uno o più regali, va al supermercato per com¬ prare cibi e addobbi, manda gli inviti a Pippo, Paperino, Paperina, Paperon de Peperoni e molti altri, se vuole (vedi fi¬ gura 8), ma deve sapersi regolare che poi alla festa ci siano cibi a sufficienza per tutti! Giocando in questo modo il bambino impara la discriminazione del¬ le cifre da 0 a 10 e l'associazione sim¬ bolo numerico - quantità. Topolino puzzles animati permette al bambino di costruire puzzle con il mouse: il bambi¬ no può scegliere l'immagine e il nume¬ ro di pezzi; quando li ha sistemati tutti al punto giusto le scene si animano, e, per esempio, Topolino alla chitarra, Pippo alla batteria e Paperino al sax co¬ minciano a suonare un pezzo Jazz. To¬ polino forme e colori insegna al bambi¬ no a riconoscere i colori e le principali forme geometriche, sia nella loro rap¬ presentazione schematica tradizionale, sia all’interno di disegni complessi (per esempio il triangolo come tetto di una casa). Topolino gioco di memoria, infi¬ ne, è una specie di memory per lo svi¬ luppo della memoria di posizione nel quale si può decidere se giocare da so¬ li (contro il computer) o con un compa¬ gno, con quante e con quali carte. La configurazione necessaria per questi programmi nella versione DOS è costi¬ tuita da 512 Kb di RAM, una scheda grafica CGA, EGA o VGA con monitor a colori e il sistema di sintesi vocale Sound Source : in mancanza di quest'ultimo dispositivo sarà possibile ascoltare i suoni attraverso l'altoparlan¬ te interno del PC, ma non le voci dei personaggi. Salendo di livello, troviamo Adì, un altro simpatico personaggio: si tratta di un extraterrestre che accompagna l'al¬ lievo dalla quinta elementare alla terza media insegnandogli l'italiano, la mate¬ matica e l'inglese. Le lezioni e gli eser¬ cizi proposti sono molto vari (nella figu¬ ra 9 si vede un menu di scelta per cate¬ gorie): nell'italiano di prima media, tan¬ to per fare un solo esempio, troviamo lo studio delle sillabe, degli accenti, del¬ la punteggiatura, dell'uso della conso¬ nante «H», dell'uso delle maiuscole, della divisione e dell’abbreviazione del¬ le parole, dell'uso delle consonanti dop¬ pie, della formazione delle parole, degli omografi, dei sinonimi e dei contrari, dell'articolo, del sostantivo, del verbo, dell'aggettivo, del singolare e del plura¬ le (vedi figura 10), dei pronomi, del sog¬ getto, del predicato, dei complementi. Quando il bambino è stanco di tutto questo sapere, Adì gli permette di gio¬ care un po', oppure gli mette a disposi¬ zione una calcolatrice, o un blocco per appunti dove il ragazzo può tenere un diario segreto protetto da una parola d'ordine che neppure il suo insegnante potrà aprire. Per l’insegnante, invece, sono a di¬ sposizione le schede di valutazione per verificare i livelli di padronanza raggiunti dagli allievi nelle singole aree I requisiti hardware sono gli stessi dei programmi della serie Disney, con la sola differen¬ za che qui non è prevista la sintesi vo¬ cale. Recentemente è stata annunciata anche una versione multimediale di questi programmi, distribuita su CD¬ ROM. Sempre su CD-ROM è stata an¬ nunciata anche una versione multime¬ diale di Adibù. definito come il «cugi- netto» di Adi, perché si occupa di bam¬ bini dai 4 ai 7 anni. Adibù conduce i bambini alla scoperta del mondo delle lettere e dei numeri. Per informazioni: C.T.O. S.p.A.. Via Piemonte, 7/F - 40069 Zola Predosa (BO). Tel. 051.753133 - Fax 051.753418 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 273 COMPUTER 4 SCUOLA Figura 11 - Autoscuola Figura 12 - Domino IKoiné) Omega e il Fantastorie Il Fantastorie è un insieme di giochi fi¬ nalizzati allo sviluppo dei processi di comprensione e di produzione di storie. Dal punto di vista teorico si basa sulla co¬ si detta «grammatica del pensiero», che consiste nel fornire al bambino l'occasio¬ ne per applicare i meccanismi sottostanti la comprensione a situazioni numerose e diverse tra loro. Da un punto di vista pra¬ tico trovo molto interessante il fatto di aver integrato un software didattico che propone al bambino «storie ben forma¬ te» con un kit completo di figurine e gio¬ chi. In questo modo il lavoro del bambi¬ no non si chiude nel rapporto con il com¬ puter, ma si apre, al contrario, a moltissi¬ me e diversificate esperienze. Il softwa¬ re presenta infatti storie attraverso le so¬ le immagini, in modo da stimolare nel bambino la verbalizzazione delle storie stesse. Si può scegliere l'ambiente e il protagonista della storia, che poi va avan¬ ti da sola in base alle scelte fatte: il bam¬ bino dovrà verbalizzarla nell'interazione con l'adulto o con gli amici. Ma il Fanta¬ storie continua fuori dalla «realtà virtua¬ le» del monitor del computer attraverso un libro di lettura per immagini, un gioco da tavolo nel quale vince chi completa più storie, una tombola dove al posto dei numeri vengono utilizzate le immagini di una storia, un domino, un gioco dei dadi, un teatrino: tutto appunto finalizzato al fornire al bambino mille occasioni per ap¬ plicare i suoi processi cognitivi di com¬ prensione. Il software gira su un PC DOS compati¬ bile, con almeno 512 Kb di RAM, 3 Mb li¬ beri su hard disk, e scheda grafica a colori. Per informazioni: Edizioni Omega, Via Cirenaica, 42 - 10142 Torino - Tel. 011.7072216: Fax 011.706342 Koinè La Koinè è una giovane software house di Saronno che ha messo a pun¬ to due programmi molto interessanti per bambini. Ne faccio solo un cenno nella speranza che, in questo come in altri casi per i quali valga la pena, ci sia nei prossimi mesi l'opportunità dì un approfondimento. Autoscuola parte da un presupposto un po' controcorrente, almeno rispetto alle cose che ho studiato io su questo argomento: la possibilità di avere da¬ vanti agli occhi un errore (per esempio ortografico) non è controproducente ai fini dell'apprendimento; al contrario, in¬ duce l'allievo ad utili riflessioni sulla na¬ tura dell'errore stesso; se poi, come nel caso di questo software, non è l'al¬ lievo a commettere l'errore, si evitano anche le possibili ripercussioni negative di tipo emotivo che potrebbero altri¬ menti bloccare il processo di apprendi¬ mento. A partire da questo assunto Auto¬ scuola propone una serie di alternative (per esempio parole da leggere) di cui una giusta e l'altra sbagliata. Il bambino deve «guidare» un'automobilina lungo la strada delle scelte giuste, se vuole arrivare sano e salvo al traguardo (vedi figura 11 ). È molto interessante il fatto che il software venga distribuito con una serie di schede già pronte, ma un insegnante di buona volontà può co¬ struirne molto facilmente quante ne desidera, cambiando le parole e perfino modificando la logica degli esercizi: per esempio può proporre alternative arit¬ metiche piuttosto che ortografiche. Domino (vedi figura 12) è un pro¬ gramma per il consolidamento della abilità di lettura, che in particolare si preoccupa di favorire nel bambino il corretto atteggiamento di leggere la pa¬ rola fino in fondo piuttosto che tirare ad indovinare. Funziona come il gioco clas¬ sico del domino dal quale prende il no¬ me, con la differenza che le tesserine sono formate da parole: dopo la parola CASA sarà necessario metterne una che inizi con la sillaba «SA», in modo da costruire sequenze del tipo CASA - SAPONE - NEVE - VELA e così via. si possono prevedere diversi tipi di diffi¬ coltà e diversi tipi di aiuto. Entrambi i programmi girano sotto DOS e hanno bisogno di 256 Kb di RAM, scheda grafica EGA o superiore e, possibilmente, monitor a colori e hard disk. Per informazioni: Koinè S.r.l., Via F. Reina, 10/A - 21147 Saronno (VA), Tel. 02.9624440; Fax 02.96702815 E non è finita qui • oo Il discorso del software per bambini, naturalmente, non si esaurisce con l'elenco di questo articolo. Prima di tutto, si tratta di un elenco incompleto. Le novità si susseguono ad un ritmo molto superiore a quello al quale io riesco a stare dietro, ma se l'argomento vi interessa e se mi date una mano ce la metterò tutta per rima¬ nere informato e per informarvi. Poi ci sono molti dei programmi che ho solo citato che forse meriterebbero una trattazione più estesa, critiche, re¬ soconti di esperienze, progetti o propo¬ ste per il loro miglioramento... Infine c'è tutta una categoria di pro¬ dotti software che non hanno molto a che fare con i programmi didattici tradi¬ zionali dei quali ho parlato fin qui, ma 274 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 COMPUTER & SCUOLA che potenzialmente aprono prospettive interessantissime sull'uso del compu¬ ter a scuola (e a casa, naturalmente, con i nostri figli), Lo stesso Windows è uno di questi, lo ricordo che abbando¬ nai la machina per scrivere per passare al word processing nell'86, con un «ag¬ geggio» (prodigioso per l'epoca) che si chiamava Easy Script e girava su un Commodore 64 a cui avevo collegato alla meglio un vecchio registratore a cassette ormai inutilizzabile per fare musica Beh, fu uno strumento utilissi¬ mo per me, ma non mi sarei mai so¬ gnato di proporre a un bambino di im¬ parare a scrivere con un affare tanto complicato, nel quale per ottenere qualsiasi risultato bisognava digitare un codice astruso imparato a memoria. Oggi invece un bambino di scuola ele¬ mentare può tranquillamente imparare a scrivere (con Write, se volete rispar¬ miare, ma anche con qualsiasi word processor evoluto usato dal padre, dal¬ la madre, dal fratello maggiore o dalla segreteria della scuola). Allo stesso modo può disegnare e, almeno dal secondo ciclo in avanti, ar¬ chiviare piccole cose che gli interessa¬ no o fare semplici elaborazioni statisti¬ che usando istogrammi o diagrammi a torta: in Windows è tutto cosi intuitivo, concreto, facile da ricordare. Nessuno si allarmi, naturalmente. Non sto pro¬ ponendo di abolire la penna, la matita e i colori nella scuola elementare. Dico solo che, giusto o sbagliato che sia, i bambini usano gli strumenti della no¬ stra tecnologia «adulta» (spesso con maggiore dimestichezza di noi). Guardano (sicuramente troppo a lun¬ go) la televisione e fanno i videogiochi. Tanto vale allearsi con questi strumenti e insegnare che possono essere usati, oltre che per divertirsi, per imparare e fare cose utili. Una ricerca scritta col computer, salvata per poterci lavorare con piu comodo e magari con un paio di amici il giorno dopo, corredata di di¬ segni e grafici e poi stampata come si deve ha una marcia in più rispetto ad una ricerca scritta a mano. Continuiamo ad usare anche penne, matite e colori, ci mancherebbe altro, e incoraggiamo i bambini ad arrampicarsi sugli alberi, facendo di tutto perché gli alberi non scompaiano dai nostri pano¬ rami e dalle nostre vite, ma teniamo anche conto del fatto che presto il mondo si dividerà in due: da una parte ci saranno quelli che usano passiva¬ mente la tecnologia messa punto dagli altri e dall'altra parte quelli che, almeno parzialmente, la padroneggiano Scrivere una ricerca con la penna e poi usare il computer solo per fare vi¬ deogiochi candida il bambino alla prima categoria di persone, lo penso che sa¬ ranno più fortunati quelli che apparter¬ ranno alla seconda. In quest'ottica, che non è quella del software didattico costruito per inse¬ gnare esplicitamente una cosa, ma di programmi per svolgere compiti utili che finiscono per insegnare molto a chi li usa, si collocano strumenti pensati proprio per i bambini, come il magico Kid Pix della Broderbund, o Creative Writer e Fine Artìt della Microsoft. Mi piacerebbe avere l'occasione di aprire un discorso su questo. «§ NOLEGGIO PERSONAL COMPUTO», PERMUTE SU PC DI OGNI MARCA, MODIFICHE ED ESPANSIONI SPEDIZIONI POSTAU IN TUTTA ITALIA. ASSISTENZA TECNICA PER RIPARAZIONI IN SOLE 8 OREi UNIWARE SISTEAAI NEL PUNTO VENDITA DI PIAZZA CASALMAGGIORE. 12 TROVERETE UN VASTO SHOW ROOM. CENTINAIA DI TITOU SU CD. GAMES, EDUCATION, UTILITY. 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Proprio ieri ho telefonica¬ mente risentito, con piacere, alcuni lettori di MCmicrocom- puter che l'anno scorso sono venuti a farci visita presso il nostro stand allo SMAU con alcune fotografie da elaborare digitalmente L'invito fu da me rivolto, sempre tramite le pagine di MC, anche per capire se esisteva da parte dei nostri lettori un interesse per quest’argo¬ mento. Il risultato otte¬ nuto, a dir poco entusia¬ smante, ci ha spinto non solo ad inaugurare, da li a pochi mesi, una nuova rubrica dedicata alla foto¬ grafia digitale, a ripetere (ovviamente) l’esperienza di contatto col pubblico al pros¬ simo SMAU (tra meno di tre settimane, sempre per voi che leggete), ma anche a pro¬ porre uno «speciale digitai imaging» che andrà presto in edicola. Sarà accompagnato da un CD-ROM contenente sia gli articoli, sia le immagini elaborate e da elaborare, sia un demo di Photoshop 3.0 per Macinto¬ sh e per Windows col quale «verificare» le esperienze narrate negli articoli di MC pubblicati nell'ultimo anno. Tornando allo SMAU ‘94, come dice¬ vo è stato un vero e proprio «successo¬ ne». A parte le svariate decine di elabo¬ razioni effettuate presso il nostro stand (considerate che per ognuna di esse passava anche più di un'ora... e in totale le ore di esposizione non erano certo tantissime!), molti lettori hanno dovuto rinunciare per mancanza di tempo (limi¬ tandosi ad una breve chiacchierata col sottoscritto), altri ancora pur non avendo portato con loro immagini da elaborare si trattenevano presso la nostra posta¬ zione attratti dalla magia di Photoshop che, specialmente per i non addetti, sul¬ le immagini fotografiche riesce a fare cose apparentemente incredibili. Al nostro stand sono venuti lettori, mi si conceda l'espressione scherzosamen¬ te poco rispettosa, «di tutti i tipi». La maggior parte di loro erano appassiona¬ ti, come il sottoscritto, di fotografia. Pas¬ sione che, tempo permettendo, porta a trascorrere a volte anche intere ore alla ricerca di immagini da trasferire su pelli¬ cola, con un dito sul pulsante di scatto e altre due sapientemente incrociate spe¬ rando che sia andato o che vada tutto bene (laboratorio compreso!). Dalla cor¬ retta esposizione (gli esposimetri interni alle macchine, per quanto evoluti, fanno quel che possono), alla precisa messa a fuoco, dall'inquadratura particolarmente curata alla ricerca del punto di ripresa migliore non sempre - de facto - rag¬ giungibile Quando ero ragazzo e iniziavo a coltivare seriamente la passione foto¬ grafica con la prima Contax (dopo il con¬ sueto apprendistato con la « fotocamera paterna»), un mio amico napoletano mi raccontò di un famosissimo fotografo (di cui non ricordo il nome) che reputava giustamente la corretta inqua¬ dratura come l'elemento più importante per la buona riu¬ scita di una fotografia. Il ragio¬ namento più o meno era que¬ sto: se vogliamo una bella im¬ magine di un paesaggio e questo è deturpato da un an¬ tiestetico traliccio abbiamo due sole possibilità o chiedia¬ mo all’azienda elettrica di spostarlo o rinunciamo al¬ lo scatto fotografico Nel¬ la sua esasperata esage¬ razione, il discorso non faceva una grinza: questa divenne anche la mia per¬ sonale convinzione al ri¬ guardo, una quindicina di anni or sono. Oggi, il no¬ stro caro «famosissimo fotografo», rischierebbe una sonora pernacchia: la foto, se voglio, la scatto lo stesso: il traliccio, lo faccio sparire via computer! E cosi gli appassionati di fotografia giunti al nostro stand tiravano fuori dai loro zainetti immagini molto belle, affette da qualche piccolo problema di inquadratura, chiedendomi di porre rimedio (spesso erano proprio queste le parole usate) «con i potenti mezzi digitali messi oggi a disposizione». Non sono mancati, tra gli intervenuti, anche alcuni professionisti interessati all'elaborazione digitale delle immagini sotto altri punti di vista. Dall'aggiunta di un ricercato «effetto speciale», alla compensazione dell’esposizione solo sulle alte o basse luci (parti illuminate o in ombra, vero tallone d'Achille della fo¬ tografia tradizionale) o la correzione del¬ le linee cadenti per ridare stabilità ad 276 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 L'immagine vittima dell’errore di parallasse scattata dal lettore Pierantomo Brada immagini «prospetticamente fuggenti» senza ricorrere in fase di ripresa al de¬ centramento ottico presente solo sugli apparecchi fotografici di grande formato o su alcuni obiettivi per il piccolo forma¬ to dedicati specificamente alla fotogra¬ fia architettonica. Poi c'erano i «creativi». Lettori già molto in gamba dal punto di vista della materia fotografica, affascinati dal nuovo corso digitale, e desiderosi di mettere in pratica veri e propri progetti compositivi, da lungo ideati, ma finora irrealizzati per mancanza degli indispensabili mezzi tec¬ nici. Portavano tutti gli elementi neces¬ sari Ivarie fotografie da cui «pescare » questo o quel particolare) ma soprattut¬ to con le idee molto chiare a riguardo. Qualcuno è riuscito, in verità, anche a mettermi in crisi: fatica tanta, soddisfa¬ zione, alla fine, molta di più. La cosa che mi ha stupito di più è sta¬ ta la presenza di alcuni lettori compieta- mente a digiuno di fotografia, con imma¬ gini scattate con «macchinette tuttofa¬ re» ultraeconomiche dalla qualità piutto¬ sto discutibile, ma con idee ben chiare riguardo l'elaborazione digitale richiesta. Addirittura qualcuno ha tirato fuori la pa¬ tente richiedendomi di basare l'elabora¬ zione sulla loro immagine formato tes¬ sera. Accontentati anche questiI «Mitico», per finire, è stato il lettore Luigi Setti della provincia di Mantova (è l'unico che cito in questa introduzione) che ha chiesto e ottenuto di inserire i suoi lineamenti al posto di quelli di Ar¬ nold Schwarzenegger nella famosa im¬ magine di Terminator 2, volto mezzo uomo e mezzo robot. Questa ed una selezione delle altre immagini elaborate allo SMAU dello scorso anno saranno l'argomento dell'articolo di Digital Ima- gmg Attualità di questo mese. Naturalmente vi aspetto tutti tra po¬ chi giorni (dal 21 settembre prossimo) all’edizione 95 dello SMAU, al padiglio¬ ne 17, stand D26 Intervenite numerosi, con molte immagini (quest'anno «si ac¬ cettano» anche originali su pellicola ne¬ gativa o diapositiva, ma continuano ad andare bene anche le fotografie tradi¬ zionali o i file grafici in formato stan¬ dard), e con le idee chiare o da chiarire. Il servizio, oltreché completo, è assolu¬ tamente gratuito. A prestoI Una doverosa premessa Le immagini che pubblichiamo in queste pagine sono proprio quelle digi¬ talizzate allo SMAU. Non siamo in pos¬ sesso degli originali (naturalmente veni¬ vano sempre restituiti ai legittimi pro¬ prietari) e quindi ci dovremo acconten¬ tare di una risoluzione delle stesse non troppo elevata Allo SMAU. infatti, per accelerare i tempi sia dello scanner che della successiva elaborazione utilizzava¬ mo file di ridotte dimensioni (100 o 200 punti per pollice) dal momento che il nostro scopo era solo quello di mostra¬ re questa emergente tecnologia e non di effettuare lavori di alta precisione In quest'ultimo caso, infatti, i tempi si sa¬ rebbero allungati ulteriormente accon¬ tentando un numero inferiore di lettori. Né del resto, ero certo a quei tempi di riutilizzare le stesse immagini per un successivo articolo su MC. Morale della favola, le immagini che vedete pubblica¬ te in queste pagine non sono molto de¬ finite e alcune elaborazioni avrebbero ri¬ chiesto maggiore cura per un risultato ancora migliore. Chiedo scusa ai lettori e... possiamo partire! Foto in vacanza Tra tutte le fotografie portate al no¬ stro stand non potevano mancare le classiche immagini scattate in vacanza o durante allegre scampagnate con amici e parenti. Si tratta, generalmente, di im¬ DIGITAL IMAGING magini «prese al volo» nella speranza di cogliere l'attimo da ricordare con mag¬ gior piacere. Quindi anche foto mosse o sfocate (su queste, come già detto mol¬ te altre volte, non c'è proprio nulla da fa¬ re), ma soprattutto immagini da curare dal punto di vista dell'inquadratura e/o dello sfondo dietro ai soggetti. Una delle prime fotografie elaborate, se non ricordo male, riguarda la «man¬ cata presa» della statua presente da¬ vanti alla basilica di S. Paolo fuori le Mu¬ ra in Roma. Si tratta della classica im¬ magine «turistica» (quando stavo a Pisa all'università ho visto migliaia di giappo¬ nesi sorreggere, da una trentina di me¬ tri di distanza, la Torre Pendente) che sfrutta la bidimensionalità delle fotogra¬ fie per prendere o toccare particolari presenti sullo sfondo delle nostre im¬ magini. L'unica accortezza è quella di «centrare» i due bersagli e l'unico mo¬ do per non avere brutte sorprese è uti¬ lizzare un apparecchio reflex che visua¬ lizza nel mirino esattamente quanto in¬ quadrato dall'obiettivo. Le fotocamere a telemetro, invece, sono affette dal co¬ siddetto errore di parallasse che consi¬ ste in una differenza di inquadratura (lie¬ ve ma pur sempre presente, special¬ mente alle brevi distanze) tra l'immagi¬ ne osservata nel mirino galileiano e quanto effettivamente ripreso dal¬ l'obiettivo È un problema, essenzial¬ mente, di natura prospettica. Nella foto del lettore Pierantonio Breda (dalla pro¬ vincia di Treviso), nonostante attraverso il mirino la mano fosse stata posta cor¬ rettamente sotto la statua, l'obiettivo (spostato alcuni centimetri più a destra) ha ripreso, ovviamente, dal suo punto di vista: il risultato, visibile nella prima fo¬ to, parla da sé. Niente paura, pochi colpi di Photoshop e il problema è bello e ri¬ solto. La prima cosa da compiere è, co¬ me al solito, la «selezione» dell'oggetto da spostare. Con il mouse e un po' di MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 277 DIGITAL IMAGING pazienza, scontorniamo il braccio utiliz¬ zando lo strumento Lazo. Terminata questa prima, semplice, operazione, possiamo spostarlo per allinearlo corret¬ tamente sotto la statua. Il secondo «step» è mostrato nell'immagine inter¬ media. Come era da attendersi, sotto al braccio testé spostato non troviamo i pezzi mancati ma il vuoto assoluto (zone bianche) da mascherare successivamen¬ te. Quest'ultima operazione si compie attraverso lo strumento timbro (ampia¬ mente descritto, se non ricordo male, nel secondo articolo di Digital Imagmg del gennaio scorso) che clona zone di immagine da un punto ad un altro. Non sussistono grossi problemi, potendo sfruttare le ampie zone di prato e di om¬ bra presenti sulla fotografia originale. Per finire si sfumano leggermente i con¬ torni del braccio per rendere il tutto, per quanto possibile, maggiormente reale. La seconda elabora¬ zione ci è stata proposta dal lettore Calogero Rifi- ci di Livorno e riguarda un'immagine colta al vo¬ lo in Garfagnana della moglie e della figlia che corrono lungo una stra¬ da in discesa L'attimo, senza dubbio, è quello giusto, ma lo sfondo la¬ scia un po' a desiderare. Macchine parcheggiate, cassonetto deH'immon- dizia. palo della luce: quanta roba! Facciamo un po' di ordine alle spalle dei soggetti. In questo caso si è operato di solo timbro, clonando il fogliame degli alberi per coprire il cassonetto e parte della vicina auto- Una gita m Garfagnana L autore detta foto e il lettore Calogero Riha di Livorno vettura, l'asfalto strada¬ le per rimuovere altri due autoveicoli e i mat¬ toni del muretto a sini¬ stra e della casa sullo sfondo per completare il tutto. Anche la seconda saracinesca alle spalle della donna è assoluta- mente «inventata» par¬ tendo in pratica da quel solo angolo visibile pro¬ prio sopra la testa della stessa. Il risultato finale non è proprio bellissi¬ mo. ma visto il poco tempo avuto a disposi¬ zione e. soprattutto, i pochi particolari effetti¬ vamente riutilizzabili non ci possiamo certo Atene, il Partenone e l'autoscatto simulato nell'immagine di Kiltr/e Khaled di Rovigo Ivedi testol 278 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Un bel sorriso » alleilo » da qualche dente in meno Niente paura, con Photoshop ci diamo anche alla chirurgia estetica Ifoto di Massimiliano Eleota di GenovaI lamentare. Almeno spero! La terza im¬ magine «da vacanza» ci è stata propo¬ sta dal lettore Kilzie Khaled di Rovigo, visivamente soddisfatto del suo recente viaggio in Grecia. Con il medesimo sfondo del Partenone di Atene due scatti: prima lui, poi lei. E una bella foto ricordo di entrambi? Non due ma tre possibilità: treppiedi più autoscatto (troppo complicato!), coinvolgimento di terzo turista in veste di fotografo volan¬ te (ah, le lingue!). Photoshop! Natural¬ mente applichiamo la terza scelta e fon¬ diamo insieme i due soggetti nell'imma¬ gine finale mostrata sopra le due single. Per la realizzazione di questa sempli¬ ce fusione partiamo dall'immagine del nostro lettore e scontorniamo abbon¬ dantemente (poi vi spiego perché) la sua sagoma. Sovrapposta questa all'im¬ magine della fidanzata, il lettore mi ha fatto notare che non avrebbe voluto (giustamente) rivolgerle le spalle ma semmai lo sguardo. Naturalmente pos¬ siamo, in un attimo, ruotare specular¬ mente lungo l'asse verticale il suo mez¬ zobusto, senza però sottovalutare che in questo modo falsiamo l'illuminazione su di lui non piu dall'alto a destra ma co¬ si facendo dall'alto a sinistra. Riguardo quest'ultimo aspetto, come per i «mos¬ si» e le «sfocature», c'è ben poco da fa¬ re meglio accontentarci, visto che la differenza di illuminazione, in fin dei conti, non è eccessiva. Diverso sarebbe stato il caso di una foto scattata al tra¬ monto, con un'illuminazione fortemente proveniente da sinistra o da destra. Posizionato il nostro lettore nel punto desiderato, sfoderiamo lo strumento timbro di Photoshop utilizzando come sorgente non un altro punto della foto¬ grafia ma il file dell’immagine della sola ragazza presente sull'hard disk. Con una sagoma pennello piuttosto piccola e sfumata, ricostruiamo i pezzi alle spal¬ le del nostro lettore brutalmente calpe¬ stati dallo scontornamento grossolano precedentemente effettuato. In questa modalità lo strumento timbro non fa al¬ tro che ricopiare, nel punto dove lo uti¬ lizziamo. l'immagine originale preceden¬ temente salvata. È cosi possibile rimet¬ tere al loro posto tutti i particolari del Partenone visibili attorno al soggetto aggiunto e. allo stesso tempo, fondere insieme la linea di separazione grazie al¬ la sfumatura e alle piccole dimensioni del pennello utilizzato. Non male! Questioni di look Ogni tanto mi diverto a modificare il trucco dei primi piani femminili, arric¬ chendolo quando è un po' scarso (natu¬ ralmente per i miei gusti) o «tamponan¬ dolo» quando è troppo vistoso. Ma non mi era mai capitato di «installare» un dentino mancante dal sorriso di un bambino o abbronzare artificialmente un braccio. Sia la prima che la seconda opportunità l'ho avuta, ancora una volta, allo SMAU dello scorso anno. Nella fotografia del bambino mostra¬ ta qui in alto (scattata dal lettore Massi¬ miliano Eleota di Genova) è fin troppo evidente la mancanza di un incisivo su¬ periore e di due incisivi inferiori che di¬ sturbano, se vogliamo, il bellissimo quanto spontaneo sorriso del piccolo ri¬ preso. Anche in questo caso niente paura: con Photoshop è possibile di tut¬ to... di più. Del resto l'intervento non è nemmeno tanto complicato, visto che si tratta, in pratica, di riprodurre i dentini mancanti utilizzando come sorgente quelli presenti: abbiamo, infatti, a nostra disposizione (foto di sinistra) sia un inci¬ sivo superiore che un incisivo inferiore perfettamente intatto che utilizzeremo per riprodurre quelli mancanti. Ancora una volta si utilizza lo strumento timbro, avendo come unica accortezza il perfet¬ to allineamento (punto sorgente, punto destinazione) con il taglio del sorriso per fare in modo che il risultato finale sia il più «esteticamente perfetto» possibile. Bel guaio sarebbe, in caso contrario, ot¬ tenere come risultato denti storti o non perfettamente allineati con gli altri. Non vogliamo mica far portare al bambino pure l'apparecchio dentale? Per allinearci perfettamente sarà suf¬ ficiente (come abbiamo già visto alcuni mesi fa nell'articolo dedicato allo stru¬ mento timbro) individuare due opportu¬ ni punti di origine e destinazione Nel caso nostro si può prendere come origi¬ ne l'angolo inferiore sinistro dell'incisivo superiore e come destinazione il mede¬ simo angolo dell'incisivo da «creare». Muovendo verso l'alto, a questo punto, il timbro, costruiremo l'intero dente, completo anche dell'attaccatura gengi¬ vale, del tutto identica a quella già esi¬ stente. Per gli incisivi inferiori, visto che l'uni¬ co dentino disponibile è in posizione se¬ micentrale, dovremo applicare la clona¬ zione prima in un verso (ad esempio da sinistra a destra) e poi nel verso oppo¬ sto (ripetendo l'operazione, in questo caso, due volte). Naturalmente ogni vol¬ ta che ricreiamo un incisivo è necessa¬ rio ripetere l’allineamento origine-desti¬ nazione effettuando l'operazione nella MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 279 DIGITAL IMAGING In allo una foto Idi Damele La Maestra di La Speziai relativa ad una festa con ■ troppi ~ amici, qui in basso l'immagine abbronzata del lettore Adriano Vendiws maniera più precisa possibile. E passia¬ mo all'abbronzatura artificiale L'imma¬ gine originale ci è stata fornita dal letto¬ re Adriano Vendittis di Como e ritrae un gruppo di famiglia intorno a un tavolo. La signora in primo piano, come messo in evidenza dal lettore, ha un'annesteti- ca abbronzatura parziale delle braccia dovuta, presumibilmente, all'utilizzo estivo di camicie a mezze maniche. Per ridare il giusto colore al braccio, per prima cosa è stata selezionata la parte non abbronzata con il consueto strumento Lazo La selezione è stata poi modificata con la funzione sfumatu¬ ra che ne « addolcisce» i contorni e quindi l'effetto delle operazioni lungo il perimetro della parte selezionata A questo punto, dal menu Immagini, sot¬ tomenu Modifica si richiama la funzione «Variazioni» che mostra un «navigatore cromatico» col quale ricercare la giusta tonalità Per ogni passo abbiamo sei possibilità relative ai colori primari (blu, rosso, verde e loro complementari gial¬ lo, ciano e magenta) e due scelte relati¬ ve al livello di luminosità. Il procedimen¬ to «Variazioni» è, per chi ne vuole sape¬ re di più al riguardo, ampiamente de¬ scritto nell'articolo di Digital Imagmg «Teorie & Tecniche» pubblicato in que¬ sto stesso numero di MC nelle pagine seguenti. Tornando al braccio poco abbronzato, utilizzando tale funzione dovremo cerca¬ re la sequenza di passi che ci porta ad un marroncino quanto piu simile possi¬ bile a quello dell'avambraccio. Si proce¬ de per tentativi, confrontando di volta in volta l’immagine fino a quel momento modificata e le rimanenti otto possibilità di navigazione. Basta non essere dalto¬ nici e. tutto sommato, il procedimento risulta essere piuttosto semplice. Ov¬ viamente non si arriva solo con questo 280 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 DIGITAL IMAGING Le bella immagine proposta dal lettore Giuseppe Nocera della provincia di Lecce e l'elaborazione spaziale proposta dallo stesso autore mezzo al risultato finale, in quanto un ulteriore «tocco» dovremo darlo con l'aerografo di Photo¬ shop, dopo aver prele¬ vato un po' di colore dall'avambraccio. Impo¬ steremo una pressione molto leggera, in modo da non sovrapporre completamente il colore al braccio sottostante Per finire, sulla zona di separazione tra abbron¬ zatura reale e abbronza¬ tura simulata, andremo ad intervenire con lo strumento «Sfumino» cercando di ammorbidi¬ re il piu possibile la linea di demarcazione. Sem¬ plice. no? Belle, bellissime! Due fotografie, in particolare, non esito a reputare belle, bellissime La pri¬ ma è opera del lettore Giuseppe Nocera della provincia di Lecce, la seconda di Marco Silvestri di Roma. Entrambe le immagini erano originariamente in bian¬ co e nero e si tratta di due eccezionali primi piani, il primo realizzato in luce ambiente, il secondo, presumibilmente, in studio. Sulla prima immagine sono stati ef¬ fettuati. su indicazione dello stesso au¬ tore. diverse elaborazioni consecutive alla ricerca di un risultato molto partico¬ lare. Per prima cosa è stato effettuato un viraggio color seppia, utilizzando co¬ me per l'elaborazione precedente lo strumento «Variazioni» offerto da Pho¬ toshop. L'immagine, dopo questo pri¬ mo passaggio (non mostrato per motivi di spazio) ha assunto un aspetto ancora più interessante. Considerata poi una leggera sfocatura, non voluta, dell'im¬ magine di partenza, utilizzando il filtro «maschera di contrasto» abbiamo cer¬ cato di aumentare il microcontrasto neP la zona degli occhi, forzando (in realtà con un risultato non troppo soddisfa¬ cente ... ma io lo dico sempre che sulle immagini sfocate non c'è nulla da fare!) un aumento di definizione apparente. Non contento del risultato, l'autore - a sorpresa - ha aperto una rivista con¬ tente una pubblicità che utilizzava come sfondo una galassia, proponendomi di sovrapporre a questa l'immagine della ragazza. La galassia, come facilmente immaginabile, non era «pulita» ma a sua volta parzialmente coperta dal mes¬ saggio pubblicitario in questione Quindi la prima operazione è stata quella di ri¬ portare allo stato originano la galassia, testé digitalizzata con lo scanner piano. Giù di timbro, come al solito, e. tenendo sem¬ pre presente che... le stelle sono tante, milioni di milioni, la nostra co¬ stellazione pian pianino ha ripreso la sua forma d'origine. Per sovrapporre le due immagini (l'anno scorso allo SMAU non era ancora disponibile la versione 3.0 di Photo¬ shop che mette a dispo¬ sizione la tecnica multi- layer) si procede nel se¬ guente modo Innanzi¬ tutto è necessario tipor- tare alle stesse dimen¬ sioni e alla stessa risolu¬ zione entrambe le im¬ magini, Visto che il sog¬ getto principale è la ragazza, conviene lasciare intatta questa e modificare solo 10 sfondo. Le due immagini sono conte¬ nute. ovviamente, in due finestre diffe¬ renti. Dalla finestra del soggetto princi¬ pale selezioniamo col Lazo la ragazza e richiamiamo la funzione di «Copia» Ci spostiamo sulla finestra della galassia e effettuiamo un «Incolla». A questo pun¬ to l'immagine della ragazza, «selezione fluttuante» sull'immagine di fondo, co¬ pre completamente la galassia alle sue spalle impedendone la visione. Prima di «deselezionare» il soggetto (effettuan¬ do di fatto il vero e proprio trasferimen¬ to) Photoshop ci mette a disposizione un cursore per modificare il livello di tra- sparenza/opacità tra sfondo e selezione fluttuante. Visto che la galassia è molto chiara al centro, ci siamo dovuti mante¬ nere su un livello di trasparenza piutto¬ sto basso. Per «staccare» ulteriormente 11 soggetto dal cielo stellato, è stata an- MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 281 DIGITAL IMAGING Con un po' di fantasia è facile arricchire ulteriormente anche un'immagine già particolarmente riuscita Ifoto di Marco Silvestri di RomaI che effettuata un'ulteriore colorazione blu di quest’ultimo, con il solito «naviga¬ tore cromatico» di Photoshop. Anche nella seconda immagine della sene «belle, bellissime» (opera del let¬ tore Marco Silvestri) sono stati effettua¬ ti due interventi combinati. Il primo ri¬ guardava il colore degli occhi e delle labbra, il secondo l'applicazione di un effetto delicato «flou». Il tutto partendo da una fotografia in bianco e nero nella quale è notoriamente ben difficile trova¬ re particolari «a colon». Sia per gli occhi che per le labbra (na¬ turalmente le due «colorazioni» non so¬ no avvenute simultaneamente vista la loro diversità) il procedimento utilizzato si basa, ancora una volta, sulla selezio¬ ne dei particolari con lo strumento Lazo e sulla funzione «Variazioni» utilizzata precedentemente. Sulla selezione, co¬ me è opportuno fare in questi casi, è stata impostata una sfumatura pari ad un paio di pixel in modo da ammorbidire la linea di separazione tra punti modifi¬ cati e punti originali. Per gli occhi si è «navigato» verso il blu e verso il ciano, per le labbra verso il rosso e il magenta. Il tutto tenendo sempre sotto controllo sia la luminosità che la saturazione cro¬ matica dei particolari trattati. Il risultato finale è una foto di particolare effetto, ancora in bianco e nero nel suo aspetto generale, con i due particolari «impor¬ tanti» trattati digitalmente per ottenere una colorazione realistica. Un bell'effet¬ to. non c'è che dire. Per aggiungere la morbidezza «flou» si procede nel seguente modo. Per pri¬ ma cosa selezioniamo l'intera immagine ed effettuiamo, come abbiamo fatto precedentemente, la funzione di «Co¬ pia» (poi capirete perché). Sull'immagi¬ ne originale, con il filtro digitale «Con¬ trollo Sfocatura», impostiamo un valore di 10 pixel per sfocare totalmente e vi¬ stosamente i lineamenti della modella. A questo punto, sempre dal medesimo menu richiamiamo la funzione «Incolla» che sovrappone l'immagine preceden¬ temente copiata (prima della sfocatura) all'immagine abbondantemente fuori fuoco. Come nel caso precedente della ragazza sulla galassia, a questo punto l'immagine aggiunta copre al 100% l’immagine di fondo non consentendo¬ ne la visione in trasparenza. Agendo sul controllo dell'opacità della selezione, impostiamo un valore intorno al 50% per avere, in pratica, un'immagine per¬ fettamente a fuoco parzialmente so¬ vrapposta ad un'immagine sfocata. Il ri¬ sultato, in definitiva, è un effetto flou ottenuto digitalmente dopo la ripresa e assolutamente controllabile sia variando la sfocatura dell'immagine di fondo sia la trasparenza dell'immagine, nitida, parzialmente sovrapposta. Con Photoshop 3.0 conviene lavorare su due livelli differenti, in modo da po¬ ter trattare separatamente le due com¬ ponenti, anche per quel che riguarda la luminosità e il contrasto. Provate a fare tutto questo con i metodi di fotografia tradizionale e poi ne riparliamo. 282 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 DIGITAL IMAGING Terminator 10 (e lode!) L'elaborazione digitale più interes¬ sante tra tutte quelle eseguite allo scor¬ so SMAU presso il nostro stand è sen¬ za dubbio quella proposta dal lettore Luigi Setti dalla provincia di Mantova e mostrata in questa pagina. In alto pote¬ te ammirare l'immagine fotografica del nostro simpaticissimo lettore Non si tratta di una «foto segnaletica» ma po¬ co ci manca Poco più in basso è mo¬ strato il volto mezzo uomo, mezzo ro¬ bot di Arnold Schwarzenegger digitaliz¬ Terminator 3 saia interpretalo dal lettore Luigi Setti dalla provincia di Mantova La metamorfosi è perfettamente riuscita zato da una cartolina reclamizzante il ben noto film «Terminator 2 - il giorno del giudizio». Come potete vedere nella foto più grande, il nostro lettore ha volu¬ to che inserissi t suoi lineamenti all'in¬ terno dell'immagine di Terminator, I problemi da risolvere, come vi esporrò ora brevemente, erano tantissi¬ mi: il primo, ovviamente, era rappresen¬ tato dal fatto che Setti e Schwarzeneg¬ ger non hanno praticamente nulla in co¬ mune (senza offesa per nessuno). La forma del volto è diversa, ma sono diffe¬ renti anche le distanze tra occhio e na¬ so, tra naso e bocca e tra bocca e men¬ to Anche le orecchie non scherzano, come forma e posizione Naturalmente tali differenze esistono tra ogni coppia di esseri umani, eccezion fatta per i soli gemelli omozigoti e i cosiddetti sosia. Diciamolo francamente, Schwarzeneg¬ ger non è il sosia del nostro lettore, e la prossima volta che lo incontro (Schwar¬ zenegger) glielo devo proprio dire: cerca di avere una faccia dalle dimensioni e dalle proporzioni più umane. II primo problema per il fotomontag¬ gio riguardava, come sempre, l'illumina¬ zione dei due soggetti. Schwarzenegger è illuminato da sinistra, il nostro lettore da destra. Dovendo innestare solo mezzo volto, è stata utiliz¬ zata la parte destra (meglio illuminata), previa riflessio¬ ne lungo l'asse verticale, per ottenere un mezzo vol¬ to correttamente illuminato da sinistra e non da destra. Sovrapposta l'immagine del lettore a quella di Schwarzenegger sono co¬ minciati i dolori. Se prende¬ vo come riferimento il naso non s'allineava la bocca, per non parlare del mento, dell'occhio e dell'orecchio. La fronte, come vi lascio immaginare, arrivava a co¬ prire si e no la metà dello spazio necessario Cosi proprio non anda¬ va! Meglio procedere in al¬ tro modo. Per la fronte, l'unica soluzione consiste¬ va nel lasciare quella di Schwarzenegger, lo stes¬ so dicasi per il mento o, più in generale, per la pos¬ sente mascella dell'attore. Rimaneva da «piazzare» la parte di volto compresa tra le labbra e le sopracciglia. Prendendo come riferimento il naso, la bocca del nostro lettore non collimava con la metà «robotica» della stessa porzione di immagine. Allineando questa si disal¬ lineavano sia il naso che gli occhi. L'uni¬ ca soluzione possibile (visto che non era il caso di fare carte false spostando un po’ più in basso la bocca del nostro lettore) era quella di utilizzare come rife¬ rimento la posizione del naso spostan¬ do leggermente in alto la bocca della parte robot fino ad allinearla con quella del soggetto umano. Se confrontate con molta attenzione la parte sintetica dell'immagine originale di Schwarze¬ negger con quella finale (mostrata in al¬ to) noterete proprio che la bocca del ro¬ bot è leggermente spostata in alto. Ma i guai non finiscono assolutamen¬ te qui: dobbiamo ancora combattere con il colore della pelle Schwarzeneg¬ ger ha un colorito piuttosto bronzeo, e come se ciò non bastasse l'illuminazio¬ ne utilizzata è tutt'altro che neutra o na¬ turale. Sempre con Photoshop, agendo nello stesso modo dell’abbronzatura pri¬ ma descritta, utilizziamo il comando «Variazioni» sulle sole parti aggiunte, ri¬ finendo poi il tutto con una «spruzzati¬ na» di aerografo sulle zone di separazio¬ ne. Che ve ne pare? K E MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 283 A fi TEORIE A TECNICHE Colore ••• stupore! di Andrea de Prisco Dopo la pausa del mese scorso, nella quale ci siamo occupati del mondo digi¬ tale di Kodak e della recensione di una stampante a sublimazione dal costo contenuto Ila Fargo Primera Pro), da questo numero riprendiamo a parlare di teorie e tecniche del trattamento digita¬ le delle immagini. L'argomento di que¬ sto mese, come « strilla » il titolo dell'ar¬ ticolo, riguarda l'aspetto cromatico. Non tanto dal punto di vista implementativo Idi pixel, palette, numero di colori, bit- piane & Co. ne abbiamo già par¬ lato in preceden¬ za) ma dal punto di vista dell'ela¬ borazione digitale vera e propria. Come interveni¬ re, in altre parole, sulle nostre im¬ magini per cor¬ reggere o modifi¬ care il colore alla ricerca del risulta¬ to voluto. Che potrà essere una «semplice« elimi¬ nazione di una dominante cro¬ matica, ma anche un vero e proprio intervento seletti¬ vo sui colori per ridare vita ad im¬ magini "fiacche» o per modificare o scambiare, tutto sommato con facilità, i colon di cui è formata la nostra foto. Naturalmente anche in questo caso sarà necessaria una breve introduzione tecnica per essere certi che i procedi¬ menti illustrati in seguito siano chiari non solo per l'effetto visivo che produ¬ cono ma anche in relazione agli effetti digitali sulla nostra immagine. Il colore, infatti, è uno degli argomenti più impor¬ tanti della fotografia digitale e gli inter¬ venti relativi a quest'aspetto non sono certo dei più facili. Problemi di sintesi La sigla RGB, probabilmente sarà nota a molti dei nostri lettori. Sono le iniziali di Red, Green e Blue (rosso, verde, blu), i tre colori primari utilizzati, ad esempio, dai monitor e dai televiso¬ ri a colori. Per quanto possa apparentemente sembrare strano con questi tre soli co¬ lori «primari» è, almeno teoricamente, possibile creare qualsiasi altro colore, dal fucsia al giallo, dal viola al marrone e, addirittura, dal bianco al nero. Tutti, proprio tutti, i colori esistenti in natura possono essere codificati (sintetizzati) attraverso una determinata terna di quantità di colore primario. Ad esem¬ pio con un blu al 60% e un verde al 40% otteniamo un tenue azzurrino, se a questo aggiungiamo un 80% di rosso trasformiamo la nostra tinta in uno splendido «rosa big-bubble» Il bianco è rappresentato, banalmente, dal 100 % di rosso, il 100% di verde e il 100% di blu mentre per il nero gli stes¬ si valori sono posti a zero. Impostando per i tre livelli valori intermedi uguali tra loro otteniamo le varie sfumature di grigio. Sempre ad esempio, con 50% di rosso, 50% di verde e 50% di blu ot¬ teniamo un grigio 50% o, se preferite, grigio medio né troppo chiaro né trop¬ po scuro. Questa tecnica di codifica dei colori si chiama sintesi additiva perché parte dal nero e aggiunge colori primari per ottenere le varie sfumature cromatiche fino ad arrivare al bianco... che piu bian¬ co non si può. Nel «pallogramma» della sintesi addi- tiva mostrato nella pagina a lato possia¬ mo vedere come si combinano tra loro i tre colon primari per ottenere le tinte composte. Nello schema sono utilizzate le percentuali massime per ottenere co¬ munque colon al 100%. Rosso più blu fa magenta, ros¬ so piu verde fa giallo, verde più blu fa ciano. Infi¬ ne rosso più ver¬ de più blu fa bianco (mostrato al centro). Esiste un'altra codifica cromati¬ ca denominata sintesi sottrattiva la cui sigla è CMY. In questo caso le iniziali ri¬ guardano i colori, poco prima citati, ciano, magenta e giallo (yellow per gli anglosassoni). La sintesi sottrat¬ tiva, rispetto alla tecnica prece¬ dentemente mo¬ strata, funziona esattamente al contrario Invece di par¬ tire dal nero aggiungendo colori prima¬ ri, si parte dal bianco (che come abbia¬ mo visto è la somma di rosso, verde e blu nelle loro massime percentuali) sot¬ traendo a questo i colori primari com¬ plementari (detti anche secondari) cia¬ no, magenta e giallo. La sintesi sottrattiva è quella utilizza¬ ta per la stampa a colori (a getto di in¬ chiostro, a sublimazione, laser a colori, ma anche per quella tipografica) dove, notoriamente, si parte dal bianco, il co¬ lore della carta, aggiungendo a questa pigmenti colorati traslucidi in grado di assorbire parte dello spettro cromatico. Anche in questo caso si ottengono tut¬ te (o quasi...) le sfumature cromatiche combinando tra loro percentuali diverse 284 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 DIGITAL IMAGING TEORIE & TECNICHE La nuota del colore » mostra t colon primari e se¬ condari e la loro saturazione Avendo ben chiara ta¬ le rappresentazione, e tacile utilizzare la finestra - Variazioni- per correggere cromaticamente le no¬ stre immagini dei colori secondari. Per il nero, conti¬ nuando a ragionare in maniera opposta, è sufficiente utilizzare il 100% di giallo, il 100% di magenta e il 100% di ciano. In realtà, per ragioni piu di carattere tecnologico che teorico, ai tre colori se¬ condari ne viene aggiunto un quarto, il nero, per rafforzare le tinte intermedie e per evitare che il «nero pieno» sia in realtà un marroncino scurissimo otte¬ nuto per sottrazioni cromatiche non proprio perfette (la perfezione, come noto, non appartiene certo al mondo ti¬ pografico!). Esistono altri sistemi di codifica cro¬ matica, come il metodo L*a*b e il me¬ todo HSB che si basano sulla cosiddet¬ ta «ruota dei colori» (mostrata in alto a destra in questa pagina) che raccoglie in pratica tutti i colori primari e secondari e il loro livello di saturazione. Al centro della ruota c'è il bianco, sul perimetro esterno equidistanti tra loro i tre colori primari e in mezzo a questi i colori se¬ condari ottenuti per somma dei colori primari adiacenti. In mezzo vi sono tutte le possibili combinazioni di colori primari e secondari. Il metodo L*a*b codifica i colori indicando il livello di luminosità «L» e due componenti cromatiche «a» e «b» che indicano rispettivamente la variazione da verde a rosso e da blu a giallo. La codifica HSB (la sigla sta per Hue, Saturation, Brightness, tinta, saturazio¬ ne, luminosità) si basa sull'indicazione, per ogni colore rappresentato, della sua tinta (angolo sul perimetro della ruota del colore), sulla sua saturazione (di¬ stanza dal centro della ruota) e sulla sua luminosità. Comunque rappresentiamo le varie tinte, la nostra immagine a colori rima¬ ne... la nostra immagine a colori e. pro¬ blemi tecnologici a parte (che però non possiamo sottovalutare!), possiamo in¬ tervenire su questa in vari modi per cor¬ reggerla o modificarla. Vedremo ora al¬ cuni metodi messi a disposizione da Photoshop 3.0 per il trattamento croma¬ tico delle nostre immagini, partendo dal più spettacolare: la funzione.. I «pallogrammiii rappresentativi della sintesi additiva la sinistrai e della sintesi sottrattiva la destraI Variazioni Se a questo punto vi è chiaro il mec¬ canismo delle sintesi additiva e sottrat- tiva (riassunte, se vogliamo, nella già ci¬ tata «ruota del colore») dovrebbe esse¬ re altrettanto immediato l'utilizzo della finestra «Variazioni» messa a disposi¬ zione da Photoshop. All'Interno di que¬ sta, in alto a sinistra, sono mostrate l'immagine di partenza e l'immagine modificata Ovviamente all'inizio sono uguali non avendo ancora effettuato al¬ cuna modifica. Alla loro destra troviamo selettore a pulsanti e un cursore I pul¬ santi selezionano il tipo di intervento sulle alte luci, sui mezzitom, sulle om¬ bre o sulla saturazione cromatica. Il cur¬ sore sottostante regola il livello di inter¬ vento Nella parte inferiore della finestra troviamo un vero e proprio «navigatore cromatico» rappresentato da sette mi¬ niature. Quella al centro riproduce l'im¬ magine man mano modificata, mentre le sei intorno rappresentano una rosa di altrettante possibilità di variazione rela¬ tive ai tre colori primari e ai tre colori secondari Ogni volta che clicchiamo su una di queste immagini periferiche, la nostra scelta verrà posizionata al centro e proposta una nuova rosa di possibi¬ lità. Se ad esempio la nostra foto è affet¬ ta da una dominante blu dovremo cer¬ care il giusto equilibrio cromatico nella direzione opposta a quella del blu, ovve¬ ro verso il giallo. Se cliccando una prima volta su questo colore non otteniamo l'effetto desiderato possiamo continua¬ re a muoverci in quella direzione, torna¬ re indietro o prendere eventualmente un'altra strada. La nostra immagine, ad esempio potrebbe essere affetta da una forte dominante blu e una meno MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 285 DIGITAL IMAGING TEORIE & TECNICHE La finestra » Livelli » ci permeile di controllare e/o modificare l’equilibrio croma¬ tico delle nostre immagini Agendo sui cursori triangolari, possiamo variare i li¬ velli m ingresso e in uscita evidente dominante rossa Magari que- st'ultima si manifesta solo dopo aver aggiunto tutto il giallo necessario solo a questo punto ci muoveremo verso il ciano (complementare del rosso) conti¬ nuando a cercare in questa direzione l'equilibrio ottimale. Con analogo mec¬ canismo possiamo modificare la lumi¬ nosità generale agendo sulle due minia¬ ture «piu chiaro» e «piu scuro» mostra¬ te a destra Solo quando diamo l'OK le modifiche apportate sulle miniature ver¬ ranno eseguite sull'immagine reale, il cui tempo di esecuzione (da qualche se¬ condo ad alcune decine di secondi) va¬ ria in proporzione alle dimensioni di quest’ultima. Possiamo anche salvare il percorso effettuato per applicarlo successiva¬ mente anche ad altre immagini: tale au¬ tomatizzazione della procedura è molto comoda quando dobbiamo correggere una serie di immagini tutte affette dai medesimi problemi cromatici (ad esem¬ pio se sono state tutte digitalizzate con uno scanner non tarato), Istogrammi e livelli Prima di agire cromaticamente su un'immagine digitale è opportuno dare una controllatine all'equilibrio tonale del¬ la stessa Questo può essere fatto vi¬ sualizzando l'istogramma della distribu¬ zione della luminosità dei pixel di cui è composta la nostra immagine A colpo d'occhio possiamo, in questo modo, ca¬ pire subito se la nostra immagine ha una distribuzione tonale equilibrata o è con¬ traddistinta da una maggiore presenza di pixel di alto o di basso livello di lumino¬ sità Naturalmente un'immagine può es¬ sere di per sé piuttosto chiara o piutto¬ sto scura, ma utilizzando la funzione «Li¬ velli» possiamo intervenire sulla stessa per aumentare o diminuire il contrasto, ia luminosità o, più in generale, «rimap- pare» i livelli luminosi disponibili sull'in¬ tero arco dei 256 valori possibili. In un'immagine poco contrastata, ad esempio quella di figura 5. è possibile notare come siano presenti pixel solo in un intervallo centrale dell'intera gamma disponibile (occhio all'istogramma e alla lunghezza dell'asse sul quale è poggia¬ to). Manca una zona iniziale (dal triango¬ lino nero all'inizio deH'istogramma) e una zona finale (dalla fine dell'istogram- ma al triangolino bianco). Tale asse rap¬ presenta i livelli in input ovvero la nostra immagine prima della trasformazione Poco sotto a questo è presente una barra graduata dal nero al bianco che rappresenta i livelli in output Muoven¬ do i cursori (i triangolino sulle due barre possiamo «mappare» differentemente i livelli della nostra immagine e quindi modificare l'equilibrio tonale. Spostando ad esempio il triangolino nero superiore all'inizio deH'istogramma e quello bian¬ co alla fine (come mostrato in figura 6) ridistribuiamo sull'intero intervallo la lu¬ minosità dei pixel aumentando, di fatto, il contrasto dell'immagine Oltre ad in¬ tervenire sulle ombre (estremità sinistra deH'istogramma) e sulle luci (estremità destra) è possibile modificare anche i toni medi, tramite il triangolino centrale grigio. Spostandolo verso sinistra (figura 286 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Al pan della fumione »Livelli ». la finestra "Curve» permette di modificare l'equi¬ librio tonale delle immagini. In questo caso l'intervento può essere più dettaglia¬ to, modificando non solo luci e ombre ma qualsiasi punto dell'intervallo tonale. DIGITAL IMAGING TEORIE & TECNICHE 7) l'immagine apparirà più chiara, spo¬ standolo verso destra (figura 8) apparirà più scura. L'operazione di « rimappatura» dei li¬ velli può, analogamente, avvenire anche nel verso opposto, provocando una di¬ minuzione del contrasto Sarà sufficien¬ te, in questo caso, agire sui livelli dì out¬ put utilizzando un intervallo più piccolo, spostando il triangolino nero e il triango¬ lino bianco lungo la barra inferiore. Può essere utile, ad esempio, per evitare di utilizzare il «bianco pieno» corrispon¬ dente alla totale assenza di inchiostro di stampa in alcuni punti della nostra im¬ magine: i risultati migliori si ottengono (seppur con una minima perdita di con¬ trasto) abbassando di qualche punto il li¬ vello di uscita massimo, portandolo ad esempio da 255 a 250, evitando in que¬ sto modo di lasciare zone di carta com¬ pletamente vergini Meglio un «bianco meno bianco» che un bianco percettibil¬ mente diverso, non solo nel senso cro¬ matico del termine, dalle altre zone co¬ lorate della nostra immagine stampata. Curve Per modificare in maniera più detta¬ gliata i livelli di ingresso e di uscita della nostra immagine è possibile utilizzare la funzione «Curve» che mostra grafica- mente una look-up table (per gli amici LUT) completamente definibile dall'u¬ tente. A differenza del metodo prece¬ dente. col quale possiamo soltanto agi¬ re sulle luci, sulle ombre e sui mezzito- ni, richiamando la finestra «Curve» pos¬ siamo agire su qualsiasi punto dell'inter¬ vallo tonale, impostando a nostro piaci¬ mento una qualsiasi «rimappatura» di quest'ultimo. In figura 9 è mostrato il grafico di una LUT «identità» che non effettua alcuna trasformazione: è la «curva» che compare all'inizio non ap¬ pena richiamiamo la funzione. Possia¬ mo a questo punto «agganciare» uno o più punti di questa (come mostrato in fi¬ gura 10) per modificarne la forma o tracciarne una ex-novo (figura 11) con lo strumento matita presente nella mede¬ sima finestra. Il significato della curva è piuttosto semplice. L'asse X rappresen¬ ta i livelli di input, l'asse Y i livelli in out¬ put: la curva (modificata o tracciata ex¬ novo) rappresenta la funzione di trasfor¬ mazione che «mappa» i livelli in ingres¬ so in quelli in uscita. Una retta a 45 gra¬ di (figura 9) non effettua alcuna trasfor¬ mazione in quanto «mappa» ogni possi¬ bile valore in ingresso nel medesimo valore in uscita. Una retta con angola¬ zione maggiore provoca un aumento di contrasto, con angolazione minore una diminuzione. La stessa retta traslata verso l'alto schiarisce l'immagine, tra¬ slata verso il basso la scurisce Utiliz¬ zando una curva generica (come quelle delle figg. 10, 11, 12) è possibile agire diversamente riguardo la diminuzione o l'aumento di luminosità e contrasto in ogni punto dell'intervallo tonale. La figura 12, infine, mostra un inter¬ vento effettuato non su tutti i colori ma relativo alla sola componente rossa. Ab¬ bassando in quel modo la curva corri¬ spondente a questo colore, l'immagine assume una forte dominante ciano. MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 287 DIGITAL IMAGING TEORIE & TECNICHE Cambiare colore Tutto ciò premesso, corretta croma¬ ticamente e dal punto di vista tonale la nostra immagine, proviamo ora a gioca¬ re un po' coi colori per vedere cosa si può effettivamente fare. Photoshop 3, nella sua infinita bontà, mette a disposizione alcuni strumenti molto potenti per intervenire cromati¬ camente non sull'intera immagine ma selettivamente, se lo desideriamo, solo su alcune tinte. La prima funzione che mostreremo (ahimè, brevemente) si chiama «Sosti¬ tuisci colore» e mette ben in evidenza le sue intenzioni e potenzialità. Una vol¬ ger intervenire cromaticamente non sull'intera immagine, ma solo su determinali colon, Photoshop mette a disposizione uno stnimento molto potente denominato « Sostituisci coioren Con questa funzione possiamo modificare a nostro piacere i colori dell'immagine, come mostralo negli esempi qui a lato Sostituisci colore Selezione ( Registra... ) 0 Rnteprimi Selezione <§> Immagine Campione raahla tonalità F*1 Saturazione: luminosità: (5—| ta richiamata la finestra di controllo (mostrata in figura 13, in alto a sinistra) ci viene proposta una miniatura della nostra immagine Con lo strumento contagocce pos¬ siamo prelevare una qualsiasi «goccia» di colore dall’Immagine originale che verrà mostrata nel quadratino «Campio¬ ne» Gli altri due contagocce contrasse¬ gnati da un segno «+» e un segno «-» servono per aggiungere o togliere tinte da trattare A questo punto possiamo regolare la tonalità, la saturazione e la luminosità di tutti i punti della nostra immagine che, cromaticamente parlando, rientra¬ no nella tolleranza indicata nella parte alta della finestra In figura 14 abbiamo modificato in verde l'azzurro selezionato (si notino i diversi colori dei palloni) con una tolle¬ ranza di intervento piuttosto ampia (il valore impostato in alto è a quota 160) In figura 15, prelevando una goccia di rosso dalla tuta del pupazzo in alto a sinistra e impostando una tolleranza inferiore (in questo caso il valore è 66), lo abbiamo «vestito» in azzurro. Anche in questo caso, come negli esempi precedenti e in quelli che se¬ guono. è possibile salvare la trasforma¬ zione operata per applicarla automatica- mente ad immagini successive. Ad esempio potremmo voler cam¬ biare colore d'abito ad una persona ri¬ presa in una serie di fotografie: messa a punto la trasformazione sulla prima, possiamo riapplicarla immediatamente anche alle altre. Nel tempo di un click. Provare per credere! Calibrare, calibrare, calibrare! Per non avere brutte sorprese la cosa più importante è, senza dubbio, la calibrazione del sistema scanner, computer, monitor, stampante. Ovviamente il primo e l'ultimo ele¬ mento della catena digitale possono anche differire da quelli indicati: un'immagine da trat¬ tare digitalmente, infatti, non sempre viene acquisita tramite scanner, ma può ad esempio essere letta già in formato numerico da un supporto magnetico o ottico (ad esempio il Photo CD della Kodak) Analogamente la stampante non è detto che sia la nostra periferi¬ ca a colori collegata al computer ma può essere qualsiasi altro apparato che accetta in in¬ gresso file in formato digitale per produrre «uscite» di vario tipo. Comprese, ad esempio, le Lynotromc atte a produrre selezioni in quadricromia su pellicola (per la successiva stam¬ pa tipografica) o un film recorder che restituisce su pellicola fotografica tradizionale la no¬ stra immagine digitale elaborata e corretta. A tutto questo va comunque aggiunto che la «assoluta» corrispondenza cromatica tra quanto visualizzato su monitor e quel che effettivamente vedremo al termine della catena digitale rimane, a mio avviso, un sogno irrealizzabile Non foss'altro perché un monitor è comunque un oggetto che emette «luce propria» mentre una stampa su carta mostra la sua immagine per riflessione. Quindi, se da una parte è necessario calibrare il proprio si¬ stema comunque nel migliore dei modi, è altrettanto vero che per raggiungere risultati tecnicamente perfetti l'occhio e la nostra esperienza non possono certo essere messi da parte. 288 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 DIGITAL IMAGING TEORIE & TECNICHE Tonolità/toturozlone (•) Composito Tonalità: □ O" 1 Ov| n A Saturazione: n o&| Ci c 1 A luminosità: n OH OH Campione: H Annulla Corica... ) [Aeglttr. □ Colora 0 Anteprima Q componili Ion „„ 4; Ej°H, 0K J Ov = M Saturazione: A y [•30 | Annullo ) 1 °6 luminosità: FàT| Corica... ) 1 OC RogUlro... | D 1 °" OH lampione: I □ Coloro L Correzione selettiva del colore Per i «perfezionisti incontentabili» (come il sottoscritto) Photoshop mette a disposizione anche uno strumento molto potente che permette di agire se¬ lettivamente sui colori primari, ma an¬ che sui «neri» sui «bianchi» e sui «neu¬ tri» per effettuare correzioni molto mira¬ te. Per ognuno di essi possiamo cam¬ biare completamente le carte in tavola, indicando le variazioni di ciano, magen¬ ta, giallo e nero senza che queste inte¬ ressino le altre tinte presenti nella no¬ stra immagine. Ad esempio per rendere più azzurri gli occhi di una bella ragazza possiamo au¬ mentare le componenti ciano e magenta dei blu, ma allo stesso modo, per tra¬ sformare gli occhi azzurri in occhi verdi, sarà sufficiente togliere completamente il magenta e aumentare il ciano e il gial¬ lo, sempre e solo dalle tinte blu. Più interessante appare la possibilità di «ripulire» i soli bianchi e/o i soli neri eventualmente caratterizzati da impurità cromatiche quali possono essere le leg¬ gere dominanti. Utilizzando la correzio¬ ne selettiva del colore, se ad esempio le parti bianche sono affette da un coio- Se siamo interessali ad agire sull'intera immagine o comunque su una parte selezionata della stessa, è possibile richiamare la funzione « Tonalità/Saturazione ». Attraverso questo strumento possiamo intervenire sui colori già esistenti o colorare «manualmente» la nostra immagine, come mostrato nell'esempio qui a lato. rito lievemente rossastro possiamo to¬ gliere tale dominante solo dai bianchi senza diminuire la quantità di rosso nel¬ le altre parti colorate della nostra imma¬ gine. La potenza non è acqua... Parola di Nikon! L’immagine utilizzata in quest'articolo è stata digitalizzata con il Nikon Cool- Scan, provato sul numero 152 di MCmi- crocomputer. È uno scanner molto com¬ patto per pellicole negative o diapositive formato 135 in grado di fornire risultati, come si usa dire in questi casi, di qualità «fotografica», Da un apparecchio costrui¬ to dalla Nikon, non potevamo certo aspettarci menol Altri interventi Le regolazioni di tonalità, saturazione e luminosità possono essere applicate anche all'intera immagine (o ad una specifica selezione), come mostrato nelle figure 16, 17 e 18 presenti in que¬ sta pagina. Con la funzione «Tonali¬ tà/Saturazione» possiamo agire sull'in¬ tero spettro cromatico o solo sulle com¬ ponenti primarie e secondarie. Nel pri¬ mo caso selezioneremo il pulsante ac¬ canto alla scritta «Composito», altri¬ menti possiamo scegliere il colore da modificare indicato e visualizzato sotto a questo. Cliccando su un punto qual¬ siasi della nostra immagine, trasferire¬ mo una «goccia» di colore nella casella «Campione» per verificare l'effetto del¬ la trasformazione su quella tinta (anche se le modifiche riguardano comunque tutta l'immagine o la sola parte even¬ tualmente selezionata). Grazie alla possibilità di attivare l'ante¬ prima si può costantemente controllare a video l'effetto fino a quel momento raggiunto. Come per le altre regolazioni mostrate precedentemente, la trasfor¬ mazione sull'immagine reale avviene do¬ po l'OK, per un tempo variabile in fun¬ zione delle dimensioni di quest'ultima. Cliccando, infine, sul bottone «Colo¬ ra» (come mostrato in figura 18) possia¬ mo effettuare una sorta di viraggio cro¬ matico, nel nostro caso verde, ma pos¬ sibile per tutte le tinte. La tonalità è sempre espressa in gradi angolari (da -180 a +180) e... per non perdere la bussola è sempre conveniente tenere sottocchio, o quanto meno a mente, la ruota dei colori mostrata a pagina 285, Solo così potremo verificare che dopo il giallo c'è il verde, seguito dal ciano, dal blu. dal magenta e dal rosso... a sua vol¬ ta seguito dal giallo, dal verde, dal cia¬ no... (se no, che ruota è?). Buon divertimento! KS MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 289 ICCA 95: Davide balte Golia Si è svolto alla fine di maggio presso la Chmese University di Hong Kong l'Ottavo Campionato Mondiale di Scacchi per Computer della International Computer Chess Association. Con un risultato a sorpresa il vincitore è stato Fritz 3, un economico programma commerciale per PC che girava su un Pentium, il quale ha sconfitto programmi di ricerca che giravano sui più potenti elaboratori paralleli del mondo di Corrado Giustozzi Davide ha battuto ancora una volta Golia. All'Ottavo Campionato Mondiale di Scacchi per Computer, re¬ centemente conclusosi ad Hong Kong, è infatti accadu¬ to che un programma che gi¬ rava su Pentium 90 ha con¬ quistato il titolo mondiale sconfiggendo giganti come una versione prototipale di Deep Blue di IBM, che gira¬ va su un computer parallelo dotato di hardware specializ¬ zato per gli scacchi, e Star Socrates del MIT, che gira¬ va sul mostruoso Intel Para- gon del National Sandia Labs, un supercomputer a parallelismo massiccio con migliaia di processori. Ancora una volta, dunque, l'intelligenza ha avuto la me¬ glio sulla forza bruta, la qual cosa sembra anche ovvia e naturale trattandosi appunto di scacchi, gioco logico ed intelligente per eccellenza. Ma le cose non sono cosi semplici, e quasi certamente entro breve tempo i Golia dalla potenza di calcolo sem¬ pre crescente riusciranno in¬ fine a battere i Davide, so¬ prattutto se questi saranno giocatori umani e non artifi¬ ciali. Si sta infatti avvicinan¬ do a passi da gigante il mo¬ mento in cui un computer sarà in grado di battere il campione del mondo in cari¬ ca. Un primo importante passo in tal senso si compirà il prossimo febbraio, quando la versione definitiva di Deep Blue incontrerà Garry Kaspa- rov, ex campione del mondo FIDE (ora passato alla PCA) e forse il più forte giocatore attualmente in attività, in un match regolamentare artico¬ lato su sei incontri con tempi di riflessione standard di due ore per 40 mosse. Impossi¬ bile al momento fare previ¬ sioni: è vero che Kasparov non ha mai perso contro un computer se non in singole partite «lampo», ma è anche vero che la versione definiti¬ va di Deep Blue sarà in gra¬ do di esaminare un miliardo di posizioni scacchistiche al secondo! E contro questa micidiale potenza tattica può darsi che anche la superiore strategia umana debba infi¬ ne soccombere. Scacchi, computer e intel¬ ligenza. Temi interessanti ed importanti, sui quali già in passato mi sono soffermato m queste pagine (ad esem¬ pio su MC 134 dello scorso settembre) e che oggi ripro¬ pongo alla vostra attenzione cogliendo l'occasione del re¬ cente torneo ICCA di Hong Kong. Il quale, guarda caso, è stato vinto proprio da quel Fritz 3 che lo scorso anno a Monaco di Baviera strapazzò appunto Kasparov e tanti al¬ tri Grandi Maestri Internazio¬ nali in un torneo «lampo», come vi raccontai «in crona¬ ca» su MC 133 e per quanto riguarda Intelligiochi sul cita¬ to numero 134 di un anno esatto fa. Ricordo per i di¬ stratti che in quell'occasione il torneo termino con Kaspa¬ rov e Fritz al primo posto ex- aequo, e Fritz potè vantare brucianti vittorie negli scontri diretti contro giocatori del calibro di Kasparov, Anand, Short. Krammk, nei play-off tuttavia Kasparov si rifece con gli interessi del suo riva¬ le informatico, lasciandolo a bocca asciutta e terminando i sei incontri di spareggio con quattro vittorie e due patte. Oggi comunque Fritz 3 è campione del mondo ICCA e manterrà tale titolo fino al prossimo campionato ufficia¬ le che si svolgerà tra tre an¬ ni. E lo è diventato battendo in furbizia avversari sulla car¬ ta assai piu potenti di lui quali appunto un prototipo di Deep Blue, che era il favori¬ to della vigilia, ed il temibile Star Socrates che girava su uno dei più potenti super- 290 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 computer paralleli della Ter¬ ra. Questa inaspettata vitto¬ ria solleva ovviamente mol¬ tissimi interrogativi, molti dei quali affrontati e non risolti nell'articolo dello scorso an¬ no I computer scacchisti hanno «stile»? Una grande tattica può suffragare un'as¬ senza di strategia? Cosa c'è oltre la pura potenza di cal¬ colo? E cosa possiamo im¬ parare da queste lezioni? Bene, per affrontare con calma tutti questi temi ho pensato di dedicare all'argo¬ mento due puntate della ru¬ brica. Nella prima, questo me¬ se, mi occuperò essenzial¬ mente della cronaca del tor¬ neo presentandovi i vari concorrenti e riassumendo la fasi salienti dello scontro. Nella prossima entreremo invece piu in dettaglio nelle questioni tecniche, sia infor¬ matiche che scacchistiche, e parleremo degli aspetti co¬ gnitivi del gioco svolto da menti artificiali; ci aiuterà in questa analisi un vecchio amico, il Maestro Internazio¬ nale nonché psichiatra Carlo d'Amore, campione d'Italia con la squadra ARS-MCmi- crocomputer, che ricordere¬ te già gradito ospite di que¬ ste pagine un anno fa. Ho infatti sottoposto a Carlo al¬ cune partite del campionato ICCA per avere un suo giu¬ dizio, e lui per tutta risposta mi ha consegnato un me¬ morandum con alcune rifles¬ sioni sul gioco delle macchi¬ ne che vale davvero la pena di commentare assieme; e lo faremo appunto il prossi¬ mo mese. Per ora dunque facciamo conoscenza con il torneo e i suoi ben ventiquattro parte¬ cipanti, e vediamo come so¬ no andate le cose in quel di Hong Kong. La ICCA e i campionati di scacchi per computer Parliamo dunque, innanzi¬ tutto, della ICCA e dei suoi campionati La ICCA, ovvero International Computer Chess Association, è un'or¬ ganizzazione internazionale nata a Toronto nel 1977 in occasione del secondo cam¬ pionato mondiale di scacchi per computer. Fondatore della ICCA e suo presidente per molti an¬ ni è stato David Levy, un Maestro Internazionale gran¬ de esperto di scacchi al computer e molto noto nell'ambiente per aver con¬ tribuito, anche in modo pro¬ vocatorio, a far progredire lo studio del gioco automatico. Tutti gli appassionati ricorda¬ no, ad esempio, la famosa scommessa che Levy propo¬ se e successivamente vinse: ovvero di riuscire a battere qualsiasi computer che lo avesse sfidato nell'arco di ben dieci anni. Attualmente la ICCA conta circa cinque¬ cento membri, ed il suo pre¬ sidente è Tony Marsland. Scopo dell'ICCA è quello di rappresentare il mondo degli scacchi al computer sia presso la comunità scientifi¬ ca informatica, lavorando co¬ si a stretto contatto con or¬ ganizzazioni quali la ACM, la IEEE e la IFIP, sia presso la federazione scacchistica mondiale FIDE, dalla quale è ufficialmente riconosciuta come propria affiliata. Come parte dei suoi compiti la IC- CA pubblica una rivista tecni¬ ca, ma soprattutto organizza ogni tre anni il campionato mondiale di scacchi per computer come momento di verifica pratica delle teorie e degli algoritmi discussi ed elaborati dalla comunità di ri¬ cercatori che essa rappre¬ senta e coordina. Fino alla scorsa edizione il campionato si svolgeva al¬ ternativamente in Europa e in America; quest'anno per la prima volta si è spostato in Asia, ospite della Univer¬ sità Cinese di Hong Kong, dove si è svolto fra il 25 e il 30 maggio scorsi. I principali sponsor inter¬ nazionali della manifestazio¬ ne sono stati IBM e ACM, ma un grande supporto è stato dato da alcuni sponsor locali tra cui la filiale Sun di Hong Kong, la federazione scacchistica di Hong Kong e naturalmente la stessa uni¬ versità che organizzava l'evento. Elenco dei partecipanti Cheiron di Ulf Lorenz (Germania) Chess Genius di Richard Lang (Inghilterra) Dark Thought di Peter W. Gillgasch, Markus Gille e Ernst Heinz (Germania) Deep Blue Prototype di Feng Hsing Hsu, Murray Campbell e A Joseph Hoane (USA) Ferret di Bruce Morele (USA) Frenchess di M. F, Baudot, J. C. Weill, J. L. Seret e Michel Gon- dran (Francia) Fritz 3 di Frans Morsch e Cok de Gorter (Olanda) e Mathias Feist (Germania) Gandalf di Steen Suurballe (Danimarca) Junior di Shay Bushinsky e Amir Ban (Israele) Hitech di Hans Berliner, Chris McConnell et al. (USA) Lchess di Lex Loep e Ger Neef (Olanda) Rebel di Ed Schroeder (Olanda) Nightmare di Reinhold Gellner e Gaby von Rekowski (Germania) Pandix di Gyula Horvath. Szuzsa Horvath e Csaba Szues (Unghe¬ ria) Phoenix 1989 di Jonathan Schaeffer (Canada) Schach 3 di Matthias Engelbach (Germania) e Tom Kreitmeir (Olanda) SOS di Rudolf Huber (Germania) Star Socrates di D. Dailey, C. Joerg, B. Kuszmaul, C. Leiserson, R. Blumofe, M. Frigo, L. Kaufman, K. Reali, Rolf Riesen e Yuli Zhou (USA) UlyssesCCN di Ulf Lorenz e Valentin Rottmann (Germania) VirtuaChess di M. F. Baudot e Jean Christophe Weill (Francia) WChess di Dave Kittinger (USA) Woodpusher di John Hamlen (Inghilterra) Zeus 3.0 di Gerardo Castano (Spagna) Zugzwang di R. Feldman e P. Mysliwietz (Germania) Classifica finale 1 Fritz 3 2 Star Socrates 3-5 Deep Blue, Frenchess, Junior 6-10 Rebel, Chess Genius, WChess, Zugzwang, Hitech 11-13 Cheiron, Schach3, Virtuachess 14-20 Zeus3, Ulysses, Phoenix, Ferret, Dark Thought, SOS, Pandix 21-22 Gandalf, Nightmare 23-24 Woodpusher, Lchess MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 291 f uoidui' INTEILIGIOCHI I partecipanti Ben ventiquattro, dicevo, i partecipanti che si sono da¬ ti convegno ad Hong Kong per disputarsi l'ambito titolo di Campione del Mondo Molti, tra di loro, i concor¬ renti blasonati: ad esempio Fritz 3, il primo programma ad aver sconfitto Kasparov in una serie di partite «lam¬ po» (5 minuti), Chess Ge¬ nius, il primo programma ad aver sconfitto Kasparov in due incontri «semilampo» (25 minuti) Deep Blue vin¬ citore del Torneo ACM del 1994. Presenti, più a fini di sperimentazione e verifica che altro, anche alcuni «mo¬ stri sacri» vincitori di alcune passate edizioni: come Hi- tech, vero veterano dei tor¬ nei ICCA, e Rebel In figura 1 potete comun¬ que vedere l'elenco comple¬ to dei concorrenti. Tra di essi i più quotati nelle previsioni della vigilia erano ovviamente Deep Blue, che pur se ancora allo stadio di prototipo è tuttavia un sistema assai temibile: e Star Socrates che imple¬ menta un algoritmo di ricerca Due immagini del pranzo di gala per la cerimonia di apertura del Campionato In alto, il tavolo delle "au¬ torità ». ovvero gli organiz¬ zatori e gli ospiti Frana Morsch. il principale autore di Fritz. fotografato durante il campionato mondiale per microcomputer tenutosi nel novembre 1993 a Monaco di Ba¬ viera. parallelo e gira su un super- computer ad elevatissimo parallelismo Da notare a questo proposito la grandis¬ sima disparità nell'hardware utilizzato dai vari concorrenti: quattordici programmi girava¬ no infatti su normali PC Pen¬ tium (a 90 o 120 MHz), tre (Ulisse, SOS e Cheiron) su workstation Sun Sparc 20, uno (Phoenix) su uno Sparc 2000 con 20 CPU. uno (Dark Thought) su un DEC Alpha¬ Server 2100, uno (Fren- chess) su un grosso Cray T3D, uno (Star Socrates) su un gigantesco Intel Paragon con 1824 nodi; e infine tre su hardware più o meno dedica¬ to: Deep Blue su un IBM RS/6000 con 14 processori «slave» specializzati, Hitech su una workstation Sun 4 con hardware dedicato e Zugzwang su un sistema GC-Powerplus a 96 proces¬ sori. Questi ultimi cinque concorrenti, tra l'altro, per motivi logistici non erano fisi¬ camente presenti ad Hong Kong ma giocavano «in re¬ moto», essendo collegati alla sede del torneo mediante li¬ nee di comunicazione dedi¬ cate o tramite Internet. Infat¬ ti non è pensabile spostare un Cray T3D, e ancora meno il mostruoso Intel Paragon di proprietà dei Sandia National Laboratories sul quale per l'occasione girava Star Socra¬ tes: il Paragon è infatti lungo 15 metri e pesa oltre quindici tonnellate! Ma di esso parle¬ remo meglio tra un attimo, quando entreremo nel detta¬ glio di alcuni dei partecipanti Vediamo invece ora le regole del torneo Le regole Il programma degli incon¬ tri prevedeva cinque gironi a sistema svizzero, da giocarsi uno al giorno dalle 16 alle 22 ora locale. In realtà la conclu¬ sione a pari punti tra Fritz e Star Socrates ha costretto 292 MCmìcrocomputer n. 154 - settembre 1995 all'ultimo minuto gli organiz¬ zatori a far disputare un in¬ contro di spareggio tra i due primi classificati; questo play-off è iniziato alle 21 del 29 maggio ed è terminato al¬ le tre del mattino seguente. Le regole di gioco adotta¬ te erano le stesse che si usano nei tornei umani: 40 mosse in due ore all'inizio, e quindi 40 mosse in un'ora, fino ad un massimo totale di sei ore complessive di gio¬ co Tutte le mosse venivano riportate da operatori umani su una scacchiera regola¬ mentare dotata di orologio da torneo; l'operatore natu¬ ralmente agiva solo da inter¬ mediario col computer, ma ciò che faceva fede era la mossa fisicamente eseguita sulla scacchiera e non quella proposta dalla macchina. A ciascun concorrente erano concessi al massimo due stop al tempo per moti¬ vi tecnici, a meno che l'eventuale problema non di¬ pendesse dal sistema in gio¬ co bensi da fattori esterni quali le linee di comunicazio¬ ne; in nessun caso comun¬ que gli operatori potevano toccare le tastiere all'infuori che per inserire le mosse, salvo esplicita approvazione del direttore di gara. Inoltre i computer remoti dovevano essere connessi alla sede di gara con un terminale diret¬ tamente collegato, ovvero senza intermediari umani II gigantesco supercomputer a parallelismo massiccio In¬ tel Paragon dei National San- dia Labs su cui girava Star Socrates: 15 metri di lun¬ ghezza, 15 tonnellate di pe¬ so, 1824 nodi di calcolo posti nella sede remota. Re¬ gole apparentemente rigide ma ovviamente tese ad eli¬ minare sul nascere ogni possibile contestazione in merito alla legalità o corret¬ tezza delle azioni intraprese dai computer o dai loro ope¬ ratori ! Tutto comunque si è svolto con la massima rego¬ larità sotto l’attenta direzio¬ ne di gara del Maestro Inter¬ nazionale Mike Valvo. Anzi, vediamo proprio come sono andate le cose dal punto di vista cronologico. Lo svolgimento La prima giornata si è su¬ bito aperta con un incontro molto atteso, quello tra Deep Blue coi bianchi e Star Socrates coi neri. Un brutto affare per quest'ultimo, che dopo aver giocato un tratto antiposizionale all'inizio ha infine dovuto soccombere alla tattica metodica dell'av¬ versario Nel frattempo Fritz perdeva coi neri contro Schach grazie ad una apertu¬ ra assai dubbia, e Hitech coi bianchi si disfava non senza qualche difficoltà di Junior grazie ad una variante del gambetto di Re accettato. Nella seconda giornata Deep Blue coi neri consoli¬ dava la sua posizione liqui¬ dando Hitech con un sonoro scacco matto in appena 40 mosse. Anche Fritz e Star Socrates tuttavia vincevano, entrambi coi bianchi e gio¬ cando rispettivamente con¬ tro Ferret e Dark Thought. La terza giornata ha visto una passeggiata di Deep Blue coi bianchi contro il po¬ vero Cheiron, costretto all'abbandono dopo sole 20 mosse, mentre Fritz e Star Socrates, stavolta entrambi coi neri, vincevano ancora, rispettivamente contro Phoenix e LChess. Piccola battuta d'arresto alla quarta giornata per Deep Blue, che nonostante i bianchi riusciva solo a patta¬ re contro Wchess Nel frat¬ tempo sia Fritz che Star So¬ crates, entrambi coi bianchi, vincevano (rispettivamente contro Dark Thought e Re¬ bel); ed anche Hitech, coi neri, aveva la meglio su SOS. Alla fine del quarto tur¬ no, dunque, Deep Blue con¬ duceva con solo mezzo pun¬ to di vantaggio sulla triade composta da Fritz, Hitech e Star Socrates, solidamente asserragliati a pari merito al secondo posto della classifi¬ ca temporanea. bli Naturalmente era possibile seguire in quasi diretta il Campionato su internet, grazie ad un VVei) organizzato dalla Università Cinese di Hong Kong che ospitava l’evento MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 293 INTELUGIOCHI Ed eccoci alla quinta ed ultima giornata, che come piatto forte prevedeva lo scontro diretto fra Deep Blue e Fritz. e come contor¬ no quello tra Hitech e Star Socrates Ma contro ogni aspettativa Deep Blue, gio¬ cando per di più coi bianchi, cedeva di schianto a Fritz grazie alla migliore cono¬ scenza delle aperture esibita da quest'ultimo: il program¬ ma IBM usciva infatti dalla teoria in una situazione complessa, nella quale la sua pur superiore potenza di calcolo poco ha potuto fare per trarlo d'impaccio. Con¬ temporaneamente Star So¬ crates, coi neri, dopo 60 mosse aveva la meglio su Hitech. Si rendeva cosi ne¬ cessario uno spareggio tra i due primi ex-aequo Fritz e Star Socrates, prontamente organizzato la sera stessa Il tiro di monetina per la scelta del colore favoriva Star Socrates, costringendo Fritz a difendersi coi neri. Tuttavia, giocando con tec¬ nica implacabile, il piccolo programma olandese riusci¬ va a ben sfruttare un paio di errori del potente avversa¬ rio, che cosi si trovava ben presto a mal partito. Solo la caparbietà dei due software ha dunque portato avanti per ben settantacinque mosse una partita che era ormai palesemente decisa sin dalla ventesima, costrin¬ gendo gli accaniti spettatori e gli organizzatori a tirare avanti sino alle tre del matti¬ no per poter ufficialmente assegnare la vittoria a Fritz! Il punteggio finale vedeva dunque al primo posto Fritz 3 con 5 punti su 6 ed al se¬ condo Star Socrates con 4 punti su 6, considerando an¬ che il punto supplementare del play-off; mentre Deep Blue si è dovuto accontenta¬ re del terzo posto con 3.5 punti su 5. a pari merito con Frenchess e Junior. !... personaggi famosi Ed esaurita la cronaca ve¬ diamo adesso brevemente le... personalità dei protago¬ nisti di questo Ottavo Cam¬ pionato Mondiale. Cominciamo naturalmen¬ te dal vincitore Fritz 3. Scrit¬ to dall'olandese Frans Mor¬ seti assieme al connazionale Cok de Gorter ed al tedesco Mathias Feist, Fritz è un programma per MS-DOS nato dapprima come pro¬ gramma aggiuntivo per ChessBase. ma ben presto evolutosi come prodotto se¬ parato ed autonomo Nella sua versione 2 ha conqui¬ stato una solida fama per la sua buona qualità di gioco, classificandosi anche con onore in alcuni tornei per computer; ma è balzato agli onori della cronaca con la versione 3 riuscendo, come ricordavo in apertura, a bat¬ tere Kasparov e molti altri campioni nel torneo «lam¬ po» di Monaco di Baviera nel 1994. Una caratteristica peculiare di Fritz 3 è l'uso di una particolare euristica di potatura dell'albero delle mosse nota come «rull-mo- ve search». In pratica duran¬ te la sua analisi Fritz con¬ sente ad un colore di muo- II Quinto Torneo di Crobots di MCmicrocomputer Ricordo che sono aperte ancora per questo mese le iscrizioni all'ormai tradizionale Torneo Annuale di Crobots di MCmicrocompu¬ ter Credo che oramai tutti sappiate cos'è Crobots, il gioco di strate¬ gia nel quale si fanno combattere dei «robot» preventivamente pro¬ grammati in un subset del C di Kermghan e Ritchie. Chi non lo co¬ noscesse è caldamente invitato a prendere il file CROBOTS.ZIP che si trova su MC-link e su moltissime altre BBS, nonché a legger¬ si i fascicoli di MCmicrocomputer dove in passato mi sono occupa¬ to di Crobots: innanzitutto il numero 97 (giugno 1990) dove si trova un'introduzione generale al gioco, e poi i numeri 108, 115, 124, 135 e 146 dove sono stati presentati e commentati con dovizia di parti¬ colari i precedenti tornei (il primo di MC-link. gli altri di MCmicro¬ computer! Come d'abitudine il torneo si svolgerà verso la metà del mese di ottobre ed i risultati saranno presentati sulla puntata di intelliGIO- CHI di dicembre. Le iscrizioni al torneo sono aperte dal primo giu¬ gno e resteranno aperte fino al trenta settembre, data ultima di pre¬ sentazione dei candidati. Il vincitore del torneo otterrà come premio un abbonamento annuale a MCmicrocomputer o MC-link, a sua scelta. Le regole di svolgimento del torneo sono le medesime applicate nelle precedenti edizioni ed esposte sui numeri 115, 124 e 135 di MC. Anche le regole di partecipazione sono le solite, che comun¬ que ripeto qui di seguito a beneficio di tutti: (1) 1 robot devono pervenire in redazione entro e non oltre il 30 settembre 1995 (2) Ogni concorrente può inviare al massimo due robot, e deve indicare quale dei due preferisce veder combattere nel caso si ren¬ desse necessario limitare i combattimenti ad un solo robot per con¬ corrente (3) Ogni robot deve essere accompagnato da una breve scheda che ne chiarisca strategia e tattica, illustrando gli aspetti salienti del suo comportamento. (4) Il sorgente di ogni robot deve essere ben commentato, e de¬ ve comprendere in testa un commento riportante i dati anagrafici dell'autore, compresi l'indirizzo ed un recapito telefonico. (5) I robot e le schede devono essere necessariamente registrati in formato ASCII su supporto magnetico compatibile MS-DOS (qualsiasi formato) e devono essere inviati alla mia attenzione pres¬ so la redazione di MCmicrocomputer. In alternativa possono essere registrati su file ASCII, eventualmente compresso, ed inviati alla mia filebox su MC- link (MC00061, ovvero, in caso di invio tramite In¬ ternet, all'indirizzo lc.qiustozzi(a)mclink.i1 (se si tratta di un file bi¬ nario. questo deve essere codificato mediante UUencode) Attenzione: i robot che non rispettino anche una di queste condi¬ zioni verranno automaticamente esclusi dalla partecipazione al Tor¬ neo. Ultima cosa importante: partecipando al Torneo, ciascun autore accetta implicitamente che il suo robot e/o la documentazione che l'accompagna (compresi i dati anagrafici) vengano liberamente di¬ stribuiti nel pubblico dominio sia tramite MCmicrocomputer sia tra¬ mite MC-link o altri sistemi telematici, a beneficio di tutti gli altri ap¬ passionati di Crobots. Bene, questo è quanto. Vi invito a partecipare numerosi: avete tutto il tempo di mettere a punto i vostri concorrenti e vincere cosi fama, onore e... un abbonamento a MCmicrocomputer o a MC-link Ricordo a questo proposito, per chi volesse allenarsi contro com¬ battenti agguerriti, che i file con i robot che hanno partecipato ai precedenti tornei di MCmicrocomputer sono disponibili su MC-link Sempre su MC-link, nella conferenza MATENIGMICI, si trovano di¬ scussioni su Crobots e vengono pubblicati «in diretta» i risultati par¬ ziali del torneo durante il suo svolgimento. Da quest'anno inoltre il Torneo verrà seguito anche dal World Wi¬ de Web di MC-link. Nella «sezione» dedicata ad Intelligiochi, all'in¬ terno dell'area di MCmicrocomputer On The Web. si trovano già da tempo alcune pagine pubbliche dedicate ai Tornei degli scorsi anni, dalle quali è anche possibile prelevare i file con i sorgenti dei relativi concorrenti. Per raggiungere le pagine di Intelligiochi On The We b basta puntare la solita URL di MC-lini |ihttp://www. mclinO] e seguire il link di MCmicrocomputer Mi raccomando, mettetecela tutta In bocca al lupo, anzi al robot, e... vinca il migliore! C.G, 294 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Due immagini della premia¬ zione e delle cerimonie di chiusura. In allo, Frans Mor- sch Iprimo a sinistra) riceve il premio e le congratulazioni degli organizzatori In basso il comitato organizzatore: Il secondo da sinistra e il pre¬ sidente dell'ICCA Tony Mat- sland. vere due volte di seguito: se dopo questa doppia mos¬ sa la funzione di valutazione della posizione non migliora è chiaro che la mossa inizia¬ le non è efficace, e dunque l'intero albero viene abban¬ donato; altrimenti l'albero viene esaminato in modo tradizionale. È ovvio che questo metodo può portare a scartare rami potenzial¬ mente favorevoli, ma in me¬ dia ciò succede raramente ed invece l'incremento di efficienza del programma dovuto alla più rapida pota¬ tura dei rami infruttuosi è di almeno un ordine di gran¬ dezza. Star Socrates è invece un prodotto di ricerca a livello universitario Sviluppato al laboratorio di Computer Science del prestigioso MIT, esso serve essenzial¬ mente per verificare le po¬ tenzialità e l'applicabilità di algoritmi fortemente paralle¬ li nell'Intelligenza Artificiale. I suoi autori sono ben dieci e comprendono program¬ matori, matematici, ricerca¬ tori ed un Maestro Interna¬ zionale di scacchi. Il pro¬ gramma si basa su un pre¬ cedente programma non pa¬ rallelo della Heuristic Software denominato So¬ crates, i cui algoritmi seriali di ricerca sono stati sostitui¬ ti con algoritmi paralleli. In particolare il programma im¬ plementa il cosiddetto Jam- bouree Search, che è una variante parallela del classi¬ co algoritmo alfa-beta, ed utilizza anche una tavola di trasposizione globale distri¬ buita fra i vari processori del computer ospite. Scritto ori¬ ginariamente per il super- computer parallelo Connec¬ tion Machine CM-5 a 512 nodi del NCSA, Star Socra¬ tes è stato successivamen¬ te portato sul gigantesco In¬ tel Paragon dei Sandia Na¬ tional Labs: una macchina superparallela formata da ben 1820 nodi di calcolo, ciascuno dei quali costituito da una coppia di micropro¬ cessori RISC Intel Ì860 a 50 MHz più 32 MByte di me¬ moria locale. Deep Blue è invece un progetto di ricerca portato avanti dalla IBM sulla base di un precedente esperi¬ mento sviluppato alla Carne- gie-Mellon University e de¬ nominato Deep Thought (Pensiero Profondo) in omaggio aH'omommo me¬ gacomputer descritto da Douglas Adams nella sua ormai mitica "Guida Galatti¬ ca per Autostoppisti ». L'idea di fondo era quella di codificare gli algoritmi scac¬ chistici in hardware anziché in software, realizzando di fatto un microprocessore dedicato agli scacchi, Deep Thought naque nel 1986 e ben presto, pur essendo an¬ cora largamente sperimen¬ tale, conquistò una grande fama: fu infatti la prima macchina nella storia a bat¬ tere un Grande Maestro in un torneo regolare; ciò ac¬ cadeva nel 1988 al malcapi¬ tato Larsen, uno dei cento giocatori più forti al mondo. Nel 1989, in una versione a due processori come quella che aveva battuto Larsen, Deep Thought conquistò il primo posto assoluto nel Campionato Mondiale ICCA di Edmonton in Canada. Nello stesso anno il team di sviluppo di Deep Thought fu acquisito dalla IBM ed il pro¬ getto, dotato di nuovi finan¬ ziamenti e nuovo impeto, venne ribattezzato Deep Blue (in onore al nomignolo di IBM che è appunto «Big Blue»), La versione che ha giocato ad Hong Kong è un prototipo con 14 processori di tipo migliorato rispetto a quelli del 1989 ma ancora ben lontani da quelli che sa¬ ranno i chip definitivi. La po¬ tenza di valutazione di ogni chip è infatti attualmente di circa 500.000 posizioni al secondo, mentre quella dei chip definitivi sarà di alme¬ no un ordine di grandezza maggiore. Inoltre il numero di chip verrà aumentato di parecchio nella macchina reale, sfruttando cosi un'analisi parallela delle po¬ sizioni. Complessivamente ci si attende dunque che la macchina definitiva, quella che a febbraio prossimo sfi¬ derà Kasparov in un torneo regolamentare, sarà oltre cento volte più potente ri¬ spetto al prototipo attuale, riuscendo a valutare quasi un miliardo di posizioni al secondo. Conclusioni E con questa carrellata sui protagonisti dell'appas- sionante Ottavo Campiona¬ to Mondiale di Scacchi per Computer termino qui la presente puntata per totale mancanza di spazio. Come avevo annunciato all'inizio, comunque, il discorso sul gioco dei computer avrà una diretta prosecuzione il pros¬ simo mese quando, guidati dalle preziose valutazioni del Maestro Internazionale Carlo d'Amore, vedremo as¬ sieme alcune delle partite giocate dai principali prota¬ gonisti del Campionato e cercheremo di tracciare un giudizio sullo stile e sulla qualità del gioco espresso da queste macchine. Ma già fin d'ora vi do ap¬ puntamento per la prossima primavera, in occasione del¬ l'attesissimo match fra Ka¬ sparov e Deep Blue: attesis¬ simo non solo per il monte premi in palio di ben mezzo milione di dollari, ma anche per le importantissime im¬ plicazioni che una eventuale vittoria della macchina po¬ trebbe avere sia presso gli scacchisti che soprattutto presso gli informatici. Arrivederci al prossimo numero, dunque; che tra l'al¬ tro, dovendo uscire in conco¬ mitanza dello SMAU que¬ st'anno anticipato, sarà mira¬ colosamente in edicola addi¬ rittura a fine di questo stesso mese di settembre. MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 295 ’i/o/dor 1 Invasioni e mostri ••• Due racconti brevi questo mese in StoryWare, qualche cenno sul premio letterario Fredric Brown, giunto alla sua 5" edizione e su «Delos», la rivista elettronica di fantascienza, leggibile su Internet a cura di Marco Calvo Il primo racconto pubbli¬ cato in queste pagine, «Inva¬ sione» di Francesca Scarpa¬ ti, ha vinto la 5' edizione del Premio Fredric Brown, il concorso dedicato alla narra¬ tiva breve organizzato dal Gruppo Delos e dalle riviste Shining, Delos e Vox Futura Vi hanno partecipato ben 83 racconti scritti da 56 autori (16 donne e 40 uomini), A voi stabilire se la giuria, com¬ posta da Luigi Pachi, Franco Forte e Silvio Sosio, ha fatto una buona scelta; personal¬ mente credo dì sì: «Invasio¬ ne» incarna molto bene lo spirito dei racconti alla Fre¬ dric Brown, cioè racconti brevi e con un finale a sor¬ presa. Attenzione, leggendo¬ lo forse penserete di poter indovinare subito il finale, ma non è cosi banale! Il me¬ rito principale del racconto è che riesce a strappare un sorriso (Francesca Scarpati ha scelto infatti dì scrìvere una storia umoristica) con uno stile molto semplice e veloce. Una vittoria meritata. Il testo ci è stato gentilmen¬ te fornito da Silvio Sosio, che l'ha pubblicato sull'ulti¬ mo numero di Delos. Per chi volesse dare un'occhiata ai vari numeri della rivista (mol¬ to ben fatta) la URL è \http://www.mclìnk.ìt/n/d\ elos/index.htm. Di genere completamen¬ te diverso «Il mostro dentro di me » di Roberto Sturm, Roberto cura da anni una delle «fanzine» (Intercom) più prolifiche e longeve. Cre¬ do che siano davvero poche al mondo le riviste amatoriali ad esistere da tanto tempo, chissà che un giorno Rober¬ to e gli altri della redazione non decidano dì pubblicare la loro rivista anche su Inter¬ net, che è al momento l'uni¬ co sistema, per una pubbli¬ cazione con pochi fondi, dì raggiungere un gran numero dì lettori. Tornando al racconto, «Il mostro dentro dì me» si ri¬ vela come una lettura impe¬ gnativa, il protagonista lotta contro una metà degenerata di se stesso, mentre una se¬ rie di significati e simboli ri¬ mangono nel sottofondo. «Ogni uomo uccide ciò che ama» è probabilmente la fra¬ se attorno a cui si dipana la storia. Non credo si possa dire che è una regola di vita, ma molto spesso è proprio questa la sensazione che certi episodi lasciano in noi Anche per questo mese è tutto, continuate a inviarmi vostri racconti e date un'oc¬ chiata alle news pubblicate in chiusura. A prestoI Marco Calvo è raggiungibile su MC- hnk alla casella MC3363 e tranvie In- temei al l'Indirizzo marco.calvo trinchili, il Invasione racconto di: Francesca Scarpati nota: racconto vincitore del 5" Premio Frednc Brown L'alieno si materializzò da¬ vanti a loro avvolto in una nu¬ vola di polvere dorata e di scariche elettriche; quando il turbine si dissolse, lasciò spazio all'essere più bizzarro e ributtante che si fosse mai visto. Dozzine di viscidi tenta¬ coli verdastri e mobilissimi si protendevano da una massa Informe grondante di muco giallastro, mentre centinaia di piccoli occhi fissati a disgu¬ stosi peduncoli esploravano ogni millimetro dello spazio circostante. Finché si immo¬ bilizzarono sui tre ragazzini che avevano assistito attoniti alla sua comparsa. Per un in¬ finito istante tutto si fermò. Poi, con voce gracchiarne ma decisa, l'alieno parlò «Ascoltate, terrestri!» dis¬ se, e fece una pausa. «Wow!» esclamò Tommy, dieci anni, «un vero mostro dell’iperspazio!». «Ma va là!» ribattè sprez¬ zante Miki, otto anni, «non li vedi tutti quei tentacoli? È si¬ curamente un venusiano». Mary, la minore, continuò a fissare il mostro senza dire una parola «Ascoltatemi, terrestri!» ripetè gracchiando l'alieno, tradendo una punta di impa¬ zienza. Ma i due ragazzini non gli davano retta. «Viene dall'iperspazio, ti dico!» stava dicendo stizzito Tommy. «Lo riconosco, ho visto un disegno su una rivi¬ sta!». «See, balle!» fu la rispo¬ sta incredula, «ma se non sei nemmeno capace di di¬ stinguere un rospo da una gallinai». «Ehi, voi!» intervenne nuovamente l'alieno, e que¬ sta volta il suo tono di voce era decisamente Incavolato I ragazzi ammutolirono. «Dico a voi. piccoli miserabili bipedi!» riprese la creatura con il suo tono sprezzante, «Vi porto un messaggio da parte della potente razza dei Ghor, che ha conquistato gloriosamente gran parte di questa galassia ed ora si ap¬ presta ad impossessarsi an¬ che del vostro insignificante pianetucolo! Non avete alcu¬ na via di scampo, dovrete ar¬ rendervi se vorrete salvarvi dal,..». «Che cos’è una galas¬ sia?» l'interruppe Mary con la sua vocina acuta Intanto Tommy si stava avvicinando all'essere per vederlo più da vicino. «Co-come?» balbettò l'alieno, cosi bruscamente interrotto nella sua foga ora¬ toria. «Ehi, Miki, vieni a vede¬ re! » gridò eccitato Tommy al fratello «Qui dietro c'è una specie di coda!». «Ah, davvero?» rispose interessato il ragazzino, avvi¬ cinandosi a sua volta. «Fermi dove siete, terre¬ stri, o verrete polverizzati!», esclamò l’alieno con voce stridula, arretrando goffa¬ mente «Insomma! Voglio sapere che cos'è una galassia!» in¬ sisteva piagnucolando Mary. Nel frattempo i due fratel¬ li, incuranti delle minacce, stavano stuzzicando con un bastoncino le appendici visi¬ ve del povero extraterrestre. «Come osate?» esplose, indignata la creatura, senza riuscire a nascondere il suo panico crescente «Basta, vi dico!». E in una nuvola di fu¬ mo e polvere, l'essere spari cosi come era venuto. «Maryl Miki! Tommy!», Era il richiamo di una ma¬ dre decisamente arrabbiata! «Ma dove diavolo siete andati a finire? Ne ho abba¬ stanza delle vostre disobbe¬ dienze! Vi avviso, questa è proprio l'ultima volta che vi porto a Disneyland!». 296 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 STORYWARE Il mostro dentro di me racconto di: Roberto Sturm Il mostro era dentro di me, ne ero certo. Mi svegliai nel cuore della notte, immer¬ so nel silenzio più assoluto: la luce gialla dei riflettori, fil¬ trando dalla finestra, rischia¬ rava appena la stanza, quella luce che illuminava a giorno le strade da quando era sta¬ to ordinato il coprifuoco not¬ turno. Mi alzai dal letto cauta¬ mente, come temendo che il rumore potesse far scap¬ pare il mostro, ma ormai era imprigionato dalla mia carne, tra i miei nervi, circondato dalle mie cellule Andai in bagno e mi lavai il viso con l’acqua fredda per riprendere un immediato contatto con la realtà, e allo specchio osservai la mezza faccia che mi era rimasta do¬ po che l'altra metà, la de¬ stra, era stata scarnificata dai miei sensi di colpa, erosa dal perbenismo della gente, rosicchiata lentamente dalle mie trasgressioni. Un ghigno illuminò per un attimo l’orbita spenta, i denti senza labbra intorno, l'emi¬ sfero cranico bianco quando estrassi la pistola dal mobi¬ letto portaoggetti. Sentivo le braccia e le gambe pesanti e molli, vitti¬ me dell'assoluta passività a cui mi ero sottoposto per imprigionare definitivamente il mostro, mesi di assoluta inattività per farlo penetrare più profondamente in me e avere la possibilità di elimi¬ narlo. Appoggiai una vestaglia sulle spalle e mi avvicinai al computer, lo accesi insieme alla lampada da tavolo poi feci girare il programma di simulazione con la matrice del mio spazio interiore in L‘illustrazione per Invasione 6 di Pao¬ la Fortunati. tempo reale. Se guerra do¬ veva essere, l'avrei combat¬ tuta su un terreno familiare. Indossai con calma il viso¬ re e il guanto sensoriali, infi¬ lai il neurochip cellulare den¬ tro la spina appena sotto l'orecchio sinistro, la pistola dentro i pantaloni e entrai nella rete. Puntai l'indice dentro lo schermo. # # # Il sole mi fece portare una mano sopra gli occhi: faceva caldo e io cominciavo già a sudare. Le dune, sempre in movimento, davano un MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 297 STORVWARE aspetto diverso a quella par¬ te di me stesso, cambiando ogni volta la fisionomia del deserto, ma io riconobbi su¬ bito il posto in cui mi trova¬ vo. Era il mostro che dovevo riuscire a disorientare, pen¬ sai soddisfatto. Girai lo sguardo più volte, prima a destra e poi a sini¬ stra, mentre il calore mi fa¬ ceva tremolare la vista co¬ me l'asfalto in un torrido po¬ meriggio d'agosto Mi asciugai la mezza fronte che grondava sudore chie¬ dendomi dove si sarebbe potuto nascondere, che co¬ sa avrei fatto al suo posto. Ero io che avrei dovuto temerlo, invece sentivo che il mostro tentava di nascon¬ dersi, di evitare lo scontro. Almeno in campo aperto. Puntai l'indice verso l'alto, per avere una panoramica più ampia, ma riuscii a vede¬ re solo l'oasi a circa una cin¬ quantina di chilometri di di¬ stanza. Le dune continuavano a spostarsi, sferzate dal vento caldo del deserto, ma non scoprirono alcun potenziale nascondiglio. Ridiscesi, inde¬ ciso sul da farsi. Each man kills thè thìngs he loves, ogni uomo uccide ciò che ama, non so perché mi vennero in mente le paro¬ le del motivetto che Jeanne Moreaux canta nel film ■< Que¬ relle de Brest», di Fassbinder. Forse indugiavo su quel motivo perché anch'io avevo ucciso ciò che amavo, come tutti. E come gli altri non ne avevo potuto fare a meno, a causa della punta di perver¬ so sadismo che mi invadeva ogni volta che lo facevo. Un'emozione inspiegabile e irripetibile. • • • Ad un tratto fui pervaso dall'ansia, dal desiderio di trovarlo subito e saldare il conto. Volevo eliminare la mia dicotomia interiore, la convivenza dei miei due io contrapposti che cosi tanto mi disturbava fino a farmi stare male. Uno aveva pre¬ so il sopravvento, ma l’altro tardava a sparire compieta- mente. Il vento si alzò improvvi¬ samente, come alimentato dalla mia rabbia, e la tempe¬ sta di sabbia arrivò subito, puntuale e liberatoria Sape¬ vo che adesso il mostro avrebbe dovuto cercare ripa¬ ro nell’oasi, l'unico posto in cui sarebbe stato al sicuro. Mi avviai al di sopra della tempesta planando poi dol¬ cemente verso la macchia di verde, estrassi la pistola dai pantaloni sprizzando euforia per l'approssimarsi del mo¬ mento. Il mostro era lì, di spalle, che si dissetava inginocchia¬ to verso lo specchio d'acqua cercando forse di liberarsi la bocca dalla sabbia della tem- L'angolo delle news Liber Liber Sullo sfondo della terribile peste che nel 1348 devastò l'Europa, sette giovani donne e tre giovani uomini si rifugiano in campagna, ingannando il tempo con giochi, danze e racconti... Parto dell'ope¬ ra più grande di Giovanni Boccaccio: il "Decame¬ ron». la straordinaria raccolta di cento novelle che è ora disponibile in formato elettronico grazie alla pro¬ fessoressa Nanda Cremascoli ( ncremasc@galacti- ca.it) e agli studenti del liceo classico di Vìmercate (MI) Sara Cicolari, Sabrina Dorliguzzo, Benedetta Ma- scia, Cecilia Penati, Lucia Restelli, Francesca Signo- relli, Chiara Sponzilli e Roberto Spreafico. Il lavoro com¬ piuto è stato enorme perché il libro conta più di un milio¬ ne e cinquecentomila caratteri; e molto alta si è rivelata l'affidabi¬ lità. Ogni opera pubblicata dal progetto Manuzio viene sottoposta al lavoro (lunghissimo) di revisione di uno o più esperti (tipicamente fi¬ lologi o comunque dottori in lettere), questa volta le correzioni sono state davvero poche perché in barba alla pomposità di molti simili fi l 411 fr» OMfaMifta L *» H] 1 *1a Proemio Prim a moninla .juai# lc^v> U tooHraacc* ti Sec onda gio rnata • In Utcfat DECAMERON di Clovanni Boccaccio ■ rancia « eia. da dwiaa t**t aitMato. aa. oto* aia m ^rtmiK *» • Terza giornata ■ lali.aM.llUiKtMnM.aba lavori nati in ambito accademico, il lavoro degli studenti del li¬ ceo di Vìmercate è stato ineccepibile. Un duplice ringrazia¬ mento quindi agli studenti e alla loro insegnante. Del / ^f- 7 «Decameron» è disponibile anche una versione in >\ formato HTML, realizzata sempre da Nanda Crema- scoli e dai suoi studenti, le coordinate sono http://www.crs4.it/-riccardo/Letteratura/Deca- R merone/Decamerone.html Chiudo con le indicazioni per il prelievo dei testi: grazie alle utility di compressione dei dati, l'intera «biblioteca elettronica» del progetto Manuzio, composta al momento da più di quaranta opere, tra cui la Divina Commedia, I Malavoglia. I Promessi Sposi, ecc., occupa solo quat¬ tro floppy disk ad alta densità Possono accedere GRATUITAMEN¬ TE a questa raccolta, tutti coloro che hanno accesso a Internet (ba¬ sta collegarsi al seguente indrizzo elettronico dell'Università di Mi¬ lano ftp://sunsite.dsi.unimi.it/pub/culture/Manuzio, oppure ftp://ghost.dsi.unimi.it/pub2/papers/basagni/Manuzio). Chi non dispone di modem può richiedere l’invio di uno o più floppy disk del progetto Manuzio (al costo unitario, a titolo di rim¬ borso spese, di lire 10.000) tramite conto corrente postale numero 73225005 intestato a: Liber Liber, Via Cina, 40 - 00144 Roma, con causale: «Il sottoscritto contenenti i testi del progetto Manuzio». In alternativa al conto corrente è possibile inviare il denaro tramite as¬ segno o con un vaglia (fra l'altro questi ultimi due sistemi sono i più veloci) Non ci si dimentichi di specificare sempre, in stampatello ben leggibile, il proprio indirizzo I II numero di telefono di Liber Liber per informazioni a v oce è 06/52.20 05.05, il recapito e-mail è: li- ber-liberCo>mclink.iT1 Delos: Cyberspazio e dintorni alla radio I curatori della rivista di fantascienza «Delos Cyberzine», disponi¬ bile gratuitamente in edizione elettronica su Internet Inttp:/ / www.mciink.it/n/aeios/index.htm | già da un paio di me¬ si presentano la trasmissione radio «Delos: Cyberspazio e dintor¬ ni». L'appuntamento è tutte le settimane su Radio Atlanta Milano (FM 91.450), dalle ore 22:00 alle ore 23:00. Luigi Pachi e Silvio Sosio vi trasportano in un viaggio nella SF, tra recensioni, news e quiz. 298 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 STO R YWAR E Come spedire un racconto a StoryWare StoryWare è sempre alla ricerca di nuovi racconti, se hai scritto qualcosa non più lungo di circa 25 Kb (grosso modo 14 cartelle di 60 battute per 30) allora leggi quanto segue: 1 ) memorizza il tuo racconto o i tuoi racconti non più lunghi di cir¬ ca 25 Kb su floppy disk da 3 1/2 (MS-DOS, Amiga o Macintosh); 2) utilizza il formato ASCII, non impaginato (ovvero evita che ci siano dei ritorno a capo a ogni fine riga, ma solo a fine paragrafo) cosi da semplificare il passaggio da un computer all'altro, 3) in caso di dubbi, salva il racconto o i racconti in più formati; 4) inserisci nell’intestazione del racconto i tuoi dati (nome, cogno¬ me, recapito), 5) assicurati che non ci siano vincoli per la Technimedia alla pub¬ blicazione (ovvero che sia tu a detenere i diritti dell'opera e che. naturalmente, non si tratti di racconti copiati); 6) spedisci il tutto al seguente recapito: Technimedia - StoryWare Via Carlo Perrier, 9 00157 Roma Gli autori dei racconti pubblicati riceveranno un compenso di 100,000 lire lorde Tutti i racconti giunti in redazione su floppy di¬ sk verranno inseriti nelle aree FS-RACCONTI e NARRATIVA- RACC di MC-link (insieme, naturalmente, al nome e al cognome dell’autore), dove sta nascendo una sona di biblioteca (gratuita) di racconti. Se non desideri che la tua opera sia pubblicata su MC- link, sei cortesemente pregato di specificarlo nell’intestazione del racconto o nella lettera di accompagnamento. pesta Non si accorse del mio arrivo. Lo chiamai col mio nome, risoluto, puntandogli la can¬ na in mezzo alla fronte. Urlò di terrore quando mi vide, e il suo corpo sembrò fremere sotto gli spasmi di quella paura. Sparai un col¬ po. due, tre, poi il quarto, con calibrata precisione e fermezza, e il mostro si ac¬ casciò a terra. Mi avvicinai per accertarmi che fosse morto, e vidi la sua mezza faccia, la destra, contorcersi in una risata di pietà nei miei confronti. Gli sparai un altro colpo, turbato da quei lineamenti, ma fece in tempo a fischiet¬ tare qualcosa insieme al suo ultimo sorriso Era il motivo del film di Fassbinder Each man kills thè thmgs he loves Scappai, inquietato da quella che non potevo consi¬ derare una semplice coinci¬ denza. e feci appena in tem¬ po a notare la completa im¬ mobilità delle dune e l'insoli¬ ta, assoluta assenza di vento che non si sarebbe più rialza¬ to a cambiare la mia geogra¬ fia interiore. Uscii dalla rete, dal virtua¬ le. e mi ritrovai nella mia stanza Staccai la presa, sfi¬ lai il visore e il guanto e ap¬ poggiai la pistola sulla scriva¬ nia. Il ronzio del computer sembrava frantumare in mil¬ le pezzi il silenzio della mia mente mentre la notte stava sbiadendo sotto l’impulso della nuova alba. Indugiai un attimo nei pressi della finestra prima di andare allo specchio del ba¬ gno dove credevo mi sarei rivisto con il viso intero, ora che avevo vinto il mostro. Vidi la mia mezza faccia ghignare per l'orrore, solo la parte destra. FAST AND READY ! Motherboard P90/100/120 8Mb ram > Floppy drive 1.44Mb > Hard Disk 540Mb EIDE Svga 1Mb PCI bus Fast I/O on board Tastiera estesa mouse 486DX2-66 4Mb/540mB/vlb Ut. 1.120.000 DX4-100 + 130.000 P90 PIOO P120 2 . 200.000 2.400.000 2.800.000 internet modem 28.800 Ut. 340.000 EHME35H9HI AOC 14- 1024 L.R. ADI 15‘ 1280 dia. ADI 17" 1280 dig. 390.000 640.000 1.350.000 HARD DISK 540Mb Seagate 850Mb Conner 1,2Gb Conner 299.000 390.000 530.000 SCHEDE VIDEO B/CPU CIRRUS VLB S3 TRIO 1Mb PCI S3 TRIO 2Mb PCI 130.000 160.000 290.000 MITSUMI 4X MEDIA VISION PRO CASSE HI-FI da ì-JMihù 4Mb 72 pin 16Mb 72 pin DX2-66 SGS DX4-100 AMD MB x 486 VLB MB x 486 PCI 305.000 125.000 40,000 1 anno garanzia EPA GREEN PC ore HOT-LINE 240.000 850.000 160.000 230.000 160.000 230.000 Listini rivenditori al 54.78.20 DIGICOMP' Personal Computer Tel. 06-54.78.10 ra vendita e assistenza - viale L. da vinci 305 - ROMA 'w b» n o” 0 ' 13 ' W/ i vA^fuS MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 299 Un sentito bau bau di ringraziamento ai direttore, all'editore e alla concessionaria per la pubblicità Martin Sez. Firenze Lilly Sez. Bass. del Grappa Mamma Husky Sez Molletta Ulisse Sez. Massa Carrara Lotar Sez Casale M.to Adotta a Distanza il Tuo Migliore Amicì? Shamir Sez. Valbormida Pino Sez. Lamezia Terme Lisetta Sez. Val Pellice Se hai sempre sognato un amico con la coda, ma non hai mai potuto tenerlo, se hai già animali, ma vorresti dare una zampa a un loro fratello abbandonato, ora puoi finalmente adottare a distanza uno dei 13.000 trovatelli che ospitiamo ogni anno. Tra essi, abbiamo cercato i più sfortunati, quelli che, pur dolcissimi e simpatici come gli altri, difficilmente potranno trovare chi li prenda con sè. Scegline uno in questa pagina: con un contributo di mille lire al giorno per almeno un mese di mantenimento (e cioè con un versamento minimo di 30.000 lire), riceverai l'attestato di adozione con la foto e notizie del tuo nuovo amico, oltre ad adesivi e materiale informativo sulla Lega. Se vorrai, potrai poi proseguire il mantenimento (mese per mese o con versamenti coprenti più mesi) fino a quando lo desidererai. Naturalmente, una parte del ricavato servirà per il mantenimento anche dei cagnetti che non hanno trovato spazio sui giornali (tutti hanno diritto al loro pezzetto di felicità) e mille lire al giorno coprono solo una quota delle spese reali: sarà quindi bello se ogni adottato riuscirà a trovare più di un nuovo «amico a distanza». Orsetto Sez. Alessandria Primo Savino Sez. Ivrea Sez. Roma Puoi inviare l'offerta per l'adozione tramite conto corrente postale n. 17182122 intestato a Lega Nazionale per la Difesa del Cane - Comunicazione & Sviluppo / Care - Via Vittorio Emanuele, 202 ■ 12042 Bra, ricordandoti di scrivere il nome del cane adottato e di questa rivista sul retro del bollettino. Oppure, per essere certo di non «saltare» dei mesi e per evitare code agli sportelli postali, puoi incaricare la tua banca di effettuare un bonifico continuativo sul numero di conto 15163/31 con coordinate bancarie 6095 / 46040, presso la Cassa di Risparmio di Bra, ricordandoti di comunicare, oltre a quanto sopra, anche il tuo indirizzo. Per Sempre Nel Tuo Cuwre Cindy Sez. Aversa Bella Sez. L'Aquila Buck Sez. Bergamo Juve Sez. S. B.tto del Tronto Jordi Sez Campobasso MEZZO SECOLO DI STORIA PER IL BENE DEGLI ANIMALI Per ulteriori informazioni ed altri servizi: «Pronto. Zampamica?» - Tel. 144.88.1980 il». 152 -t • ivamm i sicesco C a Dove va il videogame? Già dove va. Vediamo in¬ tanto dove si trova oggi. Dunque la lotta dì standard tra i PC sì è definitivamente chiusa L'Amiga, come da me preconizzato in tempi non sospetti, è defunta per varie ragioni, prima fra tutte la negligenza Commodore. Il Macintosh tenta dì resistere ancora, ma credo che non andrà troppo lontano arren¬ dendosi allo strapotere PC per alcuni motivi, in testa il mancato seguito da parte degli sviluppatori e autori top. Insomma dal 1996 in poi il PC rimarrà l'unico compu¬ ter per i gamer. E questo è. Le black box Per le black box invece, così come i più arguti osser¬ vatori chiamano le console, la storia è diversa . La guerra è fra quattro o cinque mac¬ chine: Sony PSX, Nintendo Ultra 64, Sega Saturo, 3DO 64 bit e CDI Philips. Qui è più difficile fare previsioni certe, ma direi che a naso la Nintendo Ultra 64 * 1 MORDOR (R) MakeltSo RP [1634] 44 60 ( 64) A 7 SimTower Handbook/MaxÌ3 ST [1617] 41 306 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PLAYWORLD 61 ( 57) 78 Gabriel Knight: Sins of thè Fathers Sierra AD [1377] 29 62 ( 63) -104 Betrayal at Krondor Dynamix/Sierra RP [1275] 39 63 ( 65) - 7 1830: Railroad3 s Robber Barons Simtex/Avalon H. ST [1614] 41 64 ( 69) - 7 Ravenloft 2: Stone Prophet (C) DreamForge/SSI RP [1606] 43 65 ( 67) - 43 1942 Pacific Air War MicroProse SI [1460] 36 66 ( 71) -112 7th Guest (C) Trilobyte/Virgin PU [1230] 40 67 ( 68) - 66 Ultima 8 : Pagan Origin/Electronic Arts RP [1401] 35 68 ( 66) 121 Empire Deluxe (+add-ona) New World ST [1177] 30 69 ( 82) - 2 Frontier: First Encounters Frontier/Gametek ST [1624] 44 70 ( 70) 92 Privateer (+Righteous Fire) Origin/Electr. Arts AC [1337] 29 71 ( 78) - 23 Aladdin Disney/Virgin AC [1578] 33 72 ( 81) - 2 The Perfect General 2 QQP ST [1626] 36 73 ( 73) 14 Pizza Tycoon (C) MicroProse ST [1594] 26 74 ( 76) - 22 Cyberia (C) Xatrix/Interplay AC [1574] 27 75 ( 79) - 82 XndyCar Racing Papyrus/Virgin SP [1375] 29 76 ( 74) 21 The Lion King Disney/Virgin AC [1580] 23 77 ( 72) 9 Robot Battle (R) Brad Schick AC [1608] 18 78 ( 75) 5 Jewels of thè Oracle (C) Eloi/Discis AD [1615] 17 79 ( 83) - 30 Boppin' (R) Accursed Toys/Apogee PU [1526] 25 80 ( 93) - 2 3D Cyber Puck (R) Ticsoft AC [1633] 31 81 ( 80) 42 Lode Runner: The Legend Returns Sierra AC [1487] 19 82 ( 88) - 82 Rebel Assault (C) LucasArts/US Gold AC [1374] 26 83 ( 85) - 23 Video Poker (R) (O) IBM EWS ST [1571] 23 84 ( 90) -128 Ultima Underworld 2 LookingGlas3/0rigin/El. Arts RP [1127] 27 85 ( 89) -131 Links 386 Pro (+add-ons) Acces3/US Gold SP [1006] 26 86 ( 84) 3 Daedalus Encounter (C) Mechadeus/Virgin AD [1609] 21 87 ( 87) 64 Battle Isle 2 (+add-on) Blue Byte/Accolade ST [1439] 21 88 ( 96) - 44 Xquest (R) Atomj ack AC [1482] 27 89 ( 86) 117 Ultima 7 Part 2 (+Silver Seed) Origin/El. Arts RP [1195] 16 90 ( 92) - 82 Slicks ’n' Slide (R) Timo Kauppinen SP [1352] 20 91 ( -) A 7 Championship Manager '93 Domark SP [1592] 29 92 ( 97) -131 Darklands MicroProse RP [1008] 21 93 ( -) - 1 FX Fighter (C) Argonaut/GTE AC [1639] 23 94 ( 91) 26 Ecstatica Psygnosis AD [1530] 15 95 ( -) -129 Wolfenstein 3D (+hacked add -ons) (R) Id/Apogee AC [1013] 27 96 ( 95) 2 Flight of thè Amazon Queen (C) IBI/Renegade/TWI AD [1631] 17 97 ( 94) 10 Woodruff and thè Schnibble. .. (W) (C) Sierra AD [1603] 15 98 ( -) - 29 The Incredible Machine 2 Sierra PU [1537] 23 99 ( -> - 1 Slipstream 5000 (C) Front Street/Gremlin AC [1638] 19 100 ( -) - 1 Super Street Fighter 2 Turbo (C) Eurocom/Gametek AC [1628] 18 Usciti di classifica: ( 7) 118 Nethack 3.1 (F) DevTeam RP [1186] ( 44) 51 Angband (F) Robert Alan Koeneke RP [1255] ( 61) 7 3D-Lemmings (D) Dimension Cr./Eclipse/Psygnosis AC [1619] ( 77) 119 Minesweeper (F) { W) Microsoft ST [1184] ( 98) 3 Highway Hunter (R) Safari/Epic MegaGames AC [1623] ( 99) 6 Machiavelli: The Prince (C) MicroProse ST [1610] (100) 26 Trickle Down (O) Multigrain ST [1563] LEGENDA: QM= posizione di questo mese. MS= posizione del mese precedente. TS= totale settimane di presenza all'interno della toplOO. Cat= tipologia del gioco (Azione (AC) , Strategia (ST), Role Playing (RP) , Adventure (AD), Sportivo (SP), Simulazione (SI), Puzzle Game (PU)). Id= numero identificativo. Punti= punteggio ottenuto. ====:===3 ===:=aaBBBBBaBBBBBBBBBB=B=BB3BBBBaBBBeBBaBBBBBB=aBBBBBBBBBBBaBBBBBBBBBBBBBBBB COMMENTO alla TOP 100 di settembre Uhm, direi che non ci sono novità strabilianti in questa top, la quale riflette anche un po' la stasi nelle news del periodo estivo. Sempre in testa l'incredibile Descent che è riuscito netl'apparentemente Impossibile avventura di scalzare Doom dal cuore dei veri accaniti gamer 3D La discesa nel mondo virtuale che propone Descent è unanimamente considerata la cosa più magica che sia comparsa nell'universo interattivo nel 1995. Ma nel frattempo va sottolineata senza dubbio l'ascesa vertiginosa e rapidissima del fantastico Terminal Velocity, l'al¬ tra vera forza tecnologica del 3D sul mercato. Un vero arcade tridimensionale, giocabilissimo e frenetico al punto giusto. È già terzo e at¬ taccherà le due prime posizioni già dal mese prossimo se posso lanciarmi in una previsione. Pochi movimenti nel resto della classifica, in attesa dei veri scossoni che sono prevedibili con le nuove uscite autunnali che si annunciano potenti e significative Attendere prego. MS MCmicrocomputer n 154 - settembre 1995 307 V ITI 1 A L 1 [ 1 1 \ Market Report: casco o non casco Eccoci ancora una volta a confrontarci col mercato. In questa puntata si darà largo spazio ai visori immersivi, ovvero ai caschi, che sembrano tanto necessari in qualsiasi applicazione « virtuale». lo sono di parere diverso di Gaetano Di Stasio Ritengo, dall’esperienza maturata ne¬ gli ultimi sei anni, che il casco in sé non abbia alcun valore aggiunto in applica¬ zioni che non siano dimostrative, di veri¬ fica, special purpose o di puro aspetto ludico Infatti i problemi, o comunque i limiti, che una periferica del genere im¬ pone all'utente sono tanti e tali da sco¬ raggiarne l'uso ovunque se ne possa fa¬ re a meno. Questi possono essere sintetizzati nei seguenti quattro aspetti campo di vista estremamente limitato; risoluzione che non va oltre l'obsoleto standard CGA (200x300 pixel), stanchezza agli occhi provocata dalla distorsione dell'immagine, prodotta dalle ottiche adottate sia per incrementare il campo di vista, sia per arginare la granulosità dell'immagine, il peso, l’ingombro e la scarsa indossabilità, la scomodità. Que¬ st'ultimo è l'aspetto di gran lunga più importante la scomodità di indossare un oggetto di gomma (almeno nella par¬ te a contatto col corpo), che non per¬ mette alla pelle del volto di respirare ed a cui solitamente si può resistere non più di quindici o venti minuti (che in realtà sono già tantissimi). Analizziamo questi problemi singolar¬ mente. In primo luogo la visuale dispo¬ nibile innanzi agli occhi dello sperimen¬ tatore (m inglese FOV. Field Of View) è limitata essenzialmente dalla necessità di utilizzare schermi a cristalli liquidi di tipo commerciale. Questi, essendo piat¬ ti, non seguono il profilo degli occhi: è compito del treno di lenti (delle ottiche) «allungare» l'immagine verso l’esterno dando la sensazione dell'immersione. Non vengono adottate soluzioni diffe¬ renti, quale ad esempio uno schermo ad LCD «stirato» ai lati, perché ciò im¬ plicherebbe un incremento sostanziale dei costi ed una difficile ricollocazione del prodotto sul mercato; in realtà la co¬ sa è pittosto complessa: tali visori infat¬ ti dovrebbero essere ideati, disegnati, progettati e prodotti apposta, ed inoltre essi sarebbero cosi special purpose da non avere altri sbocchi se non quello le¬ gato alla realtà virtuale. Ciò vuol dire che tutti i costi di ricerca e produzione sarebbero a carico del casco che li adot¬ terebbe, imponendo almeno una decu- plicazione del prezzo di listino. Inoltre, alle limitazioni citate, si devono somma¬ re anche le complicazioni che un visore del genere imporrebbe a livello di pro¬ grammazione. Quindi, per quanto riguarda il campo di vista, non si intravedono soluzioni di¬ verse all'orizzonte che possano addolci¬ re queste pesanti limitazioni. Passiamo dunque alla risoluzione. Anche qui per limitare i costi si preferisce adottare vi¬ sori a risoluzioni estremamente basse, che raramente superano i 300x200 (60mila) pixel; in realtà il problema è di natura tecnologica: i visori ad LCD a co¬ lori per i portabili dell'ultima generazio¬ ne non vanno oltre gli 800x600 (480mi- la) pixel, ed essi coprono una superficie solitamente di circa 8x6 pollici (20x15 cm), troppo grande per poter essere in¬ tegrata in un caschetto. Oltre al proble¬ ma dell’ingombro c'è poi un altro limite legato alla miniaturizzazione: gli schermi di pochi pollici di lato (o anche di frazioni di pollice), solitamente adottati per que¬ sti scopi, non possono raggiungere riso¬ luzioni che vanno oltre i 200mila pixel (diciamo 700x300), a partire dai 60mila dei 300x200, con incrementi di prezzo e dimensioni più che proporzionali; per immagini di qualità superiore saranno ancora per molto tempo indispensabili i CRT miniaturizzati, con tutti i costi ag¬ giuntivi che essi comportano. Questi display, essendo posti a circa 5-10 cm di distanza dagli occhi, hanno bisogno di lenti di ingrandimento appo¬ site per permettere la messa a fuoco dell'immagine visualizzata L'ingrandi¬ mento dei display a bassa risoluzione, quale quelli solitamente adottati, mette Ecco gh occhiali a tec¬ nologia attiva la miglio¬ re e piu alhdabile solu¬ zione per chi desideri lavorare per più di un Quarto d'ora con un si¬ stema interattivo a gra¬ fica tridimensionale L'immagine proiettata sul monitor viene per¬ cepita come se venis¬ se fuori dallo schermo, il box collocato sul vi¬ deo controlla via infra¬ rossi gli otturatori a cri¬ stalli liquidi degli oc¬ chialini. m perfetto sin¬ cronismo col refre- shmg 308 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 VIRTUAL REALITV Figura 1 - Una schema¬ tizzazione abbastanza ledete dei componenti e detta struttura di un sistema ottico di un ca¬ sco di categoria HMD IHead Mounted Di¬ splay■). Lente di Fresnel Ottiche Display ad LCD Fixel Diftuser però in forte evidenza la granulosità del¬ le immagini grafiche. Il tentativo di ampliare il campo di vi¬ sta e di ridurre la questa granulosità vie¬ ne realizzata attraverso il treno di lenti ottiche (vedi figura 1): il primo problema viene affrontato da una lente di Fresnel mentre il secondo viene risolto utilizzan¬ do una lente detta comunemente Pixel Diffuser, che propone un effetto a metà strada fra un filtro Pixelbreeze ed uno Diffusion. La lente di Fresnel invece è un dispositivo ottico rifrangente costi¬ tuito da una lente ed una serie di prismi di forma apposita disposti tutti intorno al cristallo (vedi fig. 2): essa è equiva¬ lente nel complesso ad una lente di grande apertura relativa, ovvero la luce emessa da una sorgente posta nel fuo¬ co della lente dà luogo ad un fascio pa¬ rallelo di grande sezione che simula l’ef¬ fetto di immersione (di proiezione) nel mondo simulato. Le ottiche però non sono scevre da controindicazioni: i pro¬ blemi che esse portano in dote sono la distorsione delle immagini, più marcata nei dispositivi bifocali, ed il conseguen¬ te affaticamento degli occhi. Il terzo problema citato, è in realtà una collezione di piccoli impedimenti quali il peso, l'ingombro e la scarsa in- dossabilità di queste periferiche. Ad og¬ gi in realtà la miniaturizzazione spinta (che ha portato a dispositivi dal peso di poche centinaia di grammi) ed il perfet¬ to bilanciamento fra parte anteriore e posteriore, hanno risolto grandemente questi piccoli inconvenienti a discapito però della risoluzione e del campo di vi¬ sta. Si, è come un cane che si morde la coda o anche detta «parabola della co¬ perta corta”. Se si miniaturizza, per ri¬ durre peso ed ingombro e per migliora¬ re l'indossabilità si limita consequen¬ zialmente anche risoluzione e campo di vista. Il problema più grave, solo in parte affrontato e risolto con la miniaturizza¬ zione spinta, è l'effetto «succhia-fac- cia». «Suck-face» è infatti il nome pitto¬ resco dato dagli americani alle masche¬ re subacquee e di conseguenza ai visori immersivi. Avete mai provato a resiste¬ re con un «succhia-faccia» per più di mezz’ora? Forse dopo già quindici mi¬ nuti, il caldo ed il sudore avranno avuto la meglio soprattutto se non siete in un ambiente climatizzato o se siete vicini ad una Onix, ben nota per le calorie che emana: meravigliosa di inverno ma in¬ fernale d'estate. Quest’ultimo è il limite sostanziale che impedisce l'uso di un casco in am¬ bito lavorativo, se si intende con «ambi¬ to lavorativo» l'idea di indossare questa periferica per ore, allo scopo di creare, progettare e/o sperimentare. È un altro discorso se si vuol fare una dimostrazio¬ ne, perché essa non dura più di dieci minuti ed un caschetto potrebbe essere un valore aggiunto, un qualcosa che serve a far «scena», per riuscire a ven¬ dere un prodotto o un servizio al me¬ glio: è la periferica adatta se si vuole da¬ re un po' di fumo negli occhi Un casco è invece a dir poco fondamentale in am¬ bito ludico, perché chi gioca, ama pen¬ sare di essere immerso nell'avventura che sta vivendo; che sia DOOM, una battaglia aerea o il Pak-Man tridimensio¬ nale l’utente desidera fortemente il con¬ tatto con la fisicità del casco per simula¬ re l'ingresso nel «mondo giocattolo». Figura 2 - Un particolare della lente di Fresnel: si notano i prismi montati sul cristallo ed il modo in cui essi rifrangono il segnale luminoso proveniente dal fuoco. Altri settori in cui sono necessarie peri¬ feriche immersive sono fondamental¬ mente di categoria «special purpose» ed in quanto tali si avvalgono di soluzio¬ ni estreme che in generale badano po¬ co ai costi e che quindi non sono certo quelle disponibili sul mercato Nel caso in cui si voglia sperimenta¬ re, progettare, costruire, studiare, lavo¬ rare insomma per più di un quarto d'ora con un sistema interattivo a grafica tridi¬ mensionale, qualunque sia il proprio settore (ingegneria, economia, chirur¬ gia, architettura, biologia), gli occhiali a tecnologia attiva sono la migliore e piu affidabile soluzione, che annulla in un sol colpo i problemi prima citati. Questo è un sistema stereoscopico di tipo mul- tiplexing che può essere utilizzato diret¬ tamente col monitor del proprio compu¬ ter: su di esso vengono infatti generate alternativamente le due immagini diret¬ te ai due occhi: il sistema ad otturatori (a cristalli liquidi) provvede ad oscurare la lente dell'occhio destro quando appa¬ re l'immagine diretta all’occhio sinistro e viceversa, in perfetta sincronia col re- freshing del video. I vantaggi sono sostanziali. Infatti il campo di vista cosi sperimentabile è quello offerto dal proprio monitor che, se di generose dimensioni, è confrontabile con quello offerto dai caschi di media¬ bassa qualità; la risoluzione è quella del proprio monitor, quindi in generale dai 500mila al milione di pixel; si ha una netta riduzione dell'affaticamento degli occhi nella ipotesi di lavorare con un video di buona qualità e con un'elevata frequenza di scansione; si ha riduzione massima di peso ed ingombro e massima indossabi- lità; massima sopportabilità anche dopo ore di lavoro ininterrotto in qualsiasi con¬ dizione operativa e ambientale. II discorso precedentemente impo¬ stato per i visori di tipo Head Mounted Display (HMD) varia sostanzialmente se MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 309 VIRTUAL REALITY Figura 3 - II visore BOOM della Fake Spa¬ ce Lab. il dispositivo è di categoria Head Up Di¬ splay (vedi figura 3) Come i lettori piu attenti sanno, la differenza fra visori HMD ed HUD sta semplicemente nel fatto che i primi vanno fissati alla testa, mentre gli altri vanno molto più como¬ damente avvicinati al viso. Quello mo¬ strato in figura è il visore HUD più diffu¬ so al mondo, il BOOM della Fake Space Lab, i cui modelli di punta sono il BOOM3C (1280x960 pixel) e il BOOM2C (1280x1024 pixel) la tecnolo¬ gia adottata per il tracciamento dei mo¬ vimenti è quella opto-meccanica tramite potenziometri posti alle giunzioni, men¬ tre i visori sono ovviamente a CRT a co¬ lori (uno per occhio per garantire una vi¬ sione stereoscopica). In tal caso i pro¬ blemi precedentemente discussi ven¬ gono meno per i seguenti motivi: il campo di vista raggiungibile è quasi quello umano, grazie alle sofisticate e pesanti ottiche solo in questo caso adottabili, bilanciate dal generoso con¬ trappeso; la risoluzione arriva ad un mi¬ lione di pixel rendendo inessenziale il Pixel Diffuser di figura 1; l'immagine è meno distorta ai lati e stabile in modo da limitare l'affaticamento degli occhi; non c’è alcun peso da sopportare, non esistono problemi di ingombro e di in- dossabilità perché il visore si avvicina e si allontana dal viso e non si deve porta¬ re a spasso montato sulla testa; la sop¬ portabilità è garantita per ore. Dopo questa analisi piuttosto ap¬ profondita sui prò ed i contro dei visori immersivi, e soprattutto dopo aver indi¬ viduato i campi di utilizzo preminenti, passiamo ad analizzare alcuni dei visori HMD più interessanti e di più largo uso che il mercato ci mette a disposizione. Kaiser Electro Oplics La Kaiser Electro Optics, un'azienda del gruppo Kaiser Aerospace & Electro¬ nics, propone due tipi di caschi molto apprezzati: il VIM lOOOHRpv ed il VIM BOOHRpv, dove VIM sta per «Vision Im¬ mersion Module», Entrambi i caschi so¬ no basati su LCD a matrice attiva deno¬ minati AMLCD (Active Matrix Liquid Crystal Display), di 0.7 pollici (circa 18 mm) di lato per 180mila (600x300) pixels. La differenza sostanziale che distin¬ gue il 1000 dal 500 è il campo di vista. Infatti col 1000 si arriva ad una visuale ampia, raggiungendo i 100x30 gradi gra¬ zie ad una tecnologia brevettata che prevede l'uso di ben quattro AMLCD (due per occhio). Il modello 500HRpv in¬ vece si limita a fornire circa 50 gradi di campo di vista in diagonale, essendo dotato di soli due LCD. Il suo peso è di circa 680 g, 50 g in meno del lOOHRpv. Entrambi ovviamente sono configurati per la visione stereoscopica e presenta¬ no un’ergonomia molto ingegnerizzata che li rende estremamente leggeri e compatti, oltre ad essere molto comodi e bilanciati. Il modello base è stato utilizzato con successo in alcune applicazioni ludiche di un certo rilievo: questa esperienza ha evidenziato grande robustezza ed affi¬ dabilità della soluzione anche se il prez¬ zo non è proprio dei più contenuti atte¬ standosi sui $3,500 per il modello base e gli $8,000 per l'altro; nel prezzo non è ovviamente incluso il sensore posizio¬ nale. Kaiser Electro Optics. Ine 2752, Loker Avenue LVes/ Cerlsbad. C4 92008 USA Tel: 16191438-9255 Fax: 16191438-6875 Personaggio chiave: Charles Bragdon. VR Produci Sales Virtual Research Systems Il casco VR4, della Virtual Research Systems, si pone a metà strada tra i due caschi precedentemente descritti Il casco VIM della Kaiser Electro Optics: sia il modello 500 che II 1000 sono identici nel design Ecco il Virtual Research VR4 Per fissarlo al capo ci sono due manopole una posta sul capo, proprio sulla linguetta di metallo predisposta pei il sensore di posizione, l'altra è invece dietro la nuca. 310 MCmìcrocomputer n. 154 - settembre 1995 VIRTUAL REALITY senz'altro più carino di «monoculare»; le cose bisogna saperle dire soprattutto se si vuole fare del marketing! Il MRG2 è un visore di classe medio¬ bassa essendo dotato di un LCD di 240x240 (58mila) pixel, davvero pochini, anche se il campo di vista si fa rispetta¬ re raggiungendo gli 84 gradi in orizzon¬ tale e 65 in verticale grazie ad un siste¬ ma ottico proprietario. Il prezzo si aggira sui $3,500. Il modello 3c invece è dotato di uno schermo a cristalli liquidi di 256x556 (142mila) pixel. Il prezzo in questo caso è di ben $5,500. Infine il modello MRG4 è il più eco¬ nomico della serie costando solo $2,200. Il livello qualitativo del prodotto 3a 3b In loto 3a il casco MRG2 della Liquid Imago con il cavo di 3 metri di collegamento all'elettronica di controllo posta nel box dell’interfaccia. Nella loto 3b invece il più economico MRG4, molto curata l'ergonomia e l'indossabilità, non particolarmente considerato il bilanciamento del sistema che tende leggermente a pesare davanti La Liquid Image rende disponibili anche caschi personalizzati con il logo dell'azienda acquirente o con disegni bizzarri alla Harley Ma¬ nia Molto belli e di assicurato effetto sul pubblico adolescenziale e non Infatti in questo caso abbiamo sempre due soli AMLCD ma questa volta con un lato di 0.9 pollici (circa 23 mm), che garantiscono a parità di condizioni un angolo visivo leggermente più ampio, attestandosi sui 60-70 gradi in diagona¬ le Anche in questo caso è possibile va¬ riare la distanza interpupillare fra i 52 ed i 74 mm per permettere una perfet¬ ta visione stereoscopica anche ai bam¬ bini (ricordiamo che in generale la di¬ stanza delle pupille in una persona adulta è di circa 70 mm). Il peso è di quasi un chilo, che risulta abbastanza ben bilanciato. È possibile inoltre connettere il VR4 ad un sistema S-VHS o ad una RS- 170A. Virtual Research Systems, Ine . 2326, Walsh Ave Santa Clara, CA 95051 USA Tel. 14081 748-8712 Fax: 14081 748-8714 Personaggio chiave . Evan Yeaman, Business Manager Liquid Image La Liquid Image è l'azienda che ha venduto più caschi al mondo. Ciò è do¬ vuto essenzialmente alla estrema robu¬ stezza dei suoi dispositivi, largamente adatti alle sale giochi e da esse princi¬ palmente adottati, e per il costo estre¬ mamente contenuto, almeno fino a ieri, Infatti attualmente la concorrenza si sta facendo estremamente agguerrita ed i margini di profitto si stanno assottiglian¬ do per tutti. Questa linea di periferiche immersive è stata storicamente deno¬ minata MRG: abbiamo infatti il casco MRG2, MRG3, MRG3c ed il 4 ognuno relativo ad un determinato segmento di mercato. Questi dispositivi sono acco¬ munati dal fatto di disporre di un solo LCD a matrice attiva: ciò vuol dire as¬ senza della visione binoculare, quella stereoscopica, sostituita da una visione battezzata per l'occasione «Hybrid Bino- cular» cioè «virtualmente binoculare», in sé è anche questa volta altissimo, ma l'immagine percepita di soli 160x236 (38mila) pixel è decisamente troppo sgranata. Il campo di vista inoltre scen¬ de a 61 gradi in orizzontale per 46 in verticale. Nel prezzo indicato per questi dispo¬ sitivi non sono inclusi i sistemi di trac¬ ciamento a sei gradi di libertà, Polhe- mus o Ascension che siano, che vanno dai $700 ai $2,000, fino ai $6,000. Liquid Image, Corp 659, Century Street Winmpeg, Manitoba, Canada R3H 0L9 Te! 12041 775-2633 Fax: 1204) 772-0239 Personaggio chiave Tony Havelka, Sales Manager E-Mail: HAVELK@MBNET.MB.CA Gaetano Di Stasio è raggiungibile tramite MC-IInk alla casella MC7400 e tramite Internet all'indirizzo m mmacnsm MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 311 DESI I 0 P P y 8 II S H li G Digitalizzare con misura Quando si deve acquisire da scanner un'immagine, si ha sempre una certa indecisione sulla risoluzione da utilizzare. Molti, per non sbagliare, utilizzano sempre la massima risoluzione: avendo a disposizione un PC con 128 Mb di RAM, forse non è nemmeno sbagliato, ma in molti casi non ne vale la pena. Lavorare con file molto grossi comporta sempre altrettanto grossi problemi. Sul fronte opposto, troviamo i risparmiatori ad oltranza: un file da 2 Mb è un'enormità per queste persone. Naturalmente i risultati che ottengono, spesso, sono scarsi. Che fare? MCmicrocomputer vi dà i numeri; naturalmente, quelli che servono di Mauro Gandini Ingrandire, questo il problema Quando si deve acquisire un'immagi¬ ne con uno scanner, per poi inserirla in una pubblicazione, il primo problema che si incontra è quello di decidere la ri¬ soluzione con la quale acquisire l'imma¬ gine stessa. Questo problema, in effetti, è legato strettamente ad un altro aspetto della lavorazione: il rapporto d'ingrandimento al quale intendiamo sottoporre l'imma¬ gine o la fotografia che stiamo per ac¬ quisire. Se poi questa operazione viene fatta con uno scanner per diapositive 35 mm, ovviamente, la cosa assume una particolare importanza, visto che queste fotografie normalmente richiedono dei rapporti di ingrandimento abbastanza spinti. Questa informazione, comunque, non è sufficiente da sola per fare un buon lavoro. Ci sono infatti, altri tre ba¬ silari dati che ci servono per determina¬ re il modo di operare: la definizione che utilizzeremo per stampare la nostra pubblicazione, la definizione per le mez¬ zetinte/colori, ed infine la risoluzione dello scanner. In pratica, ci troveremo nella situazio¬ ne di dover affrontare un problema con quattro incognite: la soluzione potrebbe sembrare ardua, ma esaminando ogni singolo elemento scopriremo che ope¬ rando alcune scelte è possibile diminui¬ re le possibilità di errore e raggiungere il risultato ottimale. Numeri, numeri, numeri In queste pagine è pubblicata una ta¬ bella con un gran numero di cifre, non spaventatevi: vi spiegheremo come uti¬ lizzarla, anche con esempi pratici. Que¬ sta tabella è stata realizzata in maniera scientifica e poi verificata nella realtà per apportare ulteriori miglioramenti in essa troviamo tre degli elementi già ac¬ cennati, ovvero: la definizione di stam¬ pa, la risoluzione dello scanner e il valo¬ re dell'ingrandimento massimo am¬ messo. Il quarto elemento, come vedremo poi, è stato «ingessato» ad un valore standard che ci consentirà in qualsiasi occasione di ottenere dei buoni risultati. Ma ora, esaminiamo ogni singolo ele¬ mento in modo da capirne l'importanza e il significato. MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 DESK TOP PU8LISHING Questa è la stessa immagine acquisita con una definizione pan al 50% della precedente a parità di ingran¬ dimento si nota la quadrettatura tipica che rappresenta i singoli pixel Definizione di stampa Per definizione di stampa, intendia¬ mo la massima densità di retino utilizza¬ bile dal sistema che stamperà le imma¬ gini. Per comodità abbiamo deciso di prendere i quattro più comuni valori: 32, 54, 60 e 80 linee al centimetro. Per darvi un'idea di come sono utiliz¬ zati questi parametri, possiamo dire che i quotidiani stampano con le 33 linee per centimetro, mentre per gli stampati più comuni, quelli identificati con il no¬ me di stampati commerciali, si utilizza¬ no le 54 linee per centimetro. Se volete avere una qualità leggermente maggio¬ re, ma non volete spendere un capitale, eccovi le 60 linee per centimetro, Infine se siete un mercante d’arte e volete preparare un catalogo delle vostre ope¬ re più preziose, sarà necessario impie¬ gare le 80 righe al centimetro (in questo caso... Basta pagare) Come si può notare dalla tabella, una miglior qualità si paga con la possibilità di ingrandire meno le immagini, Definizione per mezzetinte Ogni singolo punto di mezzatinta, può essere identificato da un numero variabile tra 1 e 2 pixel: questo dato è quello che noi abbiamo deciso di fissare a 1,5. Fissando questo parametro, ab¬ biamo da una parte il vantaggio di non complicare la lettura della tabella (vice¬ versa, saremmo costretti a creare una specie di tabella a 3 dimensioni) e, dall'altra, la certezza di ottenere buoni risultati. Valori superiori o inferiori com¬ portano dei problemi: nel primo caso saranno di saturazione per le troppe informazioni disponibili; nel secondo, in¬ versamente, avremo immagini tenden¬ zialmente troppo «piatte». Risoluzione dello scanner Sembrerebbe una cosa banale, ma non lo è: quando parliamo di questo da¬ to ci riferiamo alla risoluzione ottica del¬ lo scanner, cioè alla risoluzione reale dello scanner. In questi ultimi tempi, in¬ fatti, si trovano sempre più spesso scanner dotati di speciali software di in¬ terpolazione in grado di raddoppiare la risoluzione ottica dello scanner. Se, in pratica, uno scanner ha una risoluzione di 600 dpi interpolata a 1200 dpi, scor¬ diamoci questo ultimo dato e utilizzia¬ mo i 600 punti per pollice. Se utilizzassimo i 1200 dpi, otterrem¬ mo dei risultati inferiori (anche se non del 50%), che molte volte potrebbero ri¬ sultare inaccettabili una volta stampata la pubblicazione. Potrà succedere di trovarci nella si¬ tuazione opposta, cioè di avere uno scanner da 1200 dpi e utilizzarlo a 600 dpi: buona parte degli scanner consente MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 313 DESK TOP PUBLISHING Definizione di stampa (in linee/cm.) Risoluzione (reale) dello scanner (in punti per pollice) 300 400 600 800 1000 1200 2000 32 250 325 500 650 800 1000 1650 54 140 190 285 380 475 575 1000 60 125 170 260 350 440 655 875 80 95 130 195 265 330 395 660 Valori di ingrandimento m %; in caso dì numero inferiore a 100 si tratta naturalmente di riduzione. di lavorare a risoluzioni più basse come se fossero le risoluzioni «ottiche» effet¬ tive (comunque meglio informarsi per evitare di trovarsi con immagini estre¬ mamente sature - l'utilizzo dello scan¬ ner alla sua reale definizione resta co¬ munque il suo miglior utilizzo). Ingrandimento Questa può essere l'informazione che cerchiamo, ma spesso è l’informa¬ zione dalla quale partiamo Infatti, nor¬ malmente partiamo da una foto di una certa dimensione e dobbiamo stampar¬ la ingrandita di una certa percentuale, come vedremo poi negli esempi pratici questo è un possibile utilizzo della ta¬ bella. Capire i numeri Dopo tutte queste importanti pre¬ messe, passiamo, quindi, ad esaminare le istruzioni d'uso della tabella. Come potete vedere, troviamo in or¬ dinate e ascisse rispettivamente la defi¬ nizione di stampa e le risoluzioni dello scanner: come detto sopra, abbiamo deciso di fissare la definizione per le mezze tinte a 1,5 pixel per punto da ri¬ produrre (quindi questo elemento non compare) Per sapere di quanto possiamo in¬ grandire al massimo la nostra immagine basterà conoscere la definizione utilizza¬ ta per stampare la nostra pubblicazione e sapere la risoluzione dello scanner (quella reale) Intersecando la riga della definizione di stampa con la colonna della risoluzione, otterremmo l'ingrandi¬ mento percentuale massimo ammesso Come abbiamo detto, questo non è l’unico modo per utilizzare la tabella: ve¬ diamo alcuni esempi, che magari vi sor¬ prenderanno Lo scanner? Lo devo acquistare... Ebbene si, questa tabella può esservi utile anche per fare un'oculata scelta dello scanner ideale. Se, poniamo il ca¬ so, il signor Rossi deve acquistare uno scanner (perché è stanco di «regalare» soldi ad un Service per una serie di lavo¬ ri che sono ripetitivi ormai da molto tempo), probabilmente, consultando la tabella scoprirà alcune cose interessan¬ ti. Se il nostro signor Rossi ha delle fo¬ tografie da acquisire con lo scanner, in¬ grandire del 270% e stampare a 54 li¬ nee per centimetro, leggendo la tabella scoprirà che fino ad un ingrandimento del 285% potrà utilizzare uno scanner da 600 dpi (sempre reali). Perché spendere di più per acquistar¬ ne uno a 1200 dpi? Ho un ingrandimento da fare Questo esempio vi illustra il modo più classico di utilizzo di questa tabella. Il solito signor Rossi ha una bella foto¬ grafia di un tramonto e la vuole utilizza¬ re per realizzare la copertina di una pub¬ blicazione: per fare ciò la foto dovrà es¬ sere ingrandita di circa il 600%. Per stampare la pubblicazione utilizzeremo un sistema a 60 linee per centimetro. Il sig Verdi andrà quindi a leggere sulla ri¬ ga delle 60 linee il valore che si avvicina di più (e che lo supera): questo valore, pari a 655 corrisponde alla colonna dei 1200 dpi. L'immagine andrà quindi ac¬ quisita con quella definizione Come lo stampo? Il signor Rossi ha un'immagine che deve acquisire attraverso uno scanner da 400 dpi e che deve ingrandire al 180%. Come potrà stamparla per evita¬ re problemi? Dalla tabella possiamo ve¬ dere che il valore che si avvicina di più al 180% nella colonna dei 400 dpi è il 190 relativo alla stampa a 54 linee. An¬ che il valore 170, relativo alle 60 linee è ugualmente vicino, ma tuttavia esiste il rischio di ottenere un'immagine non del tutto perfetta. Se naturalmente il signor Rossi si accontenta di un ingrandimento leggermente inferiore, il 170% appunto, potrà stampare la sua pubblicazione a 60 linee, senza problemi. Conclusioni Con questo breve articolo speriamo di avervi dato i numeri giusti per acqui¬ sire le vostre immagini e poi riprodurle in maniera ottimale. L'utilizzo dello scanner nel campo del desktop publi- shing inizia a dare buone soddisfazioni a molte persone: restano tuttavia una se¬ rie di problemi che possono risultare in- comprensibili a chi non ha la dovuta esperienza. Siamo sicuri che i più esperti nell'uti- lizzo dello scanner, si saranno già fatti una loro personale tabella con i dati rile¬ vati sul campo: questo approccio di tipo scientifico è senza dubbio il migliore che un professionista può adottare per evitare ogni volta di perdere tempo in test (e non solo tempo.. .). Magari non tutti i dati corrisponde¬ ranno alla tabella pubblicata: ciò può an¬ che essere dovuto a differenti situazioni ambientali, al tipo di scanner, agli stru¬ menti software preposti all'acquisizione delle immagini, al tipo di immagini, ecc. Magari domani troverò questa tabella in qualche studio grafico, fotocopiata, ingrandita e appesa alla parete, natural¬ mente con qualche correzione fatta a pennarello per adeguarla alla reale situa¬ zione di lavoro. Come al solito, buon lavoro a tutti! Kg 314 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 MCGATRON Computers di gran marca ad un prezzo... di un assemblato anonimo!!! EXECUTIVE - 436 VESA OFFERTA ESTATE 1995 Cabinet Desk/Mini Tower Motto Board SIS PCI 256 Kb RAM 8 Mh Esp 128 Mb Floppy Drive 1.44 Mn HD 850 MB 8 MS SVGA ET 4000 W32P1 MB PCI CTRL PCI + 2 SER/PAR/GAMi: Tastiera 102 tasti + Mouse OFERTA ESTATE 1995 Cabinet Desk /Mini Tower Ram 4 Mb (Esp 128 MB) Mother Board V'esa LB 256 Kb Floppy’ Drive 1.44 Mb HD 540 MB 10 ms. 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Scopriamo insieme quanto è integrata con PC e Mac di Leo Sorge L interfaccia utente tndigo Magic è di uso intuitivo e grande potenza per la grafica sia 2D che 3D Silicon Graphics è un'azienda dalle strane caratteristi¬ che, e qui di seguito ne tratteggiamo la storia recente. Parti¬ ta con la fascia alta delle workstation grafiche ha progres¬ sivamente sostituito le piattaforme super- computing, miglio¬ randone le presta¬ zioni nella visua¬ lizzazione 2D e 3D. Ha poi scoperto che TV e cinema hanno esigenze di visualiz¬ zazione molto simili a quelle dei super- computing, e si è dedicata al settore diventando la piat¬ taforma leader per gli effetti speciali, A questo punto ha ap¬ profittato delle diffi¬ coltà di Mips Tech¬ nologies, azienda che progetta di chip, per acquistarla interamente e guada¬ gnarne I servigi senza limitarne il merca¬ to. Poi ci sono stati alcuni annunci Mips verso altri mercati quali la TV interattiva (client e server) e i videogiochi, ma an¬ che la consacrazione di Indy come en- try-point multimediale. Nell'aprile del 1994 James H. Clark, presidente e fon¬ datore di Silicon Graphics ha lasciato l'azienda per fondare Netscape Com¬ munications Corporation insieme a Marc Anderssen, creatore del prototipo dell’NCSA Mosaic per Internet. Recen¬ temente poi si è registrata la fusione con Alias e Wavefront proprio verso l’in¬ dustria cinematografica per meglio sup¬ portare Silicon Studio, lo studio di post¬ produzione audiovideo digitale annun¬ ciato recentemente con un tour mon¬ diale. Sembrerebbe di definire un colosso, ma cosi non è, almeno non ancora, in quanto le quantità vendute non sono elevatissime. Ma a dispetto dei settori non facenti parte del mainstream com¬ puting sono lanciate le basi per un gran¬ de successo anche in questo campo, che potrebbe essere agevolato dai ten¬ tennamenti dell'area PowerPC tra IBM ed Apple, che ha già i suoi problemi. Fatto sta che Silicon Graphics, ancorché operante nel mercato Unix, è un'innova¬ trice in tutti i settori visuali per 2D, 3D, posta elettronica, te¬ leconferenza e Web. Il sistema operativo IRIX è un System V con alcune estensio¬ ni, ma più che altro viene usato da SGI per operare da col¬ lante tra i suoi pro¬ cessori e le sue ap¬ plicazioni, quindi non è un prodotto vendi¬ bile fuori piattaforma com’è stato per Sun o Novell, ed è per questo che non è rientrato in questa rubrica. Ma quante e quali aree di Silicon Gra¬ phics sono in collega¬ mento con le realtà vincenti del desktop, ovvero i PC con Win¬ dows o NetWare e gli Apple? Vediamolo nei paragrafi che se¬ guono, suddivisi in in¬ tegrazione, posta elettronica e comunica¬ zioni. Integrazione con Mac e PC La possibilità di scambio attraverso dischetti e la semplice condivisione di file su hard disk sono i due primi ele¬ menti di un condominio informatico Si¬ licon Graphics ha sviluppato una com¬ pleta strategia di interfacciamento con i prodotti Apple, ma c'è molto anche per PC Dos e Windows. Sono quasi tutti prodotti di terze parti verificati dalla stessa Silicon Graphics: vediamoli in un minimo di dettaglio 316 MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 UNIX La principale soluzione Mac-to-lndy si appoggia a Xinet con la famiglia di pro¬ dotti K. basata sulla suite K-Talk di pro¬ tocolli AppleTalk per Unix. Tutti i nomi dei prodotti Xinet cominciano per K se¬ guita da un trattino: K-Ashare, K-Talk e cosi via. Per semplicità li chiameremo direttamente con la seconda parte, quindi Ashare, Talk, etc. Allora partiamo dal file server Appleshare per Unix, Ashare, che permette di montare volu¬ mi Unix sui Macintosh, mentre la fun¬ zione opposta è realizzata da FS, un Client AppleShare che permette a Unix di montare volumi dei Macintosh La gestione delle stampe è affidata a Spool, un modulo dal nome non troppo originale per indicare il server di stampa Unix per Mac ed Irix. Anche se Xinet fornisce una soluzio¬ ne completa non è questa l'unica possi¬ bilità. Esistono infatti almeno altre due aziende i cui prodotti sono verificati da Silicon Graphics, e sono Novell ed He¬ lios Novell offre l'Appleshare Module, un server che permette ai clienti Apple¬ Talk di accedere ai file server NetWare ma che non può a sua volta essere cliente di altri server e richiede un PC dedicato solo a questa funzione. Helios fornisce Ethershare, un server per per¬ mettere ad Unix di agire come file ser¬ ver Apple. Il principale limite di questa soluzione è la mancanza di un accesso di Unix come client del Mac; inoltre non può coesistere con Xinet o IRIShare. Quest'ultimo è il client che SGI ha stu¬ diato appositamente per IRIX 5, che completa il quadro. Passiamo alle soluzioni PC-to-Indy. Anche in questo caso abbiamo un pro¬ dotto preferenziale e altre soluzioni pos¬ sibili. La soluzione principale è Chame- leon, la famiglia di prodotti di NetMana- ge, che si presenta in due filoni princi¬ pali, con o senza NFS. Chameleon/X è una soluzione di connectivity piuttosto completa, che prevede non solo la con¬ divisione di file e periferiche di stampa, ma anche emulazione di terminale, po¬ sta elettronica, TCP/IP, accesso ad In¬ ternet e supporto per i server X. In par¬ ticolare la posta elettronica merita un minimo di dettaglio, dato che vengono supportati sia il protocollo multimediale Mime che il più usato Smtp. Chi avesse bisogno di NFS, il file System standard sotto Unix, può invece acquisire Cha- meleonNFS/X, sia client che server. Le altre soluzioni proposte sono co¬ me già per Mac di Novell ed Helios, ma anche di SunSoft. È ovvio che con NetWare client il personal possa mon¬ tare i file System gestiti da Novell, e i protocolli Ipx/Spx possono coesistere con TCP/IP ed NFS. Se si vuole usare una Indy come client in una rete Novell bisogna installare sul server lo stack NFS, acquisibile da Novell o da Puzzle; viceversa se si vuole usare Indy come server NetWare bisogna installare il software Softnet di Puzzle. Per la stes¬ sa funzione Helios presenta PCShare, un client che monta il file System Unix su Windows. Per far ciò opera alcune modifiche alla normale gestione dei pacchetti TCP/IP, per cui va installato sui client oltre che sul server; inoltre usa una versione proprietaria di Win- Sock, per cui non coesiste con altri pro¬ dotti che usano altre versioni, ad esem¬ pio NetManage. Non poteva mancare una soluzione SunSoft, l'ideatrice dell'NFS. Ebbene PCNFS-Pro è il client che monta su PC dei file System NFS Unix, consentendo inoltre l'invio di po¬ sta elettronica. Attraverso il package opzionale pcnfsd si acquisiscono i ser¬ vizi di stampa e l'autenticazione del¬ l'utente. Posta elettronica È senz'altro un argomento fonda- mentale, ma non per la rubrica Unix, che si deve preoccupare principalmente della possibilità di comunicare tra piat¬ taforme diverse. Per questo compito sono moltissime le possibilità, per di più in via di riscrittura almeno parziale visto MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 317 il grande movimento recentemente regi¬ strato ad esempio intorno a cc:Mail. Fatto sta che il pacchetto principe sembra es¬ sere ancora Eudora. La presenza della doppia versione commerciale (giunta alla 2.1) e di pubblico dominio (giunta alla 1.4) è senz'altro un fattore di diffusione, tanto che la 2.1 rivaleggia con Z-Mail. la propo¬ sta sviluppata da Z-Code disponibile sia su PC che su Mac. legge i messaggi sia Mime che Smpt, e gestisce il protocollo POP3. Si tratta di funzionalità che non si trovano insieme sugli altri pacchetti, in particolare per quanto concerne il ga- teway Smpt per la comunicazione con Unix. Microsoft MSMail, ad esempio, non si appoggia al POP e richiede un PC dedicato per comunicare con Unix e leg¬ gere Mime. Anche Lotus cc:Mai! richiede il gateway Smpt. mentre ricordiamo che il package email incluso in Chameleon non ne ha bisogno. Va detto che i prodot¬ ti Lotus e Microsoft supportano anche i fax, mentre il software inserito in Inx è MediaMail, una versione rielaborata di Z- Mail che ovviamente supporta tutti i for¬ mati interni SGI. Comunicazioni Il tool principe è ormai la posta elet¬ tronica. ma il 1995 ha visto il trionfo del Web e il 1996 dovrebbe vedere quello della teleconferenza Diamo un'occhiata alle soluzioni proposte da SGI sia con sviluppo interno che con acquisizioni, partendo dal Web Silicon Graphics ha con Netscape un accordo OEM per da¬ re in bundle il Client Netscape Navigator su tutti i desktop e includendo Netsite Communications Server nei sistemi WebFORCE (la versione authonng delle workstation) sia Indy che Challenge. La linea WebFORCE viene commercializza¬ ta con altri software quali l’editor Web- Magic Author e MovieMaster, un codifi¬ catore MPEG-I compatibile con i file QuickTime Cinepack. La linea di server Netsite comprende i moduli Communi¬ cations e Commerce, basati sul proto¬ collo standard HTTL, il primo progettato senza obiettivi di sicurezza, mentre Commerce Server aggiunge il livello dei Secure Sockets basato sulla tecnologia RSA, che fornisce la criptazione del se¬ gnale e l'autenticazione del server Ri¬ cordiamo che Netscape è stata fondata nell'aprile del 1994 da James H Clark, fondatore di Silicon Graphics e Marc Anderssen, creatore del prototipo dell'NCSA Mosaic per Internet Passiamo alla videoconferenza La li¬ cenza sorgente di InPerson, l'applicazio- ne per la videoconferenza desktop di Si¬ licon Graphics, è stata acquisita da Net- Manage ed Internezzo InPerson, un componente dell'ambiente collaborativo di Silicon Graphics, supporta le comuni¬ cazioni interattive fornendo conferen- cmg audiovideo e condivisione di una la¬ vagna. ovvero una zona dello schermo con un'applicazione alla quale le perso¬ ne collegate possono accedere a turno, mostrando direttamente i risultati Tra l'altro la lavagna condivisa registra le an¬ notazioni in modo automatico non si può fare questo con altre tecnologie collaborative quali fax o telefono. Le so¬ luzioni mteroperabili di InPerson per¬ mettono ad utenti Unix e PC di sfruttare gli investimenti nelle workstation in rete per condividere testo, grafica e dati. NetManage è leader di mercato per il TCP/IP su Windows con soluzioni di co¬ municazione ed amministrazione dei per¬ sonal computer attraverso ambienti di re¬ te non omogenei La famiglia di prodotti Chameleon è stata la prima ad indirizzare specificamente l'internetworking di Mi¬ crosoft Windows, permetterà la connes¬ sione audiovideo in tempo reale tra gli utenti di InPerson e i PC. Internezzo, l'azienda dallo strano no¬ me con sede in Greenbrae (California), invece fornirà l'interoperabilità tra InPer¬ son e altre piattaforme Unix. I port di In¬ Person per macchine Sun Microsy¬ stems ed Hewlett Packard saranno di¬ sponibili a fine anno, e altre piattaforme seguiranno nel 1996 Inoltre Internezzo prevede di sfruttare le tecnologie chia¬ ve di InPerson per sviluppare degli altri prodotti verticali per applicazioni specifi¬ che Dan Heller, creatore dell'applicazio- ne di posta elettronica Z-Mail e fondato¬ re ed ex presidente della Z-Code Software, dopo aver venduto Z-Code al¬ la Network Computing Devices ha fon¬ dato Internezzo proprio con l'obiettivo di allargare il mercato della tecnologia collaborativa di Silicon Graphics. MS Leo Sorge è raggiungione su MC-lmk all'indirizz o MC6750 e su Iruerr,: \ | Glossario Client: un processo che si connette chiedendo un servizio Neii'hardware e una mac¬ china di limitate capacità elaborative, magari con interfaccia utente amichevole, che chiede sulla rete le risorse che non ha (dischi, dati, procedure. ) Mime. Multipurpose Internet Mail Extensions specifiche per file allegati, suoni ed al¬ tri tipi di dati non ASCII in un messaggio SMTP. NFS, Network File System, file System di rete secondo SUN e standard in System V POP. Post Office Protocol, un protocollo usato per interrogare un server, sapere se c'è posta ed eventualmente scaricarla con SMTP. QuickTime: gestione del video all'interno di documenti multimediali nell'architettura OpenDoc Server: processo che attende chiamate per svolgere il suo compito. Neii'hardware, un server è una macchina dedicata ad una specifica attività (ad esempio il database) e dimensionata su questa esigenza SMTP: Simple Mail Transfer Protocol, lo standard di posta elettronica del TCP/IP. SNMP: Simple Network Management Protocol, il servizio di gestione d^ rete di TCP/IP, posto sopra al livello 3. TCP/IP: protocollo di rete fondamentale di Unix WinSock: una libreria DLL di Windows 3.1 che collega le applicazioni al TCP/IP senza doversi interfacciare direttamente ai device driver 318 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Informatica Italia SETTEMBRE 1995 ASF.529 et 600C NEW.« et 660C .858 et 850C.1.090 Deskjet 1600C.2.295 QB NEC XV14 XV15 XE17 XP17 XE21 XP21 00123 Roma - Via G.Galli 66c/ZONA CASSIA Telefono (06) 30311643/4 Fax (06) 30311641 1 prezzi sono IVA esclusa si effettuano spedizioni in tutta Italia con DHL Orari di Apertura Lun. - Ven. 9-00/18-00 I prezzi sono soggetti a variazioni (ir (ir rXJ* HEWLETT USI PACKARD 4L 300 dpì.4 ppm.l Mb. 990 5P (.00 dpi, 6 ppm, 2 mb...1.635 5MP600 dpi,6 ppm,4 mb PS2.1.950 4P1US 600 dpi,12 ppm,2 Mb....2.795 4MPlus 600dpi,12 pm,6 Mbl’S.3.695 HEWLETT . _ USI PACKARD A3 4V 600 dpi,16 ppm,4 Mb. 4.040 4M V 600 dpi.16 pm,12 MbPS..5.920 Who% HEWLETT Packard DesignJet 230 600 dpi. 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OCR +Photo).1.780 04" 1024 * 768 n.i.)....549 05" 1024 x 768 n.i.)..770 1152 X 870 n.i.)..1.770 1600 X 1200 n.i.)..2.330 (21" 1152 X 870 n.i)..3.190 (21" 1600 X 1200 n.i).4.790 TM3610 04" 1024 x 768 n.i.1.390 TM3820 05" 1280 x 1024 n.i.>.549 TM4220 07" 1280 X 1024 n.i.(.995 NEC CDR 501 (interno 4x).705 CDR 4XK (Interno IDEI..320 CDR 6X1 (interno 6x).829 CDR 6XE (Esterno 6x).995 LQ100 (80 col.360 dpi 167 cps>...349 LQ150C (80 col.360 dpi 180 cps)...459 LQ570+I80 col.360 dpi 225 cps)....579 LQ1070+(136 col.360 dpi 225 cps)949 Sty 1000 A2 360 dpi Autocad.990 Sty PRO A4 720 dpi Col...1.240 Sty PRO XL A3 720 dpi Col.,2.270 m GT8500 600 DPI Colori .1.340 GT9000 2400 DPI Colori..l.930 EPL 3000 4ppm 300 dpi..990 EPL 5200 + 6ppm 300 x 600 dpi.1.390 EPL 9000 + 4ppm 600 dpi.3.440 Concessionario Autorizzato AST COMPUTI: R ASCENTIA 810 N DX2/66 4 R.inl HD 343 C. M.P..4.470 DX2/66 4 Ram IID 543 C. M.P..4.700 ASCENTIA 910 N DX2/50 8 Ram HD 343 C. M.P..4.990 DX4/75 8 Ram HD 513 C. 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Queste applicazioni propongono una serie di nuove problematiche di non facile soluzione che vengono affrontate e risolte da calcolatori special purpose come ad esempio il Pixel Planes 5 ed il 6 di Gaetano Di Stasio, Valerio Raggi e Diego Montefusco Un problema centrale nella progetta¬ zione di sistemi grafici interattivi è il col¬ lo di bottiglia della larghezza di banda tra il rasterizzatore (rasterizer), il motore che calcola i valori dei pixel per ogni pri¬ mitiva grafica disegnata sullo schermo, e il trame buffer, la memoria di sistema che immagazzina i valori (proprietà) dei pixel stessi. Nonostante progressi non indifferenti nella tecnologia dei semi- conduttori, questo problema persiste tuttora e limita grandemente lo sviluppo della potenza dei sistemi grafici interat¬ tivi. Infatti gli attuali sistemi di fascia al¬ ta stanno avvicinandosi ai limiti delle performance consentite dalle RAM di¬ namiche disponibili sul mercato. Lo sviluppo delle DRAM è tradizional¬ mente spinto da applicazioni per le quali la larghezza di banda per word (vitale nei sistemi grafici) non è un fattore criti¬ co; mentre negli ultimi anni la densità delle memorie è cresciuta esponenzial¬ mente, i tempi di accesso sono aumen¬ tati poco più che linearmente, portando ad un crollo della larghezza di banda per word. Per supportare le applica¬ zioni grafiche del futuro, i si¬ stemi necessiteranno di piu alte capacità di rasterizzazio- ne e soprattutto di una mag¬ giore larghezza di banda tra il rasterizzatore e la memoria di schermo (cfr. glossario), oltre naturalmente ad una maggiore potenza di calcolo nella parte del sistema che si occupa delle trasformazioni geometrico/matematiche. Quest'ultimo problema però non desta alcuna preoccupa¬ zione: la comunità scientifica mondiale si è posta invece come obiettivo la soluzione del bottleneck, studiando il modo di rendere disponibile un canale di comunicazione ad hoc fra rasterizer e frame buffer. Architettura generale: il Pixel Planes 4 Con queste premesse, presso l'Uni¬ versità del North Carolina e Chapel Hill, uno degli atenei più noti per la ricerca sul calcolo parallelo e la realtà virtuale, è stato avviato fin dal 1980 il progetto Pixel Planes, sotto la direzione del Prof. Henry Fuchs e del Prof. John Poulton. Tale progetto, finanziato dal Defence Advanced Research Projects Agency (DARPA) e dal Ministero della Difesa Americano, ha l'obiettivo di risolvere il problema di cui prima, incapsulando all'interno dei banchi di memoria la cir¬ cuitene di rasterizzazione (il motore gra¬ fico per il calcolo dei valori dei pixel), il frame buffer (la memoria che immagaz¬ zina tali valori) e un'interfaccia tra i due con la larghezza di banda necessaria. In tal modo i chip di memoria, per ogni ci¬ clo, possono accedere ad un'intera co¬ lonna di celle (la memoria è organizzata infatti come un array bidimensionale rettangolare) per renderla disponibile in parallelo al rasterizzatore. Se invece quest'ultimo fosse esterno al chip avrebbe accesso solo ad una piccola frazione di celle per ciclo, dal momento che i banchi di memoria possono avere solo un numero limitato di pin di I/O. L’incremento di larghezza di banda dell’interfaccia rasterizzatore-frame buf¬ fer cosi raggiungibile può essere di due, tre ordini di grandezza rispetto ad un ap¬ proccio classico Ulteriori benefici ven¬ gono poi dalla drastica riduzione di tutti gli usuali segnali di controllo che il chip di memoria è costretto normalmente a mandare sul bus, e che occupano gene¬ ralmente la maggior parte del tempo di accesso. Inoltre l'aver progettato un chip special purpose, ha consentito tut¬ ta una serie di ottimizzazioni anche nel¬ le sezioni di I/O. L'architettura Pixel Planes è una soluzione estrema an¬ che perché la memoria video non è una comune VRAM ma una memoria logie enhanced che include oltre a tutta la memoria necessaria per ogni pixel, hardware per la valutazione di espressioni algebriche nello spazio dello schermo (espressioni lineari nel Pixel Planes 4 e quadrati¬ che nel 5) e piccoli processo¬ ri locali associati ai pixel per funzioni generiche aritmeti¬ co-logiche. Il primo sistema sperimen¬ tale completo realizzato con questa filosofia (il PP2 e 3 erano solo piccoli prototipi) è stato il Pixel Planes 4, com- Modellazione in computer grafica interattiva di un interno; si notano interessan¬ ti effetti di illuminazione con luce naturale. 320 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 GRANDI SISTEMI pletato nel 1986, e capace di 39K poligo¬ ni al secondo (Gourard-shaded e Z-buf- fered) su un display da 512x512 punti e 72 bit per pixel. L’intero Smart Frame Buffer è composto da chip custom pro¬ grammati per realizzare in parallelo, e per tutti i pixel dello schermo, la mag¬ gior parte dei gravosi compiti pixel-orien- ted. La novità di questo approccio è una formulazione matematica unificata per tutti questi compiti e un'efficiente unità di calcolo strutturata ad albero, che cal¬ cola in parallelo il valore di ogni pixel. Ognuno di questi chip contiene infat¬ ti una memoria convenzionale per im¬ magazzinare i dati relativi a 128 pixel (con 72 bit per pixel), un array di 128 ALU da 1 bit per le operazioni aritmeti¬ co-logiche e un «multiplier tree», deno¬ minato Linear Expression Evaluator (LEE), che valuta le espressioni bilineari Ax+By+C in parallelo pe_r tutti i 128 pixel. Allo Smart Frame Buffer (SFB, la memoria video «intelligente») in questo modo arrivano le descrizioni delle primi¬ tive da disegnare in termini geometrici: linee, poligoni e sfere sono descritte da espressioni (e operazioni) lineari nello spazio dello schermo, tramite i coeffi¬ cienti A, B, C e la relazione Ax+By+C, dove x e y sono le coordinate del pixel. Dal punto di vista realizzalo ogni chip è costruito con tecnologia nMOS da 3 micron, contiene 63000 transistor e lavora a 8 milioni di microistruzioni al secondo. Il Pixel Planes 4 monta un processo¬ re grafico abbastanza convenzionale, un Weitek 8023 XL a 8 MHz (con una performance di picco di 16 Mflops). che realizza le trasformazioni geometriche, prospettiche, il clipping, l'illuminazione e l'eliminazione delle linee nascoste. Tra questo e lo Smart Frame Buffer è posto l'Image Generation Controller (IGC), che fornisce le istruzioni alle ALU, l'indirizzo nella memoria locale del pixel e serializza i coefficienti A, B e C nel flusso veso il Linear Expression Eva¬ luator. L'informazione inviata allo SFB è quindi una quadrupla (A, B, C, istruzio¬ ne) piuttosto che l'usuale coppia (indiriz¬ zo pixel, colore). Questo approccio risulta particolar¬ mente efficiente per la visualizzazione di modelli CSG (Constructive Solid Geome- try) e per gli effetti di trasparenza, textu- re, ombre sfumate e shading in Phong. Il sistema, nonostante le interessanti qualità, si è pero rivelato troppo ingom¬ brante e costoso per essere realizzabile per fini commerciali. Infatti nonostante sia stato un grande successo dal punto di vista scientifico, si sono rese evidenti una serie di limitazioni fra le quali: Vivere un appartamen¬ to prima ancora di rea¬ lizzarlo col Pixel Pla¬ nes si puO con una re¬ sa iperealistica a 25 frame aI secondo, l'ap¬ plicazione è stata rea¬ lizzata dalla Matsushita Electric Works - gran parte dell'hardware viene spesso sottoutilizzata, soprattutto nel caso in cui vi siano primitive grafiche di dimen¬ sioni ridotte; - 72 bit per pixel sono insufficienti; - non è possibile, per il processore gra¬ fico. rielaborare le informazioni già me¬ morizzate; - il processore grafico Weitek non ha una sufficiente potenza di calcolo Pixel Planes 5 Le considerazioni sui limiti del Pixel Planes 4 hanno portato alla decisione di attivare lo sviluppo del Pixel Planes 5 (fig. 1), Questa macchina è un esempio di multicomputer, una classe di elabora¬ tori paralleli che hanno computing node multipli interconnessi da un network. Ognuno di questi nodi opera in parallelo su un task (p.e. la generazione di un nuo¬ vo frame). scam¬ biando messaggi e dati tramite la linea di connessione. Le caratteristiche fon¬ damentali del PP5 sono: - la possibilità di riassegnare dina¬ micamente le me¬ morie logie enhan- ced, divise su unità di rendering multi¬ ple (i Renderer), a zone differenti del¬ lo schermo; - l’uso di unita di calcolo multiple li Graphics Proces¬ sor) per i calcoli geometrici; architettura espandibile e mo¬ dulare. Diversamente dal Pixel Planes 4, l'architettura della nuova versione non è più caratterizzata da una pipeline gra¬ fica standard, in cui i dati dall'host pas¬ sano attraverso il processore grafico che realizza le trasformazioni geometri¬ che. prospettiche, etc., e poi verso lo Smart Frame Buffer (come descritto nel paragrafo precedente). Sebbene il Pixel Planes 5 possa realizzare algorit¬ mi che seguono questo schema, la sua architettura permette anche di esplora¬ re soluzioni differenti. Infatti le trasfor¬ mazioni geometriche e il rendering vengono divisi tra differenti unità di calcolo (Graphics Processo e Renderer rispettivamente), collegate tra loro da una rete di comunicazione più potente di quella utilizzata nella precedente versione. I componenti principali del Pixel Pla¬ nes 5 sono: Figura 1 - Schema generale del Pixel Planes 5 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 321 GRANDI SISTEMI - Graphics Processor (GP), processori matematici floating point. ognuno con una memoria locale per il codice e i dati (uno di questi viene designato Master GP); ogni GP consiste di: 1 processore Intel Ì860, 8 Mb di DRAM, interfaccia con l'anello, registri ed Eprom; - Renderer. array di processori Single- Instruction-Multiple-Data (SIMD) a pa¬ rallelismo massiccio a grana fine, ognu¬ no composto da un insieme di pixel pro¬ cessor e relativo controller, che opera su una zona di schermo d 128x128 punti; - Frame Buffer, costituito da convenzio¬ nali chip di VRAM, da cui il display viene ridisegnato; - Interfaccia con l'host. che gestisce le comunicazioni da/verso una workstation Unix; - Ring network, che consente a tutti i componenti di dialogare. Il PP5 contiene quindi un Multiple-ln- struction-Multiple-Data (MIMD) array di Renderer, ognuno dei quali può proces¬ sare indipendentemente ed in parallelo le primitive grafiche della regione di schermo ad esso associato Le scelte di progetto per ogni compo¬ nente sono state fatte ponendosi come obiettivo una performance di 1 milione di triangoli Phong Shaded al secondo con una potenza stimata di 250 MFIops. Nella configurazione standard il sistema dispone di 16 GP. 16 Renderer, 2 Fra¬ me Buffer per il rendering in stereo Ricerche alla North Carolina University All'Università del North Carolina a Chapel Hill (UNC). presso il dipartimento di Compu¬ ter Science, i proff Frederick Brooks. Henry Fuchs e Warren Robinett stanno sviluppan¬ do alcuni fra i progetti più prestigiosi ed ino- vativi nel panorama della ricerca nella com¬ puter grafica interattiva e nelle realtà virtua¬ li I campi su cui stanno lavorando sono Image Generation a parallelismo massiccio a grana fine (progetto Pixel Planes), nuove metodiche optoelettroniche per il tracking di oggetti in ambienti virtuali. Head Moun- ted Display ultra leggeri per la sovrapposi¬ zione di immagini virtuali a scene reali (Aug- mented Reality). la costruzione del Nano- manipulator (progetto GRIP). Radiation Treatment Planing, X-Ray Vision tramite di¬ spositivi di VR immersiva e non. Una serie di progetti di ricerca di elevato spessore tecnico-scientifico. I super calcolatori Pixel-Pianes 5 e 6 sono progettati e sviluppati con una sene di ap¬ porti provenienti da vari centri di ricerca statunitensi (National Science Foundation. Intel Scientific Supercomputer Divisioni, da società private (Division Group. Digital Equipment Corp . Hewlett-Packard. Intel Corp , Sun Mi¬ crosystems) e da enti governativi americani come il Defense Advanced Research Projects Agency ed il Mini¬ stero della Difesa Tutti i progetti di ri- II NanomsriDulaior du¬ rante una simulazione Questo e un sistema di teiemanipolazione su scala atomica cerca di seguito descritti utilizzano questi potentissimi Image Generator Nel progetto Nanomampulator il compo¬ nente hardware principale e un braccio esoscheletrico a 6 gradi di liberta con ritor¬ no di forza, donato alla UNC dalla Argonne National Lab L'Argonne Remote Manipula- tor (ARMI può far sperimentare forze sia in traslazione che in rotazione (6 gradi di li- berta appuntol alla mano dello sperimenta¬ tore posta in una apposita impugnatura do¬ tata inoltre di alcuni pulsanti di selezione Su una area di lavoro di un metro quadrato questo dispositivo permette di simulare il contatto e l'interazione con oggetti sintetici (siano essi reali anche se lontani come in telerobotica, reali ma in scala infinitesimale come nella manipolazione molecolare, an¬ cora inesistenti o non riproducibili in labora¬ torio come nelle simulazioni) La possibilità di «sentire" fisicamente gli oggetti simulati, offerta dall'ARM, è stata esplorata approfonditamente attraverso molteplici lavori di ricerca per sperimentare ad esempio l'afferraggio e le manipolazioni di oggetti virtuali su un tavolo di lavoro sin¬ tetico allo scopo di porli nella configurazio¬ ne di minima energia, e per simulare com¬ posti organici complessi (in particolare pro¬ teine) Quest'ultimo lavoro, sviluppato nel settore della Chimica Organica, ha visto lo start-up alla fine degli anni '60 col progetto GRIP. evolutosi poi nei progetti GROPE I. II. Ili ed infine nel Nanomampulator, un am¬ biente di teleoperazione su scala atomica Nel Nanomampulator, è stato mterfacciato un HMD (Head Mounted Display, un casco per RV) ad un microscopio a scansione ad effetto tunnel, costruito nei laboratori del Dipartimento di Chimica della UCLA II mi¬ croscopio muove una sonda per raccoglie¬ re informazioni sulla superficie di frammen¬ ti infinitesimali di materia. Queste informazioni vengono acquisite, di¬ gitalizzate e riprodotte in grafica di sintesi 3D in scala umana e poi visualizzati grazie al Pixel Planes La superficie tridimensiona¬ le cosi prodotta, che nella realtà e dell'ordi¬ ne dei nanometri (miliardesimi di metro), appare allo sperimentatore a grandezza umana: il manipolatore ARM, col force- feedback e la visualizzazione stereoscopica 3D permettono in tal modo l'interazione «fisica» con porzioni di materia su scala atomica. 322 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 GRANDI SISTEM (ognuno di essi raddoppialo per realizza¬ re il doublé buffering). Funzionamento del Pixel Planes 5 La maggior parte della complessità del sistema è nascosta dal Ring Opera- ting System (ROS), un sistema operati¬ vo di basso livello funzionante a scam¬ bio di messaggi, che regola tutti i dispo¬ sitivi sull'anello, fornendo le routine di controllo e un sistema di comunicazio- Accenniamo infine ad altri due progetti di ricerca sviluppati all'UNC e basati anch'es- si sulla potenza della grafica del PP5 e 6: il progetto Radiation Treatment Planing e X- Ray Vision. C'è un grande impegno di ricerca e svilup¬ po all'UNC (University of North Carolina) nell'ambito delle possibili applicazioni delle tecniche di computer grafica alla radiotera¬ pia oncologica. In particolare James Chung sta lavorando ad uno strumento CAD che mediante un ambiente virtuale, permette di pianificare le configurazioni del fascio di raggi nel trattamento radioterapico, basan¬ dosi su un modello anatomico del pazien¬ te. Il medico immerso nell'ambiente trami¬ te un particolare casco per Augmented Reality (Realtà Aumentata), ha a disposi¬ zione una serie di tool mediante i quali esplora il corpo simulato e pianifica al me¬ glio il trattamento. In questo modo è pos¬ sibile ad esempio individuare la dose letale di radiazioni per una particolare forma tu¬ morale precedentemente identificata, mi¬ nimizzando contemporaneamente l'espo¬ sizione del tessuto sano. Il modello anato¬ mico del paziente è ottenuto tramite to¬ mografia computerizzata ed un opportuno rendering. Il medico opera il posiziona¬ mento mediante un «grabbing» dei raggi virtuali con mouse 3D. L'impiego della computer grafica Interatti¬ va appare particolarmente promettente nel trattamento dei tumori profondi. Tali tes¬ suti infatti per l'assorbimento delle radia¬ zioni, raggi X e gamma, conseguono modi¬ ficazioni morfologiche e funzionali più o meno marcate Il casco per Augmented Reality utilizzato nel progetto Radiation Treatment Planing è stato fruttuosamente adottato anche nel programma X-Ray Vision. Infatti normal¬ mente il video usato per visualizzare le immagini tridimensionali dell'anatomia del paziente non permette un controllo effica¬ ce della terza dimensione, limitando di fat¬ to l’approccio e la precisione del tratta¬ mento. Il sistema denominato X-Ray Vi¬ sion invece permette di sovrapporre una visione virtuale, alle immagini reali del pa¬ ziente, tramite un particolare visore che all’occorrenza può essere avvicinato o al¬ lontanato dagli occhi. Le immagini «supe- rimposed» provengono da tomografia, da risonanza magnetica o da ultrasuono. Figura 2 - Sequenza di assegnazione degli spazi di schermo vir¬ tuale in un sistema con 4 Renderei 1024 pixels GDiiEfflim^GEEnssSESnE ne hardware independent. Il ROS con¬ trolla, inoltre, il caricamento e l’inizializ- zazione dei programmi e dei dati. In virtù di ciò, possiamo ragionare sul fun¬ zionamento dei vari dispositivi come se comunicassero su canali dedicati dal momento che già a questo livello il meccanismo di comunicazione è del tutto trasparente. Facciamo qualche osservazione più dettagliata su ciò che avviene tra i Graphics Processor e i Renderer. Per il calcolo e il disegno di una schermata, il Pixel Planes 5 utilizza una tecnica paral¬ lela che sfrutta la divisione dello spazio immagine, cioè dello schermo. Al contrario del Pixel Planes 4, dove si usava una singola superficie di elabo¬ razione a copertura di tutto lo spazio di schermo, qui ogni Renderer opera su regioni di 128x128 pixel in uno spazio di schermo virtuale. Queste regioni virtuali possono essere riassegnate dinamica- mente a qualunque regione di 128x128 pixel del display reale. L'incredibile potenza di questo mo¬ tore grafico si deve quindi all'elabora¬ zione simultanea delle primitive grafi¬ che che giacciono all'interno di regioni differenti di schermo. Per ottenere un risultato del genere si deve però paga¬ re un caro prezzo in termini di comples¬ sità e di costi. Lo schermo di 1280x1024 pixel è suddiviso in 80 (10x8) regioni di 128x128 pixel. In figura 2, è illustrato invece un esempio in cui si sono ipotiz¬ zati quattro soli Renderer. Ai quattro Renderer sono assegnate in ordine le prime quattro regioni: il Renderer «a» termina per primo il suo lavoro e riceve la prossima regione disponibile; dopo di lui si rende libero il Renderer «d» al quale sarà assegnata la sesta regione, e cosi via. Quando l'intero schermo è stato pas¬ sato a setaccio, ciascuna regione è tra¬ sferita in blocco nella corrispondente di¬ splay memory del frame buffer, dalla quale avviene il refresh del video. Tutto il processo di generazione del¬ l’immagine è controllato da uno dei Graphics Processor scelto come Ma¬ ster GP (MGP), che, scambiando mes¬ saggi con gli altri GP e, quando neces¬ sario, con gli altri moduli, sincronizza le operazioni di tutto il sistema. È il Ma¬ ster GP che, durante la generazione dell'immagine, riassegna i Renderer alle diverse regioni dello schermo. Ring Network Un'architettura tradizionale prevede un flusso di dati fra l’host computer, il sottosistema per le trasformazioni geo¬ metriche ed il frame buffer. Nel Pixel Planes 5 si cerca invece di esplorare al¬ goritmi che non seguano il paradigma tradizionale della pipelme. Inoltre, que¬ sto sistema si differenzia in particolar modo per il fatto che i sottosistemi per le trasformazioni geometriche (i GP) e i Renderer sono distribuiti su più unità di elaborazione. Si manifesta allora l’esigenza di avere uno strumento di comunicazione spe¬ cial purpose, assimilabile ad un'auto¬ strada digitale a dodici corsie. Tale stru¬ mento potrebbe essere implementato tramite una serie di bus, specializzati per supportare diversi tipi di traffico di dati tra le varie componenti. Tuttavia, si è preferito progettare un unico canale, ad alte performance e ad elevata flessi¬ bilità. L'ottimizzazione della latenza (il tem¬ po di attraversamento medio dell'infor¬ mazione fra i nodi del canale) portereb¬ be a network a più dimensioni e quindi ad elevata complessità di design. Un network ipercubico infatti, ha si bassis¬ sima latenza ma anche un backplane di complessità estremamente elevata. In- MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 323 GRANDI SISTEMI versamente, il prerequisito di un network semplice porterebbe a consi¬ derare un anello (network monodimen¬ sionale), implicando però di conseguen¬ za maggior latenza. Ciò che interessa in questo sistema è che la latenza sia pic¬ cola rispetto all'inverso del trame rate (il numero di trame visualizzati in un se¬ condo); essendo quest'ultima di 24 Hz (24 trame al secondo per un totale di 42 msec, ovvero 42000 microsec, per trame) e la latenza del network mono¬ dimensionale di 0.44 microsec, si evin¬ ce una differenza di ben 5 ordini di grandezza fra trame rate e latenza che permette di adottare tranquillamente una struttura architetturale monodi¬ mensionale. Considerata la larghezza di banda mi¬ nima per raggiungere le performance di 1 milione di triangoli Phong Shaded al secondo, stimata in 85 MWd/sec, e considerato che le word sono di 32 bit e che il clock delle schede alloggiate sul network pulsa a 40 MHz, si è fissata la frequenza di funzionamento del Ring Network a 160 MHz, ovvero al minimo multiplo pari utile, della frequenza delle schede stesse. Si pensi che una confi¬ gurazione di 40 Gp e 25 Renderer inter- facciati su tale canale, possono espri¬ mere una potenza di 2 milioni di triango¬ li Phong Shaded, Z-buffered al secondo. Renderer Board Organizzando i chip di memoria come un array rettangolare di celle, l'accesso potrebbe avvenire contemporaneamente ad un'intera riga, durante ciascun ciclo di operazioni. I chip commerciali dispongo¬ no però di pochi pin di I/O, per cui solo una piccola frazione di questi dati risulta essere realmente disponibile ad ogni ci¬ clo. Nel nostro caso, avendo integrato i rasterizzatori e la RAM sullo stesso chip, risulta possibile accedere ad intere righe di celle in parallelo. Questo tipo di acces¬ so porta ad un incremento della larghez¬ za di banda fra processore e memoria di due, tre ordini di grandezza, eliminando così il collo di bottiglia esistente nell'in¬ terfaccia fra rasterizzatore e frame buf¬ fer. Ci sono ulteriori benefici derivanti da questo approccio. In primo luogo, la ve¬ locità operativa; infatti nei normali chip di memoria, la maggior parte del tempo di accesso è speso inviando segnali di atti¬ vazione/disattivazione del chip e per co¬ dificare gli indirizzi delle colonne. In se¬ condo luogo, l'interfaccia di I/O di una lo- gic-enhanced memory può essere alta¬ mente ottimizzata in ragione del suo specifico impiego. Ogni Renderer, schematizzato in fi¬ gura 3, contiene: un array di 64 (8x8) Enhanced Memory Chip (EMC); la Backing Store (BS) da 8 Mb di Video- RAM, che costituisce la memoria se¬ condaria; l'Image Generator Controller (IGC), che fornisce le istruzioni da ese¬ guire agli EMC; un controller per il tra¬ sferimento dati tra EMC e BS; due por¬ te sull'anello, una collegata all'IGC e l'al¬ tra alla BS. Ogni EMC è composto da due Quadratic Expression Evaluator (QEE) ciascuno collegato a 128 Pixel Processor per un totale di 16384 (128x2x64) elementi di elaborazione se¬ riale a un bit. Pixel FI ow Dopo il Pixel Planes 5, la stessa Uni¬ versità del North Carolina continua l'esplorazione di nuove possibili architet¬ ture grafiche che consentano un miglio¬ ramento delle performance. Sullo sche¬ letro del Pixel Planes 5, si sta oggi svilup¬ pando il PixelFIow ed il Pixel Planes 6. Il grosso passo in avanti realizzato con la nuova versione del potentissimo Image Generator è la completa modula¬ rità, l'ingegnerizzazione e la relativa eco¬ nomicità che lo ha reso un prodotto commercializzabile. Ciò vuol dire che una scheda basata su architettura PP5 può essere oggi montata su un PC Pen¬ tium, per trasformare un comune per¬ sonal in una vera workstation grafica. Glossario Backing Store (BS), memoria secondaria costituita da 8 Mb di Video-RAM. È organizzata in 128 settori, ciascuno composto da una matrice di 128x128 celle da 32 bit. in modo che ciascun pixel sia fornito di una memoria di 4 Kbit (128x32). I pixel processor, connes¬ si tramite porta video, la utilizzano per memorizzare e recuperare i valori dei pixel. Frame Buffer, nel PP5 è una memoria video convenzionale (VRAM) che immagazzina i valori (proprietà) dei pixel. Frame Buffer (Smart FB), nel PP4 assolve logicamente al com¬ pito del Renderer del PP5, ovvero calcola il valore dei pixel sulla ba¬ se della quadrupla (A, B, C, istruzione). Ognuno di questi chip con¬ tiene infatti una memoria convenzionale per immagazzinare i dati relativi a 128 pixel (con 72 bit per pixel), un array di 128 ALU da 1 bit per le operazioni aritmetico-logiche e un «multiplier tree», deno¬ minato Linear Expression Evaluator. Graphics Processors (GP), processori matematici floating point, ognuno con una memoria locale per il codice e i dati; ogni GP consi¬ ste infatti di: 1 processore Intel Ì860, 8 Mb di DRAM, interfaccia con l'anello, registri ed EPROM. Image Generation Controller (IGC), nel PP4 fornisce le istruzio¬ ni alle ALU dello Smart Frame Buffer (del Enhanced Memory Chip, nel PP5), l'indirizzo nella memoria locale del pixel e serializza i coef¬ ficienti nel flusso verso il Linear Expression Evaluator (verso il Qua¬ dratic Expression Evaluator, nel PP5). Larghezza di banda, è una caratteristica del mezzo adottato per trasmettere informazioni. Grossolanamente si può dire che maggio¬ re è la larghezza di banda, più «corsie» abbiamo per instradare le informazioni e maggiore è la velocità di trasferimento. Latenza, tempo di attraversamento medio dell'informazione fra i nodi. Linear Expression Evaluator (LEE), «multiplier tree» che valuta le espressioni bilineari Ax+By+C in parallelo. Master GP (MGP), tutto il processo di generazione dell'immagi¬ ne è controllato da uno dei Graphics Processor scelto come Master che, scambiando messaggi con gli altri GP e, quando necessario, con gli altri moduli, sincronizza le operazioni di tutto il sistema. È il Master GP che, durante la generazione dell'immagine, riassegna i Renderer alle diverse regioni dello schermo. Memoria logie enhanced. include oltre a memoria convenziona¬ le, hardware per la valutazione di espressioni algebriche e piccoli processori locali per funzioni generiche aritmetico-logiche. Pixel processor, elemento di elaborazione seriale a un bit. La flessibilità del PP5 è tale che può anche non esserci una corrispon¬ denza biunivoca tra gli elementi di elaborazione e i punti dello schermo: infatti i pixel processor possono essere usati anche per elaborare generiche coppie di numeri. Quadratic Expression Evaluator (QEE), è un valutatore di espressioni quadratiche, funzionante a 40 MHz. Rasterizzatore (Rasterizer), «motore» che calcola i valori dei pixel per ogni primitiva grafica da disegnare sullo schermo. Renderer. array di processori Single-Instruction-Multiple-Data stream (SIMD) a parallelismo massiccio a grana fine, ognuno com¬ posto da un insieme di pixel processor e relativo controller, che opera su una zona di schermo di 128x128 punti. Video-RAM (VRAM), hanno già trovato un largo impiego per via del loro favorevole rapporto costo/prestazioni. Sono una semplice modifica delle DRAM: dispongono in più di una seconda porta, in modo tale da consentire accessi ad intere righe di celle di memoria permettendo il refresh del display in parallelo. Questo parallelismo elimina il conflitto tra il rasterizzatore e il sottosistema video; tutta¬ via l'accesso è strettamente seriale, ovvero il sistema non può in¬ trecciare letture e scritture. 324 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 GRANDI SISTEM Figura 3 - Il diagramma a blocchi della Renderer Board Ciò è avvenuto grazie alla collabora¬ zione fra il gruppo di ricerca capitanato dal Prof Henry Fuchs e la Division Group, costruttrice dei calcolatori paral¬ leli ProVision commercializzati in esclu¬ siva in Italia dalla ATMA S.r.l di Milano. Con la tecnologia Pixel Planes conte¬ nuta nei ProVision 100VPX, ed oggi an¬ che nei ProVision Merlin (dei comuni PC Pentium based) il Gourard-Shading, lo specular-lit e il photo-texturing di 160 mitiom di pixel può essere fatto in un solo secondo, o nello stesso tempo possono essere disegnati 300 mila poli¬ goni Z-buffered e textured (si pensi che nel PP4 si arrivava solo a 39 mila poligo¬ ni al secondo mentre sul PP5. nella massima configurazione, al più a 2 mi¬ lioni di triangoli Phong-shaded, Z-buffe¬ red al secondo). Ogni scheda VPX contiene infatti un array di 8192 processori ad 1 bit Single- Instruction-Multiple-Data (SIMD), inter- facciati ad un Quadratic Expression Eva- luator. Questi 8192 processori sono di¬ sposti in un rettangolo di 68x128 pro¬ cessori, ognuno dotato di una memoria locale di 208 bit. che opera come un frame buffer intelligente. Il super calcolatore Pixel Piane 6, vie¬ ne oggi commercializzato dalla Division; nella configurazione minima esso è di¬ sponibile ad un prezzo che si aggira in¬ torno ai 200 mila dollari. Il primo acqui¬ rente è stata la Matsushita Electric Works, per continuare nello sviluppo della «esposizione virtuale» di cucine componibili e di arredamenti in genera¬ le, per fondere in una sola applicazione due vantaggi sostanziali: la possibilità di scegliere i mobili e le soluzioni in una casistica praticamente illimitata, a van¬ taggio della soddisfazione del cliente; la possibilità di ridurre al minimo il capitale investito ed immobilizzato nelle sale esposizione e nelle decine di soluzioni esposte. ws QUANDO IL GIOCO SI FA DURO: HASP®! The Professional Software Protection System I (Ora anche in versione QPENHASP!) " HASP: è un sistema di sicurezza hardware che aiuta i produttori di software a proteggere i loro investimenti contro la pirateria. Facile da usare e altamente flessibile: sono disponibili interfac¬ ce per tutti i più noti compilatori; si possono proteggere i programmi persino in mancanza del loro codice sorgente; possono essere crit- tografati anche gli archivi di dati. Sviluppato pensando alTotente: massima trasparenza e compati¬ bilità. Installato su PC. MAC, PowerMac. IBM RISC/6000. DEC Alpha. Silicon Graphics. SUN. HP ecc. o in rete, gli utenti neppu¬ re si accorgono della sua presenza. QPENHASP , per Workstation e PC: chiave per porta seriale, basata su microprocessore contenente un algoritmo elettronico, dotata di 88 byte di memoria. partner data «i Servizi e Prodotti Informatici Via Marocco 11 - 20127 Milano Tel. 02 - 26.147.380 (r.a.) Fax 26.821.589 E-mail: bartner@augu.stea.i| monto uf by ALADDIN CHE COSA DICONO GLI ESPERTI In (ulti i prodotti da noi testati, eccetto gli HASP. siamo riusciti a penetrare i codici crittografici. CT Maga/ine (Germania) MemoHASP. tra tutti i dispositivi da noi testati, è fuor di dubbio «elio che assomma le migliori caratteristiche. ompatible (Spagnai que PC. Cercare di penetrare un programma protetto da una chiave HASP è come voler trovare la Holy Grail. Micro System (Francia) La maggioranza dei dispositivi soffre di problemi di trasparenza quando si connette una printer al PC; ad eccezione di DESkey e HASP-3. Program Now (Inghilterra) Tra tutte le chiavi testate. HASP è la più ambiziosa... La qualità dei prodotti HASP sembra essere eccellente. PC Compatitile (Francia) Un sistema di protezione Sw per Macintosh facile da usare, che assi¬ cura un efficace difesa contro i pirati... Mac HASP è un ottimo meto¬ do di protezione, per i programmatori... e per gli Utenti - Bit Magazine (Italia) MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 325 Nord Informatica None possibile sottovalutare I importanza bel programma Mainerai,ca e uno strumento sorprendentemente buono trastoma in mollo tondamentale la meccanica bella matematica ' No» ton Times Mathematica Un sistema per la matematica al computer Obicttivo: Calcolo numerico, simbolico, grafico, programmazione interattiva. Ambiente di calcolo tecnico integrato. Calcolo numerico: Aritmetica a precisione arbitraria, numeri complessi, (unzioni speciali (ipergeometriche, ellittiche, ecc). tun/ioni com¬ binatorie e intere Operazioni matriciali, ricerca di radici, approssimazione di (unzioni, trasfor¬ mate di Fourier, integrazione numerica, solu¬ zione numerica di equazioni differenziali, mi¬ nimizzazione di (unzioni, programmazione lineare. 3*70 2503155504993241601315571986085849 InlUtm Hypergeometric2Fl 17, 5,4.1,3-11 oue/*; •• -0.0040376J - 0. 00295663 I Calcolo numerico Calcolo simbolico: Soluzione di equazioni, integrazione simbolica, differenziazione, serie di potenze, limiti. Operazioni algebriche, espasione polinomiale, fatloriz/a/ionc, semplificazione Operazioni su matrici, tensori, liste, stringhe Grafica e suono: Grafici 20 e 3D di funzioni, dati e oggetti geometrici Grafici di contorno e di densità Rendering 3D con intersezione di superfici, modelli di illuminazione e descrizioni simboliche Combinazioni di etichette e grafici Output PostScript a colori, grafica in qualità tipografica e animazione (nella maggioranza delle versioni). Generazioni di suono campio¬ nato da funzioni e liste mm ■- Integracela/ la * Exp/xll, x] Olitili:- E x 2 x ■Logli •* —1 x a E Polylogl2, -(—)l a Calcolo simbolico Programmazione: Sistema simbolico inter¬ attivo ad alto livello Linguaggio procedurale completo, costrutti di programmazione funzionale. Paradigma generalo di regole di trasformazione basato su pattern matching. Gralica e visualinanone 'Mathematica ha il potenziale per cambiare il mondo bella scienza almeno gu amo l'elaborazmne lesti ha cantinato il mondo della scrittura «itottotó Interfacce verso l’esterno: Input da file e programmi esterni Espressioni, stringhe, parole, record, numeri (in formato Mathematica o Fortran), con delimitatoli di parola e record arbitrari Output in TeX. C. Fortran, PostScript. Funzioni di sistema e manipolazione di file. Comunicazione interprocesso generale e scambio di dati attraverso MathUnk'" Front End a Notebook: E basato sull analogia dei word processor. Documenti interattivi di Notebook mescolano testo, grafica, animazioni, input e output di Mathematica. Su Windows e Macintosh il l-'ront End può essere usato in collegamento con il kernel su altri sistemi. Documentazione: Mathematica A System fot Dotrtg Mathematica by Computer, Seconda Edizione (Addison-We- slcy), allegato al pacchetto. Documentazione addizionale fornita con le versioni specifiche The Mathematica Intimai pubblicato trimestralmente da Miller e l-'recman Parecchie decine di titoli disponibili in libreria. Versioni disponibili: Macintosh • Power Macintosh • Microsoft Win dows • Windows NT • MS-DOS • OS/2 • Linux • NEXSTKP • IIP9000 3.4,7,800 • IBM RISC6000 • MIPS • Silicon Graphics • Data Ge ncral • Sony • SUN • DEC (ULTRiX. VMS. O SE/1. OPEN VMS) • NEC Ews 4800 • Convex • Stardcnt Disponibilità di licenze di rete. Sconti per università, scuole e studenti Disponibile la Versione 2.2. logliI - 0 loglEI - 1 log!x_ y_l loglxl * loglyl loglx_*n_l :• n loglxl log'!x_l - 1 /x (• derivativo •) log/: InverseFunctlonllogl - exp log/: Serleslloglx_l, tx_. 1, n_ll :- Suml-l-ll ‘k (x-lfk/k, tk.l.nll • 0tx,irin*l) Programmazione ad alto tiretto Applicazioni tipiche: Ricerca, ingegneria, didattica, modellazione ma tematica, pubblicazioni scientifiche, analisi dei dati, calcoli finanziari, visualizzazione, analisi dei sistemi, sviluppo algoritmi Disponibilità di librerie specialistiche: I Icctrical Engineering Pack. Mcchanical Pack, Nudai. Fi nance Pack, Optica, Maththcnsor, Tsi Control c Dynamics, Mathlive, Time Series Pack, ccc. Banca Dati: Disponibilità di Mathsource. una banca dati di pubblico dominio costituita da package, notebook e documentazione scientifica e divulgativa prodot¬ ta dagli utenti di Mathematica di tutto il mondo. Distribuito in esclusiva per l'Italia da: AIS Spa - Area Calcolo Scientifico Via Esterle. 9 - 20132 Milano tei: 28014.1 - fax 2610853 - WO.-W-MMMrtr- Ine «,l Mense» Bnonnitn Mrnl—lca il nel UM Wn-Mcn-ea -t ‘ -- w Mn» t«r* »'*3 w*c‘caro r * •'<* io .* nown litapf'r; t imt» o» $ t j>.-r "O^ocr'noj <* • » • yttrf ogni ty Mai'waKii M A TU E M AI ICA Il Software di Mathematica Con la sempre maggiore diffusione di Mathematica e delle sue applicazioni, può essere interessante una rassegna del software disponibile, classificato in base ai vari livelli di rifinitura ed alla sua reperibilità di Francesco Romani Introduzione Da un punto di vista strettamente informatico Mathematica è un linguaggio di programmazione funzionale puro basato su si¬ stemi di riscrittura, su cui è stata versata una tonnellata di zuc¬ chero sintattico. Per chi non conoscesse il gergo, lo zucchero sintattico è quell'insieme di scorciatoie che permette all'uten¬ te di scrivere le cose in modo più naturale. Per esempio, tutti i linguaggi di programmazione più comuni accettano espressio¬ ni del tipo 2*(3+5) invece di costringere il programmatore a scrivere roba del tipo Times ( 2, Sum (3,5)) Il FORTRAN e il Pascal non permettono di ridefinire la sintassi, per cui se si la¬ vora con vettori, matrici, numeri a precisione estesa etc., bi¬ sogna dire addio agli zuccherini Per continuare il paragone gastronomico, se il linguaggio inter¬ no di Mathematica si paragona al pan di Spagna lo zucchero sintattico forma una glassa così spessa che un utente non informatico può "mangiare la torta" per anni senza vedere mai la programmazione funzionale. Per esempio tutti di solito usano le abbreviazioni+, *, A , =, : = , ==, etc. senza ve¬ dere mai le corrispondenti forme interne Plus, Times, Power, set, SetDelayed, e cosi via. Esercizio: provate ad applicare FullFormI] a quello che scrivete di solito e potrete scoprire la forma interna delle espressioni di Mathematica. Oltre al linguaggio base e alle variazioni sintattiche, è associa¬ ta a Mathematica una delle più vaste librerie di software esi¬ stenti che copre quasi tutti i campi della matematica. Il software di Mathematica si può distingure in base alla sua collocazione e al linguaggio in cui è scritto. 1) Le funzioni built-in fanno parte del Kernel di Mathematica, sono scritte in C. 2) I package di sistema sono scritti in Mathematica e forniti con il prodotto, compresi nel prezzo. 3) I pacchetti applicativi scritti dalla Wolfram o da terze parti sono a pagamento e coprono esigenze specifiche. 4) Il software di MathSource è gratuito e accessibile in rete. 5) Molti libri e riviste dedicati a Mathematica hanno supple¬ menti elettronici, reperibili su dischetti CD-Rom o in rete. 1. Le funzioni built-in Le funzioni built-in fanno parte del Kernel di Mathematica, so¬ no scritte in C, ottimizzate al massimo. Il codice non è acces¬ sibile né ispezionale, gli algoritmi usati non sono esposti in dettaglio. L’elenco completo si trova nel manuale di Wolfram; qui di se¬ guito presento solo qualche esempio per ciascuno dei campi principali di applicazione. Integrazione numerica: Nintegrate Integrazione simbolica integrate (a detta di S Wolfram il miglior pacchetto di integrazione simbolica esistente) Risoluzione di equazioni: Solve, Nsolve, FindRoot Data Fitting Fit Programmazione lineare: LinearProgramming Funzioni speciali: ci sono tutte quelle note. In particolare spic¬ ca l’implementazione dell'approssimazione della Zeta di Rie- mann, zeta anche nella forma di RiemannSiegel, Riemann- SiegelZ Fattorizzazione di Interi: Factorinteger (anche negli interi gaussiani con l'opzione Gaussianinteger-> Truel Test di primalità: PrimeQ implementa il test probabilistico di Rabin e il test forte di Lucas. Il metodo, molto veloce, è stato dimostrato corretto fino a 2.5 IO' 0 Programmi di grafica Plot, Plot3D, ContourPlot, tanto per citarne alcuni, implementano sofisticati algoritmi adattivi di disegno. Una conseguenza di come è strutturato il linguaggio di Mathematica è che qualunque definizione interna può essere modificata, eliminata o sostituita Vediamo per esempio co¬ me ridefimre l'operazione Plus in modo che, invece di fare la somma di due numeri, ne calcoli il massimo. Inlll:- 2 + 3 Outlll= 5 Inl2l:= Unprotect[Plus]; Plus[a_,b_]:=Max[a,b] ln[41:= 2 + 3 Outl41= 3 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 327 MATHEMATICA Ovviamente giochini di questo tipo sono pericolosi e a que¬ sto scopo le funzioni di Sistema sono protette e la protezione deve essere esplicitamente tolta prima di cominciare a met¬ tersi nei guai. Il vantaggio di questa possibilità è che gli esperti possono fa¬ cilmente ridefinire o adattare parti del sistema, si veda l'esempio di RealOnly nel seguito 2.1 package di Sistema È quindi facile scrivere dei programmi in Mathematica che ne estendano le possibilità o ne modifichino il funzionamento. Molto lavoro in questa direzione è stato fatto dallo staff di Mathematica, creando la libreria dei package di Sistema che costituiscono il secondo livello del software Questa libreria dà la possibilità di estendere agevolmente le possibilità di Mathematica per coprire interessi speciali degli utenti (per esempio le costanti chimiche raramente verranno usate da chi usa il sistema per disegnare funzioni), I package sono scritti in Mathematica, il codice è quindi interpretato e non troppo veloce. Il codice è però accessibile e modificabile a piacere (e rischio) dell'utente, gli algoritmi usati sono general¬ mente documentati. L'elenco completo si trova nel testo Guide to Standard Mathematica Packages fornito insieme al programma; qui di seguito presento solo qualcuno dei campi principali di appli¬ cazione. Algebra e matematica discreta: calcolo delle somme simboli¬ che. geometria computazionale. Analisi; Integrali ellittici, trasformate simboliche di Laplace e di Founer. Teoria dei numeri: test di primalità non probabilistici con la possibilità di generare "certificati di primalità" Data Pitting: Fit non lineare Esempi: Automi cellulari, il gioco "vita" Programmi di grafica: istogrammi, grafici parametrici, polari, etc. Costanti chimiche, fisiche, mappe geografiche. Programmi di utilità. Come esempio vediamo il package Examples'Integer- Roots' che semplifica le radici razionali di numeri interi. Ini 11:= Prime[10*4) Prime(10*3] Prime[10 A 4] A 2 Prime[10 A 3] 7 Outllb 104729 7919 607998204024953 Inl21:= Sqrt[607998204024953] Outl2l= Sqrt[607998204024953] Inl3l:= Needs("Examples'IntegerRoots'"] Inl4l:= BreakRoots(Sqrt[607998204024953]] Outl4l= 104729 Sqrt(55433) 3.1 pacchetti applicativi I pacchetti applicativi sono package scritti in Mathematica, e venduti separatamente (rivolgersi alla Wolfram o. in Italia, alla AIS, Milano). Il codice è interpretato e non troppo veloce. Il codice è però accessibile e modificabile a piacere (e rischio) dell’utente, gli algoritmi usati sono generalmente documenta¬ ti. La differenza con i package di sistema consiste nel fatto che l'uso non è libero ma ristretto all'acquirente che deve at¬ tenersi alle specifiche della licenza che ha sottoscritto con l'acquisto. Electronical Engineering Pack Un pacchetto per l'analisi e la progettazione di circuiti elettro¬ nici. Esiste anche un programma di disegno di circuito che può essere integrato con tool di analisi e di generazione di layout. Presentiamo due figure tratte dai Notebook esemplifi¬ cativi il diagramma di irradiazione di un'antenna IFigura 1 ) e un circuito disegnato con Mathematica IFigura 2) Finance Pack Un pacchetto per l'analisi di modelli economici e dati finanzia¬ ri. Come esempio di applicazione vediamo l'andamento in borsa dei titoli IBM insieme alle medie mobili a 15 e 75 giorni IFigura 3). Time series Pack Un pacchetto di programmi per analizzare serie temporali Permette di studiare modelli, stazionari e non, stimare i para¬ metri del modello ed effettuare analisi spettrali. 328 MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 MATHEMATICA CARTAN Un pacchetto per il calcolo tensiorale ad uso e consumo degli ingegneri. Notile «oblìi del volorl del titolo 1BH 1(0 Ito 130 100 Giorni joo 400 600 eoo iooo Figura 3 Optica Un pacchetto per lo studio e la progettazione di sistemi ottici, sia a livello didattico che professionale. 4. Free Software (Mathsourcel Se un utente ha messo a punto del materiale che vuole met¬ tere gratuitamente a disposizione della comunità scientifica mondiale può sottomettere un pacchetto a MathSource, il da¬ ta base di cui abbiamo già parlato molte volte. Ricordiamo ancora una volta i modi di accesso a MathSource, che nel frattempo sono aumentati. CD-Rom Il CD-Rom, ora aggiornato al febbraio '95 è venduto dirette- mente dalla Wolfram per 45$ e distribuito in Italia dalla AIS. Web server Ihttip: //www.wri . com/mathsource ■ htmll Collegamento via E-Mail L'indirizzo è mathsource@wri .com basta mandare il mes¬ saggio Help intro e aspettare la risposta con le istruzioni per l'uso. Collegamento via Internet-FTP L'indirizzo simbolico di Internet è: mathsource.wri.com. I gruppi sono distribuiti nei directory della macchina ospite in base agli argomenti. Collegamento Telefonico II numero telefonico è 001-217-398-1898, modalità di col¬ legamento: 8bit, No parity, 1 stop bit, (8N1). Gopher L'indirizzo è imarhsniircplAwr'i .c53 (port=70). Un esempio Vediamo il package RealOnly (item mathSource 207-537) che restringe l'aritmetica ai numeri reali. Mathematica lavora nel campo complesso ed espressioni del tipo ( - 8 ) * ( 1/ 3 ) non hanno un solo valore (nel campo com¬ plesso esistono tre radici). ln[ 11:= Solve[x A 3==-8.0] Out[ 11= {{x -> -2.), (x -> 1. - 1.73205 I), (x -> 1. + 1.73205 I)) Viene scelto quello con il più piccolo argomento positivo. In[2]:= N[(-8)*(1/3)] Outl2l= 1. + 1.73205 I Ciò rende impossibile plottare x* (1/3) da -8 a 8 In 131:= Plot[x*(1/3),(x, -8,8>) Plot: :plnr: CompiledFunction[ (x), «1», -CompiledCode-][x] is not a machine-size reai number at x = -6.66667. Dopo aver caricato il package RealOnly si ottiene il compor¬ tamento che si aspetterebbe uno studente di liceo. Inl41:= <<"RealOnly.m" Inl51:= MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 329 MATHEMATICA Plot [xMl/3),{x,-8,8>, PlotStyle -> RGBColor[1,0,0] ] ; (vedi Figura 4). Inl61:= Solve[x A 3==-8.0] Outl7l= {{x -> -2.}, (x -> Nonreal), {x -> Nonreal)} 5. I libri Figura 4 Ecco un elenco di alcuni recenti pubblicazioni, molte delle quali comprendono un supplemento elettronico consistente in Notebooks e Packages. C. Smith, N Blachman, The Mathematica Graphics Guide- hook, Addison Wesley R.J Gaylord, P. R. Wellin, Computer Simulation with Mathematica: Explorations in Complex Physical and Bio¬ logica! Systems, TELOS/Sprmger Verlag H.R Vartan ed EconomicaI and Financial Modeling with Mathematica, TELOS/Spnnger Verlag E Johnson, Linear Algebra with Mathematica Brooks/Cole. R L Zimmermann, F I Olness, Mathematica for Physics Addison Wesley. T B Bahder, Mathematica for Scientists and Engineers Addison Wesley tis a chi ha una copia di Mathematica registrata a suo nome Le copie arretrate sono disponibili su MathSource. Il numero di primavera è la fonte di gran parte delle informazioni pre¬ sentate in questo articolo. The Mathematica Journal La rivista principale per gli utenti. Presenta sotto forma di arti¬ coli scientifici le più interessanti applicazioni di Mathematica, Ha anche una parte didattica ed un'esposizione delle ultime novità. Con supplemento elettronico su dischetti Mac e Win¬ dows. Edita con cadenza trimestrale da Miller Freeman Ine, Mathematica in Education and Research Una rivista dedicata alla didattica con Mathematica. Edita con cadenza trimestrale da TELOS/Springer Verlag sia in forma elettronica che cartacea. Mathematica World S. Kaufmann, Mathematica as a Tool Birkhauser C.C Ross, Differential Equations: An Introduction with Mathematica, Springer Verlag K R. Coombs et al.. Differential Equations with Mathema¬ tica, John Wiley and Sons. Una rivista mensile edita in forma elettronica da Mathematica World (Melbourne). Per informazioni contattare per e-mail tnat. frema ticaHmaLUfla.YuL.aflii.ail oppure, via Web. |h£ tp;//www.vut.edu.au/-stevèHT MHMMiHIil! S Wagon, The Power of Visualization: Notes from a Mathematica Course. E. Green, B Evans, J, Johnson, Exploring calculus with Mathematica John Wiley and Sons M Visser, Lorentzian Wormholes: From Einstein to Hawking, AIP Press. (È un libro di fisica sui buchi neri che usa Mathematica per le illustrazioni). 0 Gloor, B Arnheim. R Maeder, CD-ROM lllustrated Mathematica: Visualization of mathematicaI Objects with Mathematica TELOS/Springer Verlag. 6. Le pubblicazioni periodiche Esistono almeno quattro periodici dedicati a Mathematica, con annessi supplementi elettronici. MathL/ser È il bollettino trimestrale della Wolfram Research. Arriva gra¬ 7. Siti Internet Per finire, ecco un elenco di siti relativi a Mathematica sparsi per il mondo (è la trascrizione del file mathsite.html repe¬ ribile (aggiornato) su MathSource. Ihttp ://www.pg.uwa.eau.au/Analytica/nome.html Analytics Ihttp://www.esc.ti/math topics/Genera 1.htmj CSC Mathematica! Topics Ir.. t p : r i. con • V.’/.TOocs. tt at frGr oup index, n;1 mi MathGroup Mail Archive Ihttp : / /www.matns . usyd. edu . au : BUUU / Ma thSearch . ri tml MathSearch - search a collection of mathematicaI Web material Ihttp: //matfìsource.wri . com/WWWDocs/mathsource/I MathSource Home Page Ihttp : / / www. nalcvon. com/cairns/matti. htmll Mathematics Education Inttp: 'WTvw.math.prir’.ceton.eau -qerree HA.htm]| Mathematics afar 330 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Ihttp : svmbolicnet . mcs . Kent . eau .1 Symbolic MathematicaI Computation Information Center Ihttp : ■ /www . qeom . umn . edu/welcome ■ htmJ | The Geometry Center Welcome Page Ihttp : christensen . cybemetics . net / Christensen.ncmJI Steven M. Christensen and Associates http :// christensen . Cybernetics . net / MathSolu - tions.html MathSolutions, Ine. Ihttp : christensen . cybernetics . net / MathTensor.htmll MathTensor Information Ihttp : . christensen . cvDernetics . net / MatnGroup.ntmil MathGroup Information IftttpT www ~. vut . eau . au /'- stéveh / flWTTTO . iTtmH Mathematica World [ j ' : : WWW^i . . COm | Wolfram Research, Makers of Mathematica Ihttp : / / www . dap . csiro . au / loca lciuide / mathematica , httnJl Mathematica entry at CSIRO Ihttp : / / www . can . ni /Syst emsóverview / (General / mat | hematica.html Computer Algebra Netherlands inttp ; / / ww.nvaths . monasri . edu . au / people / tdr / welcare.html Intercali Iht tp : /' /'www . can . n i | CAIN - Computer Algebra Information Network Ihttp ; /othei lo . ma . ic . ac . uk »! TMP at Imperiai College London l'm l p : www. nvi. lup.-cln Mai liDept t’ro ieri r; '('a I rWM -| MATHEMATICA ma/Summary.html Interactive Learning in Calculus and Differential Equa- tions with Applications l.nttp: . www. tnewc.r la . coni l-L-vrrit.f-L-.’; .suHJH'J'i . The World Guide to Mathematics Inrtp: • , akebono . stan torci. edu .'yahoo - Science '-Iati hematics/ Science:Ma thema tics http://www.einet.net/galaxy/Science/Mathema¬ tics .html Mathematics (Science) Ih t tp : / / www ■ math. u lue ■ edu ,| UIUC Mathematics Department Iht tp : / / www. statma th . indiana . edu ,| Stat/Math Center Ihttp : / / www. wr a . com/ -mat hart /I mathart.com, Stewart Dickson, Proprietor it tp : / / www. 1 tm. mavt. ethz . eh / -kau tmann.| Stephan Kaufmann's Web Site intto://arcnives.matn.utK.eau/otner sottwa — hi tml Mathematics Archives - Other Software Sites ine to:// www.cs.coiorado.edu/nomes/waaner DU 1 blic_html/principia/Home.html Principia Consulting Home Page «E Francesco Romani e raggiungibile tremile Internet alhndinoo romaniOdr.uniDi.it Via Giovanni Marradi, 20 00137 ROMA (zona Talenti) Tel. 06 82000066/70 Fax 06-86801877 IMPORTAZIONE & DISTRIBUZIONE s s «a < § VGA 256 KB 45.000 VGA 1 MB LB 5428 140.000 VGA 1 MB LB S3 151.000 VGA 1 MB LB ET4000 181.000 VGA 1MB PCI S3 197.000 VGA 1 MB PCI ALI 145.000 SIMM 1 MB 30 C 72.000 SIMM 4 MB 72 C 259.000 SIMM 8 MB 72 C 590.000 SIMM 16 MB 72 C 890.000 mmm 386 SX-40 MHZ 105.000 486 SLC-33/40 MHZ 121.000 486DX 128 KB LBZIF 161.000 486 DX 256 KB LB ZIF 163.000 486DX 256 VCLBZIF 139.000 486 DX-PCI256 KB 210.000 INTEL PLATO & P90 1.390.000 CPU 0X2-66 MHz SGS 183.000 CPU AMD DX4-100 378.000 CPU PENTIUM 90 MHZ 827.000 1 D C PC 80486 LB DX2-66 MHZ, 4MB, HD420 MB, FD1.44 MB, VGA 1 MB, 2S1P1G, TAST, MONITOR 14" L.R. 0,28 SVGA 1024x768. Lit. 1.499.000 oag).[?®.@g» & CONTROLLER HD MGmiS TM HD425 MB E-IDE 308.000 HD 540 MB E-IOE 348.000 HO 850 MB E-IDE 540.000 HD 1.080 MB E-IDE 599.000 FD 3,5" 1.44 MB 53.000 CD-ROM 2x PHILIPS 218.000 CD-ROM 4x MITSUMI 349.000 CASE DESK-TOP LUX 75.000 CASE MINITOWER 85.000 IDE MULTI I/O 21.000 IDE ENHANCED 49.000 L.B. MULTI I/O 29.000 L.B. SCSI CARD 190.000 L.B. IDE BUFFER 205.000 PCI IDE CARD 35.000 PCI SCSI CARD 120.000 PCI IDE BUFFER 310.000 SVGA 14" pjtJiJ'soving 48 ' L ’ R ' 385.000 SVGA 14" £l?.%òw 2 ?s«vbig" R " 399.000 svga 15- 555.000 OSO, Digitale, Green Cl/na 17" 0.26, 1600x1200, LR - nnn nnn ÒVUA 1 / |fj, ^ ower Saving, 1.099.000 OSO, Digitale, Green Marchi registrali dalle rispettive Case. Cambio USD = Lit. 1.650 I.VA 19% ESCLUSA Orario : I.unedi-Venerdì 9-13 e 14.30-18.30 Gl A F I [ A Grafici con Excel 5.0 Non tutti sanno che.. Obiettivo di questo articolo è l'approfondimento di alcuni temi legati alla realizzazione di grafici di vano tipo con il modulo Chart di Excel 5.0. Puntualizzeremo dapprima i principi fondamentali che stanno alla base della produzione di diagrammi con un moderno spreadsheet e con Excel 5.0 in particolare. Poi approfondiremo alcuni argomenti, prevalentemente di tipo evoluto di Francesco Petroni Vedremo tipi particolari di grafici, tipi poco usati, cercando di spiegarne l'am¬ bito di utilizzo, vedremo come «forzare» alcune caratteristiche del grafico, in mo¬ do che alcuni elementi appaiano come noi desideriamo, vedremo come realiz¬ zare delle «animazioni» per dare, ad un normale diagramma, in genere statico, un po' di movimento, vedremo, infine, degli utilizzi creativi, ai quali neanche i progettisti di Excel, forse, avevano pen¬ sato, Negli esercizi finali utilizzeremo anche il Visual Basic for Application, che, come noto, è il linguaggio interno di programmazione di Excel 5. / principi fondamentali Elenchiamo i prìncipi fondamentali che stanno alla base della produzione di un grafico con Excel: - un diagramma mostra, in altra forma, i dati numerici presenti su un foglio di la¬ voro normale. Non è possibile realizzare un diagramma senza numeri. Invece noi, ovviamente, lo faremo; - un utilizzatore del modulo Chart di Ex¬ cel deve conoscere gli elementi stan¬ dard di un grafico, che vediamo in figura 1. e che sono: le serie di valori, gli assi di riferimento, uno lungo l’as¬ se X, uno o due lungo l’asse V, il titolo del grafico, i titoli degli assi, uno per asse, le legende, le etichette che riportano sul dia¬ gramma i valori numerici, eventuali testi «in più» di commento, eventuali elementi grafici in più; - gli elementi possono essere distinti in tre tipi; elementi testuali, per i quali si stabili¬ scono Font. Attributi, Colore, Dimen¬ sione, ecc., elementi lineari, per i quali si stabili¬ sce Tipo di Linea, Colore, Spessore, elementi superficiali, per i quali si stabilisce Motivo di riempimento e Colore; - un diagramma può essere prodotto, a scelta, sul foglio dati o su un foglio a parte. Nel caso di utilizzo di un foglio dati è possibile ovviamente impaginare più diagrammi su un unico foglio; - un diagramma si produce, in genere, in modalità Autocomposizìone. È que- Figura 1 - MS Excel 5.0 - Gli elementi del grafico Una volta realizzata, sfruttando la procedura di Autocomposizìone. la prima versione del diagramma si passa alla fase di personalizzazione Sono praticabili tre mo¬ dalità operative La prima è quella che si basa sull'uso dei pulsanti delle varie ToolBar (ad esempio e sempre utilizzabile quella per definire le caratteristiche di un testol, la seconda sfrutta il Quick Menu, sempre attivo su ciascun oggetto, la terza passa per il doppio click sull'oggetto per mostrare la Dialog Box specifica per quella tipologia di elemento Figura 2 - MS Excel 5 0- Dialog Box relativa alle caratteristiche dell'Asse Ogni elemento del grafico dispone di una sua Dialog Box che ne permette la personalizzazione Qui vediamo quella relativa all'impostazione delle caratteristiche della Scala . Nel nostro caso, parliamo del grafico di figura I, i valori da visualizzare variano tra 100 e 200 Abbiamo quindi impostato i due valori del ufondo scalai a 100 e 200. il valore dell'intervallo principale a IO e quello dell'intervallo secondano a 5 Su questi intervalli si poggia la griglia orizzontale fatta di linee principali e di linee secondarie che si possono trattare con estetica differente 332 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 GRAFICA Figura 3 - MS Excel 5.0 ■ Attivazione, dal Grafico, della procedura Ricerca Obiettivo Se variano i valori numerici vana anche il diagramma conseguente. In alcuni tipi di grafico 6 possibile il viceversa In pratica si seleziona, con un Ctrl click, un ele¬ mento del grafico, ad esempio un punto On un diagramma lineareI o l'altezza di una barra Un un istogrammaI, poi si sposta il punto agganciato sul valore desidera¬ to Se il grafico dipende da formule matematiche, come nel nostro caso in cui modifichiamo l'andamento della parabola superiore per renderla tangente a quella in¬ teriore. viene attivata la funzionalità di Backsolver IRicerca Obiettivo) con la quale viene ricalcolato il parametro posto in Al. dal quale dipende l’andamento della pa¬ rabola. m modo che la parabola passi per il punto desiderato Figura 4 - MS Excel 5.0 - Drag and Drop delle Serie. In fase di produzione del diagramma sono praticabili una sene di strade alternative, la più interattiva delle quali è quella che sfrutta il Drag and Drop per portare i da¬ ti numerici nel diagramma. In altre parole l'utente può scegliere, via via, i dati da graficizzare trascinandoli dal foglio al grafico e può eliminare, selezionandoli dal grafico e cancellandoli, quelli che non lo interessano più. sta procedura di Excel che chiede, via via. cosa si desidera fare; - se si «salta» la procedura di Autocom- posizione, viene prodotto un grafico di tipo Predefinito, che si può modificare successivamente, elemento per ele¬ mento; - un diagramma è sempre collegato di¬ namicamente ai dati, al punto che va¬ riando uno dei dati varia subito il grafi¬ co; - possono essere collegati al foglio an¬ che i vari elementi testuali. Ad esem¬ pio, se si vuole che il titolo di un grafico sia il contenuto della cella Al del foglio DATI, occorrerà sostituire al titolo la se¬ guente formula: =DATI!$A$1; - il generatore di grafici è, visto da pun¬ to di vista tecnico, un «motorino» OLE Server 2.0; - la modifica di ciascun elemento si esegue, conseguentemente, «in pla¬ ce», secondo due o tre modalità. Dapprima si seleziona uno degli ele¬ menti (ad esempio una serie di dati, un titolo, una legenda), poi si agisce sulle Toolbar, se i comandi voluti sono dispo¬ nibili (sono sempre utilizzabili quelli rela¬ tive ai testi), oppure si esegue un dop¬ pio click sull'oggetto ed appare una Dia- log Box, a linguette, per impostare tutte le caratteristiche del singolo elemento, oppure si attiva il Quick Menu, che mo¬ stra le possibili opzioni. Vediamo una di Figura 5 - MS Excel 5.0 - Sovrapposizione di ele¬ menti BitMap. In qualsiasi Istogramma bidimensionale è possi¬ bile riempire di « dise• gninin le varie barre. Si può operare con un semplice Copia, ad esempio ritagliando una porzione di immagine Pamtbrush, ed Incolla, sulla barra di destinazio¬ ne Sono possibili una sene di « varianti » di tipo estetico Ad esempio ò possibile che il « dise¬ gnino» venga scalato in funzione del valore nu¬ merico, oppure è possi¬ bile moltiplicare i »dise- gnint » in modo che rap¬ presentino ciascuno un determinato valore Ad esempio una macchi¬ netta » I 000 vetture vendute queste Dialog Box in figura 2; - abbiamo detto che un diagramma è sempre collegato dinamicamente ai da¬ ti, al punto che variando uno dei dati va¬ ria subito il grafico. Si tratta di un pro¬ cesso di ricalcolo che può essere impo¬ stato come Automatico o Manuale; - per alcuni tipi di grafici bidimensionali è vero anche il contrario. Si seleziona un elemento grafico (premendoci sopra mouse e tasto Ctrl), poi si modifica la posizione o la dimensione dell'elemen¬ to. In tal modo si provoca l'attivazione della funzionalità Ricerca Obiettivo che provvede a modificare il dato che origi¬ na l’elemento (figura 3). Questa proce¬ dura si chiama risoluzione grafica inte¬ rattiva del problema. All'inizio della procedura di Autocom¬ posizione, nel momento della scelta del tipo di grafico, appaiono un centinaio di modelli predefiniti. In realtà le possibili «varianti», mischiando le varie caratteri¬ stiche (compositive ed estetiche) dei vari elementi, sono pressoché infinite. Una volta messo a punto un nuovo tipo MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 333 GRAFICA Figura 6 - MS Excel 5.0 - Diagrammi di tipo XY. I tipi di grafici, parliamo di quelli catalogali nella procedura di Autocomposizione. sono 102 Le possibili personalizzazioni sono talmente tante che in pratica i tipi possono diventare migliaia Ad esempio nei grafici di tipo Combinazione sono possibili i piu lantasiosi accoppiamenti - tra i tipi fondamentali. Di alcuni tipi, piu par¬ ticolari, va conosciuto l'ambito di utilizzo Come esempio di tipo particolare vediamo l'XY e il Radai Figura 7 - MS Excel 5 0 - Diagramma tipo Radar Da un punto di vista tecnico, nel diagramma di tipo Radar, gli Assi Cartesiani di un normale diagramma Lineare vengono trasformati in Assi Polari, in cui in pratica il valore X diventa un valore angolare e il valore Y diventa il valore lineare rappresentante la distanza del punto dal centro Purtroppo non abbiamo ritrovato, su questa nuova coppia di assi, tutte le possibilità, in termini di personalizzazione, offerte dai vecchi e cari Assi Cartesiani del quale si sia particolarmente soddi¬ sfatti. lo si può promuovere a Modello Personalizzato (il comando è Formatta¬ zione Automatica Personalizza). Questa è la procedura da seguire quando occor¬ ra produrre periodicamente gli stessi grafici. Del tutto opposta è la procedura inte¬ rattiva del Drag and Drop dei dati su un grafico. In questo caso si scelgono dina¬ micamente. spostandoli sopra al dia¬ gramma con il mouse, i dati da vedere (figura 4), Buona parte delle possibili varianti si basano su interventi di tipo estetico, il piu «creativo» dei quali è quello che consiste nel copiare sulle barre di un Istogramma, un disegno proveniente da qualsiasi parte. Nella figura 5 vedia¬ mo la copia di un piccolo «bit-map» rita¬ gliato da Pamtbrush I nostri esempi Cominciamo con il vedere una serie di tipi «strani» di grafici, il più utile dei quali è il Diagramma XY, che accetta come valori da graficare una serie (o più serie) di coppie di numeri che vengono tracciati ed uniti in un riferimento carte¬ siano che è il foglio di tipo grafico In tal modo è possibile realizzare anche linee che «tornano indietro», oppure, appog¬ giandosi a formule di tipo trigonometri¬ co, gradevoli linee curve. Ne vediamo un esempio in figura 6 Il diagramma XY viene tracciato in un riferimento Cartesiano. Il diagramma Rader (un recente acquisto) usa invece un riferimento Polare. Nel primo caso il singolo punto è individuato da due coordinate lineari, nel secondo da un angolo e da una distanza del punto dall’origine del Sistema Polare. L'ango¬ lo è quello formato dal segmento che unisce il punto all’origine e la semiretta d'origine. Purtroppo nel diagramma di tipo Ra¬ dar (o Polare) non si ritrova la stessa «ricchezza» di «varianti» in termini di definizione delle caratteristiche che tro¬ viamo nei diagrammi Lineari. In partico¬ lare ci riferiamo alla definizione «fine» delle caratteristiche degli Assi Parliamo ovviamente di caratteristiche spinte In figura 7 un esempio di questo tipo di diagramma Valori ed Assi Abbiamo dato, fino ad ora. un'inter¬ pretazione «matematica» dei valori da mettere in forma grafica (scusate ma i lontani studi di Ingegneria lasciano an¬ cora il segno). In realtà nella maggioran¬ za dei casi si realizzano diagrammi di ti¬ po Business in cui i valori sono o di tipo finanziario o di tipo produttivo. Talvolta occorre mischiare «capra e cavoli», occorre, in altre parole, visualiz¬ zare nello stesso diagramma due tipi differenti di valori, ad esempio valori di produzione (in numero di pezzi, tonnel¬ late. metri di qualche cosa che si misu¬ ra con il metro) e valori di tipo finanzia¬ rio. In questo caso è necessario realiz¬ zare un grafico «a doppia scala» che permette di riportare su uno stesso as¬ se X le due serie di valori che si appog¬ giano sui due differenti assi Y. In figura 8 vediamo un esempio di diagramma «a doppia scala». Excel li chiama Diagrammi Combinati, anche per il fatto che sono ottenuti dalla com¬ binazione di due tipi di base Altre com¬ binazioni, non previste nel campionario proposto durante l'Autocomposizione, sono realizzabili a mano. Per una corretta lettura del grafico è necessaria una corretta definizione de¬ gli Assi, che servono per valutare, oltre agli «andamenti», anche i «valori» del grafico. Se i dati sono tanti occorre in¬ tervenire anche sulle caratteristiche dell'asse X in modo che le etichette po¬ ste sull'asse non si impasticcino e non siano visualizzate in maniera disordina¬ ta In figura 9 un esempio di forzatura in un diagramma con 1 440 valori In molti casi un intervento su alcune caratteristiche «estetiche» fa variare completamente l'aspetto del grafico Si noti come nei tre grafici di figura 10 i dati numerici di base siano gli stessi E chiaro che comunque in un diagramma 3D i valori si leggono, comunque vada, malissimo. Padronanza delle funzionalità del foglio È evidente che non si può essere ot¬ timi utilizzatori della sezione Chart di Ex¬ cel se non si è buoni conoscitori delle funzionalità del foglio Questa condizio¬ ne deve essere rispettata soprattutto in quei casi in cui si visualizzino valori otte¬ nuti da calcoli e soprattutto in quei casi in cui i calcoli siano di tipo complesso. Nelle figure 11 e 12 vediamo rispetti¬ vamente un foglio pieno di dati, realizza¬ to con la funzionalità Dati Tabella, e il relativo diagramma 3D C'è una sinergia perfetta tra la Dati Tabella, che crea una matrice di valori applicando una formula di calcolo a due serie di valori, poste 334 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 GRAFICA 1907 4 ZÌA 1988 6 3M 1909 S 403 1990 9 4SI 1991 11 501 1992 12 721 1993 14 698 1994 16 789 1995 1 8 954 i Andamento ProduiiorJ Produ/ion* Ultimo Periodo Uftoo Slud. AH»/ i-|r ^Miuup&inniaairm _ 7 14 ■■fi -7 T t ■ « -, r « 1 1 1 t n r - IJL ... j L J t < Figura 9 - MS Excel 5.0 - Forzatura degli Assi In questo grafico vengono visualizzati I 440 punti, che potrebbero, ad esem¬ pio, rappresentare l'andamento di una grandezza che vana »minuto per minu- ton È ovvio che. in un caso del genere, è impossibile visualizzare tutte le eti¬ chette Iche sarebbero una per minutoI lungo l'asse X e non è conveniente che sia Excel a « decidere ■ ogni quanti valori visualizzare le etichette. Con il coman¬ do Formato Asse Scala, abbiamo forzato Excel a visualizzare le etichette ogni tre ore IO - MS Excel 5 0 - Caratteristiche dimensionali tre diagrammi, bruttissimi, rappresentano gli stessi nove valori visibili m alto a sinistra Sono le stesse anche le impostazioni relative agli assi Iche non vediamoI Cambiano invece i tre punti di vista e alcune caratteristiche dimen¬ sionali che riguardano il modo di vedere le vane barre Queste possono essere completamente accostate oppure molto separate le une dalle altre, oppure an¬ cora possono essere -appiattite » 4 Figura 8 - MS Excel 5 0 - Diagramma Combinazione a doppia Scala Il Diagramma a doppia Scala e utile quando, su uno stesso asse X, debbano essere rappresentate più sene di valori, assolutamente indipendenti le une dal¬ le altre Ad esempio quando si voglia vedere l'andamento della produzione Imi¬ surata in numero di pezzi prodottiI e l'andamento del fatturato Imisurato in mi¬ lioni di lireI di una certa Azienda Nel Diagramma Combinazione sono individua¬ li i due gruppi di valori, quelli che si poggiano sulla scala di sinistra e quelli che si poggiano sulla scala di destra, per ognuno dei quali sono possibili particolari personalizzazioni Figura 11 - MS Excel 5.0 - Sinergie tra funzionalità del foglio e grafici Una delle tipologie di grafici più spettacolari e quella detta Superficie 3D Necessita di una gran quantità di numeri, in genere provenienti dal calcolo di una funzione FlX, Yl Mai come m questo caso occorre padroneggiare la parte Foglio Dati di Excel, nella quale esistono funzionalità che servono proprio per calcolare, per centi¬ naia di coppie di valon, una data funzione Eseguito il calcolo della formula si seleziona la tabella di valori hsultanti Inel nostro caso sono oltre 4001 e si lancia l’Auto- composizione del diagramma stando ben attenti a togliere dal diagramma stesso la prima riga e la prima colonna che contengono i dati per il calcolo e non i suoi ri¬ sultati. Figura 12 - MS Excel 5 0 - Sinergie risultati. La funzionalità che genera la matrice di valon che e alla base della nostra superficie 3D è la Dati Tabella, che necessita di una sene di valori X. di una sene di valori Y e di una formula. Si potrebbe pensare di realizzare un'animazione -alla Quark-, modificando dinamicamente alcuni parametri alla base del calcolo È chiaro che i tempi di esecuzione del ricalcolo e del ndisegno del diagramma non saranno mai talmente veloci da creare un effetto di animazione continua. MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 335 GRAFICA Figura 13 - MS Excel 5 0 - Elleno Onda Ima potrebbe assomigliare ad un verme) Nei gratta precedenti /'elleno é «disturbato» dal fatto che Excel esegue la reimpagmazione dell'intero grafico per cui si perde quel senso di continuità che dovreb¬ be essere sempre garantito in una vera animazione Questo effetto lo raggiungiamo in questo secondo esercizio variamo, il più velocemente possibile, i valori del gralico e soprattutto non modifichiamo il punto di vista dell'osservatore L elleno raggiunto è gradevolissimo Figura 14 ■ MS Excel 5 0 - Effetto Onda - Listato Il programma non ha cadaveri nell'armadio L'unico aspetto interessante consiste nell'utilizzo dell'istruzione Matrice, con la quale passiamo, direttamente e brutal¬ mente, i valori numerici al diagramma È chiaro che si tratta di uno stratagemma necessario per ottimizzare le prestazioni, inaccettabile in qualsiasi situazione reale, sia in diagrammi di tipo Business, che in diagrammi di tipo Scientifico, in cui i dati numerici debbono essere letti dal foglio Figura 15 - MS Excel 5.0 - Possibili animazioni - Pochi dati e due diagrammi Animare un diagramma è relativamente facile, basta cambiare dinamicamente il contenuto delle celle con i va¬ lori da graficare Per rendere l'animazione del tutto automatica occorre costruire un «programmino- che si oc¬ cupi di modificare tali valori, sia nel caso in cui questi vengano da formule matematiche, sia nel caso in cui questi vengano da basi - i valori Z sono calcolati dal comando Dati Tabella e sono posti nelle celle cor¬ rispondenti. Il diagramma si realizza in Autocom- posizione selezionando anche la prima riga e la prima colonna, e stando attenti a settarie come etichette dei rispettivi Assi e non come valori del diagramma. L'effetto finale è spettacolare e vale la pena perderci un po’ di tempo per raggiungerlo. Se ci riuscite potete eseguire piccole modifiche, ad esempio potete cambiare la formula in: =SEN(A1/CI) "COSISI/DI) inserire valori nelle CI e DI, ad esempio 3 e 4, o altri, e vedere come viene immediatamente ricalcolata la Matrice e risidegnato il diagramma. nella riga in alto e nella colonna a sini¬ stra, rispetto alla matrice, ed un Grafico di tipo 3D Superficie, che visualizza punti individuati da tre coordinate, ri¬ spettivamente quelle della prima riga, della prima colonna e della cella di inter¬ sezione tra quella riga e quella colonna. Il Grafico 3D e la Matrice Dati Tabella sono fatti l'uno per l'altra. Ripetiamo sinteticamente ì passi operativi per realizzare l'esercizio: - scrivere nella cella A2 la formula =SEN(A1/3)*COS(B1/2); - creare nelle celle dalla A3 alla A23 una serie di valori da -10 a 10, passo 1. con la funzionalità di riempimento automati¬ co, oppure con la funzionalità Modifica Ricopia Serie, oppure ancora, se non siete... pratici, riempiendo le celle a ma¬ nina; - stessa cosa nelle celle dalla B2 alla V2; - selezionare l'intervallo da A2 a V23; - attivare la funzionalità Dati Tabella, in¬ dicando come celle di input Al per la ri¬ ga e B1 nella colonna. La matrice viene riempita di nume- retti, ottenuti dall'applicazione della for¬ mula posta nel vertice in alto a sinistra, nella cella A2 quindi, da cui partono la prima colonna e la prima riga. Da un punto di vista squisitamente matematico: - la formula è: Z=SEN(X/3)"COS(Y/2); - la prima riga (da B2 a V2) sono i valori X; - la prima colonna (da A3 a A23) sono i valori Y; un po ai «movimiento» non guasta Soddisfatte, con l’ultimo esercizio eseguito, le nostre esigenze estetiche, affrontiamo qualche problematica di programmazione, ponendoci due obiet¬ tivi del tutto differenti. Il primo è quello di creare dei diagrammi, anche di tipo tradizionale, che si... muovono, il secon¬ do è quello di disegnare, sul Foglio Gra¬ fico, elementi grafici che nulla hanno a che vedere con il Charting. Citiamo semplicemente i vari esercizi proposti rimandandovi alle esaurienti di¬ dascalie per i particolari tecnici. Per animare un Diagramma possia¬ mo variare dinamicamente, il piu rapida¬ mente possibile, i valori che rappresen- di dati presenti sul foglio o esterne II programma, che in definitiva 6 una Macro di Excel, va lega¬ to ad un oggetto e ad un evento sull'oggetto, per essere eseguito La so¬ luzione più elegante é legarlo al grafico stesso (che è un oggetto) e al click su di esso 336 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 GRAFICA -| file Modifica visualizza Incitad Famulo Smunto» FÌQcen» I l-tl I ■■■□■□■■■■■■□■■■ ■□■□■■■■■■□■Bina □■□■■■■■■□■□■□□a 1HT ;ìI ' riempie 11 CoqIIo grafico corrente con 1 rettangoli coloraci Procedura riempii) Par r - 1 FlnoA 16 Per c - 1 FlnoA 10 xl - r • 60: yl - c • 60 - 20 X2 - l ♦ 30: y2 - yl ♦ 30 t - c t r GtaflcoAttivo.Rettangoli.Aggiungi(al; ylj «2; x2).Seletlona Se lenone. Interno. IndlceCo loro • c ♦ c Successivo Successivo Fine Procedura |' elimina 1 160 rettangoli Procedura pulisci|) Por r - 1 flnoA 160 GraflcoAttivo.Pettango11(n).Elimina Successivo fine Procedura tmr Pr °n'° HiL Figura 16 - MS Excel 5.0 - Campionario di Colori - Effetto Tre considerazioni, è possibile creare un Foglio Grafico vuoto. Su un foglio di tipo grafico è possibile inserire Oggetti prelevandoli dalla Barra Disegno llinee, rettan¬ goli, ecc I È sempre possibile costruire delle Macro con il Registratore di Macro per ottenere il listato di un programma significativo Per realizzare questo disegno abbiamo dapprima registrato la realizzazione di un unico rettangolo colorato Poi abbiamo inserito in due cicli il programmino risultante facendo variare la posizio¬ ne orizzontale e verticale del singolo quadratino e il colore del suo riempimento Figura 17 ■ MS Excel 5.0 - Campionario di Colon - Listato Nessuno al mondo può ricordare le I 700 parole chiave Itra oggetti, proprietà, metodi, funzioniI di Visual Basic for Application Scrivere un programma VBA diventa conseguentemente molto difficoltoso Un aiuto enorme è dato dal Registratore di Macro che può essere utilizzato, al limite, per eseguire una sola operazione e ot¬ tenere cosi, gratuitamente, l'istruzione che serve al nostro listato e che non ricordiamo Ad esempio in questo listato è stata cosi rimediata l'istruzione che serve per tracciare un nuovo rettangolo nel foglio di tipo grafico Mlctnsufl E xcel ORGANICI! XI S BEI _ _ ligtiininwBiaL3r?B|Bng|E3ain» clini : C»cW. ~ (•otalOHM r«*« rrn r -«nn t «WMtm m—>•* VC C— < t— oH * —■ ™~l Figura 18 - MS Excel 5 0 - Accidenti; un orga¬ nigramma l Anche in questo caso realizziamo un diagram¬ ma usando esclusiva¬ mente degli oggetti gra¬ fici, anzi un solo tipo di oggetto grafico, il Testo incorniciato. I dati sono su un Foglio di Calcolo normalissimo. Un pro¬ gramma VBA si occupa di leggere i dati dal fo¬ glio di calcolo, di inter¬ pretarli correttamente e di riversarli sul loglio grafico sotto torma di testi incorniciati Non abbiamo sviluppato la parte della procedura che inserisce le freccet¬ te tra le caselle di testo. Anche le freccette sono elementi grafici, pro¬ grammabili ta. È quello che vi proponiamo nell'eser¬ cizio visibile nelle due figure 13 e 14, dove peraltro viene usato il metodo più diretto e brutale per passare i dati ad un diagramma, Altra possibile animazione, ma solo di un Grafico di tipo 3D, è quella che la¬ scia invariati i valori numerici e cambia il punto di osservazione del disegno. È quello che vi proponiamo nella prima animazione (procedura RUOTA) della fi¬ gura 15. In pratica con un ciclo Per... Successivo si genera un valore che va da 0 a 360, che si usa per far variare i due angoli che identificano il punto di vi¬ sta dell’osservatore. L'effetto è di un grafico che ruota sia rispetto al suo as¬ se Z. che rispetto al suo piano XY. La seconda animazione (procedura MUO¬ VI) aumenta i dati numerici alla base dell'istogramma e quindi ne fa varare le altezze. Elementi grafici sul foglio vuoto La ricetta per eseguire gli ultimi due esercizi è la stessa: - si parte da un unico foglio di lavoro normale e vuoto. Poiché Excel 5.0 per default parte con 16 fogli o ne togliete 15, oppure, una volta per tutte, stabilite nelle Opzioni (comando Strumenti Op¬ zioni) di partire sempre con un solo fo¬ glio; - si crea un foglio di tipo Grafico vuoto (Inserisci Grafico Crea Nuovo Foglio); - nel foglio grafico si aggiunge la Barra Disegno, che propone rettangoli, cerchi, linee, frecce, ecc.; - si verifica il fatto che sul foglio grafico, indipendentemente dalla presenza di un diagramma, si possano inserire elemen¬ ti grafici. Eseguite delle prove di... riscalda¬ mento, si procede realizzando una Ma¬ cro con il Registratore di Macro L'obiettivo da raggiungere lo vedete in figura 16, mentre il listato è in figura 17. I passi operativi sono: - ci si porta sul foglio di lavoro. - si attiva il registratore, - si passa sul foglio grafico, - si aggiunge un rettangolino, - se ne definiscono le caratteristiche estetiche, - si spegne il registratore. A questo punto basta intervenire sul programma inserendo due cicli Per.. Successivo che incrementano due va¬ riabili, una che identifica la riga e una che identifica la colonna. Queste due variabili, opportunamente trattate, le usiamo per definire la posizione del sin¬ golo rettangolino. Sostanzialmente simile è l'Organi¬ gramma, proposto nell'ultima immagi¬ ne. In questo caso si parte da un foglio di lavoro con dei dati testuali che ven¬ gono riportati, sotto forma di riquadri con testo, sul foglio grafico I due cicli su righe e colonne sono gli stessi di pri¬ ma. Anche in quest'ultimo caso è im¬ pressionante la stringatezza del codice rispetto alla complessità del risultato ot¬ tenuto. «£ MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 337 Tutto il multimedia nientaltro che il multimedia Ovvero: Giuro di dire tutta la verità nient'altro che la verità! Giuro di dire solo quello che il multimedia è e non quello che sarà o potrebbe essere . E soprattutto giuro di dire quello che un PC multimediale è davvero in grado di fare e non quello che teoricamente potrebbe, ma che nella pratica non può fare So^id Box <0 > (Mn if vote PC doet rat 4 The co* « grayod a me ceneri mone wee '«vM*eoiioid |^i) The Souid Bbrton daptevt d yor PC radane cand hardware. Od vou carrai * 0 jrt me «Aerem»ou(f> toftwere OcÉtheCMtanlo ken eoimd cn or off Q The Mone 7 eved.flhe cierert mone we« recorded wfhod eamd T The Votene Cortrc* agvwwver >« to'ane me voljnt. and down lo toner I Thecartratn^evedandmeieverioweredif | me oerert mone wet recoroad -e«i Lofus ScreenCam, il pannello di controllo per il -Playback QuickHelp • l/na buo¬ na sceneggiatura pre¬ ventiva. le cose giuste da dire ed una sene di mosse compiute mou¬ se alla mano. mentre lo ho «itali Any ratea up lo COquillty 04» are poMlblo. adii. K. Mi al 8 bit rciolutlon. Ihe ouboard Motorola 560(11 niellai (’.lgnal PttittMor la capablt of £0 rnllllnn InalrucHona/icc. Wllh TahlU. amar Into dlQllal lecardiny hUVMl virniivr TtMT»! vr,z: : Installi Siamo nell'installazione ► software della Tahiti, ed un messaggio ci in¬ troduce alla indubbia potenza del device TearufawpllH SOURCt idmeandtfabMMinAL DLSIINATIONOmtCtORY cMAMM *•"**••• pionamenti e trattamento dei file sonori (alcune adottando DSP Motorola 56001), sia nel «prodotto» audio di cui accennavamo all'inizio, cioè nella cura di parametri specifici come la risposta m frequenza, rapporto segnale/rumore, distorsione, ecc. Non viene trascurato poi neanche l'aspetto software, avendo in catalogo prodotti come Wave (potente ambito di editing), Turtle Tools for Multimedia (se¬ rie di applicazioni diverse dedicate aH'«audio-trattamento»), Quad Studio (4 tracce digitai recorder). Ce n'è per tutti i gusti (e tutte le tasche), considerando poi la non trascurabile voce «distribuzio¬ ne», ora stabilmente in Italia tramite la Noax Multimedia di Roma, che nell'oc¬ casione ringraziamo per la concessione del prodotto in prova. Confezione ed installazione: prime impressioni L'oggetto in esame comprende in verità due prodotti, l’uno hardware e l'altro software, non scindibili tra loro, benché acquistabili separatamente; nel¬ la confezione, appunto, troviamo la Mul- tiSound Tahiti, una scheda audio di alto livello a 18 bit interni, con architettura Hurrtcane (proprietaria Turtle Beach), per minimizzare l'uso della CPU negli scambi di flusso, dotata di DSP Motoro¬ la 56001 da 20 MIPS ed interfaccia MI¬ DI 1 In 2 Out, del software a corredo della Tahiti (applicazioni varie più Wave SE, potente editor musicale), il softwa¬ re principale Quad Studio, cavetti vari, tre manuali di servizio ed un CD-ROM sample, il tutto ben confezionato. La fattura della scheda è di primissi¬ mo piano (non per niente assemblata made in USA) e spiccano su di essa vari chip custom (tra cui un processore ICS Turtle Beach System uQuad Studio» Produttore: Turtle Beach System, 52 - Grumbacher Road, York Pennsylvania 17402 USA Distribuito da: Noax Multimedia - Piazza Adriana, 15-00193 Roma. Tel 06/6872169 Prezzi UVA esclusali Quad Studio IMultiSound Tahiti + QuadI Ut. 990.000 MultiSound "Tahiti" Ut. 690.000 Software «Quad » Ut. 420 000 Wavefront a 32 bit), mentre le risorse di sistema necessarie al suo corretto fun¬ zionamento sono le classiche voci, co¬ me CPU 386 almeno, 2-4 Mega di RAM, insomma una unità MPC compa¬ tibile, oltre all'immancabile Windows 3.1. Pienamente compatibile SoundBla¬ ster, le sue prerogative la vedono inve¬ ce collocarsi al vertice dei prodotti audio per PC, come trattamento audio digitale con oversampling 64x, A/D converter a 16/18 bit, D/A converter oversampled 8x, con tecnologia sigma/delta, nonché un trasferimento dati ben più veloce del consueto, tramite la suddetta architet¬ tura Hurricane. Le sue connessioni con l'esterno, poi, vedono ingressi linea e ausiliare, uscita linea e la classica MIDI IN/OUT. La sua installazione, nel solito slot ISA a 16 bit libero, avverrà previo set¬ taggio dei dip-switch presenti sulla stessa (per default considerati all’I/O S290, IRQ 10 e «shared RAM» all’indi¬ rizzo $D000-$D7FF, valori comunque variabili), ed il tutto normalmente si svolge senza problemi (anche perché le suddette voci verranno automaticamen- MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 345 COMPUTER & VIDEO GUIDA PRATICA E i«khtfiM M Mm«k M /^—4 HM I* fi— ìHqìsrTvm^^v & -23 23 23 23 2L i «—«• i i»-—-i _ □ri " - — Olii OS Olio O t Ono 0 * Omo ♦ IO no OH Omo Oif Ol» ri IO Oh ~ UOM Oceeo ♦ oooo O (H*0 O oooo O i ooo OtlOO OtUmr J ■ BH M*4» □(«■Wm»W I L ~» 1 *- I La scelta del settaggio hardware/software passa attraverso Questo requester. in cui selezionare i valori Iquelli esposti sono di default) Siamo nel Pannello di Controllo/Dnver di Windows, ed avremo la possibilità di impostare il dover della Tahiti sta nei valori di I/O. IRÒ e RAM-Address. nonché nei livelli di ingresso alla stessa, per vane voci P^~ £ AUDIO MIXER Wave MIDI Aux in Master ™ m 50 03 3? LiLU Muco DMuco Gaog MuZB n ^AJCe C3a«g 0 Gong rr^n Il Program Group appe¬ na formato con aperto il Mixer della Tahiti, ab¬ biamo possibilità di va¬ riare i livelli delle sor¬ genti. nonché del ma¬ ster di uscita Ancora applicazioni del¬ la Tahiti, con in eviden¬ za il MIDI Patch Bay Conhguration e. in alto. l'Ex terna! In/Oul MIDI 3 Praqum Meneper |T»hM| [E»c OHrioI noc«fc» 1 m>e» nncnoe, C«b> «eePree -I TBS ExHe £ K> J£ -i —| MultiSound MIO! Palch 0«y Dcvtcr Confiouration lupi» Devici- O IMernel Svi*» a Extern»! In Oulpul Devia- 0 Interne! SynH. E ( «temei Ow E Ergerne! Uve 1 l s * v ' J te aggiunte ai vari System ini e Win.ini), In ogni caso, il completo manuale a cor¬ redo ci viene in aiuto nel modo piu esauriente possibile, mentre l'installa¬ zione software, nei consueti canoni di Windows, ci permette di prendere pos¬ sesso del suo funzionamento con i dri¬ ver e gli applicativi propri Corredo software della Tahiti Le sue applicazioni sono quanto di essenziale si possa auspicare, ma tutte ben studiate; sono infatti presenti un mixer delle sorgenti, un pannello di con¬ trollo «level meter» per settare con cu¬ ra i livelli di ingresso della scheda (in re¬ gistrazione), un MIDI PatchBay che ci consente di mettere a punto le connes¬ sioni tra Windows, la Tahiti ed il suo MI¬ DI connector, ed un programma di dia¬ gnostica per verificarne il suo corretto funzionamento. L'Audio Mixer, come altre applicazio¬ ni già viste, ci consente di mettere a punto i livelli di ingresso delle vane sor¬ genti associate alla Tahiti, con in piu am¬ pie possibilità in ambito Aux e Input source, poiché la stessa e in grado di connettersi a sorgenti di alto e basso li¬ vello Il Record Prep è invece un pannel¬ lo di controllo adatto a settare e calibrare i livelli di ingresso in fase di registrazio¬ ne, e tramite i level meter (splendida¬ mente analogici) tenere d'occhio in tem¬ po reale la sorgente di ingresso, mentre il MIDI PatchBay ci permette di «ruota¬ re» la gestione dei segnali MIDI verso Windows, un device esterno oppure l'in¬ terno Tahiti, con ampie scelte e settag¬ gi. Un essenziale CD Player completa la 346 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 COMPUTER & VIDEO GUIDA PRATICA II MultiSound Record Prep. dotalo dt indicatori di livello molto sofisticati ancor- Siamo nel piano di lavoro di Ouad Studio, un vero e propno recorder a quattro che analogici, ci consente di calibrare le registrazioni, nonché gli stessi stru- tracce limo ad un massimo di tre in play e una in record), lutto in tempo reale menti di misura. In alto a destra 6 poi presente il CD Player Molto sofisticato ancorché facile da usare Vogliamo registrare una traccia in Ouad Studio, e ci viene in soccorso questo re- quester. in cui poterla identificare e sellare nel bit rate, negli 8 o 16 bit, mono o stereo dotazione, mentre la diagnostica verrà eseguita da un'applicazione a parte, che farà la scansione delle varie voci e ci dirà chiaramente se tutto procede, Molto sommariamente, possiamo senz'altro considerare la MultiSound Tahiti una vera e propria sorpresa, nel panorama cosi affollato del multimedia in genere; una scheda audio di prim’or- dine, con in più un'ottima personalità «sonora» che, benché sia più onerosa di altre concorrenti, offre un'indubbia qualità superiore, sia in termini di ge¬ stione che in parametri audio specifici. È da quasi-esperti, comunque, ragion per cui ne va attentamente valutata la sua natura ed II suo uso. L'oggetto in esame: Quad Studio Ma l'esame in corso non può pre¬ scindere dall'applicazione cardine della confezione, il Quad Studio appunto, senza il quale la Tahiti non avrebbe ra¬ gione di essere nell'Imballo. Puntualiz¬ zando il fatto che lo stesso potrà funzio¬ nare solo in unione all'hardware Tahiti (quindi si può parlare di un sistema tut¬ to sommato chiuso), esso offre, in unio¬ ne alla potenza della scheda, un sofisti¬ cato ambiente di registrazione/mixing a quattro tracce, in tempo reale, su Hard- Disk. Con esso, infatti, avremo la possibi¬ lità di gestire le tracce in modo indipen¬ dente e con controlli di livello nonché PanPot, per assisterci nella registrazio¬ ne e nell'editing avremo possibilità di Solo, Mute, Edit su ogni traccia, men¬ tre opzioni di Fade, Pan e Mute di grup¬ po ci consentiranno poi di operare su canali multipli. La sua gestione Time Code è di prim'ordine, essendo in grado di tra¬ smettere segnali SMPTE Time Code, permettendo ad ogni device MIDI di sincronizzarsi con lo stesso, sia nella scelta della cadenza che dei formati standard, e gli ambienti, o «mode» con¬ sentiti principalmente sono il Record, il Play ed il Mix. In modo Record, avremo capacità di scegliere, in registrazione, fra tre sam¬ pling rate (11.025, 22.05 e 44.1 kHz), campionamento ad 8 o 16 bit e ste¬ reo/mono, nonché «multiple take» (ri¬ prese) di ogni traccia e funzioni di «punch-in» per ri-registrare sezioni scelte dei file. In Play avremo un sofisticato am¬ biente di «marker», fino a 14 punti, con cui gestire il playback dei file, nella loro interezza o nelle parti scelte, per ogni singolo canale, mentre in modo Mix si avrà la summa delle possibilità di ge¬ stione delle tracce; tramite il ben cono¬ sciuto sistema «Turile Recali» (sorta di «automation mixing») avremo la capa¬ cità di mettere a punto prima tutti gli aggiustamenti fatti durante la sessione, per poi semplicemente richiamarne la procedura di mixing, mediante il «Re¬ cali». Tale modo, poi, ci permette anche di fare «bouncing» (trasferire) quattro tracce in una, come pure mixare un pro¬ getto completo in un file Wav. Il suo piano di lavoro ricalca in tutto una vera console di registrazione; al centro le quattro tracce consentite, a destra il master ed i controlli di «tra- MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 347 COMPUTER & VIDEO GUIDA PRATICA sporto macchina» (Play, Record, FF, ecc.), mentre in alto la presenza del contatore (ore, minuti, secondi e milli¬ secondi) ci consente di tenere d'occhio la lavorazione. Le modalità di impiego (Ree, Mix e Play) completano la dotazio¬ ne, come pure i marker, i group, il sync e gli In/Out. Ma andiamo con ordine. Ogni modulo è dotato di feature co¬ munemente usate m ambito audio; in alto l'indicazione di Play. Record o Off, lo slider del PanPot, il livello d'ingresso (settabile da -96 dB a 0 dB) e a destra un bargraph, le opzioni Solo. Mute, Edit ed il «grouping», che ci permette di set- L‘Edit Project ci con¬ sente di assegnare ad ogni traccia un file di provenienza Le classiche operazioni di bounce *, ovvero di trasferimento da piu tracce ad altre, avviene in questo requester, con cui scegliere le tracce sorgenti e quel¬ le di destinazione, con in più il campionamen¬ to Ise a 80 16 bit! Il settaggio MIDI e molto completo, po¬ tendone controllare il device. Il lime code, il suo formato ed il cana¬ le scelto SMPTE 30liMw«/Mcan4 <*op '.«i* SMPTE 24 LmmhmmÀ SMPTE AWimM SMPTE ri* tare i vari livelli delle tracce in modo uni¬ voco, per poi raggrupparle insieme. Nel modulo cosiddetto Master sarà altresì presente il classico slider di usci¬ ta, il «mode» operativo (i già detti Ree, Mix e Play), il Locate, che fa parte del sistema dei marker, i 14 possibili marker per ogni progetto, il Cycle (che usa due marker per fare un loop), il Group, il Sync (associato ad un sequen- cer) e l'In/Out Timer che governa la se¬ zione delle tracce che sarà eventual¬ mente ri-registrata. In basso, infine, il «controllo del trasporto», cioè le funzio¬ ni tipiche di un recorder, come il Play, il Ree, Rew, FF. Punch e lo Stop. I menu sono molto ben assortiti e vanno dal «File», in cui aprire, salvare ed editare i project, al «Track», in cui dopo aver invocato file, possiamo assegnarne la destinazione nonché registrare, il me¬ nu «Tool», nel quale si potrà richiamare un «wave editor» preventivamente asse¬ gnato. oppure un MIDI sequencer, alle opzioni di trasferimento/mixaggio delle tracce, con «Bounce», che combinerà fi¬ no a quattro tracce di sorgente a due di destinazione, e con «Mix to File», step fi¬ nale per miscelare tutte le tracce consi¬ derate in un file Wav. II menu «Options», invece, ci con¬ sentirà tra l'altro di governare l'ambito MIDI nel più complesso dei modi; avre¬ mo il suo Set-Up, con controllo del devi- ce, del Time Code, del suo formato e dei canali, mentre il Control Set-Up ci permetterà di assegnare funzioni MIDI a molte delle opzioni di Quad, per abili¬ tare lavorazioni anche complesse, via MIDI Controller. Chiude il menu il «De- vice Set-Up», che ci consente di defini¬ re. se in possesso, ulteriori sound card per tracce specifiche, cioè se a bordo del PC vi siano piu schede audio. Non mancano, poi, funzioni molto evolute in ambito «Help on line», a cui ricorrere quando quello che stiamo fa¬ cendo appaia non perfettamente chiaro. Per sommi capi, il funzionamento di Quad ci ha molto impressionato; un ve¬ ro multitraccia su HD, per di più in stan¬ dard «lineare» ed a 16 bit (i puristi dell'audio sanno di che si tratta) è cosa non comune, e la sua evoluta gestione ci consente di manipolare le nostre trac¬ ce in un'infinità di modi, mentre altret¬ tanto efficace è la sua interfaccia con il mondo MIDI (che sempre più spesso viene impiegato anche in ambito «edi¬ ting audio»). Ovvio, poi, anche l'enorme contributo dato dalla Tahiti, sempre più 348 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Il «Mix io file« in Quad Studio, ultimo passo per ottenere un prodot¬ to completo, ci per¬ mette di poter miscela¬ re le tracce scelte nella destinatone file che più ci aggrada COMPUTER & VIDEO GUIDA PRATICA campione sonoro, con riferimenti tem¬ porali, ampiezze ed informazioni sulla sua natura, mentre in alto la «toolbar» ci consente le funzioni principali nel ge¬ stire il prodotto audio Avremo così mo¬ do, tramite essa, di andare in playback, registrare (con un'ampia gamma di va¬ riabili), tenere sotto controllo la durata dell’evento, inserire dei marker per deli¬ mitare aree del campione, trasferire il «sample» scelto verso un device ed al¬ tro ancora. I suoi menu, poi, ci consentono di importare almeno una decina di formati diversi, dal Wav al Voc, al Raw PCM ad valutata scheda audio, che con la sua indubbia potenza ben sopporta lo stress di un'applicazione che vede contempo¬ raneamente aperti più file in playback, nonché il registrarne di altrettanti, in tempo reale, Tra le funzioni più potenti in Quad, senz'altro spicca il «bounce» ed il siste¬ ma «Turtle Recali», sofisticata «memo¬ ria» operativa che ricorda tutte le nostre azioni in ambito variazione livelli, mixag- gi ed altro, da richiamare al momento del mixaggio finale vero e proprio, per¬ mettendoci di mettere a punto un pro¬ dotto veramente professionale, Se non andiamo errati, è una delle applicazioni principali, da diverso tempo, anche in studi di registrazione non proprio anoni¬ mi, per confezionare titoli multimediali. Da usare con cautela, comunque, e non senza prima avere chiari alcuni con¬ cetti fondamentali in campo «digitai au¬ dio editing», argomenti che si possono trovare in un'infinità di pubblicazioni specifiche, Wave SE Altro pacchetto in dotazione, questa volta proveniente dall'ambito Tahiti, è il celebre Wave, pur se nella versione Special Edition. Si tratta, per chi ancora non lo conoscesse, di un potente am¬ biente di registrazione, editing e mani¬ polazione di forme d'onda, sotto Win¬ dows, In aggiunta poi alle classiche, basilari funzioni audio tipiche che si possono trovare in ogni altra applicazione PC de¬ dita all'audio digitale, esso offre molte altre feature, spesso non riscontrabili nemmeno in pacchetti di più ampio re¬ spiro. Citando sommariamente, ha pos¬ sibilità di equalizzazione parametrica a quattro bande, analisi del campione so¬ noro mediante FFT (Fast Fourier Tran- sform) in 3D, capacità di miscelare una parte, o il tutto, di un file fino a tre con¬ temporaneamente, editing in forma gra¬ ta completa gestione dei file in Wave s/ estrinseca in più for¬ mati, tra gli altri il clas¬ sico Wav Isia standard che ADPCMI, il Creati¬ ve Voc, SoundStage SFI, SampleVision SMP ed i Raw, ad 8 o 16 bit, mono o stereo Da notare l'ottimo pia¬ no dì lavoro , Lo splendido ambito della equalizzatone, in Wave. ci consente di scegliere, tra quattro bande parametriche, il guadagno, la larghezza di banda ed il centro- frequenza, nel più semplice dei modi . fica, crossfading, muting, time com- pression/expansion, conversioni di sam¬ ple rate e trasferimento di canali, impor- tare/esportare in un'ampia varietà di for¬ mati file. Il suo piano di lavotà ci offre graficamente la rappresentazione del 8 o 16 bit, aH’ADPCM, mentre gli am¬ bienti più sofisticati si trovano senz'altro alle voci «Tools», ove poter agire sul guadagno del campione (cioè sul livello generale), equalizzarlo, farne un’analisi spettrale, andare in mute, mixing, cros- MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 349 COMPUTER & VIDEO GUIDA PRATICA sfade tra due file, operare in compres¬ sione/espansione temporale della dura¬ ta di un file (con ottimi risultati), ed alle voci «Editing Loop», in cui poter gestire i «marker» di una ripetizione in molti modi, averne un editing grafico del pro¬ getto in corso, lavorare fino ai singoli «sample». La sua potenza, unita a quella della Tahiti, offre un completo tool di svilup¬ po per applicazioni multimediali, e non, di altissimo livello, che. anche se di¬ spendiosamente ottenuta in termini di spazio su HD (a causa delle sue mani¬ polazioni in modalità «lineare», cioè Altrettanto affascinan¬ te t'ambito -Frequency Anatysis•>. in cui trami¬ te sofisticate trasfor¬ mate di Fourier IFFTl si potrà analizzarne lo spettro, nel contenuto di frequenze, del cam¬ pione sonoro in ogget¬ to. per renderci conto della sua natura. L’opzione -Load Equa- lization Preseti- Ci con¬ sente poi di richiamare, a scelta, svariati filtri con cui manipolare il sonoro, ce n é per ogni occasione Il menu Tool, sempre in Wave. ci offre una panoramica delle sue possibilità nel manipo¬ lare l'editing di un pro¬ dotto audio, opzioni di fade in e out. mute. mix, crosstade. lime compress/expand, in¬ veri sono solo alcune delle sue feature . •n senza compressione) o consente di edi¬ tare e lavorare sonori in un'estesa gam¬ ma di possibilità. L'ultima aggiunta, però cioè il trattamento file in standard ADPCM compresso mitiga di molto la sua avidità in termini di byte a disposi- w zione (per fare un esempio, dal lineare 16 bit 44 1 kHz stereo, che occupa circa 10 MByte al minuto di suono registrato, si potrà passare ai circa 1 MByte al mi¬ nuto in ADPCM. quasi senza apparente¬ mente accorgerci della compressione). I suoi limiti, invece, prerogativa comun¬ que anche di altri tool del genere, saran¬ no nella natura «distruttiva» dell'editing dei soundfile. A differenza, infatti, di software ben piu costoso e professionale, ove le lavo¬ razioni sono sempre e solo sugli origina¬ li mtoccati, Wave non potrà operare che modificando gli stessi, salvo settare vo¬ ci come «Make Backup» e «Undo Last Edit» che parzialmente ci consentiranno di ripristinare i sorgenti Tutto sommato, ed a questo livello, non ci sembra una vera e propria limita¬ zione, a fronte anche delle altre estese possibilità consentite. Un ottimo pro¬ dotto «bundled» ad un'ottima scheda audio, che semmai estrinseca tutte le sue possibilità, invero, con Quad, e solo parzialmente con Wave. Conclusioni Ben altro si potrebbe dire del prodot¬ to Quad Studio, una felice somma di capacità e flessibilità come poche volte ci è capitato; la combinazione Tahiti+Quad (piu Wave) ci consente di mettere su, senza problemi, un piccolo, personale studio di registrazione/edi- ting/mixage abbastanza potente da per¬ metterci lavorazioni anche di una certa complessità. Siamo al limite del «Pro- sumer», e la spesa occorrente non è, tutto sommato, eccessivamente onero¬ sa, semmai saranno sempre piu neces¬ sarie capaci memorie di massa per im¬ magazzinare dati sempre più estesi in quantità. Pensavamo che solo il video mettes¬ se a repentaglio le capacità dei nostri HD, ma anche l’audio, quello di «buona qualità» non scherza affatto Provare per credere. In fondo in fondo, Quad Studio e da affrontare con la dovuta umiltà e cogni¬ zione di causa, pena cocenti delusioni. Senz'altro non si tratta di una cosi con¬ sueta applicazione. tns 350 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 asta un dito per avere libero accesso 1 1 controllo degli accessi tino ad oggi è stato affidato ai tradizionali sistemi di sicurezza. Ora con i verificatori biometrici, strumenti ad altissima precisione capaci di riconoscere elementi esclusivamente personali, è possibile garantirsi totalmente dalle intrusioni indesiderate in ambienti o sistemi informatici. FINGER SECURITY è un sistema di sicurezza basato sul riconoscimento dell’impronta digitale. Basta un dito, il vostro, per accedere nell’ambiente protetto. L’alta tecnologia di FINGER SECU- RITY non ammette contraffazioni e riconoscerà soltanto un dito vero! VAI SICUREZZA è inoltre: Voice security (verificatore biometrico della voce), carte ottiche e magnetiche. PRESENTI ALLO SMAU Pad. 16-Stand CI5 TECNOLOGIE PER IL FUTURO VAI - Video Applicazioni industriali s.r.l. Via della Meccanica, 2/B - 04011 Aprilia (LT) Tel. 06/9282718 r. a. - Fax 06/9282723 SI CERCANO CONCESSIONARI PER ZONE UBERE. i n i i i i i i Rapsodia Macintosh di Andrea de Prisco I ullo scorso numero di luglio/ago¬ sto dì MC. è stato provato il nuo- ' vo «compatto» di casa Apple: il Macintosh Performa 5200 Questa mac¬ china segna il ritorno dell'azienda califor¬ niana nel settore delle macchine «ali-m¬ one» llett. «tutto in uno»), raccogliendo in un certo senso l'eredità di quel «pri¬ mo Macintosh», presentato più di undici anni fa, e che tanto ha rivoluzionato il modo di intendere l'informatica persona¬ le da allora fino ai giorni d'oggi. L'attuale modello, come avrete certa¬ mente avuto modo di leggere, è tal¬ mente tanto zeppo di «feature» che le otto pagine dedicate all'articolo non so¬ no, di fatto, bastate a scendere suffi¬ cientemente in dettaglio anche dal pun¬ to di vista della dotazione software Ad esempio, abbiamo potuto solo accenna¬ re alla «valigetta multimediale», vendu¬ ta m «bundle» con le macchine entry le¬ ve! ad un prezzo a dir poco simbolico, ma acquistabile anche separatamente da chi è già utente Mac. magari da sva¬ riati anni le questo ci ha spinto a trattar¬ la separatamente, come una vera e pro¬ pria prova software, sul successivo nu¬ mero di MC, che avete davanti a voi proprio in questo momento). Certo, acquistando in un secondo momento la «valigetta multimediale» il prezzo d'acquisto è più alto 1690 000 li¬ re IVA esclusa), ma la spesa è comun¬ que più che giustificata per la qualità e la quantità di software che troviamo al suo interno. Come recitano le indicazioni sulla confezione, Rapsodia Macintosh Ique¬ sto il suo azzeccatissimo nome) porta il «multimedia a casa tua». Troviamo pro¬ grammi per la «Produttività della fami¬ glia», per l'intrattenimento e l'istruzione di adulti e bambini. All'uopo sono stati inclusi ben due corsi di inglese su CD-ROM il primo ba¬ sato sulle storie a fumetti di Asterìx e indicato per bambini e ragazzi in età scolare; il secondo, sorprendentemente piacevole per i più grandi, dà la possibi¬ lità di imparare e/o perfezionare il pro¬ prio inglese attraverso il doppiaggio (eseguìbile dall'utente!) di attori famosi nei capolavori del cinema Espressamente realizzati per i più piccoli (soprattutto per i bambini di età prescolare), troviamo tre interessantis¬ simi programmi, sempre su CD-ROM «Millie e la casetta dei numeri», «La ca¬ sa delle scienze di Sammy» e «Pensare le cose». Per l'intrattenimento dei più grandi troviamo «Evocation 2», il segui¬ to dell'avvincente avventura che (a det¬ ta della stessa Apple, personalmente non mi occupo di «adventures») ha fat¬ to scalpore nel mercato italiano. Per la sezione «Produttività della fa¬ miglia». troviamo ben quattro titoli su floppy disk un programma innovativo per la ge¬ stione di una collezione di videocasset¬ te («I Video»): uno di gestione e orga¬ nizzazione della biblioteca di casa per mezzo di quattro archivi riguardanti i li¬ bri da acquistare, quelli in prestito, quel¬ li prestati e quelli attualmente presenti («I Libri»); un programma realizzato per gestire e organizzare con riservatezza e precisione ogni conto corrente indivi¬ duale e dì lavoro («Conto Corrente»); uno per l'ottimizzazione con Macintosh delle spese e dei guadagni familiari («Il Budget»), Naturalmente tutti i titoli sono in ita¬ liano e accompagnati da esauriente do¬ cumentazione nella nostra lingua. Vediamoli ora, uno per uno, maggior¬ mente in dettaglio. A scuola di inglese Certo, farsi insegnare l'inglese da uno che si chiama Macintosh non è af¬ fatto un'idea malvagia. A meno di non 352 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 MACINTOSH Tre schermate tratte dal corso «Impara l'inglese con 11 figlio di Asterix ' " A destra la traduzione e le note del «professore A World ol Frames e il corso di inglese per i piu grandi basato sul doppiaggio di spezzoni cinematografici soffrire di particolari, ancorché ingiusti¬ ficate. idiosincrasie per il popolo scoz¬ zese A parte gli scherzi, come detto pre¬ cedentemente, aH'interno di Rapsodia Macintosh troviamo non uno ma addirit¬ tura due corsi di inglese. Il primo, deno¬ minato «Learn English with ‘Asterix and son'» permette di imparare l'inglese at¬ traverso le meravigliose avventure del più famoso guerriero della Gallia. Basa¬ to sull'avventura «Il figlio di Asterix», troviamo al suo interno anche tutti gli al¬ tri interpreti della famosa serie: Obelix, i suoi menhir e le sue micidiali abbuffate; il simpatico cane Dogmatix; il capo vil¬ laggio Vitalstatistix e sua moglie Impe- dimenta; il druido Getafix e lo stonatis¬ simo Cacofomx, sempre pronto a mas¬ sacrarci le orecchie a suon, si fa per di¬ re, di lira. Il programma è suddiviso nelle se¬ guenti sezioni: - Introduzione: ogni personaggio del mondo di Asterix si presenta, natural¬ mente in inglese. - Interview: È possibile intervistare Asterix e Obelix rivolgendo loro alcune domande scegliendole attraverso il mouse. - Listen: la storia (racconta le vicissi¬ tudini di Asterix alle prese con un par¬ golo neonato trovato sull'uscio di casa) viene raccontata tramite le immagini del fumetto senza scritte. Questo primo passaggio è già sufficiente per com¬ prendere... di non aver capito nulla! - Read: questa volta il fumetto è in¬ tegro. troviamo tutte le scritte dei dia¬ loghi. ma non la colonna sonora col parlato. - Interactive Story. In questo caso si ha la possibilità di risentire più volte uno stesso passaggio, richiedere a video la traduzione in italiano o le «note del pro¬ fessore» che spiega i passaggi linguisti¬ ci più delicati. - Record Yourself. Qui all'interattività si aggiunge anche la multimedialità: È possibile ascoltare una delle settanta fra¬ si dei dialoghi e registrare la propria voce per effettuare confronti con l'originale. Il secondo corso di inglese «A world of frames» è dedicato ai più grandi ed è basato su 29 sezioni ognuna contenen¬ te un brano filmato tratto da un'opera letteraria, con le relative schede infor¬ mative, gli esercizi e le prove di dop¬ piaggio. Nei dialoghi, infatti, è possibile sostituirsi ad uno degli attori, doppian¬ dolo con la nostra voce. Al termine è possibile rilanciare il filmato con la no¬ stra voce al posto di quella dell'attore doppiato. È possibile accedere alle sezioni at¬ traverso tre indici: titolo del film, autore dell'opera, per personaggio. Le schede informative riguardano l'autore, il regi¬ sta, la trama, il contesto del dialogo scelto e i personaggi. Il programma comprende anche una serie di esercizi sul testo e sul contesto dei brani, accessibili anche indipenden¬ temente da questi, attraverso l’indice per il livello di difficoltà. Ogni singola battuta di un dialogo può essere isolata per ascoltarne la versione originale (la colonna sonora), una rilettura in «ingle- MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 353 MACINTOSH Edutainment per i più piccoli a sinistra «La casetta dei numeri di Millie ", al centro «Il laboratorio delle speme di Sammy». a destra «Pensare le cose« se puro», o la versione eventualmente doppiata con la propria voce. Edutainment Dietro questa orribile parola si na¬ sconde una minacciosa mistura di due termini inglesi fino ad oggi ben poco mi- scelabili: «Education» ed «Entertain¬ ment». Traducendo più o meno letteral¬ mente si tratta della fusione delle paro¬ le «istruzione» ed «intrattenimento» che in italiano, a questo puntol, potreb¬ be generare «istruzionamento». Ma an¬ che «intrattuzione», «istruttanza» o. ad¬ dirittura, «istruzionitudimentazione»... e chi più ne ha più ne inventi (Pino Fusco, docetl). Alla categoria «Edutainment» di Ra¬ psodia Macintosh appartengono i tre programmi su CD-ROM «Millie e la ca¬ setta dei numeri», «La casa delle scien¬ ze di Sammy» e «Pensare le cose». Dalla casetta dei numeri di Millie è possibile accedere a sei attività di ap¬ prendimento rappresentate da altrettan¬ te stanze o situazioni, Ogni attività è esplorabile attraverso due modalità di funzionamento: la modalità di esplora¬ zione e scoperta e la modalità di do¬ manda e risposta Quest'ultima consen¬ te ai bambini di cliccare sui vari oggetti presenti nella stanza per analizzarli da vicino. Cliccando sul quadro presente in ogni stanza si attiva la modalità di do¬ manda e risposta con la quale il perso¬ naggio raffigurato prende vita e chiede al bambino di eseguire particolari opera¬ zioni. Ad esempio, nella «Bottega dei biscotti» azionando una leva si attiva una macchina per la preparazione di dol¬ ci a base di gelatine di frutta. Il bambino deve preparare biscotti con il numero ri¬ chiesto di gelatine, che vengono depo¬ sitate l'una dopo l'altra agendo su un apposito pulsante. Questa attività ri¬ guarda l'uso dei numeri da zero a dieci, il riconoscimento degli stessi e della quantità corrispondente, utilizzando una metodologia «per tentativi» nel compie¬ re le azioni richieste. Nella «Casa delle scienze di Sammy» è possibile accedere ad un laboratorio per costruire macchine e giocattoli se¬ guendo un progetto o inventandoli libe¬ ramente, colorandoli ed eventualmente stampandoli al termine della realizzazio¬ ne. Alternativamente è possibile passa¬ re allo stagno delle querce per fare ri¬ cerche sulle piante e sugli animali se¬ guendo i cambiamenti di stagione. Con la macchina del tempo (meteorologico) il bambino può, utilizzando variabili cli¬ matiche, creare giornate impostando la temperatura, la nuvolosità, il vento, guardando al termine l'animazione che descrive la giornata cosi realizzata. Per ordinare figure in diverse catego¬ rie, si utilizza la macchina per classifica- re. Piante, animali e minerali devono es¬ sere riposti in appositi cestini animati che si aprono solo nel caso in cui l'og¬ getto prelevato col mouse appartiene alla categoria richiesta Infine, nella sezione «facciamo un film» è possibile montare sequenze fil¬ mate utilizzando singoli fotogrammi rap¬ presentativi di una particolare azione. Se una sequenza viene completata cor¬ rettamente (alcuni insiemi di figure han¬ no più di una sequenza logica), è possi¬ bile proiettare il film sia in avanti che all’indietro all'interno di una saletta cine¬ matografica con tanto di spettatori en¬ tusiasti e applausi finali. Terzo ed ultimo programma della se¬ rie «Edutainment», «Pensare le cose» comprende sei distinte attività La bot¬ tega dei mostrila riceve ordini telefonici (vocali) o a mezzo fax (scritti): il bambi¬ no deve soddisfare la richiesta del cliente scegliendo il «mostrino» che corrisponde all'ordine (verde, con occhi grandi, senza coda, ecc. ecc.), Nell'atti¬ vità «Oranga Banga» il bambino esplora i suoni e compone dei motivi, oppure deve riconoscerli, ricordarli e ripeterli. Un ulteriore livello di difficoltà è selezio¬ nabile «spegnendo la luce» costringen¬ do il bambino a basare le sue scelte esclusivamente sull'udito. Con «Sfere volanti» è possibile posizionare o met¬ tere in movimento sfere colorate su sfondi inclinati che alterano la dimen¬ sione delle sfere dando cosi l'illusione della profondità. Il bambino può control¬ lare il movimento delle sfere tramite il mouse, singolarmente, o tramite i pul¬ santi, tutte insieme «Figure volanti» consente di creare disegni mediante fi¬ gure geometriche controllando anche il movimento e il suono (associato a cia¬ scuna figura). Questo può essere modi¬ ficato alterando le dimensioni della figu- 354 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 MACINTOSH 132 Uideocassette n m Titola Fermo con le mani Regista Gero Zambuto Attorei Antonio De Curtis Attore2 Attore^ Paese Italia Anno| 1937 Produttore Minuti | 85 Genere Comico Interesse | Alto Premi 1_T Prezzo 7 \ | 29 000| Commento E' il primo film di Toto' ili Per gestire videocassette e libri due dei quattro prodotti della Creative Synergies ra e la sua velocità di rotazione. «Amici pennuti» permette al bambino di creare uccelli attraverso quattro categorie di attributi (colore, tipo di scarpe, forma del cappello, decorazione del corpo). Nella modalità domanda e risposta il bambino deve esaminare un gruppo di uccellini per determinare il pennuto mancante «Battista il musicista» per¬ mette di improvvisare liberamente mo¬ tivi musicali su originali xilofoni o di ripe¬ tere motivi suonati dal programma. An¬ che in questo caso è possibile «spegne¬ re la luce» per rafforzare la memoria uditiva del bambino. Evocation II "Disperso nell'oceano, avvolto nel mistero di una nebbia che mi lascia in¬ travedere pochi oggetti, devo cercare la porta per uscire dal mio sogno: varie so¬ no le vie, ma non tutte porteranno alla soluzione. Il Maestro è tornato per as¬ soggettarmi al suo pensiero. In ogni es¬ sere vi sono due facce - disse - io co¬ nosco la via giusta per il tuo pensiero.. Ora mi trovo a cercare la via per uscire da questo luogo. Solo il tuo aiuto mi condurrà avanti nella mia ricerca dove devo andare?» Questa è l'introduzione dell'adventu- re grafico Evocation II, tutto il resto lo dovete esplorare voi! Produttività familiare I quattro programmi di produttività «domestica» sono tutti prodotti dalla Creative Synergies e riguardano la ge¬ stione delle videocassette, dei libri, del budget familiare e di uno o più conti correnti bancari. Tutti e quattro sono realizzati molto bene, non sono «semplicemente» in italiano, ma sono progettati specifica- mente secondo le nostre «italiche» ne¬ cessità (in particolar modo quello relati¬ vo alla gestione bancaria, con tutti i con¬ torcimenti mentali delle nostre aziende di credito!). II primo titolo «I Video» permette di archiviare oltre 60.000 cassette (alla faccia dell'uso domestico!) per ciascun archivio (idem) Ogni scheda può conte¬ nere fino a 16 campi, compreso campi testo per i commenti I dati memorizzati possono essere visualizzati per singole schede, sotto forma di liste o moduli continui. Sugli stessi è possibile effet¬ tuare ricerche, ordinamenti e selezioni utilizzando tre chiavi collegabili tra loro con operatori logici. All'archivio è abbinato un comodo «navigatore» per muoversi rapidamente tra le schede («casualmente» i comandi assomigliano a quelli di un videoregi¬ stratore!), mentre l'interfaccia utente è completamente grafica e personalizza¬ bile. Naturalmente è possibile esportare i dati ed è presente un calendario-agen¬ da, compatibile con le altre applicazioni della Creative Synergies, per poter scri¬ vere commenti e note relative ciascun giorno e/o impostare allarmi per le sca¬ denze importanti. Il secondo programma di archiviazio¬ ne compreso in Rapsodia Macintosh si chiama «I Libri» e consente la gestione di una biblioteca domestica, compresa la possibilità di registrare i volumi in pre- MCmicrocomputer n, 154 - settembre 1995 355 MACINTOSH GlUQI* Luglio Gennaio febbraio IHr« Aprile «Wo Giugno Luglio Apodo Selle mbre Ottobre novembre Dicembre A»*l*to C-*~**l . *** ifT A i* -2* I 1 V» « Budget » è un programma per gestire entrate ed uscite «domestiche» stito, prestati, da acquistare o da,., non restituire! I campi a disposizione sono 21, com¬ presi il codice ISBN e un campo testo per i commenti. Le rimanenti caratteri¬ stiche di ricerca, organizzazione, visua¬ lizzazione, nonché quelle relative al «na¬ vigatore» e al calendario agenda sono le stesse del programma «I Video» men¬ tre diversa è ancor più user friendly ap¬ pare essere l'interfaccia grafica. Que¬ sta, infatti, raffigura un vero e proprio schedario suddiviso in quattro sezioni interconnesse: «I miei libri», «In presti¬ to», «Prestati» e «Da comprare». Se, ad esempio, decidiamo di dare in presti¬ to un nostro libro, sulla sua scheda sarà sufficiente premere un apposito botto¬ ne per il trasferimento automatico nella sezione «Prestati». Analogamente, se per un libro in prestito ne decidiamo l'acquisto, la sua scheda sarà automati¬ camente trasferita nella sezione «Da ac¬ quistare», Oppure possiamo decidere di «rubarlo» (proprio così: il sistema ci chiede conferma con tanto di icona a forma di polsi ammanettati, vedi figura), nel qual caso la scheda viene trasferita «Il Conto Corrente « permette di gestire e automatizzare tutte le operazioni effettuate tramite banca II pro¬ gramma è molto po¬ tente e prevede, tra le tante possibilità, pure l'aggiornamento auto¬ matico dei giorni di «valutai' e il calcolo im¬ mediato degli interessi maturati in un determi¬ nato periodo d'ufficio nella sezione «I miei libri». Il terzo programma, «Il Budget» per¬ mette di gestire entrate e uscite, con valori impostabili con cadenza giornalie¬ ra e mensile. Ad ogni valore inserito è possibile associare testo dove inserire annotazioni. Esiste, inoltre, una calcola¬ trice in linea con valori trasferibili auto¬ maticamente nelle celle e la possibilità di visualizzare mediante grafici tridimen¬ sionali gli andamenti annuali o mensili delle varie voci. Last but non least il modulo «Decision Race» è utilizzabile per prendere decisioni difficili (I). È pos¬ sibile impostare tutte le variabili in gioco (ad esempio prezzo, assistenza, ingom¬ bro, prestazioni, facilità d’uso, ecc ecc.l, impostando per ognuna di essa il giusto «Peso», e far valutare la scelta migliore al programma. Il manuale av¬ verte che il programma «non può tene¬ re conto di dati mancanti o di vostre preferenze personali che a livello incon¬ scio possono invece condizionare la vo¬ stra decisione» Fatevi, in pratica, prima un serio esame di coscienza! Eccezionalmente potente è, infine, il programma «Conto Corrente», facile da usare e completo di ogni possibile fun¬ zione per monitorare le vostre risorse economiche movimentate in banca Può gestire un numero illimitato di conti correnti e tutte le operazioni che voglia¬ mo effettuare con ognuno di essi. Cal¬ cola automaticamente i giorni di valuta, il costo delle commissioni, le spese di gestione e gli interessi, sia positivi che negativi (o, come dicono i bancari, «da¬ re» e «avere»). Anche in questo caso troviamo la calcolatrice in linea e la pos¬ sibilità di analizzare l'andamento del conto corrente mediante grafici Ciliegi¬ na finale, una completa Guida Informati¬ va sui rapporti con la banca e un glossa¬ rio dei termini bancari con oltre 150 vo¬ ci. Cosi non si prenderanno più gioco di voi. Tiè! MS 356 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 a Il nome è già tutto un programma. Via libera al mondo delle immagini sul tuo computer. Senza CD, senza scanner, senza costi aggiuntivi. Le immagini sono più potenti e seduttive della scrittura. PcPhoto è una linea di prodotti software che permette al tuo computer di trattare le immagi¬ ni, oltre che i numeri e le parole, senza ulteriori sup¬ porti informatici. Basta una scheda Super VGA ed un limitato spazio di memoria nell'hard disk. PcPhoto Album Consiste in un programma di archiviazione dei tuoi album fotografici per ordinare, ricer¬ care, visualizzare e perfino stampare le fotografie inserite. PcPhoto Service (negozi di foto ottica con il marchio PcPhoto). Possono, mediante la compressione frat¬ tale, riversare su un semplice floppy disk, fino a 48 immagini ad alta definizione, riprese dai tuoi negativi o diapositive. Inserisci quindi il floppy disk nel tuo computer, ed ecco apparire sullo schermo le tue foto. PcPhoto Terminal Le immagini on line. Collegando il tuo PC alla rete telefonica, potrai interscambia- re le tue fotografie con altri utenti PcPhoto, o banche dati immagini. JSARITEL Tf TELEMATICA ITALIANA Sarltel spa 5.5.148 Pontina km 29,100 00040 Pomeiia (Roma) PcPhoto Catalogue Il video catalogo su misura. Facilissimo da usare, efficacissi¬ mo per lavorare. PcPhoto Toolbox E' l'interprete istantaneo delle tecnolgie. Ti permette di selezionare ed inserire l'immagine di un album in una applicazione Microsoft Office, visual Basic ed in altri programmi Windows senza nessuna operazione intermedia. PcPhoto Pro Il fai da te del trattamento delle immagini. Se hai già uno scanner o una telecamera digitale, potrai effet¬ tuare l'intero processo di com¬ pressione senza rivolgerti ai PcPhoto Service. Come hai potuto vedere PcPhoto è tutto un programma K er la tua professione o il tuo obby. _ _ téwA e riceverai, anche via fax tutte le informazioni sui prodotti PcPhoto. I I II I I I i I Helix Express 3.0 di Raffaello De Masi mila l'università (avevo ventidue anni, altri tempi, giusto per rima¬ nere in temali fui chiamato a servire la patria; manco a dirlo, da buon italiano, pensai di fare di tutto per evita¬ re questo indesiderato impegno, cer¬ cando santi patroni e raccomandazioni in mezza regione. Risultato delle mie lagrimose ricerche fu che in due ore mi fecero abile arruolato, per di più nell'ar¬ ma dei bersaglieri. Cercai a questo pun¬ to di limitare il danno, chiedendo ai miei soliti santi patroni di farmi ottene¬ re una destinazione vicino a casa. Un colonnello, che doveva essere la mia carta vincente, mi disse chiaro e tondo che non poteva certo farmi restare ad Avellino, ma mi avrebbe fatto assegna¬ re a qualche ufficio periferico di Salerno o Napoli. Il risultato fu che la mia desti¬ nazione risultò un battaglione operativo a Novara le meno male che non abbia¬ mo più le colonie in Africa!). Così caricai armi e bagagli e mi tra¬ sferii tra le nebbie del nord; in fondo l'esperienza non fu negativa visto che il mio principale compito svolto durante l'anno di ferma fu quello di fare lezione alla figlia di un maggiore, particolar¬ mente poco votata alla matematica. Sarà stata la santa protettrice dei ber¬ saglieri, sarà stato un minimo di senso della giustizia celeste che mi compen¬ sava del mancato funzionamento delle raccomandazioni avute, la ragazzina co¬ minciò ad ottenere risultati sempre mi¬ gliori, cosa che si tradusse in licenze sempre più numerose e lunghe. La ragazzina aveva una notevole col¬ lezione di LP che teneva in maniera ac¬ curata e aggiornatissima utilizzando una sua speciale tecnica basata su schede di diverso colore in base al ge¬ nere di musica e all'anno di edizione. Spero che Carlotta, questo il suo no¬ me, mi legga oggi e, se la sua mania dell'ordine le è rimasta, scelga per i suoi archivi Helix Express, il database di cui parliamo oggi Helix Express 3, un database sui generis Occorre che io faccia una piccola precisazione Chi mi legge da molto tempo sa che fino a un paio di anni fa recensivo su questa rubrica numerosi package disponibili all'estero ma non importati in Italia. A un certo punto (a ben vedere anche a ragione) fui «richia¬ mato all'ordine» dalla direzione della te¬ stata che mi indicò di provare, per quanto possibile, solo pacchetti impor¬ tati e disponibili in Italia, trasformando in eccezione quella che fino ad allora era stata la regola. É questa la prima volta che utilizzo questa chance, vale a dire che presento una prova di un pac¬ chetto non ufficialmente importato in Italia, almeno fino al giugno '95. Il moti¬ vo c'è, dato che si tratta, come vedre- Helix Express 3.0 Helix Technologies Ine 744. PineCresi Di Prospect Hts IL 60070 USA Tel. 768-465-0252 Prezzo in USA. listino 850 00 S road price 650-700 S 358 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 MACINTOSH Lo splash screen di Helix Express L help di HE. che. a differenza di quelli comuni, espone, sotto torma di doman¬ da e risposta la maggior parte dei problemi che si possono verificare nelle vane sezioni mo, di un package dalle caratteristiche eccezionali! Di HE ho accennato diverse volte su queste pagine, se ben ricorderete, spe¬ cie quando ho presentato prove di altri database. Si tratta di uno dei package piu vecchi esistenti sul mercato: Helix vide la luce nel 1984, assieme alla Ode- sta, sua casa produttrice. Si trattava di una software house molto dinamica, che produceva anche un integrato e un wp dalle caratteristiche innovative, in un tempo in cui MacWrite era quello che passava il convento e l'unico con¬ corrente era MS Word 1.0. praticamen¬ te incontrollabile in quello che faceva. Helix passò attraverso quattro ver¬ sioni e divenne, intorno al 1990 Doublé Helix; Odesta era da un pezzo sparita, e la nuova casa produttrice si chiama¬ va, tout court, Helix Technologies, a si¬ gnificare della grande fiducia e impe¬ gno delle nuove forze verso questo pacchetto. Venne poi Express, oggi alla versione 3.0 Helix Express è, senza preamboli e falsa modestia, uno dei database dispo¬ nibili in ambiente Mac piu potenti, ver¬ satili, piacevoli da usare. È un potentis¬ simo DB relazionale, la cui principale caratteristica sta nel fatto che, sebbene sia dotato di un linguaggio di program¬ mazione dei più potenti mai visti in am¬ biente PC, non chiede all'utente di scri¬ vere neppure una riga di programma, in linguaggi più o meno criptici. Tutto quel di cui si ha bisogno è a portata di ma¬ no, sotto forma di «tile», mattonelle che si trascinano in una finestra bianca e si legano tra di loro a secondo delle necessità. E questo già avveniva più di dieci an¬ ni fa, alla faccia di chi. negli ultimi tem¬ pi. si è riempita la bocca di programma¬ zione a oggetti. Ma procediamo con ordine; il pac¬ chetto è fornito, completo di esempi e di un demo di cui parleremo tra poco, compresso su appena due dischetti HD. Scompressi, questi «liberano» cir¬ ca 5 mega di software, che compren¬ dono l'applicazione principale, curiosa¬ mente (poco più di un megabyte) pic¬ cola (almeno per la potenza del pac¬ chetto). i moduli client-server. una serie di utility e un ben nutrito pacchetto di esempi e applicazioni già pronte Il programma non è protetto, se si esclude, all'inizio, l'inserimento di una criptica «enablement key» tanto com¬ plessa che è ben difficile «centrarla» al primo colpo. Al lancio si entra in un am¬ biente che più alieno non si può. Il funzionamento del programma In ossequio alle più aggiornate rego¬ le che impongono, almeno per i databa¬ se, la norma «Più potente è l'applica¬ zione, tanto maggiore è l'elementarità dei tool a disposizione», anche Helix impone all'utilizzatore di creare, nei mi¬ nimi particolari, e di customizzare l'am¬ biente di utilizzo del pacchetto che sta costruendo. Questo vuol dire una posi¬ zione diametralmente opposta a quella di FileMaker, tanto per fare un esem¬ pio; in questo si può cominciare a lavo¬ rare efficientemente con pochi setup iniziali e un mimmo lavoro di finitura dell’ambiente. In Helix, come in 4D e in Omms, suoi diretti antagonisti, lo shell della base dati va realizzato con cura nei mimmi particolari, partendo dalla definizione (ovviamente) dei campi fino a definire i layout di input, output, re- port, ricerca e cosi via. Ma procediamo con ordine, Al lancio di HE, dicevamo, ci si ritrova con una curiosa finestra aperta; obbediente a ri¬ gide regole di coerenza e al principio che «ambiente che funziona non si cambia» si spalanca una finestra che. con tutte le altre, ha in comune lo stes¬ so aspetto Essa è divisa in due parti; quella a sinistra che contiene i tool, quella a destra che contiene le pièce di programma. Il principio di funzionamento dell'am¬ biente è piuttosto semplice; al contra¬ rio di quel che avviene in altri package, qui si lavora passando dal generale al particolare. In pratica, secondo i più pu¬ ri canoni della programmazione top- down, si parte dalla struttura generale del pacchetto da realizzare (in HE le strutture di base dati sono chiamate proprio applicazioni) e ogni parte della struttura (record, query, view, report, e cosi via) viene poi sviluppata, secondo una struttura ad albero più o meno ge- rarchizzata, «in giù» fino ai particolari più estremi. Ma facciamo un esempio, in modo MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 359 MACINTOSH [• » m» tali '8t unni Mi. min hWW Uur □ M 50 Ptrmlttion» □ Unii □ BUd □ no|.ia «pkih m « I H»lu Cjsi tatpdiHE.ch» •4tfrmnn4i«i»lU MC|K)< E**i» il l ptoMrau •Mi** •r»w 'WMi W—t Q M I"« NtlH (•) • • • • w n* Prie* »•»!*« LlpMMW V li 1 1 ! ! 1 | V. ir «t Mia** nrx- tradii fuM ‘- 5 □ cv» «umm J Hmaa O Tre videa re ricavate da¬ gli esempi forniti col pacchetto Tra l'altro, molto interessante, è presente una base dati di sviluppatori Helix, suddivisi per categorie merceologiche questa area del pacchetto, a scanso di forti mal di testa quando si farà l'inevi¬ tabile debug dell'applicazione. L'ambiente multiutenza e le applicazioni già pronte fornite Come già accennavamo all'inizio, il pacchetto di base offre un completo ambiente Client_Server perfettamente funzionante, tranne che per essere li¬ mitato, nei tempi di funzionamento, a un'ora. Si tratta di un pacchetto di «as¬ saggio» delle funzionalità di questa ar¬ chitettura, che permette, mettendo (come consigliato nel manuale) accanto almeno tre Macintosh, di sperimentare sul campo la praticità e la facilità d'uso insita in questa implementazione. Qui HE si comporta, giustamente, da pacchetto ad alto livello, evitando all'implementatore-gestore le seccatu¬ re insite nella gestione dei semafori e della gerarchia dei tempi d’accesso. La¬ vorare su un network o su una singola stazione è praticamente indifferente e trasparente. E infine, cosa quasi mai vista altrove, HE offre un completo tutorial degli esempi offerti come librerie Si tratta di applicazioni ben diverse da quelle che si vedono altrove, e che non sono altro che modesti esempi di applicazioni, alla fin fine di scarso interesse ed utilizzabi¬ lità. Quelle presenti in Helix sono appli¬ cazioni eleganti e sofisticate, utilizzabili tal quali per un impiego professionale, o apribili per essere customizzate o vi¬ visezionate per imparare le più segrete e sofisticate tecniche di programmazio¬ ne. Document Manager, ad esempio, è una raffinata base dati che manipola senza problemi, scritto, immagini, do¬ cumenti esterni; mentre Recipe and Restaurant è una guida Michelin elet¬ tronica che arriva fino a indicare gli in¬ gredienti dei vari piatti. E, giusto per chiudere, Contact Ma¬ nager e Business Manager sono poten¬ ti agende, private e commerciali, per gestire, ad esempio, un pacchetto clienti o i nostri contatti privati, Conclusioni Di Helix Express diverse persone mi avevano chiesto notizie, avendolo io in più riprese nominato sulle pagine della rivista, probabilmente in occasione di prove di altri database. Oggi ho l'occasione di mostrare co¬ me è strutturato e di quali sofisticazioni e prestazioni è capace. Non è velocissi¬ mo come FoxPro né come Panorama (un vero fulmine quest’ultimo, che sof¬ fre del fatto di non essere relazionale; ma entro l'anno dovrebbe uscirne la versione 3, e chissà cosa ci offrirà), ma si impara a usare e programmare in un pomeriggio; dopo di che è assoluta- mente divertente nell'uso, non fosse altro che anche le più complesse pro¬ cedure non richiedono la scrittura nep¬ pure di un rigo di codice. Dotato di un manuale chiarissimo ed estremamente illustrato (anche se il materiale cartaceo supera le mille pagine), fornito di alcu¬ ne applicazioni già pronte ben realizza¬ te, gira su macchine anche piccolissi¬ me, pur essendo ottimizzato per i PowerPC. È effettivamente un'efficace alterna¬ tiva ad altre soluzioni per chi non desi¬ dera impelagarsi in listati criptici e com¬ plessi disegni di strutture «e 364 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 MMMUI W ' _nimlln nrininalo_ rirln PK/ip |ki WitKlmss- quello originale- riducendone l'occupazione su disco Quando Phil Katz fondò la PKWare, nessuno avrebbe potuto immaginare che il suo PK/ip sarebbe in breve diventato lo standard di mercato tra i programmi di compressione. Oggi gli utenti di PK/ip si contano a milioni in tutto il mondo, tanto che i termini “zippare" e “unzippare” sono entrati nel linguaggio comune. Definire PK/ip un programma di compressione - anche se il migliore e più diffuso, secondo il mensile BYTE- è però riduttivo: l'opzione “multivolu- me”, per esempio, ne fa un ottimo strumento per il back-up. Naturalmente per usare legalmente PK/ip ci vuole una licenza, che solo noi in Italia siamo autorizzati a concedere. La licenza vi dà il diritto di ottenere la versione corrente e ufficiale del programma, il manuale in Italiano, assistenza e supporto telefonico. E da oggi c’è un motivo in più per non aspettare: fino al rilascio di regaliamo a tutti trag&Zip, un pro¬ gramma per la creazione e gestione dei file ZIP sotto Windows. Non meno importanti e note di PK/ip sono le altre utility di compressione targate PKWare: • l’K I ile, che serve a comprimere i file eseguibili in modo “trasparente", lasciandoli cioè eseguibili, ma mediamente del 45%. • Data Compression Library, che vi permette di incorporare la tecnologia di compressione nelle vostre appli¬ cazioni DOS e Windows. Per avere "licenza di zippare" com¬ pilate oggi stesso il tagliando e rispe¬ ditelo per posta al nostro indirizzo, op¬ pure per fax al numero 02/65.55.061 sr I inviatemi la versione registrata dei prodotti contrassegnati, con licenza d’uso su singolo PC I prezzi comprendono IVA e spese di spedizione postale: □ Pacchetto PKZ (programmi Pkzip, Pkunzip, Pksfx) conDragSZip in regalo L. 138 000 □ 'K Lite standard (manuale in Inglese) L, 98.000 Pagamento □ versamento c/c postale 25812207 (allego ricevuta) □ allego assegno □ vaglia postale (allego ricevuta) □ contrassegno postale (aggiungere L. 8.000 al totale) Desidero maggiori ^formazioni su □ Data Compression Library □ Licenze multiple/distribuzione □ Come diventare rivenditore Nome/Cognome. Indirizzo. Cap.Citta Tel. ( . ) Uttimob yte Editrice S.r.l. ViaA.Zezon, 10 20124 Milano Tel. 02/66.98.31.33 Fax 02/66.98.32.33 Fax DiskSalv 3 di Andrea Suatoni Dave Haynie non è certamente un nome nuovo alla maggior parte dell'utenza Amiga: l'ex ingegnere della Commodore ha avuto modo infatti di farsi conoscere durante la sua lunga permanenza nello staff che si occupava dello sviluppo di Amiga. Semmai, appare abbastanza musuale {ma non poi tanto) parlarne nell'ambito di una recensione di un programma, soprattutto se si tiene conto che il buon Dave è una persona che / bit li vede sotto forma di livelli di segnale anziché come numeri. In altre parole. Haynie è un ingegnere hardware che però ha anche il pallino della programmazione, ed è così che una utility scritta quasi per caso è diventata, con il passare degli anni, un programma commerciale vero e proprio Lo zampino di Dave Haynie è presen¬ te m diversi prodotti della ex Commodo- re-Amiga a lui si devono, ad esempio, la scheda acceleratrice A2630 e le spe¬ cifiche del bus Zorro III, per non parlare degli altri innumerevoli progetti, A3000 in capo, a cui ha partecipato (e degli al¬ trettanto innumerevoli progetti che in¬ vece. ahinoi, non hanno mai visto la lu¬ ce). Questo per quanto riguarda il lavoro vero e proprio di Dave. Nel tempo libero (non molto, stando alle parole dello stesso Haynie) il nostro si è invece ci¬ mentato con la nobile!!?) arte della pro¬ grammazione, tirando fuori dal suo cilin¬ dro due utility che hanno fatto la gioia dell'utenza Amiga. La prima, SetCPU, ha permesso per lungo tempo ai pos¬ sessori di schede acceleratoci dotate di MMU di rimappare le ROM del kickstart nella ben più veloce RAM. incrementan¬ do in modo ragguardevole le prestazioni del sistema al costo di una diminuzione della quantità di memoria disponibile per gli applicativi. SetCPU è stato il pri¬ mo di una serie di programmi analoghi, sempre freeware o shareware, tra cui nomino SoftKick e Set040, e il progeni¬ tore del comando CPU incluso a partire dalla release 2 04 di AmigaOS. La se¬ conda utility, che in questa sede ci inte¬ ressa più da vicino, è un'utility cronolo¬ gicamente antecedente a SetCPU Sto parlando ovviamente di DiskSalv, la cui prima versione risale addirittura al 1986 Come recita l'introduzione del ma¬ nuale, Dave iniziò lo sviluppo di questo programma quando, a seguito di un er¬ rore su disco (ovviamente in copia uni¬ ca) e di un successivo "giretto» tra i colleghi programmatori, si ritrovò tra le mani l'unico strumento all'epoca dispo¬ nibile, l'ostico DiskEd. che certamente non rappresenta il massimo della como¬ dità. L'autore non dice se riusci a ripara¬ re o meno il suo prezioso dischetto, fat¬ to sta che decise (buon per noi) che Amiga doveva disporre assolutamente di un programma per la riparazione dei file System danneggiati. Nacque cosi la prima versione di DiskSalv. usato inter¬ namente anche dalla stessa Commodo¬ re che all'epoca stava ancora mettendo a punto uno dei programmi peggio riu¬ sciti della storia di Amiga, ovvero il ma¬ lefico DiskDoctor, noto più che altro per i danni che era in grado di provocare a dischi leggermente danneggiati e piena- DiskSalv Version 3 Produttore: Intengible Asseis Manufacturing 828. Or mona Avenue Drexel Hill, PA 19026-2604 USA Tel .16 IO 853 4406 Fax .1 610 853 3733 Distributore: Euro Digital Equioment Via Dogali, 25 26013 Crema Tel 10373186023 Fax/BBS 103731 86966 Prezzo UVA inclusa K Ul 89 000 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 366 AMIGA II dischetto di distribuzione di DiskSalv 3 contiene altri file accessori oltre al programma ve¬ ro e proprio Troviamo infatti l'archivio della versione shareware. Disk Sai v 2. ridistribuibile anche ad altre persone un file in formato AmigaGuide prettamente pubblicitario che elen¬ ca i prodotti distribuiti dalla IAM. un modulo per semplificare la segnalazione di bug e un fi¬ le di include per chi programma in C che descrive il formato dello Stream Record di Disk- Salv. in modo che i supporti magnetici sentii con questo sistema possano essere riletti su architetture e sistemi operativi diversi Alla partenza il programma visualizza una finestra iniziale nella quale vengono riportati il no¬ me dell'autore, il classico messaggio di copyright e il numero di revisione Notate l'assen¬ za di qualsiasi identificativo Inumerò di sene, codice utente, ecc I che possa far risalire al possessore legittimo del programma. La IAM le Dave Haymel evidentemente da grande fi¬ ducia ai suoi clienti, evento piuttosto raro di questi tempi. mente recuperabili se solo si fosse di¬ sposto dell'utility «giusta». A proposito di DiskDoctor, che avreb¬ be fatto meglio a chiamarsi DiskTra- sher, Hayme riporta nel manuale un di¬ vertente aneddoto che spiegherebbe una volta per tutte il reale motivo che spinse la Commodore a non includere piu nel software di sistema il dannoso programmino, aneddoto che vi rigiro im¬ mediatamente data la sua brevità. Sem¬ bra dunque che ad un certo punto della storia di Amiga gli ingegneri software dovessero decidere se continuare a svi¬ luppare DiskDoctor oppure buttarlo alle ortiche Qualcuno di loro ebbe l'idea di lasciare l'ardua sentenza allo stesso Di¬ skDoctor, e quindi presero il codice sor¬ gente del programma e lo misero (unica copia, a quanto pare) su di un vecchio dischetto. Il dischetto poi venne dato «in pasto» allo stesso DiskDoctor il qua¬ le. come spesso accadeva a spese dell'incauto utilizzatore, rovinò in modo irreparabile il dischetto (che non era danneggiato affatto!). Di conseguenza, sarebbe errato credere che DiskDoctor fu eliminato dalla distribuzione standard del software di sistema a causa delle sue malefatte: più semplicemente, il programma si suicidò. Ameni Descrizione Dopo circa nove anni, DiskSalv è an¬ cora presente sulle scene, ma questa volta in due versioni, entrambe conte¬ nute nell'unico dischetto presente nella confezione. La prima, la versione 2, è quella uscita già da qualche anno e che circola liberamente su Ammet e le varie collezioni su floppy (tipo i Fish disk). La seconda, messa a punto di recente, è la versione 3 di cui finalmente mi accingo a parlarvi. Comincio quindi con il descrivere la solita confezione, che probabilmente entrerà nel guinness dei primati come il pacchetto commerciale più «leggero» del mondo. La confezione, se cosi vogliamo chia¬ marla, è infatti costituita da un foglio di carta riciclata, su cui è visibile il nome del programma e la firma di Hayme. che avvolge una di quelle buste di cartone semi-rigido utilizzate per l'invio postale dei floppy, all'interno della quale trovia¬ mo il dischetto e... basta: niente ma¬ nuale, niente cartolina di registrazione, niente volantini pubblicitari che tanto piacciono agli americani. La IAM, che produce DiskSalv 3, ci tiene a precisare che questo programma è perfettamen¬ te «ecologico», al punto che la busta può essere tranquillamente riutilizzata per scopi personali, visto che l'adesivo di chiusura è ancora protetto dall'appo¬ sita striscia di plastica. Gli alberi sentita- mente ringraziano! Un programma commerciale (anche quelli non commerciali, se è per questo) non può però essere venduto senza un MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 367 AMIGA Wortbench Screen Venerai 30 Giugno 1995 io :Qj adeguato manuale, e il manuale in ef¬ fetti c’è, solo che è conservato in forma elettronica (più precisamente in forma¬ to AmigaGuide) direttamente sul di¬ schetto. Secondo chi scrive questa so¬ luzione è abbastanza opinabile, in quan¬ to nonostante il lodevole sforzo di con¬ servare le risorse del pianeta e di non aumentare il costo di produzione del programma (che poi si traduce automa¬ ticamente in un minor costo per l’uten¬ te finale), un manuale sotto forma di aiuto in linea sicuramente non offre la stessa praticità di consultazione di un manuale stampato. È vero che questo modo di distribuire programmi non è del tutto nuovo (lo fanno anche le gran¬ di software house), ma è anche vero che un file in formato AmigaGuide non si stampa con facilità, o quanto meno in modo che dia al lettore l'impressione di avere sotto gli occhi un manuale. Un piccolo punto a sfavore (l'unico) di Disk- Salv 3, anche se va precisato che il ma¬ nuale in linea è molto esauriente ed è di facile comprensione anche da parte degli utenti meno esperti. Installazione e uso DiskSalv fa parte di quella categoria di programmi che uno non vorrebbe mai usare, ma che prima o poi è co¬ stretto a tirare fuori dal cassetto. Me¬ glio quindi installarlo subito, tanto più che l’installazione è rapida e porta via poche centinaia di kappa Già che ci sia- Worlbench scredo 01 outsaiv V3 copynam 8 m i-1095 by o«vt Eccoci arrivati al momento della selezione del device AmigaDOS che dovrà essere control¬ lato 0 riparato. La finestra, divisa in tre zone logiche, permette di selezionare la modalità operativa di DiskSalv, il device AmigaDOS, ed eventualmente il file System associato al vo¬ lume inserito nel device preselezionato, e infine un certo numero di funzioni avanzate lira cui il device editor) attraverso il click dei gadget visibili in basso a destra mo, lanciamo anche il secondo script dell'lnstaller, MakeBoot, che provvede a creare un dischetto di bootstrap da utilizzare in caso di emergenza (fate pu¬ re gli scongiuri di ritol). I requisiti di si¬ stema sono minimi: almeno 512 KB di RAM e il sistema operativo versione 2.04 o successiva. Una maggiore quan¬ tità di RAM permetterà a DiskSalv di poter intervenire anche su dischi di ca¬ pacità elevata Una volta installato, Di- Venmdi 30 giugno 199S HKQ { jsi °l sw.c' .m.y.'e..'^. C»* I Ogni funzione principale di DiskSalv 3 è rappresentala anche graficamente da un'icona che appare nella parte sinistra della finestra principale. Nell'esempio visìbile in foto si sta cer¬ cando di ripristinare il contenuto di un disco dopo che questi è stato formattato con l'opzio¬ ne OUICK In questo caso, occorre quasi sempre specificare manualmente il tipo di file sy- stem in quanto non è assolutamente possibile sapere con precisione la struttura del file System prima della formattazione skSalv è pronto per partire e toglierci possibilmente le castagne dal fuoco. All'avvio viene mostrata una finestra che riporta il nome dell'autore, i mes¬ saggi di copyright e il numero di versio¬ ne, Non compare alcun numero di serie in quanto non è necessario registrarsi (tanto che, come detto, manca pure la cartolina di registrazione): la IAM garan¬ tisce comunque un supporto tecnico illi¬ mitato, sia via FAX che via posta elet¬ tronica, e gli upgrade futuri saranno resi disponibili sotto forma di patch al di¬ schetto di distribuzione. Insomma, nien¬ te dongle, niente procedura di registra¬ zione, niente «scrivi la parola che com¬ pare a pag. X» (che non avrebbe senso, visto che il manuale è sullo stesso di¬ schetto!): una bella lezione di fiducia, che dovrebbe essere ripagata dagli utenti acquistando il programma origi¬ nale e non «raccattandolo» dal pirata di turno. Cliccato sull'unico bottone disponibi¬ le, il programma si predispone alla sele¬ zione de\\‘intervento da effettuare sul disco difettoso, mostrando una nuova finestra che sostituisce quella iniziale. Quest'ultima è divisa in tre parti facil¬ mente riconoscibili: la prima, sulla sini¬ stra, permette di selezionare una delle sette modalità di funzionamento princi¬ pali supportate da DiskSalv. La seconda, situata in alto a destra, mostra tre bottoni per la selezione dei dispositivi AmigaDOS su cui operare La terza e ultima, infine, riporta una se¬ rie di piccoli gadget che servono a se¬ lezionare alcune funzionalità accesso¬ rie quali, ad esempio, l'attivazione di un file di log oppure l’ingresso nel de- 368 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 AMIGA Un 'altra caratteristica di DiskSalv 3 è quella dì poter operare anche su dischi, in genere hard disk, che hanno perso o che presentano errori sulla tavola delle partizioni (meglio co¬ nosciuta in ambito Amiga come struttura Rigid Disk Block) L'unica cosa di cui ha bisogno DiskSalv 3 é il nome del device Exec che implementa il protocollo SCSI, ovviamente il nu¬ mero di unità e, possibilmente, il tipo di memoria di cui necessita il controller del disco A questo punto DiskSalv può iniziare la scansione del disco e ripristinare le informazioni di partizione andate perse Anche questa finestra, come la maggior parte delle altre di Disk¬ Salv. supporta il drag & drop, per cui basta trascinare l’icona di un disco per riempire auto¬ maticamente tutti i gadget stringa/numenci con dei valori appropriati vice editor, di cui parlerò tra breve Per prima cosa vediamo quali sono le modalità operative offerte da questa versione di DiskSalv Come già detto sono sette, e più precisamente: - Salvage, probabilmente la modalità piu usata, che permette di copiare uno o più file danneggiati su di un altro di¬ sco; - Undelete, che permette di ripristinare i file cancellati accidentalmente; - Repair, simile a Salvage, ma che ese¬ gue alcune riparazioni direttamente sul disco danneggiato, in modo da renderlo utilizzabile da AmigaDOS; - Unformat, che permette di ripristinare un disco formattato per errore, - Check, che verifica semplicemente la consistenza delle strutture dati su disco senza effettuare alcun tipo di riparazio¬ ne; - Backup, che effettua principalmente un backup del disco (o partizione) dan¬ neggiato. ma che può essere anche usato con un disco «normale»; - Cleanup, che azzera le aree del disco non utilizzate eliminando definitivamen¬ te i file cancellati. Ognuna di queste modalità è in gra¬ do di operare su uno dei sei file System «ufficiali» di Amiga, ovvero: - OFS (Originai File System, conosciuto anche come Old File System) - FFS (Fast File System) - OFS International - FFS International - DCFS Originai (Data Cache File Sy¬ stem, Originai) - DCFS Fast (Data Cache File System, Fast). A questi se ne aggiunge uno definito «Best Mode», che in realtà non è un vero file System, bensì una voce di co¬ modo utilizzata da DiskSalv per azionare un meccanismo di ricerca particolare che dovrebbe (e in genere riesce a) de¬ terminare il tipo di file System con cui è stato formattato un volume AmigaDOS. Tornando alle sette modalità principa¬ li di DiskSalv, osserviamo che Salvage è quella da preferire quando le speranze di recuperare un file (o un intero disco) sono ridotte al lumicino. Questa funzio¬ nalità effettua infatti la scansione multi¬ pla del disco, controllando e ricontrol¬ lando in modo pedissequo tutte le strut¬ ture dati del file System e cercando, per quanto possibile, di effettuare dei riferi¬ menti incrociati per ricostruire al meglio la parte danneggiata. Una volta identifi¬ cati tutti i file e le directory che presen¬ tano inconsistenze, DiskSalv offre la possibilità di salvarli su un altro disco, o per meglio dire su un device Amiga- DOS che rappresenti un file System. Salvage esegue dei test molto accurati e decisamente superiori rispetto ad altri programmi di questo tipo, spingendosi addirittura ad algoritmi basati sulla fuzzy logie. Ciò non deve sorprendere, consi¬ derando che Flaynie ha avuto a portata di mano gente del calibro di Randell Je- supp, Steven Beats, Dale Larson, ecc., ovvero coloro che sanno cosa si na¬ sconde dietro ai meccanismi di Amiga¬ DOS (ma adesso, con il Guru Book re¬ censito nel numero scorso di MCmicro- computer, lo possono sapere tutti). A differenza di Salvage, Repair cerca di rendere di nuovo «accettabile» la strut¬ tura dati del volume, in modo che Ami¬ gaDOS possa scriverci sopra. Per rag¬ giungere questo scopo, DiskSalv (pre¬ te/ ecco DiskSalv finalmente al lavoro Durante le varie fasi di scansione, dipendenti dalla modalità operativa prescelta, il programma visualizza man mano le strutture dati del file Sy¬ stem Nella parte alta a destra della finestra vengono riportati il numero totale di file e di di¬ rectory incontrati, nonché il blocco dati corrente e il numero di errori verificatisi durante la scansione La barra blu serve a dare un 'idea approssimativa della percentuale di lavoro svolto MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 369 AMIGA Ogni volta che DiskSalv incontra un errore, recuperabile o parzialmente recuperabile, chie¬ de sempre prima all'utente in quale volume led eventualmente in quale directory) dovrà depositare, ricopiandoli, la directory o il hle danneggiato. In tal modo DiskSalv cerca di non danneggiare ulteriormente il dischetto lo l'hard disk) che presenta degli errori vio avviso all'utente) è costretto a «ma¬ nomettere» direttamente i blocchi del disco. In qualche caso DiskSalv è co¬ stretto anche a cancellare alcuni file o directory che impedirebbero la buona riuscita dell'operazione. Come è lecito aspettarsi da un buono strumento quale è DiskSalv, in queste particolari occasio¬ ni DiskSalv proporrà all'utente di salvare su un altro device i file/directory dan¬ neggiati, sempre nell'ottica di recupera¬ re quanto più possibile da un disco di¬ fettoso Repair, tra l'altro, presenta una caratteristica in più rispetto alle altre modalità principali: quella di effettuare lo scan del disco in modo fast oppure slow (lento). Nel primo caso si avrà una drastica riduzione di tempi di attesa in quanto i controlli saranno meno accurati (se si dispone di un disco molto grande, oppure si è certi che i danni sono limita¬ ti, questa opzione può far risparmiare del tempo prezioso). L'altra modalità, in¬ vece, è quella normalmente selezionata di default e in alcuni casi può portare via anche parecchio tempo. Va notato, inol¬ tre, che quando si cercano di riparare di¬ schi piuttosto capienti, magari pieni di migliaia di file, anche la quantità di me¬ moria disponibile gioca un ruolo impor¬ tante per la buona riuscita dell'operazio¬ ne in quanto DiskSalv si ricrea sempre in RAM una sua struttura gerarchica del file System che poi confronta con quella effettivamente presente su disco. An¬ che in questo caso, comunque, Disk¬ Salv offre un'opzione, attivabile da me¬ nu, che permette di ridurre l'allocazione di memoria libera, allungando però ulte¬ riormente i tempi dell'operazione Non si può avere tutto,. Saltando a piè pari le modalità Check e Cleanup, che non hanno bisogno di ulteriori spiegazioni, vediamo le due modalità rimanenti. La prima, Unfor- mat, permette di recuperare un disco che sia stato erroneamente formattato. Fate attenzione: un disco che è stato formattato senza l'opzione QUICK è ir¬ recuperabile, in quanto i settori sono stati fisicamente riscritti. Se invece il di¬ sco è stato formattato con l'opzione QUICK, allora ci sono buone, anzi otti¬ me possibilità di recuperare il disco. Unformat, grazie al suo modo di scandi¬ re un disco, può anche essere utilizzato in tutti quei casi in cui una formattazio¬ ne di tipo non QUICK sia stata avviata e poi interrotta prima del termine. In que¬ sto caso, quello che è stato sovrascritto non è ovviamente più recuperabile, ma si può ancora tentare di recuperare quelle tracce dove la testina di scrittura del drive ancora non è passata. Resta ora da descrivere l'ultima modalità, Backup, che non avrebbe nulla di parti¬ colare (software di backup ne esistono a tutti i livelli, per tutte le tasche e per tutti i gusti) se non quello di poter ef¬ fettuare la copia di dischi difettosi (ov¬ viamente, meno t file che non possono essere recuperati). Questa caratteristi¬ ca, probabilmente insignificante se ci si limita ad immaginare il solito floppy di¬ sk da quattro lire, assume tutt'altro si¬ gnificato quando è applicata agli hard disk, tanto più che DiskSalv mette a di¬ sposizione un formato specifico di me¬ morizzazione chiamato Archive Stream Record format utilizzabile, ad esempio, proprio con un tape streamer. Va subi¬ to detto che DiskSalv non vuole assolu¬ tamente sostituirsi ad un programma specifico per il backup, soprattutto se si considera che il programma non ha integrato neanche un singolo byte per la gestione dei nastri. Dave Hayme in¬ vece invita tutti coloro che sono inte¬ ressati a questa caratteristica a reperi¬ re, tramite i soliti canali di comunicazio¬ ne, l'archivio BTNtape (Better Then Nothing), che va veramente bene ed è in grado di gestire perfettamente un buon numero di tape drive di controller SCSI. Inutile aggiungere che esiste an¬ che una funzione di restore, attivabile tramite menu oppure uno dei minuscoli gadget presenti sulla finestra principale del programma, va invece notata, con una certa soddisfazione, che il buon Dave ha incluso sul dischetto di distri¬ buzione un file di include per il linguag¬ gio C che descrive nei minimi particola¬ ri l'Archive Stream Record format. In questo modo, chiunque abbia un mini¬ mo di dimestichezza con questo lin¬ guaggio potrebbe creare per altre piat¬ taforme hardware un programma che sia in grado di leggere i nastri scritti in questo particolare formato Conclusioni Veniamo al dunque: pecche, pratica¬ mente nessuna esclusa la mancanza di un manuale cartaceo (che comunque servirebbe solo per i primi approcci, vi¬ sto che DiskSalv è un programma molto facile da usare), ma capisco anche l'im¬ pegno sociale verso l'ambiente, e quindi sopporto il minore dei due mali. Il ma¬ nuale, come già detto, è denso di infor¬ mazioni, c'è qui e là qualche errore orto¬ grafico, ma chi se ne accorge? Inoltre, e qui non voglio togliere l’effetto sorpresa a chi leggerà il manuale, sul file in for¬ mato AmigaGuide trovate anche una se¬ rie di notiziole interessanti e curiose, ti¬ po che cos'era realmente l'A3000+ (quello che usa tutt'ora Dave), e l'Acutia- tor. E il Gemini? Nomi in codice di pro¬ getti che non hanno mai visto la luce, se non in forma prototipale, e che comun¬ que conferma quanto lungimiranti fosse¬ ro stati i geniali ingegneri di West Che¬ ster, e quanto miopi i signori che sede¬ vano sulle poltrone che contano della Commodore, in particolare della Com- modore-Amiga. A me, per concludere, non resta da dire altro che io DiskSalv me lo sono comprato: probabilmente mi servirà in poche occasioni, ma almeno so che in caso di emergenza posso con¬ tare su di un amico fidato che mi cacci fuori dai guai. A quel prezzo, poi... Kg Andrea Suatoni è raggiungibile tramite MC-lmk alla casella MC27 41 e tramite Internet all'indirizzo \jri(l Arflres Lr.v Il CD” e lo MPEG cord (conto alla rovescia: meno due...) di Bruno Rosati Procedendo con il conto alla rovescia, che dal vecchio mondo commodoriano ci porterà Ialmeno speriamo) in quello nuovo della Escom, Amiga Multimedia continua con gli argomenti previsti. Avevamo promesso una panoramica sull'universo MPEG e manteniamo la promessa: vedere i film in formato VideoCD su CD'! L’argomento, credo che converrete con me, è importantissimo sotto vari aspetti. Il primo, es¬ senziale, è che parlando di VideoCD si entra ine¬ vitabilmente nel futuro deH'intrattenimento do¬ mestico. un ambito do¬ ve l’avvento del digitale rivoluzionerà il modo di vedere (e probabilmente «vivere») i film Non più videocassette e visioni sequenziali e tutto som¬ mato passive, ma vari spunti d’interazione e in¬ sperate possibilità deci¬ sionali come, ad esem¬ pio, il poter stabilire lo svolgimento oppure un epilogo diverso da im¬ porre all'(inter)film. Ma già senza arrivare a tanto, con il video digitale sarà possibile ingrandire partico¬ lari, attivare lo slow-motion più preciso che possa esistere, saltare da una sce¬ na all’altra con riferimenti precisi al sin¬ golo fotogramma e farlo in un attimo, con il mouse e non piu con lo «stupido» telecomando. Il secondo aspetto, più specifico del CD“, è di vitale importanza perché lega a doppio filo la sopravvivenza del magi¬ co scatolotto nero a quello che sarà lo standard del futuro o meglio lo standard di oggi, visto che il VideoCD esiste e si diffonde rapidamente. Chi possiede il CD . attraverso l’acquisto di una sche¬ da Full Motion Video, può garantirsi il riallineamento con la tecnologia corren¬ te, potendo espandersi ben oltre la semplice sfera ludica Di videogame per CD ,; ce ne sono abbastanza in cir¬ colazione, ma non è detto che se ne produrranno ancora, né tantomeno è detto che il CD serva solo per giocare. 0 no? Il terzo aspetto è a sua volta pretta¬ mente creativo. Chi possiede un Amiga in assetto produttivo (e non intende cer¬ to mollarlo solo perché c’è l’invasione e forse arriverà un nuovo super-Amiga...) può collegare il CD ; al suo personal e gestirlo attraverso i moduli di Scala Mul¬ timedia Stanno infatti per uscire su CD, in formato MPEG, una valanga di video¬ clip, spunti filmati sulla natura, gli ani¬ mali, uomini, cose ed accadimenti vari che possono tornare utilissimi a tutti co¬ loro i quali producono presentazioni multimediali. L’Amiga produttivo, Scala MM400, il CD /MPEG e la serie di Vi¬ deoCD di archivio pos¬ sono costituire un più che valido sistema di la¬ voro dove il tutto, as¬ semblato e sincronizza¬ to, può infine essere ri- convogliato verso il vi¬ deotape Il quarto ed ultimo aspetto che mi permet¬ to di evidenziare è squi¬ sitamente economico Di CD" in Italia ne circo¬ leranno circa diecimila Chi li ha scelti purtroppo non ha fatto in tempo neanche ad assaporare il multimedia (anche per¬ ché furono subito solo che videogame!) che è successo quello che sa¬ pete. Doveva uscire la Grolier ’94 con filmati MPEG, l'Optomca aveva promesso l’In- sight:Dinosaurs sempre in Full Motion Video e cosi via. Ora ’sti CD : che fan¬ no: sono sempre tutti spenti? Per utiliz¬ zarli, con una forma d'investimento che prevede il VideoCD e quindi il prolunga¬ mento del tempo-vita della macchina di vari anni, basta acquistare l’MPEG-card. Ci vogliono due cose per installare la scheda. Uno: reperirla, due: tirar fuori trecentocinquantamila lire circa. Per quanto riguarda la reperibilità ci sono vari Amiga-store sparsi per l’Italia che di MPEG card ne hanno di invendute Fanno buoni sconti ed insieme alla scheda può anche capitare che ci con¬ fezionino anche qualche VideoCD (rigo¬ rosamente «X-rated» di certo). Perso¬ nalmente ho avuto la fortuna di trovare la MPEG card proprio sotto casa, pres- 378 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 AMIGA MULTIMEDIA so un Centro Assistenza (tei. 06/6632321) dove, esclusa la scheda che ho subito acquistato, e sempre per trecentocinquantamila lire, sono ancora disponibili altre due MPEG card. Chi fosse interessato può fare altrettanto trovando tra l'altro nel Centro Assisten¬ za anche un ottimo assortimento di tito¬ li ludici, praticamente tutti quelli usciti fino ad oggi per il CD”. Per i VideoCD nessun problema: basta gironzolare per i banchi di un negozio di dischi e trovarli tutti a far bella mostra di sé. In primis, come al solito, i titoli «X-rated». come quelli della Vivid Interactive; a seguire gli ormai conosciuti Top Gun, Hunt for Red October, Fatai Attraction e via di¬ scorrendo, fino ad arrivare ad altre no¬ vità VideoCD come Rock Legends. Pa- varotti In Concert To China. Halloween, ecc. Tutta roba, è vero, in inglese, ma ecco che la Philips Multimedia, pur pensando ovviamente ai propri CD-I viene in nostro soccorso con la pubbli¬ cazione (probabilmente immediata quando leggerete questo articolo) di un buon numero di titoli in italiano. In po¬ che parole si va ad incominciare! Insomma un CD” senza MPEG card è un sistema abbandonato a se stesso. Con la MPEG torna a pieno diritto nel mondo multimediale, si rivitalizza e si riporta alla stessa altezza del CD-I, del 3DO e le vane piattaforme Macintosh o Windows, PowerPC o Pentium che siano Il VideoCD è un magnifico livellatore: possiamo dire che «blocca» le potenzia¬ lità di una macchina super ed innalza quelle di una inferiore, con in più la for¬ midabile opportunità di realizzare uno standard universalmente riconosciuto, leggibile e fruibile Certo, non potremo consultare i modelli di navigazione di Enciclopedie ed altri CD divulgativi spe¬ cificamente realizzati per le suddette macchine, né tanto meno gli MPEG-ga- me pensati «for Windows» (e che si preannunciano spettacolari al massi¬ mo), ma tutti i filmati MPG potranno' essere nostri. Film, interfilm o videoclip che siano non ci sembrerà più di stare fuori dal mondo, ma felicemente com¬ presi in esso. Senza pensare a quello che la Escom farà (si dice di un Amiga-board per MPC e di una media-box per la TV interattiva) per i circa diecimila possessori italiani di CD’ c'è la possibilità di acquistare qual¬ che scheda MPEG e cominciare ad inte- rattivare con i film in formato VideoCD. Vi sembra poco? Personalmente riten¬ go proprio di no. Procedure d'installazione e «prime visioni» Semplice, senza il benché minimo setup, interrupt, canali DMA ed altre an¬ ticaglie da installazione alle quali i mo¬ derni MPC ancora oggi ci costringono, l'Amiga, ovvero uno scatolotto nero co¬ me il CD : , è davvero «plug & play» con una facilità disarmante Estratta la sche¬ da dal contenitore è sufficiente togliere il coperchio che protegge l'accesso al video-slot del CD ed inserire la MPEG- card Una leggera pressione, pettine contro pettine, e quindi si riavvita il co¬ perchio della scheda al corpo macchina, si accende il CD - e questo è subito pronto per far girare tutti i VideoCD che vogliamo. A macchina accesa e con un mallop¬ po di VideoCD e CD-I in mano, mi do¬ mando dubbioso se è davvero tutto a posto. È probabilmente la deformazione mentale operata dagli incubi da upgrade che toccano a tutti quelli che posseggo¬ no un PC, la fonte del mio ridicolo dub¬ bio. È tutto pronto si! Basta infilare il primo disco e veder partire il CD” che. dopo pochi attimi di detect, riconosce il formato e si adegua, facendo salire in schermo il pannello di controllo dei Vi¬ deoCD. L'apparizione del pannello di controllo, cosi come si evince leggendo il piccolo manualetto del Full Motion Vi¬ deo Module, si deve al fatto che il Vi¬ deoCD che ho introdotto contiene piu tracce di lettura. Se il disco, come sarà nella maggior parte dei film, possiede MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 379 AMIGA MULTIMEDIA Figura 3 - Le funzioni di controllo assunte dal paddle del CCy-' quando è in funzione un Vi- deoCD una sola traccia, non avendo l'utente nulla da scegliere, la riproduzione partirà automaticamente Nel caso di più trac¬ ce. al contrario, il pannello di controllo ci permette di scegliere quella che voglia¬ mo, offrendo tra l’altro la possibilità di stabilire un ordine d'esecuzione diverso da quello numericamente assegnato al¬ la TOC del disco. Sul pannello di controllo (fig 4) è possibile rintracciare il numero delle tracce, il titolo di ciascuna di essa, i tempi singoli della durata di riproduzio¬ ne e, in basso sullo schermo, i simboli rispettivamente legati alle funzioni del loop di ripetizione e del modo casuale, quindi la durata totale del VideoCD. Al riguardo delle caratteristiche delle track digitali va aggiunto che alcuni VideoCD (ed anche i KaraokeCD) hanno anche la doppia traccia audio, ovvero possono essere stati codificati sdoppiando i ca¬ nali audio in due piste separate, ad esempio per realizzare un film multilin¬ gue Per ascoltare una o l'altra traccia sarà sufficiente spostare il pulsante di¬ rezionale che è posto sull'impugnatura sinistra del paddle del CD”. Dal pannel¬ lo di controllo, passiamo appunto a de¬ scrive le funzioni del paddle. Questo è organizzato in maniera da poter gestire tutte le funzioni assegnate alla codifica digitale che i VideoCD hanno standar¬ dizzato anche nei controlli interattivi. Impugnando con due mani il paddle (fig 3), oltre al pulsante direzionale troviamo a portata di dita le funzioni di: - riawolgimento ed avanzamento velo¬ ce (i due bottoni posti proprio in cima all'impugnatura e che sono controllabili con i pollici); - la ricerca casuale (bottone verde); - la ripetizione globale del film o delle tracce selezionate nel pannello di con¬ trollo (bottone giallo); - stop (bottone azzurro); - selezione della traccia evidenziata quando si è ancora a livello di pannello di controllo (bottone rosso); - pausa/riproduzione (il tasto scuro po¬ sto sul dorso del paddle). Insomma. un telecomando completo con il quale bastano poche smanettate per prendere confidenza. La prima cosa che ho sperimentato è stato proprio la funzione dell'ultimo tasto descritto, quello della pausa. Ragazzi, mai visto un fermo immagine come questo! Ed ora via con qualche giro di prova... Via col Full Motion Video! La simpatica sfida che ho lanciato al mio CD” era tutta incentrata sul con¬ fronto con l'altra macchina multimediale che «gira» per casa, un MPC con il qua¬ le il CD” poco si piglia e che ha pure beccato in fragrante, ma che al momen¬ to di far girare un VideoCD, ha mostrato qualche pecca, mentre il «piccolo gran¬ de scatolotto nero» ha risposto magnifi¬ camente. Ma andiamo su per gradi. Il primo disco che faccio partire è stato lo Streap Poker Live, un CD-I distribuito da Philips e Giunti Multimedia che il CD” ha subito riconosciuto Ovviamente non è stato possibile giocare al poker, ma ho potuto vedere tutti gli spezzoni di MPEG relativi alle varie fasi degli strip. Pieno schermo, pieni colori, vero full¬ motion e... belle fanciulle in via di spo- gliamento. Emetto il primo «.. però!», tolgo il CD-I e finalmente introduco una primizia di VideoCD che faccio assapo¬ rare al mio ringalluzzito CD” Si tratta di un film realizzato dalla Vivid Interactive che, scippato al volo (insieme ad altri «sanguigni» film) al buon Novelli duran¬ te la prova di una scheda MPEG per MPC. vedo girare meglio su di un pove¬ ro CD” che non su di un super corazza¬ to DX4! E credetemi non è un'esagera¬ zione da amighista la mia. Aldilà delle manovre per il setup e l'installazione dei driver MCI, che sono tutto sommato di ordinaria amministra¬ zione, l'MPC mi rende qualche scom¬ penso. Così come descrivo sulle pagine di Computer & Video proprio in questo numero, quando ho lanciato la sfida, il mio MPC mostrava qualche «stop-fra- me». Per «stop-frame» intendo quell'at¬ timo (appunto un frame ogni secondo) in cui l'immagine collassa in video. Che i possessori di MPC non gridino allo 380 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 AMIGA MULTIMEDIA scandalo: si tratta della solita eccezione e non certo della regola, un'eccezione però che è dettata dai limiti del control¬ ler montato sulla scheda audio e che at¬ testandoci il CD-ROM drive, impone una riduzione della velocità al trasferi¬ mento dei dati. Una piccolezza, con la quale però un pur «povero» CD” nulla ha a che fare. Sul CD" tutto gira fluida¬ mente ed anche se ora ciò avviene pure sul MPC di prima, è ovvio che fa sensa¬ zione vedere una macchinetta come il nostro scatolotto nero tirare fuori poten¬ za e pulizia visiva da dare punti (prima di un piccolo upgrade) ad un sistema che costa tre volte tanto. Dico questo con estrema onestà pro¬ fessionale e solo vedendola dal puro punto di vista della fruizione. VideoCD e Karaoke-CD hanno nel CD” un autenti¬ co gioiello fruitivo. Ironia della sorte non possiamo però dire «... compratelo e fa¬ telo comprare», per¬ ché, di CD”, in circo¬ lazione ce ne sono rimasti ben pochi ed ancora non sappia¬ mo quale destino lo aspetti. Ci rivolgiamo così solo a quelli che già lo posseggono e che,leggendo que¬ ste note (e vedendo certe immagini...) potrebbero esser in¬ teressati all'upgrade. Reperisco la scheda MPEG, la monto, faccio un salto al negozio di dischi sotto casa e comincio a fruire digitalmente Né più né meno di chi possiede un CD-I, un Mac oppu¬ re un PC Niente male Personalmente ho già stilato la mia prima lista di Vi- deoCD e per il prossimo mese ci pre¬ parerà un articolo pieno di colori e con immagini a tutto schermo neanche fosse una sala cinematografica. Chi vuole, cioè chi già possiede il CD 1 " e trova una MPEG card, può fare altret¬ tanto. Più che un consiglio al dire il ve¬ ro è un'esortazione: cercate la scheda e regalatela al vostro CD JJ che non po¬ trà che esservene grato Perché la¬ sciarlo languire in attesa che la Escom ci dica di che vita vivrà o di che morte morrà? Se cercate l'intrattenimento ed avete già il CD” vi bastano appena trecento- cinquantamila lire. Credo che sia un af¬ fare. C'è forse qualcuno che storce la bocca e che pensa al mio come ad un consiglio per un «incauto acquisto»? Tranquillo: se costui vuole vedere i Vi- deoCD ogni macchina è buona. Non è ancora convinto? Bene, che allora pensi alle videocassette in VHS e al suo mo¬ dello di VCR. Questo probabilmente è uscito di produzione, ma lui che fa? Non lo usa E via ad alcuni mo¬ menti fra i più « si¬ gnificativi » estratti dal catalogo su Vi- deoCD della Vivid Interactive più oppure pensa di sostituirlo con un modello più recente. Se la macchina funziona (e il nostro CD” tira che è una bellezza!) che c'è di cosi scandaloso se noleggia film e se li vede nel suo ancor ottimo veicolo fruitivo? fi® MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 381 Il software MS-DOS, Amiga e Macintosh di Pubblico Dominio e Shareware distribuito da in collaborazione con &MéccoficTum Questo software non può essere venduto a scopo di lucro ma solo distribuito dietro pagamento dette spese vive di supporto, confezionamento, spedizione e gestione del servizio I programmi classiticati Shareware comportano da parte dell'utente l obbligo morale di corrispondere all autore un contributo indicato al lancio del programma CODICE TITOLO RIVISTA CODICE TITOLO RIVISTA MSDOS GRAFICA GRF/06 SOLAI a TRAVI mc112 COMUNICAZIONE GRF'10 AFFINITY mc119 GRF/11 ENGINEER PROFES mc 122 COM'08 MICROLINK mc 118 GRF/12 PAINT SHOP PRO mc129 COM,09 TELEMATE meli 9 GRF/13 PIC LAB mc124 COM IO ROBOCOMM mc133 GRFT4 TURBODRAW mcl24 COM/11 FREE BIT COMUNIC. mc134 GRF'15 TURBOGRAF mc125 COM'12 EXSTASV COMUNIC mcl39 GRF16 NEW WAVES DESIG mc127 COM'13 TERMINATE me 145 GRF/17 BITIMAGE mc127 COM'14 PROSIP me 146 GRF/18 WINJPEG mc129 COM'15 FORTE FREE AGENT mcl 53 GRF/19 GRAPHICA mc131 GRF/20 GIFMORPH mc136 DATABASE GRF/21 DVPEG mc137 GRF/22 GRAFFIX DOS'WIN mc138 DBS'10 ARCHIVIOPARROC me109 GRF'23 ROCKFORD mc138 DBS 12 GESTIONE DI BIBLIO mc116 GRF/24 SKYMAP mc140 DBS'13 RICETTARIO mcl 16 GRF/25 SKYVIEW mc140 DBS 16 LIBRARY WINDOWS mc150 GRF.26 ARREDO 3D mci46 DBS'18 SEGRETARIA DIGIT mc127 GRF/27 ETICHETTESCUSTOD mc146 DBS. 19 FILE EXPRESS mc127 GRF28 PCXDUMP mc149 DBS'20 CDAUDIO mc130 GRF-29 FOTOEFT mc150 DBS'21 ALADIN mc131 GRF/30 MASK mc152 DBS 22 PC-GLOSSARY mcl31 GRF/31 LABEL LABORATORY me 153 DBS/23 REC GESTIONE DISC. me 132 GRF/32 CREABAR mc153 DBS'24 GE.SO. mc136 GRF/33 WARPOWER mcl54 DBS 25 FILATELIA DIGITALE mcl36 DBS26 AC CARD WINDOWS me 139 M|C! DBS/27 LOG SAT mc151 DBS'28 ARCHIVIO SOFTECA me 146 MSD/01 IMPROVISE mci44 DBS'29 WDBASEC me 146 MSD 02 MIXIT me 144 DBS'30 SWATCHBASE me 146 MSD/03 MUSIC SCULPTOR me 144 DBS'31 MY CAR me 145 MSD/04 THEDRUMS me 144 DBS/32 INFOTREE me 149 MSD 05 WINJAMMER mc144 DBS'33 SCUOLA mc148 MS006 SYNCRO mc148 DBS34 AGENDE mc148 DBS'35 GESTIONE FILM mcl50 SPBEACSHEET DBS/36 GESTIONE C/C mcISI DBS/37 GEST COMP SPORT mc151 SPD/01 AS-EASYAS mc132 DBS'38 PC DIET me 152 SPD/02 EXPRESSCALC me104 DBS 39 GEST QUESTIONARI me 152 SPD04 INSTACALC me107 DBS/40 GEST C/C POSTALI me 154 SPD/05 SSHEET me139 DBS'41 CATALOGO MICROFOSSILI mc154 UTILITY EDUCATIVO UTL07 LHARC mc105 UTI/08 ARJ mc132 EDU'01 ABC FUN KEYS mc103 UTL09 LZEXE mclOS EDU/04 GEOBASE mc109 UTl/10 DIET mc105 EDU'05 CHIMICA mc122 UTI/11 PKLITE mc105 UTI/12 NEWSPACE me105 GIOCO UTI'28 ORASCO mcl45 UTL30 WINCOMMANDER mc 112 GIO'51 CROBOTS me115 UTI /32 WINZIP mcl12 GIO'54 TRESETTE A PERO mcll9 UTI'33 MOUSE EDITOR mc113 GIO/55 WINTREK mc121 UTI34 DEPURA meli 3 GIO'72 ADVENTURECREAT mc131 UTI, 35 DISK FATTER mcll3 GIO'73 PALLOID mcl34 UT 1/36 POWER DOS mci16 GIO/74 VGA POKER mc134 UTI/37 SIM LIB mcii4 GIO/75 BRISCOLA me 136 UTI'38 UTILITY PC mc1l4 GIO'76 DC GAMES mc138 UT 1/39 DBOOK10 mcll5 GIO/77 SKYROADS mc138 UTI/40 SYSTEM COLOR SET mc116 GIO'78 TETRA-X mc139 UTI/42 TWOTASKFORMAT me 130 GIO/79 SCOPA WINDOWS mc141 UTI'43 FORMATQM mcl17 GIO/80 8ATTLE TECH mc142 UT 1,44 COPYQM mcl23 GIO/81 GIOCO MESTIERI me 150 UTI45 TELEDISK mc117 GIO/82 SCOPONE TRE SETTE mc152 UTI'46 ANADISK mc117 GIO'83 WOLF 3D EDITOR me 153 UTI'48 GDIR mene GIO'84 SCALA 40 mc154 UTI49 8AT MEN mene CODICE TITOLO RIVISTA CODICE TITOLO RIVISTA UT l'50 BOOTMENU mc130 VAR'65 ZIP R FOR DOS mc138 UT 1/51 TOOLS meli 8 VAR 66 O MARK PATENTE mcl 39 UTI'52 DISK COPY FAST mc131 VAR 67 TSPANEL mc139 UTI'53 MEGABACK mc120 VAR'69 SLOOP MANAGER me 140 UTI'54 CT-SHELL FOR WIN me 120 VAR,71 CREACOD WINDOWS mc141 UTIS5 ASQ mc121 VAR. 72 ASTROWIN mcl 41 UTIS6 ARCERY me 122 VAR'73 SOS FARMACI mc143 UTt/57 DIVIDE a GENERA mc122 VAR 74 NAVIGA me 143 UTI 58 IN FIERI mc122 VAR/76 LOTTOFOBIA mc145 UTI59 BOOTANY mc124 VAR77 CAOS me 146 UT160 THE MODEM DOCTOR mc124 VAR,78 STRAK mc146 UTI6I STOWAWAY me 124 VAR79 WINTAROT me 149 UTI'62 COMPDISK mc125 VAR'80 ASCII me 148 UTI/63 TESTDISK mc125 VAR/81 CICLOTTO me 150 UTI,64 BEAGLE UTILITY PACKmc125 UTI 65 DOSREDIR mc125 WQRDPRQCESSQR UTI 66 DOSMAX 1.7 mc 126 UTI 67 THE LAST BYTE MEM me 126 WPR02 FREEWORD mclOS uri68 SPEEDKIT mc126 WPR05 GALAXY me 104 uri/69 DISKDUPE mc128 WPR06 EDITOR meno UTL70 MASCHERA me 130 WPR07 NOTEBOOK mc112 UTl /71 MIX mc130 WPR08 WORDY meli 3 UTI/72 SONG mc130 WPR'10 BREEZE mcl 16 UTI73 ULTRA COMPR II mci43 WPR 11 BOXER mc121 UTI75 DRAGSVIEW mc149 WPRT2 FED me 124 UT176 DRAGSZIP mc149 WPR 13 BOOKLET mcl 36 UT 177 DUW me 149 WPR 14 SLEEK mc136 UTI76 SPARTA mc149 WPR 15 AURORA EDITOR mcl 37 UTI/79 DWM mc153 AMIGA VARIE COMUNICAZIONE VAR'11 ARIANNA mcl 06 VAR'17 ITALIA90 meno AMCO 02 FC FREE COMM mc113 VAR21 ELO SYSTEM WIN mc139 AMCO 03 XPRESS MANAGER mc117 VAR26 GESTIONE CAMP me 123 AMCO04 TERM mcl 18 VAR28 CASE mc119 AMCO 05 NCOMM mcl 19 VAR30 BUDGET me 120 AMCO 06 BMB mcl 21 VAR31 MEMO MANAGER me 122 AMCO/07 BBBBS me 125 VAR 32 MORSE mc122 AMCO 08 TERMINUS me 136 VAR33 MASKS mc123 AMCO 09 XPRESS READER mc149 VAR34 HRAM a VRAM 366 me 123 AMCO/10 FITTER mcl 52 VAR35 MERCURY me 124 AMCO 11 PHONEBILL me 152 VAR37 MINIOOP LOGO mc125 AMCO 12 VLT mcl 53 VAR,38 TEORIA me 125 VAR39 CALENDARIO PERS mc129 DATABASE VAR40 INTERPOLAZIONE mc130 VAR 41 INTEGRITY MASTER mc131 AMDB02 VIDEODAT mc 116 VAR 42 THE FILE MANAGER mc131 AMDB03 ADA mcl 23 VAR‘43 CHAMP40 mc145 AM DB 04 RANDOMCHIVE me 123 VAR 44 KIMIKO me 132 AMDB05 LE NAG me 130 VAR 45 FUNZ 2D mc132 AMDB.06 PHONEDIR mc138 VAR 46 CASAMIA FINANZE mcl32 AMDB'07 AMIGADIARY me 140 VAR 47 DIALOG DESIGN mc133 AMDB08 BANCABASE 3 mc149 VAR48 TABOO mc133 AMDB'09 COMICBASE 3 me 149 VAR 49 BOOKE mc!33 AMDB 10 AODRESSASSIST me 154 VAR 50 DOUBLETAKE mc133 AMDB'11 AFILE mcl 54 VAR 51 ESPR me 134 VAR/52 MATH me 134 GIOCO VAR 53 LOGICA mc134 VAR 54 MIDI FILE PLAYER mc134 AMGI04 SCOPONE SCIENT mcl 08 VAR, 55 TRUE TYPE FONT INS mc135 AMGI'12 PACMAN me 122 VAR 56 FONT MONSTER mc135 AMGI/13 STRAIN mcl 27 VAR,57 PROVIEW FOR WIN mc135 AMGI 14 SOUTAIRESAMPLER mcl 36 VAR'58 WIZMANAGER me 135 AMGI'15 RUOTA D FORTUNA me 139 VAR 59 WINPIM 3D mc135 AMGI 16 VCHESS me 140 VAR 60 FINDER PLUS me 136 AMGI17 GALAGA me 142 VAR 62 TSX-LITE mcl 37 AMGI 18 LINES mcl 43 VAR 63 PC CONFIG mc137 AMGI T 9 ZORK mc143 VAR 64 DUALMOOEPLAYER mcl 37 AMGI'20 GRAVESPIN mc145 382 MCmicrocomputer 154 - settembre 1995 CODICE TITOLO RIVISTA AMG1/21 COLONIAL CONO. Il mc146 GRAFICA AMGR/05 FREEPAINT meli3 AMGR 06 LABEL MAKER mcl 14 AMGR/07 PICTSAVER mcll4 AMGR;08 WASP mc120 AMGR 09 MAGPAGES mc122 AMGR/10 GFXSCAN me 123 AMGR/Il GIFVIEW mcl24 AMGR/12 FONTVIEWER mcl25 AMGR/13 JCGRAPH mcl26 AMGR'14 LYAPUNOVIA mcl 27 AMGRT5 ARMYMINER mcl35 AMGR17 MULTIPLOT mc!37 AMGR'I9 PCAL mcl40 AMGR'20 SMART FRACTAL mci43 AMGR/21 IMAGESTUDIO mc!48 AMGR,22 MUI mcl 51 AMGR/23 MAGICEYE mcl 52 AMGR/24 HTLMHEAVEN mc!52 AMGfi/25 TEXTURE STUDIO mcl53 AMGR26 TAPECOVER mc154 AMGR'27 ICON DELUXE mcl 54 SPREADSHEET AMSP'01 SPREAD mcl04 AMSP/02 EQUATIONWRITER mcllO UTILITY AMUT/55 PRINT MANAGER mc124 AMUT'56 BACKMAN mcl 51 AMUT/57 FF mc!24 AMUT'58 BROWSER II mcl 30 AMUT/59 HDCLICK mc135 AMUT/60 TASKE mcl 35 AMUT/81 PCRESTORE mc137 AMUT'62 PRIMAN mcl 37 AMUT'63 POWERSNAP mcl 38 AMUT/64 EDITKEYS mc!38 AMUT/65 MEGAO mcl 39 AMUT'66 MTOOL mcl 42 AM UT'67 SUPERDUPER mcl 42 AMU768 FILEX mcl 43 AMUT/69 MISERPRINT mc!43 AMUT/70 EDWORD mcl 44 AMUT/71 UUXT mc!45 AMUT/72 CATEDIT mc145 AMUT/73 FILEX mel45 AMUT/74 T.DMAN'S UTILS mcl47 AMUT/75 AIBB mcl 48 AMUT/76 FILER me!48 AMUT/77 GUIDGEN mcl 50 AMUT/78 SIGNARC mc!50 AMUT'79 LISTANALYZER mcl 50 AMUT'80 RO mcl 51 AMUT/81 ZSHELL mc!51 VARIE AMVR'44 LAZYBENCH mc!30 AMVR/45 DISKPRINT mcl30 AMVR'46 ARCALO mcl3! AMVR/47 EPU mcl3l AMVR'48 AMIGAWORLD mcl 31 AMVR'49 DISKMATE mcl31 AMVR/50 GUIARC mcl32 AMVR'5I DISKSLAV mcl32 AMVR'52 UPCAT mcl 32 AMVR'53 ARJAY mcl32 AMVR/54 REMINDER mc!33 AMVR'55 DT mcl 33 AMVR'56 AZAP mcl 33 AMVR'57 ASSISTANT mcl 33 AMVR/58 WBPLUS mc134 AMVR'59 BACKUP mcl 34 AMVR'60 POWERCACHE mcl 34 AMVR'61 AROACH mc!34 AMVR,'62 ANTIRACISM mc!35 AMVR/63 DBB mc!36 AMVR/64 TDS mcl37 AMVR 65 DYNAMIC SKIES mcl 38 AMVR'66 SOUNDEFFECT me!39 AMVR/67 MUCHMORE mcl40 AMVR 68 AUTOMATION mc141 AMVR69 HPACK mc141 AMVR70 MOVIE DATABASE mc!4l AMVR/71 OUICKFILE mcl4t AMVR'72 QUADRACOMP mc!42 AMVR'73 PARM mcl 44 AMVR74 SCREENSELECT mcl44 AMVR/75 TRANSPHON mcl46 CODICE TITOLO RIVISTA CODICE TITOLO RIVISTA CODICE TITOLO RIVISTA AMVR76 NEWICONS mc!46 MIGI 63 INFOTRON mcl 51 UTILITY AMVR'77 BLOCKNOTES mcl46 MIGI 84 SIM TOWER mc!51 AMVR 78 GOLDED mcl47 MIGI 85 ERIC S SOLITAIRE mcl 52 MIUT'54 DESEA mcl 25 AMVR-79 PCDRV2AM mc147 MIGI 86 FANTASTIC VOYAGE me 152 MI UT-55 DISMOUNT me 125 AMVR 80 BUTTONMENU mcl47 MIGI-87 JIGSAW mcl 52 MIUT56 DOLLS HOUSE mcl 25 AMVR 81 SOUNDMACHINE mc!48 MIGI 88 SHODAN mcl 53 MIUT/57 DOSINIT mcl 26 AMVR 82 TP me 149 M1GIB8 FLIGHT MASTER me 154 MIUT/58 MACLIFE INSURANCE mcl35 AMVR 83 PROWIZARD mc!49 MIUT'59 BRIAN'S SOUND TOOL mc138 AMVR 84 DELITRACKER mcl 53 GRAFICA MIUTI/60 OUILL me 143 AMVR 85 VIRUS CHECKER me 153 MIUTI/62 EOUALIN me 143 MIGR07 RENDERCADPRO mcl 38 MIUTI 63 DFDEDITOR me 143 MIGR08 PICTSHOW me 139 MIUTI 64 ORNIWELL me 144 MAClN 1 Obli MIGR09 IMAGE CATALOG me 144 MIUTI 65 BBEDIT mc145 MIGR10 UNIX MPEG me 144 MIUTI 66 HTML mcl 49 COMUNICAZIONE MIGR li SLIDE PRESENTER mc145 MIUTI'67 KEY OUENCER mclSO MIGR12 TERRAINMAN mc145 MIUTI 68 ROBOFINDER me 150 MICO01 RED RYDER meno MIGR 13 MAC CONCEPT mcl 47 MICO02 ZTERM mcllS MIGRT4 3DDOTS me 149 VARIE MICO03 TELEFINDERPRO mct42 MIGR15 GRAPHIC CONVER mcl49 MICO 04 VALUE-FAX mei44 MIGR 16 EXILE mciSO MIVR'53 CHEMEDIT mcl 36 MICO05 INTERSLIP mcl46 MIGR 17 BHE mcl 51 MIVR54 PLAYER PRO me 136 MlCO/06 NCSA MOSAIC me 146 MIGR 18 CLIP2GIF mc15l MIVR'55 DISK SWEEPER mcl 37 MICO 07 NETSCAPE MOSAIC mcl 46 MIGR 19 TRANSPARENCY mcl51 MIVR’56 DTMFDECODER mcl 37 MICO 08 NETSCAPE HISTORY mcl53 MIGR20 HOT ICONS me 152 MIVR'57 SPARDLE me 138 MICO 09 SIMPLE CARO mcl53 MIGR,21 MANDLE ACID mcl 52 MIVR 58 MICRO RECORDER mc138 MICO 10 WRAPPER mcl 53 MIGR'22 VIRTUAL mcl 53 MIVR59 ADD'STRIP me 138 MIGR23 MERIDIANA mcl 54 MIVR'60 DIALOG VIEW me 139 EDUCATIVO MIVR 61 OPEN WIDE me 139 MIPJ MIVR 62 SOUND MACHINE mc139 MIEDOI KID PIX mc!07 MIVR. 63 SOUND MASTER me 139 MIED 02 NUMBER TALK mcl07 MIDI01 CYBERNETIC COMP mc141 MIVR 64 CD CAT me 140 MIED03 ALPHA TALK mc!07 MIDI02 FRET NAVIGATOR mc141 MIVR 65 DART me 140 MIED,04 WONDER mc 120 MIDI03 MIDI MANAGER ACT mc14l MIVR 66 DEFAULT FOLDER mc140 MIED 05 COLORING BOOK mcl 30 MIDI 04 MIDI PACK’EN SEND ITmc141 MIVR 67 DESKTOP TEXTURE III mc140 MIED 06 JUST FOR KIDS mclSO MIDI'05 MIDI KEYS mcl 41 MIVR 68 GREG’S BROWSER mc140 MIDI'06 MIDI RECORDER mcl 41 MIVR 69 KEYS! me 140 OJQCO MIDI 07 MIDI SPLIT mc141 MIVR'70 ECLIPSE mc142 MIDI 08 SYNTHESIZER mcl45 MIVR71 ECONOMICSSBUSIN mc142 MIGI63 JA MORIA mcl37 MIDI 09 SOUND EFFECT mcl 52 MIVR72 FINAL DRAFT me 142 MIGI/64 PUTT PUTT DEMO mcl39 MIDI 10 LITTLE PLAYER mcl 54 MIVR'73 OSCILLOSCOPE mcl 42 MIGI'65 POPULOUS mcl40 MID111 SPEKTRUM me 154 MIVR74 OUICKEDITOR mcl 42 MIGI 66 CHIRAL mcl42 MIVR 75 SPEEDOMETER mcl 42 MIGI-67 OUT OF THIS WORLD mcl43 MIVR.76 ZX SPECTRUM me 144 MIGI 68 CYCLONE mcl43 MIVR,77 CHIRP mcl 44 MIGI 69 MACMAN CLASSIC P mci43 MISP'01 BIPLANE mc 112 MIVR.78 WORDLISTMAKER mcl 45 MIGI 70 SPACE PEBBLES me 144 MIVR79 CHIPMUNK BASIC mc147 MIGI 71 JETPACK mc145 STACK MIVR. 80 TIME TRACKER mc147 MIGI 72 MAC SKY mcl46 MIVR. 81 VIS10N-3D mcl 47 MIGI,73 WOLFENSTEIN 3D mcl46 MISfCOl FOOD 1 meni MIVR'82 CHESS CLOCK mcl 49 MIGI74 CHUCKYEAGER S AIR mc147 MISK02 BUSINESS i mclll MIVR-83 OUIT IT mcl 49 MIGI75 MANIAC mcl47 MISK03 SOUND 1 meni MIVR 84 EXILE mcl50 MIGI/76 PEGLEG mcl 47 MISK04 CRIMINALS meni MIVR,85 SOUNOMACHINE mc151 MIGI/77 MARATHON me 148 MISK05 GIÀ SCRITTO mc 122 MIVR,86 SYMBIONTS mcl 51 MIGI-78 MARATHON CHEAT mcl48 MISK06 EX LIBRIS mc127 MIVR,87 DESK TOP STRIP mcl 53 MIGI/79 RUINS mcl49 MISK07 HYPERMIDI me 138 MIVR'88 FILE TYPE mcl 53 MIGI 80 BEDLAM mc!50 MISK08 PLAY MOD BUNDLE mc142 MIVR 89 SUPERLOCK mcl 53 MIGI 81 SOLITAIRE OF CHAMP mc!50 MISK, 09 GRIMOIRE mcl 45 MIVR 90 CATASTROFE mcl 54 MIGI 82 SPIKED mcl50 Compilare e spedire a: MCmicrocomputer Desidero acquistare il software di seguito elencato al prezzo di L. 8.000 a titolo (ordine minimo: Ire titoli). Per l'ordinazione inviare I importo (a mezzo assegno , c/c o vaglia postale) alla: Technimedia srl, Via Carlo Perder 9, 0015? Roma dischetti da CU 3.5" Codia: Totale dischi di x 8.000=Lire Nome e Cognome Indirizzo CAP/Città Telefono MCmicrocomputer non oltre alcuna garanzia e non si assume alcuna responsabilità sugli eventuali danni diretti o indiretti derivanti dall'utilizzo del software distribuito MCmicrocomputer 154 - settembre 1995 383 PO SOFTWARE MS-DOS Dinosauri, fossili che passione L'archeologia in genere, ma soprattutto la storia dell'evoluzione della terra mi ha sempre affascinato. Soprattutto i fossili hanno avuto su di me un'attrazione particolare. Non so dire se mi piace di più cercarli e trovarli o solo ammirarli in qualche vetrina di museo. È per via di questa passione che stavolta mi occupo di un programma destinato ai laureati in Scienze Geologiche e/o appassionati di Micropaleontologia. Un argomento non comune, ma che può fare la felicità di qualcuno . Affronto anche l'argomento della gestione dei conti correnti postali, che sta tornando d’attualità, e poi per farmi perdonare da chi cerca svago nel software, tra gli altri propongo un gioco di carte: Scala 40 di Paolo Ciardelli GtstPost Nome file: GESTPOST.ZIP Tipo: utility shareware (Ut. 85.0001 Sistema Operativo: Ms-Dos Autore. Avalon Graphic s.a.s. Il presente programma è stato svilup¬ pato per la gestione dei conti correnti postali. L'argomento torna ora d'attualità vi¬ sta e considerata la crescita dell'impor¬ tanza dei sportelli postali, con la vendita dei titoli di stato. La gestione dei movimenti contabili nel conto è illimitata, cosi come la crea¬ zione dei conti da gestire. In questa versione non sono presenti due opzioni: il calcolo degli interessi e la personalizzazione delle stampe, Essendo il programma di facile utiliz¬ zo ed essendo presente nelle opzioni di manipolazione dei movimenti un help in linea (attivabile con FI), si è ritenuta su¬ perflua la stesura del manuale. Warpowtr Nome file WAPPOWER.ZIP Tipo: utility cardware Sistema Operativo: Ms-Dos Autore: Stefano Cazzulani Warpower è un programma di war- ping, ma a differenza di tutti gli altri programmi in circolazione, permette di deformare un'immagine in tempo rea¬ le. Normalmente per elaborare un'im¬ magine servono da una decina di se¬ condi fino ad alcuni minuti; con War¬ power semplicemente muovendo la griglia con il mouse, otterrete la defor¬ mazione l'istantanea dell'immagine. Il merito di queste prestazioni eleva¬ te è da attribuire alla programmazione, che consta di ben 11 000 linee di codi¬ ce assembler. Si possono creare molto facilmente animazioni utilizzando i key- frame: basta impostare dei frame «chiave» e assegnare un numero di frame corrispondente; il programma si occuperà di generare in tempo reale (cioè come se steste vedendo un'ani¬ mazione già calcolata!) tutti i frame in¬ termedi, ed eventualmente salvarli su disco. Si possono salvare le informa- 384 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PD SOFTWARE * MS-DOS zioni riguardanti i keyframe creati in modo da rielaborarli o modificarli in se¬ guito. Il programma dispone di menu in stile 3D, bottoni e finestre di dialogo ed è quasi totalmente gestibile con il mouse, ovviamente obbligatorio. Questo software utilizza fino a 1.6 Mbyte di memoria EMS per memoriz¬ zare le informazioni riguardanti i frame che deve calcolare. Senza l'EMS fun¬ ziona ugualmente ma non si possono vedere le animazioni; per l'utilizzo ba¬ stano 450K di memoria convenzionale e almeno un 386DX. Il coprocessore matematico non è richiesto e vengono gestite immagini in formato BMP 320x200x256 colori. Nell'archivio sono presenti due ma¬ nuali, uno in italiano ed uno in inglese, oltre ad un'immagine di prova e ad un file di keyframe d'esempio. Catalogo micropaleontologia Nome file: SCHEDUL.ZIP Tipo: utility shareware Sistema Operativo: Ms-Windows Autore Nicolò Pace Si tratta di un database per l'archivia¬ zione e la gestione dei dati relativi ai microfossili. Per trarre il massimo vantaggio dal programma, sarebbe opportuno trovare il modo di ottenere le immagini dei mi- crofossili in formato BMP, cosa che si può fare avendo a disposizione uno scanner o strumento analogo. Se questo fosse un ostacolo msor- MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 385 PO SOFTWARE MS-DOS montabile, niente paura, il programma può essere usato anche senza disporre di immagini. Il programma è quindi un data base funzionante sotto Windows, che in più avendo a disposizione il modo di procu¬ rarsi delle immagini scandite permette di catalogare oltre ai dati relativi ad un microfossile (genere, specie, ecc.) an¬ che delle foto, dei disegni, o comunque delle immagini in formato BMP, cioè il formato proprio del Windows. Naturalmente il risultato sarà miglio¬ re quanto maggiore sarà il numero di colon che la vostra scheda video (e quindi Windows) potrà visualizzare; l'ideale sarebbe una risoluzione 640*480 a 256 colori, anche se trattan¬ dosi di microfossili il bianco e nero è più che sufficiente. Il programma è stato scritto in Visual BASIC, e alla stregua di tutti i program¬ mi Windows permette il multitasking, quindi potete utilizzarlo anche svolgen¬ do altre attività; se per esempio state scrivendo con Write una relazione e vi occorrono delle informazioni relative ad un microfossile, potete una volta avvia¬ to il programma passare da un pro¬ gramma all’altro tramite la pressione della combinazione di tasti ALT+TAB. La fase di inserimento è divisa in due parti l'inserimento dei dati relativi al microfossile e l’inserimento delle im¬ magini, non vi è priorità tra le due ope¬ razioni, questo significa che potete eseguire indifferentemente per prima l’una o l’altra operazione. L’unico vincolo che ho imposto al programma, è quello di non accettare l’inserimento di microfossili per i quali non sia specificato il genere e la spe¬ cie. ossia i cui rispettivi campi di inseri¬ mento siano composti soltanto da stringhe di «spazi», cosa che succede ad esempio premendo il tasto invio senza aver inserito nulla. Comunque questo vincolo non esi¬ ste per le altre informazioni relative ad un microfossile, perché potreste non avere la possibilità di disporre di un’im¬ magine o non ricordate una Biozona Ad ogni modo se doveste inserire i dati relativi ad un microfossile di cui non ricordate il genere o la specie, po¬ tete inserire al loro posto un punto in¬ terrogativo, o qualcos’altro a vostra di¬ screzione come ad esempio: GENERE: COMUNIS COMUNIS AMEBAE SPECIE:? Per inserire un'immagine o dei dati è comunque necessario cliccare su Inse¬ rimento, cosi facendo si renderanno di¬ sponibili i tasti Conferma, Cancella, e Inserimento Immagine. Per inserire i dati relativi ad un mi¬ crofossile dovete quindi procedere alla pressione (se non lo avete già fatto) del tasto sinistro del mouse su Inseri¬ mento, o premere la combinazione di tasti Alt+I. Questa operazione come da sopra, renderà disponibile un’even¬ tuale conferma delle informazioni inse¬ rite. Cominciate quindi ad inserire le informazioni relative al nominativo, spo¬ standovi da una casella all’altra con l’ausilio del tasto Invio, del Mouse o del tasto TAB. Nell’esempio che segue viene evi¬ denziato come procedere. GENERE: XVARIATIS COMUNIS SPECIE MICROCELLIS AUTORE G GEOFILS CRONOZONA CETACEO TEMPERATURA 10°C - 40°C PROFONDITÀ: 10- 100 m DIMENSIONE: 7-9p DESCRIZIONE NON DISPONIBILE BIOZONA: NON PRECISATA Ogni informazione inserita, può in ogni istante essere modificata tramite la funzione Modifica. Le uniche informazioni necessarie al programma sono il Genere e la Specie del microfossile, per poi eseguire una eventuale ricerca, le altre informazioni sono opzionali e quindi a discrezione dell'utente. L’inserimento delle immagini o del- l’immagine. se disponete solamente di una. può avvenire prima o dopo aver in¬ serito i dati relativi al microfossile. Per inserire un'immagine si prema con il tasto sinistro del mouse sul tasto Inserimento Immagine, se questi non è attivo, si proceda alla pressione del ta¬ sto sinistro del mouse sull’opzione del menu Inserisci La schermata per l’inserimento del¬ l’immagine è molto intuitiva, essa è for¬ mata da una serie di «oggetti» che per¬ mettono nel modo più rapido e sempli¬ ce di individuare le immagini, che si vo¬ gliono associare al microfossile La fase di ricerca è essenziale per ogni Database che si rispetti. Essa de¬ ve essere rapida ed efficace, per rag¬ giungere l’obiettivo nel minor tempo possibile e permettere al richiedente di consultare i dati in modo chiaro e com¬ pleto. Il primo metodo di ricerca è quello per chiave incompleta Genere. Cosa significa per chiave incomple¬ ta? Significa che il programma interro¬ gherà l’archivio alla ricerca di un Gene¬ re di microfossile che abbia al suo in¬ terno la stringa digitata. La ricerca per Specie non differisce per modo di procedere dalla ricerca per Genere, la sostanziale differenza, è le¬ gata al campo di azione della ricerca che in questa è rappresentato dalla Specie (vedi Inserimento.Specie per eventuali chiarimenti sul campo Spe¬ cie). Lo scorrimento dei record rappre¬ senta il secondo sostanziale metodo di ricerca del programma. Questi permette di percorrere visua- 386 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 PO SOFTWARE MS-DOS lizzando una per una le schede relative ai microfossili inserite nell’archivio Premendo col mouse su Ricerca e quindi su Scorrimento, sarà attivata la ScrollBar presente sotto i campi di in¬ serimento dei dati. Si procederà allora allo scorrimento delle schede dell'archivio premendo i tasti cursore destra e sinistra o con il mouse il pulsante freccia a destra e freccia a sinistra. Premendo verso destra si otterrà lo scorrimento in avanti dei record dell’ar¬ chivio, verso sinistra lo scorrimento in¬ dietro, Con questo tipo di ricerca si ha a di¬ sposizione il controllo totale sul conte¬ nuto dell'archivio, e una volta visualiz¬ zato una data scheda, si può procedere ad un'eventuale modifica o cancellazio¬ ne premendo le rispettive opzioni del menu, Questo naturalmente è possibile far¬ lo anche dopo aver selezionato un no¬ minativo tramite la ricerca per Genere, Specie, Cronozona o Biozona. A differenza delle precedenti funzio¬ ni, cancellazione e la modifica di un no¬ minativo sono delle operazioni molto semplici da realizzare e non necessita¬ no di minuziose spiegazioni. Essendo poi il programma dotato di una serie di interventi automatici (fine¬ stre di Chiarimenti e Informazioni) tutte le operazioni sono rese molto semplici e alla stregua di chiunque. La cancellazione di una scheda dalla rubrica, deve essere preceduta dalla vi¬ sualizzazione di questa tramite ricerca. Non importa il procedimento di ricerca adottato, l’unico vincolo è rappresenta¬ to dalla visualizzazione della scheda Questo per evitare di cancellare per er¬ rore una scheda al posto di un'altra Quindi visualizzata la scheda interes¬ sata. si procederà alla sua eliminazione dall'archivio tramite la pressione del ta¬ sto sinistro del mouse sull'opzione del menu Cancelazione. La modifica dei dati relativi ad una scheda, compresa l'immagine di ac¬ compagnamento, è un’operazione che va preceduta, come per la cancellazio¬ ne, dalla visualizzazione di questo tra¬ mite ricerca. Come per la cancellazione si può op¬ tare per uno o l'altro metodo di ricerca. Una volta visualizzata la scheda inte¬ ressata, si procederà alla modifica pre¬ mendo con il solito pulsante sinistro del mouse sull'opzione del menu Modi¬ fica Questa renderà attivi i tasti Inseri¬ mento Immagini, Conferma e Cancella¬ zione Le operazioni quindi da effettuare sono uguali alla fase di Inserimento, se si vuol aggiungere qualcosa, si proce¬ derà con il posizionarsi nella zona inte¬ ressata e digitare quanto voluto, se quello che si vuole cambiare è l'imma¬ gine. il procedimento è identico a quel¬ lo visto sopra a proposito dell'Inseri¬ mento Qualsiasi altra operazione (esclusa naturalmente la pressione del tasto In¬ serimento Immagine) corrisponderà alla pressione del tasto Cancella che annul¬ lerà le modifiche inserite. La funzione di riordino dell'archivio, è di importanza fondamentale, infatti essa permette di riordinare l'archivio per ordine (di Genere) alfabetico. Ogni volta che inserite una nuova scheda nell’archivio, questa viene inse¬ rita in coda e quindi non in ordine alfa¬ betico. Scala 40 Nome file: SCALA40.ZIP Tipo Gioco Ireeware _ _ Autore Cristiano De Mei \imc7655mchnk~ii\ Scala 40 è la realizzazione informati¬ ca del famoso gioco di carte che si gio¬ ca normalmente con due mazzi di carte da poker e quattro jolly. Alcune regole, di importanza secon¬ daria, sono leggermente modificate e ogni particolarità è spiegata nel relativo help richiamabile da programma con il tasto FI. Scala 40 è giocabile con il mouse che funge da «mano» per prendere le carte e spostarle sullo schermo (cliccando sulla carta da spostare evidenziandola e poi cliccando ancora sul punto dove portarla). Evidenziando un tris o una scala e cliccando sul proprio quadrato di gioco sul «tavolo verde» (in alto a sinistra) si esegue una calata, se ovviamente le carte selezionate formano una combina¬ zione regolare. Sia l'uso delle carte jolly sia le opera¬ zioni di «attacco» di una carta sono semplici ed intuitive poiché fanno uso del dispositivo mouse Per usare il programma è sufficiente scompattare tutti i file in una sottodirec¬ tory appositamente creata e poi richia¬ mare il file SCALA40.EXE. MS Paolo Ciardelh e raggiungibile tramite MC-lmk alla casella MC601 5 e tramite Internet all'indirizzo MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 387 P 1 SOFTWARE MAC Autunno italiano Puntata tutta dedicata agli autori italiani. Forse per la minore diffusione dei Mac in Italia o, forse, perché da noi la scuola e il mercato si sono orientati verso l'MS-DOS, fatto sta che gli autori italiani di software per Macintosh si contano sulla punta delle dita. Ciononostante, come dice un vecchio adagio, sono pochi ma buoni. Alcune delle più diffuse utility per Mac provengono da loro e sono presenti in tutti i principali siti Internet di Valter Di Dio Flight Master Versione I O by Roberto Panetta Applicazione - Freeware su MC-lmk Flight Master è un programma sicu¬ ramente di tipo «verticale» rivolto cioè ad un ristretto numero di persone per la sua particolare natura «specialistica». Il programma infatti è dedicato ai piloti che volano in VFR (Visual Flight Rules), cioè la maggior parte dei piloti di aero¬ club (non sono poi cosi pochi). Può essere comunque utilizzato pro¬ ficuamente anche da coloro che utilizza¬ no i simulatori di volo nel caso vogliano «simulare sul serio» aggiungendo un elemento in più. Il programma consente di realizzare la pianificazione del volo compilando in automatico la scheda che verrà utilizza¬ ta durante la condotta del volo (da non confondersi con il «piano di volo» che è tutta un'altra cosa, e di tipo burocra¬ tico). Normalmente il volo viene pianifica¬ to, dovendo andare dall'aeroporto «A» all'aeroporto «B», attraverso una sene di passaggi intermedi (fix pomt) Il pilota avrà delle tratte intermedie da compiere, in ognuna delle quali con¬ tatterà il centro di controllo appropriato fornendo posizione attuale e stimato temporale per la prossima posizione, inoltre su ogni fix point dovrà impostare una nuova rotta magnetica ed una nuo¬ va quota di volo ed eventualmente im¬ postare nuove frequenze NAV(radiofari) e COM (radio). Per fare ciò si avvarrà proprio della pianificazione fatta precedentemente, compresa anche dei calcoli relativi al carburante a bordo in funzione della tratta più la riserva, e delle frequenze di comunicazione e di navigazione da uti¬ lizzare durante il volo Flight Master si occupa del calcolo e della stampa di tutti questi dati, con un risparmio di tempo notevole, appog¬ giandosi a quattro differenti librerie su disco, contemporaneamente disponibili, AIR (aerei), COM (frequenze di comuni¬ cazione), NAV (Radiofari), FIX (punti di riporto). In particolare esegue il calcolo di di¬ stanze e rotte magnetiche lungo la rotta «ortodromica» (la più breve tra due pun¬ ti sulla sfera terrestre) usando algoritmi analitici che danno luogo ad una preci¬ sione non ottenibile con il classico me¬ todo del rilevamento dalle mappe aero¬ nautiche. Una volta costruite le appropriate li¬ brerie con i dati utilizzati più di frequen¬ te, per riempire e stampare la scheda (formato A4 ruotato) la cui realizzazione l'-r*g_l 7tb«z ICftSf 1"” J 1 -PBMt s»—«Oft») 1 '” Zi MU» [55_|uuk [ C— fin» ] [ C—20 Mb di programmi dr turt , generi por HP48G/GX Per avere la lista mandare L 2.000 in francoboli a Schiavi Alessandro. Via Carpione 28. 19030 Romito Magra ISPI ITal. 0187/989589 Per rice¬ vere a casa i programmi spedire richiesta al solito indiriz¬ zo o telefonare pagherete L 35 000 in contrassegno Vendo come nuova Scheda Movi Machine Pro pochi mesi di vita a lire 900 000 Tel 0782/42829 lanose. 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Non si accettano prenotazioni per piu numeri, nè per piu di un annuncio sullo stesso numero Per motivi prava si prega di non lasciare commcanom o chiedere ■nlorrwoni {telefoniche o scrinai riguardanti gl, annone i minati MCmicrocomputer ri. 154 - settembre 1995 415 bia materiale e inumazioni Invio gratis lista Fulvio Al* brizio - Vìa Flumendosa. 10 - 20132 Milano. Scambio Hell 11 CD) e Cyberwar (4 CD) con altri giochi su CD-Rom Telefonare 0382/35705 pomeriggio. MICRO MEETING Virtual Wave BBS - accesso graluito oltre 2 Giga in linea aree liles e messaggi reti Fidonet - Euronol • Chronosnet HVB Provincia di Lecco - Area Unu« - CD-ROM in linea Chiama al numero 0341/283128 Dragon Fly Network 95 "La BBS Spettacolo-. BBS Ttpo Excalibur con grafica a 16 milioni di colon Aree DOS/Win- dows/OS2. 8 CD-ROM in linea, aree messaggi ed annun¬ ci gratuiti, giochi in linea Mulfiulenze e Chat. Aree VM. 18 ed altro. 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Settare il modem a 8N1 e chiamare 0862-413282 «§ microMARKET • mlcroMEETING • micri MC 154 Testo dell'annuncio (max circa 350 caratteri) Attenzione - gli annunci inviali pei le rubriche Micromarket e Micromeetmg il cui contenuto sarà ritenuto commerciale-specula- tivo e gli annunci Microtrade mancanti dell'importo saranno cestinati senza che sia data alcuna specifica comunicazione agli au¬ tori Per gli annunci relativi a Mìcrotrade, MCmicrocomputer si riserva il diritto di respingere, a suo insindacabile giudizio e sen¬ za spiegazioni, qualsiasi annuncio dietro semplice restituzione della somma inviata. In particolare saranno respinte le offerte di vendita di copie palesemente contraffatte di software di produzione commerciale. Per motivi pratici, si prega di non lasciare comunicazioni o chiedere informazioni Itelefoniche o scritteI riguardanti gli annunci inviati. Scrivere a macchina. Per esigenze operative, gli annunci non chiaramente leggibili saranno cestinati. Spedire a: Technimedia - MCmicrocomputer - Via Carlo Perrier n. 9 - 00157 Roma. 416 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 TAGLIANDO DA COMPILARE E SPEDIRE PER QUALSIASI ORDINE MC 154 * Vogliate consegnare a: Nome, cognome o Ragione sociale: Indirizzo - via/p.zza:. C.A.P.:.Città: .Prov.: Telefono-pref.:.n. Abbonamenti □ Nuovo abbonamento a 11 numeri (1 anno). Decorrenza dal n. □ Rinnovo abbonamento n. □ L. 64.000 Italia □ L. 165.000 Europa e bacino Mediterraneo □ L. 230.000 USA. Asia. Africa □ L. 285.000 Oceania Articoli richiesti Q.ta Codice Descrizione Prezzo unitario Prezzo totale (prezzo un. » quantitAI 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ! 1 1 1 1 1 1 l 1 1 l 1 1 1 t. 1 J. 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ! Il 1 1 1 ! 1 1 1 ! 1 ! 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 - 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 II I 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 ! 1 . Nota: per l'elenco degli articoli disponibili vedere il retro di questo modulo. Totale !L Scelgo una delle seguenti forme di pagamento: □ Allego assegno intestato a Techmmedia s.r.l □ Versamento sul c/c postale n. 14414007 intestato a: Techmmedia s.r.l. - Via C. Perrier. 9 - 00157 Roma □ Versamento a mezzo vaglia postale intestato a: Techmmedia s.r.l. - Via C. Perrier, 9-00157 Roma □ carta di credito □ CartaS) □ Diners □ American Express N. l I I I I I I I I I I I I I I I I Scad i I / I I Intestata a: Indirizzo dell’intestatario: via/p zza: . C.A.P.:.Città:.Prov.: Firma . Vi fornisco anche le seguenti indicazioni: - Versamento effettuato da: Nome, cognome o Ragione sociale: . Indirizzo - via/p.zza:. 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'94 (compreso floppy con software per l'uso con Macintosh) MCDR93 Lit. 65.000 (abbonati- 35.000) Software per l'uso di MC CD-ROM ‘93/'94 con Macintosh SCDR93 Lit. 15.000 MC Software MCS 1 1 1 1(2) Lit. 24.500 Monografia OOP MCM001 Lit. 24.500 CD Abend musik CD/MC01 opp. CD/MC02 Lit. 25.000 PD Software codice, (vedi elenco interno) Lit. 8.000 lordine minimo: tre titoli) Catalogo Bit Movie BITM94 Lit. 15.000 Argomenti & Eventi - Sulla Luna A&E lOlOlll Lit. 29.000 (1) Es.. Giugno 94 = M141 (2) Es : Giugno 94 = MCS 029 Nota: per ulteriori informazioni sui singoli prodotti consultare le pagine pubblicitarie nella rivista 418 MCmicrocomputer n. 154 - settembre 1995 Ihi/ti ,i\rr \oitopo%to l'unto n »i onuonr am HI’ \< nnirf li . am I,multo OCKlNGSTATigNVESA^__^___ l __..^^ M ^_,. M